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La discografia di Claudio Baglioni
 

Recensioni "Acustico"


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  • Esce "Acustico", la nuova antologia di Claudio Baglioni da www.musicaitaliana.com 

    Esce oggi "Acustico - Sogno di una notte di note", il nuovo cd di Claudio Baglioni. E' un doppio album registrato durante l'omonimo e fortunato tour estivo, che lo ha condotto nei più affascinanti luoghi d'arte italiani, la cui atmosfera é conservata nel modo più profondo in questo racconto musicale. Venticinque canzoni, più un medley di brani memorabili, per oltre due ore di musica, in un intimo viaggio tra i suoi più grandi successi, da "Tamburi lontani" a "Poster", da "Fammi andar via" a "La piana dei cavalli bradi”. Per questa antologia di brani, Baglioni usa la definizione di "musica leggera da camera", e sottolinea che la cosa più difficile é stata la scelta delle canzoni, una selezione ardua visto il nutrito repertorio di brani fortunati di cui può vantarsi. «Se dipendesse da me - commenta Baglioni - suonerei tutto, ma mi rendo conto che non è fisicamente possibile». Quasi in contemporanea all'uscita dell'album, il 7 dicembre verrà pubblicato l'homevideo di "Acustico". Dopo aver regalato tanti sogni hai suoi fans, oggi Claudio Baglioni apre il cassetto delle sue aspirazioni e svela: «Sogno un musical, è tanto che ci penso e in fondo anche "Questo piccolo grande amore" é nato così». Ma la musica non é l'unico desiderio del cantautore romano, che non nega di voler dar vita a un libro di racconti, non appena troverà il tempo di mettere ordine tra le miriadi di appunti che raccoglie strada facendo. Baglioni sogna anche un film, non come protagonista, ma nel ruolo di autore. Ma scavando ancora tra i suoi desideri torna in primo piano la musica, e parla di un nuovo tour, magari in Europa, dove non si é mai avventurato e dove lo condurrà il bisogno di confrontarsi con altre culture. Paola De Simone

  •  24 novembre 2000
    Il Piccolo di Trieste

    MUSICA Esce oggi nei negozi il nuovo album dal vivo intitolato «Acustica - Sogno di una
    notte di note»
    La quinta «A» di Claudio Baglioni
    Un'idea nata anni fa durante una chiacchierata notturna con Peter Gabriel

    Paride Sannelli
    MILANO - Claudio Baglioni, si sa, è parco con le antologie ma esagera con gli album dal vivo.
    E così, dopo «Alè-o-o», «Assolo», «Assieme», «Ancora assieme», «Attori e spettatori» e
    addirittura il «live dei live» «A-live», eccolo approdare oggi in tutti i negozi col resoconto
    discografico dell'ultimo tour. Come regola, il titolo comincia con la «a» e scava nelle intenzioni
    dei concerti che hanno portato il cantore delle magliette fine a zonzo per due mesi nei siti
    archeologici e nei luoghi d'arte della penisola: «Acustico - Sogno di una notte di note».
    «Sentivamo quasi la responsabilità di suonare in luoghi come quelli, di restituire ciò che
    essi ci davano in termini di suggestioni, nella speranza che il nostro linguaggio, la nostra
    musica potesse essere all'altezza del richiamo di quei posti» spiega Baglioni.
    «Non è stato facile, ma è stato entusiasmante. Un sogno, davvero. C'era un precedente, un
    elemento scatenante, come sempre lontano. Ero in Inghilterra, ormai più di dieci anni fa, per
     incidere 'Oltre'. Lavoravamo a Bath, negli studi di Peter Gabriel. In una notte nella quale ci
    ritrovammo a scambiarci le rispettive ansie su questo mestiere, sulle pause sempre più
    lunghe tra un disco e l'altro, le difficoltà della creatività e la ripetitività dell'intuizione, venne
    fuori come, in fondo, non sia importante misurarsi a colpi di note e di canzoni, quanto
    piuttosto provare il desiderio e la voglia di organizzare viaggi, progetti, imprese. Essere,
    insomma, più che semplici musicisti, artificeri e procacciatori di sogni, per se e per gli altri.
    Credo che la speranza di chi fa questo mestiere sia proprio quella di non perdere la voglia
    per congegnare delle bombe di profondità che esplodono con una linea, una frase, una
    melodia e ti vengono a disincagliare dai fondali sabbiosi della quotidianità, per offrirti una
    prospettiva nuova. Spero che 'Acustico' riesca soprattutto in questo».
    Canzone dopo canzone, tuttavia, il disco mostra di cogliere il risultato solo a metà. E non
    certo per l'elaborata impronta acustica del repertorio, che non manca di riservare sorprese i
    n una «Fotografie» dall'insinuante andamento «jazzy» e nella struggente versione di «Fammi
    andar via» per sola voce e pianoforte, quanto per interventi che tolgono allo spettacolo la sua
    delicatissima natura «unplugged» per sbilanciarlo verso l'elettronica e l'energia delle rutilanti
    celebrazioni nei palasport.
    Il disco (doppio) spazia per tutto lo spettacolo, affiancando «Notte di note (note di notte)» a
    «Bolero», «Cuore di aliante», «Io sono qui» senza tralasciare momenti un po' meno
    frequentati del «songbook» baglioniano come «La piana dei cavalli bradi» o «Titoli di coda»,
    ma nemmeno la celebrazione di un «Canzoniere» che lega con un unico filo rosso «Questo
    piccolo grande amore», «Amore bello», «E tu», «Sabato pomeriggio», «Solo», «E tu come
    stai», «Strada facendo» e «La vita è adesso».

