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Rai Uno Linea Blu: Roma, 12
ott. - (Adnkronos) - Sara' ambientata a Lampedusa la puntata di
''Lineablu'' in onda domani alle 14.30 su Raiuno. Nella
splendida isola dell'arcipelago delle Pelagie da quattro anni si
svolge 'o'scia'', una kermesse musicale organizzata da Claudio
Baglioni e dall'amministrazione comunale, alla quale partecipano
tante stelle del pop italiano e internazionale, per ricordare il
problema della immigrazione clandestina.
La manifestazione quest'anno ha legato il suo nome anche a
Malta, dove il cantautore ha tenuto un concerto. nelle acque
dell'isola maltese, le telecamere di ''Lineablu'' hanno ripreso
la partenza del piccolo Niki Frascisco, costretto a vivere in
barca a causa di una rara forma di asma. Approfittando
dell'arrivo del bambino a Lampedusa, Donatella Bianchi lo ha
incontrato a bordo assieme a Claudio Baglioni e ha ripreso il
discorso sul progetto della didattica virtuale per le isole
minori.
Fabrizio Gatta e il professor Giorgio Calabrese nella rubrica il
mare in tavola saranno ad Otranto per presentare la cucina
mediterranea a base di pesce povero. Un esperto del settore
spieghera' come, attraverso lo studio dei mitili, e' possibile
verificare il livello di inquinamento delle acque. per il
borsino del pesce, la conduttrice e il professor Corrado
Piccinetti faranno conoscere i prezzi della ricciola
all'ingrosso e al dettaglio.
Marcorè imita Ligabue e canta
«una vita da prodiano»
LAMPEDUSA - Ministri ed esponenti
politici che dovevano condividere con gli artisti convocati da
Baglioni per O'Scià, la sua annuale manifestazione canora per
sensibilizzare l'opinione pubblica e i governi sul dramma
dell'immigrazione clandestina che vede nell'isola il suo centro
nevralgico, sono spariti. Erano attesi Mastella, Rutelli, Ferrero
(venuto e ripartito nei giorni scorsi prima che si alzasse il
sipario), Frattini, ma sono rimasti bloccati sia dalla nuova
austerity sull'uso degli aerei di stato, sia dalla carenza di voli
di linea dovuta al maltempo e al forte vento. Che ieri ha fatto
saltare la tavola rotonda "Gli uomini della storia accanto –
Integrazione, dialogo, solidarietà e diritti", spostata a oggi.
Attesi fra gli altri, oltre a Frattini vicepresidente della
commissione europea, che ha inviato un messaggio, Peter Schatzer
dello Iom e Mansur Tantush, della World Islamic Call Society, che
da tempo cerca di esportare in Libia, dove ci sono un milione e
mezzo di profughi e potenziali sbarcatori di Lampedusa, la
manifestazione di Baglioni.
Niente politici dunque, ma in ogni caso politica è stata, dal
palco, attraverso la satira. Neri Marcorè, imitando la timbrica di
Ligabue, ha cantato due successi del rocker di Correggio con un
testo completamente riscritto. “Una vita da mediano” è diventata
“Una vita da prodiano” “sempre a prendere schiaffoni/a tenere
tutti buoni/circondato da coglioni".
Fra l'entusiasmo dei ventimila spettatori accalcati sul
bagnasciuga della spiaggia della Guitgia, proprio di fronte al
porto, Marcorè ha così sintetizzato le difficoltà dell'attuale
maggioranza: «Una vita da prodiano/A dar retta anche a Parisi/Tutti
vogliono poltrone/O minacciano una crisi».
Impietoso il finale “Una vita da prodiano/di chi sa che dura
poco/E l'unione che ormai dorme e non fanno le riforme./Una vita
da prodiano/Uno strilla l'altro inciucia/Con i senatori a
vita/Dacci dentro di fiducia”.
E
nell'ultimo verso una stoccata precisa: “Li li li finché ce n'è
sto li/Fra compagni ed ex dc.”
Dallo stesso Palco Marcorè ha anche parafrasato la canzone di
Ligabue “Ho messo via” con un attacco dedicato a Prodi: «Hai messo
via le mie illusioni pensavo tutto cambierà/E quasi rimpiango
Berlusconi e la sua mediocrità». E più avanti «Se non ti dai una
bella mossa quando rivoto sai che c'è/Col cazzo che voto per te».
E
Baglioni cosa dice? "E' un tempo non favorevole alle apparizioni
in pubblico dei politici. Ma per noi e per la nostra causa possono
fare molto anche restando nelle loro sedi. Quanto a Marcorè è un
ulteriore segno che O'Scià è una manifestazione politica, anche se
non ha un ruolo di supplenza della stessa. Cerchiamo di aiutare a
fabbricare un sistema migliore di vita, contro le diverse
infelicità che toccano paesi poveri e
paesi ricchi, attraverso un concerto a più voci, da Pino Daniele a
Bennato, da Paolo Bonolis a Laura Pausini, dagli Avion Travel ai
Matia Bazar. Gli artisti si prestano volentieri a queste buone
cause anche a titolo di espiazione per il successo avuto. Gli
artisti non sanno far le guerre, sono degli individualisti e dei
solisti. Ma anche negli eserciti servono i trombettieri".
«Si fugge sempre più dalle guerre e meno dalla miseria – commenta
Laura Boldrini dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i
Rifugiati. – Su diecimila profughi sbarcati a Lampedusa, a ben
seimila è stata riconosciuta una forma di accoglienza o protezione
o perchè perseguitati personalmente o perché vittime di una
situazione di guerra».
Si dice che l'idillio fra Lampedusa e O'Scià sia andato calando e
che gli abitanti dell'isola e i suoi amministratori abbiano
sviluppato una grossa intolleranza verso gli sbarchi vissuti come
una iattura più che una risorsa. “Non è così - replica Baglioni -.
E' vero che una vicesindaca leghista, Angela Maravetano, vorrebbe
portare Lampedusa in provincia di Bergamo. Ma il suo atteggiamento
è solo la giusta preoccupazione che l'accoglienza non distragga
dai gravi problemi di Lampedusa. Il paese non ha una struttura
sanitaria efficiente, mentre in effetti nel nuovo centro di
smistamento vi sono eccellenti medici, il che è in effetti un
paradosso».
Intanto sono giunti a Baglioni messaggi dei Presidenti di Camera e
Senato, di Franco Frattini (che riprende la lettera di Baglioni al
Corriere in cui spiegava, di non voler mettere una buona causa al
servizio del suo talento, ma la sua notorietà al servizio di una
buona causa), mentre per oggi è atteso, come lo scorso anno,
quello di Papa Ratzinger che Baglioni ha ammesso di aver invitato,
per ora senza esito, a Lampedusa.
Mario Luzzatto
Fegiz
29 settembre
2007
“Il
vento di un respiro ci porterà vicino”: questo lo slogan di O’
Scia’, il festival-laboratorio a favore degli immigrati che ha
chiuso i battenti a Lampedusa. Tre giorni di musica, incontri e
rassegne cinematografiche ideati dal cantautore Claudio Baglioni.
Ma qual è l’obiettivo principale di questa manifestazione giunta
ormai alla quinta edizione? Isabella Piro lo ha chiesto allo
stesso Claudio Baglioni:ascolta l'intervista
Fonte: http://www.oecumene.radiovaticana.org
U.E. - ITALIA:
Frattini ad O'Scia': l'immigrazione e' nostra opportunita'
'Vivere l'immigrazione come opportunita''. L'invito arriva dal
vicepresidente della Commissione europea Franco Frattini, in
collegamento telefonico con Lampedusa, ieri, per la tavola rotonda
che O'Scià, il festival laboratorio ideato da Claudio Baglioni, ha
dedicato agli 'Uomini della porta accanto'.
Riuniti intorno a un tavolo a parlare di immigrazione e
integrazione, rappresentanti di istituzioni italiane ed europee,
associazioni, organismi, nazionali ed internazionali, impegnati
nel settore. 'L'immigrazione va vissuta come opportunità e non
solo come dolore e tragedia', ha detto Frattini, che si e'
complimentato per il successo euro mediterraneo di O'Scià.
