
''La notte dell'Agorà''. Musica e riflessione per i giovani italiani
di Marco Fabi/ 24/08/2007
Una serata di musica e testimonianze che unirà i due momenti di incontro
dei giovani italiani con Benedetto XVI. Tra gli ospiti Baglioni, Dalla,
Bocelli, Allevi e Le Vibrazioni, mentre alcuni attori leggeranno brani
dei Padri della Chiesa.
Una serata di musica e testimonianze che unirà idealmente i due momenti
di incontro dei giovani italiani con Benedetto XVI. Si intitola "La
notte dell'Agorà", l'evento della spianata di Montorso che la sera del 1
settembre porterà nella case degli italiani, lo spirito dell'Agorà dei
giovani. In programma, i successi di Claudio Baglioni, Lucio Dalla e
delle Vibrazioni, l'Ave Maria cantata da Andrea Bocelli, un pezzo per
orchestra scritto ad hoc da Giovanni Allevi. Ma anche i brani dei Padri
della Chiesa che saranno letti da attori come Alessandro Preziosi e
Giancarlo Giannini, alternati da alcune testimonianze, a cominciare da
quella di padre Giancarlo Bossi, il missionario italiano rapito nelle
Filippine.
La serata, prodotta da Bibi Ballandi, inizierà alle 21, dopo il primo
incontro di Benedetto XVI con i giovani. "Non sarà uno show classico -
spiega il capoprogetto Giampiero Solari - ma un evento che sfrutta la
visibilità della tv generalista per stimolare alla riflessione. In fondo
la cultura e la tradizione cattolica ci accomunano tutti: e questo è
generalista. E poi l'emozione ha molto a che fare con il coinvolgimento
del pubblico a casa".
Sfileranno così "canzoni conosciute e personaggi noti", inseriti in un
contesto ricco di significati. Per esempio, continua Solari, "una parte
della serata sarà dedicata agli angeli che ci aiutano nella vita
quotidiana: ci saranno le testimonianze, poi una poesia di Alda Merini,
poi Dalla canterà la sua hit Se fossi un angelo. O ancora, a
rappresentare la lotta tra bene e male saranno due grossi
palloni-pianeti che voleranno sopra il pubblico, in un intermezzo
immaginifico, quasi da spettacolo rinascimentale".
Una sorta di racconto che non avrà la figura tradizionale del conduttore
''perché non vogliamo fare uno spettacolo", sottolinea padre Alfredo
Ferretti, ideatore del progetto. ''Attori come Preziosi, Bianca Guaccero,
Fabio Fulco, con la partecipazione di Giancarlo Giannini, faranno un po'
da padroni di casa e leggeranno brani di Sant'Agostino, di San Paolo e
di poeti contemporanei come la Merini, Erri De Luca e di autori come
Dietrich Bonhoeffer''.
''Il filo conduttore - spiega padre Ferretti - saranno la ricerca e
l'incontro. L'ouverture sara' il collegamento in diretta con la Santa
Casa di Loreto, dove vedremo il papa, prima raccolto in preghiera
silenziosa, porgere poi una preghiera ad alta voce. La serata si
articolerà poi in quattro momenti: il turbamento della ricerca,
l'incontro con l'infinito e con Dio, l'incontro che ti cambia la vita,
l'incontro che diventa fuoco e quindi testimonianza''. E ''molto forti -
promette - saranno le testimonianze di vita di alcuni giovani raccontate
in questa agora': la piazza, il luogo per parlare e confrontarsi''.
I cantanti faranno da cerniera ai diversi temi. Così quando si parlerà
del viaggio della vita, Baglioni canterà "Buon viaggio della vita", o
Dalla proporrà "Inri" dopo la testimonianza di padre Bossi''. Molto
attese anche le performance di Bocelli e di Allevi, che proporrà un
pezzo inedito per orchestra sinfonica, un'elegia dedicata proprio alle
'sue' Marche e accompagnerà alcune letture con un pezzo per pianoforte
ed orchestra. La parte strumentale è affidata a 80 musicisti e a un coro
di 100 elementi, diretti dal maestro Leonardo De Amicis.
Nessun paragone con gli incontri a cui partecipava Giovanni Paolo II.
''Sono diversi i tempi'', dice Solari. ''Dopo l'11 settembre è cambiato
tutto: c'è nell'atmosfera qualcosa di più confuso e difficile da
codificare. Provare a mettere a fuoco, in maniera delicata, questo
malessere e conciliarlo con le necessità di una tv generalista è uno
sforzo che fa onore alla Rai come servizio pubblico''.
