Mondadori: cerca consensi L'attore Baglioni e i
turisti celebri divisi sulle scelte di Bobo
Ciavarro: «È uno dei posti più belli d'Europa. Non si
può fare dell'isola un carcere a cielo aperto»
Felice Cavallaro
PALERMO - Nel giorno del caos, abitanti, commercianti,
albergatori di Lampedusa chiamano i loro amici
eccellenti chiedendo di schierarsi per un sonoro no
alla trasformazione dell'isola in una «Guantanamo
italiana». S'appellano a cantanti come Claudio
Baglioni con casa fra gli scogli di Cala Creta, ovvero
Lucio Dalla o Laura Pausini che ama tuffarsi all'isola
dei conigli. Invocano attori famosi, da Massimo
Ciavarro ormai innamorato di questo paradiso a Valeria
Golino che qui girò «Respiro» con Emanuele Crialese.
Loro tornano.
Qualcuno diventa cittadino onorario come Amedeo di
Savoia duca d'Aosta. E da questo avamposto dell'Italia
proiettato sull'Africa parte la riflessione nel
ricordo di una vacanza, di un concerto sul molo, di
una partita di calcio per finanziare la pulizia
dell'isola, come accadde a Claudio Bisio e Gabriele
Salvatores. Sono in tanti a seguire con ansia in tv o
su internet il disastro di un centro accoglienza che
scoppia, le immagini della rivolta e a mobilitarsi
come fa l'omonimo pronipote di Arnoldo Mondadori,
consulente editoriale e intellettuale impegnato,
deciso ad animare la riscossa di Lampedusa anche con
artisti come Arnaldo Pomodoro e Mimmo Paladino: «Al
ministro Maroni ricordiamo una delle sei ragioni per
cui si è ammessi in Paradiso: "Ero straniero, mi avete
accolto". Occorre riscoprire le ragioni cristiane
dell'umanità...». Su tutti si impone la voce pacata ma
severa di Baglioni che con la moglie Rossella
Barattolo da tanti anni ormai cerca di accendere
l'attenzione sull'isola con la kermesse di «O Scià».
Da Saint Vincent dove è in concerto prova a scuotere
l'Europa: «Il dramma degli sbarchi, non più
sostenibile, è effetto e non causa. Effetto della
sproporzione tra Nord e Sud del mondo. Un problema che
si manifesta a Lampedusa, ma non nasce a Lampedusa. E
non può continuare a rimanere un problema di e per
Lampedusa». Appunto, l'Europa: «Si impone una
soluzione europea della politica europea: sicurezza,
stabilità, benessere e sviluppo si tutelano e si
garantiscono riducendo gli squilibri che innescano
fenomeni così gravi e drammatici. Fenomeni sui quali
specula la criminalità organizzata».
Baglioni non infierisce su Maroni perché gli da atto
«di aver preso di petto il problema». Ma non gli piace
la misura: «L'effetto saracinesca non appare
praticabile in assenza di politiche, risorse e
strutture adeguate ad un fenomeno più vasto e
complesso. Occorrono soluzioni capaci di scongiurare
il rischio di guerre tra poveri e una politica che
abbia a cuore diritti, doveri e destini di tutti:
migranti e residenti». Ben più duro Mondadori: «Maroni
spara grosso solo per avere un consenso politico
sapendo che non si può realizzare ciò che dice.
Come si rimanda indietro uno che arriva perché scappa
da un Paese in guerra?». Sul che fare non ha certezze
Massimo Ciavarro, il bello del cinema italiano che con
Ezio Bellocchi dei «Dammusi di Borgo Cala Creta»
organizza una rassegna cinematografica: «Una sola cosa
è sicura, non si può fare di Lampedusa un carcere a
cielo aperto». E il principe azzurro di «Commesse»
ripensa al mare di Capo Ponente dove dovrebbe sorgere
il Centro espulsioni: «Una pazzia sfregiare uno dei
posti più belli d'Europa. Ed è una pazzia cliccare su
Google e trovare 200 link che alla voce Lampedusa
parlano di clandestini. Basta. È come andare in giro e
sentirsi dire "Italia? Mafia!"». E con il suo basta
spera anche nella pace fra i due più cari amici, il
sindaco De Rubeis e la pasionaria della Lega, la
Maraventano: «Bisogna raccogliere tutte le forze di
chi vuole il bene di Lampedusa contro le pazzie».
24/01/2009 Corriere della Sera Pag. 5 ED. NAZIONALE
CAOS CLANDESTINI Lampedusa fa scuola: violenze
a Massa
Scontri in Toscana, oggi sciopero nell'isola. Maroni:
gli sbarchi sono un'emergenza, chi arriva sarà
rimpatriato
ALESSANDRA STOPPA
Oggi Lampedusa sciopera. Si paralizzerà per dodici ore
contro la permanenza dei clandestini sulla sua terra e
il nuovo centro d'identificazione voluto dal governo.
Ieri pomeriggio il Consiglio comunale dell'isola si è
riunito in rivolta nella piazza davanti al Municipio,
chiedendo le dimissioni del ministro degli Interni. E
leggendo tra gli applausi la lettera-poesia che
Claudio Baglioni ha inviato a tutti gli abitanti.
Mentre poche ore prima, a Massa Carrara, la febbre da
asilo politico ha portava un gruppo di extracomunitari
allo scontro con la polizia. Eritrei e somali, poco
più di una cinquantina, si sono piazzati in strada,
dove passa la via Aurelia, uno snodo fondamentale di
auto, ambulanze e camion di marmo. «Protestavano per
l'at tesa dell'asilo politico, per il quale sono in
corso le necessarie verifiche», spiega il questore di
Massa, Filiberto Nash, dopo una giornata concitata coi
clandestini in protesta. Una manifestazione non
autorizzata. Che si è conclusa con ventotto fermi, un
arresto e alcuni agenti feriti. «Uno dei miei uomini è
svenuto per un calcio, ne avrà per cinque o sei
giorni. E questo perché, quando abbiamo chiesto di
liberare la strada, la reazione è stata tutt'altro che
pacifica», spiega il questore. VIAGGIO A TUNISI I
cinquanta profughi di Massa arrivano da Lampedusa.
Sono giunti in città a fine estate, in 108, e ieri
hanno protestato perché, dicono, «siamo sfiniti». Ma
in questi mesi sono stati accolti nel centro della
Croce Rossa: stanze da quattro, bagno in camera e un
parco di trentamila metriquadri, «una struttura
davvero bellissima», conferma Giuliano Vitaloni,
presidente provinciale della Crui. Eppure ieri hanno
tentato «una vergognosa guerriglia», commenta il
deputato del PdL Riccardo Mazzoni: «A soffiare sul
fuoco è la sinistra, all'insegna di un buonismo che ha
trasformato l'Italia nel porto franco dei clandestini.
Ma l'immigrazione irregolare è un'emergenza
nazionale». Esattamente quanto ribadito ieri dal
ministro Roberto Maroni: «È questa la prima emergenza
del Paese, per cui chi arriva in Italia verrà
rimpatriato. Dobbiamo agire con una forza
straordinaria contro il traffico di esseri umani».
Nessun passo indietro, quindi, sull'intenzione di
identificare e trattenere fino all'espulsione i
clandestini. Il ministro degli Interni, che oggi è a
Tunisi (prima tappa del giro nei Paesi del
Mediterraneo per affrontare il problema), la prossima
settimana riferirà in Senato sulla situazione di
Lampedusa. Ma già ieri il Pd ha attaccato il governo
sul «fallimento della Bossi-Fini» e sul «raddoppio
degli sbarchi clandestini». Gli sbarchi «sono
aumentati certamente», ha replicato il ministro della
Difesa, Ignazio La Russa, «ma proviamo a immaginare
come sarebbe stata la loro crescita esponenziale senza
gli interventi di questo governo». A fargli eco, il
vice presidente vicario dei deputati del PdL, Italo
Bocchino: «Sbaglia il Pd a mettere in discussione la
legge FiniBossi. Finora il centrosinistra ha criticato
l'utilizzo dei militari nelle città e la realizzazione
dei Centri di identificazione ed espulsione, non
contribuendo alla sicurezza di cui il Paese ha
bisogno». UDC POLEMICO In tarda serata, alla rivolta
dei lampedusani è arrivato l'appog gio dell'Udc:
«Siamo dalla parte del sindaco e dei cittadini in
dissenso con le scelte del governo: è grave che un
ministro degli Interni si schieri apertamente contro
il primo cittadino e contro quella larga parte di
popolazione colpevole solo di non condividere le
scelte dell'Esecutivo», ha dichiarato il presidente
dei senatori dell'Udc, Gianpiero D'Alia. Da ieri a
Lampedusa sono rimasti 1200 extracomunitari. Un
centinaio di immigrati è stato infatti trasferito a
Bari: «Uno sviluppo positivo» per la portavoce
dell'Alto commissariato per i rifugiati politici dell'Onu,
Laura Boldrini, arrivata nel pomeriggio a Lampedusa.
Dove le donne continuano lo sciopero della fame e
l'emergenza viveri è stata risolta con l'arrivo di due
aerei speciali dell'Aeronautica. Sempre ieri, mentre
il parroco dell'isola e con lui il sindaco, Dino De
Rubeis, chiedevano l'in tervento del Papa e di
Napolitano, ad Agrigento venivano arrestati cinque
immigrati che facevano parte del gruppo di clandestini
fuggiti dal centro di prima accoglienza. Su tutti
pendeva un decreto di espulsione.
Foto: LA PROTESTA PER L'ASILO POLITICO Una cinquantina
di profughi eritrei e somali, ospiti da agosto in
un centro d'accoglienza, hanno manifestato in centro a
Massa Carrara. La polizia aveva chiesto di liberare la
strada dalla protesta non autorizzata.
27/01/2009 Libero Pag. 14
Dal Myspace di Claudio: Prima serata a Lampedusa
Si è conclusa qualche ora fa, la prima serata della
sesta edizione di O'scia. Nel corso della serata che
ricordava le precedenti edizioni, Baglioni e Paolo Belli
con la sua band, hanno dato vita ad uno show di oltre due
ore e mezza in cui sono stati ricordati attraverso le
canzoni e attraverso alcune testimonianze video, tutti
coloro che con generosità ed affetto hanno fatto crescere
la manifestazione. Sulla spiaggia della Guitgia di
Lampedusa, c'erano oltre dieci mila persone che hanno
tributato a Baglioni e a Belli un vero e proprio trionfo
Il Sindaco delle Pelagie ha accolto e ringraziato
Baglioni in forma ufficiale per l'intera attività della
Fondazione Oscia. Nelle prossime ore, saranno inserite
nella sezione foto alcune immagini relative alle prima
giornata.
Alle 21.00 in punto,
come ormai consuetudine da anni, sulla spiaggia
della Guitgia a Lampedusa, si è aperto il sipario
sulla grande manifestazione musicale delle Pelagie
ideata dal maestro Claudio Baglioni ed organizzata
dalla Fondazione O'Scià.
Giunta alla sesta edizione, la kermesse è stata
aperta, da Antoine Michel, con la sua "Sharabia".
Sul palco di O'Scià 2008, con Claudio Baglioni,
c'era anche Paolo Belli, fondatore del gruppo "Ladri
di Biciclette" nel 1984.
I due musicisti hanno ripercorso insieme, mostrando
alcuni video dei 150 artisti che, dal 2003 ad oggi,
hanno dato voce al fiato di O'Scià. Particolarmente
emozionante è stato il momento in cui, Baglioni
riprendendo il percorso di Venditti all'interno
della manifestazione, ha intonato Roma Capoccia. Da
segnalare, infine, che la presenza di pubblico è
stata di molto inferiore all'edizione del 2007.
Parte oggi l'edizione 2008 di O'Scià, pronta la
Protezione civile
Cronaca - Provincia —
25 Settembre 2008 13:46
Prende il via oggi la
6° edizione di O'Scià, manifestazione ideata da
Claudio baglioni ed organizzata dalla sua
fondazione. Il dipartimento regionale della
Protezione civile della Provincia di Agrigento ha
coinvolto in proposito diverse associazioni di
volontariato, 3 ambulanze, e diversi uomini, poltre
che a transenne e quant'altro per il supporto
sanitario e logistico necessario. L'intervento della
Protezione civile è coordinato dal Dirigente del
servizio, Maurizio Cimino.
25/09/2008 ore
14.35
Diritti Umani
SBARCATE TROPPE RAGAZZE A RISCHIO TRATTA: AL
VIA A LAMPEDUSA "O’SCIÀ" LA MANIFESTAZIONE
ORGANIZZATA DA CLAUDIO BAGLIONI E
PATROCINATA DALL’OIM
LAMPEDUSA\ aise\ - "Siamo convinti che
l’idea di far convogliare i messaggi da
artisti di grande fama, che possono
raggiungere un’ampia fetta di opinione
pubblica, rappresenti una strategia vincente
e una ricchezza per le organizzazioni che
lavorano nell’umanitario. In tal senso
l’iniziativa promossa da Baglioni ha un alto
valore simbolico e umanitario, che tra
l’altro corrisponde pienamente alla missione
dell’OIM, attivamente e direttamente
impegnata dal 2006 nell’assistenza ai
migranti che raggiungono l’isola di
Lampedusa e le coste siciliane e che, da
qualche mese, è presente anche in Sardegna".
È quanto afferma Peter Schatzer, Capo
Missione dell’Oim di Roma, Organizzazione
Internazionale per le Migrazioni, che per il
secondo anno dà il proprio patrocinio a "O’Scià",
manifestazione organizzata da Claudio
Baglioni dal 24 al 27 settembre nelle isole
di Lampedusa e Linosa.
Secondo Schatzer "questa edizione riveste un
significato ancora più particolare in quanto
il 2008 è stato caratterizzato da un
massiccio aumento di sbarchi. Inoltre
abbiamo registrato una forte, e allarmante,
crescita di presenza femminile: oltre 2400
donne sbarcate nei nel 2008, contro le circa
650 arrivate nello stesso periodo dell’anno
scorso".
"Il dato particolarmente evidente",
aggiunge, "riguarda le donne spesso giovani
provenienti dalla Nigeria: fino al 15
settembre di quest’anno ne sono arrivate
1128, contro le sole 166 del 2007. Si tratta
di numeri troppo alti per essere casuali.
Temiamo infatti, sulla base delle interviste
effettuate dai nostri operatori al centro,
che un tale flusso nasconda un vasto
fenomeno di tratta di esseri umani. Abbiamo
già attirato l’attenzione della magistratura
su questo nuovo fenomeno".
Infine, conclude il capo missione dell’Oim,
"ci auguriamo che in un contesto così
drammatico e complesso, "O’Scià" riesca, con
la sua opera di sensibilizzazione, ad
attirare ancora una volta l’attenzione
dell’opinione pubblica su questo tema e che
contestualmente possa rappresentare un
invito a non abbandonare mai quello spirito
di solidarietà e di tolleranza di cui hanno
bisogno tutti i Paesi del Mediterraneo".
Nell’ambito degli appuntamenti previsti
dalla manifestazione lampedusana, l’OIM
prenderà parte domani pomeriggio ad una
tavola rotonda sulla migrazione insieme a
rappresentanti del Ministero dell’Interno,
del Ministero del Lavoro, dell’UNHCR, della
Comunità di Sant’Egidio, di Save the
Children, di Amnesty International, della
World Islamic Call Society e allo stesso
Claudio Baglioni. (aise)
http://www.agenziaaise.it/gestionedb/03-News.asp?Web=Giorno&Modo=12&IDArc=62950
Oim: troppe
ragazze a rischio tratta
ROMA (25 settembre) – Troppe ragazze a
rischio tratte negli sbarchi a Lampedusa di
quest'anno. L'allarme viene lanciato
dall'Organizzazione Internazionale per le
migrazioni (Oim) sottolineando, in
particolare, l'incremento «esponenziale» di
arrivi da parte di ragazze nigeriane.
Il capo missione dell'Oim di Roma, Peter
Schatzer, rende noto che nel 2008 «sono
sbarcate nell'isola 2.400 donne, contro le
circa 650 arrivate nello stesso periodo
dell'anno scorso. Dalla Nigeria, fino al 15
settembre di quest'anno sono arrivate 1.128
ragazze, contro le sole 166 del 2007. Si
tratta di numeri troppo alti - osserva - per
essere casuali. Temiamo, sulla base delle
interviste effettuate dai nostri operatori
al centro, che un tale flusso nasconda un
vasto fenomeno di tratta di esseri umani.
Abbiamo gia attirato l'attenzione della
magistratura su questo nuovo fenomeno».
L'Oim ricorda poi l'appuntamento, che
patrocina, di 'ÒScia”, l'evento artistico
organizzato in questi giorni a Lampedusa dal
Claudio Baglioni. «Siamo convinti - afferma
Schatzer - che l'idea di far convogliare i
messaggi da artisti di grande fama, che
possono raggiungere un'ampia fetta di
opinione pubblica, rappresenti una strategia
vincente e una ricchezza per le
organizzazioni che lavorano
nell'umanitario».
SBARCATE TROPPE
RAGAZZE A RISCHIO TRATTA: AL VIA A LAMPEDUSA
“O’SCIÀ” LA MANIFESTAZIONE ORGANIZZATA DA
CLAUDIO BAGLIONI E PATROCINATA DALL’OIM
Pubblicato da ancorassieme.net su Settembre
25, 2008
25/09/2008 ore 14.35
Diritti Umani
SBARCATE TROPPE RAGAZZE A RISCHIO TRATTA: AL
VIA A LAMPEDUSA “O’SCIÀ” LA MANIFESTAZIONE
ORGANIZZATA DA CLAUDIO BAGLIONI E
PATROCINATA DALL’OIM
LAMPEDUSA\ aise\ - “Siamo convinti che
l’idea di far convogliare i messaggi da
artisti di grande fama, che possono
raggiungere un’ampia fetta di opinione
pubblica, rappresenti una strategia vincente
e una ricchezza per le organizzazioni che
lavorano nell’umanitario. In tal senso
l’iniziativa promossa da Baglioni ha un alto
valore simbolico e umanitario, che tra
l’altro corrisponde pienamente alla missione
dell’OIM, attivamente e direttamente
impegnata dal 2006 nell’assistenza ai
migranti che raggiungono l’isola di
Lampedusa e le coste siciliane e che, da
qualche mese, è presente anche in Sardegna”.
È quanto afferma Peter Schatzer, Capo
Missione dell’Oim di Roma, Organizzazione
Internazionale per le Migrazioni, che per il
secondo anno dà il proprio patrocinio a “O’Scià”,
manifestazione organizzata da Claudio
Baglioni dal 24 al 27 settembre nelle isole
di Lampedusa e Linosa.
Secondo Schatzer “questa edizione riveste un
significato ancora più particolare in quanto
il 2008 è stato caratterizzato da un
massiccio aumento di sbarchi. Inoltre
abbiamo registrato una forte, e allarmante,
crescita di presenza femminile: oltre 2400
donne sbarcate nei nel 2008, contro le circa
650 arrivate nello stesso periodo dell’anno
scorso”.
