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O'scià e l'isola di Lampedusa

O'scià è una manifestazione nata nel 2003 da un'idea di Claudio Baglioni. Alla fine dell'estate venne organizzata una serata musicale dove Claudio, ha cantato sulla spiaggia della Guitgia per sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema dell'immigrazione. Conosciamo Lampedusa,  infatti, come una delle mete predilette per gli sbarchi di clandestini, che ogni anno distrugge troppe vite e troppi sogni. Un modo per puntare le luci sul problema e dare risalto a tutto ciò che ne deriva.


News su O'Scià

Dal 30 settembre al 3 ottobre “O’Scia” a Lampedusa

Si avvicina l’inizio di O’Scia, festival ideato e patrocinato da Claudio Baglioni per l’abbattimento della barriere razziali e culturali.

La rassegna, giunta alla sua settima edizione, si svolgerà dal 30 settembre al 3 ottobre, in 4 serate intense e corredate da tanta musica ed intrattenimento. Uno spettacolo per promuovere l’integrazione dei popoli nel rispetto delle proprie culture, dei diritti e della sicurezza.

Come sempre le serate si svolgeranno a Guitgia, sul litorale di Lampedusa. Un parterre ricchissimo di nomi che vi elencheremo qui di seguito:

Alice, Alessandra Amoroso, Ambra Angiolini, Renzo Arbore e l’Orchestra Italiana, Claudio Baglioni, Giovanni Baglioni, Mario Biondi, Laura Bono, Angelo Branduardi, Enrico Brignano, Marco Carta, Francesca Ceci, Maria Grazia Cucinotta, Giusy Ferreri, Ficarra e Picone, Daniele Silvestri, Ornella Vanoni e Edoardo Vianello, Antoine Michel, Fiorella Mannoia, Enrico Montesano, Gianna Nannini,Giorgio Panariello, PFM e Paola Saluzzi. Divertimento e buona musica sono assicurati.
http://www.italiainmusica.com/articolo/dal-30-settembre-al-3-ottobre-oscia-a-lampedusa/


O'scià 30 settembre 1-2-3 ottobre 2009
La Fondazione O’Scià è lieta di annunciare che la settima edizione della Rassegna di musica e arti dedicata al tema dell’integrazione tra le culture dell’Europa e del Mediterraneo, si svolgerà, come tradizione, sulla spiaggia della Guitgia a Lampedusa. Tre le serate al momento previste per l’edizione 2009, che si aprirà mercoledì 30 settembre e si chiuderà sabato 3 ottobre. La Rassegna O’Scia’ – che, in soli sei anni di vita, si è imposta come la più importante manifestazione musicale a sfondo sociale del nostro Paese – si realizzerà grazie al contributo di: Presidenza del Consiglio, Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione del Ministero dell’Interno, Ministero del Welfare, Ministero dei Beni e Attività Culturali, Dipartimento del Ministero per le Pari Opportunità, Presidenza Regione Siciliana, Assessorato all’Agricoltura Regione Siciliana, Enel, con il supporto tecnico di Blu Panorama e Meridiana.

A breve il programma delle serate e i nomi che animeranno l’edizione 2009. www.fondazioneoscia.org


Claudio Baglioni e la Fondazione O'scia' propongono l'Isola e la gente di Lampedusa per il Nobel per la Pace

"Lampedusa malgrado viva da sempre una condizione di forte disagio e gravi difficoltà, dà tutta se stessa nell'accogliere i migranti, cercando di offrire futuro a quanti, nella loro patria, se lo vedono negare da persecuzioni, guerre, ingiustizie e carestie. Una terra e un popolo che insegnano al mondo il significato delle parole civiltà e sacrificio , dimostrando cosa vuol dire umanità restituendo senso e valore alla parola speranza, indicando la rotta verso un mondo nuovo, finalmente degno di essere abitato da uomini davvero degni dell'appellativo di uomini". Vai al Sito Fondazione O'Scia': http://www.fondazioneoscia.org
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LETTERA A LAMPEDUSA (Gennaio 2009)

Tra Africa ed Europa si apre un grande cielo.
Un cielo sotto la cui volta sono nate le più grandi civiltà.
Un cielo sotto il cui sguardo, l’uomo ha imparato a diventare uomo.
Un cielo lungo le cui rotte il mondo ha conosciuto se stesso.

Quel cielo capovolto si chiama Mediterraneo.

