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Rai Uno Linea Blu: Roma, 12 ott. - (Adnkronos) - Sara' ambientata a Lampedusa la puntata di ''Lineablu'' in onda domani alle 14.30 su Raiuno. Nella splendida isola dell'arcipelago delle Pelagie da quattro anni si svolge 'o'scia'', una kermesse musicale organizzata da Claudio Baglioni e dall'amministrazione comunale, alla quale partecipano tante stelle del pop italiano e internazionale, per ricordare il problema della immigrazione clandestina.
La manifestazione quest'anno ha legato il suo nome anche a Malta, dove il cantautore ha tenuto un concerto. nelle acque dell'isola maltese, le telecamere di ''Lineablu'' hanno ripreso la partenza del piccolo Niki Frascisco, costretto a vivere in barca a causa di una rara forma di asma. Approfittando dell'arrivo del bambino a Lampedusa, Donatella Bianchi lo ha incontrato a bordo assieme a Claudio Baglioni e ha ripreso il discorso sul progetto della didattica virtuale per le isole minori.
Fabrizio Gatta e il professor Giorgio Calabrese nella rubrica il mare in tavola saranno ad Otranto per presentare la cucina mediterranea a base di pesce povero. Un esperto del settore spieghera' come, attraverso lo studio dei mitili, e' possibile verificare il livello di inquinamento delle acque. per il borsino del pesce, la conduttrice e il professor Corrado Piccinetti faranno conoscere i prezzi della ricciola all'ingrosso e al dettaglio.


Marcorè imita Ligabue e canta

«una vita da prodiano»

 

LAMPEDUSA - Ministri ed esponenti politici che dovevano condividere con gli artisti convocati da Baglioni per O'Scià, la sua annuale manifestazione canora per sensibilizzare l'opinione pubblica e i governi sul dramma dell'immigrazione clandestina che vede nell'isola il suo centro nevralgico, sono spariti. Erano attesi Mastella, Rutelli, Ferrero (venuto e ripartito nei giorni scorsi prima che si alzasse il sipario), Frattini, ma sono rimasti bloccati sia dalla nuova austerity sull'uso degli aerei di stato, sia dalla carenza di voli di linea dovuta al maltempo e al forte vento. Che ieri ha fatto saltare la tavola rotonda "Gli uomini della storia accanto – Integrazione, dialogo, solidarietà e diritti", spostata a oggi. Attesi fra gli altri, oltre a Frattini vicepresidente della commissione europea, che ha inviato un messaggio, Peter Schatzer dello Iom e Mansur Tantush, della World Islamic Call Society, che da tempo cerca di esportare in Libia, dove ci sono un milione e mezzo di profughi e potenziali sbarcatori di Lampedusa, la manifestazione di Baglioni.

Niente politici dunque, ma in ogni caso politica è stata, dal palco, attraverso la satira. Neri Marcorè, imitando la timbrica di Ligabue, ha cantato due successi del rocker di Correggio con un testo completamente riscritto. “Una vita da mediano” è diventata “Una vita da prodiano” “sempre a prendere schiaffoni/a tenere tutti buoni/circondato da coglioni".

Fra l'entusiasmo dei ventimila spettatori accalcati sul bagnasciuga della spiaggia della Guitgia, proprio di fronte al porto, Marcorè ha così sintetizzato le difficoltà dell'attuale maggioranza: «Una vita da prodiano/A dar retta anche a Parisi/Tutti vogliono poltrone/O minacciano una crisi».

Impietoso il finale “Una vita da prodiano/di chi sa che dura poco/E l'unione che ormai dorme e non fanno le riforme./Una vita da prodiano/Uno strilla l'altro inciucia/Con i senatori a vita/Dacci dentro di fiducia”.

E nell'ultimo verso una stoccata precisa: “Li li li finché ce n'è sto li/Fra compagni ed ex dc.”

Dallo stesso Palco Marcorè ha anche parafrasato la canzone di Ligabue “Ho messo via” con un attacco dedicato a Prodi: «Hai messo via le mie illusioni pensavo tutto cambierà/E quasi rimpiango Berlusconi e la sua mediocrità». E più avanti «Se non ti dai una bella mossa quando rivoto sai che c'è/Col cazzo che voto per te».

E Baglioni cosa dice? "E' un tempo non favorevole alle apparizioni in pubblico dei politici. Ma per noi e per la nostra causa possono fare molto anche restando nelle loro sedi. Quanto a Marcorè è un ulteriore segno che O'Scià è una manifestazione politica, anche se non ha un ruolo di supplenza della stessa. Cerchiamo di aiutare a fabbricare un sistema migliore di vita, contro le diverse infelicità che toccano paesi poveri e paesi ricchi, attraverso un concerto a più voci, da Pino Daniele a Bennato, da Paolo Bonolis a Laura Pausini, dagli Avion Travel ai Matia Bazar. Gli artisti si prestano volentieri a queste buone cause anche a titolo di espiazione per il successo avuto. Gli artisti non sanno far le guerre, sono degli individualisti e dei solisti. Ma anche negli eserciti servono i trombettieri".

«Si fugge sempre più dalle guerre e meno dalla miseria – commenta Laura Boldrini dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati. – Su diecimila profughi sbarcati a Lampedusa, a ben seimila è stata riconosciuta una forma di accoglienza o protezione o perchè perseguitati personalmente o perché vittime di una situazione di guerra».

Si dice che l'idillio fra Lampedusa e O'Scià sia andato calando e che gli abitanti dell'isola e i suoi amministratori abbiano sviluppato una grossa intolleranza verso gli sbarchi vissuti come una iattura più che una risorsa. “Non è così - replica Baglioni -. E' vero che una vicesindaca leghista, Angela Maravetano, vorrebbe portare Lampedusa in provincia di Bergamo. Ma il suo atteggiamento è solo la giusta preoccupazione che l'accoglienza non distragga dai gravi problemi di Lampedusa. Il paese non ha una struttura sanitaria efficiente, mentre in effetti nel nuovo centro di smistamento vi sono eccellenti medici, il che è in effetti un paradosso».

Intanto sono giunti a Baglioni messaggi dei Presidenti di Camera e Senato, di Franco Frattini (che riprende la lettera di Baglioni al Corriere in cui spiegava, di non voler mettere una buona causa al servizio del suo talento, ma la sua notorietà al servizio di una buona causa), mentre per oggi è atteso, come lo scorso anno, quello di Papa Ratzinger che Baglioni ha ammesso di aver invitato, per ora senza esito, a Lampedusa.

 

Mario Luzzatto Fegiz

29 settembre 2007


“Il vento di un respiro ci porterà vicino”: questo lo slogan di O’ Scia’, il festival-laboratorio a favore degli immigrati che ha chiuso i battenti a Lampedusa. Tre giorni di musica, incontri e rassegne cinematografiche ideati dal cantautore Claudio Baglioni. Ma qual è l’obiettivo principale di questa manifestazione giunta ormai alla quinta edizione? Isabella Piro lo ha chiesto allo stesso Claudio Baglioni:ascolta l'intervista
Fonte: http://www.oecumene.radiovaticana.org


U.E. - ITALIA: Frattini ad O'Scia': l'immigrazione e' nostra opportunita'

'Vivere l'immigrazione come opportunita''. L'invito arriva dal vicepresidente della Commissione europea Franco Frattini, in collegamento telefonico con Lampedusa, ieri, per la tavola rotonda che O'Scià, il festival laboratorio ideato da Claudio Baglioni, ha dedicato agli 'Uomini della porta accanto'.
Riuniti intorno a un tavolo a parlare di immigrazione e integrazione, rappresentanti di istituzioni italiane ed europee, associazioni, organismi, nazionali ed internazionali, impegnati nel settore. 'L'immigrazione va vissuta come opportunità e non solo come dolore e tragedia', ha detto Frattini, che si e' complimentato per il successo euro mediterraneo di O'Scià.
Dalla portavoce dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Laura Boldrini, qualche dato: 'L'anno scorso sono sbarcate a Lampedusa 18 mila persone e circa un terzo hanno chiesto asilo.- ha ricordato - Lampedusa e' un simbolo, e' l'isola che libera le persone dalla paura. Se gli sbarchi quest'anno sono diminuiti, non cala invece il numero di migranti che richiedono asilo, spinti dalla disperazione e dall' ingiustizia. Chi ha un atteggiamento intollerante perde una grande sfida'. Zeinah Ahmed Dolal, del Movimento internazionale Genti di Pace promosso dalla Comunità di Sant'Egidio, ha portato la sua testimonianza: Sono musulmana, sono scappata dalla Somalia. In Italia ho trovato la mia strada e una nuova famiglia. Da Mansur Tantush, rappresentante in Italia e Santa Sede della World Islamic Call Society, un appello per scuole più multietniche e la proposta di creare un istituto di storia del Mediterraneo. Mario Morcone, capodipartimento per le Libertà civili e l'immigrazione del Ministero dell'Interno,ha ha ricordato che l'ospitalità ai rifugiati che chiedono asilo e' un dovere per gli italiani, perché corrisponde ad un diritto costituzionalmente garantito. 'Lampedusa rappresenta oggi uno standard di riferimento europeo per la sua accoglienza, ha aggiunto. Baglioni - osannato dai Lampedusani con tanto di striscione 'grazie Claudio, ti vogliamo bene' - ha sottolineato che Lampedusa, grazie a O'Scia' ha finalmente trovato quell'attenzione che cerca da anni. E presto, ha confermato Mansur Tantush, O'Scià attraverserà il mare per sbarcare in Libia, a Tripoli, dove entro fine anno sarà organizzato un convegno, cui seguirà un evento musicale in un sito archeologico.
http://www.aduc.it/ 30 Settembre 2007


 

O’ Scià, strada facendo sempre più grande

Tutto l’impegno umanitario di SuperBaglioni

 

Di Andrea Spinelli

Lampedusa – «IO SONO nata ieri, sbarcando a Lampedusa» sussurra la donna eritrea agli uomini del centro di accoglienza, masticando sofferenza e speranza in quel nome che da anni per migliaia di disperati rappresenta un futuro. «I lampedusani ormai sanno di abitare una terra che libera i migranti dalla paura» spiega Laura Boldrini dell’Alto Commissariato per i rifugiati dell’Onu, anche se non tutti a queste longitudini sono contenti di tanta attenzione. Ma la coscienza cresce. Cresce per uno Stato più vicino e cresce anche grazie a Claudio Baglioni che da cinque anni fa dello scoglio più meridionale d’Europa il centro della sua opera di sensibilizzazione, della sua offensiva di solidarietà verso i palazzi della politica, nella convinzione, mutuata da Martin Luther King (a qualcuno nella vita bisogna pure ispirarsi), che «non vada temuto tanto il grido dei violenti quanto il silenzio degli onesti».