“Il dato particolarmente evidente”,
aggiunge, “riguarda le donne spesso giovani
provenienti dalla Nigeria: fino al 15
settembre di quest’anno ne sono arrivate
1128, contro le sole 166 del 2007. Si tratta
di numeri troppo alti per essere casuali.
Temiamo infatti, sulla base delle interviste
effettuate dai nostri operatori al centro,
che un tale flusso nasconda un vasto
fenomeno di tratta di esseri umani. Abbiamo
già attirato l’attenzione della magistratura
su questo nuovo fenomeno”.
Infine, conclude il capo missione dell’Oim,
“ci auguriamo che in un contesto così
drammatico e complesso, “O’Scià” riesca, con
la sua opera di sensibilizzazione, ad
attirare ancora una volta l’attenzione
dell’opinione pubblica su questo tema e che
contestualmente possa rappresentare un
invito a non abbandonare mai quello spirito
di solidarietà e di tolleranza di cui hanno
bisogno tutti i Paesi del Mediterraneo”.
Nell’ambito degli appuntamenti previsti
dalla manifestazione lampedusana, l’OIM
prenderà parte domani pomeriggio ad una
tavola rotonda sulla migrazione insieme a
rappresentanti del Ministero dell’Interno,
del Ministero del Lavoro, dell’UNHCR, della
Comunità di Sant’Egidio, di Save the
Children, di Amnesty International, della
World Islamic Call Society e allo stesso
Claudio Baglioni. (aise)
http://www.agenziaaise.it/gestionedb/03-News.asp?Web=Giorno&Modo=12&IDArc=62950
Oim: troppe
ragazze a rischio tratta
ROMA (25 settembre) – Troppe ragazze a
rischio tratte negli sbarchi a Lampedusa di
quest’anno. L’allarme viene lanciato
dall’Organizzazione Internazionale per le
migrazioni (Oim) sottolineando, in
particolare, l’incremento «esponenziale» di
arrivi da parte di ragazze nigeriane.
Il capo missione dell’Oim di Roma, Peter
Schatzer, rende noto che nel 2008 «sono
sbarcate nell’isola 2.400 donne, contro le
circa 650 arrivate nello stesso periodo
dell’anno scorso. Dalla Nigeria, fino al 15
settembre di quest’anno sono arrivate 1.128
ragazze, contro le sole 166 del 2007. Si
tratta di numeri troppo alti - osserva - per
essere casuali. Temiamo, sulla base delle
interviste effettuate dai nostri operatori
al centro, che un tale flusso nasconda un
vasto fenomeno di tratta di esseri umani.
Abbiamo gia attirato l’attenzione della
magistratura su questo nuovo fenomeno».
L’Oim ricorda poi l’appuntamento, che
patrocina, di ‘ÒScia”, l’evento artistico
organizzato in questi giorni a Lampedusa dal
Claudio Baglioni. «Siamo convinti - afferma
Schatzer - che l’idea di far convogliare i
messaggi da artisti di grande fama, che
possono raggiungere un’ampia fetta di
opinione pubblica, rappresenti una strategia
vincente e una ricchezza per le
organizzazioni che lavorano
nell’umanitario».
Da oggi “O’Scià” apre Paolo Belli e chiude
Fiorello
Pubblicato da Radiocucaio su Settembre 25,
2008
Ivana Sammarco
ROMA
Prenderà il via stasera con un momento
autocelebrativo della sua breve ma intensa
storia la sesta edizione di “O’Scia”.
L’evento, ideato e organizzato da Claudio
Baglioni con la Fondazione “O’Scia” per
invitare a riflettere sull’immigrazione, si
terrà come di consueto a Lampedusa da oggi a
dopodomani. Si apre con Paolo Belli e si
chiude con Fiorello.
Stasera Belli e la sua orchestra
ripercorreranno con Baglioni la storia di
“O’Scia” con le immagini dei momenti più
intensi ed emozionanti di questi primi
cinque anni fatti di grandi incontri con
circa centocinquanta artisti italiani e
stranieri.
La seconda serata, domani, vedrà sul palco
Baglioni nell’unico concerto dell’anno con
la sua band, con le partecipazioni in video
dei cinquanta protagonisti che sarebbero
dovuti arrivare sul palco di “O’Scia” ma non
lo hanno potuto a causa delle difficoltà
organizzative della vigilia che avevano
rischiato di far saltare l’intero evento.
Domani ci sarà anche un’occasione
pomeridiana per riflettere sui temi al
centro della manifestazione. Nella tavola
rotonda, intitolata “Gli uomini della storia
accanto”, si parlerà del fenomeno delle
migrazioni e del valore dell’integrazione
tra culture. Fra i partecipanti anche
Riccardo Noury (Amnesty International),
Massimo Barra (presidente nazionale della
Croce rossa italiana) e Giuseppe Silveri,
responsabile della Direzione generale dell’immigrazionedel
Ministero del Lavoro, della salute e delle
politiche sociali.
Gran finale sabato sera con Fiorello. Lo
showman siciliano è legato a Baglioni da
stima e amicizia. Nati entrambi il 16 maggio
(del ‘51 Baglioni e del ‘60 Fiore), i due
artisti hanno anche spento le candeline un
paio di volte insieme negli studi di Radio
Rai a via Asiago a Roma. Fiorello, che al
momento non ha intenzione di riprendere
“Viva Radio2″ con Marco Baldini, arriverà a
Lampedusa con la sua orchestra diretta
dall’inseparabile maestro Enrico Cremonesi.
http://www.gazzettadelsud.it/edizioni.aspx?Pagina=edizioni.asp&Edizione=edz-sp.asp&ART=006&PAG=19
ricordare il
passato, pensare il presente, immaginare il
futuro
Fiorello, Paolo Belli con Claudio Baglioni
Sarà un’edizione davvero speciale e unica la
sesta di O’scia’ - “Isole Pelagie 2008” – un
appuntamento che si conferma uno dei più
importanti e significativi momenti di
incontro tra arti, musiche, linguaggi e
culture, non solo d’Italia, ma di tutta
l’Europa.
Malgrado le difficoltà della vigilia - che
avevano rischiato di mettere in forse
l’intera manifestazione - Claudio Baglioni e
la Fondazione O’scia’ sono riusciti a ideare
e organizzare tre eventi (25, 26, 27
settembre) di grande spettacolo e grande
musica e, il 26 settembre, la seconda
edizione de “Gli uomini della storia
accanto”: tavola rotonda sul fenomeno
migrazioni e sul valore dell’integrazione
tra le culture. Con la partecipazione di
Istituzioni e Organizzazioni Internazionali
non governative che si confrontano su uno
dei grandi temi del presente-futuro
dell’Europa e dei paesi del Mediterraneo.
Ecco il calendario:
il passato
Giovedi 25, ore 21.00
Paolo Belli con la sua musica e le
re-interpretazioni della sua orchestra
ripercorre con Claudio Baglioni la storia di
O’Scia’, con le immagini dei momenti più
intensi ed emozionanti di questi primi
cinque anni di grandi incontri, tra 150
artisti italiani e stranieri.
il presente
Venerdì 26, ore 21.00
Un concerto straordinario di Claudio
Baglioni, l’unico di quest’ anno con la sua
orchestra, con le partecipazioni video dei
50 protagonisti che sarebbero stati sul
palco di O’scia’.
il finale
Sabato 27, ore 21.00
Lo spettacolo di Fiorello con la sua
orchestra per la grande festa di chiusura.
Claudio Baglioni e Fiorello ,
eccezionalmente insieme per O’scia’.
Salta serata a Linosa il 24 Settembre, a
rischio le serate a Lampedusa
Pubblicato da wandelta su Settembre 21, 2008
21 Settembre 2008 ore 15,10
Salta la prima serata a Linosa, a rischio
anche le 3 serate a Lampedusa.
E’ ufficiale salta la prima serata della
manifestazione O’ Scià prevista per il 24
settembre a Linosa, le motivazioni sono
vaghe, l’unica sentita e pubblicata fa
riferimento a problemi tecnici, sarebbe
bello capire che tipi di problemi, visto che
sembrebbero a rischio anche le altre tre
serate previste a Lampedusa il 25 26 e 27
settembre, in ansia gli isolani, che sentono
vicino il rischio del crollo economico che
era previsto dal punto di vista turistico.
Fonte: www.lampedusa35.com
FIORELLO E
BAGLIONI INSIEME PER ‘O’SCIA”
Settembre 24, 2008
Roma, 24 set. - (Adnkronos) - Ai nastri di
partenza, avra’ inizio domani la sesta
edizione di O’scia’, la manifestazione
musicale sull’integrazione culturale in
programma fino a sabato a Lampedusa.
Malgrado le difficolta’ della vigilia, che
avevano rischiato di mettere in forse
l’edizione 2008, saranno tre le iniziative
musicali, che animeranno l’isola nei giorni
della manifestazione.Domani dalle 21.00,
Paolo Belli e la sua orchestra,
ripercorreranno con Claudio Baglioni,
organizzatore della manifestazione, la
storia di O’Scia’, anche attraverso le
immagini dei momenti piu’ intensi di questi
cinque anni di incontri. Il cantautore
romano offrira’ poi uno straordinario
concerto, venerdi’, mentre per il gran
finale di sabato a salire sul palco di O’Scia’
insieme a Baglioni, sara’ Fiorello.
http://www.romagnaoggi.it/spettacolo_adnkronos/2008/9/24/23009/
Lampedusa, O'Scià
2008 arriva la carovana
Eventi - Provincia — 22 Settembre 2008 11:48
Lampedusa. Sono iniziati stamattina sulla spiaggia
della Guitgia i preparativi della sesta edizine di
O'Scià. Tra i bagnanti ancora numerosi, che in
queste ore affollano la spiaggia lo staff tecnico
sta approntando il palcoscenico sul quale dal 25 al
27 si esibiranno Claudio Baglioni ed i suoi ospiti,
Paolo Belli e Fiorello. Intanto sull'isola si sta
registrando il tutto esaurito, anche per questa
edizione si prevede un grande afflusso di presenze.
Le perplessità di Linosa
Settembre 21, 2008
Linosa. Potrebbe trattarsi soltanto di una
sospensione momentanea, nel senso che la
visita potrebbe essere spostata in altra
data, ma di questo si aspettano comunque
sempre le conferme ufficiali dal sito della
fondazione. Di certo al momento c’è soltanto
quanto è apparso ieri sempre sul sito, ossia
la sospensione della serata che Claudio
Baglioni doveva tenere nella nera Linosa, il
24 settembre prossimo. L’annullamento
dell’inizio, così era titolata la giornata
linosana di O’Scià, al momento ha lasciato
forti perplessità sull’isola, tanto che lo
stesso delegato sindaco Remirez, anche se
ancora non è stato ufficialmente contattato
da nessuno, ha espresso la necessità di
conoscere le motivazioni tecniche che hanno
cancellato la data tre giorni prima del suo
svolgersi, considerato che sull’isola già
tutto era organizzato per ricevere un
nutrito numero di partecipanti all’evento.
Sulle Pelagie, si vocifera che le
motivazioni tecniche avrebbero a che fare
con l’esibizione del 25 settembre. Parrebbe
infatti che Paolo Belli, ospite della prima
serata lampedusana necessiti di una serie di
prove che altrimenti non potrebbe tenere,
anche se la maggior parte dello spettacolo è
stata provata a Roma. Intanto si erano
rincorse voci di tribolazioni anche per le
serate lampedusane, ma la conferma della
logistica, e degli spazi sulla spiaggia
della Guitgia, a questo punto fugano ormai
ogni possibile cancellazione. Anche i vigili
urbani nella giornata di ieri stavano
approntando il piano della viabilità della
zona.
CALOGERO MARIA SPARMA
http://giornale.lasicilia.it/giornale/2109/AG2109/AG/AG10/88.html
O’Scià, salta la serata prevista a Linosa
Settembre 19, 2008
di Silvio Schembri
“La serata di O’scià programmata per il 24
settembre sull’isola di Linosa è sospesa per
motivi tecnici”. La notizia ufficiale è
stata pubblicata alle 12.30 circa sul sito
ufficiale della manifestazione, “Fondazioneoscia.org”.
Increduli, gli isolani stanno in questi
minuti cercando di capirne le motivazioni.
Da ulteriori indiscrezioni, inoltre, sembra
che anche le tre serate previste a Lampedusa
sarebbero a rischio.
“Non so cosa dire,- ha affermato incredulo
il delegato sindaco di Linosa, Salvatore
Ramirez -è semplicemente una cosa non bella.
Sembra l’ennesima presa in giro. ‘Motivi
tecnici’ è una definizione che ha molti
significati. Vorremmo ulteriori spiegazioni
da Claudio e dagli organizzatori- continua
Ramirez -Per questa sospensione, noi isolani
avremo un danno economico non indifferente
per il calo di presenze turistiche che
sicuramente si registrerà”.
http://www.agrigentonotizie.it/notizie/leggi/29157/oscia-salta-la-serata-prevista-a-linosa.html
Video Tg3 Lazio servizio con Baglioni
CLAUDIO BAGLIONI AMBASCIATORE DEL DIALOGO
INTER-CULTURALE
La cultura
dello scontro, purtroppo, sta rischiano di
renderci incapaci di godere dei frutti
straordinari che ci vengono offerti
dall'incontro tra le culture. Se l'io
diviene l'unica fede e gli altri tornano da
essere l'inferno , la convivenza stessa
diventa impossibile.
La logica di "tutti-contro-tutti" ci
impedisce di riconoscere e accogliere i
valori di cui gli altri sono portatori .
La domanda è: a cosa si riducono un'umanità
priva di valori e un tempo nel quale gli
altri sono tutti nemici?
La diversità e' ricchezza: ricchezza da
coltivare e dividere. Perchè,
dividendola, si moltiplica e ci rende tutti
più ricchi. Il dialogo e' lo
strumento prezioso attraverso il quale si
realizza questa condivisione.
Senza dialogo non c'e' condivisione di
valori, esperienze e culture e senza
condivisione ciascuno di noi e tutti noi
insieme diventiamo, giorno dopo giorno, più
poveri e più vuoti.
Da cinque anni, ormai, il progetto O'scià si
batte per costruire occasioni di incontro e
di dialogo e promuovere l'integrazione tra
culture, in pieno accordo con lo spirito che
anima questo "festival delle culture-premio
città del dialogo" al quale mi addolora non
essere fisicamente presente ma del quale
sono orgoglioso di essere parte idealmente,
in totale sintonia di ispirazione.
Sono un musicista e so che non c'e' musica
se non nell'insieme delle voci, dei suoni,
delle parti e dunque, il mio invito non può
che essere quello di imbracciare ciascuno il
proprio strumento e portare il valore e il
senso della propria sensibilità all'incontro
con le altre voci, per costruire, insieme,
l'orchestra degli uomini e provare a
restituire a questa umanità , l'umanità di
cui ha bisogno.
www.fondazioneoscia.org
Settembre 18, 2008
Ecco il video trasmesso da Tg3 Lazio per la
presentazione della Campagna di comunicazione
sull’integrazione dei migranti
Grazie a Gianluca di http://granduomo.altervista.org/
per averlo preparato per noi. By smnews
Via a una
campagna per favorire l’integrazione
Settembre 18, 2008
di Claudio Tucci
Programmazione anticipata dei flussi
migratori,valorizzazione dei canali regolari
d’ingresso e nuove politiche per facilitare
ancora di più la venuta per lavoro in Italia
di immigrati qualificati. A dettare le linee
programmatiche del Governo sul fronte
immigrazione è il ministro del Welfare
Maurizio Sacconi, in occasione della
presentazione, nella sede del ministero del
Lavoro, di una campagna di comunicazione per
favorire l’integrazione delle persone
immigrate nel nostro Paese. Sacconi spiega,
poi, come l’Esecutivo stia ancora lavorando
per ultimare l’esame delle oltre 700mila
domande di regolarizzazione pervenute e che
presentano molte difficoltà. «Ma non ci
saranno sanatorie», assicura il ministro,
anche se, al momento, è difficile fare delle
previsioni sul numero esatto di domande che
saranno accolte, ma, con ogni probabilità,
verrà superato il tetto dei170mila posti,
attualmente disponibili. I maggiori problemi
riscontrati nelle istruttorie, continua il
ministro, vengono, soprattutto, sul fronte
delle domande di regolarizzazione delle
lavoratrici domestiche (380mila in totale):
dove nel ben 48% di casi sono state
presentate da datori di lavoro immigrati.
«È, quindi, necessario - sottolinea Sacconi
- un supplemento di indagine perché
potrebbero avere carattere elusivo».
E proprio sulla necessità di favorire una
pacifica e serena convivenza tra italiani e
cittadini stranieri, punta la campagna di
comunicazione, promossa dal ministero del
Lavoro, che, da ottobre, attraverso tour di
contatto, tornei di calcio a cinque e altre
varie iniziative pubblicitarie su tv,
stampa, radio, affissioni e internet,
toccherà le principali città italiane
interessate dal fenomeno immigrazione (Roma,
Prato, Modena, Torino, Milano, Brescia,
Vicenza, Treviso, Venezia, Mantova, Bari,
Lecce e Palermo), per creare e sostenere tra
i destinatari del messaggio un dialogo
interculturale effettivo e consapevole. La
campagna avrà, anche, una tappa d’eccezione
all’interno del calendario del Festival “O’Scià”,
la manifestazione ideata dall’omonima
fondazione del noto cantautore Claudio
Baglioni, in programma nelle isole Pelagie
dal 24 al 27 settembre.
L’iniziativa di comunicazione per i
migranti, che durerà 9 mesi e costerà 1
milione e 564mila euro, si presenta con
un’immagine: un ragazzo di colore che lavora
in un cantiere, con tanto di casco
protettivo e completamente in regola, che
sorridendo, con proverbi o modi di dire
tipici della località in cui vive, spiega ai
passanti che ci fa in Italia: «sono qui per
lavorare!». Durante i tour di contatto per
l’integrazione verrà, anche, distribuito un
vademecum illustrativo, realizzato in 8
lingue per accompagnare il cittadino
straniero nel suo percorso d’integrazione:
dal contratto di lavoro all’iscrizione dei
figli a scuola, dal rilascio della patente
all’apertura di un conto corrente in banca.
Una sezione della pubblicazione è dedicata
alle principali norme sulla sicurezza nei
luoghi di lavoro. Argomento quanto mai
utile, sottolinea il ministro Sacconi,
«considerato come, dai dati amministrativi
in nostro possesso, la popolazione immigrata
risulti la più a rischio di lavoro
irregolare, con uno zoccolo duro di
infortuni e morti bianche, davvero
inaccettabile».
