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Dal MySpace ufficale di Claudio baglioni i servizi Tg fatti dalla RAI in occasione della manifestazione di O’Scià 2008

 

 

TG1 O’Scià Edizione delle 8.00 del TG1 su O’Scià

TG1 O'Scià

TG2 O’Scià Edizione delle 20.30 del TG2 su O’Scià

TG2 O'Scià

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PhotoInserite le foto di Teresa 

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Inserite le foto di Anna Costanza

Anna Costanza 2° Parte

PhotoFotogallery e Videogallery dal sito ufficiale della fondazione O'scià

TG3 O'Scià


Fiorello è stanco della tv
12:51 lun 29 settembre 2008
Forse non è il solo, ma Fiorello lo dice apertamente: "La televisione stufa". Proprio per questo il celebre showman, almeno per quest'anno, ha deciso di stare lontanto sia da radio che da piccolo schermo. Non riprenderà, infatti, il suo famoso programma radiofonico "Viva Radio2" al fianco di Marco Baldini. "Nessuna cosa bella può durare all'infinito" ha affermato l'artista. E lo stesso vale per la tv.

Da Lampedusa, infatti, dove ha chiuso il festival 2008 "O'Scia" ideato da Claudio Baglioni per promuovere l'accoglienza e il diagolo interculturale, Fiorello ha spiegato di essere stanco di una televisione che sovraespone un personaggio. "Continuano a mandare in replica le trasmissioni che ho fatto - ha detto lo showman - se pensate che l'ultimo vero spettacolo l'ho fatto nel 2004 e invece tutti pensano che sto sempre in tv... Se non ci fosse questa inflazione forse sarei tornato prima. Siamo alla televisione di quarant'anni fa - ha poi aggiunto - ci dovrebbe essere una legge che vieta di ripetere una formula per più di tre volte... Io ora guardo soprattutto calcio. Non è snobismo. I reality li vedevo, ma poi stufano. Per questo ho interrotto Viva Radio2, preferisco smettere quando un programma è ancora al massimo, prima che qualcuno si stufi".

Nulla però è dettato da leggi severe, così Fiorello ha anche spiegato che qualora dovesse venirgli in mente qualche brillante idee potrebbe anche fare una sorpresa. Per il momento, però, lo showman preferisce rimanere sul divano e, perché no, pensare magari a uno spettacolo dal vivo.

(foto © LaPresse)


Fiorello: "La tv mi ha stancato, è la stessa di quaranta anni fa"
Lo showman: continuano a mandare in replica i miei programmi

LAMPEDUSA (29 settembre 2008) - Niente tv per Fiorello quest'anno, e niente "Viva Radio2", il programma radiofonico sulla frequenza di stato. Questi i temi che lo showman ha affrontato a margine del festival "O'Scia" di Lampedusa, ideato da Claudo Baglioni. A Fiorello non va giù la sovraesposizione che ha in tv. "Continuano a mandare in replica le trasmissioni che ho fatto - dice - Se non ci fosse questa inflazione forse sarei tornato prima. Siamo alla televisione di 40 anni fa, ci dovrebbe essere una legge che vieta di ripetere una formula per più di tre volte. Anche per questo ho interrotto Viva Radio2, preferisco smettere quando un programma è ancora al massimo, prima che qualcuno si stufi". Fiorello non esclude però un possibile ritorno ai media.
http://www.4minuti.it/showPage.php?template=news&id=6727&masterPage=articolo.htm


O' Scià... fiato alle polemiche

Lampedusa scambia volentieri il vice sindaco leghista Maraventano con Claudio Baglioni

Due sbarchi stamani all'alba a Lampedusa. Una barca in legno con 32 extracomunitari, tra cui otto donne, è stata intercettata a 18 miglia dall'isola da una motovedetta della Guardia costiera. Altri 35 immigrati sono stati bloccati invece a terra, dagli uomini della capitaneria, sulla spiaggia della Guitgia, proprio davanti al porto.
Ieri mattina, grazie all'intervento di un pattugliatore "Vega" della Marina militare, 101 migranti, tra cui dieci donne e quattro bambini, a bordo di un barcone alla deriva a 90 miglia a sud-est di Lampedusa, in acque di competenza maltese, sono stati salvati. Il tempestivo intervento della Marina italiana ha, con molta probabilità, evitato un'altra strage nel Canale di Sicilia, dove purtroppo decine di disperati sfidano il mare in burrasca e le difficoltà della traversata pur di approdare in Europa.
Sempre ieri, in tarda mattinata, un altro barcone è stato avvistato dalla Guardia di finanza ad una cinquantina di miglia al largo delle coste di Lampedusa. Sul natante 38 migranti... 

Insomma, la vita travagliata di Lampedusa continua il suo corso, quotidianamente, e sembra giusto che qualcuno sostenga con forza la possibilità di allietare, qualche volta, la popolazione dell'Isola. "O' Scià", la bella manifestazione ideata da Claudio Baglioni, giunta alla sesta edizione e nata proprio per i lampedusani e per omaggiare il loro senso di solidarietà, ieri è stata chiusa con un finale "Meraviglioso", che ha visto duettare Claudio Baglioni e Fiorello sulle note della canzone di Domenico Modugno ("Meraviglioso", appunto), la cui villa impera ancora sul mare di Lampedusa.
Un finale che ha, in parte, spazzato via le polemiche politiche legate a questa edizione di "O' Scià", che per i maligni dovrebbe essere l'ultima.
Polemiche nate dalle dichiarazioni del vice sindaco di Lampedusa, assessore alla Pubblica istruzione, nonché senatrice della Lega Nord, Angela Maraventano, che aveva chiesto spiegazioni su come erano stati spesi i 600mila euro stanziati dalle istituzioni per O' Scià. "Claudio Baglioni dovrà spiegarmi, fatture alla mano, come l'evento abbia costi così elevati visto che gli artisti dicono di partecipare a titolo gratuito", ha tuonato la scorsa settimana la senatrice affermando di avere proposto a Baglioni di fare una serata di spettacolo da solo per risparmiare e poter acquistare una risonanza magnetica per l'unico pronto soccorso dell'isola: "La risposta che mi è arrivata è stata negativa. Non mi farò portavoce della richiesta di fondi per 'O' Scià' in Senato. Nulla contro Baglioni ma qui a Lampedusa ho altre priorità: ci sono 200 lampedusani ammalati di tumore che fanno la spola per le sedute di chemioterapia, manca un vero ospedale e ci sono circa 250 bambini in età da asilo nido a casa, mentre la scuola materna è da sistemare", aveva concluso.
Di parere opposto il sindaco Bernardino De Rubeis secondo il quale Baglioni e la sua manifestazione sono "un bene prezioso per le Pelagie". "Diventerà un evento istituzionalizzato e sarà questa la nostra prossima battaglia: riuscire a farlo diventare un appuntamento che dovrà coinvolgere sia il Governo centrale che quello regionale. Se fra gli amministratori c'è qualcuno non in linea con le nostre intenzioni sull'evento ‘O' Scià', quella è la porta". Porta dalla quale il sindaco farà uscire la Maraventano, ritirandogli la delega di vice sindaco. La decisione della revoca per la vice sindaco, definita "sofferta, ma indispensabile e irrevocabile", avverrà tecnicamente oggi ma è stata presa dal sindaco sabato scorso. "Solo perché oggi il segretario comunale non è a Lampedusa - ha detto sabato De Rubeis -. Ma stasera porterò la testa della Maraventano sul palco". "Sono nauseato dalle affermazioni del mio vice sindaco - ha detto ancora De Rubeis - Un amministratore si distingue se affronta i bisogni della sua gente, non distruggendo il lavoro fatto dagli altri. Noi saremo con Baglioni sempre e comunque perché la Fondazione O' Scià ha portato benessere a questa isola, facendo tra l'altro allungare la stagione turistica fino alla fine di settembre".
 


Queste le parole inviate alle redazioni degli organi di informazione dal Sindaco De Rubeis
"Se fra gli amministratori c'è qualcuno non in linea con le nostre intenzioni sull'evento O' Scià, quella è la porta. Claudio Baglioni e O' Scià, sono un bene prezioso per le Pelagie; l'evento musicale che è alla sua sesta edizione ha confermato le presenze sull'isola degli scorsi anni. Non è possibile; non è giusto e non è corretto durante lo svolgimento della manifestazione, speculare su dichiarazioni contro la manifestazione, da parte di chicchessia.  O' Scià ha un significato che va al di la dell'immaginario; O' Scià è diventato parte integrante delle nostre isole e nessuno ha il diritto di mettere in discussione la sua valenza, la sua importanza, la sua imponenza. O' Scià diventerà un evento istituzionalizzato e sarà questa la nostra prossima battaglia, per riuscire a farlo diventare un appuntamento importantissimo e che dovrà coinvolgere sia il Governo centrale che quello regionale. Grazie Claudio, per quello che hai fatto per noi e per quello che noi speriamo tu faccia anche in seguito. Grazie perchè una nuova luce si è accesa sulle Pelagie e sulle tantissime persone che giungono sulle nostre isole in cerca di una nuova vita, in cerca di un futuro migliore. Grazie Claudio per come ci hai saputo portare nel giardino dell'amore; un luogo a noi sconosciuto. L'amore sopra ogni altra cosa, questo l'unico messaggio che O' Scià è giusto che porti perchè è per questo che è nato. O' Scià è un evento che Baglioni fa a costo zero e quindi gratuitamente; le spese che si fanno sono relative esclusivamente ai costi reali per palco strumentazioni ecc. Gli artisti che si sono alternati sul palco della Guitgia di Lampedusa in questi sei anni, se avessimo dovuto pagarli, ci sarebbero voluti milioi di euro e non poche centinaia di migliaia. Mi inchino davanti a Baglioni e chiedo scusa per coloro i quali non sanno quello che dicono".

De Rubeis, sempre sabato scorso, ha detto di aver cercato, ma senza esito, di contattare il ministro degli Interni, Roberto Maroni, per dargli notizia del provvedimento a carico della senatrice della Lega. Gli ha fatto eco Rossella Barattolo, compagna di Baglioni e presidente della Fondazione O' Scià: "Dei 350mila euro di cui abbiamo avuto a disposizione lo scorso anno, circa 335 mila sono tornati sull'isola sotto forma di spese per i trasporti, logistica e vitto per tutti gli addetti ai lavori. Ci tengo a precisare che tutti gli artisti che hanno preso parte a O' Scià lo hanno fatto sempre a titolo gratuito. L'adesione di Bob Geldof, Khaled e di tanti personaggi dello spettacolo italiani è stata straordinaria".

Profondamente disturbato dalle dichiarazioni della senatrice Maraventano, anche il consigliere comunale di maggioranza del Popolo Delle Libertà, Davide Masia, che nei giorni scorsi è uscito per protesta dalla maggioranza del consiglio comunale di Lampedusa e Linosa e dichiarandosi indipendente. "Se il Sindaco De Rubeis non toglie immediatamente la delega di assessore e vice sindaco alla senatrice Maraventano, non potrò neppure pensare più di tornare sui miei passi. La Senatrice Maraventano ha fatto delle affermazioni offensive nei confronti di Claudio Baglioni e non è possibile continuare settimanalmente a dovere sopportare dichiarazioni farneticanti e che ci lasciano trasecolati e che mettono a repentaglio i rapporti fra Baglioni, gli amministratori e la popolazione. Chiedo al Sindaco di togliere la delega al Vice Sindaco anche perchè in più occasioni la Maraventano ha dimostrato scarso interesse nei confronti di una popolazione che da sempre è costretta a vivere dovendo superare problemi enormi badando invece ad apparire per iniziative discutibili, solitarie e che non rappresentano sicuramente l'amministrazione comunale. Non è possibile scagliarsi contro una delle poche persone che ha fatto veramente del bene alle nostre isole. Baglioni è un uomo che ha deciso di aiutare Lampedusa e per giunta senza nessun tipo di speculazione e non è giusto attaccarlo, in nessun modo e per nessuna ragione. Da questo momento, mi dichiaro indipendente e non farò più parte della maggioranza".

Al fianco dell'organizzazione della kermesse, oltre al primo cittadino, si sono schierati politici siciliani e non. Come il presidente della Regione, Raffaele Lombardo e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianfranco Miccichè, che hanno espressamente ringraziato Baglioni, sottolineando la "vocazione all'accoglienza e alla solidarietà dei lampedusani e di tutti i siciliani". Pro O' Scià anche il ministro della Difesa Ignazio La Russa, che ritiene l'isola il "luogo ideale dove svolgere una iniziativa come questa, che punta a sensibilizzare l'opinione pubblica sui temi dell'immigrazione e dell'integrazione culturale".
Infine, a favore di O' Scià e contro le dichiarazioni della Maraventano, i lampedusani. Prove ne sono stati gli striscioni che il comitato "O'Scià per sempre" ha esposto per le vie cittadine e con i quali hanno invitato il cantante romano a non tenere conto delle affermazioni della loro conterranea.

Alla fine della fiera è arrivato anche il commento della diretta interessata: "Che dire? Forse il sindaco è impazzito, non sta bene - ha detto Angela Maraventano - Dire che porterà la mia testa sul palco! Meriterebbe che lo denunciassi, e comunque sarò io a chiedere le sue dimissioni: il popolo non può essere governato da uno che prima dice che "i negri puzzano" e poi si esprime in questo modo. Con il sindaco non ho parlato. Certo, si sa, lui è un personaggio strano, che parla facilmente. Però, anche volendo essere comprensivi, quello che ha detto è grave".

http://www.guidasicilia.it/do/news/31971/o-scia-fiato-alle-polemiche


LA POLEMICA DI «’O SCIÀ»

Tutti dalla parte di Baglioni via il vicesindaco

DALL'INVIATO Federico Vacalebre Lampedusa. L’emergenza continua, per quanto possa sembrare un paradosso continuare a parlare di emergenza dopo 21 anni di sbarchi (21.000 persone nei primi nove mesi del 2008), di carrette del mare e tragedie annunciate, testimoniate dalle tante croci senza nome nel cimitero di Lampedusa. Mentre sotto la pioggia sbarcano sull’isola altri 150 disperati nordafricani, alcuni in precarie condizioni di salute, «’O Scià» scuote la politica locale, forse non solo quella. «Siamo qui per parlare di integrazione e accoglienza, ma finiamo per essere prigionieri delle dichiarazioni di una vicesindaco e senatrice che ne dice di tutti i colori», sbotta Rossella Barattolo, compagna di Claudio Baglioni e presidente della fondazione che porta il nome della kermesse solidale voluta dal cantautore. «Prometto di portare sul palco la testa del vicesindaco Angela Maraventano, sono nauseato dalle sue insinuazioni», dice il sindaco Dino De Rubeis, «da quando è stata eletta al Senato in Emilia Romagna sotto la bandiera leghista non riesce più ad occuparsi dei veri problemi della sua gente». Sotto l’acqua che sferza l'isola e ha messo a rischio il gran finale della sesta edizione di «’O Scià», con l’accoppiata Baglioni-Fiorello a tentare di recuperare terreno dopo due giorni autarchici, il sindaco annuncia la «sofferta decisione di ritirare la delega di vicesindaco e assessore alla Maraventano, che si atteggia a generale della Finanza chiedendo di controllare i bilanci della Fondazione ”’O Scià”, presentati, come da legge, anno dopo anno. Le sue esternazioni distruggono il lavoro di Baglioni e del festival. L’isola sta con Claudio contro Angela». A suffragare l’ultima affermazione ci sono anche degli striscioni appesi all’ingresso del paese. «Ma quelli li ha messi Salvatore Cappello, sono appena andata a denunciarlo», dice la pasionaria sudista della Lega Nord, «è il proprietario della Cupola Bianca», che poi sarebbe il ristorante-albergo dove «’O Scià» ha montato il quartier generale, utilizzato anche dal sindaco per la conferenza stampa in cui promette «la testa» dell’ex amica eletta con lui in una lista civica di centrodestra. Lampedusa si è affezionata al cantore del «Piccolo grande amore», che un bel giorno non è riuscito più a godersi le vacanze facendo finta di non vedere che cosa succedeva a pochi metri di mare dalla sua barca. «Abbiamo una tradizione di accoglienza», teorizza De Rubeis, vicino a Forza Italia, «e poi il festival ha allungato la stagione turistica e spende sull’isola quasi tutto ciò che ha dalle istituzioni». Che sono solidali con Baglioni: le dichiarazioni fioccano, con toni generici pro-Claudio: si va dai ministri Prestigiacomo e La Russa ai sottosegretari Miccichè e Roccella, dalla Regione Sicilia (presidente, vicepresidente e assessore Cimino) al consiglio comunale, dove c’è chi annuncia la decisione di uscire dalla maggioranza finché non si sarà liberata del vicesindaco. Che la prende sportivamente: «Meglio così per me, non per la mia terra. Per lei continuerò a combattere. Sarò io a chiedere le dimissioni del sindaco, è impazzito e la spara sempre più grossa. Un giorno dice che i negri puzzano, l’altro che mi vuole decapitare. Ormai è chiaro che qui nessuno viene per cantare o per occuparsi di chi rischia la pelle in mare, ma per fare politica. Io non ho dato del ladro a nessuno, ho solo detto che i soldi a Lampedusa, più che per un concerto, li spenderei per fare scuole, fogne, ospedali. E ho chiesto a Baglioni una sola cosa: possibile che costi 600 mila euro una tre giorni fallimentare sulla spiaggia con un videoproiettore e due cantanti che vengono gratis?». La polemica continua. «Ma anche la strada di ”’O Scià”», assicura sotto la pioggia l'uomo di «Notte di note», che sa che il futuro della manifestazione è affidato alla prossima Finanziaria. Intanto, a dargli manforte c’è Fiorello, che comincia lo show ironizzando sulla Maraventano: «Qui tutti ci vogliono bene, tranne una». Poi scherza sui testi del cantautore: «Tutti li capiscono, tranne il vicensindaco».28/09/2008
http://www.ilmattino.it/mattino/view.php?data=20080928&ediz=NAZIONALE&npag=29&file=FUFU.xml


"La televisione sembra quella di 40 anni fa"
di Paolo Giordano

Fiorello al Festival O’ Scià conferma la pausa di un anno da Viva Radiodue. E rivela: "Sarei tornato in televisione se Rai e Mediaset non mandassero sempre miei brani"

Lampedusa - Ma quant’è sornione Fiorello quando parla. Dice le cose pacatamente, in scioltezza, ma alla fine il concetto è chiaro: ho sempre io il controllo della situazione e guai a chi mi ostacola. Insomma, messaggio preciso. Lo lancia a tarda notte, parlando dopo aver tenuto il palco di O’ Scià con Claudio Baglioni davanti a un pubblico che proprio non se lo aspettava un duetto così bello.