Dalla portavoce dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i
Rifugiati, Laura Boldrini, qualche dato: 'L'anno scorso sono
sbarcate a Lampedusa 18 mila persone e circa un terzo hanno
chiesto asilo.- ha ricordato - Lampedusa e' un simbolo, e' l'isola
che libera le persone dalla paura. Se gli sbarchi quest'anno sono
diminuiti, non cala invece il numero di migranti che richiedono
asilo, spinti dalla disperazione e dall' ingiustizia. Chi ha un
atteggiamento intollerante perde una grande sfida'. Zeinah Ahmed
Dolal, del Movimento internazionale Genti di Pace promosso dalla
Comunità di Sant'Egidio, ha portato la sua testimonianza: Sono
musulmana, sono scappata dalla Somalia. In Italia ho trovato la
mia strada e una nuova famiglia. Da Mansur Tantush, rappresentante
in Italia e Santa Sede della World Islamic Call Society, un
appello per scuole più multietniche e la proposta di creare un
istituto di storia del Mediterraneo. Mario Morcone,
capodipartimento per le Libertà civili e l'immigrazione del
Ministero dell'Interno,ha ha ricordato che l'ospitalità ai
rifugiati che chiedono asilo e' un dovere per gli italiani, perché
corrisponde ad un diritto costituzionalmente garantito. 'Lampedusa
rappresenta oggi uno standard di riferimento europeo per la sua
accoglienza, ha aggiunto. Baglioni - osannato dai Lampedusani con
tanto di striscione 'grazie Claudio, ti vogliamo bene' - ha
sottolineato che Lampedusa, grazie a O'Scia' ha finalmente trovato
quell'attenzione che cerca da anni. E presto, ha confermato Mansur
Tantush, O'Scià attraverserà il mare per sbarcare in Libia, a
Tripoli, dove entro fine anno sarà organizzato un convegno, cui
seguirà un evento musicale in un sito archeologico.
http://www.aduc.it/ 30
Settembre 2007
O’ Scià, strada
facendo sempre più grande
Tutto l’impegno umanitario di
SuperBaglioni
Di Andrea
Spinelli
Lampedusa – «IO
SONO nata ieri, sbarcando a Lampedusa» sussurra la donna eritrea
agli uomini del centro di accoglienza, masticando sofferenza e
speranza in quel nome che da anni per migliaia di disperati
rappresenta un futuro. «I lampedusani ormai sanno di abitare una
terra che libera i migranti dalla paura» spiega Laura Boldrini
dell’Alto Commissariato per i rifugiati dell’Onu, anche se non
tutti a queste longitudini sono contenti di tanta attenzione. Ma
la coscienza cresce. Cresce per uno Stato più vicino e cresce
anche grazie a Claudio Baglioni che da cinque anni fa dello
scoglio più meridionale d’Europa il centro della sua opera di
sensibilizzazione, della sua offensiva di solidarietà verso i
palazzi della politica, nella convinzione, mutuata da Martin
Luther King (a qualcuno nella vita bisogna pure ispirarsi), che
«non vada temuto tanto il grido dei violenti quanto il silenzio
degli onesti».
IL SUO DUETTO
di «Strada
facendo» con Laura Pausini sulla spiaggia della Guitgia è l’ultima
istantanea affidata ieri notte da O’ Scià a un’edizione che
accanto a Matia Bazar, Simone Cristicchi, Avion Travel, Neri
Marcoré, Niki Nicolai e Stefano Di Battista, Franco Califano,
Paola Cortellesi, Vibrazioni, e tanti, tanti, altri ancora, ha
visto scendere in campo in via epistolare il Capo dello Stato, i
Presidenti di Camera e Senato, il Ministro degli Esteri, tutti
idealmente a Lampedusa a testimoniare il proprio sostegno
all’iniziativa, rinnovando la propria fiducia nell’opera di quella
Europa «che non sarà mai una fortezza chiusa e sorda alle
invocazioni di chi soffre» come ha tenuto a ricordare al telefono
il vice presidente della Commissione europea Franco Frattini
intervenendo a «Gli uomini della storia accanto», la tavola
rotonda su «integrazione, solidarietà, dialogo e diritti» voluta
dal cantautore romano a latere della sua rassegna canora. Quest’anno
nell’isola dei famosi si sono materializzati ancora una volta
ministri, amministratori pubblici, esponenti di organizzazioni non
governative, oltre al solito stuolo di cantanti che nella giornata
conclusiva ha visto Baglioni faccia a faccia con Mario Biondi in
«E tu come stai», con Eugenio Bennato ne «Le città di mare», con
Fabio Concato in «Domenica bestiale», con Don Backy ne
«L’immensità», con Alex Britti in «Alzati Giuseppe». Anche se il
popolo della Guitgia aspettava soprattutto la Laura nazionale e
lei ha ricambiato tanta attesa scivolando con la lievità delle
donne forti tra le suggestioni di «Io canto», «Come se non fosse
stato mai amore», «Tra te e il mare», «Vivimi» e, appunto, una
«Strada facendo» capace di addolcire a Super Claudio il rammarico
per i forzati forfait all’ultimo momento di Mannoia, Cammariere e
Pino Daniele.
FRA UN SET
e l’altro s’è
ricavato un suo spazio pure Paolo Bonolis, interprete a sorpresa
di una «Stand by me» a due voci. «Viviamo un momento di passaggio»
ha poi spiegato giù dal palco. «In Italia il vuoto istituzionale
c’è sempre stato, solo che ora la gente ne ha coscienza e non
accetta di essere diventata il mezzo invece che il fine della
politica. Veltroni è una persona splendida, che si stupisce ancora
di quel che gli accade e guarda alla vita con gli occhi del
fanciullino, mentre Grillo è ruvido nei modi e nelle parole, ma
quel che propone non è sbagliato. La "casta" con la sua arroganza
e i suoi privilegi non esiste solo in politica, ma pure in tv.
Oggi, ad esempio, in Italia abbiamo gente che fa televisione e
gente che va in televisione. Fra quelli che hanno fatto cose nuove
sul piccolo schermo metterei Baudo, Fazio, Carrà, Panariello,
Celentano». Anche se su Pippo, parlando di Sanremo, Bonolis ha
qualcosa da ridire. «Mi piacerebbe tornarci» ammette l’ideatore de
«Il senso della vita» commentando le voci che lo danno conduttore
in pectore dell’edizione 2009. «E questo giudizio non sottolinea
la mia volontà di tornare, quanto quella di Baudo di non
staccarsene. Ho trovato poco corrette certe sue dichiarazioni nei
miei confronti e, francamente, mi sfugge il perché di tanto
accanimento; Pippo mi ha dato del morto, ha detto che dal mio
Festival non è uscita nessuna rivelazione, dimenticandosi
probabilmente dei Negramaro, mi ha addirittura accusato di aver
approfittato della morte di Calipari per fare audience. L’anagrafe
dice che potrebbe essere mio padre e per questo lo rispetto, ma io
non sono suo figlio».
La Nazione
30/09/07 grazie a Vento della ML TL
Con Baglioni sull’isola della solidarietà
DALL’INVIATO
Federico Vacalebre Lampedusa. «’O scià», ovvero «respiro mio»,
«fiato» traducono in napoletano gli Avion Travel. Il respiro di
Lampedusa è quella del maestrale, vento che soffia impetuoso a
scompigliare i capelli e aizzare il mare, sconsigliando gli
«sbarchi che ormai non si chiamano più così, ma arrivi, perché i
poveri cristi che cercano in Italia un miglior destino vengono
fermati/accolti prima di arrivare sulle coste», spiega Claudio
Baglioni, trasformato in animatore agit-prop, assieme alla
compagna Rossella Barattolo, da questa kermesse un po’ festa di
piazza e un po’ «Live aid» de noantri, anche se non tutti gli
artisti coinvolti ne hanno consapevolezza e lo vivono come un
incrocio tra Sanremo e l’«Isola dei famosi». Il respiro di
Lampedusa è quello di una kermesse musicale che ha il fascino
dell’improvvisato, dove (quasi) tutto è possibile, dove persino
l’esagerazione (gli acuti improbabili e inutili di Annalisa
Minetti e Roberta Faccani dei Matia Bazar, ma anche quelli di una
Nicky Nicolai che cita stoltamente Mina) è accettata da tutti,
tanto siamo su di una spiaggia (la Guitgia), tanto sono solo
canzonette, anche quando vorrebbero farci riflettere. «Questa
manifestazione è nata dal bisogno di lavarmi la coscienza, dal
senso di colpa dettato dal successo, forse», riflette Baglioni,
«ma soprattutto dalla follia di un mondo sempre più diviso in
ricchi e poveri, dalla volontà di restituire all’isola una fama
meno triste di quella creata dai tg». Su questo fronte il successo
è indiscusso: la tre giorni (si conclude stasera, con un cast che
annovera la Pausini e Bonolis, mentre Pino Daniele ha dovuto dare
forfait per le gravi condizioni della madre) riempie la battigia e
Lampedusa tutta, mentre il nuovo centro di accoglienza ha
cancellato i fili spinati e ora viene additato come buon esempio
dalla Comunità europea. Dopo l’arrivo del ministro Ferrero e i
messaggi del presidente della Repubblica Napolitano, dei
presidenti di Senato e Camera Marini e Bertinotti, del
vicepresidente della Commissione europea Frattini, si attende un
nuovo segnale di attenzione dal Papa. E dopo la tappa di agosto a
Malta si lavora a quella in Libia. Baglioni è soddisfatto dei
risultati e dell’«attenzione», sa «che la soluzione non verrà da
un musicante. Rispetto le istituzioni, gli uomini che le
rappresentano possono cambiare, ma non possiamo delegittimarle, e
nemmeno la politica, se è per questo». Il respiro/vento di
Lampedusa non è, allora, quello dell’antipolitica: «Quando Neri
Marcorè ha nominato il premier prima dell’imitazione del Ligabue
di ”Una vita da mediano” nessuno ha applaudito né fischiato. Non
so se è un segnale di distacco dalla politica o di una positiva
normalità: è uno show, non un comizio politico». Marcorè è
esilarante: «Una vita da prodiano, sempre a prendere schiaffoni, a
tenere tutti buoni, circondato da c..., a dar retta anche a Parisi,
tutti vogliono poltrone e minacciano la crisi». La voce e
l’accento del rocker di Correggio regalano anche lo sfogo/pastiche
sulle note di «Ho messo via»: «Hai messo via le mie illusioni,
pensavo tutto cambierà, quasi rimpiango il Berlusconi e la sua
mediocrità». Sulla Guitgia, intanto, si riassume il canzoniere
baglioniano: Claudio è il padre padrone della kermesse e gioca con
Serena Autieri («Avrai»), Cristicchi (la sua «Reginella» reloaded),
la Minetti («Notte di note»), Fabrizio Moro («Quanto ti voglio»),
una Ivana Spagna miracolosamente ringiovanita («E tu»), i Neri per
Caso («Via»), Mariella Nava («Poster»), Le Vibrazioni («Vieni da
me»). E si diverte tra Tenco («Un giorno dopo l’altro» con la
Nicolai e Stefano Di Battista), la contiana «Insieme a te non ci
sto più» con gli Avion Travel, il «Minuetto» diviso con Franco
Califano, «Se telefonando» con la strepitosa Paola Cortellesi,
l’omaggio a Modugno di Roy Paci («Malarazza»), le «Vacanze romane»
dei Matia, la «Cu’mme» di Enzo Gragnaniello. La sigla, anche
stasera per l’appuntamento al 2008, è «Volare», pensando a quel
«blu dipinto di blu» marino cui si affida la vita di migliaia di
«clandestini». Dicono che nel 2006 a Lampedusa ne siano giunti
18.096, l’82 per cento di quanti ne sono arrivati in tutt’Italia
via mare, che un terzo di loro abbia chiesto asilo, che nei primi
mesi del 2007 ci sia stato un calo, addirittura del 46,7 per
cento. «Diciamo un piccolo calo», ridimensiona Baglioni, che sa
che mentre parla, canta, e pensa al tour negli Usa delle prossime
settimane, decine e decine di senza futuro stanno navigando a
pochi chilometri da qui, oppure hanno scelto altre coste, magari
più accoglienti. A Lampedusa c’è il vicesindaco leghista Angela
Maraventa che ricorda «la rabbia della popolazione che si sente
dimenticata dallo Stato. Anche di questo ”'O Scià” vuole farsi
carico, domandandosi come si possa trovare una soluzione ai tanti
problemi alla base di questa guerra dei poveri». Ma la risposta è
ancora persa nel vento.