Immigrati/
Baglioni: No clandestinita’, evitare caccia
a streghe
Settembre 17, 2008
Soluzione non è nè buonismo nè cattivismo
Roma, 17 set. (Apcom) - “Se alzi la voce,
significa che non hai argomenti. Aveva
ragione mio padre. La verità non è questione
di volume”. Così inizia il suo intervento
Claudio Baglioni nel presentare, in
esclusiva su ‘Famiglia Cristiana’,
l’iniziativa ‘O’Scia 2008′ alle Isole
Pelagie, iniziativa che “non è mai stata né
mai sarà a favore della clandestinità” ma
che intende richiamare i valori
dell’accoglienza e del dialogo tra le
culture, evitando una “caccia alle streghe”
che “offende intelligenza, storia, memoria e
identità del nostro Paese. Un Paese di
migranti, che proprio sulle migrazioni -
interne ed esterne - ha costruito il
miracolo della propria ricchezza”. Di qui
l’invito a considerare che “Il popolo degli
sbarchi è lo stesso dei nostri nonni,
genitori e fratelli maggiori”.
Il cantante stigmatizza il modo in cui
affrontiamo tanti problemi sociali:
“Malgrado gli appelli quotidiani ai toni
pacati, le parole si fanno sempre più grandi
e i pensieri sempre più piccoli”. In questo
modo “la lista dei nemici si allunga”,
sostiene e si chiede: “Ma cosa succederà
quando non ci saranno più amici? La cultura
dello scontro cancella la ricchezza
dell’incontro tra le culture”.
“Soffiamo sul cerino del mors tua vita mea,
prima che la legge dell’occhio per occhio
finisca con l’accecare tutto il mondo. Se il
buonismo non è la soluzione - servono
equilibrio e intelligenza - certo la
soluzione non è il cattivismo. Né questa
cultura del risentimento, dell’odio, del
tutti contro tutti”.
http://notizie.alice.it/notizie/politica/2008/09_settembre/17/immigrati_baglioni_no_clandestinita_evitare_caccia_a_streghe,16101552.html
Musica/ Al via sesta edizione 'O'Scia',
Fiorello tra gli ospiti Dal 24
al 27 settembre la rassegna ideata da
Claudio Baglioni
postato 3 ore fa da APCOM
ARTICOLI A TEMA
Altri
Roma, 3 set. (Apcom) - Nonostante le
difficoltà iniziali che avevano messo in
forse l'intera manifestazione, la sesta
edizione di 'O'scià - Isole Pelagie 2008' si
svolgerà dal 24 al 27 settembre. La rassegna
- ideata da Claudio Baglioni e la Fondazione
O'Scià - prevede quattro eventi di
spettacolo e di musica, con la
partecipazione tra gli altri di Fiorello e
Paolo Belli, e, il 26 settembre, la seconda
edizione de 'Gli uomini della storia
accanto', tavola rotonda sul fenomeno
migrazioni e sul valore dell'integrazione
tra le culture.
http://notizie.alice.it
Oscià, quattro serate è
ufficiale:
Isole Pelagie, 24 - 25 - 26 - 27 Settembre
O'Scia' VI edizione: Isole Pelagie 2008
ricordare il passato, pensare il presente,
immaginare il futuro
Fiorello, Paolo Belli con Claudio Baglioni.
Sarà un'edizione davvero speciale e unica la
sesta di O'scia' - "Isole Pelagie 2008" - un
appuntamento che si conferma uno dei più
importanti e significativi momenti di
incontro tra arti, musiche, linguaggi e
culture, non solo d'Italia, ma di tutta
l'Europa.
Malgrado le difficoltà della vigilia - che
avevano rischiato di mettere in forse
l'intera manifestazione - Claudio Baglioni e
la Fondazione O'scia' sono riusciti a ideare
e organizzare quattro eventi (24, 25, 26, 27
settembre) di grande spettacolo e grande
musica e, il 26 settembre, la seconda
edizione de "Gli uomini della storia accanto
" : tavola rotonda sul fenomeno migrazioni e
sul valore dell'integrazione tra le culture.
Con la partecipazione di Istituzioni e
Organizzazioni Internazionali non
governative che si confrontano su uno dei
grandi temi del presente-futuro dell'Europa
e dei paesi del Mediterraneo.
Ecco il calendario:
l'inizio
Mercoledì 24
Riscoprire le radici.
Claudio Baglioni, a solo
Per ritrovare l'intensità, il fascino,
l'incanto della prima volta.
il passato
Giovedì 25, ore 21.00
Paolo Belli con la sua musica e le
reinterpretazioni della sua orchestra
ripercorre con
Claudio Baglioni la storia di O'Scia', con
le immagini dei momenti più intensi ed
emozionanti di questi primi cinque anni di
grandi incontri, tra 150 artisti italiani e
stranieri.
il presente
Venerdì 26, ore 21.00
Un concerto straordinario di Claudio
Baglioni, l'unico di quest'anno con la sua
orchestra , con le partecipazioni video dei
50 protagonisti che sarebbero stati sul
palco di `Oscia´.
il finale
Sabato 27, ore 21.00.
Lo spettacolo di Fiorello con la sua
orchestra per la grande festa di chiusura.
Claudio Baglioni e Fiorello ,
eccezionalmente insieme per O'scia'.
Cronaca - Lampedusa e
Linosa - 03/09/2008 10:27
O'Scià sbarca a Linosa
di Silvio Schembri
Quest'anno non saranno solo i lampedusani a godere
del grande flusso turistico attirato dallo
spettacolo di Claudio Baglioni "O'Scià". Sembra
ormai certo, infatti, che, oltre alle tre serate
nell'isola lampedusana, quest'anno Baglioni faccia
tappa con una serata a Linosa.
La data è ancora incerta, anche se dalle
indiscrezioni trapelate dagli organizzatori, la
serata nella minore delle Pelagie dovrebbe essere
il 24 settembre. Intanto ieri sull'isola di Linosa
sono arrivati i tecnici per effettuare un
sopralluogo. La postazione fino ad ora preferita,
condizioni meteo permettendo, è lo scalo vecchio,
a Pozzolana di Levante.
"Ho portato la notizia in Consiglio comunale-
ha detto il delegato sindaco di Linosa, Salvatore
Ramirez -ed è stata accolta bene. Se le
condizioni meteomarine ci aiuteranno, potremo
usufruire del flusso turistico lampedusano ed
anche delle persone che arriveranno attraverso l'aereoporto.
Sarà una vetrina importante per l'isola-
conclude Ramirez -e per far conoscere a tutti,
attraverso i mass media, che non esiste solo
Lampedusa, ma che c'è anche Linosa, piccola isola
d'origine vulcanica, con bellezze uniche".
http://www.agrigentonotizie.it/notizie/leggi/28480/oscia-sbarca-a-linosa.html
"O'Scià 2008", De Rubeis risponde alle
accuse di
Vanessa Castronovo
Il sindaco di Lampedusa, Bernardino De
Rubeis, risponde alle accuse che nei giorni
scorsi sono apparse sulla stampa riguardo al
contributo economico stanziato
dall'Amministrazione comunale per la
manifestazione O'Scià.
"Il contributo economico stanziato dal
Governo centrale nella finanziaria e
destinato al Consiglio comunale per la
copertura dei costi dell'edizione 2008 -
dice il sindaco - è vincolato alla sola
realizzazione della manifestazione. Cosicché
le dichiarazioni di chi vorrebbe che il
contributo sia speso per finalità diverse da
quelle indicate sono fuorvianti e prive di
fondamento, ed alle stesse non può essere
dato alcun seguito".
Politica - Lampedusa e Linosa - 30/08/2008
17:14
http://www.agrigentonotizie.it/notizie/leggi/28370/oscia-2008-de-rubeis-risponde-alle-accuse.html
Lampedusa,
Fiorello ospite di O'Scià
Eventi -
Provincia — 28 Agosto 2008 08:37
Dovrebbe
esserci pure Fiorello a O'Scià 2008. La
notizia non è ancora ufficiale, ma non è
neanche stata smentita dagli organizzatori
che stanno lavorando in questa direzione.
Questa non è la sola novità di quest'anno.
Infatti, all'unica data che era stata
ufficializzata (27 settembre) se ne
aggiungeranno altre due (quelle del 25 e
26 settembre). Un'altra novità sarà
rappresentata dalla location. Il mega
concerto non si svolgerà sulla spiaggia
della Guitgia ma sulla banchina
commerciale del porto.
Lampedusa,
27 settembre 2008 O’scia’ - sesta edizione
Claudio Baglioni live alla Guitgia
Concerto-storia per O’scia’:
musica, parole, immagini tra nostalgia del passato e del
futuro
Sabato 27 settembre, alle ore 21.00, sulla spiaggia
della Guitgia nell’isola di Lampedusa, in occasione
della sesta edizione di O’scia’, Claudio Baglioni terrà
uno straordinario concerto-storia, per raccontare il
percorso compiuto dal progetto O’scia’.
“Canterò e racconterò una doppia nostalgia – ha spiegato
Baglioni. Nostalgia del passato e nostalgia del futuro.
Con “nostalgia del passato” mi riferisco, ovviamente,
alla storia di questi primi cinque anni del progetto O’scià.
Un progetto che, partito quasi in sordina con un mio
primo concerto da solo sulla spiaggia della Guitgia, è
cresciuto al punto da diventare una tra le più
importanti rassegne di musica e arti a sfondo sociale,
non solo del nostro Paese, ma anche d’Europa. Con
“nostalgia del futuro”, mi riferisco, invece, alla
speranza che il sostegno amico di quanti - Istituzioni
europee, nazionali, regionali e locali, Organizzazioni
non governative internazionali, forze politiche,
movimenti religiosi e culturali – hanno sostenuto questo
progetto si faccia vento nuovo in grado di sospingere
ancora la piccola barca di carta da musica di O’scia’
lungo la rotta dell’incontro e dell’integrazione tra le
culture. Una rotta non facile, ma indispensabile da
seguire, se si vuole davvero contribuire a costruire un
futuro di serenità, pace e sviluppo equilibrato per
tutta l’area del Mediterraneo e per l’Europa”.
•
COMMENTA
LA NOTIZIA • Leggi
tutto il materiale raccolto su O'Scià
Lampedusa e
Linosa - 05/06/2008 17:23 De Rubeis: "O' Scià quest'anno
rischia di saltare"
di Loredana Guida
Il sindaco
lampedusano Bernardino De Rubeis ha rivolto un appello ai
governi nazionale e regionale chiedendo un aiuto concreto alla
realizzazione della sesta edizione di "O' Scià" che, dice,
rischia di non potersi realizzare.
"Comprendo che anche per il Governo centrale, ci sono stati
più o meno gli stessi ritardi che hanno interessato il governo
regionale. Ricordo che era stato proprio il presidente Silvio
Berlusconi in persona a volere per primo la manifestazione a
Lampedusa, con Claudio Baglioni. Oggi, grazie al silenzio di
Regione e Governo centrale, si sta correndo il rischio che non
possa essere organizzata".
Il sindaco ha anche spiegato in un accorato discorso ciò che
in realtà rappresenta la kermesse che ogni anno richiama
l'attenzione su fatti toccanti quali i viaggi della speranza
affrontato da tanti immigrati, sottolineando come i numerosi
artisti avvicendatisi sul palco abbiamo preso parte alla
manifestazione senza percepire ocmpenso alcuno, segno di una
condivisione d'intenti.
"Chiedo, pertanto, ai politici regionali e nazionali, un
impegno concreto, affinché questo evento che appartiene alle
nostre due piccole isole del Mediterraneo, possa continuare ad
esistere - ha concluso De Rubeis -. La sesta edizione è già
pronta. E' pronta nella mente degli organizzatori; è pronta
nelle menti degli isolani che aspirano a fare diventare
l'evento sempre più importante e capace di portare il nome
delle Pelagie e della Sicilia, oltre i confini dettati dai
mari; è pronta nei cuori di quanti vedono nel messaggio che O'
Scià ha divulgato, un momento di riflessione e di fratellanza
per coloro i quali pur di raggiungere le nostre coste, mettono
a repentaglio le proprie vite".
http://www.agrigentonotizie.it/
www.fondazioneoscia.org
Sbarchi a Lampedusa -
Baglioni Basta con le polemiche. 2008-08-01
21:37 Sbarchi a Lampedusa, comincia ponte aereo LAMPEDUSA (AGRIGENTO) - Il
Centro di prima accoglienza di Lampedusa, che fra gli arrivi di ieri e i
due sbarchi di oggi ha dovuto ospitare quasi 1.700 extracomunitari, ha
cominciato a "sgonfiarsi" in mattinata grazie alla nave che ha portato via
un centinaio di immigrati. Nel pomeriggio altri clandestini sono
partiti con un ponte aereo, liberando così la struttura da 501 ospiti.
[...] "Basta polemiche. Di fronte al dramma e alla
disperazione di traversate e sbarchi dobbiamo interrompere le polemiche",
dice il cantautore Claudio Baglioni che sull'isola ha preso casa e
organizza una manifestazione per solidarizzare con gli immigrati. "Le
parole forti - prosegue Baglioni - devono lasciare il posto ai pensieri
forti, per dar vita a una riflessione libera, autentica, illuminata e
finalmente capace di curare la 'malattia' di cui traversate e sbarchi sono
la 'febbre'. Quello delle migrazioni è un fenomeno importante, delicato e
complesso che nessuna porta e nessun muro è mai riuscito e mai riuscirà ad
arginare". http://www.ansa.it/
- Leggi tutto su O'Scià
LAMPEDUSA (AGRIGENTO) - Il
consiglio comunale di Lampedusa ha deciso che "Ò
Scià" 2008 si farà.
Il festival di musica leggera italiana, ideato dal
cantautore Claudio Baglioni, che si svolge a
Lampedusa dal 2003, ha avuto l'approvazione
dell'amministrazione comunale.
Il consiglio è stato convocato in seduta
straordinaria dal presidente Vincenzo D'Ancona, dopo
che il sindaco Bernardino De Rubeis e la giunta nei
giorni scorsi avevano revocato la delibera che
assegnava i finanziamenti per la manifestazione.
I consiglieri comunali, con sette voti a favore e
cinque contrari (due erano assenti), hanno approvato
un atto d'indirizzo confermando la somma di 400 mila
euro a favore della fondazione Ò Scià per garantire
lo svolgimento della sesta edizione della
manifestazione il prossimo 27 settembre.
L'isola di Baglioni
La Sicilia è il mio piccolo grande amore
di Salvatore
Rizzo
Se una sera d’estate un
cantautore… si trova a chiacchierare con quattro
amici in un’isola, davanti a un buon bicchiere, dopo
una giornata di mare e di sole, di allegria e di
spensieratezza, però… ad un tratto, inattesi,
vengono fuori certi discorsi che fanno avvertire,
pur in quel paradiso lontano dalla frenesia della
quotidianità, quasi un senso di disagio,
...
[Leggi tutto]
Rai Uno Linea Blu: Roma, 12
ott. - (Adnkronos) - Sara' ambientata a Lampedusa la puntata di
''Lineablu'' in onda domani alle 14.30 su Raiuno. Nella
splendida isola dell'arcipelago delle Pelagie da quattro anni si
svolge 'o'scia'', una kermesse musicale organizzata da Claudio
Baglioni e dall'amministrazione comunale, alla quale partecipano
tante stelle del pop italiano e internazionale, per ricordare il
problema della immigrazione clandestina.
La manifestazione quest'anno ha legato il suo nome anche a
Malta, dove il cantautore ha tenuto un concerto. nelle acque
dell'isola maltese, le telecamere di ''Lineablu'' hanno ripreso
la partenza del piccolo Niki Frascisco, costretto a vivere in
barca a causa di una rara forma di asma. Approfittando
dell'arrivo del bambino a Lampedusa, Donatella Bianchi lo ha
incontrato a bordo assieme a Claudio Baglioni e ha ripreso il
discorso sul progetto della didattica virtuale per le isole
minori.
Fabrizio Gatta e il professor Giorgio Calabrese nella rubrica il
mare in tavola saranno ad Otranto per presentare la cucina
mediterranea a base di pesce povero. Un esperto del settore
spieghera' come, attraverso lo studio dei mitili, e' possibile
verificare il livello di inquinamento delle acque. per il
borsino del pesce, la conduttrice e il professor Corrado
Piccinetti faranno conoscere i prezzi della ricciola
all'ingrosso e al dettaglio.
“Il vento di un
respiro ci porterà vicino”: questo lo slogan di O’ Scia’, il
festival-laboratorio a favore degli immigrati che ha chiuso i
battenti a Lampedusa. Tre giorni di musica, incontri e
rassegne cinematografiche ideati dal cantautore Claudio
Baglioni. Ma qual è l’obiettivo principale di questa
manifestazione giunta ormai alla quinta edizione? Isabella
Piro lo ha chiesto allo stesso Claudio Baglioni:ascolta
l'intervista
Fonte: http://www.oecumene.radiovaticana.org
Sull’isola la manifestazione «O’Scià» Baglioni: «Il mio sogno? Il Papa a Lampedusa»
LAMPEDUSA al centro del Mediterraneo, non solo geograficamente
ma anche artisticamente e culturalmente con «O’Scià»,
manifestazione di musica e teatro curata da Claudio Baglioni.
In questi giorni si sono accesi i riflettori sulla splendida
isola del Mediterraneo troppo spesso ricordata, ingiustamente,
solo per gli sbarchi dei clandestini. Giunta alla sua quinta
edizione, «O’Scià» che, iniziata lo scorso 23 settembre, è
giunta oggi alla giornata finale, ha offerto una ricca serie
di eventi musicali e teatrali, momenti di dibattito e
sensibilizzazione sul fenomeno delle migrazioni. «Mai un
presidente della Repubblica o un Papa si è recato in visita a
Lampedusa - ha detto Claudio Baglioni - Io li ho invitati
entrambi, nell'ambito di O’Scià senza avere tuttavia la
pretesa che questa isola e il mio festival diventino
l'ombelico del mondo». Baglioni ha affermato che la sua è una
manifestazione «politica», senza che questo debba significare
«avere un ruolo di supplenza rispetto a chi ha un ruolo
propriamente politico». Gli artisti, ha aggiunto con umorismo
il cantautore romano, «non sanno fare le guerre ma, come i
trombettisti al fronte, possono suonare la carica». Se il
presidente della Repubblica Giorgio Napolitano gli ha inviato
una lettera di ringraziamento declinando l’invito, il Papa gli
ha assicurato, tempo fa, di avere molto a cuore la situazione
di Lampedusa, seguita a distanza attraverso i telegiornali. «O’Scià»
gode del patrocinio di numerose istituzioni italiane ed
europee e del sostegno di alcune organizzazioni non
governative. «Qualche politico si era fatto avanti, ma alla
fine non sarà presente - ha detto ancora Baglioni, a proposito
dell'annunciata presenza, poi sfumata, dei ministri Rutelli e
Mastella - Ci auguriamo che facciano bene nelle loro sedi».
Neanche Franco Frattini, vicepresidente della Commissione
Europea, arriverà a Lampedusa. Doveva essere presente ad una
tavola rotonda sul problema dell'immigrazione clandestina.