Fiorello, adesso non si scappa: il suo show Viva Radiodue riprende o no?
«No, per un anno sicuramente sto fermo. Poi si vedrà».

Ma il direttore di Radiodue Sergio Valzania dice che lo studio è pronto.
«Ne ho parlato anche con Marco Baldini, che conduce il programma con me. Tutta la gente ci chiede: ma quando tornate? Siamo all’apice del successo, ed è quindi il momento migliore per lasciare le scene. Meglio farlo adesso che quando il pubblico inizia a chiederti: ma quando te ne vai?».

Allora facciamo un bilancio di Viva Radiodue.
«In sette edizioni abbiamo lanciato 85 imitazioni... Ci sono comici che con tanti personaggi così ci campano sopra dieci anni. Noi invece ci siamo evoluti».

Quindi fine (almeno per un po’) del suo rapporto con la radio?
«Adesso sì, poi magari ci viene voglia e a gennaio facciamo una puntata sola».

Torna in tv?
«Adesso la tivù non mi piace e difatti guardo solo il calcio di Sky: ho il decoder persino in bagno».

Però un’idea ce l’ha della televisione generalista?
«Se adesso al giovedì rimettessero Rischiatutto, ritorneremmo definitivamente ai palinsesti di quarant’anni fa».

Frecciata ai vari Carrà, Boncompagni eccetera?
«Diciamo che ci vorrebbe una legge che impedisse ai programmi di andare in onda ancora dopo la terza serie. Affari tuoi è arrivato alla nona edizione, ormai non li guarda più neanche mia mamma. Una volta seguivo i reality show, adesso mi sono stufato pure di quelli. Solo X Factor mi è piaciuto: dopo la prima puntata ho chiamato Simona Ventura per dirle: bello show, non farlo chiudere».

Tv noiosa. La causa?
«Non lo so. Certo ci sono società come Endemol, Ballandi e Magnolia che sono proprietarie di format e li devono piazzare. La tv sperimenta solo in estate, con numeri zero di programmi che non si vedono più».

Insomma, né radio né tv.
«Andrò in giro con lo show per i palasport. Lo faccio per il pubblico, per fargli venire voglia di vedermi».

Ma se la vedono in continuazione.
«Appunto, questo è il problema. In realtà io non vado in tv con un mio spettacolo dal 2004. Finì l’edizione di Stasera pago io e mi ritirai. Però sembra che da allora io abbia continuato a fare La Russa o il gobbo di Notre Dame perché Rai e Mediaset trasmettono ancora gli spezzoni di quelle imitazioni. Un continuo. A tutte le ore, persino alle 5 del mattino. Io ufficialmente non faccio tv ma è come se avessi continuato a farla. Se non fosse stato così, sarei già tornato in tv».

E nel frattempo?
«Registro il brano Porta Portese per il prossimo disco di Claudio Baglioni, QPGA».

Per inciderla ci vorranno pochi giorni. E poi?
«Vado in tournée nei palasport, per ritrovare anche il contatto diretto e immediato con il pubblico. E poi ho girato una serie di spot tv per la Fiat con Marco Baldini. Li abbiamo fatti con la videocamera dei cellulari: forse sono i primi realizzati con questa tecnica. Infine c’è il cinema».

Prego.
«Max Weinstein della Miramax, che mi aveva visto nel Talento di Mr. Ripley, ha parlato di me a Rob Marshal, il regista di Chicago. Lui sta per girare il film Nine, tratto da un musical in cui ha recitato anche Antonio Banderas. È ispirato a Otto e mezzo di Fellini: nel cast ci saranno anche Nicole Kidman e Sophia Loren nella parte della mamma di Fellini quando aveva 9 anni. Io dovrei essere “The man of the band” e cantare due brani».

Quando?
«Non lo so, sto aspettando notizie. Ma sono due mesi che non li sento».
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=294210&PRINT=S
n. 39 del 2008-09-29 pagina 0




Da «Volare» alle gag su Berlusconi Una lezione di cabaret ed eleganza
di Redazione

nostro inviato a Lampedusa

Lui ha iniziato subito snocciolando un po’ di battute su Briatore tanto per dire: qui si riderà senza mezze misure. E così è stato, sabato sera sul palco della Guitgia, la spiaggia di Lampedusa dove Claudio Baglioni organizza da sei anni il Festival O’ Scià. Fiorello ha divertito perché si è divertito e si capiva bene che talvolta andava «a braccio», improvvisava proprio per il semplice gusto dello show. E lo ha fatto da solo, spaziando qui e là a caso («Berlusconi è l’unico che sulla carta d’identità ha la foto a figura intera»; «Le hostess Alitalia? Ormai non portano più i caffè ma girano con il sacchetto per raccogliere offerte»). Oppure di fianco a Santino, ossia Claudio Baglioni vestito come un picciotto d’altri tempi (camicia bianca con le maniche arrotolate e gilet nero) e abilissimo nell’imitare l’accento siciliano. Insieme i due hanno cantato, scherzato, duettato, imitato, stravolto canzoni per quasi due ore in uno spettacolo unico per livello e risultati.
«Fiorello è decisamente una spanna sopra tutti gli altri» ha poi detto Baglioni appena sceso dal palco, dopo aver conquistato il pubblico e scampato la pioggia (serata autunnale di scirocco umidissimo). D’altronde quei due che cantavano Porta Portese in versione rock’n’roll oppure si scambiavano i versi di Volare e Meraviglioso di Modugno o ancora giocavano con «quella sua maglietta fina» (dalla canzone Piccolo grande amore) hanno tenuto una grande lezione di eleganza, oltre che di musica e cabaret. Mai volgari. Mai aggressivi. Mai politici (a parte qualche frecciatina al vicesindaco Angela Maraventano, quella che sta contro O’Scià). Insomma: semplicemente perfetti. E per forza alla fine la gente ha applaudito finché ha potuto.

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=294209&PRINT=S
n. 39 del 2008-09-29 pagina 27


Da Lampedusa con Baglioni: no a «Viva Radio2»
Fiorello: «Pacchi e reality?
Basta con la tv sempre uguale»
«Ci vorrebbe una legge che proibisca di ripetere più di tre volte la stessa trasmissione»
DAL NOSTRO INVIATO
LAMPEDUSA — È un fiume in piena, Fiorello: «Ma basta! manca solo che il giovedì rifacciano "Rischiatutto" e ci siamo: la televisione fa il passo indietro di 50 anni». Ride. E non smette di scherzare con Baglioni. Neanche adesso che l'ultima puntata di «'O scià» è finita e che lui, da mattatore, ha dato il meglio di sé nel dialetto della sua terra che è lo stesso di questa Lampedusa, incredibilmente bagnata dalla pioggia. E che con l'amico Claudio sta pensando (davvero?) di ripetere il duetto improvvisato, ribattezzato da qualcuno «Baglioneide» ovvero excursus in siciliano sull'opera del cantautore. Fiorello è allegro. Ma non risparmia le polemiche.

Ce l'ha con la televisione noiosa. «Ci vorrebbe una legge che proibisca di ripetere più di tre volte la stessa trasmissione. Non se ne può più. Ormai si è arrivati a fare dodici, tredici e chissà più quante volte lo stesso programma ». Lui, dice, le sue performance in tv le ha interrotte in tempo, prima dell'inflazione, ma è stata la Rai a mandarle e rimandarle in onda. Le uniche cose che sembrano divertire adesso Fiorello sono queste: il palco, il teatro, il contatto con il pubblico. Adesso che ribadisce di non voler tornare nemmeno ai microfoni di «Viva Radio2». Nemmeno dopo le insistenze di Sergio Valzania, il direttore della seconda rete radiofonica Rai, che ha detto di aver lasciato aperto lo studio per lui e Marco Baldini. «Mi fa piacere — replica Rosario — ma davvero per quest'anno non se ne parla. Io e Marco Baldini ce lo siamo chiesti di nuovo. E abbiamo concluso, di nuovo, che è bene che proprio adesso che tutti ci cercano dobbiamo stare lontani dalla radio. Altrimenti...».

Il problema che attanaglia Rosario è sempre quello: l'inflazione. La noia: «Sono state trasmesse tante repliche dei miei programmi tv, per esempio delle puntate di "Stasera pago io", così tante che sembra che io dalla tv non mi sia mai mosso. Ecco perché devo stare fermo, altrimenti il pubblico finisce di annoiarsi anche di me. Come è successo a me per i reality: non li guardo più. Ma penso anche ad altri programmi di intrattenimento che si ripetono sempre uguali. Come quello dei pacchi... ». Non fa in tempo a finire la frase, Fiorello, che Baglioni raccoglie: «Pacchi chiari e...». È un assist per Rosario: «amicizia lunga». Il duetto continua.

Alessandra Arachi

http://www.corriere.it/spettacoli/08_settembre_29/fiorello_tv_pacchi_arachi_a7abb95e-8dfa-11dd-9bec-00144f02aabc_print.html


Terza e ultima serata. Si chiude Oscià 2008

Clamoroso successo per la serata conclusiva di Oscia' che si e' tenuta stasera alla Guitgia di Lampedusa.

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Come promesso il supershow inedito di Baglioni e Fiorello ha conquistato l'intera platea che ha resistito senza incertezze fino all'ultima nota nonostante la pioggia incessante.....

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In effetti l'acqua, non presente sull'isola in modo cosi' costante da oltre duecento anni, secondo i lampedusani più' informati, ha bagnato tutte le giornate di questa fortunata edizione che si conclude comunque con un bilancio più' che positivo.....

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Uno show ricco, con l’intera Orchestra di Fiorello sul palco, come sempre sapientemente diretta dal maestro Cremonesi, nel quale Baglioni e Fiorello hanno dato vita a due ore sensazionali, dove le sorprese si sono susseguite fin dal primo momento. ....

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Baglioni con la coppola.. che dialoga con Fiorello in stretto siciliano, la gag continue sulle canzoni di Claudio, un’inedita e sambata versione di Signora Lia, un travolgente sabato pomeriggio ma anche tanti divertissment come vamos a la plaja e molte altre. Finale, come tradizione, con l’omaggio a Domenico Modugno con “Il blu dipinto di blu”. ....

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Oltre 30 mila presenze con migliaia di fan giunti da tutta Italia, oltre 30 inviati dalle testate nazionali e oltre 150 testimonianze raccolta a favore del progetto oscia a sostegno dell'integrazione culturale.....

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Molte le adesioni al progetto anche dal mondo della politica; dal Ministro Stefania Prestigiacomo al Ministro Ignazio La russa, dal Sottosegretario alla Presidenza del consiglio Gianfranco Micciche' a quello del Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche sociali, Eugenia Roccella e a tutte le istituzione della Regione Sicilia prima tra tutte quelle della Regione del presidente ..Raffaele Lombardo.., dell'assessore al turismo e ai trasporti Giambattista Bufardeci, dell'assessore al bilancio e alle finanze Michele Cimino, che hanno salutato la manifestazione garantendo il loro appoggio e l'apprezzamento per una manifestazione che negli anni e' cresciuta affermandosi come uno dei principali ..poli e come.. osservatorio costante del fenomeno che purtroppo anno dopo anno continua a chiamarsi 'emergenza immigrazione'.....

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Per questa edizione anche qualche polemica interna alla giunta: il sindaco di Dino Derubeis ha infatti dimissionato nel corso di una conferenza stampa ufficiale che si e' renuta alla presenza di ..Rossella Barattolo.., presidente della fondazione Oscia, la vicesindaco angela Maraventano che ha mostrato dissenso e perplessita' nei confronti della manifestazione. Il popolo di Lampedusa ha scritto tre diversi striscioni, scoraggiando la senatrice vicesindaco dal proseguire nei suoi intenti polemici e ha chiesto a Baglioni di ignorarla e di continuare con questa manifestazione che tutti possono vedere quanto bene porta agli abitanti di Lampedusa.....

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'Grazie per aver resistito cosi' uniti sotto la pioggia; in 40 anni non mi e' mai successo' ha detto Claudio alla fine della serata dal palco della Guitgia, e ha chiuso con un affettuoso 'oscia' per tutti. ....

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www.myspace.com/claudiobaglioniofficial


Fiorello in soccorso di Claudio riporta il sorriso e il sereno   

 

Lampedusa.  Non è sicuramente nata sotto una buona stella la sesta edizione 2008 di “O' Scia'”, la kermesse musical-politico-sociale, organizzata dal cantautore Claudio Baglioni a Lampedusa. Anzi, di stelle, ieri, per la serata di chiusura, non se ne sono viste in un cielo carico di nubi e di pioggia battente.
La manifestazione è cominciata sotto la tempesta, con la paura di essere annullata per mancanza di fondi, e sotto la tempesta è continuata. Tempesta politica, che ieri ha aperto la crisi al Comune di Lampedusa con il “licenziamento” della “pasionaria” leghista Angela Maraventano, e tempesta meteorologica che ha perseguitato venerdì (e ieri Baglioni avvertiva gli effetti del concerto sotto la pioggia) e ieri sera gli spettacoli.
C'è voluto Fiorello per riportare il sorriso e il sereno. In soccorso del suo amico Claudio Baglioni, con cui condividono la data di nascita (il 16 maggio, del '51 Baglioni e del '60 Fiore), lo showman siciliano - che era nell'isola in compagnia della moglie Susanna - ha riempito di risate la spiaggia della Guitgia ed è riuscito anche a far chiudere gli ombrelli al numeroso pubblico accorso nonostante le intemperie.
Travolgente, istrionico, esilarante, con tanto di coppola in testa, pantaloni, gilet e cravatta nera scintillanti e camicia bianca ha sottolineato subito la sua sicilianità. Accompagnato, come di consueto, dalla fedele orchestra diretta dal maestro Enrico Cremonesi (anche loro tutti con la coppola), dopo un accenno della sigla di “Viva Radio2”, di cui venerdì Fiorello ha annunciato la fine (forse temporanea), ha accennato “Ciuri Ciuri”. Ha poi scherzato sul razzismo tra siciliani ed esquimesi, ha giocato con i testi delle canzoni di Baglioni riproponendoli su musiche di Eros Ramazzotti, per poi rileggere in versione dance “Questo piccolo grande amore”, ha riproposto alcuni suoi personaggi popolari, come il trombettista jazz. E non è mancata una frecciata anche alla Maraventano: «Continua a piovere, ma la colpa non è mia e voi sapete di chi è... Qui tutti ci vogliono bene tranne una che è pure della Lega. Io adoro la Lega da piccolo giocavo con i Lego... Noi l'aspettiamo la Maraventano - ha detto Fiore - L'aspettiamo... all'aeroporto». Subito dopo ha smesso di piovere. Ed è anche spuntato sul palco “Santino” Baglioni - come lo chiamava Fiorello -, anche lui con coppola e gilet, per intonare insieme una canzone siciliana.
Appena si sono spente le luci, un velo di tristezza è calato su Lampedusa. Dopo l'ultima risata, in molti si chiedevano: «Ma ci sarà un altro “O' Scia'”?».
C. M. S.
http://giornale.lasicilia.it/giornale/2809/CT2809/FATSIC/MO07/22.html