Il Mattino
30/09/07 grazie a Vento della ML TL
O'Scia, i video della manifestazione
30 settembre 2007
ROMA - Cinque anni di parole e
musica per sostenere chi arriva dal mare e non ha più nulla da
perdere. Cinque anni di canzoni e cantanti che, capitanati da
Claudio
Baglioni, si sono dati il cambio sul palco a
Lampedusa.
Si è chiusa il 29 settembre l'ultima edizione de
O'Scia, il festival musicale che si svolge in quel fazzolettto
di terra tra Italia e Africa sul quale sbarcano migliaia e
migliaia di persone l'anno alla ricerca di una vita diversa.
Questa volta, tra polemiche e dibattiti che hanno animato politici
locali e nazionali, la manifestazione nata per sensibilizzare
tutti sul problema della immigrazione clandestina ha onorato
comunque il suo appuntamento.
Il programma prevedeva diversi concerti in varie parti della
piccola isola siciliana e anche a
Malta,
altra isola simbolo dell'immigrazione negli ultimi anni. Hanno
partecipato, tra gli altri,
Gianni
Morandi,
Riccardo
Cocciante, l'Orchestra
Piazza Vittorio, il comico Enrico Brignano e, naturalmente, lo
stesso Baglioni.
Ecco i video in rete dell'edizione 2007 e altre immagini tratte
dai concerti degli anni passati.
http://www.diregiovani.it/gw/producer/dettaglio.aspx?id_doc=4330
2) Parlar d'altro con la musica.
Baglioni fra pavarottismo e feluca
Chiuso nella notte (con i fuochi artificiali che scoppiettavano
sul mare alle 1,15 , e una folla da Ferragosto sulla spiaggia) il
quinto "O' Scià" raduna e precisa limiti e vantaggi di una
operazione così ambiziosa come questa: la diplomazia della musica
al servizio della causa di un trattamento umano per le persone che
sfidano il mare in cerca di un futuro e di una dignità.
Claudio Baglioni è diventato un buon diplomatico, uomo davvero da
feluca. Con la compagna Rossella ha stretto i giusti rapporti con
la politica che si affaccia sul Mediterraneo, e l'ha motivata e
spronata verso mete nobili (sperando che duri).
Claudio Baglioni però non può esser dappertutto, dietro e davanti
le quinte, come pare qui ormai indispensabile. E' pur sempre un
uomo anche lui.
Che cosa avrà preparato di più: i colloqui, o i concerti?
Forse i colloqui, alla fine.
Artisticamente parlando, la tre giorni è stata piuttosto debole.
Lasciamo stare i nomi roboanti, la Lauretta Pausini che ha acceso
la folla e detto anche cose sensate, il Roy Paci che ha abbagliato
con la sua tromba nervosa, il Britti che alla chitarra da solo è
un portento.
Adesso ci sarà la carica dei Baglioniani, aiuto. Però l'ambizione
di lanciare dei talenti da questo palco sempre più grande sul
mare, è sembrata eccessiva. Senit e Appassionante, una ragazza e
un gruppo femminile, non hanno fatto sobbalzare (anzi).
E poi i duetti. Aiuto. Sembrava a tratti di stare sul palco ying e
yang di Pavarotti&Friends. Il punto più basso è stato su "E tu
come stai", con Mario Biondi: roba da BigLuciano più B.B.King, per
intenderci. Biondi da solo, invece, bravissimo (e anche Baglioni
da solo eh, ci mancherebbe). Ma, per dire, meglio
l'improvvisazione senza fili e divertita di Bonolis cantante, più
aderente allo spirito della manifestazione.
E, a proposito di spirito della manifestazione, raccontare il
palco non è facile se si sta - come noi - alle spalle del
medesimo, senza un monitor, con il vento che porta via le parole,
circondati di gente che "vaeviene"; raccontar le ragioni è
difficile, se un servizio d'ordine almeno brusco impedisce ogni
movimento e avvicinamento agli ospiti.
Confesso che le serate sono state mediamente sfilacciate e a
tratti noiose. Meglio meno ospiti, meglio un "O' Scià" più corto.
O no?
Fonte: www.lastampa.it
Sull’isola la manifestazione «O’Scià»
Baglioni: «Il mio sogno?
Il Papa a Lampedusa»
LAMPEDUSA al centro del Mediterraneo, non solo geograficamente ma
anche artisticamente e culturalmente con «O’Scià», manifestazione
di musica e teatro curata da Claudio Baglioni. In questi giorni si
sono accesi i riflettori sulla splendida isola del Mediterraneo
troppo spesso ricordata, ingiustamente, solo per gli sbarchi dei
clandestini. Giunta alla sua quinta edizione, «O’Scià» che,
iniziata lo scorso 23 settembre, è giunta oggi alla giornata
finale, ha offerto una ricca serie di eventi musicali e teatrali,
momenti di dibattito e sensibilizzazione sul fenomeno delle
migrazioni. «Mai un presidente della Repubblica o un Papa si è
recato in visita a Lampedusa - ha detto Claudio Baglioni - Io li
ho invitati entrambi, nell'ambito di O’Scià senza avere tuttavia
la pretesa che questa isola e il mio festival diventino l'ombelico
del mondo». Baglioni ha affermato che la sua è una manifestazione
«politica», senza che questo debba significare «avere un ruolo di
supplenza rispetto a chi ha un ruolo propriamente politico». Gli
artisti, ha aggiunto con umorismo il cantautore romano, «non sanno
fare le guerre ma, come i trombettisti al fronte, possono suonare
la carica». Se il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
gli ha inviato una lettera di ringraziamento declinando l’invito,
il Papa gli ha assicurato, tempo fa, di avere molto a cuore la
situazione di Lampedusa, seguita a distanza attraverso i
telegiornali. «O’Scià» gode del patrocinio di numerose istituzioni
italiane ed europee e del sostegno di alcune organizzazioni non
governative. «Qualche politico si era fatto avanti, ma alla fine
non sarà presente - ha detto ancora Baglioni, a proposito
dell'annunciata presenza, poi sfumata, dei ministri Rutelli e
Mastella - Ci auguriamo che facciano bene nelle loro sedi».