Anche Frattini ha inviato un messaggio in cui,
complimentandosi con Baglioni, ribadisce la necessità di
restituire il sorriso a Lampedusa, un'isola, scrive, «che è
simbolo di terra e di speranza per molti, ma nello stesso
tempo, e proprio per questo, soffre di un imprinting e di
un'immagine negativa che rendono pallida la sua bellezza e la
sua attrattiva turistica». Baglioni, che giovedì prossimo
partirà per gli Stati Uniti dove terrà alcuni concerti, punta
a fare tappa con la manifestazione anche in Libia, dopo il
successo riscontrato a Malta oltre che a Lampedusa. «La Libia
- ha spiegato il cantante - vorrebbe organizzare anche un
convegno ecumenico con la Chiesa di Roma, le chiese valdesi...
ma non me la sentirei di organizzare anche un meeting
interreligioso», ha concluso, sorridendo, Baglioni. Oggi gran
finale con Laura Pausini, Pino Daniele, Paolo Bonolis e altri
artisti. E intanto Baglioni pensa già al cast della prossima
edizione di «O’Scià». Tra gli obiettivi c'è quello di
coinvolgere il senegalese Youssour N’Dour e Peter Gabriel.
spettacoli@iltempo.it
Marcorè imita Ligabue e canta
«una vita da prodiano»
LAMPEDUSA - Ministri ed esponenti politici che dovevano
condividere con gli artisti convocati da Baglioni per O'Scià, la
sua annuale manifestazione canora per sensibilizzare l'opinione
pubblica e i governi sul dramma dell'immigrazione clandestina che
vede nell'isola il suo centro nevralgico, sono spariti. Erano
attesi Mastella, Rutelli, Ferrero (venuto e ripartito nei giorni
scorsi prima che si alzasse il sipario), Frattini, ma sono rimasti
bloccati sia dalla nuova austerity sull'uso degli aerei di stato,
sia dalla carenza di voli di linea dovuta al maltempo e al forte
vento. Che ieri ha fatto saltare la tavola rotonda "Gli uomini
della storia accanto – Integrazione, dialogo, solidarietà e
diritti", spostata a oggi. Attesi fra gli altri, oltre a Frattini
vicepresidente della commissione europea, che ha inviato un
messaggio, Peter Schatzer dello Iom e Mansur Tantush, della World
Islamic Call Society, che da tempo cerca di esportare in Libia,
dove ci sono un milione e mezzo di profughi e potenziali
sbarcatori di Lampedusa, la manifestazione di Baglioni.
Niente politici dunque, ma in ogni caso politica è stata, dal
palco, attraverso la satira. Neri Marcorè, imitando la timbrica di
Ligabue, ha cantato due successi del rocker di Correggio con un
testo completamente riscritto. “Una vita da mediano” è diventata
“Una vita da prodiano” “sempre a prendere schiaffoni/a tenere
tutti buoni/circondato da coglioni".
Fra l'entusiasmo dei ventimila spettatori accalcati sul
bagnasciuga della spiaggia della Guitgia, proprio di fronte al
porto, Marcorè ha così sintetizzato le difficoltà dell'attuale
maggioranza: «Una vita da prodiano/A dar retta anche a Parisi/Tutti
vogliono poltrone/O minacciano una crisi».
Impietoso il finale “Una vita da prodiano/di chi sa che dura
poco/E l'unione che ormai dorme e non fanno le riforme./Una vita
da prodiano/Uno strilla l'altro inciucia/Con i senatori a
vita/Dacci dentro di fiducia”.
E
nell'ultimo verso una stoccata precisa: “Li li li finché ce n'è
sto li/Fra compagni ed ex dc.”
Dallo stesso Palco Marcorè ha anche parafrasato la canzone di
Ligabue “Ho messo via” con un attacco dedicato a Prodi: «Hai messo
via le mie illusioni pensavo tutto cambierà/E quasi rimpiango
Berlusconi e la sua mediocrità». E più avanti «Se non ti dai una
bella mossa quando rivoto sai che c'è/Col cazzo che voto per te».
E
Baglioni cosa dice? "E' un tempo non favorevole alle apparizioni
in pubblico dei politici. Ma per noi e per la nostra causa possono
fare molto anche restando nelle loro sedi. Quanto a Marcorè è un
ulteriore segno che O'Scià è una manifestazione politica, anche se
non ha un ruolo di supplenza della stessa. Cerchiamo di aiutare a
fabbricare un sistema migliore di vita, contro le diverse
infelicità che toccano paesi poveri e
paesi ricchi, attraverso un concerto a più voci, da Pino Daniele a
Bennato, da Paolo Bonolis a Laura Pausini, dagli Avion Travel ai
Matia Bazar. Gli artisti si prestano volentieri a queste buone
cause anche a titolo di espiazione per il successo avuto. Gli
artisti non sanno far le guerre, sono degli individualisti e dei
solisti. Ma anche negli eserciti servono i trombettieri".
«Si fugge sempre più dalle guerre e meno dalla miseria – commenta
Laura Boldrini dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i
Rifugiati. – Su diecimila profughi sbarcati a Lampedusa, a ben
seimila è stata riconosciuta una forma di accoglienza o protezione
o perchè perseguitati personalmente o perché vittime di una
situazione di guerra».
Si dice che l'idillio fra Lampedusa e O'Scià sia andato calando e
che gli abitanti dell'isola e i suoi amministratori abbiano
sviluppato una grossa intolleranza verso gli sbarchi vissuti come
una iattura più che una risorsa. “Non è così - replica Baglioni -.
E' vero che una vicesindaca leghista, Angela Maravetano, vorrebbe
portare Lampedusa in provincia di Bergamo. Ma il suo atteggiamento
è solo la giusta preoccupazione che l'accoglienza non distragga
dai gravi problemi di Lampedusa. Il paese non ha una struttura
sanitaria efficiente, mentre in effetti nel nuovo centro di
smistamento vi sono eccellenti medici, il che è in effetti un
paradosso».
Intanto sono giunti a Baglioni messaggi dei Presidenti di Camera e
Senato, di Franco Frattini (che riprende la lettera di Baglioni al
Corriere in cui spiegava, di non voler mettere una buona causa al
servizio del suo talento, ma la sua notorietà al servizio di una
buona causa), mentre per oggi è atteso, come lo scorso anno,
quello di Papa Ratzinger che Baglioni ha ammesso di aver invitato,
per ora senza esito, a Lampedusa.
Mario Luzzatto
Fegiz
29 settembre
2007
“Il vento di un
respiro ci porterà vicino”: questo lo slogan di O’ Scia’, il
festival-laboratorio a favore degli immigrati che ha chiuso i
battenti a Lampedusa. Tre giorni di musica, incontri e
rassegne cinematografiche ideati dal cantautore Claudio
Baglioni. Ma qual è l’obiettivo principale di questa
manifestazione giunta ormai alla quinta edizione? Isabella
Piro lo ha chiesto allo stesso Claudio Baglioni:ascolta
l'intervista
Fonte: http://www.oecumene.radiovaticana.org
U.E. - ITALIA:
Frattini ad O'Scia': l'immigrazione e' nostra opportunita'
'Vivere l'immigrazione come opportunita''. L'invito arriva dal
vicepresidente della Commissione europea Franco Frattini, in
collegamento telefonico con Lampedusa, ieri, per la tavola rotonda
che O'Scià, il festival laboratorio ideato da Claudio Baglioni, ha
dedicato agli 'Uomini della porta accanto'.
Riuniti intorno a un tavolo a parlare di immigrazione e
integrazione, rappresentanti di istituzioni italiane ed europee,
associazioni, organismi, nazionali ed internazionali, impegnati
nel settore. 'L'immigrazione va vissuta come opportunità e non
solo come dolore e tragedia', ha detto Frattini, che si e'
complimentato per il successo euro mediterraneo di O'Scià.
Dalla portavoce dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i
Rifugiati, Laura Boldrini, qualche dato: 'L'anno scorso sono
sbarcate a Lampedusa 18 mila persone e circa un terzo hanno
chiesto asilo.- ha ricordato - Lampedusa e' un simbolo, e' l'isola
che libera le persone dalla paura. Se gli sbarchi quest'anno sono
diminuiti, non cala invece il numero di migranti che richiedono
asilo, spinti dalla disperazione e dall' ingiustizia. Chi ha un
atteggiamento intollerante perde una grande sfida'. Zeinah Ahmed
Dolal, del Movimento internazionale Genti di Pace promosso dalla
Comunità di Sant'Egidio, ha portato la sua testimonianza: Sono
musulmana, sono scappata dalla Somalia. In Italia ho trovato la
mia strada e una nuova famiglia. Da Mansur Tantush, rappresentante
in Italia e Santa Sede della World Islamic Call Society, un
appello per scuole più multietniche e la proposta di creare un
istituto di storia del Mediterraneo. Mario Morcone,
capodipartimento per le Libertà civili e l'immigrazione del
Ministero dell'Interno,ha ha ricordato che l'ospitalità ai
rifugiati che chiedono asilo e' un dovere per gli italiani, perché
corrisponde ad un diritto costituzionalmente garantito. 'Lampedusa
rappresenta oggi uno standard di riferimento europeo per la sua
accoglienza, ha aggiunto. Baglioni - osannato dai Lampedusani con
tanto di striscione 'grazie Claudio, ti vogliamo bene' - ha
sottolineato che Lampedusa, grazie a O'Scia' ha finalmente trovato
quell'attenzione che cerca da anni. E presto, ha confermato Mansur
Tantush, O'Scià attraverserà il mare per sbarcare in Libia, a
Tripoli, dove entro fine anno sarà organizzato un convegno, cui
seguirà un evento musicale in un sito archeologico.
http://www.aduc.it/ 30
Settembre 2007
O’ Scià, strada
facendo sempre più grande
Tutto l’impegno umanitario di SuperBaglioni
Di Andrea
Spinelli
Lampedusa – «IO
SONO nata ieri, sbarcando a Lampedusa» sussurra la donna eritrea
agli uomini del centro di accoglienza, masticando sofferenza e
speranza in quel nome che da anni per migliaia di disperati
rappresenta un futuro. «I lampedusani ormai sanno di abitare una
terra che libera i migranti dalla paura» spiega Laura Boldrini
dell’Alto Commissariato per i rifugiati dell’Onu, anche se non
tutti a queste longitudini sono contenti di tanta attenzione. Ma
la coscienza cresce. Cresce per uno Stato più vicino e cresce
anche grazie a Claudio Baglioni che da cinque anni fa dello
scoglio più meridionale d’Europa il centro della sua opera di
sensibilizzazione, della sua offensiva di solidarietà verso i
palazzi della politica, nella convinzione, mutuata da Martin
Luther King (a qualcuno nella vita bisogna pure ispirarsi), che
«non vada temuto tanto il grido dei violenti quanto il silenzio
degli onesti».
IL SUO DUETTO di
«Strada facendo» con Laura Pausini sulla spiaggia della Guitgia è
l’ultima istantanea affidata ieri notte da O’ Scià a un’edizione
che accanto a Matia Bazar, Simone Cristicchi, Avion Travel, Neri
Marcoré, Niki Nicolai e Stefano Di Battista, Franco Califano,
Paola Cortellesi, Vibrazioni, e tanti, tanti, altri ancora, ha
visto scendere in campo in via epistolare il Capo dello Stato, i
Presidenti di Camera e Senato, il Ministro degli Esteri, tutti
idealmente a Lampedusa a testimoniare il proprio sostegno
all’iniziativa, rinnovando la propria fiducia nell’opera di quella
Europa «che non sarà mai una fortezza chiusa e sorda alle
invocazioni di chi soffre» come ha tenuto a ricordare al telefono
il vice presidente della Commissione europea Franco Frattini
intervenendo a «Gli uomini della storia accanto», la tavola
rotonda su «integrazione, solidarietà, dialogo e diritti» voluta
dal cantautore romano a latere della sua rassegna canora. Quest’anno
nell’isola dei famosi si sono materializzati ancora una volta
ministri, amministratori pubblici, esponenti di organizzazioni non
governative, oltre al solito stuolo di cantanti che nella giornata
conclusiva ha visto Baglioni faccia a faccia con Mario Biondi in
«E tu come stai», con Eugenio Bennato ne «Le città di mare», con
Fabio Concato in «Domenica bestiale», con Don Backy ne
«L’immensità», con Alex Britti in «Alzati Giuseppe». Anche se il
popolo della Guitgia aspettava soprattutto la Laura nazionale e
lei ha ricambiato tanta attesa scivolando con la lievità delle
donne forti tra le suggestioni di «Io canto», «Come se non fosse
stato mai amore», «Tra te e il mare», «Vivimi» e, appunto, una
«Strada facendo» capace di addolcire a Super Claudio il rammarico
per i forzati forfait all’ultimo momento di Mannoia, Cammariere e
Pino Daniele.
FRA UN SET
e l’altro s’è
ricavato un suo spazio pure Paolo Bonolis, interprete a sorpresa
di una «Stand by me» a due voci. «Viviamo un momento di passaggio»
ha poi spiegato giù dal palco. «In Italia il vuoto istituzionale
c’è sempre stato, solo che ora la gente ne ha coscienza e non
accetta di essere diventata il mezzo invece che il fine della
politica. Veltroni è una persona splendida, che si stupisce ancora
di quel che gli accade e guarda alla vita con gli occhi del
fanciullino, mentre Grillo è ruvido nei modi e nelle parole, ma
quel che propone non è sbagliato. La "casta" con la sua arroganza
e i suoi privilegi non esiste solo in politica, ma pure in tv.
Oggi, ad esempio, in Italia abbiamo gente che fa televisione e
gente che va in televisione. Fra quelli che hanno fatto cose nuove
sul piccolo schermo metterei Baudo, Fazio, Carrà, Panariello,
Celentano». Anche se su Pippo, parlando di Sanremo, Bonolis ha
qualcosa da ridire. «Mi piacerebbe tornarci» ammette l’ideatore de
«Il senso della vita» commentando le voci che lo danno conduttore
in pectore dell’edizione 2009. «E questo giudizio non sottolinea
la mia volontà di tornare, quanto quella di Baudo di non
staccarsene. Ho trovato poco corrette certe sue dichiarazioni nei
miei confronti e, francamente, mi sfugge il perché di tanto
accanimento; Pippo mi ha dato del morto, ha detto che dal mio
Festival non è uscita nessuna rivelazione, dimenticandosi
probabilmente dei Negramaro, mi ha addirittura accusato di aver
approfittato della morte di Calipari per fare audience. L’anagrafe
dice che potrebbe essere mio padre e per questo lo rispetto, ma io
non sono suo figlio».
La Nazione
30/09/07 grazie a Vento della ML TL
Con Baglioni sull’isola della solidarietà
DALL’INVIATO
Federico Vacalebre Lampedusa. «’O scià», ovvero «respiro mio»,
«fiato» traducono in napoletano gli Avion Travel. Il respiro di
Lampedusa è quella del maestrale, vento che soffia impetuoso a
scompigliare i capelli e aizzare il mare, sconsigliando gli
«sbarchi che ormai non si chiamano più così, ma arrivi, perché i
poveri cristi che cercano in Italia un miglior destino vengono
fermati/accolti prima di arrivare sulle coste», spiega Claudio
Baglioni, trasformato in animatore agit-prop, assieme alla
compagna Rossella Barattolo, da questa kermesse un po’ festa di
piazza e un po’ «Live aid» de noantri, anche se non tutti gli
artisti coinvolti ne hanno consapevolezza e lo vivono come un
incrocio tra Sanremo e l’«Isola dei famosi». Il respiro di
Lampedusa è quello di una kermesse musicale che ha il fascino
dell’improvvisato, dove (quasi) tutto è possibile, dove persino
l’esagerazione (gli acuti improbabili e inutili di Annalisa
Minetti e Roberta Faccani dei Matia Bazar, ma anche quelli di una
Nicky Nicolai che cita stoltamente Mina) è accettata da tutti,
tanto siamo su di una spiaggia (la Guitgia), tanto sono solo
canzonette, anche quando vorrebbero farci riflettere. «Questa
manifestazione è nata dal bisogno di lavarmi la coscienza, dal
senso di colpa dettato dal successo, forse», riflette Baglioni,
«ma soprattutto dalla follia di un mondo sempre più diviso in
ricchi e poveri, dalla volontà di restituire all’isola una fama
meno triste di quella creata dai tg». Su questo fronte il successo
è indiscusso: la tre giorni (si conclude stasera, con un cast che
annovera la Pausini e Bonolis, mentre Pino Daniele ha dovuto dare
forfait per le gravi condizioni della madre) riempie la battigia e
Lampedusa tutta, mentre il nuovo centro di accoglienza ha
cancellato i fili spinati e ora viene additato come buon esempio
dalla Comunità europea. Dopo l’arrivo del ministro Ferrero e i
messaggi del presidente della Repubblica Napolitano, dei
presidenti di Senato e Camera Marini e Bertinotti, del
vicepresidente della Commissione europea Frattini, si attende un
nuovo segnale di attenzione dal Papa. E dopo la tappa di agosto a
Malta si lavora a quella in Libia. Baglioni è soddisfatto dei
risultati e dell’«attenzione», sa «che la soluzione non verrà da
un musicante. Rispetto le istituzioni, gli uomini che le
rappresentano possono cambiare, ma non possiamo delegittimarle, e
nemmeno la politica, se è per questo». Il respiro/vento di
Lampedusa non è, allora, quello dell’antipolitica: «Quando Neri
Marcorè ha nominato il premier prima dell’imitazione del Ligabue
di ”Una vita da mediano” nessuno ha applaudito né fischiato. Non
so se è un segnale di distacco dalla politica o di una positiva
normalità: è uno show, non un comizio politico». Marcorè è
esilarante: «Una vita da prodiano, sempre a prendere schiaffoni, a
tenere tutti buoni, circondato da c..., a dar retta anche a Parisi,
tutti vogliono poltrone e minacciano la crisi». La voce e
l’accento del rocker di Correggio regalano anche lo sfogo/pastiche
sulle note di «Ho messo via»: «Hai messo via le mie illusioni,
pensavo tutto cambierà, quasi rimpiango il Berlusconi e la sua
mediocrità». Sulla Guitgia, intanto, si riassume il canzoniere
baglioniano: Claudio è il padre padrone della kermesse e gioca con
Serena Autieri («Avrai»), Cristicchi (la sua «Reginella» reloaded),
la Minetti («Notte di note»), Fabrizio Moro («Quanto ti voglio»),
una Ivana Spagna miracolosamente ringiovanita («E tu»), i Neri per
Caso («Via»), Mariella Nava («Poster»), Le Vibrazioni («Vieni da
me»). E si diverte tra Tenco («Un giorno dopo l’altro» con la
Nicolai e Stefano Di Battista), la contiana «Insieme a te non ci
sto più» con gli Avion Travel, il «Minuetto» diviso con Franco
Califano, «Se telefonando» con la strepitosa Paola Cortellesi,
l’omaggio a Modugno di Roy Paci («Malarazza»), le «Vacanze romane»
dei Matia, la «Cu’mme» di Enzo Gragnaniello. La sigla, anche
stasera per l’appuntamento al 2008, è «Volare», pensando a quel
«blu dipinto di blu» marino cui si affida la vita di migliaia di
«clandestini». Dicono che nel 2006 a Lampedusa ne siano giunti
18.096, l’82 per cento di quanti ne sono arrivati in tutt’Italia
via mare, che un terzo di loro abbia chiesto asilo, che nei primi
mesi del 2007 ci sia stato un calo, addirittura del 46,7 per
cento. «Diciamo un piccolo calo», ridimensiona Baglioni, che sa
che mentre parla, canta, e pensa al tour negli Usa delle prossime
settimane, decine e decine di senza futuro stanno navigando a
pochi chilometri da qui, oppure hanno scelto altre coste, magari
più accoglienti. A Lampedusa c’è il vicesindaco leghista Angela
Maraventa che ricorda «la rabbia della popolazione che si sente
dimenticata dallo Stato. Anche di questo ”'O Scià” vuole farsi
carico, domandandosi come si possa trovare una soluzione ai tanti
problemi alla base di questa guerra dei poveri». Ma la risposta è
ancora persa nel vento.
