Interviste
|
15/01/2004 Corriere
Adriatico IL RITORNO DI CLAUDIO PESARO - Cinque punti di sutura rimasti dall'incidente sul palco di Treviglio. Ma la devozione e la passione di Claudio Baglioni per il suo lavoro è tanta da trasferirla sul palco nonostante i guai fisici. Sforzi a cui non è nuovo il cantautore romano che già da due giorni è a Pesaro per provare i nuovi ritocchi apportati al "Crescendo tour". Domani si accenderanno i riflettori del Bpa Palas e l'immensa struttura metallica di tre piani al centro del parterre tornerà a vivere. E' un ritorno. Alle scene dopo lo stop natalizio. E nelle Marche, ormai sua "dimora" adottiva che ha visto evoluzioni e trasformazioni dell'ultimo Baglioni: dall'intimista del teatro al "mago" ammaliatore di folle degli stadi. Innanzi tutto. Come sta? "Ancora in via di ripresa. La gamba è ancora un po' malconcia ma in miglioramento per fortuna niente di preoccupante. Certo che se ero una squadra di calcio, con tutti questi punti.". Dopo le feste ed il riposo si riparte da Pesaro. Ci sono cambiamenti nello show? "E' stato un po' corretto l'assetto scenico, il palco girato di novanta gradi e il mixer avvicinato. Mi piaceva che ci fosse l'effetto a vista dei tecnici, addetti alla sicurezza e di tutti coloro che lavorano al tour. Persone che, tra l'altro, diventano anche protagonisti della scena con gag e quant'altro". E musicalmente? "La scaletta è cambiata parzialmente in alcuni aspetti e cambierà fino alla fine del tour sia per una dinamica interna che per creare novità a chi assiste più di una volta al concerto". Cosa ha inserito? "Ci sono due brani che da anni ho voglia di eseguire dal vivo con il gruppo e che invece ho sempre fatto da solo: "Signora delle ore scure" e "Pace". L'inizio è sempre affidato a Yesterday? "E' probabile perché è un po' il simbolo di questa epoca, di questi ultimi trentacinque anni. Era un pezzo che suonavo da ragazzino con il gruppo. E proprio perché iniziamo con un flash-beck in questa cantina penso sia piacevole ricordarlo". Addentriamoci nei meandri del "Crescendo tour". Come è nato il progetto dalla "casa della musica"? "Dopo il concertone di quest'estate siamo dovuti tornare a spazi di dimensioni inferiori. Un modo per riportare al centro la musica ed il racconto. Un racconto fatto attraverso i luoghi e quindi far vedere come la musica possa "quadrare" con "una casa": che si comincia a progettare e mattone dopo mattone la si edifica fino ad arrivare al tetto e prendere il volo, realizzare il sogno del successo". Una "costruzione" reale e come tale si legge dal basso verso l'alto... "Ho pensato proprio ad una macchina teatrale che potesse svilupparsi in verticale con una sovrapposizione di palchi uno sull'altro e che dava un'idea architettonica della musica così vicina al senso della composizione e della costruzione..." Un'idea da architetto della musica... Tanto per ricordarci della sua imminente laurea. "Spero, visto che è stata spostata a febbraio. Pensa che ho anche i libri dietro così nei ritagli di tempo...(sorride, ndr)". Ed ecco allora i tre ambienti della dimora-Baglioni: cantina, soggiorno e terrazzo. "Sì, anche per far capire che gli spazi suggestionano la musica. Nella cantina è più sanguigna, quella degli esordi, nella casa è più calda, più matura, sul tetto è più suggestiva, diciamo... delle stelle. E l'ultima parte è il vero e proprio concerto. Un live di tre ore dando le indicazioni di ciò che un musicista può vivere nell' animo durante una carriera". Una carriera lunga più di 35 anni. Qual è la canzone ha cantato più volte? "Tre o quattro che ci sono state da sempre "Questo piccolo grande amore", per una questione di tempo, ma anche "Strada facendo", "La vita è adesso" e poi non potrei non cantare "Mille giorni di te e di me" forse la più famosa delle ultime". E invece qual è la domanda più ricorrente che si è sentito porgere? "Forse: la canzone a cui sono più affezionato... Ed anche la risposta è. ricorrente: le canzoni sono come i figli ed è impossibile dire a quale si è più affezionati...". Intanto, già da ieri, il cantautore è in città per iniziare le prove al Bpa Palas questa mattina. ERIKA BARBACELLI |