Neanche Franco Frattini, vicepresidente della Commissione Europea,
arriverà a Lampedusa. Doveva essere presente ad una tavola rotonda
sul problema dell'immigrazione clandestina. Anche Frattini ha
inviato un messaggio in cui, complimentandosi con Baglioni,
ribadisce la necessità di restituire il sorriso a Lampedusa,
un'isola, scrive, «che è simbolo di terra e di speranza per molti,
ma nello stesso tempo, e proprio per questo, soffre di un
imprinting e di un'immagine negativa che rendono pallida la sua
bellezza e la sua attrattiva turistica». Baglioni, che giovedì
prossimo partirà per gli Stati Uniti dove terrà alcuni concerti,
punta a fare tappa con la manifestazione anche in Libia, dopo il
successo riscontrato a Malta oltre che a Lampedusa. «La Libia - ha
spiegato il cantante - vorrebbe organizzare anche un convegno
ecumenico con la Chiesa di Roma, le chiese valdesi... ma non me la
sentirei di organizzare anche un meeting interreligioso», ha
concluso, sorridendo, Baglioni. Oggi gran finale con Laura Pausini,
Pino Daniele, Paolo Bonolis e altri artisti. E intanto Baglioni
pensa già al cast della prossima edizione di «O’Scià». Tra gli
obiettivi c'è quello di coinvolgere il senegalese Youssour N’Dour
e Peter Gabriel.
spettacoli@iltempo.it
L'OIM
con Claudio Baglioni a Lampedusa per sensibilizzare alle
migrazioni
Lampedusa - L'Organizzazione Internazionale per le
Migrazioni (OIM) è quest'anno tra i patrocinatori di "O'Scià",
la manifestazione organizzata dal 23 al 29 settembre da Claudio
Baglioni nell'isola di Lampedusa.
Giunta alla sua quinta edizione, "O' Scià" prevede una serie di
eventi musicali e teatrali nonché momenti di dibattito e
cercherà di sensibilizzare istituzioni, forze politiche, media e
opinione pubblica sul fenomeno delle migrazioni.
L'OIM - presente da oltre un anno insieme a UNHCR e Croce
Rossa Italiana nel Centro di Soccorso e Prima Accoglienza di
Lampedusa - ha anche patrocinato il recente concerto
organizzato da "O'Scià" a Malta.
"Claudio Baglioni ha il grande
merito di attirare in modo molto efficace l'attenzione
dell'opinione pubblica sui drammi che continuano ad aver luogo
nel mar Mediterraneo - afferma Peter Schatzer, capo
missione dell'OIM di Roma - e che
vedono protagonisti persone che, nella speranza di trovare
condizioni di vita migliori o di fuggire da guerre o
persecuzioni, si affidano a trafficanti di uomini e, a bordo di
imbarcazioni di fortuna, cercano di arrivare in Italia
rischiando la vita".
"Non bisogna dimenticare -
continua Schatzer - che dietro ai
numeri degli sbarchi elencati giornalmente dai quotidiani ci
sono persone reali. Ciò che addolora di più è inoltre la
consapevolezza che il numero delle vittime di naufragi è
probabilmente più alto di quanto possiamo immaginare. Di fronte
a questa situazione appare necessario che l'opinione pubblica
riceva un'informazione quanto mai corretta. In tal senso il
nostro augurio è che la Fondazione 'O Scià continui quest'opera
di sensibilizzazione anche in futuro".
Nell'ambito della manifestazione, l'OIM parteciperà il 28
settembre a una tavola rotonda sulla migrazione insieme a
rappresentanti del Ministero dell'Interno, dell'UNHCR, della
Comunità di Sant'Egidio, della World Islamic Call Society, al
Vice Presidente della Commissione Europea Franco Frattini e al
promotore della Fondazione O'Scià Claudio Baglioni. Fonte:
News ITALIA PRESS
27
settembre 2007
L'OIM con Claudio Baglioni a Lampedusa per sensibilizzare alle
migrazioni
Lampedusa - L'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni
(OIM) è quest'anno tra i patrocinatori di "O'Scià", la
manifestazione organizzata dal 23 al 29 settembre da Claudio
Baglioni nell'isola di Lampedusa.
Giunta alla sua quinta edizione, "O'
Scià" prevede una serie di eventi musicali e teatrali nonché
momenti di dibattito e cercherà di sensibilizzare istituzioni,
forze politiche, media e opinione pubblica sul fenomeno delle
migrazioni.
L'OIM - presente da oltre un anno
insieme a UNHCR e Croce Rossa Italiana nel Centro di Soccorso e
Prima Accoglienza di Lampedusa - ha anche patrocinato il recente
concerto organizzato da "O'Scià" a Malta.
"Claudio
Baglioni ha il grande merito di attirare in modo molto efficace
l'attenzione dell'opinione pubblica sui drammi che continuano ad
aver luogo nel mar Mediterraneo - afferma Peter Schatzer,
capo missione dell'OIM di Roma - e
che vedono protagonisti persone che, nella speranza di trovare
condizioni di vita migliori o di fuggire da guerre o persecuzioni,
si affidano a trafficanti di uomini e, a bordo di imbarcazioni di
fortuna, cercano di arrivare in Italia rischiando la vita"
"Non
bisogna dimenticare - continua Schatzer -
che dietro ai numeri degli sbarchi
elencati giornalmente dai quotidiani ci sono persone reali. Ciò
che addolora di più è inoltre la consapevolezza che il numero
delle vittime di naufragi è probabilmente più alto di quanto
possiamo immaginare. Di fronte a questa situazione appare
necessario che l'opinione pubblica riceva un'informazione quanto
mai corretta. In tal senso il nostro augurio è che la Fondazione
'O Scià continui quest'opera di sensibilizzazione anche in futuro".
Nell'ambito della manifestazione, l'OIM
parteciperà il 28 settembre a una tavola rotonda sulla migrazione
insieme a rappresentanti del Ministero dell'Interno, dell'UNHCR,
della Comunità di Sant'Egidio, della World Islamic Call Society,
al Vice Presidente della Commissione Europea Franco Frattini e al
promotore della Fondazione O'Scià Claudio Baglioni. Fonte:
News ITALIA PRESS
27
settembre 2007 |
Mariella Nava ospite a "O'Scia'".
Domani, venerdì 28 settembre, Mariella Nava sarà ospite di “O’SCIÀ”,
il festival musicale di Lampedusa organizzato da Claudio
Baglioni per sensibilizzare le persone sul problema dell’
immigrazione clandestina.
Così commenta la sua partecipazione al festival: “Sentivo
parlare ogni anno, di questi tempi, di ‘O’ SCIA’, un evento dal
quale ero attratta già solo per la notizia che ne davano, dalla
massiccia partecipazione di tanti colleghi. Ho sempre pensato
che fosse un momento molto speciale, in cui unire la voglia di
incontrarsi, ritrovarsi insieme facendo musica, anche in modo
informale e scanzonato da veri amici, ad una giusta causa.
Un megaconcerto in più giorni a cui non avevo mai avuto il
piacere, fino ad oggi, di prendere parte. Un pomeriggio di
quest’estate mi è arrivato l’sms
dell’invito da parte di Claudio Baglioni, seguìto da una
telefonata in cui mi spiegava di cosa si trattasse, ma io ero
preparatissima, sapevo già della speciale atmosfera che si viene
a creare e che quest’anno potrò finalmente respirare anch’io.
Sono onorata di far parte di tanti concerti importanti, dopo
aver ripreso fiato grazie a Renato Zero e al suo tour, anche
questo sarà per me un altro punto di forza.
Devo dire un infinito grazie ai Grandi per volermi con sé sui
loro palchi.
Mariella canterà la canzone “Per Amore” e alcuni brani tratti
dal suo ultimo album “Dentro una rosa” (uscito il 20 aprile
scorso su etichetta Nar International/Edel), tra questi, “Dentro
una rosa” e “Gli ultimi” che ben si addice al “tema” portante
dell’evento stesso. La canzone è infatti un ritratto crudo dei
molti che si avventurano verso le coste italiane nella speranza
che nuova vita li attenda e li accolga, dopo traversate
disperate su imbarcazioni improbabili o di fortuna.“Lampedusa
conosce tante di queste storie e penso – dice Mariella - sarà un
momento emozionante cantarla proprio lì”.
Ritornata sulle scene musicali, dopo tre anni di assenza, con il
nuovo album di inediti “Dentro una rosa”, Mariella Nava ha
festeggiato quest’anno i venti anni della sua carriera
artistica, ricca di successi scritti per sè e per i grandi nomi
della musica italiana
Fonte:
Massimo Agliardi - Inserita il 27 - 09 - 07
http://www.allaradio.org
|
27/9/2007 (8:22) - FESTIVAL O' SCIA' A
LAMPEDUSA
Baglioni gran
tessitore tra Rutelli e la Pausini
 |
|
Claudio Baglioni
organizza domani Gli uomini
della storia accanto. Integrazione, dialogo, solidarietà e diritti |
Concerti e
dibattiti sull’immigrazione. Per il laboratorio del Divo Claudio,
attesi Mastella, Bonaiuti, Frattini
MARINELLA VENEGONI
INVIATA A LAMPEDUSA
Non solo Clemente Mastella, che era ormai un habitué. Ma pure il
ministro della Cultura Rutelli, e quello per la Solidarietà sociale
Paolo Ferrero. E poi, l’opposizione: l’eminenza grigia Bonaiuti, e
da Bruxelles Franco Frattini, vicepresidente della Commissione
Europea con delega per i problemi dell’immigrazione. Sono nomi che
circolano da tempo, non tutti confermati in verità dopo che il
ciclone Grillo s’è abbattuto sulla politica. Chissà chi riuscirà a
resistere, chissà se Lampedusa potrà contenere tante auto blu: solo
uno così lontano dalle ideologie, così poco propenso alle invettive
e alle canzoni politiche come Claudio Baglioni, poteva riunire tanti
alti papaveri intorno a un progetto come il Festival O’ Scià di
Lampedusa, che comincia domani sulla spiaggia della Guitgia. Proprio
lì dove, a pochi metri, arrivano cariche di fatica le barche dei
disperati in cerca di un futuro.