Il Mattino
30/09/07 grazie a Vento della ML TL
O'Scia, i video della manifestazione 30 settembre 2007
ROMA - Cinque anni di parole e
musica per sostenere chi arriva dal mare e non ha più nulla da
perdere. Cinque anni di canzoni e cantanti che, capitanati da
Claudio
Baglioni, si sono dati il cambio sul palco a
Lampedusa.
Si è chiusa il 29 settembre l'ultima edizione de
O'Scia, il festival musicale che si svolge in quel fazzolettto
di terra tra Italia e Africa sul quale sbarcano migliaia e
migliaia di persone l'anno alla ricerca di una vita diversa.
Questa volta, tra polemiche e dibattiti che hanno animato politici
locali e nazionali, la manifestazione nata per sensibilizzare
tutti sul problema della immigrazione clandestina ha onorato
comunque il suo appuntamento.
Il programma prevedeva diversi concerti in varie parti della
piccola isola siciliana e anche a
Malta,
altra isola simbolo dell'immigrazione negli ultimi anni. Hanno
partecipato, tra gli altri,
Gianni
Morandi,
Riccardo
Cocciante, l'Orchestra
Piazza Vittorio, il comico Enrico Brignano e, naturalmente, lo
stesso Baglioni.
2) Parlar d'altro con la musica.
Baglioni fra pavarottismo e feluca
Chiuso nella notte (con i fuochi artificiali che
scoppiettavano sul mare alle 1,15 , e una folla da Ferragosto
sulla spiaggia) il quinto "O' Scià" raduna e precisa limiti e
vantaggi di una operazione così ambiziosa come questa: la
diplomazia della musica al servizio della causa di un
trattamento umano per le persone che sfidano il mare in cerca
di un futuro e di una dignità.
Claudio Baglioni è diventato un buon diplomatico, uomo davvero
da feluca. Con la compagna Rossella ha stretto i giusti
rapporti con la politica che si affaccia sul Mediterraneo, e
l'ha motivata e spronata verso mete nobili (sperando che
duri).
Claudio Baglioni però non può esser dappertutto, dietro e
davanti le quinte, come pare qui ormai indispensabile. E' pur
sempre un uomo anche lui.
Che cosa avrà preparato di più: i colloqui, o i concerti?
Forse i colloqui, alla fine.
Artisticamente parlando, la tre giorni è stata piuttosto
debole. Lasciamo stare i nomi roboanti, la Lauretta Pausini
che ha acceso la folla e detto anche cose sensate, il Roy Paci
che ha abbagliato con la sua tromba nervosa, il Britti che
alla chitarra da solo è un portento.
Adesso ci sarà la carica dei Baglioniani, aiuto. Però
l'ambizione di lanciare dei talenti da questo palco sempre più
grande sul mare, è sembrata eccessiva. Senit e Appassionante,
una ragazza e un gruppo femminile, non hanno fatto sobbalzare
(anzi).
E poi i duetti. Aiuto. Sembrava a tratti di stare sul palco
ying e yang di Pavarotti&Friends. Il punto più basso è stato
su "E tu come stai", con Mario Biondi: roba da BigLuciano più
B.B.King, per intenderci. Biondi da solo, invece, bravissimo
(e anche Baglioni da solo eh, ci mancherebbe). Ma, per dire,
meglio l'improvvisazione senza fili e divertita di Bonolis
cantante, più aderente allo spirito della manifestazione.
E, a proposito di spirito della manifestazione, raccontare il
palco non è facile se si sta - come noi - alle spalle del
medesimo, senza un monitor, con il vento che porta via le
parole, circondati di gente che "vaeviene"; raccontar le
ragioni è difficile, se un servizio d'ordine almeno brusco
impedisce ogni movimento e avvicinamento agli ospiti.
Confesso che le serate sono state mediamente sfilacciate e a
tratti noiose. Meglio meno ospiti, meglio un "O' Scià" più
corto. O no?
Fonte: www.lastampa.it
Sull’isola la manifestazione «O’Scià» Baglioni: «Il mio sogno? Il Papa a Lampedusa»
LAMPEDUSA al centro del Mediterraneo, non solo geograficamente ma
anche artisticamente e culturalmente con «O’Scià», manifestazione
di musica e teatro curata da Claudio Baglioni. In questi giorni si
sono accesi i riflettori sulla splendida isola del Mediterraneo
troppo spesso ricordata, ingiustamente, solo per gli sbarchi dei
clandestini. Giunta alla sua quinta edizione, «O’Scià» che,
iniziata lo scorso 23 settembre, è giunta oggi alla giornata
finale, ha offerto una ricca serie di eventi musicali e teatrali,
momenti di dibattito e sensibilizzazione sul fenomeno delle
migrazioni. «Mai un presidente della Repubblica o un Papa si è
recato in visita a Lampedusa - ha detto Claudio Baglioni - Io li
ho invitati entrambi, nell'ambito di O’Scià senza avere tuttavia
la pretesa che questa isola e il mio festival diventino l'ombelico
del mondo». Baglioni ha affermato che la sua è una manifestazione
«politica», senza che questo debba significare «avere un ruolo di
supplenza rispetto a chi ha un ruolo propriamente politico». Gli
artisti, ha aggiunto con umorismo il cantautore romano, «non sanno
fare le guerre ma, come i trombettisti al fronte, possono suonare
la carica». Se il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
gli ha inviato una lettera di ringraziamento declinando l’invito,
il Papa gli ha assicurato, tempo fa, di avere molto a cuore la
situazione di Lampedusa, seguita a distanza attraverso i
telegiornali. «O’Scià» gode del patrocinio di numerose istituzioni
italiane ed europee e del sostegno di alcune organizzazioni non
governative. «Qualche politico si era fatto avanti, ma alla fine
non sarà presente - ha detto ancora Baglioni, a proposito
dell'annunciata presenza, poi sfumata, dei ministri Rutelli e
Mastella - Ci auguriamo che facciano bene nelle loro sedi».
Neanche Franco Frattini, vicepresidente della Commissione Europea,
arriverà a Lampedusa. Doveva essere presente ad una tavola rotonda
sul problema dell'immigrazione clandestina. Anche Frattini ha
inviato un messaggio in cui, complimentandosi con Baglioni,
ribadisce la necessità di restituire il sorriso a Lampedusa,
un'isola, scrive, «che è simbolo di terra e di speranza per molti,
ma nello stesso tempo, e proprio per questo, soffre di un
imprinting e di un'immagine negativa che rendono pallida la sua
bellezza e la sua attrattiva turistica». Baglioni, che giovedì
prossimo partirà per gli Stati Uniti dove terrà alcuni concerti,
punta a fare tappa con la manifestazione anche in Libia, dopo il
successo riscontrato a Malta oltre che a Lampedusa. «La Libia - ha
spiegato il cantante - vorrebbe organizzare anche un convegno
ecumenico con la Chiesa di Roma, le chiese valdesi... ma non me la
sentirei di organizzare anche un meeting interreligioso», ha
concluso, sorridendo, Baglioni. Oggi gran finale con Laura Pausini,
Pino Daniele, Paolo Bonolis e altri artisti. E intanto Baglioni
pensa già al cast della prossima edizione di «O’Scià». Tra gli
obiettivi c'è quello di coinvolgere il senegalese Youssour N’Dour
e Peter Gabriel.
spettacoli@iltempo.it
L'OIM con Claudio Baglioni a Lampedusa per sensibilizzare alle
migrazioni
Lampedusa - L'Organizzazione Internazionale per le
Migrazioni (OIM) è quest'anno tra i patrocinatori di "O'Scià", la
manifestazione organizzata dal 23 al 29 settembre da Claudio
Baglioni nell'isola di Lampedusa.
Giunta alla sua quinta edizione, "O' Scià" prevede una serie di
eventi musicali e teatrali nonché momenti di dibattito e cercherà
di sensibilizzare istituzioni, forze politiche, media e opinione
pubblica sul fenomeno delle migrazioni.
L'OIM - presente da oltre un anno insieme a UNHCR e Croce
Rossa Italiana nel Centro di Soccorso e Prima Accoglienza di
Lampedusa - ha anche patrocinato il recente concerto
organizzato da "O'Scià" a Malta.
"Claudio Baglioni ha il grande
merito di attirare in modo molto efficace l'attenzione
dell'opinione pubblica sui drammi che continuano ad aver luogo nel
mar Mediterraneo - afferma Peter Schatzer, capo missione
dell'OIM di Roma - e che vedono
protagonisti persone che, nella speranza di trovare condizioni di
vita migliori o di fuggire da guerre o persecuzioni, si affidano
a trafficanti di uomini e, a bordo di imbarcazioni di fortuna,
cercano di arrivare in Italia rischiando la vita".
"Non bisogna dimenticare -
continua Schatzer - che dietro ai
numeri degli sbarchi elencati giornalmente dai quotidiani ci
sono persone reali. Ciò che addolora di più è inoltre la
consapevolezza che il numero delle vittime di naufragi è
probabilmente più alto di quanto possiamo immaginare. Di fronte a
questa situazione appare necessario che l'opinione pubblica riceva
un'informazione quanto mai corretta. In tal senso il nostro
augurio è che la Fondazione 'O Scià continui quest'opera di
sensibilizzazione anche in futuro".
Nell'ambito della manifestazione, l'OIM parteciperà il 28
settembre a una tavola rotonda sulla migrazione insieme a
rappresentanti del Ministero dell'Interno, dell'UNHCR, della
Comunità di Sant'Egidio, della World Islamic Call Society, al Vice
Presidente della Commissione Europea Franco Frattini e al
promotore della Fondazione O'Scià Claudio Baglioni. Fonte:
News ITALIA PRESS
27
settembre 2007
L'OIM con Claudio Baglioni a Lampedusa per sensibilizzare alle
migrazioni
Lampedusa - L'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni
(OIM) è quest'anno tra i patrocinatori di "O'Scià", la
manifestazione organizzata dal 23 al 29 settembre da Claudio
Baglioni nell'isola di Lampedusa.
Giunta alla sua quinta edizione, "O'
Scià" prevede una serie di eventi musicali e teatrali nonché
momenti di dibattito e cercherà di sensibilizzare istituzioni,
forze politiche, media e opinione pubblica sul fenomeno delle
migrazioni.
L'OIM - presente da oltre un anno
insieme a UNHCR e Croce Rossa Italiana nel Centro di Soccorso e
Prima Accoglienza di Lampedusa - ha anche patrocinato il
recente concerto organizzato da "O'Scià" a Malta.
"Claudio
Baglioni ha il grande merito di attirare in modo molto efficace
l'attenzione dell'opinione pubblica sui drammi che continuano ad
aver luogo nel mar Mediterraneo - afferma Peter Schatzer,
capo missione dell'OIM di Roma - e
che vedono protagonisti persone che, nella speranza di trovare
condizioni di vita migliori o di fuggire da guerre o persecuzioni,
si affidano a trafficanti di uomini e, a bordo di imbarcazioni di
fortuna, cercano di arrivare in Italia rischiando la vita"
"Non
bisogna dimenticare - continua Schatzer -
che dietro ai numeri degli sbarchi
elencati giornalmente dai quotidiani ci sono persone reali. Ciò
che addolora di più è inoltre la consapevolezza che il numero
delle vittime di naufragi è probabilmente più alto di quanto
possiamo immaginare. Di fronte a questa situazione appare
necessario che l'opinione pubblica riceva un'informazione quanto
mai corretta. In tal senso il nostro augurio è che la Fondazione
'O Scià continui quest'opera di sensibilizzazione anche in futuro".
Nell'ambito della manifestazione, l'OIM
parteciperà il 28 settembre a una tavola rotonda sulla migrazione
insieme a rappresentanti del Ministero dell'Interno, dell'UNHCR,
della Comunità di Sant'Egidio, della World Islamic Call Society,
al Vice Presidente della Commissione Europea Franco Frattini e al
promotore della Fondazione O'Scià Claudio Baglioni. Fonte:
News ITALIA PRESS
27
settembre 2007
Mariella Nava ospite a "O'Scia'".
Domani, venerdì 28 settembre, Mariella Nava sarà ospite di “O’SCIÀ”,
il festival musicale di Lampedusa organizzato da Claudio Baglioni per
sensibilizzare le persone sul problema dell’ immigrazione clandestina.
Così commenta la sua partecipazione al festival: “Sentivo
parlare ogni anno, di questi tempi, di ‘O’ SCIA’, un evento dal quale ero
attratta già solo per la notizia che ne davano, dalla massiccia
partecipazione di tanti colleghi. Ho sempre pensato che fosse un momento
molto speciale, in cui unire la voglia di incontrarsi, ritrovarsi insieme
facendo musica, anche in modo informale e scanzonato da veri amici, ad una
giusta causa.
Un megaconcerto in più giorni a cui non avevo mai avuto il
piacere, fino ad oggi, di prendere parte. Un pomeriggio di quest’estate mi
è arrivato l’sms
dell’invito da parte di Claudio Baglioni, seguìto da una telefonata in cui
mi spiegava di cosa si trattasse, ma io ero preparatissima, sapevo già
della speciale atmosfera che si viene a creare e che quest’anno potrò
finalmente respirare anch’io.
Sono onorata di far parte di tanti concerti importanti, dopo
aver ripreso fiato grazie a Renato Zero e al suo tour, anche questo sarà
per me un altro punto di forza.
Devo dire un infinito grazie ai Grandi per volermi con sé sui
loro palchi.
Mariella canterà la canzone “Per Amore” e alcuni brani tratti
dal suo ultimo album “Dentro una rosa” (uscito il 20 aprile scorso su
etichetta Nar International/Edel), tra questi, “Dentro una rosa” e “Gli
ultimi” che ben si addice al “tema” portante dell’evento stesso. La
canzone è infatti un ritratto crudo dei molti che si avventurano verso le
coste italiane nella speranza che nuova vita li attenda e li accolga, dopo
traversate disperate su imbarcazioni improbabili o di fortuna.“Lampedusa
conosce tante di queste storie e penso – dice Mariella - sarà un momento
emozionante cantarla proprio lì”.
Ritornata sulle scene musicali, dopo tre anni di assenza, con il
nuovo album di inediti “Dentro una rosa”, Mariella Nava ha festeggiato
quest’anno i venti anni della sua carriera artistica, ricca di successi
scritti per sè e per i grandi nomi della musica italiana Fonte:
Massimo Agliardi - Inserita il 27 - 09 - 07
http://www.allaradio.org
27/9/2007 (8:22) - FESTIVAL O' SCIA' A
LAMPEDUSA
Baglioni gran
tessitore tra Rutelli e la Pausini
Claudio Baglioni
organizza domani Gli uomini
della storia accanto. Integrazione, dialogo, solidarietà e diritti
Concerti e
dibattiti sull’immigrazione. Per il laboratorio del Divo Claudio,
attesi Mastella, Bonaiuti, Frattini
MARINELLA VENEGONI
INVIATA A LAMPEDUSA
Non solo Clemente Mastella, che era ormai un habitué. Ma pure il
ministro della Cultura Rutelli, e quello per la Solidarietà sociale
Paolo Ferrero. E poi, l’opposizione: l’eminenza grigia Bonaiuti, e
da Bruxelles Franco Frattini, vicepresidente della Commissione
Europea con delega per i problemi dell’immigrazione. Sono nomi che
circolano da tempo, non tutti confermati in verità dopo che il
ciclone Grillo s’è abbattuto sulla politica. Chissà chi riuscirà a
resistere, chissà se Lampedusa potrà contenere tante auto blu: solo
uno così lontano dalle ideologie, così poco propenso alle invettive
e alle canzoni politiche come Claudio Baglioni, poteva riunire tanti
alti papaveri intorno a un progetto come il Festival O’ Scià di
Lampedusa, che comincia domani sulla spiaggia della Guitgia. Proprio
lì dove, a pochi metri, arrivano cariche di fatica le barche dei
disperati in cerca di un futuro.
Partito in sordina 5 anni fa, protagonista della nuova diplomazia
delle canzoni, il Festival del Divo Claudio per la prima volta
prende così apertamente sottobraccio la politica, e la conduce in
luoghi impervi: perché, da questo mare azzurro battuto dallo
scirocco, O’ Scià sta ormai guardando alla Libia, dove molto
probabilmente a novembre si terrà un concerto, nell’anfiteatro a
picco sul mare di Leptis Magna oppure a Sabrata, dove Muti tentò di
suonare. Invece di Verdi, risuoneranno La vita è adesso e Strada
facendo, più le canzoni di Gianni Morandi, e Laura Pausini. Il
tutto, con diretta Raiuno, perché gli italiani sappiano che sui temi
dell’immigrazione, né le canzoni né la politica stanno con le mani
in mano. E sulle canzoni, ci possiamo giurare.
A raccontare le lunghe trattative con la Libia, con una prudenza
imparata dai vent’anni di vita accanto a un divo, è Stefania
Barattolo, la compagna di Baglioni; lei ha tenuto le fila
dell’organizzazione in tutti questi anni. Sempre lei, ha fatto
numerose gite non turistiche a Malta, dove c’è stato un O’ Scia’ a
fine agosto, ed è andata più volte a Tripoli: «In questa storia,
Claudio ci ha buttato l’anima e io pure - spiega -. Abbiamo preso
contatti con lo Iom, un’organizzazione di 147 paesi che si occupa di
coloro che fuggono; e crede molto nel nostro progetto Laura Boldrini
dell’Unhcr, l’organizzazione dell’Onu per i rifugiati. Stiamo
cercando di coinvolgere i paesi che hanno lo stesso problema, perché
si parlino: pure la Libia si sente vittima dell’immigrazione
clandestina, dice di avere 1 milione e 400 mila persone sul suo
territorio». E comunque, lei a Tripoli c’è stata da tempo, a
trattare per il concerto: «La prima volta, da sola, lo scorso
dicembre da Nuri Daw, viceministro della cultura e della
comunicazione. Avevo parlato con Mansour Tantouch, rappresentante
libico in Italia del Wics, la parte moderata del movimento islamico.