 

IL SUO DUETTO di «Strada facendo» con Laura Pausini sulla spiaggia della Guitgia è l’ultima istantanea affidata ieri notte da O’ Scià a un’edizione che accanto a Matia Bazar, Simone Cristicchi, Avion Travel, Neri Marcoré, Niki Nicolai e Stefano Di Battista, Franco Califano, Paola Cortellesi, Vibrazioni, e tanti, tanti, altri ancora, ha visto scendere in campo in via epistolare il Capo dello Stato, i Presidenti di Camera e Senato, il Ministro degli Esteri, tutti idealmente a Lampedusa a testimoniare il proprio sostegno all’iniziativa, rinnovando la propria fiducia nell’opera di quella Europa «che non sarà mai una fortezza chiusa e sorda alle invocazioni di chi soffre» come ha tenuto a ricordare al telefono il vice presidente della Commissione europea Franco Frattini intervenendo a «Gli uomini della storia accanto», la tavola rotonda su «integrazione, solidarietà, dialogo e diritti» voluta dal cantautore romano a latere della sua rassegna canora. Quest’anno nell’isola dei famosi si sono materializzati ancora una volta ministri, amministratori pubblici, esponenti di organizzazioni non governative, oltre al solito stuolo di cantanti che nella giornata conclusiva ha visto Baglioni faccia a faccia con Mario Biondi in «E tu come stai», con Eugenio Bennato ne «Le città di mare», con Fabio Concato in «Domenica bestiale», con Don Backy ne «L’immensità», con Alex Britti in «Alzati Giuseppe». Anche se il popolo della Guitgia aspettava soprattutto la Laura nazionale e lei ha ricambiato tanta attesa scivolando con la lievità delle donne forti tra le suggestioni di «Io canto», «Come se non fosse stato mai amore», «Tra te e il mare», «Vivimi» e, appunto, una «Strada facendo» capace di addolcire a Super Claudio il rammarico per i forzati forfait all’ultimo momento di Mannoia, Cammariere e Pino Daniele.

 

 

FRA UN SET e l’altro s’è ricavato un suo spazio pure Paolo Bonolis, interprete a sorpresa di una «Stand by me» a due voci. «Viviamo un momento di passaggio» ha poi spiegato giù dal palco. «In Italia il vuoto istituzionale c’è sempre stato, solo che ora la gente ne ha coscienza e non accetta di essere diventata il mezzo invece che il fine della politica. Veltroni è una persona splendida, che si stupisce ancora di quel che gli accade e guarda alla vita con gli occhi del fanciullino, mentre Grillo è ruvido nei modi e nelle parole, ma quel che propone non è sbagliato. La "casta" con la sua arroganza e i suoi privilegi non esiste solo in politica, ma pure in tv. Oggi, ad esempio, in Italia abbiamo gente che fa televisione e gente che va in televisione. Fra quelli che hanno fatto cose nuove sul piccolo schermo metterei Baudo, Fazio, Carrà, Panariello, Celentano». Anche se su Pippo, parlando di Sanremo, Bonolis ha qualcosa da ridire. «Mi piacerebbe tornarci» ammette l’ideatore de «Il senso della vita» commentando le voci che lo danno conduttore in pectore dell’edizione 2009. «E questo giudizio non sottolinea la mia volontà di tornare, quanto quella di Baudo di non staccarsene. Ho trovato poco corrette certe sue dichiarazioni nei miei confronti e, francamente, mi sfugge il perché di tanto accanimento; Pippo mi ha dato del morto, ha detto che dal mio Festival non è uscita nessuna rivelazione, dimenticandosi probabilmente dei Negramaro, mi ha addirittura accusato di aver approfittato della morte di Calipari per fare audience. L’anagrafe dice che potrebbe essere mio padre e per questo lo rispetto, ma io non sono suo figlio».

 

La Nazione 30/09/07 grazie a Vento della ML TL

 


 

Con Baglioni sull’isola della solidarietà

 

DALL’INVIATO Federico Vacalebre Lampedusa. «’O scià», ovvero «respiro mio», «fiato» traducono in napoletano gli Avion Travel. Il respiro di Lampedusa è quella del maestrale, vento che soffia impetuoso a scompigliare i capelli e aizzare il mare, sconsigliando gli «sbarchi che ormai non si chiamano più così, ma arrivi, perché i poveri cristi che cercano in Italia un miglior destino vengono fermati/accolti prima di arrivare sulle coste», spiega Claudio Baglioni, trasformato in animatore agit-prop, assieme alla compagna Rossella Barattolo, da questa kermesse un po’ festa di piazza e un po’ «Live aid» de noantri, anche se non tutti gli artisti coinvolti ne hanno consapevolezza e lo vivono come un incrocio tra Sanremo e l’«Isola dei famosi». Il respiro di Lampedusa è quello di una kermesse musicale che ha il fascino dell’improvvisato, dove (quasi) tutto è possibile, dove persino l’esagerazione (gli acuti improbabili e inutili di Annalisa Minetti e Roberta Faccani dei Matia Bazar, ma anche quelli di una Nicky Nicolai che cita stoltamente Mina) è accettata da tutti, tanto siamo su di una spiaggia (la Guitgia), tanto sono solo canzonette, anche quando vorrebbero farci riflettere. «Questa manifestazione è nata dal bisogno di lavarmi la coscienza, dal senso di colpa dettato dal successo, forse», riflette Baglioni, «ma soprattutto dalla follia di un mondo sempre più diviso in ricchi e poveri, dalla volontà di restituire all’isola una fama meno triste di quella creata dai tg». Su questo fronte il successo è indiscusso: la tre giorni (si conclude stasera, con un cast che annovera la Pausini e Bonolis, mentre Pino Daniele ha dovuto dare forfait per le gravi condizioni della madre) riempie la battigia e Lampedusa tutta, mentre il nuovo centro di accoglienza ha cancellato i fili spinati e ora viene additato come buon esempio dalla Comunità europea. Dopo l’arrivo del ministro Ferrero e i messaggi del presidente della Repubblica Napolitano, dei presidenti di Senato e Camera Marini e Bertinotti, del vicepresidente della Commissione europea Frattini, si attende un nuovo segnale di attenzione dal Papa. E dopo la tappa di agosto a Malta si lavora a quella in Libia. Baglioni è soddisfatto dei risultati e dell’«attenzione», sa «che la soluzione non verrà da un musicante. Rispetto le istituzioni, gli uomini che le rappresentano possono cambiare, ma non possiamo delegittimarle, e nemmeno la politica, se è per questo». Il respiro/vento di Lampedusa non è, allora, quello dell’antipolitica: «Quando Neri Marcorè ha nominato il premier prima dell’imitazione del Ligabue di ”Una vita da mediano” nessuno ha applaudito né fischiato. Non so se è un segnale di distacco dalla politica o di una positiva normalità: è uno show, non un comizio politico». Marcorè è esilarante: «Una vita da prodiano, sempre a prendere schiaffoni, a tenere tutti buoni, circondato da c..., a dar retta anche a Parisi, tutti vogliono poltrone e minacciano la crisi». La voce e l’accento del rocker di Correggio regalano anche lo sfogo/pastiche sulle note di «Ho messo via»: «Hai messo via le mie illusioni, pensavo tutto cambierà, quasi rimpiango il Berlusconi e la sua mediocrità». Sulla Guitgia, intanto, si riassume il canzoniere baglioniano: Claudio è il padre padrone della kermesse e gioca con Serena Autieri («Avrai»), Cristicchi (la sua «Reginella» reloaded), la Minetti («Notte di note»), Fabrizio Moro («Quanto ti voglio»), una Ivana Spagna miracolosamente ringiovanita («E tu»), i Neri per Caso («Via»), Mariella Nava («Poster»), Le Vibrazioni («Vieni da me»). E si diverte tra Tenco («Un giorno dopo l’altro» con la Nicolai e Stefano Di Battista), la contiana «Insieme a te non ci sto più» con gli Avion Travel, il «Minuetto» diviso con Franco Califano, «Se telefonando» con la strepitosa Paola Cortellesi, l’omaggio a Modugno di Roy Paci («Malarazza»), le «Vacanze romane» dei Matia, la «Cu’mme» di Enzo Gragnaniello. La sigla, anche stasera per l’appuntamento al 2008, è «Volare», pensando a quel «blu dipinto di blu» marino cui si affida la vita di migliaia di «clandestini». Dicono che nel 2006 a Lampedusa ne siano giunti 18.096, l’82 per cento di quanti ne sono arrivati in tutt’Italia via mare, che un terzo di loro abbia chiesto asilo, che nei primi mesi del 2007 ci sia stato un calo, addirittura del 46,7 per cento. «Diciamo un piccolo calo», ridimensiona Baglioni, che sa che mentre parla, canta, e pensa al tour negli Usa delle prossime settimane, decine e decine di senza futuro stanno navigando a pochi chilometri da qui, oppure hanno scelto altre coste, magari più accoglienti. A Lampedusa c’è il vicesindaco leghista Angela Maraventa che ricorda «la rabbia della popolazione che si sente dimenticata dallo Stato. Anche di questo ”'O Scià” vuole farsi carico, domandandosi come si possa trovare una soluzione ai tanti problemi alla base di questa guerra dei poveri». Ma la risposta è ancora persa nel vento.

 

Il Mattino 30/09/07 grazie a Vento della ML TL


O'Scia, i video della manifestazione
30 settembre 2007

ROMA - Cinque anni di parole e musica per sostenere chi arriva dal mare e non ha più nulla da perdere. Cinque anni di canzoni e cantanti che, capitanati da Claudio Baglioni, si sono dati il cambio sul palco a Lampedusa.

Si è chiusa il 29 settembre l'ultima edizione de O'Scia, il festival musicale che si svolge in quel fazzolettto di terra tra Italia e Africa sul quale sbarcano migliaia e migliaia di persone l'anno alla ricerca di una vita diversa.

Questa volta, tra polemiche e dibattiti che hanno animato politici locali e nazionali, la manifestazione nata per sensibilizzare tutti sul problema della immigrazione clandestina ha onorato comunque il suo appuntamento.

Il programma prevedeva diversi concerti in varie parti della piccola isola siciliana e anche a Malta, altra isola simbolo dell'immigrazione negli ultimi anni. Hanno partecipato, tra gli altri, Gianni Morandi, Riccardo Cocciante, l'Orchestra Piazza Vittorio, il comico Enrico Brignano e, naturalmente, lo stesso Baglioni.