Partito in sordina 5 anni fa, protagonista della nuova diplomazia
delle canzoni, il Festival del Divo Claudio per la prima volta
prende così apertamente sottobraccio la politica, e la conduce in
luoghi impervi: perché, da questo mare azzurro battuto dallo
scirocco, O’ Scià sta ormai guardando alla Libia, dove molto
probabilmente a novembre si terrà un concerto, nell’anfiteatro a
picco sul mare di Leptis Magna oppure a Sabrata, dove Muti tentò di
suonare. Invece di Verdi, risuoneranno La vita è adesso e Strada
facendo, più le canzoni di Gianni Morandi, e Laura Pausini. Il
tutto, con diretta Raiuno, perché gli italiani sappiano che sui temi
dell’immigrazione, né le canzoni né la politica stanno con le mani
in mano. E sulle canzoni, ci possiamo giurare.
A raccontare le lunghe trattative con la Libia, con una prudenza
imparata dai vent’anni di vita accanto a un divo, è Stefania
Barattolo, la compagna di Baglioni; lei ha tenuto le fila
dell’organizzazione in tutti questi anni. Sempre lei, ha fatto
numerose gite non turistiche a Malta, dove c’è stato un O’ Scia’ a
fine agosto, ed è andata più volte a Tripoli: «In questa storia,
Claudio ci ha buttato l’anima e io pure - spiega -. Abbiamo preso
contatti con lo Iom, un’organizzazione di 147 paesi che si occupa di
coloro che fuggono; e crede molto nel nostro progetto Laura Boldrini
dell’Unhcr, l’organizzazione dell’Onu per i rifugiati. Stiamo
cercando di coinvolgere i paesi che hanno lo stesso problema, perché
si parlino: pure la Libia si sente vittima dell’immigrazione
clandestina, dice di avere 1 milione e 400 mila persone sul suo
territorio». E comunque, lei a Tripoli c’è stata da tempo, a
trattare per il concerto: «La prima volta, da sola, lo scorso
dicembre da Nuri Daw, viceministro della cultura e della
comunicazione. Avevo parlato con Mansour Tantouch, rappresentante
libico in Italia del Wics, la parte moderata del movimento islamico.
Dall’accoglienza ho capito che ero in una situazione di tutto
riguardo. La volta successiva è venuto anche Claudio: lo
conoscevano, c’è stata una grande ospitalità. Insomma abbiamo
continuato a parlare del progetto di un concerto: Nuri era propenso
e convinto, dice che questo evento consoliderebbe i rapporti fra i
Paesi che debbono gestire il problema clandestini. Ma qui gioca
l’asse politico fra i due Paesi. I libici son contenti se viene la
tv, positiva pure la Rai». E i nostri politici, Stefania? «Se hanno
vicino un artista con idee precise, si adeguano».
Mentre la grande rete diplomatico-canora continua ad essere tessuta,
Lampedusa si riempie per la grande vigilia. Turisti e locali
vedranno arrivare più scorte che non cantanti. Passano in secondo
piano Laura Pausini e Mario Biondi: la gente comune baderà
soprattutto a loro, ma dietro le quinte del Festival l’impatto sarà
molto più forte. Stefania Barattolo ci conta: «Sono con Claudio da
vent’anni, ma emozioni così grandi non ne ho mai provate. Vedo i
cantanti investiti di un ruolo che non hanno quasi mai, perché di
solito son macchine da denaro». La causa vale la fatica: «I traffici
di immigrati clandestini sono uno spaccio di vite umane, un nuovo
business della malavita. I disperati non sempre sono accolti con
dignità. Nel mio piccolo, non voglio appartenere a questo processo
di decadimento in cui sta finendo l’umanità colta e ricca».
http://www.lastampa.it
Peugeot 4007 a Lampedusa con Claudio
Baglioni
Peugeot, dopo aver legato i suoi modelli ai grandi eventi musicali
italiani (i concerti di Elisa, Enrico Ruggeri e di Claudio Baglioni,
oltre al musical Peter Pan), metterà a disposizione della quinta
edizione di O’Scià (Odori, Suoni, Colori d’Isole d’Altomare) che si
terrà a Lampedusa dal 27 al 29 settembre.
[25/09/2007 - 19.04]
O’Scià è una manifestazione musicale gratuita organizzata ogni anno
dal 2003 da Claudio Baglioni e dall'amministrazione comunale di
Lampedusa. Alla kermesse partecipano molte stelle del pop italiano e
internazionale. Scopo dell'iniziativa è far ricordare alla società e
alle istituzioni il problema dell’immigrazione clandestina: O'Scià è
un modo di dare una straordinaria dignità a Lampedusa che compare
troppo spesso nelle cronache solo per fatti tragici legati appunto
alla immigrazione clandestina.
4007 garantisce un’ottima tenuta di strada in tutte le condizioni di
aderenza ed è perfetta per le strade di Lampedusa; è rispettosa dei
valori ambientali, perché dotata di FAP® (filtro attivo
antiparticolato); è capiente e spaziosa e può ospitare sino a 7
persone, ideale per gli spostamenti di ospiti e artisti. E’ infine
definita “La Force Tranquille”, quella forza che anima tutte le
iniziative - tra cui O’Scià - nate per sensibilizzare le istituzioni e
l’opinione pubblica su dolorosi e complessi argomenti che stentano a
trovare una soluzione.
http://www.pubblicitaitalia.it:80/news.asp?id_news=44205
U.E. - ITALIA
Ferrero: sbarchi clandestini scesi del 7% nel
2007
25 Settembre 2007
'Anche quest'anno gli sbarchi sulle coste del nostro Paese sono
ulteriormente diminuiti del 7%, dopo la lieve flessione che si era
registrata l'anno scorso nel periodo gennaio-settembre'. Lo ha
sottolineato il ministro della Solidarieta' sociale, Paolo Ferrero,
nel corso di una visita a Lampedusa dove ha visitato il nuovo Cpt e ha
incontrato gli amministratori locali.
Ferrero questa sera partecipera' ad un dibattito sull'immigrazione
nell'ambito del Festival O'scia di Claudio Baglioni in collaborazione
con il Cinetour. 'Alla vigilia della discussione in Parlamento della
legge sull'immigrazione - ha aggiunto il ministro - questa flessione
mi sembra un segnale significativo che va sottolineato.' 'La riduzione
dei 'viaggi' che vengono compiuti a rischio della stessa vita da parte
di chi sfugge a guerre e poverta' - ha osservato Ferrero - non potra'
che continuare con l'approvazione della legge che sostituira' la
Bossi-Fini, il cui iter inizia domattina alla Camera'.
Il ministro ha ricordato infine che 'molti di coloro che arrivano in
Italia sfuggono da fame, disperazione e condizioni insopportabili di
vita come, solo per fare un esempio, quelle del Corno d'Africa. Solo
una politica di maggiore cooperazione internazionale e piu' giustizia
nella distribuzione delle risorse, oltre il superamento dei conflitti,
potranno garantire davvero una diminuzione dei flussi di immigrazione
clandestina'.
http://www.aduc.it:80/dyn/immigrazione/noti.php?id=194551
PREMI: A
LAMPEDUSA"CLAN-DESTINO GIOVANI"PER FAVORIRE INTEGRAZIONE
LAMPEDUSA (ITALPRESS) - Si tiene oggi a Lampedusa la cerimonia di
premiazione del concorso "Clan-Destino giovani: insieme per costruire
l'integrazione", il progetto nazionale di educazione interculturale
nato per sensibilizzare gli studenti delle scuole superiori sul tema
dell'integrazione e reso possibile dalla collaborazione tra
l'Osservatorio Permanente Giovani Editori e la Fondazione O'Scia', con
il contributo della Fondazione Banco di Sicilia. Attraverso
"Clan-Destino giovani: insieme per costruire l'integrazione", oltre
1.500.000 studenti delle scuole secondarie superiori italiane hanno
avuto la possibilita' di dare libero sfogo al loro talento e a tutte
le loro energie creative per rappresentare i diversi aspetti del tema
dell'integrazione, realizzando un calendario - con foto, immagini,
disegni, poesie, aforismi. I 12 migliori elaborati, selezionati tra
gli oltre 1.400 pervenuti, sono stati individuati da un apposita
giuria e hanno cosi' composto il "Calendario 2008", che vuole
rappresentare il simbolo del paziente e quotidiano processo di
costruzione della convivenza tra culture diverse. (ITALPRESS).
