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O'scià e l'isola di Lampedusa |
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Tutte le news su
O'scià : è una
manifestazione nata nel 2003 da un'idea di Claudio Baglioni.
Alla fine dell'estate venne organizzata una serata musicale
dove Claudio, ha cantato sulla spiaggia della Guitgia per
sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema dell'immigrazione.
Conosciamo Lampedusa, infatti, come una delle mete
predilette per gli sbarchi di clandestini, che ogni anno
distrugge troppe vite e troppi sogni.
Un modo per puntare le luci sul problema e dare risalto a
tutto ciò che ne deriva. |
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La musica italiana di ‘O’Scia’’ in tour per il Mediterraneo
Lampedusa -
Ogni espressione della cultura e dell’arte può essere
strumento efficace di integrazione e solidarietà. Ne è
convinto il cantante italiano Claudio Baglioni che nel 2003
ha dato vita al progetto internazionale “O’Scia’”. Da sei
anni sulla spiaggia Guitgia, meta fortuita di centinaia di
clandestini, l’isola di Lampedusa si anima di musicisti e
attori che danno vita ad una tre giorni all’insegna del
dialogo tra culture. Internazionale per vocazione, il
progetto “O’Scia’” allarga i suoi confini al Mediterraneo.
Dopo aver suonato nel 2006 a Bruxelles nell’aula plenaria
del Parlamento Europeo, nel 2007 al porto di La Valletta
sull’isola di Malta, i numerosi artisti che hanno aderito
all’iniziativa si esibiranno quest’anno in Senegal, Libia,
Marocco e Canarie.
Nominato ambasciatore italiano dell’’Anno Europeo del
Dialogo interculturale’, Baglioni ha ribadito il ruolo
essenziale della arti nel facilitare lo scambio e
l’integrazione tra culture. “Tutte le arti popolari – ha
spiegato il cantante – spostano gli uomini più dei viaggi.
Nata come risposta al dramma dei migranti del Mediterraneo
che sbarcano a Lampedusa, la manifestazione ha visto suonare
ad oggi ben 160 artisti internazionali nel segno del dialogo
interculturale e si allargherà anche ai linguaggi del teatro
e del cinema”. “O’Scia’”, che letteralmente significa “Fiato
mio”, “Mio respiro” prende il nome dalle parole con le quali
la gente di Lampedusa si saluta in modo affettuoso. Ma “O’Scia’”
è anche “Odori, suoni, colori, d’incontri d’arte”,
l’acronimo che racchiude il senso di un progetto che nasce
per promuovere l’integrazione tra etnie, culture e fedi,
attraverso l’incontro e lo scambio del loro patrimonio di
pensieri, parole, suoni, segni, forme, immagini, storie.
Tra i numerosi artisti che si sono esibiti negli anni per “O’Scia’”
Baccini, Bertè, Cocciante, Cochi e Renato, Di Michele, Fichi
D’India, Marcorè, Raf, Massimo Ranieri, Renga, Mango, Minghi,
Neffa, Cortellesi, Avion Travel, Bennato, Venditti, Geldof e
Gerini. Convinti che la diversità sia un valore e che sia
possibile l’incontro tra culture, tradizioni e religioni
differenti perché accomunati nel dialogo dal linguaggio
universale della musica e dell’arte, i sostenitori di
“O’Scia” continueranno a promuovere la loro causa nel
Mediterraneo ed in Europa perché di interesse europeo è il
dramma dell’immigrazione clandestina ed europee dovranno
essere le soluzioni possibili.
http://www.adnkronos.com:80/IGN/Altro/?id=1.0.1911607959
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Fotografie Ufficiali della
Manifestazione!