Ecco i video in rete dell'edizione 2007 e altre immagini tratte dai concerti degli anni passati. http://www.diregiovani.it/gw/producer/dettaglio.aspx?id_doc=4330


2) Parlar d'altro con la musica. Baglioni fra pavarottismo e feluca


Chiuso nella notte (con i fuochi artificiali che scoppiettavano sul mare alle 1,15 , e una folla da Ferragosto sulla spiaggia) il quinto "O' Scià" raduna e precisa limiti e vantaggi di una operazione così ambiziosa come questa: la diplomazia della musica al servizio della causa di un trattamento umano per le persone che sfidano il mare in cerca di un futuro e di una dignità.
Claudio Baglioni è diventato un buon diplomatico, uomo davvero da feluca. Con la compagna Rossella ha stretto i giusti rapporti con la politica che si affaccia sul Mediterraneo, e l'ha motivata e spronata verso mete nobili (sperando che duri).
Claudio Baglioni però non può esser dappertutto, dietro e davanti le quinte, come pare qui ormai indispensabile. E' pur sempre un uomo anche lui.
Che cosa avrà preparato di più: i colloqui, o i concerti?
Forse i colloqui, alla fine.
Artisticamente parlando, la tre giorni è stata piuttosto debole. Lasciamo stare i nomi roboanti, la Lauretta Pausini che ha acceso la folla e detto anche cose sensate, il Roy Paci che ha abbagliato con la sua tromba nervosa, il Britti che alla chitarra da solo è un portento.
Adesso ci sarà la carica dei Baglioniani, aiuto. Però l'ambizione di lanciare dei talenti da questo palco sempre più grande sul mare, è sembrata eccessiva. Senit e Appassionante, una ragazza e un gruppo femminile, non hanno fatto sobbalzare (anzi).
E poi i duetti. Aiuto. Sembrava a tratti di stare sul palco ying e yang di Pavarotti&Friends. Il punto più basso è stato su "E tu come stai", con Mario Biondi: roba da BigLuciano più B.B.King, per intenderci. Biondi da solo, invece, bravissimo (e anche Baglioni da solo eh, ci mancherebbe). Ma, per dire, meglio l'improvvisazione senza fili e divertita di Bonolis cantante, più aderente allo spirito della manifestazione.
E, a proposito di spirito della manifestazione, raccontare il palco non è facile se si sta - come noi - alle spalle del medesimo, senza un monitor, con il vento che porta via le parole, circondati di gente che "vaeviene"; raccontar le ragioni è difficile, se un servizio d'ordine almeno brusco impedisce ogni movimento e avvicinamento agli ospiti.
Confesso che le serate sono state mediamente sfilacciate e a tratti noiose. Meglio meno ospiti, meglio un "O' Scià" più corto. O no?
Fonte: www.lastampa.it


Sull’isola la manifestazione «O’Scià»
Baglioni: «Il mio sogno?
Il Papa a Lampedusa»
LAMPEDUSA al centro del Mediterraneo, non solo geograficamente ma anche artisticamente e culturalmente con «O’Scià», manifestazione di musica e teatro curata da Claudio Baglioni. In questi giorni si sono accesi i riflettori sulla splendida isola del Mediterraneo troppo spesso ricordata, ingiustamente, solo per gli sbarchi dei clandestini. Giunta alla sua quinta edizione, «O’Scià» che, iniziata lo scorso 23 settembre, è giunta oggi alla giornata finale, ha offerto una ricca serie di eventi musicali e teatrali, momenti di dibattito e sensibilizzazione sul fenomeno delle migrazioni. «Mai un presidente della Repubblica o un Papa si è recato in visita a Lampedusa - ha detto Claudio Baglioni - Io li ho invitati entrambi, nell'ambito di O’Scià senza avere tuttavia la pretesa che questa isola e il mio festival diventino l'ombelico del mondo». Baglioni ha affermato che la sua è una manifestazione «politica», senza che questo debba significare «avere un ruolo di supplenza rispetto a chi ha un ruolo propriamente politico». Gli artisti, ha aggiunto con umorismo il cantautore romano, «non sanno fare le guerre ma, come i trombettisti al fronte, possono suonare la carica». Se il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano gli ha inviato una lettera di ringraziamento declinando l’invito, il Papa gli ha assicurato, tempo fa, di avere molto a cuore la situazione di Lampedusa, seguita a distanza attraverso i telegiornali. «O’Scià» gode del patrocinio di numerose istituzioni italiane ed europee e del sostegno di alcune organizzazioni non governative. «Qualche politico si era fatto avanti, ma alla fine non sarà presente - ha detto ancora Baglioni, a proposito dell'annunciata presenza, poi sfumata, dei ministri Rutelli e Mastella - Ci auguriamo che facciano bene nelle loro sedi». Neanche Franco Frattini, vicepresidente della Commissione Europea, arriverà a Lampedusa. Doveva essere presente ad una tavola rotonda sul problema dell'immigrazione clandestina. Anche Frattini ha inviato un messaggio in cui, complimentandosi con Baglioni, ribadisce la necessità di restituire il sorriso a Lampedusa, un'isola, scrive, «che è simbolo di terra e di speranza per molti, ma nello stesso tempo, e proprio per questo, soffre di un imprinting e di un'immagine negativa che rendono pallida la sua bellezza e la sua attrattiva turistica». Baglioni, che giovedì prossimo partirà per gli Stati Uniti dove terrà alcuni concerti, punta a fare tappa con la manifestazione anche in Libia, dopo il successo riscontrato a Malta oltre che a Lampedusa. «La Libia - ha spiegato il cantante - vorrebbe organizzare anche un convegno ecumenico con la Chiesa di Roma, le chiese valdesi... ma non me la sentirei di organizzare anche un meeting interreligioso», ha concluso, sorridendo, Baglioni. Oggi gran finale con Laura Pausini, Pino Daniele, Paolo Bonolis e altri artisti. E intanto Baglioni pensa già al cast della prossima edizione di «O’Scià». Tra gli obiettivi c'è quello di coinvolgere il senegalese Youssour N’Dour e Peter Gabriel. spettacoli@iltempo.it


L'OIM con Claudio Baglioni a Lampedusa per sensibilizzare alle migrazioni
Lampedusa
- L'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) è quest'anno tra i patrocinatori di "O'Scià", la manifestazione organizzata dal 23 al 29 settembre da Claudio Baglioni nell'isola di Lampedusa.
Giunta alla sua quinta edizione, "O' Scià" prevede una serie di eventi musicali e teatrali nonché momenti di dibattito e cercherà di sensibilizzare istituzioni, forze politiche, media e opinione pubblica sul fenomeno delle migrazioni.
L'OIM  - presente da oltre un anno  insieme a UNHCR e Croce Rossa Italiana nel Centro di Soccorso e Prima Accoglienza di Lampedusa -  ha anche patrocinato il recente concerto organizzato da "O'Scià" a Malta.
"Claudio Baglioni ha il grande merito di attirare in modo molto efficace l'attenzione dell'opinione pubblica sui drammi che continuano ad aver luogo nel mar Mediterraneo  - afferma Peter Schatzer, capo missione dell'OIM di Roma - e che vedono protagonisti persone che, nella speranza di trovare condizioni di vita migliori o di fuggire da guerre o persecuzioni,  si affidano a trafficanti di uomini e, a bordo di imbarcazioni di fortuna, cercano di arrivare in Italia rischiando la vita".
"Non bisogna dimenticare  - continua Schatzer - che dietro ai numeri degli sbarchi  elencati giornalmente dai quotidiani ci sono persone reali. Ciò che addolora di più è inoltre la consapevolezza che il numero delle vittime di naufragi è probabilmente più alto di quanto possiamo immaginare. Di fronte a questa situazione appare necessario che l'opinione pubblica riceva un'informazione quanto mai corretta. In tal senso il nostro augurio è che la Fondazione 'O Scià continui quest'opera di sensibilizzazione anche in futuro".
Nell'ambito della manifestazione, l'OIM parteciperà il 28 settembre a una tavola rotonda sulla migrazione insieme a rappresentanti del Ministero dell'Interno, dell'UNHCR, della Comunità di Sant'Egidio, della World Islamic Call Society, al Vice Presidente della Commissione Europea Franco Frattini e al promotore della Fondazione O'Scià Claudio Baglioni. Fonte: News ITALIA PRESS
27 settembre 2007


L'OIM con Claudio Baglioni a Lampedusa per sensibilizzare alle migrazioni

Lampedusa - L'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) è quest'anno tra i patrocinatori di "O'Scià", la manifestazione organizzata dal 23 al 29 settembre da Claudio Baglioni nell'isola di Lampedusa.

Giunta alla sua quinta edizione, "O' Scià" prevede una serie di eventi musicali e teatrali nonché momenti di dibattito e cercherà di sensibilizzare istituzioni, forze politiche, media e opinione pubblica sul fenomeno delle migrazioni.

L'OIM  - presente da oltre un anno  insieme a UNHCR e Croce Rossa Italiana nel Centro di Soccorso e Prima Accoglienza di Lampedusa -  ha anche patrocinato il recente concerto organizzato da "O'Scià" a Malta.

"Claudio Baglioni ha il grande merito di attirare in modo molto efficace l'attenzione dell'opinione pubblica sui drammi che continuano ad aver luogo nel mar Mediterraneo  - afferma Peter Schatzer, capo missione dell'OIM di Roma - e che vedono protagonisti persone che, nella speranza di trovare condizioni di vita migliori o di fuggire da guerre o persecuzioni,  si affidano a trafficanti di uomini e, a bordo di imbarcazioni di fortuna, cercano di arrivare in Italia rischiando la vita"

"Non bisogna dimenticare  - continua Schatzer - che dietro ai numeri degli sbarchi  elencati giornalmente dai quotidiani ci sono persone reali. Ciò che addolora di più è inoltre la consapevolezza che il numero delle vittime di naufragi è probabilmente più alto di quanto possiamo immaginare. Di fronte a questa situazione appare necessario che l'opinione pubblica riceva un'informazione quanto mai corretta. In tal senso il nostro augurio è che la Fondazione 'O Scià continui quest'opera di sensibilizzazione anche in futuro".