Lampedusa, 'O Scià: la serata finale

Dopo oltre 24 ore di pioggia battente, l'arrivo di Fiorello, ospite conclusivo dell'edizione 2008 di 'O Scià (vedi News), è salutato da un provvidenziale miglioramento delle condizioni metereologiche: la spiaggia della Guitgia, davanti alla quale poche ore prima dell'inizio dello spettacolo è transitata un'imbarcazione della Marina Militare con a bordo diverse decine di profughi raccolti al largo delle coste di Lampedusa, non è bastata per contenere tutti i fan dello showman siciliano, che si sono assiepati lungo la strada che porta al litorale della cittadina. Molta la musica, ma anche molto spettacolo: Fiorello parte in quarta, con un monologo sull'integrazione delle razze, per poi spostare subito il tiro su Baglioni. Dissacrante, lo ringrazia per averlo chiamato a 'O Scià, dedicandogli "una delle sue più belle canzoni, che ieri purtroppo non ha inserito in scaletta" ed attaccando "Adesso tu" di Eros Ramazzotti, per proseguire poi con una versione dance di "E tu" in omaggio al "padrone di casa". Dopo un breve excursus sull'utilizzo della drum machine, funzionale più che altro a mettere in luce le notevoli doti tecniche della band che - spaziando da "Video kills radio stars" a "Another one bites the dust" - lo accompagna sul palco, Fiorello si concede un altro quarto d'ora di monologo, per poi fare intervenire per la prima volta Baglioni, per l'occasione totalmente "sicilianizzato": a parte qualche accenno musicale, anche in questa parte dello spettacolo sono le gag a costruire l'ossatura dello show, così come poco dopo, quando il comico siciliano, vestiti i panni di Paolo Fava, accompagnerà Baglioni su una parodistica rilettura di "Poster". Il primo duetto vero e proprio arriverà una decina di minuti dopo, quando i due matttrori della serata intoneranno una reinterpretazione di "Piove" di Modugno. Si prosegue sempre all'insegna della musica da vivo: i due giocano col pubblico, infilando una lunga serie di "inni da sing along come "Volare", "Ogni mattina", "Gloria" e "Vamos a la playa". La serata è giunta al culmine: dopo un'incursione nella dance anni Settanta, parte - quasi spontaneamente - "Alé o'-o'" di Baglioni: quando ormai tutti gli assi sembrano calati, Fiorello siede alla batteria (come aveva già fatto ieri durante il soundcheck di Baglioni, vedi News) per attaccare un serrato ritmo in quarti, al quale la sua band cuce addosso l'immortale intro di "Smoke on the water". Per quanto riguarda la musica dal vivo, 'O Scià 2008 finisce qui. Il futuro? Forse ancora a Lampedusa, come si augurano i più, o forse all'estero, più precisamente in Libia, dove - fa sapere l'organizzazione del festival - sono già state avviate delle trattative con le autorità locali: ma la situazione, al momento, sembra ancora troppo fluida (ed influenzata da fattori che tutto hanno a che fare tranne che con la musica) da far apparire prematura qualsiasi ipotesi.
28 settembre 2008
http://rockol.it/musicaitaliana.com/news/it/2008/08092801.html?/Lampedusa,_O_Scia_:_la_serata_finale


La «cacciata» della leghista del sud


Una lottatrice? Sì, non ci sono dubbi. Anche se l'ultimo attacco rivolto a «Ò Scià», la manifestazione promossa da Claudio Baglioni, le è costata la delega di vice sindaco. Ma Angela Maraventano, la senatrice leghista eletta nel lembo più a sud d'Italia, è fatta così. Prendere o lasciare. Sanguigna e irascibile a causa della passionalità che mette in ogni cosa.
Come nel caso dei «vù comprà» che continuano a sbarcare, anzi a «violare» la sua amata Lampedusa. Al punto che la senatrice ha posto un aut-aut a Gheddafi: o vieni tu a vedere gli effetti dell'arrivo nell'isola di migliaia di disperati oppure mi inviti in Libia che vengo io a spiegarti e ricordati i patti che hai sottoscritto con Berlusconi. Fin qui, a parte la poca diplomazia, nulla da eccepire. L'ultima parola spetta al Colonnello che potrà dire sì o no.
La banana su cui è malamente scivolata la senatrice è invece «Ò Scià», quando chiede, con la consueta irruenza, di verificare al centesimo come sono stati spesi i 600 mila euro della manifestazione. La risposta del sindaco Rubeis la conosciamo già. Quella dello staff di Baglioni è una rasoiata: i soldi li abbiamo spesi a Lampedusa e gli artisti hanno cantato gratis.
Servizi7
http://giornale.lasicilia.it/giornale/2809/AG2809/PAG/AG20/37.html


FRECCIATE   

 

Calogero Maria Sparma
Lampedusa. Grande fermento più politico che sociale a Lampedusa in queste ultime ore. Oggi il sindaco De Rubeis ritirerà ufficialmente la delega di assessore e vice sindaco della senatrice della Lega Nord, Angela Maraventano. Lo ha annunciato lo stesso De Rubeis poche ore prima dell'inizio dell'ultima serata di O' Scia', che ha visto sul palco Baglioni e Fiorello. Il sindaco non ha condiviso quanto affermato nella stessa giornata di ieri dalla sua vicesindaco, che aveva pubblicamente affermato: «Claudio Baglioni dovrà spiegare, fatture alla mano, come ha speso i 600mila euro stanziati, in parte da Comune e Regione, in parte dal ministero degli Interni, per questa edizione del suo Festival O' Scià».
Anche ad altri amministratori lampedusani questa sortita non era piaciuta più di tanto. Il consigliere di maggioranza Masia aveva infatti subito dichiarato di voler lasciare il gruppo consiliare per dichiararsi indipendente, ed insieme a lui erano pronti a farlo anche altri consiglieri. «O' Scià e Claudio Baglioni sono un bene prezioso per l'isola - hadetto il primo cittadino - ho parlato alla Maraventano, la quale mi ha risposto di aver chiesto solo un rendiconto, ma le fondazioni è risaputo, hanno l'obbligo di certificare i propri bilanci, quindi siamo certi che la Fondazione O'Scià, nelle opportune sedi di rendicontazione lo farà in modo perfetto. Porterò la testa della Maraventano sul palco».
Al fianco del sindaco De Rubeis in conferenza stampa c'erano i vertici della Fondazione, fra cui il presidente, nonché compagna di Baglioni, Rossella Barattolo che ha detto: «Dei 350 mila euro di cui abbiamo avuto a disposizione lo scorso anno, circa 335 mila sono tornati sull'isola sotto forma di spese per i trasporti, logistica e vitto per tutti gli addetti ai lavori. Ci tengo a precisare che tutti gli artisti che hanno preso parte a Ò Scià lo hanno fatto sempre a titolo gratuito. L'adesione di Bob Geldof, Khaled e di tanti personaggi dello spettacolo italiani è stata straordinaria».
Durante la giornata e durante tutto lo svolgersi della conferenza sono arrivati i comunicati di sostegno alla manifestazione da parte del ministro della Difesa Ignazio La Russa, del ministro Stefania Prestigiacomo, dell'assessore Regionale al Bilancio Michele Cimino, del presidente della Regione, Lombardo. Durante tutta la giornata sull'isola, non si parlava d'altro, e probabilmente è stato questo a far prendere a De Rubeis «questa decisione sicuramente sofferta», come lo stesso ha dichiarato. Da parte sua la Maraventano ribatte: «Che dire? Forse il sindaco è impazzito, non sta bene. Meriterebbe che lo denunciassi e comunque sarò io a chiedere le sue dimissioni: il popolo non può essere governato da uno che prima dice che "i negri puzzano" e poi si esprime in questo modo».
«Con il sindaco - spiega - non ho parlato. Certo, si sa, lui è un personaggio strano, che parla facilmente. Però, anche volendo essere comprensivi, quello che ha detto è grave». «Sinceramente - aggiunge - non ho ben capito perchè sia stato scatenato tutto questo putiferio. Le mie dichiarazioni sono state strumentalizzate. Io non ho detto nulla di male. De Rubeis dice che porterà la mia testa sul palco - dice provocatoriamente Maraventano- Forse vuole uccidermi?» e aggiunge: «L'ho sentito prima che parlasse con i giornalisti e a me non ha detto niente. Dovrò accertare alcune responsabilità e capire cosa è successo. Non escludo denunce. Non capisco se sono venuti qui a fare politica o spettacolo e mi riferisco anche alla donna di Baglioni».
http://giornale.lasicilia.it/giornale/2809/CT2809/FATSIC/MO07/18.html


 

<b>Fiorello: "La tv mi ha stufato<br/>Sempre gli stessi programmi"</b>Lo sfogo dello showman a conclusione di una travolgente
esibizione a Lampedusa per O'Scia di Baglion
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Fiorello: "La tv mi ha stufato Sempre gli stessi programmi"

dal nostro inviato GINO CASTALDO

Fiorello e Claudio Baglioni

LAMPEDUSA - Sembra sincero Fiorello quando confessa che per qualche mese (forse un anno?) di radio e televisione non vuole saperne. "La colpa è della stessa televisione", si sfoga dopo l'euforico spettacolo che ha chiuso trionfalmente sabato la tribolata edizione 2008 di O'Scia, il festival che da anni Baglioni porta avanti in nome dell'accoglienza e del diagolo interculturale in una terra dove proseguono quotidiani gli sbarchi di immigrati dall'Africa. "Continuano a mandare in replica le trasmissioni che ho fatto. Se pensate che l'ultimo vero spettacolo l'ho fatto nel 2004 e invece tutti pensano che sto sempre in tv... Se non ci fosse questa inflazione forse sarei tornato prima", dice Fiorello. "Siamo alla televisione di quarant'anni fa. Ci dovrebbe essere una legge che vieta di ripetere una formula per più di tre volte... Io ora guardo soprattutto calcio. Non è snobismo. I reality li vedevo, ma poi stufano. Per questo ho interrotto Viva Radio2, preferisco smettere quando un programma è ancora al massimo, prima che qualcuno si stufi".

Ma davvero Fiorello riuscirà a stare lontano da tutto, ci si chiede? "Che c'entra- continua con una punta di malizia - se poi ci viene un'idea mica è proibito, magari posso fare una sorpresa, ma per ora voglio starmene sul divano, casomai penserò a uno spettacolo dal vivo". E intanto annuncia una prestigiosa partecipazione al film Nine, diretto da Rob Marshall, ispirato all'omonimo musical, a sua volta ispirato al film 8 e ½ di Fellini.

Lo sfogo di Fiorello arriva a tarda ora di una serata travolgente, una vera e propria "baglioneide" firmata Fiorello, nel senso che si è trattato di una performance inedita, "con" e "su" Baglioni. Il quale è una spalla non da poco, e nel gioco ci guadagna, rivela meglio la sua parte ironica, spiritosa. "Voi non sapete cosa sono gli sms di Baglioni- scherza Fiorello - non è che si limita a dire una cosa, ci ricama, fa poesia, io li conservo tutti, se ci metto la musica sono già delle canzoni". E poi via insieme a giocare col pubblico, a ridere e cantare, per coronare nel miglior dei modi la manifestazione a cui nel corso degli anni hanno aderito praticamente tutti i cantanti della scena italiana e qualche volta internazionale. "Io non potevo mancare - ha spiegato Fiorello - in questa che è una terra d'accoglienza. Tutti lo capiamo, tranne la vicesindaco leghista, voleva far diventare Lampedusa provincia di Bergamo. Ma ve li immaginate i pescatori di qui che parlano in bergamasco?".


(29 settembre 2008) http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/persone/fiorello-tv/fiorello-tv/fiorello-tv.html?rss


Le foto dal myspace ufficiale di Claudio Baglioni

   

Video finale della serata di ieri

Grazie a A.Meli della ML Tamburi Lontani


O'Scià, la prima serata con Paolo Belli
di Antonino Meli
Spettacolo - Lampedusa e Linosa - 26/09/2008
Alle 21.00 in punto, come ormai consuetudine da anni, sulla spiaggia della Guitgia a Lampedusa, si è aperto il sipario sulla grande manifestazione musicale delle Pelagie ideata dal maestro Claudio Baglioni ed organizzata dalla Fondazione O'Scià.
Giunta alla sesta edizione, la kermesse è stata aperta, da Antoine Michel, con la sua "Sharabia". Sul palco di O'Scià 2008, con Claudio Baglioni, c'era anche Paolo Belli, fondatore del gruppo "Ladri di Biciclette" nel 1984.

I due musicisti hanno ripercorso insieme, mostrando alcuni video dei 150 artisti che, dal 2003 ad oggi, hanno dato voce al fiato di O'Scià. Particolarmente emozionante è stato il momento in cui, Baglioni riprendendo il percorso di Venditti all'interno della manifestazione, ha intonato Roma Capoccia. Da segnalare, infine, che la presenza di pubblico è stata di molto inferiore all'edizione del 2007.
Notizia stampata dal sito http://www.agrigentonotizie.it/ il 26/09/2008 alle 13:12:35
 


Dal Myspace di Claudio: Prima serata a Lampedusa

Si è conclusa qualche ora fa, la prima serata della sesta edizione di O'scia. Nel corso della serata che ricordava le precedenti edizioni, Baglioni e Paolo Belli con la sua band, hanno dato vita ad uno show di oltre due ore e mezza in cui sono stati ricordati attraverso le canzoni e attraverso alcune testimonianze video, tutti coloro che con generosità ed affetto hanno fatto crescere la manifestazione. Sulla spiaggia della Guitgia di Lampedusa, c'erano oltre dieci mila persone che hanno tributato a Baglioni e a Belli un vero e proprio trionfo

Il Sindaco delle Pelagie ha accolto e ringraziato Baglioni in forma ufficiale per l'intera attività della Fondazione Oscia. Nelle prossime ore, saranno inserite nella sezione foto alcune immagini relative alle prima giornata.

venerdì, settembre 26, 2008
http://www.myspace.com/claudiobaglioniofficial


Lampedusa, 'O Scià': al via la sesta edizione
Ha preso il via ieri sera a Lampedusa (a poche ore dallo sbarco di oltre cinquanta immigrati su una delle tante "carrette del mare" che quasi quotidianamente - ma sempre drammaticamente - approdano alla maggiore delle Isole Pelagie dalle coste nordafricane) la sesta edizione di "'O Scià", festival ideato da Claudio Baglioni e dedicato ai popoli e ai Paesi che si affacciano sul mare Mediterraneo e che quest'anno ha per tema "Ricordare il passato, pensare il presente, immaginare il futuro": nonostante i problemi che avevano messo in dubbio lo svolgimento della manifestazione nel 2008 (vedi News), fino alle prime ore di questa mattina la spiaggia della Guitgia è stata riempita dal pubblico accorso per assistere alla serata inaugurale, che ha visto per protagonisti, oltre allo stesso cantautore romano, anche lo swingman emiliano Paolo Belli e la sua big band. In una sorta di "riassunto delle puntate precedenti", i due artisti hanno rievocato - talvolta per mezzo di estemporanei duetti (sfociati spesso in sketch improvvisati), talvolta con l'ausilio di filmati d'archivio - i colleghi intervenuti nel corso delle passate edizioni: particolarmente apprezzati dalla platea sono stati i duetti tra Baglioni e Belli su "C'era un ragazzo", cavallo di battaglia di Gianni Morandi, e "E la vita la vita" di Cochi e Renato, così come le riletture voce e piano di Baglioni di "Roma capoccia" di Antonello Venditti e "Se telefonando" di Morricone/Costanzo, resa celebre da Mina, e il gran finale, affidato a Belli, che si è divertito stravolgendo e quasi "medleyzzando" "Dottor Jazz e Mr. Funk", "Via di qua", "Ho voglia di ballare" (proposta in almeno cinque versioni diverse) e "Sotto questo sole". Appuntameno a questa sera, che vedrà la Guitgia ospitare l'unico concerto di Baglioni con la sua band nel 2008, e che - come già anticipato dallo stesso artista ieri sera sul palco - sarà impreziosita da diversi contributi video inviati da altrettanti illustri colleghi. © Tutti i diritti riservati. Rockol.com S.r.l.
http://www.rockol.it/news-96589/Lampedusa,-/'O-Scià/'--al-via-la-sesta-edizione


 

O'scià le prime foto via mms

O'scià le prime foto della prima serata via mms
Grazie a Teri

Grazie a Vittorio Bresciani


Parte oggi l'edizione 2008 di O'Scià, pronta la Protezione civile

Cronaca - Provincia — 25 Settembre 2008 13:46
 

Claudio Baglioni
Prende il via oggi la 6° edizione di O'Scià, manifestazione ideata da Claudio baglioni ed organizzata dalla sua fondazione. Il dipartimento regionale della Protezione civile della Provincia di Agrigento ha coinvolto in proposito diverse associazioni di volontariato, 3 ambulanze, e diversi uomini, poltre che a transenne e quant'altro per il supporto sanitario e logistico necessario. L'intervento della Protezione civile è coordinato dal Dirigente del servizio, Maurizio Cimino.

http://www.agrigentoflash.it/news/show/parte-oggi-ledizione-2008-di-osci%C3%A0-pronta-la-protezione-civile.html

 

 


BAGLIONI a Lampedusa


Torna a Lampedusa O' Scià la manifestazione oramai alla sesta edizione, organizzata da Claudio Baglioni, la cui realizzazione poche settimane fa era fortemente in dubbio. Baglioni si esibirà sabato 27 settembre sulla spiaggia della Guitigia, in un concerto che racconterà il percorso compiuto dal progetto. La storia di O' Scià, fatta di musica, emozioni, aneddoti, curiosità e retroscena, verrà ripercorsa grazie alla presenza in video dei 150 tra musicisti, artisti e attori che hanno animato le prime cinque edizioni della rassegna. Ci saranno anche i video-messaggi di tutti quelli che avrebbero partecipato agli otto giorni della rassegna ma, per vari motivi, non potranno esserci.
«Canterò e racconterò una doppia nostalgia - ha spiegato Baglioni -. Nostalgia del passato e nostalgia del futuro. Con nostalgia del passato mi riferisco, ovviamente, alla storia di questi primi cinque anni del progetto che, partito quasi in sordina, è cresciuto al punto da diventare una tra le più importanti rassegne di musica e arti a sfondo sociale, non solo del nostro Paese, ma anche d'Europa. Con nostalgia del futuro, mi riferisco, invece - aggiunge l'artista - alla speranza che il sostegno amico di Istituzioni, locali, nazionali, europee, ma anche movimenti religiosi e culturali, si faccia vento nuovo in grado di sospingere ancora la piccola barca di carta da musica di Òscià lungo la rotta dell'incontro e dell'integrazione tra le culture».
Pubblicato da AndyVMusic a 15:18 lunedì 7 luglio 2008
http://wwwandyvmusic.blogspot.com/2008/07/baglioni-lampedusa.html


Claudio Baglioni è arrivato a Lampedusa alle 15.00 (con un po' di ritardo. Accolto dalle maestranze dell'Isola e dalla banda. Grazie a Vittorio per le foto.