23-Set-07 19:11 NNNN
Da oggi la quinta
edizione di «ÒScià»
Baglioni riporta a Lampedusa tante
stelle per l’integrazione
LA QUINTA edizione di ÒScià, il festival-laboratorio
permanente sull'integrazione culturale, ideato e realizzato da
Claudio Baglioni si tiene, come ormai tradizione, a Lampedusa
a fine settembre. Sette giorni (da oggi al 29 settembre) di
musica, arte, cinema intrattenimenti e dibattiti, aperti a
tutti a Lampedusa, per riflettere sul drammatico fenomeno
dell'immigrazione clandestina, insieme ad alcuni tra i nomi
più rappresentativi del panorama artistico italiano, tra
appassionanti jam session, duetti esclusivi e performance
inedite. Tra gli altri appuntamenti, stasera concerto
dell'Orchestra di Piazza Vittorio; domani magic show di
Antonio Casanova «Incantesimi». Martedì 25 settembre
proiezione dei film «Respiro» di Crialese e «l'Orchestra di
Piazza Vittorio» di Ferrante. Mercoledì, sempre nell'ambito di
Cinetour, proiezione dei film «Il colore della libertà» di
Billie August e «Tutte le donne della mia vita» di Simona Izzo.
Giovedì 27 settembre saranno sul palco Eleonora Abbagnato,
Serena Autieri, Avion Travel, Simone Cristicchi, Neri Marcorè,
Matia Bazar, Annalisa Minetti, Fabrizio Moro, Neri per Caso,
Nicky Nicolai e Stefano Di Battista. Venerdì si esibiranno
Appassionante, Franco Califano, Sergio Cammariere, Paola
Cortellesi, Enzo Gragnaniello, Senit, Mariella Nava, Ricky
Tognazzi e Le Vibrazioni. E nell'ultima giornata, il 29
settembre, sarà la volta di Eugenio Bennato, Mario Biondi,
Paolo Bonolis, Rossella Brescia, Alex Britti, Fabio Concato,
Pino Daniele, Don Backy, Ira Losco e Laura Pausini. Inoltre,
il 28, ci sarà una tavola rotonda dal titolo «Gli uomini della
storia accanto, Integrazione, dialogo, solidarietà e diritti»
in cui interverranno Franco Frattini Vice Presidente della
Commissione Europea, Mario Morcone Capo del Dipartimento per
le Libertà Civili e l'Immigrazione del Ministero dell'Interno,
Laura Boldrini Portavoce dell'Unhcr, Peter Schatzer Direttore
dell'Ufficio Regionale per il Mediterraneo e Capo Missione in
Italia e a Malta dello IOM, Mansur Tantush Rappresentante per
l'Italia e la Santa Sede della World Islamic Call Society,
Zeinab Ahmed Dolal Agente di Pace della Comunità di Sant'Egidio
e Claudio Baglioni.
domenica 23 settembre 2007 -
Il Tempo - Italy
Il programma di O'Scià
Domenica 23
settembre: concerto
dell’Orchestra di Piazza Vittorio.
Lunedì 24 settembre: magic show di Antonio Casanova
“Incantesimi”.
Martedì 25 settembre in collaborazione col Ministero della
Solidarietà sociale presentazione di Cinetour, con l’intervento del
Ministro Paolo Ferrero, a seguire proiezione dei film “Respiro” di E.
Crialese e “l’Orchestra di Piazza Vittorio” di A. Ferrante.
Mercoledì 26 settembre proiezione dei film “Il colore della
libertà” di B. August e “Tutte le donne della mia vita” di S. Izzo.
Giovedì 27 settembre: Eleonora Abbagnato, Serena Autieri, Avion
Travel, Simone Cristicchi, Neri Marcorè, Matia Bazar, Annalisa Minetti,
Fabrizio Moro, Neri per Caso, Nicki Nicolai e Stefano Di Battista.
Venerdì 28 settembre: Appassionante, Franco Califano, Sergio
Cammariere, Paola Cortellesi, Enzo Gragnaniello, Senit, Mariella Nava,
Ricky Tognazzi e Le Vibrazioni.
Sabato 29 settembre: Eugenio Bennato, Mario Biondi, Paolo
Bonolis, Rossella Brescia, Alex Britti, Fabio Concato, Pino Daniele,
Don Backy, Ira Losco e Laura Pausini.
Fonte: il messaggero
http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=2301&sez=HOME_INITALIA&npl=&desc_sez=
Rutelli e Mastella a
Lampedusa per "O scia"
21/09/2007 21:49 -
Spettacolo - Lampedusa e Linosa
Francesco Rutelli e Clemente Mastella sbarcheranno
nell'isola di Lampedusa, dove sono ospiti d'onore della grande
manifestazione canora di fine estate che ClaudioBaglioni organizza
ormai da cinque anni. La loro presenza e' stata confermata dalle
autorita' locali, come pure quella del ministro per la
Solidarieta' sociale Paolo Ferrero e del portavoce di Forza
Italia, Paolo Bonaiuti.
Sul fronte canoro, grande attesa per Laura
Pausini e gli Zero Assoluto sul palco della manifestazione. "O'
scia'" si svolgera' nella suggestiva spiaggia di Cala Guitgia.
Impossibile trovare un posto per il pernottamento e, tanto meno,
sugli scarsi voli aerei, da mesi tutti esauriti.
Partita a
Lampedusa l' edizione 2007 di O'Scia'
22/09/2007 15:41 - Spettacolo - Lampedusa e Linosa
E' partita la quinta edizione di O'Scia', il festival-laboratorio
permanente sull'integrazione culturale, ideato e realizzato da Claudio
Baglioni che si tiene, come ormai tradizione, a Lampedusa a fine
settembre.
Sette giorni di musica, arte, cinema intrattenimenti e dibattiti,
aperti a tutti a Lampedusa, per riflettere sul drammatico fenomeno
dell'immigrazione clandestina, insieme ad alcuni tra i nomi piu'
rappresentativi del panorama artistico italiano, tra appassionanti jam
session, duetti esclusivi e performance inedite.
L'edizione 2007 è iniziata ieri con il concerto dell'Orchestra di
Piazza Vittorio e prosegue questa sera con il magic show di Antonio
Casanova "Incantesimi".
Domani, in collaborazione col Ministero della Solidarieta' sociale
presentazione di Cinetour, con l'intervento del Ministro Paolo Ferrero,
a seguire proiezione dei film "Respiro" di E. Crialese e "l'Orchestra
di Piazza Vittorio" di A. Ferrante.
Mercoledì 26 settembre, sempre nell'ambito di Cinetour, proiezione dei
film "Il colore della liberta'" di B. August e "Tutte le donne della
mia vita" di S. Izzo. Giovedì 27 settembre saranno sul palco :
Eleonora Abbagnato, Serena Autieri, Avion Travel, Simone Cristicchi,
Neri Marcore', Matia Bazar, Annalisa Minetti, Fabrizio Moro, Neri per
Caso, Nicki Nicolai e Stefano Di Battista. Venerdì 28 settembre si
esibiranno: Appassionante, Franco Califano, Sergio Cammariere, Paola
Cortellesi, Enzo Gragnaniello, Senit, Mariella Nava, Ricky Tognazzi e
Le Vibrazioni.
Anche per questa quinta edizione, "O'Scia'" gode dell'Alto Patronato
del Presidente della Repubblica, il Patrocinio del Senato, della
Camera dei Deputati, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del
vicepresidente della Commissione Europea, Franco Frattini, del
ministero per i Beni e le Attivita' Culturali, degli Affari Esteri,
dell'Interno, della Giustizia, delle Politiche Giovanili e Attivita'
Sportive, delle Politiche Europee, degli Affari Regionali e delle
Autonomie Locali, della Solidarieta' Sociale, della Regione Siciliana,
dell'Assessorato alla Cultura e Turismo, del Comune di Lampedusa e
Linosa.
Oltre al sostegno di prestigiose organizzazioni internazionali quali
la Comunita' di Sant'Egidio, Oim (Organizzazione Internazionale per le
Migrazioni), l'Unhcr (l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i
Rifugiati), l'Unesco e il Wics (World Islamic Call Society) e a una
speciale benedizione apostolica di Sua Santita' Papa Benedetto XVI.