Nell'ambito della manifestazione, l'OIM parteciperà il 28 settembre a una tavola rotonda sulla migrazione insieme a rappresentanti del Ministero dell'Interno, dell'UNHCR, della Comunità di Sant'Egidio, della World Islamic Call Society, al Vice Presidente della Commissione Europea Franco Frattini e al promotore della Fondazione O'Scià Claudio Baglioni. Fonte: News ITALIA PRESS 27 settembre 2007


Mariella Nava ospite a
Mariella Nava ospite a "O'Scia'".
Domani, venerdì 28 settembre, Mariella Nava sarà ospite di “O’SCIÀ”, il festival musicale di Lampedusa organizzato da Claudio Baglioni per sensibilizzare le persone sul problema dell’ immigrazione clandestina.
Così commenta la sua partecipazione al festival: “Sentivo parlare ogni anno, di questi tempi, di ‘O’ SCIA’, un evento dal quale ero attratta già solo per la notizia che ne davano, dalla massiccia partecipazione di tanti colleghi. Ho sempre pensato che fosse un momento molto speciale, in cui unire la voglia di incontrarsi, ritrovarsi insieme facendo musica, anche in modo informale e scanzonato da veri amici, ad una giusta causa.
Un megaconcerto in più giorni a cui non avevo mai avuto il piacere, fino ad oggi, di prendere parte. Un pomeriggio di quest’estate mi è arrivato l’sms dell’invito da parte di Claudio Baglioni, seguìto da una telefonata in cui mi spiegava di cosa si trattasse, ma io ero preparatissima, sapevo già della speciale atmosfera che si viene a creare e che quest’anno potrò finalmente respirare anch’io.
Sono onorata di far parte di tanti concerti importanti, dopo aver ripreso fiato grazie a Renato Zero e al suo tour, anche questo sarà per me un altro punto di forza.
Devo dire un infinito grazie ai Grandi per volermi con sé sui loro palchi.
Mariella canterà la canzone “Per Amore” e alcuni brani tratti dal suo ultimo album “Dentro una rosa” (uscito il 20 aprile scorso su etichetta Nar International/Edel), tra questi, “Dentro una rosa” e “Gli ultimi” che ben si addice al “tema” portante dell’evento stesso. La canzone è infatti un ritratto crudo dei molti che si avventurano verso le coste italiane nella speranza che nuova vita li attenda e li accolga, dopo traversate disperate su imbarcazioni improbabili o di fortuna.“Lampedusa conosce tante di queste storie e penso – dice Mariella - sarà un momento emozionante cantarla proprio lì”.
Ritornata sulle scene musicali, dopo tre anni di assenza, con il nuovo album di inediti “Dentro una rosa”, Mariella Nava ha festeggiato quest’anno i venti anni della sua carriera artistica, ricca di successi scritti per sè e per i grandi nomi della musica italiana
Fonte: Massimo Agliardi - Inserita il 27 - 09 - 07  http://www.allaradio.org

27/9/2007 (8:22) - FESTIVAL O' SCIA' A LAMPEDUSA
Baglioni gran tessitore tra Rutelli e la Pausini
Claudio Baglioni organizza domani Gli uomini della storia accanto. Integrazione, dialogo, solidarietà e diritti
Concerti e dibattiti sull’immigrazione. Per il laboratorio del Divo Claudio, attesi Mastella, Bonaiuti, Frattini
MARINELLA VENEGONI

INVIATA A LAMPEDUSA
Non solo Clemente Mastella, che era ormai un habitué. Ma pure il ministro della Cultura Rutelli, e quello per la Solidarietà sociale Paolo Ferrero. E poi, l’opposizione: l’eminenza grigia Bonaiuti, e da Bruxelles Franco Frattini, vicepresidente della Commissione Europea con delega per i problemi dell’immigrazione. Sono nomi che circolano da tempo, non tutti confermati in verità dopo che il ciclone Grillo s’è abbattuto sulla politica. Chissà chi riuscirà a resistere, chissà se Lampedusa potrà contenere tante auto blu: solo uno così lontano dalle ideologie, così poco propenso alle invettive e alle canzoni politiche come Claudio Baglioni, poteva riunire tanti alti papaveri intorno a un progetto come il Festival O’ Scià di Lampedusa, che comincia domani sulla spiaggia della Guitgia. Proprio lì dove, a pochi metri, arrivano cariche di fatica le barche dei disperati in cerca di un futuro.

Partito in sordina 5 anni fa, protagonista della nuova diplomazia delle canzoni, il Festival del Divo Claudio per la prima volta prende così apertamente sottobraccio la politica, e la conduce in luoghi impervi: perché, da questo mare azzurro battuto dallo scirocco, O’ Scià sta ormai guardando alla Libia, dove molto probabilmente a novembre si terrà un concerto, nell’anfiteatro a picco sul mare di Leptis Magna oppure a Sabrata, dove Muti tentò di suonare. Invece di Verdi, risuoneranno La vita è adesso e Strada facendo, più le canzoni di Gianni Morandi, e Laura Pausini. Il tutto, con diretta Raiuno, perché gli italiani sappiano che sui temi dell’immigrazione, né le canzoni né la politica stanno con le mani in mano. E sulle canzoni, ci possiamo giurare.

A raccontare le lunghe trattative con la Libia, con una prudenza imparata dai vent’anni di vita accanto a un divo, è Stefania Barattolo, la compagna di Baglioni; lei ha tenuto le fila dell’organizzazione in tutti questi anni. Sempre lei, ha fatto numerose gite non turistiche a Malta, dove c’è stato un O’ Scia’ a fine agosto, ed è andata più volte a Tripoli: «In questa storia, Claudio ci ha buttato l’anima e io pure - spiega -. Abbiamo preso contatti con lo Iom, un’organizzazione di 147 paesi che si occupa di coloro che fuggono; e crede molto nel nostro progetto Laura Boldrini dell’Unhcr, l’organizzazione dell’Onu per i rifugiati. Stiamo cercando di coinvolgere i paesi che hanno lo stesso problema, perché si parlino: pure la Libia si sente vittima dell’immigrazione clandestina, dice di avere 1 milione e 400 mila persone sul suo territorio». E comunque, lei a Tripoli c’è stata da tempo, a trattare per il concerto: «La prima volta, da sola, lo scorso dicembre da Nuri Daw, viceministro della cultura e della comunicazione. Avevo parlato con Mansour Tantouch, rappresentante libico in Italia del Wics, la parte moderata del movimento islamico. Dall’accoglienza ho capito che ero in una situazione di tutto riguardo. La volta successiva è venuto anche Claudio: lo conoscevano, c’è stata una grande ospitalità. Insomma abbiamo continuato a parlare del progetto di un concerto: Nuri era propenso e convinto, dice che questo evento consoliderebbe i rapporti fra i Paesi che debbono gestire il problema clandestini. Ma qui gioca l’asse politico fra i due Paesi. I libici son contenti se viene la tv, positiva pure la Rai». E i nostri politici, Stefania? «Se hanno vicino un artista con idee precise, si adeguano».

Mentre la grande rete diplomatico-canora continua ad essere tessuta, Lampedusa si riempie per la grande vigilia. Turisti e locali vedranno arrivare più scorte che non cantanti. Passano in secondo piano Laura Pausini e Mario Biondi: la gente comune baderà soprattutto a loro, ma dietro le quinte del Festival l’impatto sarà molto più forte. Stefania Barattolo ci conta: «Sono con Claudio da vent’anni, ma emozioni così grandi non ne ho mai provate. Vedo i cantanti investiti di un ruolo che non hanno quasi mai, perché di solito son macchine da denaro». La causa vale la fatica: «I traffici di immigrati clandestini sono uno spaccio di vite umane, un nuovo business della malavita. I disperati non sempre sono accolti con dignità. Nel mio piccolo, non voglio appartenere a questo processo di decadimento in cui sta finendo l’umanità colta e ricca».
http://www.lastampa.it


Peugeot 4007 a Lampedusa con Claudio Baglioni

Peugeot, dopo aver legato i suoi modelli ai grandi eventi musicali italiani (i concerti di Elisa, Enrico Ruggeri e di Claudio Baglioni, oltre al musical Peter Pan), metterà a disposizione della quinta edizione di O’Scià (Odori, Suoni, Colori d’Isole d’Altomare) che si terrà a Lampedusa dal 27 al 29 settembre.

[25/09/2007 - 19.04]
O’Scià è una manifestazione musicale gratuita organizzata ogni anno dal 2003 da Claudio Baglioni e dall'amministrazione comunale di Lampedusa. Alla kermesse partecipano molte stelle del pop italiano e internazionale. Scopo dell'iniziativa è far ricordare alla società e alle istituzioni il problema dell’immigrazione clandestina: O'Scià è un modo di dare una straordinaria dignità a Lampedusa che compare troppo spesso nelle cronache solo per fatti tragici legati appunto alla immigrazione clandestina.
4007 garantisce un’ottima tenuta di strada in tutte le condizioni di aderenza ed è perfetta per le strade di Lampedusa; è rispettosa dei valori ambientali, perché dotata di FAP® (filtro attivo antiparticolato); è capiente e spaziosa e può ospitare sino a 7 persone, ideale per gli spostamenti di ospiti e artisti. E’ infine definita “La Force Tranquille”, quella forza che anima tutte le iniziative - tra cui O’Scià - nate per sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica su dolorosi e complessi argomenti che stentano a trovare una soluzione.

http://www.pubblicitaitalia.it:80/news.asp?id_news=44205


U.E. - ITALIA
Ferrero: sbarchi clandestini scesi del 7% nel 2007
25 Settembre 2007


'Anche quest'anno gli sbarchi sulle coste del nostro Paese sono ulteriormente diminuiti del 7%, dopo la lieve flessione che si era registrata l'anno scorso nel periodo gennaio-settembre'. Lo ha sottolineato il ministro della Solidarieta' sociale, Paolo Ferrero, nel corso di una visita a Lampedusa dove ha visitato il nuovo Cpt e ha incontrato gli amministratori locali.
Ferrero questa sera partecipera' ad un dibattito sull'immigrazione nell'ambito del Festival O'scia di Claudio Baglioni in collaborazione con il Cinetour. 'Alla vigilia della discussione in Parlamento della legge sull'immigrazione - ha aggiunto il ministro - questa flessione mi sembra un segnale significativo che va sottolineato.' 'La riduzione dei 'viaggi' che vengono compiuti a rischio della stessa vita da parte di chi sfugge a guerre e poverta' - ha osservato Ferrero - non potra' che continuare con l'approvazione della legge che sostituira' la Bossi-Fini, il cui iter inizia domattina alla Camera'.
Il ministro ha ricordato infine che 'molti di coloro che arrivano in Italia sfuggono da fame, disperazione e condizioni insopportabili di vita come, solo per fare un esempio, quelle del Corno d'Africa. Solo una politica di maggiore cooperazione internazionale e piu' giustizia nella distribuzione delle risorse, oltre il superamento dei conflitti, potranno garantire davvero una diminuzione dei flussi di immigrazione clandestina'.
http://www.aduc.it:80/dyn/immigrazione/noti.php?id=194551