  • Il Giornale di Vicenza

    Venerdì 24 Novembre 2000

     Album «live»

     Baglioni debutta in acustico con un cd doppio

    Roma. Claudio Baglioni pubblica «Acustico-Sogno di una notte di note», un doppio cd dal
    vivo che raccoglie le canzoni suonate nel giro di concerti acustici del quale l'autore di « Questo
    piccolo grande amore» è stato protagonista in estate in luoghi artistici e storici. «È il racconto -
    spiega Baglioni - di un sogno: quello di togliere le manette a musica e musicisti e specchiarmi
    più da vicino con il pubblico. È quanto ho fatto in estate con il tour acustico. ». Nei due cd di
    «Acustico» - oltre due ore di musica - trovano posto i brani dell'ultimo brano,
    «La spinta a cercare sempre nuove emozioni da questo mestiere e la voglia di comunicare
    oltre la routine - ha detto ancora Baglioni - è figlia di una chiaccherata fatta oltre dieci anni fa
    a Bath, in Inghilterra, con Peter Gabriel, uno degli uomini e degli artisti che stimo di più.
    Arrivammo alla conclusione che più che semplici musicisti, bisogna tendere ad essere
    artificieri e procacciatori di sogni, per sè e per gli altri».

  • Il Resto del Carlino

    Baglioni: arriva "Acustico" il nuovo album live
    «Ecco il mio libro di parole e di suoni»
    di Andrea Spinelli

    MILANO - Baglioni stacca la spina e ferma tra i solchi del nuovo album "Acustico - Sogno
    di una notte di note", da oggi nei negozi, le suggestioni per corde, legno e pelli del suo tour
    estivo nei luoghi d'arte. Lui preferisce chiamarla "musica leggera da camera", giocando sui
    fragili equilibri di un repertorio riletto senza l'enfasi elettronica delle celebrazioni da palasport
    di cui s'era reso protagonista in primavera.
    «Se lo spettacolo attinto dai solchi del mio ultimo album in studio 'Viaggiatore sulla coda del
    tempo' parlava un linguaggio soprattutto cinematografico, quello portato al debutto in agosto
    agli scavi di Pompei assomiglia più ad un lavoro teatrale in due atti», spiega. «Ecco perché
    credo che questo 'Acustico' possa essere considerato una sorta di 'libro' di parole e suoni».
    Suggestioni da sfogliare, che pagano qualcosa al poco coraggio di una scelta "unplugged"
    spuria, in cui l'incanto acustico viene qua e là contaminato dalla strumentazione elettrica. E
    questo, se si pensa che in 18 anni Baglioni ha pubblicato 4 album in studio, un
    divertissement ("Anime in gioco" ispirato dalla trasmissione con Fabio Fazio "Anima mia")
    e ben sette album dal vivo, lascia intendere come il rischio di deja vu finisca per farsi
    immanente.
    Arrangiato dal cantautore stesso assieme al chitarrista Paolo Gianolio, il doppio cd prova
    comunque a scompaginare uno tra i songbook più celebrati della canzone italiana con una
    versione provocatoriamente jazzata di "Fotografie", una "Poster" dai languori di tango e
    quella "Avrai" trasfigurata in una sorta di slow-ballad acustica. Praticamente obbligato il
    percorso del "canzoniere" che lega in un'unica medley "Questo piccolo grande amore",
    "Amore bello", "E tu", "Sabato pomeriggio", "Solo", "E tu come stai", "Strada Facendo"
    e "La vita e' adesso". L'11 dicembre Baglioni sarà ai microfoni di Radiouno (21.30) per
    parlare di questa sua ultima esperienza e dal 7 sarà disponibile l'home-video realizzato
    nel corso del tour.