“Il vento di un
respiro ci porterà vicino”: questo lo slogan di O’ Scia’, il
festival-laboratorio a favore degli immigrati che ha chiuso i
battenti a Lampedusa. Tre giorni di musica, incontri e
rassegne cinematografiche ideati dal cantautore Claudio
Baglioni. Ma qual è l’obiettivo principale di questa
manifestazione giunta ormai alla quinta edizione? Isabella
Piro lo ha chiesto allo stesso Claudio Baglioni:ascolta
l'intervista
Fonte: http://www.oecumene.radiovaticana.org

Clicca per ingrandire la locandina
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Sull’isola la manifestazione «O’Scià»
Baglioni: «Il mio sogno?
Il Papa a Lampedusa»
LAMPEDUSA al centro del Mediterraneo, non solo geograficamente
ma anche artisticamente e culturalmente con «O’Scià»,
manifestazione di musica e teatro curata da Claudio Baglioni.
In questi giorni si sono accesi i riflettori sulla splendida
isola del Mediterraneo troppo spesso ricordata, ingiustamente,
solo per gli sbarchi dei clandestini. Giunta alla sua quinta
edizione, «O’Scià» che, iniziata lo scorso 23 settembre, è
giunta oggi alla giornata finale, ha offerto una ricca serie
di eventi musicali e teatrali, momenti di dibattito e
sensibilizzazione sul fenomeno delle migrazioni. «Mai un
presidente della Repubblica o un Papa si è recato in visita a
Lampedusa - ha detto Claudio Baglioni - Io li ho invitati
entrambi, nell'ambito di O’Scià senza avere tuttavia la
pretesa che questa isola e il mio festival diventino
l'ombelico del mondo». Baglioni ha affermato che la sua è una
manifestazione «politica», senza che questo debba significare
«avere un ruolo di supplenza rispetto a chi ha un ruolo
propriamente politico». Gli artisti, ha aggiunto con umorismo
il cantautore romano, «non sanno fare le guerre ma, come i
trombettisti al fronte, possono suonare la carica». Se il
presidente della Repubblica Giorgio Napolitano gli ha inviato
una lettera di ringraziamento declinando l’invito, il Papa gli
ha assicurato, tempo fa, di avere molto a cuore la situazione
di Lampedusa, seguita a distanza attraverso i telegiornali. «O’Scià»
gode del patrocinio di numerose istituzioni italiane ed
europee e del sostegno di alcune organizzazioni non
governative. «Qualche politico si era fatto avanti, ma alla
fine non sarà presente - ha detto ancora Baglioni, a proposito
dell'annunciata presenza, poi sfumata, dei ministri Rutelli e
Mastella - Ci auguriamo che facciano bene nelle loro sedi».
Neanche Franco Frattini, vicepresidente della Commissione
Europea, arriverà a Lampedusa. Doveva essere presente ad una
tavola rotonda sul problema dell'immigrazione clandestina.
Anche Frattini ha inviato un messaggio in cui,
complimentandosi con Baglioni, ribadisce la necessità di
restituire il sorriso a Lampedusa, un'isola, scrive, «che è
simbolo di terra e di speranza per molti, ma nello stesso
tempo, e proprio per questo, soffre di un imprinting e di
un'immagine negativa che rendono pallida la sua bellezza e la
sua attrattiva turistica». Baglioni, che giovedì prossimo
partirà per gli Stati Uniti dove terrà alcuni concerti, punta
a fare tappa con la manifestazione anche in Libia, dopo il
successo riscontrato a Malta oltre che a Lampedusa. «La Libia
- ha spiegato il cantante - vorrebbe organizzare anche un
convegno ecumenico con la Chiesa di Roma, le chiese valdesi...
ma non me la sentirei di organizzare anche un meeting
interreligioso», ha concluso, sorridendo, Baglioni. Oggi gran
finale con Laura Pausini, Pino Daniele, Paolo Bonolis e altri
artisti. E intanto Baglioni pensa già al cast della prossima
edizione di «O’Scià». Tra gli obiettivi c'è quello di
coinvolgere il senegalese Youssour N’Dour e Peter Gabriel.
spettacoli@iltempo.it
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