|
|
|
O'scià e l'isola di Lampedusa |
|
|
O'scià è una
manifestazione nata nel 2003 da un'idea di Claudio Baglioni.
Alla fine dell'estate venne organizzata una serata musicale
dove Claudio, ha cantato sulla spiaggia della Guitgia per
sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema dell'immigrazione.
Conosciamo Lampedusa, infatti, come una delle mete
predilette per gli sbarchi di clandestini, che ogni anno
distrugge troppe vite e troppi sogni.
Un modo per puntare le luci sul problema e dare risalto a
tutto ciò che ne deriva. |
|
|
|
| Si terrà nei
giorni 23-24-25 settembre 2005 la terza edizione di "O'Scià",
organizzata dallo stesso Claudio Baglioni nella bellissima
spiaggia della guitgia. A partire dalle ore 21.00 ci saranno
come Ospiti grandissimi cantautori Italiani. Da non perdere...
per intenditori. |
|
Cast 2005:
Amadeus, Biagio Antonacci, Claudio Baglioni, Luca Barbarossa,
Beati Paoli, Antonio Casanova, Gigi D’Alessio, Dennis, Dolcenera,
Alberto Fortis, Fabrizio Frizzi , Bob Geldof , Claudia Gerini,
Gianluca Grignani, Heres, Pino Insegno, Roberta Lanfranchi,
L’Aura, Luca Madonia, Marco Masini, Antoine Michel, Gianni Morandi,
Morgan, Paola e Chiara, Stefano Picchi, Povia, Marina Rei, Selim
T, Anna Tatangelo, Tiromancino, Gianni Togni, Paola Turci,
Antonello Venditti |
Musica, Baglioni inaugura 'O Scià
L'evento per sensibilizzare i media sull'immigrazione si terrà a Lampedusa
fino al 25 settembre.Tra gli ospiti Barbarossa, Masini, Grignani e Morandi
Roma,
22 set. (Adnkronos/Ign) - 'Odori, Suoni, Colori, delle Isole d'Altomare'.
Domani sera aprirà i battenti la terza edizione di 'O Scià il
festival-laboratorio permanente ideato e promosso da Claudio Baglioni, che si
terrà a Lampedusa fino al 25 settembre. Nella serata inaugurale a duettare con
il cantante romano ci saranno vari rappresentanti della musica italiana: Luca
Barbarossa, Marco Masini, Gianluca Grignani e Gianni Morandi. Gli spettacoli
gratuiti sulla spiaggia della Guitgia hanno lo scopo di far riflettere sul
drammatico fenomeno dell'immigrazione clandestina.
''L'immigrazione - ha sottolineato Baglioni - non è la malattia, è la febbre.
La malattia è un mercato che produce povertà e disperazione e costringe decine
di migliaia di persone a rischiare la vita per cercare, nell'Europa ricca, la
speranza di un futuro''. Bisogna ragionare sulla necessità di riequilibrare le
distorsioni del mercato, redistribuire le risorse, moltiplicare gli aiuti e
tradurre in categorie economiche il valore della solidarietà''.
Tra gli altri ospiti della prima serata: i Beati Paoli, Pino Insegno, Roberta
Lanfranchi, L'Aura, Luca Madonia, Antoine Michel e Stefano Picchi. Sabato 24 e
domenica 25 settembre sarà invece la volta di Bob Geldof, Amadeus, Biagio
Antonacci, Antonio Casanova, Gigi D'Alessio, Dennis, Dolcenera, Alberto Fortis,
Fabrizio Frizzi, Claudia Gerini, Heres, Morgan, Paola e Chiara, Tiromancino,
Povia, Marina Rei, Selim T, Anna Tatangelo, Gianni Togni, Paola Turci,
Antonello Venditti.
Le serate prodotte e organizzate da Bag, Friends Partners e il Sestante con la
collaborazione dei Comuni di Lampedusa e Linosa, Regione Sicilia, con l'Alto
Patronato della Presidenza della Repubblica e il Patrocinio della Presidenza
del Consiglio dei Ministri
|
|
Lo spettacolo.it 19/09/2005
[Notiziario ] - 19/09/2005 (h.11.05)
Baglioni presenta "O’Scia'"
La terza edizione dal 23 al 25
settembre a Lampedusa
Tre serate di musica dal vivo a Lampedusa il 23, 24, 25
settembre, per riflettere sul drammatico fenomeno
dell'immigrazione clandestina, insieme ad alcuni tra gli
artisti più rappresentativi del panorama italiano.