PREMI: A LAMPEDUSA"CLAN-DESTINO GIOVANI"PER FAVORIRE INTEGRAZIONE LAMPEDUSA (ITALPRESS) - Si tiene oggi a Lampedusa la cerimonia di premiazione del concorso "Clan-Destino giovani: insieme per costruire l'integrazione", il progetto nazionale di educazione interculturale nato per sensibilizzare gli studenti delle scuole superiori sul tema dell'integrazione e reso possibile dalla collaborazione tra l'Osservatorio Permanente Giovani Editori e la Fondazione O'Scia', con il contributo della Fondazione Banco di Sicilia. Attraverso "Clan-Destino giovani: insieme per costruire l'integrazione", oltre 1.500.000 studenti delle scuole secondarie superiori italiane hanno avuto la possibilita' di dare libero sfogo al loro talento e a tutte le loro energie creative per rappresentare i diversi aspetti del tema dell'integrazione, realizzando un calendario - con foto, immagini, disegni, poesie, aforismi. I 12 migliori elaborati, selezionati tra gli oltre 1.400 pervenuti, sono stati individuati da un apposita giuria e hanno cosi' composto il "Calendario 2008", che vuole rappresentare il simbolo del paziente e quotidiano processo di costruzione della convivenza tra culture diverse. (ITALPRESS). 23-Set-07 19:11 NNNN


Da oggi la quinta edizione di «ÒScià»
Baglioni riporta a Lampedusa tante stelle per l’integrazione

LA QUINTA edizione di ÒScià, il festival-laboratorio permanente sull'integrazione culturale, ideato e realizzato da Claudio Baglioni si tiene, come ormai tradizione, a Lampedusa a fine settembre. Sette giorni (da oggi al 29 settembre) di musica, arte, cinema intrattenimenti e dibattiti, aperti a tutti a Lampedusa, per riflettere sul drammatico fenomeno dell'immigrazione clandestina, insieme ad alcuni tra i nomi più rappresentativi del panorama artistico italiano, tra appassionanti jam session, duetti esclusivi e performance inedite. Tra gli altri appuntamenti, stasera concerto dell'Orchestra di Piazza Vittorio; domani magic show di Antonio Casanova «Incantesimi». Martedì 25 settembre proiezione dei film «Respiro» di Crialese e «l'Orchestra di Piazza Vittorio» di Ferrante. Mercoledì, sempre nell'ambito di Cinetour, proiezione dei film «Il colore della libertà» di Billie August e «Tutte le donne della mia vita» di Simona Izzo. Giovedì 27 settembre saranno sul palco Eleonora Abbagnato, Serena Autieri, Avion Travel, Simone Cristicchi, Neri Marcorè, Matia Bazar, Annalisa Minetti, Fabrizio Moro, Neri per Caso, Nicky Nicolai e Stefano Di Battista. Venerdì si esibiranno Appassionante, Franco Califano, Sergio Cammariere, Paola Cortellesi, Enzo Gragnaniello, Senit, Mariella Nava, Ricky Tognazzi e Le Vibrazioni. E nell'ultima giornata, il 29 settembre, sarà la volta di Eugenio Bennato, Mario Biondi, Paolo Bonolis, Rossella Brescia, Alex Britti, Fabio Concato, Pino Daniele, Don Backy, Ira Losco e Laura Pausini. Inoltre, il 28, ci sarà una tavola rotonda dal titolo «Gli uomini della storia accanto, Integrazione, dialogo, solidarietà e diritti» in cui interverranno Franco Frattini Vice Presidente della Commissione Europea, Mario Morcone Capo del Dipartimento per le Libertà Civili e l'Immigrazione del Ministero dell'Interno, Laura Boldrini Portavoce dell'Unhcr, Peter Schatzer Direttore dell'Ufficio Regionale per il Mediterraneo e Capo Missione in Italia e a Malta dello IOM, Mansur Tantush Rappresentante per l'Italia e la Santa Sede della World Islamic Call Society, Zeinab Ahmed Dolal Agente di Pace della Comunità di Sant'Egidio e Claudio Baglioni.

domenica 23 settembre 2007 -
Il Tempo - Italy


Il programma di O'Scià

Domenica 23 settembre: concerto dell’Orchestra di Piazza Vittorio.

Lunedì 24 settembre: magic show di Antonio Casanova “Incantesimi”.
Martedì 25 settembre in collaborazione col Ministero della Solidarietà sociale presentazione di Cinetour, con l’intervento del Ministro Paolo Ferrero, a seguire proiezione dei film “Respiro” di E. Crialese e “l’Orchestra di Piazza Vittorio” di A. Ferrante.

Mercoledì 26 settembre proiezione dei film “Il colore della libertà” di B. August e “Tutte le donne della mia vita” di S. Izzo.

Giovedì 27 settembre: Eleonora Abbagnato, Serena Autieri, Avion Travel, Simone Cristicchi, Neri Marcorè, Matia Bazar, Annalisa Minetti, Fabrizio Moro, Neri per Caso, Nicki Nicolai e Stefano Di Battista.

Venerdì 28 settembre: Appassionante, Franco Califano, Sergio Cammariere, Paola Cortellesi, Enzo Gragnaniello, Senit, Mariella Nava, Ricky Tognazzi e Le Vibrazioni.

Sabato 29 settembre: Eugenio Bennato, Mario Biondi, Paolo Bonolis, Rossella Brescia, Alex Britti, Fabio Concato, Pino Daniele, Don Backy, Ira Losco e Laura Pausini.
Fonte: il messaggero http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=2301&sez=HOME_INITALIA&npl=&desc_sez=


Rutelli e Mastella a Lampedusa per "O scia"

21/09/2007 21:49 - Spettacolo - Lampedusa e Linosa
Francesco Rutelli e Clemente Mastella sbarcheranno nell'isola di Lampedusa, dove sono ospiti d'onore della grande manifestazione canora di fine estate che ClaudioBaglioni organizza ormai da cinque anni. La loro presenza e' stata confermata dalle autorita' locali, come pure quella del ministro per la Solidarieta' sociale Paolo Ferrero e del portavoce di Forza Italia, Paolo Bonaiuti.
Sul fronte canoro, grande attesa per Laura Pausini e gli Zero Assoluto sul palco della manifestazione. "O' scia'" si svolgera' nella suggestiva spiaggia di Cala Guitgia. Impossibile trovare un posto per il pernottamento e, tanto meno, sugli scarsi voli aerei, da mesi tutti esauriti.

Partita a Lampedusa l' edizione 2007 di O'Scia'
22/09/2007 15:41 - Spettacolo - Lampedusa e Linosa
E' partita la quinta edizione di O'Scia', il festival-laboratorio permanente sull'integrazione culturale, ideato e realizzato da Claudio Baglioni che si tiene, come ormai tradizione, a Lampedusa a fine settembre.
Sette giorni di musica, arte, cinema intrattenimenti e dibattiti, aperti a tutti a Lampedusa, per riflettere sul drammatico fenomeno dell'immigrazione clandestina, insieme ad alcuni tra i nomi piu' rappresentativi del panorama artistico italiano, tra appassionanti jam session, duetti esclusivi e performance inedite.
L'edizione 2007 è iniziata ieri con il concerto dell'Orchestra di Piazza Vittorio e prosegue questa sera con il magic show di Antonio Casanova "Incantesimi".
Domani, in collaborazione col Ministero della Solidarieta' sociale presentazione di Cinetour, con l'intervento del Ministro Paolo Ferrero, a seguire proiezione dei film "Respiro" di E. Crialese e "l'Orchestra di Piazza Vittorio" di A. Ferrante.
Mercoledì 26 settembre, sempre nell'ambito di Cinetour, proiezione dei film "Il colore della liberta'" di B. August e "Tutte le donne della mia vita" di S. Izzo. Giovedì 27 settembre saranno sul palco : Eleonora Abbagnato, Serena Autieri, Avion Travel, Simone Cristicchi, Neri Marcore', Matia Bazar, Annalisa Minetti, Fabrizio Moro, Neri per Caso, Nicki Nicolai e Stefano Di Battista. Venerdì 28 settembre si esibiranno: Appassionante, Franco Califano, Sergio Cammariere, Paola Cortellesi, Enzo Gragnaniello, Senit, Mariella Nava, Ricky Tognazzi e Le Vibrazioni.
Anche per questa quinta edizione, "O'Scia'" gode dell'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, il Patrocinio del Senato, della Camera dei Deputati, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del vicepresidente della Commissione Europea, Franco Frattini, del ministero per i Beni e le Attivita' Culturali, degli Affari Esteri, dell'Interno, della Giustizia, delle Politiche Giovanili e Attivita' Sportive, delle Politiche Europee, degli Affari Regionali e delle Autonomie Locali, della Solidarieta' Sociale, della Regione Siciliana, dell'Assessorato alla Cultura e Turismo, del Comune di Lampedusa e Linosa.
Oltre al sostegno di prestigiose organizzazioni internazionali quali la Comunita' di Sant'Egidio, Oim (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni), l'Unhcr (l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati), l'Unesco e il Wics (World Islamic Call Society) e a una speciale benedizione apostolica di Sua Santita' Papa Benedetto XVI.
"O'Scia'" e' prodotto e organizzato da Bag in collaborazione con: ministero dell'Interno, ministero per i Beni e le Attivita' Culturali, Regione Siciliana con Assessorato Turismo, Comunicazioni e Trasporti, Assessorato Agricoltura e Foreste, Comune di Lampedusa e Linosa.
http://www.agrigentonotizie.it/notizie/leggi/13906.html


venerdì 21 settembre 2007

Cinetour dell'intercultura a Lampedusa

Cinetour - il grande viaggio all’insegna della cultura cinematografica, promosso da Cinecittà Holding in collaborazione con Istituto Luce, Ministero della Solidarietà Sociale e con il patrocinio dell’Anci per festeggiare i 70 anni della "fabbrica dei sogni" - sbarca a Lampedusa in occasione del festival O’ Scia. Il 25 e il 26 settembre verranno proiettati per l’occasione, nella pittoresca cornice della sala cinematografica all’aperto allestita in Piazza Frignone, alcuni film sul tema dell’immigrazione e dell’integrazione, tra cui L’Orchestra di Piazza Vittorio di Agostino Ferrente e Il colore della libertà-Goodbye Bafana di Bille August. Ad inaugurare l’evento, il 25 settembre la proiezione sarà proceduta da un dibattito moderato da Laura Boldrini (portavoce in Italia dell’Alto Commissariato Onu per i rifugiati), al quale parteciperanno tra gli altri il ministro Paolo Ferrero, il sottosegretario Cristina De Luca e il presidente di Cinecittà Hoding Alessandro Battisti. http://www.cinemafrica.org/spip.php?breve239