O’Scià: un simbolo strategicamente vincente

Pubblicato da ancorassieme.net su Settembre 25, 2008

LAMPEDUSA\ aise\ - “Siamo convinti che l’idea di far convogliare i messaggi da artisti di grande fama, che possono raggiungere un’ampia fetta di opinione pubblica, rappresenti una strategia vincente e una ricchezza per le organizzazioni che lavorano nell’umanitario. In tal senso l’iniziativa promossa da Baglioni ha un alto valore simbolico e umanitario, che tra l’altro corrisponde pienamente alla missione dell’OIM, attivamente e direttamente impegnata dal 2006 nell’assistenza ai migranti che raggiungono l’isola di Lampedusa e le coste siciliane e che, da qualche mese, è presente anche in Sardegna”. È quanto afferma Peter Schatzer, Capo Missione dell’Oim di Roma, Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, che per il secondo anno dà il proprio patrocinio a “O’Scià”, manifestazione organizzata da Claudio Baglioni dal 24 al 27 settembre nelle isole di Lampedusa e Linosa.
Secondo Schatzer “questa edizione riveste un significato ancora più particolare in quanto il 2008 è stato caratterizzato da un massiccio aumento di sbarchi. Inoltre abbiamo registrato una forte, e allarmante, crescita di presenza femminile: oltre 2400 donne sbarcate nei nel 2008, contro le circa 650 arrivate nello stesso periodo dell’anno scorso”.
“Il dato particolarmente evidente”, aggiunge, “riguarda le donne spesso giovani provenienti dalla Nigeria: fino al 15 settembre di quest’anno ne sono arrivate 1128, contro le sole 166 del 2007. Si tratta di numeri troppo alti per essere casuali. Temiamo infatti, sulla base delle interviste effettuate dai nostri operatori al centro, che un tale flusso nasconda un vasto fenomeno di tratta di esseri umani. Abbiamo già attirato l’attenzione della magistratura su questo nuovo fenomeno”.
Infine, conclude il capo missione dell’Oim, “ci auguriamo che in un contesto così drammatico e complesso, “O’Scià” riesca, con la sua opera di sensibilizzazione, ad attirare ancora una volta l’attenzione dell’opinione pubblica su questo tema e che contestualmente possa rappresentare un invito a non abbandonare mai quello spirito di solidarietà e di tolleranza di cui hanno bisogno tutti i Paesi del Mediterraneo”.
Nell’ambito degli appuntamenti previsti dalla manifestazione lampedusana, l’OIM prenderà parte domani pomeriggio ad una tavola rotonda sulla migrazione insieme a rappresentanti del Ministero dell’Interno, del Ministero del Lavoro, dell’UNHCR, della Comunità di Sant’Egidio, di Save the Children, di Amnesty International, della World Islamic Call Society e allo stesso Claudio Baglioni.

(aise)


 Lampedusa, 27 settembre 2008
O’scia’ - sesta edizione

25/09/2008 ore 14.35
Diritti Umani
SBARCATE TROPPE RAGAZZE A RISCHIO TRATTA: AL VIA A LAMPEDUSA "O’SCIÀ" LA MANIFESTAZIONE ORGANIZZATA DA CLAUDIO BAGLIONI E PATROCINATA DALL’OIM
LAMPEDUSA\ aise\ - "Siamo convinti che l’idea di far convogliare i messaggi da artisti di grande fama, che possono raggiungere un’ampia fetta di opinione pubblica, rappresenti una strategia vincente e una ricchezza per le organizzazioni che lavorano nell’umanitario. In tal senso l’iniziativa promossa da Baglioni ha un alto valore simbolico e umanitario, che tra l’altro corrisponde pienamente alla missione dell’OIM, attivamente e direttamente impegnata dal 2006 nell’assistenza ai migranti che raggiungono l’isola di Lampedusa e le coste siciliane e che, da qualche mese, è presente anche in Sardegna". È quanto afferma Peter Schatzer, Capo Missione dell’Oim di Roma, Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, che per il secondo anno dà il proprio patrocinio a "O’Scià", manifestazione organizzata da Claudio Baglioni dal 24 al 27 settembre nelle isole di Lampedusa e Linosa.
Secondo Schatzer "questa edizione riveste un significato ancora più particolare in quanto il 2008 è stato caratterizzato da un massiccio aumento di sbarchi. Inoltre abbiamo registrato una forte, e allarmante, crescita di presenza femminile: oltre 2400 donne sbarcate nei nel 2008, contro le circa 650 arrivate nello stesso periodo dell’anno scorso".
"Il dato particolarmente evidente", aggiunge, "riguarda le donne spesso giovani provenienti dalla Nigeria: fino al 15 settembre di quest’anno ne sono arrivate 1128, contro le sole 166 del 2007. Si tratta di numeri troppo alti per essere casuali. Temiamo infatti, sulla base delle interviste effettuate dai nostri operatori al centro, che un tale flusso nasconda un vasto fenomeno di tratta di esseri umani. Abbiamo già attirato l’attenzione della magistratura su questo nuovo fenomeno".
Infine, conclude il capo missione dell’Oim, "ci auguriamo che in un contesto così drammatico e complesso, "O’Scià" riesca, con la sua opera di sensibilizzazione, ad attirare ancora una volta l’attenzione dell’opinione pubblica su questo tema e che contestualmente possa rappresentare un invito a non abbandonare mai quello spirito di solidarietà e di tolleranza di cui hanno bisogno tutti i Paesi del Mediterraneo".
Nell’ambito degli appuntamenti previsti dalla manifestazione lampedusana, l’OIM prenderà parte domani pomeriggio ad una tavola rotonda sulla migrazione insieme a rappresentanti del Ministero dell’Interno, del Ministero del Lavoro, dell’UNHCR, della Comunità di Sant’Egidio, di Save the Children, di Amnesty International, della World Islamic Call Society e allo stesso Claudio Baglioni. (aise)
http://www.agenziaaise.it/gestionedb/03-News.asp?Web=Giorno&Modo=12&IDArc=62950


Oim: troppe ragazze a rischio tratta


ROMA (25 settembre) – Troppe ragazze a rischio tratte negli sbarchi a Lampedusa di quest'anno. L'allarme viene lanciato dall'Organizzazione Internazionale per le migrazioni (Oim) sottolineando, in particolare, l'incremento «esponenziale» di arrivi da parte di ragazze nigeriane.
Il capo missione dell'Oim di Roma, Peter Schatzer, rende noto che nel 2008 «sono sbarcate nell'isola 2.400 donne, contro le circa 650 arrivate nello stesso periodo dell'anno scorso. Dalla Nigeria, fino al 15 settembre di quest'anno sono arrivate 1.128 ragazze, contro le sole 166 del 2007. Si tratta di numeri troppo alti - osserva - per essere casuali. Temiamo, sulla base delle interviste effettuate dai nostri operatori al centro, che un tale flusso nasconda un vasto fenomeno di tratta di esseri umani. Abbiamo gia attirato l'attenzione della magistratura su questo nuovo fenomeno».

L'Oim ricorda poi l'appuntamento, che patrocina, di 'ÒScia”, l'evento artistico organizzato in questi giorni a Lampedusa dal Claudio Baglioni. «Siamo convinti - afferma Schatzer - che l'idea di far convogliare i messaggi da artisti di grande fama, che possono raggiungere un'ampia fetta di opinione pubblica, rappresenti una strategia vincente e una ricchezza per le organizzazioni che lavorano nell'umanitario».

http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=9880&sez=HOME_NELMONDO&npl=&desc_sez=



 

CLAUDIO BAGLIONI AMBASCIATORE DEL DIALOGO INTER-CULTURALE

La cultura dello scontro, purtroppo, sta rischiano di renderci incapaci di godere dei frutti straordinari che ci vengono offerti dall'incontro tra le culture. Se l'io diviene l'unica fede e gli altri tornano da essere l'inferno , la convivenza stessa diventa impossibile.

La logica di "tutti-contro-tutti" ci impedisce di riconoscere e accogliere i valori di cui gli altri sono portatori .

La domanda è: a cosa si riducono un'umanità priva di valori e un tempo nel quale gli altri sono tutti nemici?

La diversità e' ricchezza: ricchezza da coltivare e dividere. Perchè,
dividendola, si moltiplica e ci rende tutti più ricchi. Il dialogo e' lo
strumento prezioso attraverso il quale si realizza questa condivisione.
Senza dialogo non c'e' condivisione di valori, esperienze e culture e senza condivisione ciascuno di noi e tutti noi insieme diventiamo, giorno dopo giorno, più poveri e più vuoti.

Da cinque anni, ormai, il progetto O'scià si batte per costruire occasioni di incontro e di dialogo e promuovere l'integrazione tra culture, in pieno accordo con lo spirito che anima questo "festival delle culture-premio città del dialogo" al quale mi addolora non essere fisicamente presente ma del quale sono orgoglioso di essere parte idealmente, in totale sintonia di ispirazione.

Sono un musicista e so che non c'e' musica se non nell'insieme delle voci, dei suoni, delle parti e dunque, il mio invito non può che essere quello di imbracciare ciascuno il proprio strumento e portare il valore e il senso della propria sensibilità all'incontro con le altre voci, per costruire, insieme, l'orchestra degli uomini e provare a restituire a questa umanità , l'umanità di cui ha bisogno.
www.fondazioneoscia.org


Musica/ Al via sesta edizione 'O'Scia', Fiorello tra gli ospiti
Dal 24 al 27 settembre la rassegna ideata da Claudio Baglioni
postato 3 ore fa da APCOM
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Roma, 3 set. (Apcom) - Nonostante le difficoltà iniziali che avevano messo in forse l'intera manifestazione, la sesta edizione di 'O'scià - Isole Pelagie 2008' si svolgerà dal 24 al 27 settembre. La rassegna - ideata da Claudio Baglioni e la Fondazione O'Scià - prevede quattro eventi di spettacolo e di musica, con la partecipazione tra gli altri di Fiorello e Paolo Belli, e, il 26 settembre, la seconda edizione de 'Gli uomini della storia accanto', tavola rotonda sul fenomeno migrazioni e sul valore dell'integrazione tra le culture.
http://notizie.alice.it


Oscià, quattro serate è ufficiale:
Isole Pelagie, 24 - 25 - 26 - 27 Settembre
O'Scia' VI edizione: Isole Pelagie 2008

ricordare il passato, pensare il presente, immaginare il futuro

Fiorello, Paolo Belli con Claudio Baglioni.

Sarà un'edizione davvero speciale e unica la sesta di O'scia' - "Isole Pelagie 2008" - un appuntamento che si conferma uno dei più importanti e significativi momenti di incontro tra arti, musiche, linguaggi e culture, non solo d'Italia, ma di tutta l'Europa.

Malgrado le difficoltà della vigilia - che avevano rischiato di mettere in forse l'intera manifestazione - Claudio Baglioni e la Fondazione O'scia' sono riusciti a ideare e organizzare quattro eventi (24, 25, 26, 27 settembre) di grande spettacolo e grande musica e, il 26 settembre, la seconda edizione de "Gli uomini della storia accanto " : tavola rotonda sul fenomeno migrazioni e sul valore dell'integrazione tra le culture. Con la partecipazione di Istituzioni e Organizzazioni Internazionali non governative che si confrontano su uno dei grandi temi del presente-futuro dell'Europa e dei paesi del Mediterraneo.

Ecco il calendario:

l'inizio

Mercoledì 24

Riscoprire le radici.

Claudio Baglioni, a solo

Per ritrovare l'intensità, il fascino, l'incanto della prima volta.

il passato

Giovedì 25, ore 21.00

Paolo Belli con la sua musica e le reinterpretazioni della sua orchestra ripercorre con

Claudio Baglioni la storia di O'Scia', con le immagini dei momenti più intensi ed emozionanti di questi primi cinque anni di grandi incontri, tra 150 artisti italiani e stranieri.

il presente

Venerdì 26, ore 21.00

Un concerto straordinario di Claudio Baglioni, l'unico di quest'anno con la sua orchestra , con le partecipazioni video dei 50 protagonisti che sarebbero stati sul palco di `Oscia´.

il finale

Sabato 27, ore 21.00.

Lo spettacolo di Fiorello con la sua orchestra per la grande festa di chiusura. Claudio Baglioni e Fiorello , eccezionalmente insieme per O'scia'. www.fomdazioneoscia.org


Cronaca - Lampedusa e Linosa - 03/09/2008 10:27

O'Scià sbarca a Linosa

di Silvio Schembri
 
Quest'anno non saranno solo i lampedusani a godere del grande flusso turistico attirato dallo spettacolo di Claudio Baglioni "O'Scià". Sembra ormai certo, infatti, che, oltre alle tre serate nell'isola lampedusana, quest'anno Baglioni faccia tappa con una serata a Linosa.

La data è ancora incerta, anche se dalle indiscrezioni trapelate dagli organizzatori, la serata nella minore delle Pelagie dovrebbe essere il 24 settembre. Intanto ieri sull'isola di Linosa sono arrivati i tecnici per effettuare un sopralluogo. La postazione fino ad ora preferita, condizioni meteo permettendo, è lo scalo vecchio, a Pozzolana di Levante.

"Ho portato la notizia in Consiglio comunale- ha detto il delegato sindaco di Linosa, Salvatore Ramirez -ed è stata accolta bene. Se le condizioni meteomarine ci aiuteranno, potremo usufruire del flusso turistico lampedusano ed anche delle persone che arriveranno attraverso l'aereoporto. Sarà una vetrina importante per l'isola- conclude Ramirez -e per far conoscere a tutti, attraverso i mass media, che non esiste solo Lampedusa, ma che c'è anche Linosa, piccola isola d'origine vulcanica, con bellezze uniche".

http://www.agrigentonotizie.it/notizie/leggi/28480/oscia-sbarca-a-linosa.html


"O'Scià 2008", De Rubeis risponde alle accuse
di Vanessa Castronovo

Il sindaco di Lampedusa, Bernardino De Rubeis, risponde alle accuse che nei giorni scorsi sono apparse sulla stampa riguardo al contributo economico stanziato dall'Amministrazione comunale per la manifestazione O'Scià.