È O’Scià!: Odori, Suoni, Colori d’Isole d'Altomare,
festival-laboratorio permanente, ideato e promosso da
Claudio Baglioni, giunto, quest'anno, alla sua terza
edizione.
"L'immigrazione clandestina - ha detto Baglioni -"non
è la malattia, è la febbre. La malattia è un mercato che
produce povertà e disperazione e costringe decine di
migliaia di persone a rischiare la vita per cercare,
nell'Europa ricca, la speranza di un futuro".
Le serate sono prodotte e organizzate da Bag, Friends &
Partners e il Sestante in collaborazione con il Comune di
Lampedusa e Linosa, Regione Sicilia, con l’Alto Patronato
della Presidenza della Repubblica e il Patrocinio della
Presidenza del Consiglio dei Ministri
Tre spettacoli gratuiti sulla spiaggia della Guitgia, nei
quali, musicisti e attori si alterneranno sul palco, dando
vita a duetti, performance inedite, appassionati e
appassionanti assoli. Anche quest’anno grandi nomi del
panorama artistico italiano hanno confermato la loro
partecipazione solidale insieme a Baglioni, Amadeus,
Biagio Antonacci, Luca Barbarossa, i Beati Paoli,
Antonio Casanova, Gigi D'Alessio, Dennis, Dolcenera,
Alberto Fortis, Fabrizio Frizzi, Claudia Gerini, Gianluca
Grignani, Heres, Pino Insegno, Roberta Lanfranchi, L'Aura,
Luca Madonia, Marco Masini, Gianni Morandi, Morgan,
Paola e Chiara, Stefano Picchi, Tiromancino, Povia,
Marina Rei, Selim T, Anna Tatangelo, Gianni Togni,
Paola Turci, Antonello Venditti. |
| http://magazine.libero.it
22/09/2005
Notizia
del 22 settembre 2005 - 17:40
«La
musica non guarisce il mondo»
Parola di Claudio Baglioni che alla
presentazione di "O'scia" precisa: «L'uomo e l'artista non
sono la stessa cosa: vi spiego perché»
Metti
una mattina come tante altre in un albergo a Roma. Metti
che sali, svogliato, le scale. Metti che arrivi all'ultimo
piano e non solo non credi ai tuoi occhi ma non credi
neppure alle tue orecchie: Claudio Baglioni è lì, a dieci
metri da te, che suona e canta al pianoforte "Volare"
davanti a una ventina di persone. E tu, che da sempre hai
deriso i suoi fan, rimani senza parole, con un brivido
lungo la schiena.
È iniziato così, per me,
l'incontro con Claudio Baglioni, che
alcuni giorni fa ha presentato alla stampa il suo "O'scia"
(Odori, suoni, colori delle isole dell'alto mare), piccola
Woodstock all'italiana dedicata al tema dell'immigrazione
in programma sulla spiaggia di Lampedusa dal 23 al 25
settembre prossimi. Uno spettacolo (gratuito) d'altri
tempi che si svolgerà su un piccolo palco vicino al mare,
davanti ai bagnanti in festa, con lo scopo di
sensibilizzare l'opinione pubblica al difficile tema
dell'immigrazione clandestina.
Ma come e perché è nata
questa manifestazione? Può la musica affrontare e
risolvere un tema tanto delicato? Come e quando un artista
deve impegnarsi nel sociale? Ecco cosa ha risposto il noto
cantautore romano.
Partiamo
dall'inizio, e cioè dal nome della manifestazione. "O'scia",
che cosa significa di preciso?
"O'scia" in dialetto siracusano sta per "fiato mio, mio
respiro". È un'espressione molto dolce che si usa in
situazioni di estrema confidenza. L'abbiamo scelta
partendo dall'idea che il respiro è il primo alimento
dell'uomo.
"O'scia" è
nata ed è dedicata al tema dell'immigrazione clandestina.
Ce n'era davvero bisogno?
Oggi molti di noi tentano
di liquidare questo problema con una semplice frase: «I
centri di accoglienza sono pieni». Il resto non conta. Non
è così: il tema dell'immigrazione clandestina è un tema
molto delicato, ci deve far riflettere su un mondo che
provoca infelicità. Non solo in chi è povero ma anche in
chi, come noi, è considerato ricco. Con questa
manifestazione vogliamo andare oltre la dolorosa cronaca
quotidiana degli sbarchi per sensibilizzare la politica,
le istituzioni, le amministrazioni locali i media e
l'opinione pubblica sulla necessità di non abituarsi a
convivere con l'emergenza. Io credo che anche chi non è
interessato al problema e liquida il tutto con "se ne
stiano a casa loro" deve cominciare a riflettere. Bisogna
tentare in ogni modo di rovesciare una prospettiva
diffusa: da diffidenti dobbiamo diventare confidenti
Hai avuto
problemi a convincere i tuoi colleghi a partecipare?
