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Interviste |
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La voce che da più di trent'anni fa cantare l'Italia, si regala la prima antologia dei suoi successi. E regala a Vanity un'intervista piena di sorprese. Non ho mai fatto vedere il
sedere, «Non l’ho mai detto, ma a sedici anni volevo farmi frate». |
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Oppure: «Sono sempre stato di sinistra, ma a modo mio». Oppure: «Ho cantato Piccolo grande amore 10 mila volte, ci sono invecchaito dentro per la metà di un secolo. La detesto». Figlio unico, infanzia a Centocelle. Padre autodidatta e poi carabiniere. Madre sarta. Lui ragazzo di pianura. Introverso. Grandi occhiali. Ha avuto due donne e un figlio. Mai uno scandalo. Ora che ha rimasterizzato la sua memoria in 40 canzoni e 3 cd, è pronto a raccontarsi. Invecchiare le fa paura? «Non abbastanza da rifarmi il naso e il sorriso, se intende quallo». Niente droga? «Detesto la droga. Ho fumato un paio di canne a 18 anni, poi basta». L’intervista completa è sul numero 41 di Vanity Fair in edicola. |
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