| RAGAZZA DI CAMPAGNA chiudi a chiave la porta mi fai un poco pena un ceffone sul viso a letto senza cena ... quel rossetto a tuo padre ... non č andato gił e ti bruciano ancora quelle cinque dita mentre asciughi gli occhi ma non sei pentita "babbo me la paghi domani ... scappo via ..." ti avvicini allo specchio sfili via la gonna mica male le gambe! ... sembri gia una donna ... un bottone poi un altro e la camicia e voilą vola sopra il comņ ... e le scarpe pił o meno la stessa fine quelle calze pian piano come hai visto al cine ... poi ti alzi in piedi e quel che avevi non l'hai pił ... guardi in gił se il tuo seno e' un po' di pił se e' un po' cresciuto tiri su i tuoi capelli fai le facce strane come in un film muto sarą peccato giuro non lo faccio pił caro Gesł Giuseppe Maria siate la salvezza dell'anima mia... la camicia da notte quella di tua nonna poi ti soffi il naso metti a posto la gonna togli via il rossetto e con l'acqua del catino ci annaffi i lillą ... ti fa un giro di valzer con il tuo cuscino fai a metą del pane con il canarino poi con un gran salto fin sopra il letto oplą ... ecco qua come cena pane ed unghie non ti piace cosa fa quel fumetto poi ti va perché l'attore e' bello e audace il segno della croce e poi lo metti via caro Gesł Giuseppe Maria vi dono il cuore e l'anima mia... fissi a lungo un trave ma che hai da pensare la faccenda e' grave tra molliche e zanzare pancia sotto di fianco bevi un sorso d'acqua ti rigiri ma dentro cos'hai e poi per guardarti ancora nello specchio tiri su la camicia ti alzi su in ginocchio c'e' un rumore smorzi il lume e ... buonanotte al secchio ... trattenere il fiato era stata dura fermo li a guardare dentro la fessura poi ti inciampo in qualcosa che razza di figura ... ! ... e chissą chi hai creduto fosse nel solaio se gią dormi o ridi cosa fai nel buio zitta con tuo padre sennņ succede un guaio ... |