Baglioni a colloquio con Bertinotti: "Una vecchia regola della politica e' che i vuoti si riempiono. Il problema per la politica e' riempire essa medesima i vuoti. Quando non la fa, non e' detto che i materiali con cui si riempiono siano materiali eccellenti, cioe' in grado di risolvere i problemi che drammaticamente il vuoto della politica ha scoperto". Lo ha affermato il presidente della Camera Fausto Bertinotti, a proposito delle polemiche suscitate dall'iniziatva di Beppe Grillo, al termine di un incontro con Claudio Baglioni e la moglie Rossella Barattolo, che gli hanno presentato il festival musicale O' Scia' che si terra' anche quest'anno a Lampedusa, per sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema dell'immigrazione clandestina. Fonte: Rai.it - Roma, 10 settembre 2007


Baglioni/Mastella, coppia di fatto (con l'aiuto di Morandi e Cocciante) La stampa.it 27/08/2007

Il ministro Mastella ha dato una grossa mano all'ultrameritevole Claudio Baglioni ,nella costruzione diplomatica di un concerto che si è tenuto sabato al porto della Valletta, in questa bellissima Malta che vi raccomando se volete fare vacanza in una estate che si prolunga fino a novembre, mare stupendo bellissimi edifici storici e isolette. Se invece volete attraversare nelle acque territoriali maltesi su una barchetta , come immigrati clandestini, vi sconsiglio forte: i maltesi non salvarono il 27 maggio scorso 27 poveracci che rimasero per giorni nel mare maltese o libico vai a sapere, appesi alle gabbie di allevamento dei tonni: il ministro maltese dice che avevano promesso di salvarli i libici, che invece non si mossero. E insomma, se non fosse arrivata la Marina Italiana, i 27 sarebbero stati fritti con i tonni. Leggi tutto nella rassegna stampa


In 30 mila a concerto immigrazione
Baglioni, Cocciante e Morandi a 'O Scia' di Malta
(ANSA) -LA VALLETTA, 26 AGO- Trentamila persone al concerto che ieri sera Baglioni, Cocciante e Morandi, hanno tenuto a La Valletta, a Malta, per 'O Scia'. I tre artisti si sono esibiti nell'ambito della prima edizione all'estero della manifestazione creata da Baglioni per sensibilizzare le istituzioni sul tema dell'immigrazione clandestina. Lo spettacolo durato 4 ore si e' poi concluso con una meddley di alcuni dei loro brani piu' famosi tra i quali 'Avrai', 'Bella', 'Occhi di ragazza' e 'Sabato pomeriggio'. Fonte: Ansa 26/08/2007



Pd: Baglioni non si sbilancia
Il cantante d'accordo con Veltroni in tema di alleanze
(ANSA) - LA VALLETTA, 25 AGO - Al contrario di Francesco De Gregori e  Antonello Venditti, Claudio Baglioni non prende posizione sulle candidature alla guida del Pd. 'Conosco Veltroni dai tempi dell'Istituto sperimentale di cinematografia mentre Rosy Bindi l'ho incontrata soltanto una volta', ha detto il cantante. E facendo intendere delle sua intenzioni afferma: 'Sono d'accordo con Veltroni sul fatto che le alleanze non devono essere fatte solo per vincere le elezioni, ma devono essere fondate su programmi condivisi'.
Fonte: Ansa 25/08/2007


Dal porto di Malta il canto di ''O'Scià'' si spande per tutto il Mediterraneo come un abbraccio ai migranti

Sabato scorso la grande musica italiana si è unita nel concerto ''CiaO'Scià'', nel porto maltese de La Valletta, per i cinque anni del progetto ''O'Scià'', la rassegna ideata e promossa da Claudio Baglioni per sensibilizzare istituzioni, forze politiche, mass media e opinione pubblica sul fenomeno delle migrazioni. Accanto a Baglioni a cantare per gli immigrati Riccardo Cocciante e Gianni Morandi.
''O'scià sta crescendo - ha spiegato Baglioni - sono partito da solo dalla spiaggia di Lampedusa, con la speranza che la musica aiutasse a riflettere su uno dei fenomeni più dolorosi e complessi del nostro tempo e, in pochi anni, l'appello è stato raccolto e rilanciato da 150 tra i più grandi nomi della musica e dello spettacolo italiani e stranieri. Un'adesione senza precedenti, che ci ha incoraggiati a proseguire su questa strada''.
Per l'edizione 2007, che si terrà a Lampedusa dal 23 al 29 settembre, ''O'Scià'' ha avuto anche l'onore di ricevere l'alto patronato del presidente della Repubblica, la benedizione di Papa Benedetto XVI, il patrocinio di Camera e Senato e della presidenza del Consiglio dei ministri. La manifestazione è sostenuta anche dall'Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati e da Amnesty International.

Sabato sera nel Porto della Valletta sono accorse circa 30 mila persone da tutta Malta, per un concerto che si è protratto oltre la mezzanotte, su un grande palco su cui s'affacciavano pure migliaia di barche.
Tra gli ospiti importanti il ministro maltese della Cultura, e soprattutto Tonio Borg ministro della Giustizia e degli Interni di Malta, accanto al ministro della Giustizia italiano Clemente Mastella.
''La musica è un linguaggio universale che unisce tutti i popoli - ha sottolineato da parte sua Gianni Morandi - e l'immigrazione è un tema che sento molto. Apriamo i nostri porti e le nostre città ad ogni canto che arriva''. ''Ogni volta che si tratta di dare un piccolissimo contributo su questi temi - ha detto il cantante - io ci sono''.
Anche se 'scomparso' dalla scena musicale, Riccardo Cocciante ha sottolineato che ''da qualche tempo a questa parte non faccio più concerti per dedicarmi alle opere popolari. Ma in questi casi di solidarietà - ha detto durante la presentazione della serata-evento maltese - dove si può lanciare un messaggio attraverso la musica sono sempre pronto a salire sul palco. Dobbiamo anche dividere ciò che abbiamo ricevuto nella nostra vita'', ha detto l'artista concludendo con un appellativo del trio: ''Per un amico in più, si può dare di più, e tu?''.

Il promotore dell'iniziativa Claudio Baglioni ha annunciato i prossimi appuntamenti del progetto ''O'Scià'': ''Entro la fine dell'anno o al massimo nei primi mesi del 2008 - ha detto - faremo un concerto in Libia, paese da cui partono molti immigrati. Non è un'operazione facile - ha spiegato - ma da mesi ci stiamo lavorando e l'intenzione è di sbarcarci quanto prima ''. Mentre per il prossimo anno il progetto è arrivare nelle Canarie, in Spagna.
Il progetto ''O'scià'', parola che in dialetto lampedusano significa 'fiato mio', è nato nell'estate 2003 sulla spiaggia della Guitgia a Lampedusa per sensibilizzare istituzioni, forze politiche e opinione pubblica sul delicato tema dell'immigrazione.
Fonte: Guidasicilia 27/08/2007


«Io, in concerto con gli amici per i migranti»
Andrea Spinelli La Valletta. La vita è adesso. Claudio Baglioni lo sa benissimo, così pure Gianni Morandi e Riccardo Cocciante che ieri sera, assieme a lui davanti ai quarantamila del lungomare della capitale maltese, hanno dato voce alle urgenze di un'immigrazione clandestina che paga su questo tratto di mare un prezzo altissimo: seicento vite umane. Una contabilità drammatica contro cui punta il dito il ministro della Giustizia Clemente Mastella, a Malta assieme al suo omologo Tonio Borg per dare sostegno istituzionale all'iniziativa. «Non ci siamo ritrovati per passare una serata di musica e canzoni tra amici, ma per la volontà dei nostri governi di accendere una fiammella nel tunnel di un fenomeno che ha assunto contorni sempre più drammatici, perché Italia e Malta non hanno più bisogno solo della solidarietà dell'Unione Europea, ma di una sua collaborazione attiva alla soluzione del problema», sottolinea il guardasigilli. Se la prima uscita di «O'Scià» da Lampedusa, dove
nell'estate del 2003 il festival voluto da Baglioni ha preso il via, era avvenuta lo scorso anno proprio al Parlamento di Bruxelles, questa esperienza della Valletta segna l'avvio di un'odissea mediterranea che la prossima estate, oltre a Malta e alla Sicilia, potrebbe portare l'iniziativa a toccare Libia e Canarie. Un viaggio di solidarietà «affinché non sia la diffidenza a vincere, ma la differenza a divenire un valore» come dice Baglioni, che oltre al supporto dell'idolo di Monghidoro e dell'autore di «Se stiamo insieme», ha potuto contare sull'intervento di Fabrizio Frizzi e di Luise Tedesco nei panni di conduttori. Presenti anche tre realtà musicali locali quali Ivan Filletti, i Winter Moods e quella Ira Losco che ha trovato modo di omaggiare Mia Martini cantando «Almeno tu nell'universo». Baglioni e Cocciante hanno duettato «E tu come stai» e «Un nuovo amico», Cocciante e Morandi «Celeste nostalgia» e «C'era un ragazzo», Morandi e Baglioni «Un mondo d'amore» e «E tu», tutti e
tre assieme «Si può dare di più», «Poster», «Io canto» più una medley. Gran finale sulle note di «Nel blu dipinto di blu» quale tributo a Modugno e a Pallavicini. «Dobbiamo aprire i nostri porti e le nostre porte a tutti i canti, che spesso sono canti di gioia ma a volte anche di dolore», spiega Morandi, nei negozi in ottobre con un cofanetto antologico impreziosito proprio da una canzone a due con Baglioni. «Il futuro dei nostri figli, infatti, sta nella soluzione dei problemi dell'ambiente e di quelli della convivenza tra i popoli e le religioni». E Riccardo Cocciante, rimestando nel repertorio di una serata speciale, ha preso a prestito i titoli di tre canzoni per inventarsi il manifesto di questa sua chiamata in servizio: «Per un amico, si può dare di più. E tu?». «Per scelta personale, da qualche tempo ho deciso di non fare più concerti», spiega: «Dopo "Notre Dame" ho scoperto la possibilità di andare verso nuovi mondi, quelli dell'opera popolare, ma quando su un palcoscenico
c'è qualcosa di più da dire attraverso la musica, come in questo caso, sono sempre pronto a rispondere alla chiamata degli amici». Parole che Baglioni prende come un impegno. «In dialetto siciliano O'Scià significa "fiato mio" e la storia di questa rassegna è piena di "respiri" che intendono ora diventare un vento capace di spingere via l'indifferenza con cui spesso viene accolto il dramma di tante popolazioni disperate» dice l'autore di "Sabato pomeriggio" che prosegue il suo cammino («O'Scià» è divenuto fondazione) confortato dall'alto patronato del presidente della Repubblica e dalla benedizione di Papa Ratzinger. Un legame che sabato prossimo lo porterà alla «Notte dell'Agorà» di Loreto. «Noi artisti dovremmo cercare di meritarci giorno dopo giorno il gran privilegio del successo, mettendoci alla testa di un esercito in marcia per dare una speranza agli ultimi e ai diseredati», aggiunge. Per lui (come per Vinicius De Moraes) la vita è l'arte dell'incontro: «Viviamo in un mondo
globalizzato eppure nelle cronache si perdono le tracce e i drammi di queste popolazioni abituate a vivere ai margini. Bisogna fare qualcosa», conclude Baglioni. «Sono felice che molti colleghi l'abbiano capito e che centocianquanta amici siano già arrivati a Lampedusa per dare il loro contributo». Un impegno che prosegue, visto che l'edizione di quest'anno, in programma dal 29 al 29 settembre, ha già registrato una trentina di adesioni. L'ultima battuta è sul Partito democratico: «Conosco Veltroni dai tempi dell'Istituto sperimentale di cinematografia, voterei per le primarie, ma in quel periodo sarò negli Stati Uniti».
Fonte: Il Mattino 26/08/2007