"Il contributo economico stanziato dal Governo centrale nella finanziaria e destinato al Consiglio comunale per la copertura dei costi dell'edizione 2008 - dice il sindaco - è vincolato alla sola realizzazione della manifestazione. Cosicché le dichiarazioni di chi vorrebbe che il contributo sia speso per finalità diverse da quelle indicate sono fuorvianti e prive di fondamento, ed alle stesse non può essere dato alcun seguito".
Politica - Lampedusa e Linosa - 30/08/2008 17:14
http://www.agrigentonotizie.it/notizie/leggi/28370/oscia-2008-de-rubeis-risponde-alle-accuse.html


Lampedusa, Fiorello ospite di O'Scià

Eventi - Provincia — 28 Agosto 2008 08:37
 

Baglioni
Dovrebbe esserci pure Fiorello a O'Scià 2008. La notizia non è ancora ufficiale, ma non è neanche stata smentita dagli organizzatori che stanno lavorando in questa direzione. Questa non è la sola novità di quest'anno. Infatti, all'unica data che era stata ufficializzata (27 settembre) se ne aggiungeranno altre due (quelle del 25 e 26 settembre). Un'altra novità sarà rappresentata dalla location. Il mega concerto non si svolgerà sulla spiaggia della Guitgia ma sulla banchina commerciale del porto.

http://www.agrigentoflash.it

 


O'Scià 2008: 3 (tre) serate, e c'è Fiorello. »
Altro capovolgimento. O'Scià si terrà il 25, 26, 27 di Settembre; ci sarà Fiorello il 27 Set. E il tutto si svolgerà sulla Banchina Commerciale del Porto di Lampedusa, e non più sulla Spiaggia della Guitgia.
Dal sito di www.lampedusa35.com

L'indiscrezione circolava già dai primi di agosto, ma non era sicura; oggi viene resa pubblica, per cui eccovi le novità:

O'Scià 2008 consisterà di tre serate: 25, 26, 27 Settembre
Dopo molti tira e molla, conferme e smentite, serate allungate e accorciate, ecco, definitivamente, che O'Scià ritorna alla sua formula originale, quella di tre serate dedicate alla musica, al teatro, all'arte, perchè tutti siano consapevoli del dramma degli immigrati dal sud del mondo verso i paesi più avanzati. Le date delle serate saranno Gio 25, Ven 26, e Sab 27 Settembre. Manca la conferma ufficiale della Fondazione O'Scià, ma tutto si sta orientando in questo senso.

A O'Scià ci sarà Fiorello
Fiorello, il popolarissimo showman, conduttore radio e tv, attore, comico, cantante, etc., ha accettato (...sta accettando) l'invito della Fondazione O'Scià a partecipare ad una serata. Con ogni probabilità Fiorello parteciperà all'ultima serata, quella di Sabato 27 Settembre.
E le altre serate? Nella prima Claudio Baglioni, come in precedenza confermato, ripercorrerà la storia di O' Scià attraverso i filmati degli ospiti più illustri che hanno animato O'Scià a Lampedusa nel corso delle cinque precedenti edizioni. Nella seconda, Claudio Baglioni potrebbe tenere un concerto da solo, con la propria band; nella terza serata, oltre a Fiorello, (ma questo non è confermato) Claudio Baglioni potrebbe essere accompagnato dai compagni di avventura che a Malta, l'anno scorso, ebbero un successo strepitoso: Gianni Morandi e Riccardo Cocciante.

O'Scià sarà alla banchina del Porto di Lampedusa
Sembra impossibile, purtroppo, continuare a utilizzare il meraviglioso scenario della Spiaggia della Guitgia per O'Scià. Questo fatto è giustificato da ragioni di affluenza massiccia di fan, per la mancanza di strutture e servizi adeguati, per ragioni di sicurezza, di disturbo e anche per un impatto ambientale che tutti desiderano ridurre al minimo: la Spiaggia della Guitgia non poò essere più un posto adeguato per un festival da dieci-venti-trentamila persone, e quindi tutto si svolgerà a un chilometro di distanza, alla banchina commerciale del Porto di Lampedusa, meglio attrezzata e più sicura.


Rassegna stampa in ordine decrescente:

2008-08-01 21:37 Sbarchi a Lampedusa, comincia ponte aereo LAMPEDUSA (AGRIGENTO) - Il Centro di prima accoglienza di Lampedusa, che fra gli arrivi di ieri e i due sbarchi di oggi ha dovuto ospitare quasi 1.700 extracomunitari, ha cominciato a "sgonfiarsi" in mattinata grazie alla nave che ha portato via un centinaio di immigrati. Nel pomeriggio altri  clandestini sono partiti con un ponte aereo, liberando così la struttura da 501 ospiti.

Per domani sono previsti altri trasferimenti, sempre con un Ercules C130 e la nave, per altre 500 persone. Uomini, donne e minorenni vengono dirottati in altri centri in Italia: si tratta per la maggioranza di richiedenti asilo o protezione, provenienti da Paesi in guerra.

Solo due gli sbarchi di oggi: la scorsa notte sono arrivati in porto i 24 migranti che ieri sera erano stati avvistati a 65 miglia a sud ovest dell'isola dall'Atr del Gruppo esplorazione aeronautica della Guardia di finanza. Nel pomeriggio il secondo sbarco con 33 persone che sono approdate sull'isola a bordo di un barcone, scortato da una motovedetta della Capitaneria di porto.

Non si fermano gli sbarchi anche a Malta, dove un barcone con 28 immigrati è stato soccorso dalla Marina, dopo essere stato avvistato dal peschereccio italiano 'Nuova Lorenzo'.    Intanto, dopo gli arrivi massicci degli ultimi giorni, i centri dell'isola sono sull'orlo del collasso, con il Governo che ha riunito la Protezione civile, l'esercito e la polizia per creare nuovi spazi d'accoglienza.

Sul piede di guerra il vicesindaco di Lampedusa e senatrice della Lega Nord, Angela Maraventano, che ha annunciato per domani l'inizio di uno sciopero della fame. La parlamentare vuole effettuare la protesta a bordo di un gommone, con tanto di bandiera della Lega Nord, da sistemare a ridosso del porto, perché si dice "esausta per questa situazione".  

"Basta polemiche. Di fronte al dramma e alla disperazione di traversate e sbarchi dobbiamo interrompere le polemiche", dice il cantautore Claudio Baglioni che sull'isola ha preso casa e organizza una manifestazione per solidarizzare con gli immigrati. "Le parole forti - prosegue Baglioni - devono lasciare il posto ai pensieri forti, per dar vita a una riflessione libera, autentica, illuminata e finalmente capace di curare la 'malattia' di cui traversate e sbarchi sono la 'febbre'. Quello delle migrazioni è un fenomeno importante, delicato e complesso che nessuna porta e nessun muro è mai riuscito e mai riuscirà ad arginare". 

http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_732787790.html


Baglioni: davanti ai drammi basta con le polemiche
PALERMO (1 agosto) - «Le parole forti devono lasciare il posto ai pensieri forti, per dar vita ad una riflessione libera, autentica, illuminata e finalmente capace di curare la malattia di cui traversate e sbarchi sono la febbre». E' il commento di Claudio Baglioni sui continui sbarchi di clandestini a Lampedusa. Il cantautore da anni organizza sull'isola O'Scià, una kermesse musicale che ospita artisti nazionali e internazionali, per sensibilizzare l'opinione pubblica sui temi dell'immigrazione.

«Accogliere o respingere sono verbi che, da soli, non significano nulla - spiega Baglioni - Alimentano le polemiche, rubano spazio alla riflessione e allontanano il momento delle soluzioni». Basta con le polemiche. E' l'invito che fa il cantautore. «Quello delle migrazioni - sottolinea il cantautore - è fenomeno importante, delicato e complesso che nessuna porta e nessun muro è mai riuscito e mai riuscirà ad arginare».

Baglioni spiega il senso di O'Scià «che è lì per sollecitare tutti ad abbandonare la strada facile, ma senza uscita delle polemiche e imboccare quella più difficile ma utile della sintesi tra le diverse posizioni, per mettere intuizioni, proposte ed energie al servizio di politiche in grado di creare le condizioni per uno sviluppo armonico, equilibrato e sicuro per tutti».
http://www.ilmessaggero.it


Baglioni: "Basta polemiche, lavorare insieme"

CATANIA - "Accogliere o respingere sono verbi che, da soli, non significano nulla. Alimentano le polemiche, rubano spazio alla riflessione e allontanano il momento delle soluzioni". Il cantautore e inventore di O'Scià, Claudio Baglioni, interviene sui continui sbarchi di clandestini a Lampedusa.

"Di fronte al dramma e alla disperazione di traversate e sbarchi dobbiamo interrompere le polemiche - prosegue - Le parole forti devono lasciare il posto ai pensieri forti, per dar vita ad una riflessione libera, autentica, illuminata e finalmente capace di curare la 'malattia' di cui traversate e sbarchi sono la 'febbre'. Quello delle migrazioni è fenomeno importante, delicato e complesso che nessuna porta e nessun muro è mai riuscito e mai riuscirà ad arginare".

"O'scià - dice - è lì per sollecitare tutti ad abbandonare la strada facile, ma senza uscita delle polemiche e imboccare quella più difficile ma utile della sintesi tra le diverse posizioni, per mettere intuizioni, proposte ed energie al servizio di politiche in grado di creare le condizioni per uno sviluppo armonico, equilibrato e sicuro per tutti".

01/08/2008

http://www.lasiciliaweb.it/index.php?id=8773


7 Si, 5 No - O'Scià si farà

Lampedusa. Si è conclusa da poco la riunione del Consiglio Comunale di Lampedusa e Linosa. La seduta incominiciata in ritardo, ha visto la presenza di 12 consiglieri su 15. E' passata con 7 voti favorevoli e 5 contrari, la proposta che assegna alla fondazione O'Scià la somma di 400 mila euro per finanziare l'evento. Tra i 5 voti contrari 1 è stato dato da un consigliere di minoranza. Adesso toccherà alla giunta deliberare, quanto stabilito dal consiglio. Presente alla seduta anche la vicesindaco e senatrice Maraventano.

Eventi - Provincia — 25 Luglio 2008 20:10
http://www.agrigentoflash.it/news/show/7-si-5-no-osci%C3%A0-si-far%C3%A0.html


Lampedusa, via libera a O'Scià
Il consiglio comunale dell'isola ha confermato la somma di 400 mila euro a favore della fondazione di Baglioni per la manifestazione in programma il prossimo 27 settembre

LAMPEDUSA (AGRIGENTO) - Il consiglio comunale di Lampedusa ha deciso che "Ò Scià" 2008 si farà.

Il festival di musica leggera italiana, ideato dal cantautore Claudio Baglioni, che si svolge a Lampedusa dal 2003, ha avuto l'approvazione dell'amministrazione comunale.

Il consiglio è stato convocato in seduta straordinaria dal presidente Vincenzo D'Ancona, dopo che il sindaco Bernardino De Rubeis e la giunta nei giorni scorsi avevano revocato la delibera che assegnava i finanziamenti per la manifestazione.

I consiglieri comunali, con sette voti a favore e cinque contrari (due erano assenti), hanno approvato un atto d'indirizzo confermando la somma di 400 mila euro a favore della fondazione Ò Scià per garantire lo svolgimento della sesta edizione della manifestazione il prossimo 27 settembre.

26/07/2008
http://www.lasiciliaweb.it/index.php?id=8495


"In relazione ad articoli giornalistici apparsi nei giorni scorsi circa la questione O' scià, con riferimento alla revoca da parte della stessa Giunta Comunale del provvedimento di concessione del contributo di 400mila euro a favore della Fondazione Oscià, mi è doveroso precisare quale consigliere del gruppo di maggioranza quanto segue. La Giunta non ha inteso, con il suo atto, decidere alcunché in ordine allo svolgimento della manifestazione stessa, ma solo adempiere ad un proprio specifico dovere amministrativo, in quanto la precedente deliberazione di spesa era rivolta a finanziare il consueto spettacolo che si sarebbe dovuto svolgere nelle tradizionali tre serate, laddove la stessa Fondazione O'scià che cura e gestisce la manifestazione medesima, con nota in data 11 luglio 2008, nel fare pervenire il programma della 6^ edizione, quella che appunto si svolgerà quest'anno, prevede un "Concerto Baglioni" per una sola serata con la riproduzione su uno schermo di quelle svolte in precedenza". Sono parole del consigliere comunale Andrea Montana che prosegue:

"A questi fini il Sindaco di Lampedusa e Linosa, con propria nota prot. n. 8712 del 10 u.s., ha prontamente allertato i Consiglieri Comunali sulla nuova configurazione della manifestazione che - è bene ricordarlo - è prevista dalle norme governative come " Festival di cultura musicale Oscià", e ciò in relazione alle attribuzioni che sono proprie del Consiglio Comunale, quali indicate dall'articolo 42 della legge sull' ordinamento degli enti locali che fa'obbligo di sentire il Consiglio stesso quando trattasi di deliberare sui i programmi ed i piani finanziari, senza considerare poi che tale Organo è titolare esclusivo della funzione di ndirizzo e di controllo amministrativo. A fronte di un impegno finanziario di oltre 525 mila euro, perché tanto è l'onere che si dovrà sostenere per una serata, cioè oltre un miliardo di vecchie lire, non è giusto che la responsabilità, al riguardo, non solo politica ma anche amministrativa innanzi alla Corte dei conti, di cui la minoranza se ne fa impropriamente vessillo per le proprie ragioni politiche, debba ricadere su quei pochi assessori che, con una sparuta maggioranza per essere risultati gli altri assessori assenti, hanno voluto deliberare la concessione di un contributo, ma su ben diverse basi amministrative e negoziali. Quindi se si farà o non si farà OsciA' lo dovrà deliberare solo ed esclusivamente il Consiglio Comunale attraverso una valutazione di costo efficacia circa la destinazione degli accennati 400 mila euro. Del resto, se si è giunti sino ad oggi senza che si assumesse alcuna decisione è per gli atti vili volti a responsabilizzare il sindaco e la sua maggioranza per i mancati finanziamenti integrativi che, a ben vedere, hanno fatto perdere tempo senza che ci si potesse organizzare in altro modo, in quanto il sindaco, per oltre due mesi, ha dovuto tentare di reperire finanziamenti aggiuntivi che poi non sono giunti e né sarebbero potuti mai giungere per la nota situazione congiunturale del momento che vede addirittura i comuni in deficite a rischio dei pagamenti degli stipendi, in quanto la Regione non ha ancora ottenuto dal governo centrale le compensazioni finanziarie per l'ici, per cui andrebbero oggi additati alla pubblica opinione gli autori di quel manifestino divulgato ed apposto al portale del Comune per notizie volte a turbare la pubblica quiete, fuori da ogni deontologia politica, perché accusare un sindaco, quale funzionario pubblico, sia pure onorario, per un presunto disastro Oscià, perché non giungono i fondi complementari è stato ed è fatto gravissimo. Sicchè il sottoscritto e così tutti i consiglieri voteranno secondo coscienza e non abbandoneranno sicuramente il Nostro Maestro Baglioni che è luce per la nostra Terra, anzi per il nostro Mare".
http://www.agrigentoflash.it/news/show/il-consigliere-montana-interviene-su-osci%C3%A0.html 23/07/2008


Lampedusa. E' stata revocata, nella riunione di giunta tenutasi ieri, la delibera con la quale si assegnavano alla manifestazione di Claudio Baglioni O'Scià, 400 mila euro. Adesso toccherà al consiglio comunale dare all'esecutivo amministrativo nuove direttive sull'argomento. Cominciano già le prese di posizione dei singoli consiglieri, il gruppo consiliare di minoranza con una nota si è ufficialmente dichiarato a favore della manifestazione. http://www.agrigentoflash.it/news/show/osci%C3%A0-revocata-delibera.html 23/07/2008


Lampedusa: O'Scià, oggi giunta per revoca

Eventi - Provincia — 22 Luglio 2008 08:48

Lampedusa. Prevista per la giornata di oggi la riunione dell'esecutivo amministrativo delle Pelagie. Tra i punti all'ordine del giorno,  verrà anche trattata la revoca della delibera con la quale lo scorso 06 giugno, la stessa giunta aveva assegnato l'importo di 400 mila euro per la manifestazione di O'Scià. "In quel preciso momento, la mia giunta si è assunta tutta la responsabilità per l'assegnazione dell'intera risorsa - dice il sindaco Dino De Rubeis - ma è necessario, anche alla luce del cambio della durata della manifestazione, che sia il consiglio a dare nuove direttive per lo stanziamento, assumendosene tutte le responsabilià". Intanto la riunione del consiglio comunale dovrebbe tenersi il prossimo 31 luglio.

 http://www.agrigentoflash.it:80/news/show/lampedusa-oscià-oggi-giunta-per-revoca.html

 

 


Lampedusa, 27 settembre 2008
O’scia’ - sesta edizione
Claudio Baglioni live alla Guitgia
Concerto-storia per O’scia’:
musica, parole, immagini tra nostalgia del passato e del futuro
Sabato 27 settembre, alle ore 21.00, sulla spiaggia della Guitgia nell’isola di Lampedusa, in occasione della sesta edizione di O’scia’, Claudio Baglioni terrà uno straordinario concerto-storia, per raccontare il percorso compiuto dal progetto O’scia’.