Sinceramente no, le adesioni sono state moltissime. Di
solito questo tipo di manifestazioni funzionano bene il
primo anno, quando inviti gli amici. Ma quando gli amici
finiscono iniziano i problemi. Non in questo caso: abbiamo
adesioni anche per il prossimo anno.
Perché
secondo te, i tuoi colleghi hanno aderito in massa?
Forse per l'aspetto genuino che è riuscito a mantenere
questo evento nononstante il successo ottenuto. Si sale
sul palco, e si canta liberi dal pomeriggio alla sera,
senza lo stress dovuto al circolo mediatico dei grandi
concerti. I miei colleghi non vengono solo come artisti,
vengono come uomini. Qui non giochiamo a pallone, facciamo
solo quello che sappiamo fare: cantare. E tutti noi
abbiamo una dimensione molto meno divistica, più semplice.
Lo scorso anno siamo stati sorpresi da un violento
temporale; non ci siamo persi d'animo: abbiamo preso un
paio di ombrelli, una chitarra, siamo saliti sul palco e
davanti alla gente entusiasta abbiamo cantato tutto quello
che ci è passato per la testa. È stata la giornata più
bella di tutto la manifestazione.
Qualcosa di
profondamente diverso dal Live8, per intenderci...
Sì, in effetti, quello è
stato un grandissimo evento mondiale. Ma con tutti i
problemi e lo stress che questo comporta: artisti agitati
prima di salire sul palco, liti furibonde tra manager per
il tempo trascorso dai loro pupilli sulla scena o in Tv...
Se te lo
proponessero, parteciperesti di nuovo?
Perché no?
La musica è
un trait d'union tra le persone? Può risolvere problemi
seri come l'immigrazione?
La musica unisce le
persone, non è una novità, lo fa da sempre. Di sicuro però
la musica non guarisce il mondo: bisogna esserne
consapevoli. Il mondo guarisce dentro ognuno di noi, nella
nostro vivere quotidiano. Dobbiamo essere consapevoli che
siamo tutti colpevoli e responsabili di ciò che succede.
Attualmente siamo un esercito di crocerossine che soccorre
i morti. Dobbiamo diventare un esercito di
militari-militanti. Dobbiamo partecipare, essere cittadini
del mondo. Se i problemi fossero solo dei politici
basterebbe prenderli uno a uno e sbarazzarci di loro. Non
è così
L'uomo e
l'artista, uniti nel sociale, diventano dunque la stessa
cosa?
Respingo totalemte questa idea, soprattutto dopo un
incontro che ho avuto con Peter Gabriel. Negli anni '70 ho
sofferto molto perché era obbligatorio identificare
l'impegno delle canzoni con l'impegno dell'uomo. Non è
così: il cantante, l'artista, può essere anche un
visinario e non per questo essere meno incisivo nella vita
degli altri. Chi l'ha detto che se uno canta una
straordinaria canzone d'amore non aiuta a riflettere
sull'immigrazione clandestina?
A Lampedusa lo spettacolo
di quest'anno si preannuncia davvero irripetibile.
Parteciperanno tra gli altri Bob Geldof, Antonello
Venditti, Gianni Morandi, Biagio Antonacci, Gigi
d'Alessio, Luca Barbarossa, Amadeus, Fabrizio Frizzi, Pino
Insegno e Claudia Gerini.
Alessandro
Gennari |
|
NEWS:
IN ESCLUSIVA su VIDEO ITALIA “O’Scià” - Claudio
Baglioni live in Lampedusa
IN ESCLUSIVA su VIDEO ITALIA
“O’Scià” - Claudio Baglioni live in Lampedusa -
Interviste, anticipazioni e speciali sull’evento condotti da
Paola Gallo
Paola Gallo incontra Claudio Baglioni nella sua casa romana e,
in esclusiva per Video Italia, ci racconta cosa ruota intorno
alla terza edizione di “O’Scià”, il laboratorio permanente
delle arti del “Mare nostrum” organizzato e gestito da CLAUDIO
BAGLIONI
leggi tutta la notizia su
www.radioitalia.it/news/news.php?idNews=890 |
|
|
|