Dall’accoglienza ho capito che ero in una situazione di tutto
riguardo. La volta successiva è venuto anche Claudio: lo
conoscevano, c’è stata una grande ospitalità. Insomma abbiamo
continuato a parlare del progetto di un concerto: Nuri era propenso
e convinto, dice che questo evento consoliderebbe i rapporti fra i
Paesi che debbono gestire il problema clandestini. Ma qui gioca
l’asse politico fra i due Paesi. I libici son contenti se viene la
tv, positiva pure la Rai». E i nostri politici, Stefania? «Se hanno
vicino un artista con idee precise, si adeguano».
Mentre la grande rete diplomatico-canora continua ad essere tessuta,
Lampedusa si riempie per la grande vigilia. Turisti e locali
vedranno arrivare più scorte che non cantanti. Passano in secondo
piano Laura Pausini e Mario Biondi: la gente comune baderà
soprattutto a loro, ma dietro le quinte del Festival l’impatto sarà
molto più forte. Stefania Barattolo ci conta: «Sono con Claudio da
vent’anni, ma emozioni così grandi non ne ho mai provate. Vedo i
cantanti investiti di un ruolo che non hanno quasi mai, perché di
solito son macchine da denaro». La causa vale la fatica: «I traffici
di immigrati clandestini sono uno spaccio di vite umane, un nuovo
business della malavita. I disperati non sempre sono accolti con
dignità. Nel mio piccolo, non voglio appartenere a questo processo
di decadimento in cui sta finendo l’umanità colta e ricca».
http://www.lastampa.it
Peugeot 4007 a Lampedusa con Claudio
Baglioni
Peugeot, dopo aver legato i suoi modelli ai grandi eventi musicali
italiani (i concerti di Elisa, Enrico Ruggeri e di Claudio Baglioni,
oltre al musical Peter Pan), metterà a disposizione della quinta
edizione di O’Scià (Odori, Suoni, Colori d’Isole d’Altomare) che si
terrà a Lampedusa dal 27 al 29 settembre.
[25/09/2007 - 19.04]
O’Scià è una manifestazione musicale gratuita organizzata ogni anno
dal 2003 da Claudio Baglioni e dall'amministrazione comunale di
Lampedusa. Alla kermesse partecipano molte stelle del pop italiano e
internazionale. Scopo dell'iniziativa è far ricordare alla società e
alle istituzioni il problema dell’immigrazione clandestina: O'Scià è
un modo di dare una straordinaria dignità a Lampedusa che compare
troppo spesso nelle cronache solo per fatti tragici legati appunto
alla immigrazione clandestina.
4007 garantisce un’ottima tenuta di strada in tutte le condizioni di
aderenza ed è perfetta per le strade di Lampedusa; è rispettosa dei
valori ambientali, perché dotata di FAP® (filtro attivo
antiparticolato); è capiente e spaziosa e può ospitare sino a 7
persone, ideale per gli spostamenti di ospiti e artisti. E’ infine
definita “La Force Tranquille”, quella forza che anima tutte le
iniziative - tra cui O’Scià - nate per sensibilizzare le istituzioni e
l’opinione pubblica su dolorosi e complessi argomenti che stentano a
trovare una soluzione.
U.E. - ITALIA Ferrero: sbarchi clandestini scesi del 7% nel
2007
25 Settembre 2007
'Anche quest'anno gli sbarchi sulle coste del nostro Paese sono
ulteriormente diminuiti del 7%, dopo la lieve flessione che si era
registrata l'anno scorso nel periodo gennaio-settembre'. Lo ha
sottolineato il ministro della Solidarieta' sociale, Paolo Ferrero,
nel corso di una visita a Lampedusa dove ha visitato il nuovo Cpt e ha
incontrato gli amministratori locali.
Ferrero questa sera partecipera' ad un dibattito sull'immigrazione
nell'ambito del Festival O'scia di Claudio Baglioni in collaborazione
con il Cinetour. 'Alla vigilia della discussione in Parlamento della
legge sull'immigrazione - ha aggiunto il ministro - questa flessione
mi sembra un segnale significativo che va sottolineato.' 'La riduzione
dei 'viaggi' che vengono compiuti a rischio della stessa vita da parte
di chi sfugge a guerre e poverta' - ha osservato Ferrero - non potra'
che continuare con l'approvazione della legge che sostituira' la
Bossi-Fini, il cui iter inizia domattina alla Camera'.
Il ministro ha ricordato infine che 'molti di coloro che arrivano in
Italia sfuggono da fame, disperazione e condizioni insopportabili di
vita come, solo per fare un esempio, quelle del Corno d'Africa. Solo
una politica di maggiore cooperazione internazionale e piu' giustizia
nella distribuzione delle risorse, oltre il superamento dei conflitti,
potranno garantire davvero una diminuzione dei flussi di immigrazione
clandestina'.
http://www.aduc.it:80/dyn/immigrazione/noti.php?id=194551
PREMI: A
LAMPEDUSA"CLAN-DESTINO GIOVANI"PER FAVORIRE INTEGRAZIONE
LAMPEDUSA (ITALPRESS) - Si tiene oggi a Lampedusa la cerimonia di
premiazione del concorso "Clan-Destino giovani: insieme per costruire
l'integrazione", il progetto nazionale di educazione interculturale
nato per sensibilizzare gli studenti delle scuole superiori sul tema
dell'integrazione e reso possibile dalla collaborazione tra
l'Osservatorio Permanente Giovani Editori e la Fondazione O'Scia', con
il contributo della Fondazione Banco di Sicilia. Attraverso
"Clan-Destino giovani: insieme per costruire l'integrazione", oltre
1.500.000 studenti delle scuole secondarie superiori italiane hanno
avuto la possibilita' di dare libero sfogo al loro talento e a tutte
le loro energie creative per rappresentare i diversi aspetti del tema
dell'integrazione, realizzando un calendario - con foto, immagini,
disegni, poesie, aforismi. I 12 migliori elaborati, selezionati tra
gli oltre 1.400 pervenuti, sono stati individuati da un apposita
giuria e hanno cosi' composto il "Calendario 2008", che vuole
rappresentare il simbolo del paziente e quotidiano processo di
costruzione della convivenza tra culture diverse. (ITALPRESS).
23-Set-07 19:11 NNNN
Da oggi la quinta
edizione di «ÒScià» Baglioni riporta a Lampedusa tante
stelle per l’integrazione
LA QUINTA edizione di ÒScià, il festival-laboratorio
permanente sull'integrazione culturale, ideato e realizzato da
Claudio Baglioni si tiene, come ormai tradizione, a Lampedusa
a fine settembre. Sette giorni (da oggi al 29 settembre) di
musica, arte, cinema intrattenimenti e dibattiti, aperti a
tutti a Lampedusa, per riflettere sul drammatico fenomeno
dell'immigrazione clandestina, insieme ad alcuni tra i nomi
più rappresentativi del panorama artistico italiano, tra
appassionanti jam session, duetti esclusivi e performance
inedite. Tra gli altri appuntamenti, stasera concerto
dell'Orchestra di Piazza Vittorio; domani magic show di
Antonio Casanova «Incantesimi». Martedì 25 settembre
proiezione dei film «Respiro» di Crialese e «l'Orchestra di
Piazza Vittorio» di Ferrante. Mercoledì, sempre nell'ambito di
Cinetour, proiezione dei film «Il colore della libertà» di
Billie August e «Tutte le donne della mia vita» di Simona Izzo.
Giovedì 27 settembre saranno sul palco Eleonora Abbagnato,
Serena Autieri, Avion Travel, Simone Cristicchi, Neri Marcorè,
Matia Bazar, Annalisa Minetti, Fabrizio Moro, Neri per Caso,
Nicky Nicolai e Stefano Di Battista. Venerdì si esibiranno
Appassionante, Franco Califano, Sergio Cammariere, Paola
Cortellesi, Enzo Gragnaniello, Senit, Mariella Nava, Ricky
Tognazzi e Le Vibrazioni. E nell'ultima giornata, il 29
settembre, sarà la volta di Eugenio Bennato, Mario Biondi,
Paolo Bonolis, Rossella Brescia, Alex Britti, Fabio Concato,
Pino Daniele, Don Backy, Ira Losco e Laura Pausini. Inoltre,
il 28, ci sarà una tavola rotonda dal titolo «Gli uomini della
storia accanto, Integrazione, dialogo, solidarietà e diritti»
in cui interverranno Franco Frattini Vice Presidente della
Commissione Europea, Mario Morcone Capo del Dipartimento per
le Libertà Civili e l'Immigrazione del Ministero dell'Interno,
Laura Boldrini Portavoce dell'Unhcr, Peter Schatzer Direttore
dell'Ufficio Regionale per il Mediterraneo e Capo Missione in
Italia e a Malta dello IOM, Mansur Tantush Rappresentante per
l'Italia e la Santa Sede della World Islamic Call Society,
Zeinab Ahmed Dolal Agente di Pace della Comunità di Sant'Egidio
e Claudio Baglioni.
domenica 23 settembre 2007 -
Il Tempo - Italy
Il programma di O'Scià
Domenica 23
settembre: concerto
dell’Orchestra di Piazza Vittorio.
Lunedì 24 settembre: magic show di Antonio Casanova
“Incantesimi”. Martedì 25 settembre in collaborazione col Ministero della
Solidarietà sociale presentazione di Cinetour, con l’intervento del
Ministro Paolo Ferrero, a seguire proiezione dei film “Respiro” di E.
Crialese e “l’Orchestra di Piazza Vittorio” di A. Ferrante.
Mercoledì 26 settembre proiezione dei film “Il colore della
libertà” di B. August e “Tutte le donne della mia vita” di S. Izzo.
Giovedì 27 settembre: Eleonora Abbagnato, Serena Autieri, Avion
Travel, Simone Cristicchi, Neri Marcorè, Matia Bazar, Annalisa Minetti,
Fabrizio Moro, Neri per Caso, Nicki Nicolai e Stefano Di Battista.
Venerdì 28 settembre: Appassionante, Franco Califano, Sergio
Cammariere, Paola Cortellesi, Enzo Gragnaniello, Senit, Mariella Nava,
Ricky Tognazzi e Le Vibrazioni.
21/09/2007 21:49 -
Spettacolo - Lampedusa e Linosa
Francesco Rutelli e Clemente Mastella sbarcheranno
nell'isola di Lampedusa, dove sono ospiti d'onore della grande
manifestazione canora di fine estate che ClaudioBaglioni organizza
ormai da cinque anni. La loro presenza e' stata confermata dalle
autorita' locali, come pure quella del ministro per la
Solidarieta' sociale Paolo Ferrero e del portavoce di Forza
Italia, Paolo Bonaiuti.
Sul fronte canoro, grande attesa per Laura
Pausini e gli Zero Assoluto sul palco della manifestazione. "O'
scia'" si svolgera' nella suggestiva spiaggia di Cala Guitgia.
Impossibile trovare un posto per il pernottamento e, tanto meno,
sugli scarsi voli aerei, da mesi tutti esauriti.
Partita a
Lampedusa l' edizione 2007 di O'Scia'
22/09/2007 15:41 - Spettacolo - Lampedusa e Linosa
E' partita la quinta edizione di O'Scia', il festival-laboratorio
permanente sull'integrazione culturale, ideato e realizzato da Claudio
Baglioni che si tiene, come ormai tradizione, a Lampedusa a fine
settembre.
Sette giorni di musica, arte, cinema intrattenimenti e dibattiti,
aperti a tutti a Lampedusa, per riflettere sul drammatico fenomeno
dell'immigrazione clandestina, insieme ad alcuni tra i nomi piu'
rappresentativi del panorama artistico italiano, tra appassionanti jam
session, duetti esclusivi e performance inedite.
L'edizione 2007 è iniziata ieri con il concerto dell'Orchestra di
Piazza Vittorio e prosegue questa sera con il magic show di Antonio
Casanova "Incantesimi".
Domani, in collaborazione col Ministero della Solidarieta' sociale
presentazione di Cinetour, con l'intervento del Ministro Paolo Ferrero,
a seguire proiezione dei film "Respiro" di E. Crialese e "l'Orchestra
di Piazza Vittorio" di A. Ferrante.
Mercoledì 26 settembre, sempre nell'ambito di Cinetour, proiezione dei
film "Il colore della liberta'" di B. August e "Tutte le donne della
mia vita" di S. Izzo. Giovedì 27 settembre saranno sul palco :
Eleonora Abbagnato, Serena Autieri, Avion Travel, Simone Cristicchi,
Neri Marcore', Matia Bazar, Annalisa Minetti, Fabrizio Moro, Neri per
Caso, Nicki Nicolai e Stefano Di Battista. Venerdì 28 settembre si
esibiranno: Appassionante, Franco Califano, Sergio Cammariere, Paola
Cortellesi, Enzo Gragnaniello, Senit, Mariella Nava, Ricky Tognazzi e
Le Vibrazioni.
Anche per questa quinta edizione, "O'Scia'" gode dell'Alto Patronato
del Presidente della Repubblica, il Patrocinio del Senato, della
Camera dei Deputati, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del
vicepresidente della Commissione Europea, Franco Frattini, del
ministero per i Beni e le Attivita' Culturali, degli Affari Esteri,
dell'Interno, della Giustizia, delle Politiche Giovanili e Attivita'
Sportive, delle Politiche Europee, degli Affari Regionali e delle
Autonomie Locali, della Solidarieta' Sociale, della Regione Siciliana,
dell'Assessorato alla Cultura e Turismo, del Comune di Lampedusa e
Linosa.
Oltre al sostegno di prestigiose organizzazioni internazionali quali
la Comunita' di Sant'Egidio, Oim (Organizzazione Internazionale per le
Migrazioni), l'Unhcr (l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i
Rifugiati), l'Unesco e il Wics (World Islamic Call Society) e a una
speciale benedizione apostolica di Sua Santita' Papa Benedetto XVI.
"O'Scia'" e' prodotto e organizzato da Bag in collaborazione con:
ministero dell'Interno, ministero per i Beni e le Attivita' Culturali,
Regione Siciliana con Assessorato Turismo, Comunicazioni e Trasporti,
Assessorato Agricoltura e Foreste, Comune di Lampedusa e Linosa.
http://www.agrigentonotizie.it/notizie/leggi/13906.html
venerdì 21 settembre 2007
Cinetour dell'intercultura a Lampedusa
Cinetour - il grande viaggio
all’insegna della cultura cinematografica, promosso da Cinecittà
Holding in collaborazione con Istituto Luce, Ministero della
Solidarietà Sociale e con il patrocinio dell’Anci per festeggiare i
70 anni della "fabbrica dei sogni" - sbarca a Lampedusa in occasione
del festival O’ Scia. Il 25 e il 26 settembre verranno proiettati
per l’occasione, nella pittoresca cornice della sala cinematografica
all’aperto allestita in Piazza Frignone, alcuni film sul tema
dell’immigrazione e dell’integrazione, tra cui
L’Orchestra di Piazza Vittorio di Agostino Ferrente e
Il colore della libertà-Goodbye Bafana di Bille
August. Ad inaugurare l’evento, il 25 settembre la proiezione sarà
proceduta da un dibattito moderato da Laura Boldrini (portavoce in
Italia dell’Alto Commissariato Onu per i rifugiati), al quale
parteciperanno tra gli altri il ministro Paolo Ferrero, il
sottosegretario Cristina De Luca e il presidente di Cinecittà Hoding
Alessandro Battisti.
http://www.cinemafrica.org/spip.php?breve239
Baglioni a colloquio con Bertinotti: "Una vecchia
regola della politica e' che i vuoti si riempiono. Il problema
per la politica e' riempire essa medesima i vuoti. Quando non la
fa, non e' detto che i materiali con cui si riempiono siano
materiali eccellenti, cioe' in grado di risolvere i problemi che
drammaticamente il vuoto della politica ha scoperto". Lo ha
affermato il presidente della Camera Fausto Bertinotti, a
proposito delle polemiche suscitate dall'iniziatva di Beppe
Grillo, al termine di un incontro con Claudio Baglioni e la
moglie Rossella Barattolo, che gli hanno presentato il festival
musicale O' Scia' che si terra' anche quest'anno a Lampedusa,
per sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema
dell'immigrazione clandestina. Fonte: Rai.it - Roma, 10
settembre 2007
Baglioni/Mastella, coppia di fatto (con l'aiuto di Morandi e
Cocciante) La stampa.it
27/08/2007
Il ministro Mastella ha dato una grossa mano
all'ultrameritevole Claudio Baglioni ,nella costruzione
diplomatica di un concerto che si è tenuto sabato al porto della
Valletta, in questa bellissima Malta che vi raccomando se volete
fare vacanza in una estate che si prolunga fino a novembre, mare
stupendo bellissimi edifici storici e isolette. Se invece volete
attraversare nelle acque territoriali maltesi su una barchetta ,
come immigrati clandestini, vi sconsiglio forte: i maltesi non
salvarono il 27 maggio scorso 27 poveracci che rimasero per
giorni nel mare maltese o libico vai a sapere, appesi alle
gabbie di allevamento dei tonni: il ministro maltese dice che
avevano promesso di salvarli i libici, che invece non si
mossero. E insomma, se non fosse arrivata la Marina Italiana, i
27 sarebbero stati fritti con i tonni.
Leggi tutto nella rassegna stampa
In 30 mila a concerto immigrazione Baglioni, Cocciante e Morandi a 'O Scia' di
Malta
(ANSA) -LA VALLETTA, 26 AGO- Trentamila persone al concerto che ieri
sera Baglioni, Cocciante e Morandi, hanno tenuto a La Valletta, a
Malta, per 'O Scia'. I tre artisti si sono esibiti nell'ambito della
prima edizione all'estero della manifestazione creata da Baglioni per
sensibilizzare le istituzioni sul tema dell'immigrazione clandestina.
Lo spettacolo durato 4 ore si e' poi concluso con una meddley di
alcuni dei loro brani piu' famosi tra i quali 'Avrai', 'Bella', 'Occhi
di ragazza' e 'Sabato pomeriggio'. Fonte: Ansa 26/08/2007
Pd: Baglioni non si sbilancia Il cantante d'accordo con Veltroni in tema di
alleanze
(ANSA) - LA VALLETTA, 25 AGO - Al contrario di Francesco De Gregori e
Antonello Venditti, Claudio Baglioni non prende posizione sulle
candidature alla guida del Pd. 'Conosco Veltroni dai tempi
dell'Istituto sperimentale di cinematografia mentre Rosy Bindi l'ho
incontrata soltanto una volta', ha detto il cantante. E facendo
intendere delle sua intenzioni afferma: 'Sono d'accordo con Veltroni
sul fatto che le alleanze non devono essere fatte solo per vincere le
elezioni, ma devono essere fondate su programmi condivisi'.