La storia di O’scia’ – grande musica, momenti emozionanti, ma anche aneddoti, curiosità, retroscena - verrà ripercorsa grazie alla presenza in video dei 150 tra musicisti, artisti, attori che hanno animato le prime cinque edizioni della rassegna e ai video-messaggi di quanti avrebbero partecipato agli eventi previsti nelle otto giornate in programma per l’edizione di quest’anno.

Artisti che non hanno voluto far mancare alla Fondazione O’scia’ – impossibilitata ad ospitarli, sia per l’insufficienza dei sostegni finanziari, che per la mancanza dei tempi tecnici necessari ad organizzare tanto la logistica che la parte artistica - la loro testimonianza di vicinanza, affetto e partecipazione ai temi e ai valori per i quali, da ormai sei anni, O’scia’ si batte.

“Canterò e racconterò una doppia nostalgia – ha spiegato Baglioni. Nostalgia del passato e nostalgia del futuro. Con “nostalgia del passato” mi riferisco, ovviamente, alla storia di questi primi cinque anni del progetto O’scià. Un progetto che, partito quasi in sordina con un mio primo concerto da solo sulla spiaggia della Guitgia, è cresciuto al punto da diventare una tra le più importanti rassegne di musica e arti a sfondo sociale, non solo del nostro Paese, ma anche d’Europa. Con “nostalgia del futuro”, mi riferisco, invece, alla speranza che il sostegno amico di quanti - Istituzioni europee, nazionali, regionali e locali, Organizzazioni non governative internazionali, forze politiche, movimenti religiosi e culturali – hanno sostenuto questo progetto si faccia vento nuovo in grado di sospingere ancora la piccola barca di carta da musica di O’scia’ lungo la rotta dell’incontro e dell’integrazione tra le culture. Una rotta non facile, ma indispensabile da seguire, se si vuole davvero contribuire a costruire un futuro di serenità, pace e sviluppo equilibrato per tutta l’area del Mediterraneo e per l’Europa”.



L'isola di Baglioni 

La Sicilia è il mio piccolo grande amore
di
Salvatore Rizzo

(intervista dal numero di gennaio 2008 di I love Sicilia)

Se una sera d’estate un cantautore… si trova a chiacchierare con quattro amici in un’isola, davanti a un buon bicchiere, dopo una giornata di mare e di sole, di allegria e di spensieratezza, però… ad un tratto, inattesi, vengono fuori certi discorsi che fanno avvertire, pur in quel paradiso lontano dalla frenesia della quotidianità, quasi un senso di disagio,

un malessere sottile, ecco, allora può accadere che nasca una “cosa” a metà fra un’idea e un’utopia, fra un progetto e una speranza, e che, se la cementi con la voglia di fare, le chiacchiere restano lì, attorno a quel tavolo, e la “cosa” comincia a prendere forma. Il cantautore si chiama Claudio Baglioni, l’isola è Lampedusa, la “cosa” è O’ Scia’, mix informale – e spesso ardito – di artisti che si incontrano e, lasciando che la loro arte si incroci con quella degli altri anche solo il tempo di una sera, hanno acceso i riflettori, da cinque anni ad oggi, sui problemi dell’immigrazione e su quelli dell’integrazione culturale, tirando la giacca ai governanti e instillando un pensierino nelle migliaia di fan affollati sulla spiaggia della Guitgia per rallegrarsi con le performance dei propri beniamini.

Baglioni, la scintilla scoccò proprio quella sera… “Sì, cinque anni fa. E lo ricordo perfettamente quel senso di benessere che ci regalava stare in un posto così bello. Però quel benessere coabitava, in un modo strano, che non so quasi spiegare, col sintomo di un dramma collettivo perché gli sbarchi non li vivevano soltanto i protagonisti, gli immigrati, ma i lampedusani stessi. C’era come il senso di una felicità incompleta, un misto di paura e diffidenza, un’insicurezza serpeggiante e allora ho imbracciato la chitarra e quella prima estate, da solo, mi son messo a cantare sulla spiaggia della Guitgia. E Guitgia, guarda caso, vuol dire approdo…”.

Se l’aspettava che questa impresa avrebbe assunto le dimensioni quasi monstre che ha adesso, che si sarebbe arrivati alla quinta edizione consecutiva, che gli artisti avrebbero sgomitato per esserci e che il pubblico sarebbe stato disposto a viaggiare sulle ali dell’aereo pur di venire in quei tre giorni?

“Onestamente no. Perfino Bob Geldof, uno che, a distanza di vent’anni, ha organizzato due mega-eventi musicali come Live Aid e Live 8, e che è stato nostro ospite tre anni fa, si è sorpreso”.

Ci si potrebbe anche montare la testa…

“Alt. Nessuna presunzione di voler cambiare il mondo. Però la consapevolezza di aver offerto l’occasione di riflettere su un tema delicato come quello della coabitazione, quella sì. Parliamo tanto di globalizzazione, di merci che vanno e vengono, di consumi e mode transnazionali e poi gli uomini che si spostano da un Paese all’altro spesso per necessità, che ci si propongono con la loro cultura, quello ci fa ancora paura, provoca smarrimento, intolleranza, senso di estraneità. Ecco, oltre a chiedere ai politici di legiferare sull’immigrazione, di assumere atteggiamenti più coraggiosi su questo argomento, in questi anni abbiamo cercato di far capire che occorre una nuova capacità di incontrarsi, che la questione principale è proprio rapportarsi al prossimo, noi e l’altro, noi e il diverso da noi, un nuovo umanesimo che nasce dai piccoli gesti, come quello dei 147 artisti italiani e stranieri che si sono fin qui messi in discussione sulla spiaggia di Lampedusa, che in queste cinque estati hanno mischiato alla Guitgia le loro identità”. 

Poteva accadere a Lampedusa oppure dove?

“Io credo potesse accadere solo qui e non lo dico per ruffianeria. O comunque in un posto che fosse così siciliano come questo”. La Sicilia tanto amata da Claudio Baglioni… “è la terra più riconoscibile in Italia. Profumi, colori, sapori, in una sola parola: identità. Non esiste altro luogo così fortemente connotato come la Sicilia, con un così preciso carattere, una così radicata consapevolezza di sé e forse, in un momento in cui si blatera tanto sul fatto che abbiamo perduto la nostra identità, proprio qui, o su quell’isoletta che si chiama Lampedusa, si potevano mischiare e fare incontrare identità così diverse”. Sarà perché siamo fatti “a strati”, geneticamente e culturalmente parlando, con tutti i popoli che ci hanno invaso…

“Io sono assolutamente convinto che il meticciato sia la ricchezza del mondo”. 

E scendendo più nel personale, cosa vuol dire Sicilia per Baglioni? “Strane coincidenze. Il mio esordio da artista impegnato nel sociale fu allo stadio della Favorita, quando partecipai a “Giù la maschera”, il concerto organizzato dopo le stragi di Capaci e di via D’Amelio. La mia “Noi no”, cantata in coro da 40 mila persone, diventò quasi un inno antimafia. E poi sono state siciliane anche le mie prime uscite pubbliche da neo-architetto, invitato a ben due convegni sui teatri antichi dell’Isola”.

Torniamo a O’ Scia’: che cosa si è raccolto di quel che si è seminato in questi cinque anni?

“Intanto l’attenzione delle istituzioni italiane ed europee, il patrocinio del presidente della Repubblica e quello della Ue. Questa è una manifestazione nata sotto un governo di centro-destra che è spalleggiata anche dall’attuale governo di centro-sinistra. E poi ci sostengono molte organizzazioni non istituzionali e anche questo è un gran successo, aver fatto capire a tutti, istituzioni e non, che in tema di diritti umani è importante ballare la stessa danza. Lo hanno capito a Bruxelles, al Parlamento europeo, due anni fa, quando abbiamo presentato lì il progetto con un mio concerto. Lo hanno capito a Malta, quest’anno, dove siamo stati “in trasferta” un mese prima del consueto appuntamento a Lampedusa. E il prossimo anno vorremmo andare in Senegal. E poi l’America: sono stato di recente negli Stati Uniti e mi hanno parlato di O’ Scia’ non solo presso le comunità italo-americane”.

Lampedusa era anche l’isola amata - e scelta per viverci d’estate - da Domenico Modugno e forse non è un caso che la “sigla” di O’ Scia’ sia “Nel blu dipinto di blu”…

“è vero, anche questo è un segno. Mimmo - che, non scordiamolo, è stato il primo cantautore italiano dell’era moderna - adorava quest’isola, tanto da viverci, tanto da morirci. Quando cercavamo una canzone con cui chiudere le serate, ‘Volare’, a parte la sua bellezza, ci è parsa anche la più pertinente, rappresenta il sogno dell’uomo che sale, è un brano che si libra sulle angustie dell’esistenza, è un’utopia tradotta in musica”. 

Baglioni, lei è uno che negli ultimi dieci anni ha poco alla volta sdoganato un’immagine di sé che era quella del cantautore melodico: prima è venuta fuori la sua voglia di leggerezza, la sua anima bambina, con Fazio in “Anima mia”, poi la tardiva laurea in architettura, oggi l’impegno sociale di O’ Scia’. Ci spieghi lo sdoganamento.

“Mah… più che di sdoganamento parlerei di istinto di sopravvivenza o di rinnovamento. Non ci si può specchiare e vedersi sempre uguali, si rischia la parodia di se stessi. L’amore che ti dà la gente bisogna guadagnarselo sul campo e anche nel cambiamento. L’artista ha un costante bisogno d’affetto, di legittimazione collettiva ma non può barattare quest’esigenza con la sincerità verso se stesso, altrimenti ripagherebbe il pubblico con una moneta falsa. E poi credo che, più si va avanti con gli anni, più si senta voglia di innocenza. Ecco, è la regola dell’innocenza quella che dovremmo riguadagnare”.

 http://www.ilove-sicilia.it/ils/index.php?option=com_content&task=view&id=637 16/07/2008


Cronaca - Lampedusa e Linosa - 16/07/2008 17:34
Una serata di "O' Scià" costerà quanto ne costavano tre
di Rino Cardamone

Versione stampabile Continua la storia di O'Scià, fra preventivi e decisioni che i consiglieri comunali pelagici dovranno affrontare durante un imminente Consiglio comunale che avrà un solo punto all'ordine del giorno: "O' Scià 2008". E' stata consegnata ieri, infatti, a tutti i consiglieri del Comune più a Sud d'Europa, una richiesta del sindaco con allegato il prospetto relativo alle spese per la serata del 27 settembre affinché questi diano il loro parere su quanto l'ente dovrebbe dare alla fondazione per la serata.

Una gatta da pelare per i Consiglieri comunali di maggioranza e di minoranza, dal momento che la fondazione "O' Scià", ha chiesto ufficialmente 400 mila euro al Comune, soldi che erano stati già messi a disposizione dalla Giunta lo scorso mese ma per tre serate e non per una sola quindi, probabilmente, bisognerà rivedere qualcosa o avere dei chiarimenti al riguardo. per una serata senza ospiti e solo con Baglioni alla fondazione servirebbero 524.698 euro; cifra che, a dire della fondazione, sarebbe sufficiente appena per coprire i costi vivi della manifestazione. Ai 400 mila euro che darebbe il Comune, ci sono da aggiungere altri soldi, che il ministero degli Interni avrebbe stanziato direttamente alla fondazione, per arrivare ai 524 mila 698 euro preventivati, appunto, dal sodalizio organizzatore.

"O'Scià" ridimensionato ad una sola serata; "O' Scià" oggetto di frenesie anche da parte di chi non ne conosce, che per sentito dire, i meccanismi che lo hanno fatto esistere fino ad oggi. In questo momento, i problemi sono molti a Lampedusa e solo chi ha avuto il mandato dal popolo, è nelle condizioni di decidere se deve continuare ad esistere, alle condizioni dettate dalla fondazione "O' Scià", ossia, da Rossella Barattolo, compagna di Claudio Baglioni. Sull'isola intanto, girano gli specchi del preventivo di spesa per il 2008. I 525 mila euro chiesti sembrano troppi a buona parte della popolazione anche perché qualcuno ha voluto confrontarli con quelli degli scorsi anni e, a quanto sembra, sarebbero la cifra richiesa in passato, ma per tre serate.
http://www.agrigentonotizie.it:80/notizie/leggi/26788/una-serata-di-o-scia-costera-quanto-ne-costavano-tre.html
16/05/2008


Angela Maraventano: "Pasionaria" o first lady?

Image Viene definita per antonomasia "La Pasionaria" per le sue memorabili battaglie del passato. Adesso che è "costretta" ad indossare il "tailleur" le sue vigorose proteste sembrano essere un lontano ricordo. Non sembra nemmeno protestare per la più importante manifestazione di tutta la provincia e sicuramente tra le prime in Sicilia, a rischio dopo molti anni di straordinario successo. O Scià.

De Rubeis, sindaco di Lampedusa, non ha fatto in tempo a far quadrare i conti, tra richieste governative e contributi vari e adesso la manifestazione rischia davvero di saltare. Si parla addirittura di una sola serata (nelle precedenti edizioni sono state sempre tre) con il solo Claudio Baglioni a fare da protagonista, mentre tutti gli altri cantautori dovrebbero inviare soltanto un video messaggio.

Brutta questa storia.

Brutta perchè ormai O Scià è (o è stato) un punto di riferimento per migliaia e migliaia di giovani provenienti da tutta la provincia agrigentina e da ogni parte della Sicilia.

Sulla delicata e traballante vicenda è intervenuta la senatrice leghista Angela Maraventano e, francamente, il suo intervento ci è parso tipico di chi ormai "ha messo le ali" per dirigersi verso altri lidi. Ha detto: "Se i soldi per O Scià sono pochi è meglio investirli per le scuole, porto e strutture mediche..."

Ecco l'inghippo, senatrice Maraventano. Non è così che ci si batte per un'Isola che ormai vive anche di gloria (e non solo) grazie ad una manifestazione di carattere nazionale; i problemi, quando esistono, si risolvono; non si accantonano e si passa avanti. Giustissimo l'intervento suo su scuole porti e strutture mediche, ma è altrettanto giusto che O Scià abbia tutto il sacrosanto diritto di continuare con tutti i crismi che l'hanno caratterizzata nelle passate edizioni. Semmai ci chiediamo perchè lei, senatrice Maraventano, adesso che occupa i posti di potere, non si sia battuta per far si che la manifestazione O Scià avesse il suo normale svolgimento dei tre giorni e nello stesso tempo non ha continuato ad incatenarsi come faceva prima (quando non portava il tailleur) per ricevere attenzioni e far sentire la propria voce sui problemi dell'Isola.

Perchè penalizzare O Scià? Non sarebbe anche la sua sconfitta, senatrice Maraventano, in quanto lei, fino a prova contraria, è la vicesindaca di Lampedusa?

Oppure ha forse dimenticato che movimento turistico-economico si muove nel corso della manifestazione? Ha anche dimenticato forse quante persone sbarcano nell'Isola (non clandestine) per vedere Baglioni e company? Perchè penalizzare un indotto economico non indifferente a cominciare, visto che lei ne sa qualcosa, dalla ristorazione; non era contenta quando per tre giorni, a pranzo e a cena, nel ristorante che gestisce lei, si presentavano flotte di turisti per gustare le sue prelibate pietanze? E poi, le sue battaglie per il triste fenomeno dei clandestini? Forse O Scià non è nato proprio per questo motivo?

Suvvia senatrice, guardi un attimino indietro per favore, tolga il tailleur e rimetta canotta e bermuda; faccia mente locale sulle sue apprezzabilissime battaglie che ha condotto per Lampedusa senza, però, cercare di tagliare di qua per mettere di là, come vorrebbe fare in questa caso. Si attivi per ottenere questo e quello. Visto che ormai a Palazzo madama è di casa mostri le sue perplessità relative alla poca attenzione che il Governo centrale rivolge alle Pelagie e faccia sentire la sua voce.

E dato che si trova li, faccia sentire anche la sua voce in merito alla manifestazione O Scià affinchè questa sia immune da modifiche che sanno tanto da campanellino di allarme di una prossima sparizione.

Non guasterebbe, infine, una tiratina di orecchie al suo sindaco, visto che lei, oltre ad avere oggi la voce grossa, è il suo vice; chieda perchè lui non è riuscito in tempo ad attivarsi come ha fatto il suo predecessore Siragusa nelle cinque edizioni che, comunque, tra mille problemi, riusciva sempre a portare a compimento una delle manifestazioni più belle della Sicilia.

Così facendo si scrolla inesorabilmente quella etichetta che con tanta fatica ha conquistato di "Pasionaria" per indossare i panni di una first lady che sa tanto di anglosassone e che nulla ha a che vedere con i presupposti selvaggi che presenta l'Isola di Lampedusa.