Italia e Malta sull'immigrazione
"Serve collaborazione di tutti"
Mastella incontra a La Valletta il suo omologo maltese. Sull'isola anche il festival 'O Scià di Claudio Baglioni dedicato agli immigrati
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MALTA - "Il problema dell'immigrazione deve essere affrontato con la collaborazione di tutti. Serve continuare, con sempre maggior determinazione, il cammino intrapreso dall'Unione Europea".

Lo ha detto il ministro della Giustizia Clemente Mastella, che sabato era a Malta per un incontro con il suo omologo, il vice primo ministro e ministro della giustizia Tonio Borg, su temi di cooperazione giudiziaria bilaterale ed europea. "Solo così - ha spiega il ministro - si potrà dare risposta al fenomeno e far fronte alle tragedie umane che accompagnano l'immigrazione clandestina, troppo spesso segnata dalla morte".

Italia e Malta sono il primo approdo per le navi della speranza che solcano il mediterraneo e si trovano in prima linea nei soccorsi quando questi viaggi si trasformano in tragedia. A giugno scorso, il governo maltese è stato al centro di polemiche perché per un problema di competenze avrebbe lasciato un giorno interno in acqua un gruppo di clandestini al largo delle coste dell'isola dopo che il loro barcone si era rovesciato.

"Non era responsabilità di Malta. La Libia aveva detto che sarebbe intervenuta, ma questo non è successo", ha ribadito il ministro della Giustizia e degli Affari interni del governo di Malta, Tonio Borg a margine dell'incontro con Mastella. "Negli ultimi cinque anni e mezzo - ha precisato Borg - sono state salvate 8mila persone da una morte certa. Ma chi accoglie questa gente? Devono essere tutti i paesi europei a dividere il peso di questi uomini. Chiedo alle istituzioni europee che questo avvenga in modo organizzato".

Sabato sera a La Valletta 30mila persone hanno seguito il concerto della prima edizione all'estero di 'O Scià, la manifestazione creata da Claudio Baglioni per sensibilizzare le istituzioni sul tema dell'immigrazione clandestina che ha visto sul palco anche i suoi colleghi Riccardo Cocciante e Gianni Moranti. "Il titolo di questa manifestazione nasce proprio da un modo di dire lampedusano" ha ricordato il cantautore romano "'O'scia' significa infatti 'fiato mio, oh mio respiro' ed è con questo saluto che insieme ai miei amici cantanti intendo salutare e festeggiare l'arte dell'incontro mettendo in risalto quelle che sono da sempre temi importanti e che non vanno sottovalutati ".

(27 agosto 2007) http://www.stranieriinitalia.it/news/malta27ago2007.htm 


Baglioni/Mastella, coppia di fatto
(con l'aiuto di Morandi e Cocciante)
La stampa.it 27/08/2007

Il ministro Mastella ha dato una grossa mano all'ultrameritevole Claudio Baglioni ,nella costruzione diplomatica di un concerto che si è tenuto sabato al porto della Valletta, in questa bellissima Malta che vi raccomando se volete fare vacanza in una estate che si prolunga fino a novembre, mare stupendo bellissimi edifici storici e isolette. Se invece volete attraversare nelle acque territoriali maltesi su una barchetta , come immigrati clandestini, vi sconsiglio forte: i maltesi non salvarono il 27 maggio scorso 27 poveracci che rimasero per giorni nel mare maltese o libico vai a sapere, appesi alle gabbie di allevamento dei tonni: il ministro maltese dice che avevano promesso di salvarli i libici, che invece non si mossero. E insomma, se non fosse arrivata la Marina Italiana, i 27 sarebbero stati fritti con i tonni.
Forse oggi, dopo i colloqui, dopo il concerto, dopo le promesse e le rampogne, non capiterebbe più. Merito del concerto baglioniano sulla scia del suo Festival 'O Scià, che mescola musiche e tematiche drammatiche come questa, coinvolgendo i politici dei paesi ospitanti i concerti e tutti alle prese con i clandestini da salvare. Dove arriva la musica, e gli artisti celebri, miracolosamente qualcosa si muove. Baglioni e Mastella si somigliano nel loro pragmatismo, che bada al risultato e salta i sofismi: certo, il secondo è più disinvolto del primo, e bisognava vederlo alla cena dopo concerto come saltellava soddisfatto porgendo il telefono ai tre divi, per far salutare loro l'adorata moglie rimasta nella mitica Ceppaloni.
Un concerto bellissimo, il giornale locale ha parlato di Baglioni/Morandi/Cocciante come dei Tre Nuovi Tenori. Pieno di duetti, ma anche di repertorio di ciascuno. Ha messo su tutto, naturalmente (band, repertorio, arrangiamenti), il Divo Claudio, uno che ha sposato una causa così nobile in modo tanto generoso. Ho trovato strepitoso Cocciante - che non fa più concerti se non benefici - con la riproposta delle sue vecchie perle: Margherita, Cervo a Primavera, Bella Senz'Anima. Canzoni che non si erano più sentite (a differenza di quelle di Baglioni o Morandi) e che hanno rimesso a nudo tutta la loro autentica anima di musica popolare. Un concerto così, in Italia non lo vedremo mai.......


CiaO'Scià, Baglioni, Cocciante e Morandi cantano i clandestini
Il Divo Claudio: la musica deve aiutare l’integrazione tra culture
26/8/2007 (8:19) MARINELLA VENEGONI

Festa di musiche cugine, nella notte al Porto della Valletta, incuriosito da un concerto non canonico, che ha fatto correre 30 mila persone da tutta Malta. Un concerto durato ben oltre la mezzanotte, su un grande palco su cui s’affacciavano pure migliaia di barche: quel diavolo d’un Baglioni ha salutato e cantato in maltese, e ha dato spazio alle band locali. L’aria ha poi tremato per Questo piccolo grande amore, ed è stato tutto un fiorire di duetti: Baglioni/Cocciante (E tu come stai), Cocciante/Morandi (Celeste Nostalgia), Morandi/Baglioni (Un mondo d’amore); nel finale, in trio, la provvisoria e pregiata ditta intona Volare.

Non è proprio come la diplomazia del ping-pong di cinese memoria, ma siamo lì. Prendi un musicista di successo come Baglioni, lo sbatti a cantare qui a Malta, in questa sorta di triangolo delle Bermude del Mediterraneo dove Libia, Italia e la stessa Malta controllano con esiti incerti acque percorse dalle barche di disperati alla ricerca di una vita umana e di un pezzo di pane, e all’improvviso le tensioni politiche si smorzano. Si finge per quieto vivere di non ricordare che il 27 maggio scorso, 27 persone appese per giorni alle gabbie degli allevamenti dei tonni nelle acque fra Malta e Libia, furono alla fine salvate dalla Marina Militare Italiana, perché altri si erano tirati indietro.

Son cose che lasciano il segno. E magari non accadranno più solo perché è arrivata la musica e tutti all’improvviso si sentono più buoni: al tavolo che annunciava il concerto, con Gianni Morandi e Riccardo Cocciante venuti a dar man forte al collega, c’erano il ministro maltese della Cultura, e soprattutto Tonio Borg ministro della Giustizia e degli Interni, che si affanna a dire: «Noi finora abbiamo salvato 8 mila persone. Il peso dell’accoglimento deve essere diviso fra tutta l’Europa e non solo fra noi che siamo nel Mediterraneo». Annuisce energicamente Clemente Mastella, uno dei tipi più italiani di Montecitorio: fra un invito a Cocciante a tenere un concerto benefico a Ceppaloni, una intenzione positiva di asilo per la lesbica iraniana respinta da Londra, e una energica difesa della tesi di Borg, il messaggio (in qualche modo) passa.

Potere della musica, del glamour, dei volti noti della nostra canzone che anche qui alle porte della Sicilia - in quest’isola che guida a sinistra ed è una versione più grande e pettinata della vicina Lampedusa, con cui condivide i drammi di cui sopra - hanno grande richiamo e successo. Baglioni poi è un tipo poco ideologico e piuttosto pragmatico, non da proclami, uno che con Mastella si capisce al volo, e non a caso il Ministro è qui con lui: a Malta, il Divo Claudio ci è venuto per volontà propria, sulle ali di un sogno che da cinque anni si alimenta al Festival O’Scià di Lampedusa, di metter insieme cantanti e politiche europee dell’immigrazione in nome della solidarietà umana. Ci sarà ambizione, ci sarà un pizzico di utopia e pure (dice lui) il desiderio di restituire qualcosa di quel tanto che la vita gli ha dato, ma insomma la faccenda marcia, e a novembre «O’ Scià» si dovrebbe trasferire pure in Libia, dopo un avvicinamento morbido che dura da mesi, ad opera della compagna dell’artista, Rossella Barattolo, presidente della Fondazione che dà vita al Festival, che si è ritagliata un ruolo da Cécile quando di Cécile Sarkozy nemmeno si sapeva. Per l’anno prossimo, promette Claudio: «contiamo di andare alle Canarie», magari a far diventare più buoni pure gli spagnoli.