  • Baglioni: «E ora sogno un volume di miei racconti» (il Mattino)
    di Andrea Spinelli

    Sette album dal vivo in diciotto anni non sono pochi. Tra motivazioni artistiche e motivazioni
    economiche Claudio Baglioni ama rileggere il suo repertorio, confrontarsi con canzoni tanto
    stratificate nel sentimento collettivo da rendere davvero difficile l'evitare le secche della
    ripetitività. Il cantautore ci prova per l'ennesima volta con "Acustico - Sogno di una notte di
    note"; che testimonia il suo tour «archeologico» partito dal teatro grande di Pompei con la
    voglia di spogliare i suoi successi. Ecco allora una «Poster» garbatamente arrangiata in chiave
    di tango o la struggente «Fammi andar via» per sola voce e pianoforte divenuta il vessillo dei
    concerti estivi nei luoghi d'arte. In altri momenti la band capitanata dal fido Paolo Gianolio
    responsabile assieme al divo Claudio dei «riarrangiamenti», punta sulle sonorità elettrificate:
    «Io sono qui» e «Via» ad esempio. «Certo di dischi dal vivo se ne fanno troppi», ammette
    Baglioni, «e il rischio di inflazionarne il valore è alto. Ma questo per me è davvero un live
    diverso, non cantato assieme al pubblico come mi è sempre successo. Ho tentato di realizzare un
    progetto di musica leggera da camera, se posso azzardare questa definizione».
    Puntuale, con l'album, anche l'homevideo, nei negozi dal 7 dicembre e, visto che non è andata in
    porto l'idea di una diretta televisiva, c'è comunque la diretta radiofonica di lancio:
    appuntamento l'11 dicembre, sulle frequenze di RadioUno. Poi Claudio tornerà a lavorare ai suoi
    progetti: «Mi piacerebbe realizzare un musical, è tanto che ci penso, in fondo anche "Questo
    piccolo grande amore" era nato così. E poi un libro di racconti, quando avrò il tempo di mettere
    ordine tra le miriadi di appunti che raccolgo strada facendo. Ma di sogni ne ho davvero tanti,
    persino un film, naturalmente come autore e non come protagonista, ho alcune storie che...
    E poi ancora un tour, magari in Europa, dove non mi sono mai avventurato e dove mi chiama il
    bisogno di confrontarmi con altre culture».

  • Claudio Baglioni, esce il nuovo cd

    Nei negozi il 24 novembre "Acustico - Sogno di una notte di notte". L'album è
    stato registrato durante il tour estivo del cantautore. Nel futuro un
    musical, un film e la turnée.