Fonte: Ansa 25/08/2007
Dal porto di Malta il canto di ''O'Scià'' si
spande per tutto il Mediterraneo come un abbraccio ai migranti
Sabato scorso la grande musica italiana si è unita nel concerto ''CiaO'Scià'',
nel porto maltese de La Valletta, per i cinque anni del progetto ''O'Scià'',
la rassegna ideata e promossa da Claudio Baglioni per sensibilizzare
istituzioni, forze politiche, mass media e opinione pubblica sul
fenomeno delle migrazioni. Accanto a Baglioni a cantare per gli
immigrati Riccardo Cocciante e Gianni Morandi.
''O'scià sta crescendo - ha spiegato Baglioni - sono partito da solo
dalla spiaggia di Lampedusa, con la speranza che la musica aiutasse a
riflettere su uno dei fenomeni più dolorosi e complessi del nostro
tempo e, in pochi anni, l'appello è stato raccolto e rilanciato da 150
tra i più grandi nomi della musica e dello spettacolo italiani e
stranieri. Un'adesione senza precedenti, che ci ha incoraggiati a
proseguire su questa strada''.
Per l'edizione 2007, che si terrà a Lampedusa dal 23 al 29 settembre,
''O'Scià'' ha avuto anche l'onore di ricevere l'alto patronato del
presidente della Repubblica, la benedizione di Papa Benedetto XVI, il
patrocinio di Camera e Senato e della presidenza del Consiglio dei
ministri. La manifestazione è sostenuta anche dall'Alto commissariato
delle Nazioni unite per i rifugiati e da Amnesty International.
Sabato sera nel Porto della Valletta sono accorse circa 30 mila
persone da tutta Malta, per un concerto che si è protratto oltre la
mezzanotte, su un grande palco su cui s'affacciavano pure migliaia di
barche.
Tra gli ospiti importanti il ministro maltese della Cultura, e
soprattutto Tonio Borg ministro della Giustizia e degli Interni di
Malta, accanto al ministro della Giustizia italiano Clemente Mastella.
''La musica è un linguaggio universale che unisce tutti i popoli - ha
sottolineato da parte sua Gianni Morandi - e l'immigrazione è un tema
che sento molto. Apriamo i nostri porti e le nostre città ad ogni
canto che arriva''. ''Ogni volta che si tratta di dare un piccolissimo
contributo su questi temi - ha detto il cantante - io ci sono''.
Anche se 'scomparso' dalla scena musicale, Riccardo Cocciante ha
sottolineato che ''da qualche tempo a questa parte non faccio più
concerti per dedicarmi alle opere popolari. Ma in questi casi di
solidarietà - ha detto durante la presentazione della serata-evento
maltese - dove si può lanciare un messaggio attraverso la musica sono
sempre pronto a salire sul palco. Dobbiamo anche dividere ciò che
abbiamo ricevuto nella nostra vita'', ha detto l'artista concludendo
con un appellativo del trio: ''Per un amico in più, si può dare di
più, e tu?''.
Il promotore dell'iniziativa Claudio Baglioni ha annunciato i prossimi
appuntamenti del progetto ''O'Scià'': ''Entro la fine dell'anno o al
massimo nei primi mesi del 2008 - ha detto - faremo un concerto in
Libia, paese da cui partono molti immigrati. Non è un'operazione
facile - ha spiegato - ma da mesi ci stiamo lavorando e l'intenzione è
di sbarcarci quanto prima ''. Mentre per il prossimo anno il progetto
è arrivare nelle Canarie, in Spagna.
Il progetto ''O'scià'', parola che in dialetto lampedusano significa
'fiato mio', è nato nell'estate 2003 sulla spiaggia della Guitgia a
Lampedusa per sensibilizzare istituzioni, forze politiche e opinione
pubblica sul delicato tema dell'immigrazione.
Fonte: Guidasicilia 27/08/2007
«Io, in concerto con gli amici per i
migranti»
Andrea Spinelli La Valletta. La vita è adesso. Claudio Baglioni lo sa
benissimo, così pure Gianni Morandi e Riccardo Cocciante che ieri
sera, assieme a lui davanti ai quarantamila del lungomare della
capitale maltese, hanno dato voce alle urgenze di un'immigrazione
clandestina che paga su questo tratto di mare un prezzo altissimo:
seicento vite umane. Una contabilità drammatica contro cui punta il
dito il ministro della Giustizia Clemente Mastella, a Malta assieme al
suo omologo Tonio Borg per dare sostegno istituzionale all'iniziativa.
«Non ci siamo ritrovati per passare una serata di musica e canzoni tra
amici, ma per la volontà dei nostri governi di accendere una fiammella
nel tunnel di un fenomeno che ha assunto contorni sempre più
drammatici, perché Italia e Malta non hanno più bisogno solo della
solidarietà dell'Unione Europea, ma di una sua collaborazione attiva
alla soluzione del problema», sottolinea il guardasigilli. Se la prima
uscita di «O'Scià» da Lampedusa, dove
nell'estate del 2003 il festival voluto da Baglioni ha preso il via,
era avvenuta lo scorso anno proprio al Parlamento di Bruxelles, questa
esperienza della Valletta segna l'avvio di un'odissea mediterranea che
la prossima estate, oltre a Malta e alla Sicilia, potrebbe portare
l'iniziativa a toccare Libia e Canarie. Un viaggio di solidarietà
«affinché non sia la diffidenza a vincere, ma la differenza a divenire
un valore» come dice Baglioni, che oltre al supporto dell'idolo di
Monghidoro e dell'autore di «Se stiamo insieme», ha potuto contare
sull'intervento di Fabrizio Frizzi e di Luise Tedesco nei panni di
conduttori. Presenti anche tre realtà musicali locali quali Ivan
Filletti, i Winter Moods e quella Ira Losco che ha trovato modo di
omaggiare Mia Martini cantando «Almeno tu nell'universo». Baglioni e
Cocciante hanno duettato «E tu come stai» e «Un nuovo amico»,
Cocciante e Morandi «Celeste nostalgia» e «C'era un ragazzo», Morandi
e Baglioni «Un mondo d'amore» e «E tu», tutti e
tre assieme «Si può dare di più», «Poster», «Io canto» più una medley.
Gran finale sulle note di «Nel blu dipinto di blu» quale tributo a
Modugno e a Pallavicini. «Dobbiamo aprire i nostri porti e le nostre
porte a tutti i canti, che spesso sono canti di gioia ma a volte anche
di dolore», spiega Morandi, nei negozi in ottobre con un cofanetto
antologico impreziosito proprio da una canzone a due con Baglioni. «Il
futuro dei nostri figli, infatti, sta nella soluzione dei problemi
dell'ambiente e di quelli della convivenza tra i popoli e le
religioni». E Riccardo Cocciante, rimestando nel repertorio di una
serata speciale, ha preso a prestito i titoli di tre canzoni per
inventarsi il manifesto di questa sua chiamata in servizio: «Per un
amico, si può dare di più. E tu?». «Per scelta personale, da qualche
tempo ho deciso di non fare più concerti», spiega: «Dopo "Notre Dame"
ho scoperto la possibilità di andare verso nuovi mondi, quelli
dell'opera popolare, ma quando su un palcoscenico
c'è qualcosa di più da dire attraverso la musica, come in questo caso,
sono sempre pronto a rispondere alla chiamata degli amici». Parole che
Baglioni prende come un impegno. «In dialetto siciliano O'Scià
significa "fiato mio" e la storia di questa rassegna è piena di
"respiri" che intendono ora diventare un vento capace di spingere via
l'indifferenza con cui spesso viene accolto il dramma di tante
popolazioni disperate» dice l'autore di "Sabato pomeriggio" che
prosegue il suo cammino («O'Scià» è divenuto fondazione) confortato
dall'alto patronato del presidente della Repubblica e dalla
benedizione di Papa Ratzinger. Un legame che sabato prossimo lo
porterà alla «Notte dell'Agorà» di Loreto. «Noi artisti dovremmo
cercare di meritarci giorno dopo giorno il gran privilegio del
successo, mettendoci alla testa di un esercito in marcia per dare una
speranza agli ultimi e ai diseredati», aggiunge. Per lui (come per
Vinicius De Moraes) la vita è l'arte dell'incontro: «Viviamo in un
mondo
globalizzato eppure nelle cronache si perdono le tracce e i drammi di
queste popolazioni abituate a vivere ai margini. Bisogna fare
qualcosa», conclude Baglioni. «Sono felice che molti colleghi
l'abbiano capito e che centocianquanta amici siano già arrivati a
Lampedusa per dare il loro contributo». Un impegno che prosegue, visto
che l'edizione di quest'anno, in programma dal 29 al 29 settembre, ha
già registrato una trentina di adesioni. L'ultima battuta è sul
Partito democratico: «Conosco Veltroni dai tempi dell'Istituto
sperimentale di cinematografia, voterei per le primarie, ma in quel
periodo sarò negli Stati Uniti».
Fonte: Il Mattino 26/08/2007
Italia e Malta sull'immigrazione "Serve collaborazione di tutti"
Mastella incontra a La Valletta il suo omologo maltese. Sull'isola
anche il festival 'O Scià di Claudio Baglioni dedicato agli immigrati
Invia questo articolo Stampa questa pagina Ingrandisci il testo
Diminuisci il testo
MALTA - "Il problema dell'immigrazione deve essere affrontato con la
collaborazione di tutti. Serve continuare, con sempre maggior
determinazione, il cammino intrapreso dall'Unione Europea".
Lo ha detto il ministro della Giustizia Clemente Mastella, che sabato
era a Malta per un incontro con il suo omologo, il vice primo ministro
e ministro della giustizia Tonio Borg, su temi di cooperazione
giudiziaria bilaterale ed europea. "Solo così - ha spiega il ministro
- si potrà dare risposta al fenomeno e far fronte alle tragedie umane
che accompagnano l'immigrazione clandestina, troppo spesso segnata
dalla morte".
Italia e Malta sono il primo approdo per le navi della speranza che
solcano il mediterraneo e si trovano in prima linea nei soccorsi
quando questi viaggi si trasformano in tragedia. A giugno scorso, il
governo maltese è stato al centro di polemiche perché per un problema
di competenze avrebbe lasciato un giorno interno in acqua un gruppo di
clandestini al largo delle coste dell'isola dopo che il loro barcone
si era rovesciato.
"Non era responsabilità di Malta. La Libia aveva detto che sarebbe
intervenuta, ma questo non è successo", ha ribadito il ministro della
Giustizia e degli Affari interni del governo di Malta, Tonio Borg a
margine dell'incontro con Mastella. "Negli ultimi cinque anni e mezzo
- ha precisato Borg - sono state salvate 8mila persone da una morte
certa. Ma chi accoglie questa gente? Devono essere tutti i paesi
europei a dividere il peso di questi uomini. Chiedo alle istituzioni
europee che questo avvenga in modo organizzato".
Sabato sera a La Valletta 30mila persone hanno seguito il concerto
della prima edizione all'estero di 'O Scià, la manifestazione creata
da Claudio Baglioni per sensibilizzare le istituzioni sul tema
dell'immigrazione clandestina che ha visto sul palco anche i suoi
colleghi Riccardo Cocciante e Gianni Moranti. "Il titolo di questa
manifestazione nasce proprio da un modo di dire lampedusano" ha
ricordato il cantautore romano "'O'scia' significa infatti 'fiato mio,
oh mio respiro' ed è con questo saluto che insieme ai miei amici
cantanti intendo salutare e festeggiare l'arte dell'incontro mettendo
in risalto quelle che sono da sempre temi importanti e che non vanno
sottovalutati ".
Baglioni/Mastella,
coppia di fatto
(con l'aiuto di Morandi e Cocciante) La stampa.it
27/08/2007
Il ministro Mastella ha dato una grossa mano all'ultrameritevole
Claudio Baglioni ,nella costruzione diplomatica di un concerto
che si è tenuto sabato al porto della Valletta, in questa
bellissima Malta che vi raccomando se volete fare vacanza in una
estate che si prolunga fino a novembre, mare stupendo bellissimi
edifici storici e isolette. Se invece volete attraversare nelle
acque territoriali maltesi su una barchetta , come immigrati
clandestini, vi sconsiglio forte: i maltesi non salvarono il 27
maggio scorso 27 poveracci che rimasero per giorni nel mare
maltese o libico vai a sapere, appesi alle gabbie di allevamento
dei tonni: il ministro maltese dice che avevano promesso di
salvarli i libici, che invece non si mossero. E insomma, se non
fosse arrivata la Marina Italiana, i 27 sarebbero stati fritti
con i tonni.
Forse oggi, dopo i colloqui, dopo il concerto, dopo le promesse
e le rampogne, non capiterebbe più. Merito del concerto
baglioniano sulla scia del suo Festival 'O Scià, che mescola
musiche e tematiche drammatiche come questa, coinvolgendo i
politici dei paesi ospitanti i concerti e tutti alle prese con i
clandestini da salvare. Dove arriva la musica, e gli artisti
celebri, miracolosamente qualcosa si muove. Baglioni e Mastella
si somigliano nel loro pragmatismo, che bada al risultato e
salta i sofismi: certo, il secondo è più disinvolto del primo, e
bisognava vederlo alla cena dopo concerto come saltellava
soddisfatto porgendo il telefono ai tre divi, per far salutare
loro l'adorata moglie rimasta nella mitica Ceppaloni.
Un concerto bellissimo, il giornale locale ha parlato di
Baglioni/Morandi/Cocciante come dei Tre Nuovi Tenori. Pieno di
duetti, ma anche di repertorio di ciascuno. Ha messo su tutto,
naturalmente (band, repertorio, arrangiamenti), il Divo Claudio,
uno che ha sposato una causa così nobile in modo tanto generoso.
Ho trovato strepitoso Cocciante - che non fa più concerti se non
benefici - con la riproposta delle sue vecchie perle:
Margherita, Cervo a Primavera, Bella Senz'Anima. Canzoni che non
si erano più sentite (a differenza di quelle di Baglioni o
Morandi) e che hanno rimesso a nudo tutta la loro autentica
anima di musica popolare. Un concerto così, in Italia non lo
vedremo mai.......
CiaO'Scià,
Baglioni, Cocciante e Morandi cantano i clandestini Il Divo Claudio: la musica deve aiutare l’integrazione
tra culture
26/8/2007 (8:19)
MARINELLA VENEGONI
Festa di musiche cugine, nella
notte al Porto della Valletta, incuriosito da un concerto non
canonico, che ha fatto correre 30 mila persone da tutta Malta.
Un concerto durato ben oltre la mezzanotte, su un grande palco
su cui s’affacciavano pure migliaia di barche: quel diavolo d’un
Baglioni ha salutato e cantato in maltese, e ha dato spazio alle
band locali. L’aria ha poi tremato per Questo piccolo grande
amore, ed è stato tutto un fiorire di duetti: Baglioni/Cocciante
(E tu come stai), Cocciante/Morandi (Celeste Nostalgia), Morandi/Baglioni
(Un mondo d’amore); nel finale, in trio, la provvisoria e
pregiata ditta intona Volare.
Non è proprio come la diplomazia del ping-pong di cinese
memoria, ma siamo lì. Prendi un musicista di successo come
Baglioni, lo sbatti a cantare qui a Malta, in questa sorta di
triangolo delle Bermude del Mediterraneo dove Libia, Italia e la
stessa Malta controllano con esiti incerti acque percorse dalle
barche di disperati alla ricerca di una vita umana e di un pezzo
di pane, e all’improvviso le tensioni politiche si smorzano. Si
finge per quieto vivere di non ricordare che il 27 maggio
scorso, 27 persone appese per giorni alle gabbie degli
allevamenti dei tonni nelle acque fra Malta e Libia, furono alla
fine salvate dalla Marina Militare Italiana, perché altri si
erano tirati indietro.
Son cose che lasciano il segno. E magari non accadranno più solo
perché è arrivata la musica e tutti all’improvviso si sentono
più buoni: al tavolo che annunciava il concerto, con Gianni
Morandi e Riccardo Cocciante venuti a dar man forte al collega,
c’erano il ministro maltese della Cultura, e soprattutto Tonio
Borg ministro della Giustizia e degli Interni, che si affanna a
dire: «Noi finora abbiamo salvato 8 mila persone. Il peso
dell’accoglimento deve essere diviso fra tutta l’Europa e non
solo fra noi che siamo nel Mediterraneo». Annuisce energicamente
Clemente Mastella, uno dei tipi più italiani di Montecitorio:
fra un invito a Cocciante a tenere un concerto benefico a
Ceppaloni, una intenzione positiva di asilo per la lesbica
iraniana respinta da Londra, e una energica difesa della tesi di
Borg, il messaggio (in qualche modo) passa.
Potere della musica, del glamour, dei volti noti della nostra
canzone che anche qui alle porte della Sicilia - in quest’isola
che guida a sinistra ed è una versione più grande e pettinata
della vicina Lampedusa, con cui condivide i drammi di cui sopra
- hanno grande richiamo e successo. Baglioni poi è un tipo poco
ideologico e piuttosto pragmatico, non da proclami, uno che con
Mastella si capisce al volo, e non a caso il Ministro è qui con
lui: a Malta, il Divo Claudio ci è venuto per volontà propria,
sulle ali di un sogno che da cinque anni si alimenta al Festival
O’Scià di Lampedusa, di metter insieme cantanti e politiche
europee dell’immigrazione in nome della solidarietà umana. Ci
sarà ambizione, ci sarà un pizzico di utopia e pure (dice lui)
il desiderio di restituire qualcosa di quel tanto che la vita
gli ha dato, ma insomma la faccenda marcia, e a novembre «O’
Scià» si dovrebbe trasferire pure in Libia, dopo un
avvicinamento morbido che dura da mesi, ad opera della compagna
dell’artista, Rossella Barattolo, presidente della Fondazione
che dà vita al Festival, che si è ritagliata un ruolo da Cécile
quando di Cécile Sarkozy nemmeno si sapeva. Per l’anno prossimo,
promette Claudio: «contiamo di andare alle Canarie», magari a
far diventare più buoni pure gli spagnoli.
Particolare divertente. Qui ieri sera la kermesse si è
intitolata «Ciao’Scià» perché «O’Scià», che in lampedusano
significa mio respiro, in maltese rappresenta invece l’organo
sessuale femminile, e non pareva il caso di creare confusione e
ilarità. Il Divo Claudio è riuscito comunque a tirar dentro la
causa della «grande musica italiana per l’integrazione tra le
culture del Mediterraneo» ministeri italiani e maltesi e
l’intera UE. In attesa della futura edizione del Festival
lampedusano, a fine mese, ha messo su ieri un programmino concui
s’è fatta notte, tutto rigorosamente italo-maltese. Presentatori
il nostro Fabrizio Frizzi e la locale Luise Tedesco, cantanti le
glorie isolane Ivan Filletti, Winter Moods e Ira Losco. Ma le
attenzioni sono tutte sul trio italiano. Baglioni rivela di aver
inciso un duetto con Morandi per il prossimo cofanetto di
Gianni: che si dice molto sensibile al problema della convivenza
razziale e religiosa, ma poi scappa dal figlio Pietro quando gli
si chiede cosa pensi del PD. Cocciante ricorda che si è ritirato
dalle scene per scrivere opere, e però è venuto volentieri qui:
«E’ bello perché si improvvisa, in un momento in cui tutto è
meccanizzato e sterile».