"O'Scia'" e' prodotto e organizzato da Bag in collaborazione con:
ministero dell'Interno, ministero per i Beni e le Attivita' Culturali,
Regione Siciliana con Assessorato Turismo, Comunicazioni e Trasporti,
Assessorato Agricoltura e Foreste, Comune di Lampedusa e Linosa.
http://www.agrigentonotizie.it/notizie/leggi/13906.html
venerdì 21 settembre 2007
Cinetour dell'intercultura a Lampedusa
Cinetour - il grande viaggio
all’insegna della cultura cinematografica, promosso da Cinecittà
Holding in collaborazione con Istituto Luce, Ministero della
Solidarietà Sociale e con il patrocinio dell’Anci per festeggiare i
70 anni della "fabbrica dei sogni" - sbarca a Lampedusa in occasione
del festival O’ Scia. Il 25 e il 26 settembre verranno proiettati
per l’occasione, nella pittoresca cornice della sala cinematografica
all’aperto allestita in Piazza Frignone, alcuni film sul tema
dell’immigrazione e dell’integrazione, tra cui
L’Orchestra di Piazza Vittorio di Agostino Ferrente e
Il colore della libertà-Goodbye Bafana di Bille
August. Ad inaugurare l’evento, il 25 settembre la proiezione sarà
proceduta da un dibattito moderato da Laura Boldrini (portavoce in
Italia dell’Alto Commissariato Onu per i rifugiati), al quale
parteciperanno tra gli altri il ministro Paolo Ferrero, il
sottosegretario Cristina De Luca e il presidente di Cinecittà Hoding
Alessandro Battisti.
http://www.cinemafrica.org/spip.php?breve239
Baglioni
a colloquio con Bertinotti: "Una vecchia regola
della politica e' che i vuoti si riempiono. Il problema per la
politica e' riempire essa medesima i vuoti. Quando non la fa,
non e' detto che i materiali con cui si riempiono siano
materiali eccellenti, cioe' in grado di risolvere i problemi
che drammaticamente il vuoto della politica ha scoperto". Lo
ha affermato il presidente della Camera Fausto Bertinotti, a
proposito delle polemiche suscitate dall'iniziatva di Beppe
Grillo, al termine di un incontro con Claudio Baglioni e la
moglie Rossella Barattolo, che gli hanno presentato il
festival musicale O' Scia' che si terra' anche quest'anno a
Lampedusa, per sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema
dell'immigrazione clandestina. Fonte: Rai.it - Roma, 10
settembre 2007
Baglioni/Mastella,
coppia di fatto (con l'aiuto di Morandi e Cocciante)
La stampa.it
27/08/2007
Il ministro Mastella ha dato una grossa mano
all'ultrameritevole Claudio Baglioni ,nella costruzione
diplomatica di un concerto che si è tenuto sabato al porto
della Valletta, in questa bellissima Malta che vi raccomando
se volete fare vacanza in una estate che si prolunga fino a
novembre, mare stupendo bellissimi edifici storici e isolette.
Se invece volete attraversare nelle acque territoriali maltesi
su una barchetta , come immigrati clandestini, vi sconsiglio
forte: i maltesi non salvarono il 27 maggio scorso 27
poveracci che rimasero per giorni nel mare maltese o libico
vai a sapere, appesi alle gabbie di allevamento dei tonni: il
ministro maltese dice che avevano promesso di salvarli i
libici, che invece non si mossero. E insomma, se non fosse
arrivata la Marina Italiana, i 27 sarebbero stati fritti con i
tonni.
Leggi tutto
nella rassegna stampa
In 30 mila a concerto immigrazione
Baglioni, Cocciante e Morandi a 'O Scia' di
Malta
(ANSA) -LA VALLETTA, 26 AGO- Trentamila persone al concerto che ieri
sera Baglioni, Cocciante e Morandi, hanno tenuto a La Valletta, a
Malta, per 'O
Scia'. I tre artisti si sono esibiti nell'ambito della prima edizione
all'estero della manifestazione creata da Baglioni per sensibilizzare
le
istituzioni sul tema dell'immigrazione clandestina. Lo spettacolo
durato 4 ore si e' poi concluso con una meddley di alcuni dei loro
brani piu' famosi
tra i quali 'Avrai', 'Bella', 'Occhi di ragazza' e 'Sabato pomeriggio'.
Fonte: Ansa 26/08/2007
Pd: Baglioni non si sbilancia
Il cantante d'accordo con Veltroni in tema di
alleanze
(ANSA) - LA VALLETTA, 25 AGO - Al contrario di Francesco De Gregori e
Antonello Venditti, Claudio Baglioni non prende posizione sulle
candidature
alla guida del Pd. 'Conosco Veltroni dai tempi dell'Istituto
sperimentale di cinematografia mentre Rosy Bindi l'ho incontrata
soltanto una volta', ha
detto il cantante. E facendo intendere delle sua intenzioni afferma:
'Sono d'accordo con Veltroni sul fatto che le alleanze non devono
essere fatte solo
per vincere le elezioni, ma devono essere fondate su programmi
condivisi'.
Fonte: Ansa 25/08/2007
Dal porto di Malta il canto di ''O'Scià'' si
spande per tutto il Mediterraneo come un abbraccio ai migranti
Sabato scorso la grande musica italiana si è unita nel concerto ''CiaO'Scià'',
nel porto maltese de La Valletta, per i cinque anni del progetto ''O'Scià'',
la rassegna ideata e promossa da Claudio Baglioni per sensibilizzare
istituzioni, forze politiche, mass media e opinione pubblica sul
fenomeno delle migrazioni. Accanto a Baglioni a cantare per gli
immigrati Riccardo Cocciante e Gianni Morandi.
''O'scià sta crescendo - ha spiegato Baglioni - sono partito da solo
dalla spiaggia di Lampedusa, con la speranza che la musica aiutasse a
riflettere su uno dei fenomeni più dolorosi e complessi del nostro
tempo e, in pochi anni, l'appello è stato raccolto e rilanciato da 150
tra i più grandi nomi della musica e dello spettacolo italiani e
stranieri. Un'adesione senza precedenti, che ci ha incoraggiati a
proseguire su questa strada''.
Per l'edizione 2007, che si terrà a Lampedusa dal 23 al 29 settembre,
''O'Scià'' ha avuto anche l'onore di ricevere l'alto patronato del
presidente della Repubblica, la benedizione di Papa Benedetto XVI, il
patrocinio di Camera e Senato e della presidenza del Consiglio dei
ministri. La manifestazione è sostenuta anche dall'Alto commissariato
delle Nazioni unite per i rifugiati e da Amnesty International.
Sabato sera nel Porto della Valletta sono accorse circa 30 mila
persone da tutta Malta, per un concerto che si è protratto oltre la
mezzanotte, su un grande palco su cui s'affacciavano pure migliaia di
barche.
Tra gli ospiti importanti il ministro maltese della Cultura, e
soprattutto Tonio Borg ministro della Giustizia e degli Interni di
Malta, accanto al ministro della Giustizia italiano Clemente Mastella.
''La musica è un linguaggio universale che unisce tutti i popoli - ha
sottolineato da parte sua Gianni Morandi - e l'immigrazione è un tema
che sento molto. Apriamo i nostri porti e le nostre città ad ogni
canto che arriva''. ''Ogni volta che si tratta di dare un piccolissimo
contributo su questi temi - ha detto il cantante - io ci sono''.
Anche se 'scomparso' dalla scena musicale, Riccardo Cocciante ha
sottolineato che ''da qualche tempo a questa parte non faccio più
concerti per dedicarmi alle opere popolari. Ma in questi casi di
solidarietà - ha detto durante la presentazione della serata-evento
maltese - dove si può lanciare un messaggio attraverso la musica sono
sempre pronto a salire sul palco. Dobbiamo anche dividere ciò che
abbiamo ricevuto nella nostra vita'', ha detto l'artista concludendo
con un appellativo del trio: ''Per un amico in più, si può dare di
più, e tu?''.
Il promotore dell'iniziativa Claudio Baglioni ha annunciato i prossimi
appuntamenti del progetto ''O'Scià'': ''Entro la fine dell'anno o al
massimo nei primi mesi del 2008 - ha detto - faremo un concerto in
Libia, paese da cui partono molti immigrati. Non è un'operazione
facile - ha spiegato - ma da mesi ci stiamo lavorando e l'intenzione è
di sbarcarci quanto prima ''. Mentre per il prossimo anno il progetto
è arrivare nelle Canarie, in Spagna.
Il progetto ''O'scià'', parola che in dialetto lampedusano significa
'fiato mio', è nato nell'estate 2003 sulla spiaggia della Guitgia a
Lampedusa per sensibilizzare istituzioni, forze politiche e opinione
pubblica sul delicato tema dell'immigrazione.
Fonte: Guidasicilia 27/08/2007
«Io, in concerto con gli amici per i
migranti»
Andrea Spinelli La Valletta. La vita è adesso. Claudio Baglioni lo sa
benissimo, così pure Gianni Morandi e Riccardo Cocciante che ieri
sera, assieme a lui davanti ai quarantamila del lungomare della
capitale maltese, hanno dato voce alle urgenze di un'immigrazione
clandestina che paga su questo tratto di mare un prezzo altissimo:
seicento vite umane. Una contabilità drammatica contro cui punta il
dito il ministro della Giustizia Clemente Mastella, a Malta assieme al
suo omologo Tonio Borg per dare sostegno istituzionale all'iniziativa.