    ROMA - Un nuovo album per ora e, in futuro, un musical, un film e un nuovo
    tour. Claudio Baglioni torna con Acustico- Sogno di una notte di notte,
    doppio album che uscirà domani nei negozi. Registrato durante l'ultimo tour
    estivo del cantautore fatto tra alcuni affascinanti siti archeologici e
    luoghi d'arte italiani, l'album contiene 33 brani e oltre due ore di musica
    e di successi del musicista romano da Poster a Tamburi lontani, da Avrai a
    Questo piccolo grande amore. ''C'era una suggestione lontana, ma ancora
    forte e viva - spiega Baglioni in un'intervista al suo sito internet -, che
    portavo dentro da tempo e sentivo il bisogno di raccontarla, il bisogno di
    una nuova forma di contatto autentico, meno mediato e più ravvicinato; la
    voglia di recuperare il piacere di un incontro più intimo, nel quale il
    dialogo tra musicista e pubblico non dovesse essere per forza urlato, ma
    potesse anche tenersi a mezza voce o magari solo sussurrando e cifosse, qua
    e la, anche lo spazio per qualche pausa o qualche breve istante di
    silenzio''.

    Il titolo dell'album, spiega Baglioni, nasce da ''quelle parole di
    Shakespeare che, da quando avevo ripreso in mano Sogno di una notte di mezza
    estate, gorgogliavano nella mia coscienza, mitiravano la giacca e mi
    costringevano a fissarle negli occhi, e a nondimenticare il senso del loro
    messaggio. Quello che volevo evitare a tutti i costi era il solito disco dal
    vivo. Qualcosa che non aggiunge niente e non toglie niente, ma che lascia
    sempre l'impressione di un prodotto dettato più dal bisogno di rispettare
    certe regole del gioco, che non da reali esigenze creative
    o comunicative -spiega Baglion i-. Ho l'impressione che di questi dischi ne
    siano stati fatti un po' troppi e credo che il rischio sia quello di
    inflazionarne il valore, che è comunque alto''.

    Un disco non cantato assieme al pubblico, come invece è da sempre
    caratteristica dei concerti di Baglioni.''Cantare insieme fa parte del
    rituale del concerto -spiega l'autore di Sabato pomeriggio - E' parte
    integrante dello stare assieme, ed è anche il termometro del gradimento.
    Quando presenti un pezzo nuovo e ti accorgi che la gente lo canta insieme a
    te, capisci di aver colto nel segno, di aver stabilito un contatto. Il fatto
    è che, a volte, ci sono brani che hanno o assumono un significato
    particolare e che tu presenti in una veste particolare e vorresti che
    l'attenzione e i riflettori fossero tutti per quel brano''.

    Per Acustico, Baglioni usa la definizione di ''musica leggera da camera''
    anche se, spiega, l'aspetto più duro è stata ''la composizione della
    scaletta. Il fatto - dice Baglion i- è che ho avuto la fortuna di scrivere
    molti pezzi fortunati e quando devi costruire uno spettacolo è inevitabile
    che sul campo restino delle vittime illustri. Se dipendesse da me suonerei
    tutto, ma mi rendo conto che non è fisicamente possibile''. E Baglioni
    confessa il suo sogno: ''Un musical, è tanto che ci penso, in fondo anche
    Questo piccolo grande amore era nato così. Poi un libro di racconti, quando
    avrò il tempo di mettere ordine tra le miriadi di appunti che raccolgo
    strada facendo; un film, naturalmente come autore e non come protagonista,
    ho alcune storie che ''non si sa mai'', e un nuovo tour, magari in Europa,
    dove non misono mai avventurato e dove mi chiama il bisogno di confrontarmi
    con altre culture''. Contemporaneamente all'album il 7 dicembre verrà
    pubblicato l'homevideo dallo stesso titolo del disco.
    Da www.rockoil.it
    Un album acustico per Claudio Baglioni
    Si intitola “Acustico-Sogno di una notte di note” il primo “unplugged” di Claudio Baglioni, in uscita domani, Venerdì 24 novembre.
    L'album, un doppio con 33 canzoni tra cui "Poster", "La piana dei cavalli bradi”, "Fammi andar via", è stato registrato nel corso dell’ultima tournée che ha portato l’artista romano ad esibirsi in siti archeologici e luoghi d'arte. “C'era una suggestione lontana, ma ancora forte e viva, la portavo dentro da tempo e sentivo il bisogno di raccontarla, raccontarla con i segni che amo e temo,così diversi e così difficili da mescolare: le parole e le note”, ha spiegato lo stesso Baglioni, presentando il progetto.
    Insieme a Baglioni suonano Giovanni Boscariol (organo Hammond e tastiere), Paolo Costa (basso e contrabbasso), Paolo Gianolio (chitarre acustiche e semiacustiche), Gavin Harrison (batteria), Danilo Rea (pianoforte, piano elettrico) ed Elio Rivagli (batteria e percussioni). Il 7 dicembre verrà pubblicato anche un homevideo dallo stesso titolo.
    23-11-2000
    Claudio Baglioni "Acustico": "ecco i miei progetti"