N.B.: la foto del pubblico è tratta dal sito http://www.fondazioneoscia.org/ 
http://agrigentoweb.it:80/index.php?option=com_content&task=view&id=6393&Itemid=505


IMMIGRATI: A LAMPEDUSA IL 'CONCERTO-STORIA' DI BAGLIONI
Una piccola storia, quella di un evento musicale, dentro una grande e dolorosa storia che racconta di un esodo disperato di migliaia di migranti, spinti sulle loro barche di fortuna verso l'Europa dal sogno di un'esistenza decente. Sabato 27 settembre, alle 21, sulla spiaggia della Guitgia nell'isola di Lampedusa, in occasione della sesta edizione di O'scia', Claudio Baglioni terra' uno straordinario 'concerto-storia', per raccontare il percorso compiuto da questo progetto. La storia di O'scia' - grande musica, momenti emozionanti, ma anche aneddoti, curiosita', retroscena - verra' ripercorsa grazie alla presenza in video dei 150 tra musicisti, artisti, attori che hanno animato le prime cinque edizioni della rassegna e ai videomessaggi di quanti avrebbero partecipato agli eventi previsti nelle otto giornate in programma per l'edizione di quest'anno. Artisti che non hanno voluto far mancare alla Fondazione O'scia' - impossibilitata ad ospitarli, sia per l'insufficienza dei sostegni finanziari, che per la mancanza dei tempi tecnici necessari ad organizzare tanto la logistica che la parte artistica - la loro testimonianza di vicinanza, affetto e partecipazione ai temi e ai valori per i quali, da ormai sei anni, O'scia' si batte. "Cantero' e raccontero' una doppia nostalgia", ha spiegato Baglioni: "Nostalgia del passato e nostalgia del futuro. Mi riferisco, innanzitutto, alla storia di questi primi cinque anni del progetto O'scia'. Un progetto che, partito quasi in sordina con un mio primo concerto da solo sulla spiaggia della Guitgia, e' cresciuto al punto da diventare una tra le piu' importanti rassegne di musica e arti a sfondo sociale, non solo del nostro Paese, ma anche d'Europa". Con "nostalgia del futuro", Baglioni si riferisce, invece, "alla speranza che il sostegno amico di quanti hanno sostenuto questo progetto si faccia vento nuovo in grado di sospingere ancora la piccola barca di carta da musica di O'scia' lungo la rotta dell'incontro e dell'integrazione tra le culture. Una rotta non facile, ma indispensabile da seguire, se si vuole davvero contribuire a costruire un futuro di serenita', pace e sviluppo equilibrato per tutta l'area del Mediterraneo e per l'Europa".
Palermo, 12:48 - 7/7/08
http://www.repubblica.it 


Musica e pace per il Canale di Sicilia  
 
(inserita il 6/7/08 ore 20.54)
http://giornale.lasicilia.it/


CONCERTI
"O'Scià» torna il 27 settembre concerto-storia di Baglioni"
Torna a Lampedusa O' scià, la manifestazione oramai alla sesta edizione, organizzata da Claudio Baglio. Il popolare artista romano si esibirà sabato 27 settembre sulla spiaggia della Guitigia, in un concerto che racconterà il percorso compiuto dal progetto. La storia di O'scià, fatta di musica, emozioni, aneddoti, curiosità e retroscena, verrà ripercorsa grazie alla presenza in video dei 150 tra musicisti, artisti e attori che hanno animato le prime cinque edizioni della rassegna. Ci saranno anche i video-messaggi di tutti quelli che avrebbero partecipato agli otto giorni della rassegna ma, per vari motivi, non potranno esserci. «Canterò e racconterò una doppia nostalgia - ha spiegato Baglioni -. Nostalgia del passato e nostalgia del futuro. Con nostalgia del passato mi riferisco, ovviamente, alla storia di questi primi cinque anni del progetto che, partito quasi in sordina, è cresciuto al punto da diventare una tra le più importanti rassegne di musica e arti. Con nostalgia del futuro, mi riferisco, invece - aggiunge l'artista - alla speranza che il sostegno amico di Istituzioni, locali, nazionali, europee, ma anche movimenti religiosi e culturali, si faccia vento nuovo in grado di sospingere ancora la piccola barca di carta da musica di O'scià lungo la rotta dell'incontro e dell'integrazione tra le culture».

06/07/2008 «’O scià» si farà, Baglioni senza friends http://www.ilmattino.it

Si farà, sia pure in edizione ridotta per problemi di fondi, la sesta edizione di «’O scià», la manifestazione organizzata da Baglioni a Lampedusa per accendere i riflettori sul dramma dei popoli migranti. Il cantautore si esibirà il 27 settembre sulla spiaggia della Guitgia, rinunciando ai tradizionali ospiti, presenti solo in video, per un amarcord del progetto.  

 


Claudio Baglioni racconta il percorso di «O' scià»   
Tratto da: http://giornale.lasicilia.it/


Sabato 27 settembre, alle 21, sulla spiaggia della Guitgia nell'isola di Lampedusa, in occasione della sesta edizione di «O' scia», Claudio Baglioni terrà uno straordinario concerto-storia, per raccontare il percorso compiuto dal progetto «O' scia».
La storia di «O' scia» - grande musica, momenti emozionanti, ma anche aneddoti, curiosità, retroscena - verrà ripercorsa grazie alla presenza in video dei 150 tra musicisti, artisti, attori che hanno animato le prime cinque edizioni della rassegna e ai video-messaggi di quanti avrebbero partecipato agli eventi previsti nelle otto giornate in programma per l'edizione di quest'anno.
Artisti che non hanno voluto far mancare alla Fondazione «O' scia» - impossibilitata a ospitarli, sia per l'insufficienza dei sostegni finanziari, che per la mancanza dei tempi tecnici necessari a organizzare tanto la logistica che la parte artistica - la loro testimonianza di vicinanza, affetto e partecipazione ai temi e ai valori per i quali, da ormai sei anni, «O' scia» si batte.
«Canterò e racconterò una doppia nostalgia - ha spiegato Baglioni. Nostalgia del passato e nostalgia del futuro. Con "nostalgia del passato" mi riferisco, ovviamente, alla storia di questi primi cinque anni del progetto O' scià. Un progetto che, partito quasi in sordina con un mio primo concerto da solo sulla spiaggia della Guitgia, è cresciuto al punto da diventare una tra le più importanti rassegne di musica e arti a sfondo sociale, non solo del nostro Paese, ma anche d'Europa. Con "nostalgia del futuro", mi riferisco, invece, alla speranza che il sostegno amico di quanti - Istituzioni europee, nazionali, regionali e locali, Organizzazioni non governative internazionali, forze politiche, movimenti religiosi e culturali - hanno sostenuto questo progetto si faccia vento nuovo in grado di sospingere ancora la piccola barca di carta da musica di O'scia' lungo la rotta dell'incontro e dell'integrazione tra le culture. Una rotta non facile, ma indispensabile da seguire, se si vuole davvero contribuire a costruire un futuro di serenità, pace e sviluppo equilibrato per tutta l'area del Mediterraneo e per l'Europa».
Baglioni pertanto, anche quest'anno, lancerà il suo messaggio di amore e di amicizia dalla più grande delle Pelagie.
Antonino Ravanà


Nella foto Claudio Baglioni (Infophoto)

La rassegna ha raggiunto la sesta edizione
A settembre Baglioni live a Lampedusa per O' Scià


Il 27, sulla spiaggia della Guitgia, un concerto-storia per raccontare il percorso compiuto dal progetto. Il cantante: ''Spero in un vento nuovo lungo la rotta dell'incontro e dell'integrazione tra le culture''

Roma, 6 lug. (Adnkronos/Ign) - Il 27 settembre alle 21, sulla spiaggia della Guitgia nell'isola di Lampedusa, in occasione della sesta edizione di O' Scià, Claudio Baglioni terrà uno straordinario concerto-storia, per raccontare il percorso compiuto dal progetto. La storia di O' Scià, grande musica ma anche aneddoti, curiosità, retroscena, verrà ripercorsa grazie alla presenza in video dei 150 tra musicisti, artisti, attori che hanno animato le prime cinque edizioni della rassegna e ai video-messaggi di quanti avrebbero partecipato agli eventi previsti nelle otto giornate in programma per l'edizione di quest'anno.

Artisti che non hanno voluto far mancare alla Fondazione O' Scià, impossibilitata ad ospitarli, sia per l'insufficienza dei sostegni finanziari, che per la mancanza dei tempi tecnici necessari ad organizzare tanto la logistica che la parte artistica, la loro testimonianza di vicinanza, affetto e partecipazione ai temi e ai valori per i quali, da ormai sei anni, O' Scià si batte.

"Canterò e racconterò una doppia nostalgia - ha spiegato Baglioni - nostalgia del passato e nostalgia del futuro. Con nostalgia del passato mi riferisco, ovviamente, alla storia di questi primi cinque anni del progetto O' Scià. Un progetto che, partito quasi in sordina con un mio primo concerto da solo sulla spiaggia della Guitgia, è cresciuto al punto da diventare una tra le più importanti rassegne di musica e arti a sfondo sociale, non solo del nostro Paese, ma anche d'Europa".

"Con nostalgia del futuro - continua Baglioni - mi riferisco, invece, alla speranza che il sostegno amico di quanti, Istituzioni europee, nazionali, regionali e locali, organizzazioni non governative internazionali, forze politiche, movimenti religiosi e culturali, hanno sostenuto questo progetto si faccia vento nuovo in grado di sospingere ancora la piccola barca di carta da musica di O' Scià lungo la rotta dell'incontro e dell'integrazione tra le culture".

"Una rotta non facile, ma indispensabile da seguire - conclude il cantante - se si vuole davvero contribuire a costruire un futuro di serenità, pace e sviluppo equilibrato per tutta l'area del Mediterraneo e per l'Europa".

http://www.adnkronos.com/IGN/Spettacolo/?id=1.0.2316225592


MUSICA: BAGLIONI LIVE A SETTEMBRE A LAMPEDUSA PER O'SCIA'

Roma, 5 lug. - (Adnkronos) - Il 27 settembre alle 21, sulla spiaggia della Guitgia nell'isola di Lampedusa, in occasione della sesta edizione di O'scia', Claudio Baglioni terra' uno straordinario concerto-storia, per raccontare il percorso compiuto dal progetto O'scia'. La storia di O'scia', grande musica ma anche aneddoti, curiosita', retroscena, verra' ripercorsa grazie alla presenza in video dei 150 tra musicisti, artisti, attori che hanno animato le prime cinque edizioni della rassegna e ai video-messaggi di quanti avrebbero partecipato agli eventi previsti nelle otto giornate in programma per l'edizione di quest'anno.

Artisti che non hanno voluto far mancare alla Fondazione O'scia', impossibilitata ad ospitarli, sia per l'insufficienza dei sostegni finanziari, che per la mancanza dei tempi tecnici necessari ad organizzare tanto la logistica che la parte artistica, la loro testimonianza di vicinanza, affetto e partecipazione ai temi e ai valori per i quali, da ormai sei anni, O'scia' si batte.

"Cantero' e raccontero' una doppia nostalgia -ha spiegato Baglioni- nostalgia del passato e nostalgia del futuro. Con nostalgia del passato mi riferisco, ovviamente, alla storia di questi primi cinque anni del progetto O'scia'. Un progetto che, partito quasi in sordina con un mio primo concerto da solo sulla spiaggia della Guitgia, e' cresciuto al punto da diventare una tra le piu' importanti rassegne di musica e arti a sfondo sociale, non solo del nostro Paese, ma anche d'Europa". http://www.adnkronos.com/IGN/Spettacolo/?id=1.0.2314448232 5 Luglio 2008


Torna «O’ Scià» il 27 settembre
di Redazione domenica 06 luglio 2008, 07:00

Torna a Lampedusa «O’ Scià», la manifestazione oramai alla sesta edizione, organizzata da Claudio Baglioni. Il popolare artista romano si esibirà sabato 27 settembre sulla spiaggia della Guitigia, in un concerto che racconterà il percorso compiuto dal progetto. La storia di «O’ Scià» verrà ripercorsa grazie alla presenza in video dei 150 tra musicisti, artisti e attori che hanno animato le prime cinque edizioni della rassegna. Ci saranno anche i video-messaggi di tutti quelli che avrebbero partecipato agli otto giorni della rassegna ma, per vari motivi, non potranno esserci.

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=274081


Contrordine compagni: Baglioni farà un mini O' Scià a Lampedusa


Dicono gli insiders che la cosa non gli fosse andata giù. La mancanza di finanziamenti per il suo progetto musicale sulla convivenza pacifica fra popoli - per brevità chiamato O' Scià, direbbe De Gregori - è pesata a Claudio Baglioni moltissimo. Così, malgrado sia al lavoro sul tema del film "Questo piccolo grande amore" con la regìa di Riccardo Donna, che si rifarà interamente al disco originale (così almeno dicono) , il Divo Claudio ha deciso che non poteva saltare del tutto l'appuntamento musicale sulla spiaggia della Guitgia di Lampedusa: e oggi è uscito fresco un comunicato che annuncia che la sera del prossimo 27 settembre, per la festa della Madonna dell'isola, lui sarà lì, come negli ultimi 5 anni, su un palco, a ripensare alle edizioni passate e a sognare il futuro, con una chitarra in mano e una bella amplificazione per chi sarà ad ascoltarlo.
Dunque, un modo per non interrompere. Si parla di amici che potrebbero arrivare a sorreggerlo a proprie spese, da Morandi a Cocciante a chiunque.
Lo si capirà più avanti.
Lui, intanto, ha spiegato:  "Canterò e racconterò una doppia nostalgia.
Nostalgia del passato e nostalgia del futuro. Con “nostalgia del passato” mi riferisco, ovviamente, alla storia di questi primi cinque anni del progetto O’scià. Un progetto che, partito quasi in sordina con un mio primo concerto da solo sulla spiaggia della Guitgia, è cresciuto al punto da diventare una tra le più importanti rassegne di musica e arti a sfondo sociale, non solo del nostro Paese, ma anche d’Europa. Con “nostalgia del futuro”, mi riferisco, invece, alla speranza che il sostegno amico di quanti - Istituzioni europee, nazionali, regionali e locali, Organizzazioni non governative internazionali, forze politiche, movimenti religiosi e culturali – hanno favorito questo progetto, si faccia vento nuovo in grado di sospingere ancora la piccola barca di carta da musica di O’scia’ lungo la rotta dell’incontro e dell’integrazione tra le culture. Una rotta non facile, ma indispensabile da seguire, se si vuole davvero contribuire a costruire un futuro di serenità, pace e sviluppo equilibrato per tutta l’area del Mediterraneo e per l’Europa”.Evvai Claudio, fagli vedere chi sei. Prendigli le impronte ditigali.......

Articolo tratto da: http://www.lastampa.it/ del 05/07/2008


O' Scià di Baglioni a Lampedusa il 27 settembre

ROMA (5 luglio) - Torna a Lampedusa O' Scià la manifestazione oramai alla sesta edizione, organizzata da Claudio Baglioni, la cui realizzazione poche settimane fa era fortemente in dubbio. Baglioni si esibirà sabato 27 settembre sulla spiaggia della Guitigia, in un concerto che racconterà il percorso compiuto dal progetto. La storia di O' Scià, fatta di musica, emozioni, aneddoti, curiosità e retroscena, verrà ripercorsa grazie alla presenza in video dei 150 tra musicisti, artisti e attori che hanno animato le prime cinque edizioni della rassegna. Ci saranno anche i video-messaggi di tutti quelli che avrebbero partecipato agli otto giorni della rassegna ma, per vari motivi, non potranno esserci.