Baglioni, Cocciante, Morandi , prima
edizione '''O Scia' ''
Trentamila persone e 4 ore di concerto sono le cifre del
trionfale concerto che ieri sera Claudio Baglioni, Riccardo Cocciante e
Gianni Morandi, hanno tenuto a La Valletta a Malta per la prima edizione
all'estero di '''O Scia' '', la manifestazione creata da Claudio Baglioni
per sensibilizzare le istituzioni sul tema dell'immigrazione clandestina.
La parte piu' spettacolare del concerto e' stata la conclusione con i tre
insieme con una meddley di alcuni dei loro brani piu' famosi ''Avrai'', ''Bella'',
''Occhi di ragazza'', ''Sabato pomeriggio'', ''Se perdo anche te'',
''Questione di feeling'', tra gli altri. Poi i tre brani insieme, una
prima assoluta: ''Si puo' dare di piu' '', ''Poster'', ''Io canto''. Poi
gran finale con tutti gli artisti, anche i tre artisti maltesi che hanno
aperto la serata, a cantare ''Nel blu dipinto di blu''. Una serata
trionfale punteggiata di duetti e seguita dal pubblico maltese che conosce
a memoria le canzoni.
domenica 26 agosto 2007 Fonte: cataniaomnia
IMMIGRAZIONE/ BAGLIONI-MORANDI-COCCIANTE
IN CONCERTO A MALTA
Trio d'eccezione per far riflettere su fenomeno
La Valletta (Malta), 25 ago. (Apcom) - Lanciare una provocazione
politica e dare un segnale forte a istituzioni e forze politiche sul tema
dell'immigrazione clandestina e sul fenomeno migratorio: questo il
messaggio che arriva da Claudio Baglioni, Gianni Morandi e Riccardo
Cocciante che questa sera uniranno musica a solidarietà, a Malta. Gli
artisti si esibiranno in un concerto nello splendido scenario del porto de
La Valletta, a Malta, per far riflettere sulle tragedie umane degli
sbarchi clandestini. In prima fila, a sostenere l'iniziativa a nome del
Governo italiano, ci sarà il ministro della Giustizia, Clemente Mastella.
"E' necessaria una collaborazione fra tutti i Paesi dell'Unione europea
non solo sul piano della giustizia come ci hanno dimostrato i fatti di
Duisburg - ha scandito il ministro Mastella presentando l'iniziativa - ma
anche sul piano dell'immigrazione clandestina. C'è bisogno di grande
solidarietà, partecipazione cooperante tra gli Stati europei. La
manifestazione di stasera - ha concluso - rappresenta una piccola
fiammella in un tunnel".
L'iniziativa, promossa e ideata dal progetto 'O'scià', la rassegna
che vuole porre l'attenzione sul fenomeno dell'immigrazione, è sostenuta
anche dal governo maltese. "Serve ad attirare l'attenzione su queste
tragedie umane - ha scandito il ministro della Giustizia e degli Affari
interni, Tonio Borg - perché ogni anno ci sono circa 600 persone che
muoiono nel tentativo di attraversare il Mediterraneo. Occorre attirare
l'attenzione del mondo intero e soprattutto dell'Unione europea - ha
proseguito - perché non soltanto l'Italia, la Spagna, Malta portino questo
peso ma tutta l'Unione europea deve farsene carico". Anche il ministro del
Turismo e della Cultura maltese, Francis Zammit Dimech, ha plaudito
all'iniziativa, "occasione per lanciare un messaggio di solidarietà ma
anche di spettacolo e di turismo".
E' stato l'artista romano Claudio Baglioni a spiegare il senso del
progetto O'scià, nato cinque anni fa sulle spiagge di Lampedusa e arrivato
per la prima volta a Malta. "Bisogna capire che c'è un'urgenza, una
disperazione da parte di tanti uomini che si trovano a dover fuggire dal
loro paese perché c'è la guerra o la carestia - ha spiegato Baglioni
presentando la serata - e occorre mettersi al servizio di un ideale che
ponga fine a tutte queste guerre. Non siamo dei soldati veri - ha
proseguito il cantautore - ma in un esercito servono anche i trombettieri,
per combattere per una giusta causa. In cinque anni abbiamo coinvolto più
di 150 artisti tra attori, cantanti per dare luogo a degli incontri che
arricchiscono. Ora - ha concluso - vogliamo che le differenze fra le
persone diventino una ricchezza. In questo l'Europa ha una grande chance:
non evitare questo problema perché non si eliminerà da solo".
Il concerto si aprirà questa sera alle 20.30 sulle note di 'Io
sono qui' di Baglioni e, attraverso oltre tre ore di musica, darà spazio a
duetti insoliti e sorprese artistiche. Cocciante e Morandi canteranno
insieme 'Celeste nostalgia', Baglioni e Cocciante interpreteranno 'E tu
come stai', Morandi-Baglioni suoneranno 'Un mondo d'amore'. Finale in
crescendo con il trio che interpreterà i brani 'Si può dare di più', 'Poster',
'Io canto'. Insieme agli artisti maltesi (Ivan Filletti, Winter Moods, Ira
Losco) i tre cantautori italiani chiuderanno la serata con un classico:
'Nel blu dipinto di blu'.
news.alice.it
Domani a La Valletta si esibiranno anche
Morandi e Cocciante
Baglioni in concerto a Malta per il progetto «ÒScià» A favore di culture e
migrazioni nel Mediterraneo
«ÒSCIÀ sta crescendo. Sono partito da solo dalla spiaggia di Lampedusa,
con la speranza che la musica aiutasse a riflettere su uno dei fenomeni
più dolorosi e complessi del nostro tempo, e in pochi anni l’appello di
ÒScià è stato raccolto e rilanciato da centocinquanta tra i più grandi
nomi della musica e dello spettacolo italiani e stranieri». Così Claudio
Baglioni ha parlato, a cinque anni dalla sua nascita, di ÒScià
manifestazione nata per sensibilizzare le gente sul fenomeno delle
migrazioni. Ed è proprio per festeggiare l’anniversario che domani 25
agosto Baglioni insieme a Riccardo Cocciante e Gianni Morandi si esibirà
in un concerto straordinario al porto de La Valletta a Malta. Cerimoniere
d’eccezione Fabrizio Frizzi. Ospiti della serata saranno i Winter Moods,
la rock band di Malta; Ivan Filletti, un cantautore maltese e la
straordinaria voce della solista Ira Losco. Un evento unico, realizzato
grazie al sostegno del Ministero dell’Interno e del Ministero per i Beni e
le Attività Culturali italiani, alla collaborazione del Ministero della
Giustizia e Affari Interni e del Ministero del Turismo e della Cultura di
Malta. «C’è stata - ha continuato Baglioni - un’adesione senza precedenti
per un fenomeno unico, che ci ha incoraggiati a proseguire su questa
strada. Giunta alla quinta edizione ÒScià è divenuta Fondazione, con
l’obiettivo di rendere ancora più incisivo il proprio impegno e portare il
suo messaggio di solidarietà e l’invito all’integrazione tra le culture,
in quelle realtà che, come Lampedusa, vivono la non facile condizione di
porta verso l’Europa per quanti cercano da noi ciò che nella loro terra
gli è negato: una speranza di futuro. Il concerto di Malta è un primo,
importantissimo ma non unico, passo in questa direzione, visto che tra gli
obiettivi della Fondazione c’è quello di portare prossimamente ÒScià anche
in Libia e nelle Canarie». Per l’edizione 2007 - a Lampedusa dal 23 al 29
settembre - ÒScià, tra gli altri, ha avuto l’alto patronato del Presidente
della Repubblica, la benedizione di SS. Papa Benedetto XVI, il patrocinio
del Senato, della Camera dei Deputati, della Presidenza del Consiglio dei
Ministri. Con Baglioni, Riccardo Cocciante e Gianni Morandi, la grande
musica italiana si unisce per sensibilizzare istituzioni, forze politiche,
mass media e opinione pubblica sul fenomeno delle migrazioni. Musica e
spettacolo dunque si uniranno nel segno dell’integrazione tra le culture
del Mediterraneo. All’evento parteciperà anche il ministro della
Giustizia, Clemente Mastella e il suo omologo maltese. spettacoli@iltempo.it
La Stampa.it
Baglioni, Cocciante e Morandi insieme per
"ÒScià"
I tre cantanti si esibiranno a Malta il 25 agosto
ROMA 23/08/2007
Claudio Baglioni, Riccardo Cocciante e Gianni Morandi, tre grandi della
musica italiana, suoneranno insieme in un concerto straordinario al porto
de La Valletta (Malta) per i cinque anni del progetto «ÒScià», la rassegna
ideata e promossa da Baglioni per sensibilizzare istituzioni, forze
politiche, media e opinione pubblica sul fenomeno migrazioni.
Cerimoniere d'eccezione Fabrizio Frizzi, special guest della serata i «Winter
Moods» - la rock band di maggior successo a Malta - Ivan Filletti, uno dei
più amati cantanti-autori del panorama maltese e Ira Losco, una delle voci
soliste più affascinanti e suggestive.
Un evento unico, realizzato grazie al sostegno del Ministero dell'Interno
e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali italiani, alla
collaborazione del Ministero della Giustizia e Affari Interni e del
Ministero del
Turismo e della Cultura di Malta e all'organizzazione della NNG Promotions.
«ÒScià sta crescendo - spiega Baglioni. Sono partito da solo dalla
spiaggia di Lampedusa, con la speranza che la musica aiutasse a riflettere
su uno dei fenomeni più dolorosi e complessi del nostro tempo, e, in pochi
anni, l'appello di ÒScià è stato raccolto e rilanciato da centocinquanta
tra i più grandi nomi della musica e dello spettacolo italiani e
stranieri. Un'adesione senza precedenti per un fenomeno unico, che ci ha
incoraggiati a proseguire su questa strada».
«Giunta alla quinta edizione - sottolinea il musicista - ÒScià è divenuta
Fondazione, con l'obiettivo di rendere ancora più incisivo il proprio
impegno e portare il suo messaggio di solidarietà e l'invito
all'integrazione tra le culture, in quelle realtà che, come Lampedusa,
vivono la non facile condizione di porta verso l'Europa per quanti cercano
da noi ciò che nella loro terra gli è negato: una speranza di futuro. Il
concerto di Malta è un primo, importantissimo ma non unico, passo in
questa direzione, visto che tra gli obiettivi della Fondazione c'è quello
di portare prossimamente ÒScià anche in Libia e nelle Canarie».
Baglioni arrives for concert of 'giants'
Fiona Galea Debono Monday, August 20, 2007
Italian singer Claudio Baglioni
arrived in Malta yesterday evening to take part in a concert
at the Valletta Waterfront on Saturday. He will be joined by
two other music 'giants', Riccardo Cocciante and Gianni
Morandi. Photo: Chris Sant Fournier.
Claudio Baglioni arrived in Malta
yesterday evening to join his band and start rehearsing for the O'Scià
concert at the Valletta Waterfront on Saturday.
On stage that evening, he is being
accompanied by two more of Italian music's "true giants" -
Riccardo Cocciante and Gianni Morandi - in an unprecedented joint
performance. It was the first time they would be on stage together
throughout the concert, said the local organisers, NnG Promotions
and the Tourism and Culture Ministry.
The event, which is free, can be
enjoyed from any point at the waterfront - even the restaurant
area, they said, aiming for a dispersed crowd and explaining that
the stage area would not be blocked off.
Watching the show from boats in Grand
Harbour was also being strongly welcomed and encouraged - unlike
the case of other concerts, where organisers would be perturbed by
the advantage the public would take of the somewhat open location
to watch concerts for free.
As regards the anticipated size of
the crowd, it was hard to say, but being a free event on a
Saturday night, with the only festa in St Julians, it was likely
that the audience would be vast. Around 12,000 people can fit on
the quay alone, and groups will be sectioned off as they walk in,
for security purposes, the organisers said.
The three singers are also expected
to attract an older crowd and the event would be family-oriented
to an extent, they said. Following requests for seating, they
pointed out that there would be no VIP section at the concert.
Meanwhile, public transport
arrangements, which have proven to be successful in previous
large-scale events, were also being seen to, and discussions are
being held this week with bus owners, the Public Transport
Association and the Malta Transport Authority (ADT).
Organised to celebrate the fifth
anniversary of the birth of the O'Scià project, the show was
conceived and promoted by Mr Baglioni to awaken institutions,
political parties, the media and public opinion to the phenomenon
of migration.
Local organisers stressed that the
concert was aimed at "putting pressure on Europe to take the
problem of illegal immigration seriously and not, as has been
suggested, as a show of solidarity towards immigrants". Mr
Baglioni began the project alone from the beach of Lampedusa, in
the hope that music would help people reflect on what he
considered to be one of the most painful and complex issues of the
moment.
Since then, O'Scià has grown into a
foundation, supported by a number of institutions, which intends
to take the concert to Libya and the Canary Islands after Malta.
The Malta event is attracting foreign media, and an Italian video
troupe, as well as around 20 journalists from Italian newspapers,
the organisers said. The concert, hosted by Italian TV personality
Fabrizio Frizzi, starts at 8.30 p.m., with performances by local
guest singers Ira Losco, Ivan Filletti and Ivan Grech from Winter
Moods, who are expected to join in the show and its protagonists
towards the end.
Realised with the support of the
Italian Interior Ministry and the National Heritage and Culture
Ministry, the event is also enjoying the cooperation of Malta's
Justice and Home Affairs Ministry.
Maltese Green MP in the Italian
Parliament, Arnold Cassola, said he had been entrusted with the
identification of an established concert organiser, following
discussions in Brussels with MEP Lilli Gruber, who has contributed
to the Lampedusa events, the 2007 version of which is being held
there next month. http://www.timesofmalta.com
A La Valletta, il 25 agosto,
musica per l'integrazione tra le culture del Mediterraneo con
protagonisti tre grandi della canzone italiana: Baglioni,
Cocciante e Morandi. Il tutto, nell'ambito del consueto
appuntamento con "O'Scià". Partiamo?
A
La Valletta, il 25 agosto, musica per l'integrazione tra le
culture del Mediterraneo con protagonisti tre grandi della canzone
italiana: Baglioni, Cocciante e Morandi. Il tutto, nell'ambito del
consueto appuntamento con "O'Scià". Partiamo?
Viene quasi voglia, infatti, di recarsi appositamente nell'isola
di Malta, per l'appuntamento che tra cinque giorni entrerà di
diritto nella storia della musica italiana (e non solo): Claudio,
Riccardo e Gianni suoneranno insieme in un concerto straordinario
al porto de La Valletta per celebrare i 5 anni del progetto "O'Scià",
rassegna ideata e promossa da Baglioni per sensibilizzare
istituzioni, forze politiche, media e opinione pubblica sul
fenomeno delle migrazioni.
"O'Scià sta crescendo - spiega Baglioni - Sono partito da solo
dalla spiaggia di Lampedusa, con la speranza che la musica
aiutasse a riflettere su uno dei fenomeni più dolorosi e complessi
del nostro tempo, e, in pochi anni, l'appello di O'Scià è stato
raccolto e rilanciato da 150 tra i più grandi nomi della musica e
dello spettacolo italiani e stranieri. Un'adesione senza
precedenti per un fenomeno unico, che ci ha incoraggiati a
proseguire su questa strada". Cerimoniere d’eccezione del
mega-concerto sarà Fabrizio Frizzi, mentre special guest della
serata saranno Ivan Grech, voce solista e leader dei Winter Moods
(la rock band di maggior successo a Malta), e Ivan Filletti, uno
dei più amati cantanti-autori del panorama maltese.
"Giunta alla quinta edizione - sottolinea ancora Baglioni - O'Scià
è divenuta Fondazione, con l'obiettivo di rendere ancora più
incisivo il proprio impegno e di portare il suo messaggio di
solidarietà e l'invito all'integrazione tra le culture in quelle
realtà che, come Lampedusa, vivono la non facile condizione di
porta verso l'Europa per quanti cercano da noi ciò che nella loro
terra gli è negato: una speranza di futuro. Il concerto di Malta è
un primo, importantissimo ma non unico, passo in questa direzione,
visto che tra gli obiettivi della Fondazione c'è quello di portare
prossimamente "O'Scià" anche in Libia e nelle Canarie". Una
curiosità: Baglioni non ha mai collaborato con Morandi, mentre
vanta un duetto - seppur scherzoso - con Cocciante, all'interno
dell'album "Anime in gioco" del 1997, dove la coppia interpretò "Pippi
Calzelunghe".
Pubblicato da http://www.musicalnews.com/ il 20/08/2007 alle
19:33:51
MUSICA: BAGLIONI SBARCA A MALTA CON IL
PROGETTO O'SCIA': Roma, 20 ago. - (Adnkronos) - Claudio
Baglioni, Riccardo Cocciante e Gianni
Morandi, tre grandi della musica italiana, suoneranno insieme,
sabato, in un concerto straordinario al porto di La Valletta (Malta) per i
cinque anni del progetto "O'Scia'", la rassegna ideata e promossa da
Baglioni per sensibilizzare istituzioni, forze politiche, media e opinione
pubblica sul fenomeno migrazioni, che si e' svolta finora solo a
Lampedusa.
Cerimoniere d'eccezione della 'trasferta maltese' della
manifestazione sara' Fabrizio Frizzi, special guest della serata Ivan
Grech, voce solista e leader dei "Winter Moods", la rock band di maggior
successo a Malta, e Ivan Filletti, uno dei piu' amati cantanti-autori del
panorama maltese. La manifestazione e' realizzata grazie al sostegno del
ministero dell'Interno e del ministero per i Beni e le Attivita' Culturali
italiani e alla
collaborazione del ministero della Giustizia e Affari Interni e
del ministero del Turismo e della Cultura di Malta oltre che
all'organizzazione della Nng Promotions.
"O'Scia' sta crescendo - ha spiegato Claudio Baglioni - Sono
partito da solo dalla spiaggia di Lampedusa, con la speranza che la musica
aiutasse a riflettere su uno dei fenomeni piu' dolorosi e complessi del
nostro tempo, e, in pochi anni, l'appello di O'Scia' e' stato raccolto e
rilanciato da centocinquanta tra i piu' grandi nomi della musica e dello
spettacolo italiani e stranieri. Un'adesione senza precedenti per un
fenomeno unico, che ci ha incoraggiati a proseguire su questa strada".