Particolare divertente. Qui ieri sera la kermesse si è intitolata «Ciao’Scià» perché «O’Scià», che in lampedusano significa mio respiro, in maltese rappresenta invece l’organo sessuale femminile, e non pareva il caso di creare confusione e ilarità. Il Divo Claudio è riuscito comunque a tirar dentro la causa della «grande musica italiana per l’integrazione tra le culture del Mediterraneo» ministeri italiani e maltesi e l’intera UE. In attesa della futura edizione del Festival lampedusano, a fine mese, ha messo su ieri un programmino concui s’è fatta notte, tutto rigorosamente italo-maltese. Presentatori il nostro Fabrizio Frizzi e la locale Luise Tedesco, cantanti le glorie isolane Ivan Filletti, Winter Moods e Ira Losco. Ma le attenzioni sono tutte sul trio italiano. Baglioni rivela di aver inciso un duetto con Morandi per il prossimo cofanetto di Gianni: che si dice molto sensibile al problema della convivenza razziale e religiosa, ma poi scappa dal figlio Pietro quando gli si chiede cosa pensi del PD. Cocciante ricorda che si è ritirato dalle scene per scrivere opere, e però è venuto volentieri qui: «E’ bello perché si improvvisa, in un momento in cui tutto è meccanizzato e sterile».


 Baglioni, Cocciante, Morandi , prima edizione '''O Scia' ''
Trentamila persone e 4 ore di concerto sono le cifre del trionfale concerto che ieri sera Claudio Baglioni, Riccardo Cocciante e Gianni Morandi, hanno tenuto a La Valletta a Malta per la prima edizione all'estero di '''O Scia' '', la manifestazione creata da Claudio Baglioni per sensibilizzare le istituzioni sul tema dell'immigrazione clandestina. La parte piu' spettacolare del concerto e' stata la conclusione con i tre insieme con una meddley di alcuni dei loro brani piu' famosi ''Avrai'', ''Bella'', ''Occhi di ragazza'', ''Sabato pomeriggio'', ''Se perdo anche te'', ''Questione di feeling'', tra gli altri. Poi i tre brani insieme, una prima assoluta: ''Si puo' dare di piu' '', ''Poster'', ''Io canto''. Poi gran finale con tutti gli artisti, anche i tre artisti maltesi che hanno aperto la serata, a cantare ''Nel blu dipinto di blu''. Una serata trionfale punteggiata di duetti e seguita dal pubblico maltese che conosce a memoria le canzoni.
domenica 26 agosto 2007 Fonte: cataniaomnia


IMMIGRAZIONE/ BAGLIONI-MORANDI-COCCIANTE IN CONCERTO A MALTA
Trio d'eccezione per far riflettere su fenomeno

La Valletta (Malta), 25 ago. (Apcom) - Lanciare una provocazione politica e dare un segnale forte a istituzioni e forze politiche sul tema dell'immigrazione clandestina e sul fenomeno migratorio: questo il messaggio che arriva da Claudio Baglioni, Gianni Morandi e Riccardo Cocciante che questa sera uniranno musica a solidarietà, a Malta. Gli artisti si esibiranno in un concerto nello splendido scenario del porto de La Valletta, a Malta, per far riflettere sulle tragedie umane degli sbarchi clandestini. In prima fila, a sostenere l'iniziativa a nome del Governo italiano, ci sarà il ministro della Giustizia, Clemente Mastella. "E' necessaria una collaborazione fra tutti i Paesi dell'Unione europea non solo sul piano della giustizia come ci hanno dimostrato i fatti di Duisburg - ha scandito il ministro Mastella presentando l'iniziativa - ma anche sul piano dell'immigrazione clandestina. C'è bisogno di grande solidarietà, partecipazione cooperante tra gli Stati europei. La manifestazione di stasera - ha concluso - rappresenta una piccola fiammella in un tunnel".

L'iniziativa, promossa e ideata dal progetto 'O'scià', la rassegna che vuole porre l'attenzione sul fenomeno dell'immigrazione, è sostenuta anche dal governo maltese. "Serve ad attirare l'attenzione su queste tragedie umane - ha scandito il ministro della Giustizia e degli Affari interni, Tonio Borg - perché ogni anno ci sono circa 600 persone che muoiono nel tentativo di attraversare il Mediterraneo. Occorre attirare l'attenzione del mondo intero e soprattutto dell'Unione europea - ha proseguito - perché non soltanto l'Italia, la Spagna, Malta portino questo peso ma tutta l'Unione europea deve farsene carico". Anche il ministro del Turismo e della Cultura maltese, Francis Zammit Dimech, ha plaudito all'iniziativa, "occasione per lanciare un messaggio di solidarietà ma anche di spettacolo e di turismo".

E' stato l'artista romano Claudio Baglioni a spiegare il senso del progetto O'scià, nato cinque anni fa sulle spiagge di Lampedusa e arrivato per la prima volta a Malta. "Bisogna capire che c'è un'urgenza, una disperazione da parte di tanti uomini che si trovano a dover fuggire dal loro paese perché c'è la guerra o la carestia - ha spiegato Baglioni presentando la serata - e occorre mettersi al servizio di un ideale che ponga fine a tutte queste guerre. Non siamo dei soldati veri - ha proseguito il cantautore - ma in un esercito servono anche i trombettieri, per combattere per una giusta causa. In cinque anni abbiamo coinvolto più di 150 artisti tra attori, cantanti per dare luogo a degli incontri che arricchiscono. Ora - ha concluso - vogliamo che le differenze fra le persone diventino una ricchezza. In questo l'Europa ha una grande chance: non evitare questo problema perché non si eliminerà da solo".

Il concerto si aprirà questa sera alle 20.30 sulle note di 'Io sono qui' di Baglioni e, attraverso oltre tre ore di musica, darà spazio a duetti insoliti e sorprese artistiche. Cocciante e Morandi canteranno insieme 'Celeste nostalgia', Baglioni e Cocciante interpreteranno 'E tu come stai', Morandi-Baglioni suoneranno 'Un mondo d'amore'. Finale in crescendo con il trio che interpreterà i brani 'Si può dare di più', 'Poster', 'Io canto'. Insieme agli artisti maltesi (Ivan Filletti, Winter Moods, Ira Losco) i tre cantautori italiani chiuderanno la serata con un classico: 'Nel blu dipinto di blu'.
[25 ago 07 19:32 by Staffnews www.senzamusica.net
fonte news.alice.it]

Domani a La Valletta si esibiranno anche Morandi e Cocciante
Baglioni in concerto a Malta per il progetto «ÒScià» A favore di culture e migrazioni nel Mediterraneo

«ÒSCIÀ sta crescendo. Sono partito da solo dalla spiaggia di Lampedusa, con la speranza che la musica aiutasse a riflettere su uno dei fenomeni più dolorosi e complessi del nostro tempo, e in pochi anni l’appello di ÒScià è stato raccolto e rilanciato da centocinquanta tra i più grandi nomi della musica e dello spettacolo italiani e stranieri». Così Claudio Baglioni ha parlato, a cinque anni dalla sua nascita, di ÒScià manifestazione nata per sensibilizzare le gente sul fenomeno delle migrazioni. Ed è proprio per festeggiare l’anniversario che domani 25 agosto Baglioni insieme a Riccardo Cocciante e Gianni Morandi si esibirà in un concerto straordinario al porto de La Valletta a Malta. Cerimoniere d’eccezione Fabrizio Frizzi. Ospiti della serata saranno i Winter Moods, la rock band di Malta; Ivan Filletti, un cantautore maltese e la straordinaria voce della solista Ira Losco. Un evento unico, realizzato grazie al sostegno del Ministero dell’Interno e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali italiani, alla collaborazione del Ministero della Giustizia e Affari Interni e del Ministero del Turismo e della Cultura di Malta. «C’è stata - ha continuato Baglioni - un’adesione senza precedenti per un fenomeno unico, che ci ha incoraggiati a proseguire su questa strada. Giunta alla quinta edizione ÒScià è divenuta Fondazione, con l’obiettivo di rendere ancora più incisivo il proprio impegno e portare il suo messaggio di solidarietà e l’invito all’integrazione tra le culture, in quelle realtà che, come Lampedusa, vivono la non facile condizione di porta verso l’Europa per quanti cercano da noi ciò che nella loro terra gli è negato: una speranza di futuro. Il concerto di Malta è un primo, importantissimo ma non unico, passo in questa direzione, visto che tra gli obiettivi della Fondazione c’è quello di portare prossimamente ÒScià anche in Libia e nelle Canarie». Per l’edizione 2007 - a Lampedusa dal 23 al 29 settembre - ÒScià, tra gli altri, ha avuto l’alto patronato del Presidente della Repubblica, la benedizione di SS. Papa Benedetto XVI, il patrocinio del Senato, della Camera dei Deputati, della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Con Baglioni, Riccardo Cocciante e Gianni Morandi, la grande musica italiana si unisce per sensibilizzare istituzioni, forze politiche, mass media e opinione pubblica sul fenomeno delle migrazioni. Musica e spettacolo dunque si uniranno nel segno dell’integrazione tra le culture del Mediterraneo. All’evento parteciperà anche il ministro della Giustizia, Clemente Mastella e il suo omologo maltese. spettacoli@iltempo.it

La  Stampa.it
Baglioni, Cocciante e Morandi insieme per "ÒScià"
I tre cantanti si esibiranno a Malta il 25 agosto
ROMA 23/08/2007
Claudio Baglioni, Riccardo Cocciante e Gianni Morandi, tre grandi della musica italiana, suoneranno insieme in un concerto straordinario al porto de La Valletta (Malta) per i cinque anni del progetto «ÒScià», la rassegna ideata e promossa da Baglioni per sensibilizzare istituzioni, forze politiche, media e opinione pubblica sul fenomeno migrazioni.

Cerimoniere d'eccezione Fabrizio Frizzi, special guest della serata i «Winter Moods» - la rock band di maggior successo a Malta - Ivan Filletti, uno dei più amati cantanti-autori del panorama maltese e Ira Losco, una delle voci soliste più affascinanti e suggestive.

Un evento unico, realizzato grazie al sostegno del Ministero dell'Interno