Nel cuore del cuore di quel cielo brilla una stella. Una piccola stella.
La più piccola di tutte.
La più piccola ma la più luminosa.
Una stella talmente luminosa,
che il suo raggio arriva in tutto il mondo.
Perché quel minuscolo puntino di luce
nel cuore del cuore di quel cielo,
è l’anima che lo anima.

Quella stella si chiama Lampedusa.
E’ lei la stella più bella.
E’ lei che, oggi, rischiara la notte del mondo.
E’ lei che insegna il significato della parola civiltà.
E’ lei che dimostra cosa vuol dire partecipazione.
E’ lei che restituisce significato alla parola speranza.

E io posso dire con orgoglio: sono lampedusano.
Con orgoglio, perché nell’ora più difficile,
la gente di Lampedusa si unisce,
apre le braccia, la porta e il cuore:
una, cento, mille volte.
E ogni volta, quella luce brilla un po’ di più,
e arriva un po’ più lontano,
per indicare a tutti i naufraghi
- quelli della povertà e quelli della cecità -
la rotta verso un mondo nuovo.

Grazie, Lampedusa,
la tua umanità è maestra di umanità,
il tuo coraggio è simbolo di coraggio,
il tuo cuore è vita per il cuore del mondo.

Se navigheremo seguendo la tua rotta,
saremo, finalmente, marinai degni del magnifico mare dell’esistenza
e il mondo sarà davvero un posto degno di essere abitato.

Amatela, amiamola, dunque, questa piccola, straordinaria, terra.
Perché è da qui che parte chi vuole imparare ad amare la Terra intera.

Un Lampedusano
Claudio Baglioni

EMERGENZA IMMIGRAZIONE CLANDESTINA: PROBLEMA EUROPEO
Il dramma non più sostenibile degli sbarchi dei clandestini è effetto e non causa. Effetto della sproporzione anch'essa non più sostenibile tra Nord e Sud del mondo. Un problema che si manifesta a Lampedusa, ma che non nasce a Lampedusa. E non può e non deve continuare a rimanere un problema di e per Lampedusa. E' un problema europeo. E chiama in causa la politica europea per una soluzione europea. L'Europa deve capire che sicurezza, stabilità, benessere e sviluppo si tutelano e si garantiscono riducendo quegli squilibri che innescano fenomeni così gravi e drammatici. Fenomeni sui quali tra l'altro specula la criminalità organizzata. Va dato atto al Ministro Maroni di aver avuto la personalità di prendere di petto il problema, ma l'effetto saracinesca non appare praticabile in assenza di politiche, risorse e strutture adeguate ad un fenomeno più vasto e complesso di quanto sembra dagli sbarchi (secondo le fonti ufficiali i recuperi in mare rappresentano solo il 7% del fenomeno clandestinità). Occorre, quindi, una dinamica di soluzioni capace di scongiurare il rischio di guerre tra poveri e una politica che abbia a cuore diritti, doveri e destini di tutti: migranti e residenti.
Claudio Baglioni

NOBEL: BAGLIONI E O'SCIA' CANDIDANO LAMPEDUSA PER LA PACE

Roma, 31 gen. - (Adnkronos) - Claudio Baglioni e la Fondazione O'scia' propongono l'isola di Lampdusa per il Nobel per la pace, spiegando, in una nota, che "Lampedusa malgrado viva da sempre una condizione di forte disagio e gravi difficolta' da' tutta se stessa nell'accogliere i migranti, cercando di offrire futuro a quanti, nella loro patria, se lo vedono negare da persecuzioni, guerre, ingiustizie e carestie".

"Una terra e un popolo che insegnano al mondo -sottolineano Baglioni e la Fondazione- il significato delle parole civilta' e sacrificio, dimostrando cosa vuol dire umanita' restituendo senso e valore alla parola speranza, indicando la rotta verso un mondo nuovo, finalmente degno di essere abitato da uomini davvero degni dell'appellativo di uomini".

A POMPEI HA SOFFIATO IL VENTO DI O’ SCIA’
Una inedita mostra videografica racconterà attraverso le immagini tutte le edizioni di O’ Scià tenutesi sull’isola di Lampedusa.

Pompei, XX ottobre 2008 – Il 12 ottobre Claudio Baglioni è stato in Città per ricevere il titolo di Cittadino Onorario. La cerimonia cade nella IV edizione della Manifestazione “Pompei è Città” nata per ricordare il riconoscimento del titolo di Città ricevuto nel 2004 dall’allora Presidente della Repubblica Azeglio Ciampi.