«Canterò e racconterò una doppia nostalgia - ha spiegato Baglioni -. Nostalgia del passato e nostalgia del futuro. Con nostalgia del passato mi riferisco, ovviamente, alla storia di questi primi cinque anni del progetto che, partito quasi in sordina, è cresciuto al punto da diventare una tra le più importanti rassegne di musica e arti a sfondo sociale, non solo del nostro Paese, ma anche d'Europa. Con nostalgia del futuro, mi riferisco, invece - aggiunge l'artista - alla speranza che il sostegno amico di Istituzioni, locali, nazionali, europee, ma anche movimenti religiosi e culturali, si faccia vento nuovo in grado di sospingere ancora la piccola barca di carta da musica di Òscià lungo la rotta dell'incontro e dell'integrazione tra le culture». http://www.ilmessaggero.it/


Concerto Baglioni 27/9 per O'Scia'
VI edizione manifestazione organizzata a Lampedusa da cantante

(ANSA) - ROMA, 5 LUG - Torna a Lampedusa O'scia', la manifestazione oramai alla sesta edizione, organizzata da Claudio Baglioni. Il popolare artista romano si esibira' sabato 27 settembre sulla spiaggia della Guitigia, in un concerto che raccontera' il percorso compiuto dal progetto. La storia di O'scia' verra' ripercorsa grazie alla presenza in video dei 150 tra musicisti, artisti e attori che hanno animato le prime cinque edizioni della rassegna. Fonte: Ansa
2008-07-05 15:31


MUSICA: BAGLIONI LIVE A SETTEMBRE A LAMPEDUSA PER O'SCIA'

Roma, 5 lug. - (Adnkronos) - Il 27 settembre alle 21, sulla spiaggia della Guitgia nell'isola di Lampedusa, in occasione della sesta edizione di O'scia', Claudio Baglioni terra' uno straordinario concerto-storia, per raccontare il percorso compiuto dal progetto O'scia'. La storia di O'scia', grande musica ma anche aneddoti, curiosita', retroscena, verra' ripercorsa grazie alla presenza in video dei 150 tra musicisti, artisti, attori che hanno animato le prime cinque edizioni della rassegna e ai video-messaggi di quanti avrebbero partecipato agli eventi previsti nelle otto giornate in programma per l'edizione di quest'anno.

Artisti che non hanno voluto far mancare alla Fondazione O'scia', impossibilitata ad ospitarli, sia per l'insufficienza dei sostegni finanziari, che per la mancanza dei tempi tecnici necessari ad organizzare tanto la logistica che la parte artistica, la loro testimonianza di vicinanza, affetto e partecipazione ai temi e ai valori per i quali, da ormai sei anni, O'scia' si batte.

"Cantero' e raccontero' una doppia nostalgia -ha spiegato Baglioni- nostalgia del passato e nostalgia del futuro. Con nostalgia del passato mi riferisco, ovviamente, alla storia di questi primi cinque anni del progetto O'scia'. Un progetto che, partito quasi in sordina con un mio primo concerto da solo sulla spiaggia della Guitgia, e' cresciuto al punto da diventare una tra le piu' importanti rassegne di musica e arti a sfondo sociale, non solo del nostro Paese, ma anche d'Europa". http://www.adnkronos.com/IGN/Spettacolo/?id=1.0.2314448232
 


MUSICA/ 'O'SCIA'', BAGLIONI A LAMPEDUSA IN UN CONCERTO-STORIA
Ricorda le 5 edizioni del progetto che quest'anno non si terrà
postato 2 ore fa da APCOM

Roma, 5 lug. (Apcom) - Claudio Baglioni in concerto-storia per 'O'scià', il festival-laboratorio permanente sull'integrazione culturale nato nell'estate del 2003 da un'idea del cantautore romano e che quest'anno non si terrà a causa della mancanza di indispensabili garanzie istituzionali e di contributi finanziari necessari a coprire i costi vivi della rassegna. Sabato 27 settembre, alle ore 21, sulla spiaggia della Guitgia nell'isola di Lampedusa, Baglioni - in occasione della sesta edizione - racconterà il percorso compiuto dal progetto 'O'scia' grazie anche alla presenza in video dei 150 tra musicisti, artisti, attori che hanno animato le prime cinque edizioni della rassegna e ai video-messaggi di quanti avrebbero partecipato agli eventi previsti nelle otto giornate in programma per l'edizione di quest'anno e che non hanno voluto far mancare la loro testimonianza.

"Canterò e racconterò una doppia nostalgia. Nostalgia del passato e nostalgia del futuro. Con 'nostalgia del passato' mi riferisco, ovviamente, alla storia di questi primi cinque anni del progetto O'scià. Un progetto che, partito quasi in sordina con un mio primo concerto da solo sulla spiaggia della Guitgia, - ha dichiarato Baglioni - è cresciuto al punto da diventare una tra le più importanti rassegne di musica e arti a sfondo sociale, non solo del nostro Paese, ma anche d'Europa".

"Con 'nostalgia del futuro', mi riferisco, invece, alla speranza che il sostegno amico di quanti hanno voluto questo progetto si faccia vento nuovo in grado di sospingere ancora la piccola barca di carta da musica di 'O'scia' lungo la rotta dell'incontro e dell'integrazione tra le culture. Una rotta non facile, - chiude il cantautore - ma indispensabile da seguire, se si vuole davvero contribuire a costruire un futuro di serenità, pace e sviluppo equilibrato per tutta l'area del Mediterraneo e per l'Europa".
http://notizie.alice.it/


Claudio Baglioni live alla Guitgia
Eventi - Provincia — 05 Luglio 2008 12:38

Sabato 27 settembre, alle 21.00, sulla spiaggia della Guitgia nell’isola di Lampedusa, in occasione della sesta edizione di O’scia’, Claudio Baglioni terrà uno straordinario concerto-storia, per raccontare il percorso compiuto dal progetto O’scia’. La storia di O’scia’ – grande musica, momenti emozionanti, ma anche aneddoti, curiosità, retroscena - verrà ripercorsa grazie alla presenza in video dei 150 tra musicisti, artisti, attori che hanno animato le prime cinque edizioni della rassegna e ai video-messaggi di quanti avrebbero partecipato agli eventi previsti nelle otto giornate in programma per l’edizione di quest’anno. Artisti che non hanno voluto far mancare alla Fondazione O’scia’ – impossibilitata ad ospitarli, sia per l’insufficienza dei sostegni finanziari, che per la mancanza dei tempi tecnici necessari ad organizzare tanto la logistica che la parte artistica - la loro testimonianza di vicinanza, affetto e partecipazione ai temi e ai valori per i quali, da ormai sei anni, O’scia’ si batte.

“Canterò e racconterò una doppia nostalgia – ha spiegato Baglioni. Nostalgia del passato e nostalgia del futuro. Con “nostalgia del passato” mi riferisco, ovviamente, alla storia di questi primi cinque anni del progetto O’scià. Un progetto che, partito quasi in sordina con un mio primo concerto da solo sulla spiaggia della Guitgia, è cresciuto al punto da diventare una tra le più importanti rassegne di musica e arti a sfondo sociale, non solo del nostro Paese, ma anche d’Europa. Con “nostalgia del futuro”, mi riferisco, invece, alla speranza che il sostegno amico di quanti - Istituzioni europee, nazionali, regionali e locali, Organizzazioni non governative internazionali, forze politiche, movimenti religiosi e culturali – hanno sostenuto questo progetto si faccia vento nuovo in grado di sospingere ancora la piccola barca di carta da musica di O’scia’ lungo la rotta dell’incontro e dell’integrazione tra le culture. Una rotta non facile, ma indispensabile da seguire, se si vuole davvero contribuire a costruire un futuro di serenità, pace e sviluppo equilibrato per tutta l’area del Mediterraneo e per l’Europa”.

http://www.agrigentoflash.it/news/show/claudio-baglioni-live-alla-guitgia.html


"O'Scià", si fa o non si fa? Si fa, si fa...
Cronaca - Lampedusa e Linosa - 26/06/2008
Buone nuove dal fronte regionale sull'evento più atteso dell'anno a Lampedusa. "O' Scià" dopo tante tribolazioni, si farà. Adesso oltre ai 400 mila euro che il Comune di Lampedusa ha messo a disposizione della fondazione ci sono anche altri 400 mila euro della Regione oltre a 200 euro che il Ministero degli Interni ha messo a disposizione sempre della fondazione. Adesso ci sono un milione di euro tondi tondi, da potere sfruttare per "O' Scià". Tutto si è sbloccato quando mercoledì gli assessori regionali Michele Cimino (Cimino frequenta Lampedusa da quando portava i pantaloni corti, ndr) e Titti Bufardeci, hanno presentano un emendamento che è stato votato favorevolmente.

Adesso che della manifestazione sull'isola si stanno interessando anche i consiglieri comunali di minoranza: puntano il dito sull'amministrazione comunale reputandola non all'altezza della situazione.

I lampedusani, hanno atteso la buona notizia del rifinanziamento dell'evento con il fiato sospeso. L'evento "O' Scià" è nato per sensibilizzare l'opinione pubblica sul fenomeno della immigrazione clandestina sotto tutti i suoi aspetti e per portare, una immagine in positivo delle Pelagie. Le due piccole isole del Mediterraneo, da quando esiste il fenomeno della immigrazione clandestina infatti vivono momenti di difficoltà estrema.

Per "O'Scià" sin dallo scorso anno si erano ottenute garanzie da buona parte dei politici della maggioranza di governo per il tanto agognato rifinanziamento per il 2008. Dopo un anno ed oltre di stasi, dovuta prima alla lunga ed estenuante attesa per la sentenza giudiziaria dell'ex presidente della Regione e successivamente alle elezioni, per la formazione della Giunta regionale, finalmente si è potuto riparlare anche di "O' Scià" a palazzo d'Orleans.

"O' Scià" aveva fatto irruzione cinque anni fa sullo scenario italiano ed internazionale, proprio per puntare i riflettori sulle Pelagie e ai suoi problemi. Il maestro Baglioni e la sua compagna manager Rossella Barattolo, erano riusciti con gli amministratori comunali dell'epoca, a creare le condizioni affinché la manifestazione, potesse essere organizzata anche per gli anni a seguire. La manager di Baglioni nel frattempo, a dicembre del 2006, ha pensato bene di creare una fondazione che non poteva che chiamarsi "O' Scià".

Secondo i piani della manager, per il 2008, O' Scià sarebbe dovuto costare un milione e duecentomila euro. Le serate per il 2008 sarebbero dovute essere ben sette. I soldi dovrebbero servire per portare il gotha della cultura mondiale a Lampedusa; per organizzare incontri culturali e politici, giornalistici; per gli interscambi con statisti e politici di mezzo mondo oltre che per organizzare le serate musicali. Tutto sembrava essersi fermato una settiaa fa quando con un comunicato diramato dal sito internet della fondazione Baglioni aveva affermato di non essere nelle condizioni di potere fare la manifestazione per il 2008. La notizia aveva scatenato le proteste di migliaia di fans sul sito della fondazione. A questo si era giunta la delusione dei lampedusani. Un raggio di sole però finalmente è spuntato.
Notizia tratta dal sito http://www.agrigentonotizie.it
il 26/06/2008 alle 21:12:05


Spettacolo - Lampedusa e Linosa - 21/06/2008 18:52
O'scià, il sindaco di Lampedusa rassicura Baglioni

Dichiarazione del sindaco di Lampedusa Bernardino De Rubeis dopo le voci e le indiscrezioni che sono circolate in questi giorni in merito allo svolgimento della manifestazione O' Scià. Il sindaco si rivolge a Claudio Baglioni, fondatore della manifestazione, chiarendo quelle che sono le posizioni dell'amministrazione nei confronti dell'evento.

De Rubeis vede nella fase politica amministrativa nazionale e regionale degli ultimi mesi la causa che ha impedito al Comune di Lampedusa ed alla fondazione O'Scià di sviluppare le attività di programmazione. Il primo cittadino si dice inoltre fiducioso che sia il Governo nazionale che il presidente regionale Lombardo daranno la giusta continuità ad un evento transnazionale, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili.

"Il Sindaco e tutta l' Amministrazione che rappresenta rinnovano l'affetto, la stima e la gratitudine nei confronti di Claudio che ha saputo proporre una manifestazione di testimonianza che ha dato tanta visibilità al nostro territorio – dice De Rubeis -. Siamo certi, pertanto, che O' Scià non potrà che continuare anche nel 2008 per garantire quel messaggio di solidarietà attraverso la musica, gli odori, i sapori e il mare di Lampedusa, che il maestro Baglioni ha egregiamente interpretato in questi anni".
http://www.agrigentonotizie.it


Lettera di Claudio ai Lampedusiani in merito alla sospensione di O'scià.

La notizia è di quelle che non fanno piacere.
Né a me, né - immagino - a voi.
Quest'anno "O'scià" non ci sarà.
Per la prima volta in cinque anni, purtroppo, incontrarci sulla spiaggia della Guitgia non sarà possibile.
Ci tenevo a informarvi personalmente, prima che la notizia vi giungesse attraverso le parole di un comunicato stampa..
Parole che, talvolta, rischiano di dar vita a incomprensioni o fraintendimenti.
"O'scià" non si farà per ragioni "tecniche".
Non si è fatto in tempo a chiudere gli accordi operativi con le molte Istituzioni coinvolte nell'organizzazione, e, purtroppo, a tutt'oggi non sono ancora disponibili i contributi finanziari necessari ad avviare la complessa macchina organizzativa.
Siamo, come si dice, "fuori tempo massimo" e non ci sono proprio i tempi indispensabili per organizzare "O'scià".
Il rammarico mio personale e di quanti lavorano per realizzare la rassegna è, naturalmente, grande.
Grande, ancora di più per il fatto che quello di "O'scià" rischia di essere un "addio" e non un "arrivederci".
Sarebbe davvero un peccato - soprattutto in un momento difficile come questo - se andasse perduto, quanto "O'scià" ha fatto per voi e per Lampedusa, per dare voce alla vostra domanda di attenzione, per superare l'emergenza immigrazione e avviare, finalmente, una nuova fase.
E' per scongiurare questa perdita che è necessario che il Governo nazionale, quello regionale e tutte le altre Istituzioni coinvolte compiano una riflessione seria sul tema del rapporto immigrazione-sicurezza-integrazione. Una riflessione che porti a rinnovare il sostegno ad una iniziativa che non ha altra ambizione che sensibilizzare politica, media e opinione pubblica su un doppio disagio - quello di chi c'è e quello di chi arriva - che ha bisogno di risposte concrete e urgenti e non può certo essere abbandonato a se stesso.
"O'scià" è una piccola luce e non ha certo la pretesa di rappresentare la soluzione ad un problema così grande e complesso, ma è chiaro che quando si spengono certe luci e cala la notte diventa più difficile trovare la strada giusta da imboccare.
Grazie, come sempre, per il vostro sostegno.
O'scià!


Salta O'Scià 2008 a Lampedusa
Baglioni dà l'arrivederci al 2009

E' sempre un brutto segnale quando
salta una manifestazione culturale. Ma è particolarmente antipatico l'annunciato rinvio all'anno prossimo del Festival O'Scià di Lampedusa, che da anni vede impegnati in prima persona Claudio Baglioni con la compagna Rossella Barattolo. O' Scià è un Festival spettinato in un'isola spettinata, che raduna grandi nomi e piccole promesse ogni fine settembre sulla spiaggia della Guitgia, su un palco praticamente con i piedi nell'acqua turchina di una località di cui può capitare di innamorarsi. E' successo a Baglioni, a Uto Ughi, a tanti musicisti che ci passano le vacanze, e stando in barca vedono arrivare quei barconi di disperati alla ricerca di un futuro. Sempre più, quei barconi si stanno trasformando in tombe, sempre più è il mare ad accogliere pietosamente i cadaveri.
Una cosa terribile. 'O Scià è nato proprio per promuovere i temi dell'accoglienza, dell'umanità, di una politica che vada contro l'indifferenza. Alla ricerca, certo, di soluzioni per arginare gli sbarchi. Baglioni s'è fatto in questi anni diplomatico, è andato a Malta e pure in Libia per cercare di affiancare gli sforzi della diplomazia nell'arginare il fenomeno, ha aiutato con la sua "famosità" una causa umana e civile.
Ora, dice un comunicato, la Fondazione "non ha ancora ricevuto le indispensabili garanzie istituzionali, nè i contributi finanziari necessari a coprire i costi vivi della rassegna". Così, arrivederci al 2009, speriamo.
Ma una considerazione è obbligatoria: in tempi di pugno duro e di tolleranza zero in queste tematiche, chi ha interesse a finanziare una manifestazione che promuove un'altra via alla soluzione dei problemi?

18/6/2008
www.lastampa.it


"O'SCIÀ": salta l'edizione 2008 L'edizione 2008 di "O'scià" non si terrà.

A tutt'oggi, purtroppo, la Fondazione non ha ancora ottenuto le indispensabili garanzie istituzionali, nè ricevuto i contributi finanziari necessari a coprire i costi vivi della rassegna e si trova, pertanto, nell'impossibilità di procedere all'organizzazione dell'edizione 2008. Siamo consapevoli che questa situazione non è frutto della mancanza di sensibilità delle Istituzioni, né del venir meno della volontà politica di sostenere il progetto O'scià, tuttavia siamo costretti a rilevare che, a questo punto, non sussistono più i tempi tecnici necessari a pensare e realizzare una rassegna come quella di Lampedusa. La Fondazione auspica che questa fase critica possa essere superata quanto prima e che, sin dall'edizione 2009, il progetto "O'scià" possa riprendere il proprio cammino di riflessione e sensibilizzazione su temi fondamentali per la convivenza civile, la pace e lo sviluppo equilibrato e armonico dell'intera area del Mediterraneo e dell'Europa.

Fonte: www.fondazioneoscia.org  17/06/2008

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