    Ritorna Claudio Baglioni, con progetti ambiziosi: un nuovo album e, in
    futuro, un musical, un film e un nuovo tour. Il suo nuovo lavoro è
    Acustico - Sogno di una notte di note, doppio album che uscirà domani nei
    negozi. Registrato durante l'ultimo tour estivo del cantautore fatto tra
    alcuni affascinanti siti archeologici e luoghi d'arte italiani, l'album
    contiene 33 brani e oltre due ore di musica e di successi del musicista
    romano da Poster a Tamburi lontani, da Avrai a Questo piccolo grande amore.

    Il titolo dell'album, spiega Baglioni, nasce da "quelle parole di
    Shakespeare che, da quando avevo ripreso in mano Sogno di una notte di mezza
    estate, gorgogliavano nella mia coscienza, mi tiravano la giacca e mi
    costringevano a fissarle negli occhi, e a non dimenticare il senso del loro
    messaggio. Quello che volevo evitare a tutti i costi era il "solito" disco
    dal vivo. Qualcosa che non aggiunge niente e non toglie niente, ma che
    lascia sempre l'impressione di un prodotto dettato più dal bisogno di
    rispettare certe regole del gioco, che non da reali esigenze creative o
    comunicative" spiega Baglioni. "Ho l'impressione che di questi dischi ne
    siano stati fatti un pò troppi e credo che il rischio sia quello di
    inflazionarne il valore, che è comunque alto".

    Per Acustico Baglioni usa la definizione di "musica leggera da camera" anche
    se, spiega, l'aspetto più duro è stata "la composizione della scaletta. Il
    fatto" dice Baglioni "è che ho avuto la fortuna di scrivere molti pezzi
    fortunati e quando devi costruire uno spettacolo è inevitabile che sul
    campo restino delle vittime illustri. Se dipendesse da me suonerei tutto, mami rendo conto che non è fisicamente possibile".

    E Baglioni confessa il suo sogno: "Un musical, è tanto che ci penso, in
    fondo anche Questo piccolo grande amore' era nato così.
    Poi un libro di racconti, quando avrò il tempo di mettere ordine tra le
    miriadi di appunti che raccolgo strada facendo; un film, naturalmente come
    autore e non come protagonista, ho alcune storie che 'non si sa mai', e un
    nuovo tour, magari in Europa, dove non mi sono mai avventurato e dove mi
    chiama il bisogno di confrontarmi con altre culture". Contemporaneamente
    all'album il 7 dicembre verrà pubblicato l'homevideo dallo stesso titolo del disco.(23 novembre 2000)

  • 21/11 Claudio Baglioni
    il nuovo e atteso doppio live! (21/11)Esce il 24 11 in tutti i negozi l'atteso doppio live album di 
    Claudio Baglioni "Acustico - Sogno di una notte di note". Registrato durante l'omonima e fortunata tournèe della scorsa estate (13.8-22.9.2000, che ha portato il musicista romano in alcuni tra i siti archeologici e i luoghi d'arte più ricchi di storia e di fascino del nostro Paese, il disco conserva in sè tutta l'atmosfera e il senso più profondo di quelle "notti di note". Non il solito "live" e nemmeno una semplice raccolta di successi vecchi e nuovi ma un racconto intimo, intenso e coinvolgente, che segue il filo rosso di un sogno ricco di richiami, suggestioni e domande.
    25 le canzoni, più un medley di memorabili cavalli di battaglia, per un totale di oltre 140 minuti di emozioni unplugged a prezzo speciale (da sito www.sonymusic.it)