«Non ci siamo ritrovati per passare una serata di musica e canzoni tra
amici, ma per la volontà dei nostri governi di accendere una fiammella
nel tunnel di un fenomeno che ha assunto contorni sempre più
drammatici, perché Italia e Malta non hanno più bisogno solo della
solidarietà dell'Unione Europea, ma di una sua collaborazione attiva
alla soluzione del problema», sottolinea il guardasigilli. Se la prima
uscita di «O'Scià» da Lampedusa, dove
nell'estate del 2003 il festival voluto da Baglioni ha preso il via,
era avvenuta lo scorso anno proprio al Parlamento di Bruxelles, questa
esperienza della Valletta segna l'avvio di un'odissea mediterranea che
la prossima estate, oltre a Malta e alla Sicilia, potrebbe portare
l'iniziativa a toccare Libia e Canarie. Un viaggio di solidarietà
«affinché non sia la diffidenza a vincere, ma la differenza a divenire
un valore» come dice Baglioni, che oltre al supporto dell'idolo di
Monghidoro e dell'autore di «Se stiamo insieme», ha potuto contare
sull'intervento di Fabrizio Frizzi e di Luise Tedesco nei panni di
conduttori. Presenti anche tre realtà musicali locali quali Ivan
Filletti, i Winter Moods e quella Ira Losco che ha trovato modo di
omaggiare Mia Martini cantando «Almeno tu nell'universo». Baglioni e
Cocciante hanno duettato «E tu come stai» e «Un nuovo amico»,
Cocciante e Morandi «Celeste nostalgia» e «C'era un ragazzo», Morandi
e Baglioni «Un mondo d'amore» e «E tu», tutti e
tre assieme «Si può dare di più», «Poster», «Io canto» più una medley.
Gran finale sulle note di «Nel blu dipinto di blu» quale tributo a
Modugno e a Pallavicini. «Dobbiamo aprire i nostri porti e le nostre
porte a tutti i canti, che spesso sono canti di gioia ma a volte anche
di dolore», spiega Morandi, nei negozi in ottobre con un cofanetto
antologico impreziosito proprio da una canzone a due con Baglioni. «Il
futuro dei nostri figli, infatti, sta nella soluzione dei problemi
dell'ambiente e di quelli della convivenza tra i popoli e le
religioni». E Riccardo Cocciante, rimestando nel repertorio di una
serata speciale, ha preso a prestito i titoli di tre canzoni per
inventarsi il manifesto di questa sua chiamata in servizio: «Per un
amico, si può dare di più. E tu?». «Per scelta personale, da qualche
tempo ho deciso di non fare più concerti», spiega: «Dopo "Notre Dame"
ho scoperto la possibilità di andare verso nuovi mondi, quelli
dell'opera popolare, ma quando su un palcoscenico
c'è qualcosa di più da dire attraverso la musica, come in questo caso,
sono sempre pronto a rispondere alla chiamata degli amici». Parole che
Baglioni prende come un impegno. «In dialetto siciliano O'Scià
significa "fiato mio" e la storia di questa rassegna è piena di
"respiri" che intendono ora diventare un vento capace di spingere via
l'indifferenza con cui spesso viene accolto il dramma di tante
popolazioni disperate» dice l'autore di "Sabato pomeriggio" che
prosegue il suo cammino («O'Scià» è divenuto fondazione) confortato
dall'alto patronato del presidente della Repubblica e dalla
benedizione di Papa Ratzinger. Un legame che sabato prossimo lo
porterà alla «Notte dell'Agorà» di Loreto. «Noi artisti dovremmo
cercare di meritarci giorno dopo giorno il gran privilegio del
successo, mettendoci alla testa di un esercito in marcia per dare una
speranza agli ultimi e ai diseredati», aggiunge. Per lui (come per
Vinicius De Moraes) la vita è l'arte dell'incontro: «Viviamo in un
mondo
globalizzato eppure nelle cronache si perdono le tracce e i drammi di
queste popolazioni abituate a vivere ai margini. Bisogna fare
qualcosa», conclude Baglioni. «Sono felice che molti colleghi
l'abbiano capito e che centocianquanta amici siano già arrivati a
Lampedusa per dare il loro contributo». Un impegno che prosegue, visto
che l'edizione di quest'anno, in programma dal 29 al 29 settembre, ha
già registrato una trentina di adesioni. L'ultima battuta è sul
Partito democratico: «Conosco Veltroni dai tempi dell'Istituto
sperimentale di cinematografia, voterei per le primarie, ma in quel
periodo sarò negli Stati Uniti».
Fonte: Il Mattino 26/08/2007
Italia e Malta
sull'immigrazione
"Serve collaborazione di tutti"
Mastella incontra a La Valletta il suo omologo maltese. Sull'isola
anche il festival 'O Scià di Claudio Baglioni dedicato agli immigrati
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MALTA - "Il problema dell'immigrazione deve essere affrontato con la
collaborazione di tutti. Serve continuare, con sempre maggior
determinazione, il cammino intrapreso dall'Unione Europea".
Lo ha detto il ministro della Giustizia Clemente Mastella, che sabato
era a Malta per un incontro con il suo omologo, il vice primo ministro
e ministro della giustizia Tonio Borg, su temi di cooperazione
giudiziaria bilaterale ed europea. "Solo così - ha spiega il ministro
- si potrà dare risposta al fenomeno e far fronte alle tragedie umane
che accompagnano l'immigrazione clandestina, troppo spesso segnata
dalla morte".
Italia e Malta sono il primo approdo per le navi della speranza che
solcano il mediterraneo e si trovano in prima linea nei soccorsi
quando questi viaggi si trasformano in tragedia. A giugno scorso, il
governo maltese è stato al centro di polemiche perché per un problema
di competenze avrebbe lasciato un giorno interno in acqua un gruppo di
clandestini al largo delle coste dell'isola dopo che il loro barcone
si era rovesciato.
"Non era responsabilità di Malta. La Libia aveva detto che sarebbe
intervenuta, ma questo non è successo", ha ribadito il ministro della
Giustizia e degli Affari interni del governo di Malta, Tonio Borg a
margine dell'incontro con Mastella. "Negli ultimi cinque anni e mezzo
- ha precisato Borg - sono state salvate 8mila persone da una morte
certa. Ma chi accoglie questa gente? Devono essere tutti i paesi
europei a dividere il peso di questi uomini. Chiedo alle istituzioni
europee che questo avvenga in modo organizzato".
Sabato sera a La Valletta 30mila persone hanno seguito il concerto
della prima edizione all'estero di 'O Scià, la manifestazione creata
da Claudio Baglioni per sensibilizzare le istituzioni sul tema
dell'immigrazione clandestina che ha visto sul palco anche i suoi
colleghi Riccardo Cocciante e Gianni Moranti. "Il titolo di questa
manifestazione nasce proprio da un modo di dire lampedusano" ha
ricordato il cantautore romano "'O'scia' significa infatti 'fiato mio,
oh mio respiro' ed è con questo saluto che insieme ai miei amici
cantanti intendo salutare e festeggiare l'arte dell'incontro mettendo
in risalto quelle che sono da sempre temi importanti e che non vanno
sottovalutati ".
(27 agosto 2007)
http://www.stranieriinitalia.it/news/malta27ago2007.htm
Baglioni/Mastella, coppia di fatto
(con l'aiuto di Morandi e Cocciante) La stampa.it
27/08/2007
Il ministro Mastella ha dato una grossa mano all'ultrameritevole Claudio
Baglioni ,nella costruzione diplomatica di un concerto che si è tenuto
sabato al porto della Valletta, in questa bellissima Malta che vi
raccomando se volete fare vacanza in una estate che si prolunga fino a
novembre, mare stupendo bellissimi edifici storici e isolette. Se invece
volete attraversare nelle acque territoriali maltesi su una barchetta ,
come immigrati clandestini, vi sconsiglio forte: i maltesi non salvarono
il 27 maggio scorso 27 poveracci che rimasero per giorni nel mare
maltese o libico vai a sapere, appesi alle gabbie di allevamento dei
tonni: il ministro maltese dice che avevano promesso di salvarli i
libici, che invece non si mossero. E insomma, se non fosse arrivata la
Marina Italiana, i 27 sarebbero stati fritti con i tonni.
Forse oggi, dopo i colloqui, dopo il concerto, dopo le promesse e le
rampogne, non capiterebbe più. Merito del concerto baglioniano sulla
scia del suo Festival 'O Scià, che mescola musiche e tematiche
drammatiche come questa, coinvolgendo i politici dei paesi ospitanti i
concerti e tutti alle prese con i clandestini da salvare. Dove arriva la
musica, e gli artisti celebri, miracolosamente qualcosa si muove.
Baglioni e Mastella si somigliano nel loro pragmatismo, che bada al
risultato e salta i sofismi: certo, il secondo è più disinvolto del
primo, e bisognava vederlo alla cena dopo concerto come saltellava
soddisfatto porgendo il telefono ai tre divi, per far salutare loro
l'adorata moglie rimasta nella mitica Ceppaloni.
Un concerto bellissimo, il giornale locale ha parlato di Baglioni/Morandi/Cocciante
come dei Tre Nuovi Tenori. Pieno di duetti, ma anche di repertorio di
ciascuno. Ha messo su tutto, naturalmente (band, repertorio,
arrangiamenti), il Divo Claudio, uno che ha sposato una causa così
nobile in modo tanto generoso. Ho trovato strepitoso Cocciante - che non
fa più concerti se non benefici - con la riproposta delle sue vecchie
perle: Margherita, Cervo a Primavera, Bella Senz'Anima. Canzoni che non
si erano più sentite (a differenza di quelle di Baglioni o Morandi) e
che hanno rimesso a nudo tutta la loro autentica anima di musica
popolare. Un concerto così, in Italia non lo vedremo mai....... |