La due giorni (11 e 12 ottobre) è stata dedicata al tema della Pace e della Solidarietà fra i Popoli alla luce della vocazione della città mariana dedita alla Pace Universale. L’amministrazione comunale ha voluto riconoscere in questo modo all’artista romano il suo personale impegno nel percorso intrapreso di sensibilizzazione dell’opinione pubblica rispetto ai temi dell’integrazione culturale, del dialogo tra i popoli e dell’accoglienza. Claudio Baglioni è l’ideatore ed il promotore della kermesse internazionale O’ Scià che ogni fine settembre si svolge sull’isola di Lampedusa nata per focalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni nazionali e sovranazionali sul tema dell’immigrazione.

Nella mattinata di domenica 12 ottobre alle ore 10.00, alla presenza del Presidente della Fondazione O’ Scia' Rossella Barattolo, è stata inaugurata la mostra videografica inedita che ha raccontato attraverso videoclip le varie edizioni di O’ Scia'. Ben 15 monitor ed un maxi schermo, incastonati in una galleria fotografica che hanno mostrato le bellezze dell’isola di Lampedusa, hanno immerso lo spettatore nell’atmosfera coinvolgente ed emozionante della manifestazione. La mostra è stata allestita in “Pompei Life” sito in Via Duca D’Aosta e resterà aperta dal 12 al 22 ottobre. L’ingresso sarà gratuito e si potrà accedere dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00.

Il primo cittadino Claudio D’Alessio sottolinea la straordinarietà dell’evento: “Abbiamo voluto riconoscere all’artista Baglioni la sua sensibilità nell’affrontare tematiche attualissime e non sempre di facile gestione. La diffidenza verso il prossimo sta dilagando anche nella nostra società. La nostra è una Nazione che si è trasformata da pochi anni da Paese di emigranti a Paese di immigrati, eppure è bastato questo breve lasso di tempo per perderne memoria. Non dovremmo mai distogliere il nostro sguardo dagli occhi di chi approda sulle nostre sponde in cerca di un futuro dignitoso, in questo modo riusciremmo a scorgere gli stessi occhi dei nostri nonni che salpavano alla volta di nuovi orizzonti per conquistarsi un domani che la nostra Terra non era in grado di garantirgli. Questo non vuol dire barattare l’ingresso degli immigrati con la sicurezza dei nostri concittadini, questo vuol dire evitare di costruire capri espiatori. Quelle persone che la stampa etichetta sempre come disperati pronti a tutto, in realtà sono persone ricche di un profondo senso di speranza, perché solo una profonda speranza verso un futuro migliore può spingere un individuo a lasciare tutto dietro di sé: i propri affetti, il proprio passato, la propria patria e, molto spesso, il proprio nome e persino la propria identità”.

“Le iniziative di questi anni, nelle quali ho coinvolto 180 colleghi artisti, i miei collaboratori, le istituzioni, le organizzazioni non governative, tutti coloro che hanno dato valore, attenzione, testimonianza a O’scia', vivono nell’ambito della sensibilizzazione, della riflessione, dell’incontro e del dialogo. Hanno, per questo, la caratteristica della supplenza e della sussidiarietà. Spetta alla politica garantire il futuro di chi c’è e offrire un futuro a chi arriva. Sta a lei rimuovere le cause delle migrazioni irregolari; stroncare la criminalità che sfrutta e specula e, soprattutto, creare un equilibrio virtuoso di diritti e doveri in nome del quale offrire, ma anche pretendere, civiltà. Da tutti: cittadini vecchi e nuovi. Solo una politica alta, che dà il meglio di sé, può impedire alle società di dare il peggio di loro. O’scià non è mai stata, né mai sarà, a favore della clandestinità. Ma, se è importante che i migranti non siano clandestini, è ancora più importante che clandestine non siano le coscienze, le Istituzioni e le politiche di un’Europa che deve tornare ad essere serbatoio, teatro ed esempio di intelligenza, cultura e umanità per tutto il mondo. Indicando e aprendo a tutti la strada non dello scontro, ma dell’incontro di civiltà. L’unica che può condurci ad un futuro davvero degno di essere abitato. Grazie, dunque, per questa importante testimonianza di civiltà, solidarietà che arriva da Pompei, patrimonio dell’umanità, ma anche di umanità”.

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