Fonte: http://www.korazym.org 24/08/2007
Avvenire.it
Preghiera e musica nella «notte dell'Agorà»
A Loreto l'1 settembre dopo la Veglia dei giovani con il Papa un ricco
programma tv con cantanti e attori molto noti
Roma. Ospiti illustri per la «La notte dell'Agorà» la diretta che sabato
1° settembre Raiuno si appresta a trasmettere dalla Piana di Montorso ai
piedi di Loreto, dove saranno riuniti 300mila giovani italiani per
l'incontro con il Papa. La serata di testimonianze, che seguirà la
Veglia con Benedetto XVI, prevede la partecipazione di ospiti come
Claudio Baglioni, Lucio Dalla, Andrea Bocelli, il pianista Giovanni
Allevi, il gruppo musicale «Le Vibrazioni», che rappresentano un punto
di riferimento per i giovani. Gli ospiti, fa sapere un comunicato
diffuso ieri, «si esibiranno oltre che con i brani del loro repertorio,
anche in sorprendenti duetti che renderanno la serata davvero
originale». A fare da cornice alle esibizioni l'orchestra di 70 elementi
e il coro, diretti dal maestro Leonardo De Amicis. Il momento artistico
è stato pensato con una veste innovativa. Sul palco, infatti, non ci
sarà nessun conduttore, ma solo i protagonisti, che oltre ai musicisti
saranno l'étoile Eleonora
Abbagnato, ed alcuni attori come Giancarlo Giannini, Alessandro
Preziosi, Fabio Fulco e Bianca Guaccero, i quali daranno voce ai grandi
pensatori della tradizione cristiana in un suggestivo intreccio di
parole e musica. Nel corso della serata («La notte dell'Agorà» é un
programma Raiuno realizzato in collaborazione con la Ballandi
entertainment), gli effetti teatrali saranno curati da Valerio Festi,
mentre la regia sarà di Stefano Vicario. Fulcro della serata il
collegamento audio-video dalla Santa Casa di Loreto con Benedetto XVI.
Le testimonianze non sono, infatti, un puro momento di spettacolo, ma si
collocano come un preciso tassello nell'itinerario di fede che viene
proposto ai giovani e che è ricalcato sull'Annunciazione. Tutto inizierà
alle 15 quando i giovani verranno accolti al loro arrivo nella conca di
Montorso da un programma di animazione curato da 16 gruppi giovanili,
uno per ogni regione ecclesiastica. Alle 18 inizierà la Veglia con la
presenza di Benedetto XVI, che
si protrarrà fino alle 19,50. Poi, dopo la cena ci sarà la serata di
testimonianze fino alle 23 e successivamente il programma delle Fontane
di luce, che occuperà l'intera notte. Alle 7,30 di domenica le lodi
presiedute dal presidente della Cei, l'arcivescovo Angelo Bagnasco,
quindi la Messa conclusiva celebrata dal Papa. 21/08/2007
Corriere Adriatico
La Rai si mobilita
Puntata speciale su Tv7
LORETO - Dalla, Baglioni, Bocelli, Le Vibrazioni. Sarà una notte di
grande musica quella fra il primo e il 2 settembre. Alla serata dovrebbe
prendere parte anche anche il pianista Giovanni Allevi e Alessandro
Preziosi, volto noto della televisione italiana. La Rai seguirà l'evento
in grande stile. Sabato alle 17,15 "A sua immagine" presenterà in
diretta "Il mistero e l'ascolto Il Papa incontra i giovani a Loreto".
Alle 21,20, sempre in diretta su Raiuno, il concerto. Venerdì 31 alle
ore 23 Tv7 dedicherà una puntata speciale all'Agorà. A condurre la
trasmissione sarà, per l'occasione al posto del direttore Gianni Riotta,
Aldo Maria Valli vaticanista del Tg3 passato alla rete ammiraglia.
Sabato e domenica poi servizi da Loreto in tutti i Tg. Domenica la messa
con Papa Ratzinger sarà trasmessa in diretta su Raiuno e Rai Vaticano.
Comincia a prendere forma anche lo schema della notte di preghiera
quando sarà dato spazio alle luci delle "'Fontane"' immaginate da padre
Alfredo Ferretti. In particolare, seguendo le indicazioni di Benedetto
XVI, è stata progettata una struttura apposita chiamata la "'Fontana
della Riconciliazione" con 100 confessionali. 21/08/2007
Raiuno
e il Papa, l’anti tv
http://www.lastampa.it 21/08/2007
Alessandro Preziosi doveva fare il conduttore dello show si limiterà a
leggere brani dei Padri della Chiesa
Ballandi prepara lo show da Loreto, ma Ratzinger non vuole conduttori né
rock
PAOLO MARTINI ROMA
Alla fine lo psicodramma della serie «come mettere Papa Ratzinger coi
giovani in tv» si è risolto con una sola vittima: l'attore Alessandro
Preziosi. Era lui il candidato a sorpresa per la conduzione del grande
show che Raiuno e l'organizzatore Bibi Ballandi stanno allestendo per il
1° settembre, in occasione del grande raduno dei giovani cattolici a
Loreto. No, no e poi no: Benedetto XVI non vuole sentir parlare di
spettacoli televisivi, e men che meno di presentatori. E anche col rock
e il pop, come ben noto dai tempi del Sant'Uffizio quando il porporato
Ratzinger amava far sapere che si ritirava a suonare Mozart al
pianoforte, è bene non esagerare.
Così alla fine, i telespettatori vedranno lo show più insolito che si
ricordi nella storia della tv, proprio l'opposto dei grandi raduni con
Wojtyla che muoveva la testa per seguire a tempo le canzonette più amate
dai giovani. Niente presentatore, appunto, e uno spettacolo davvero sui
generis: fin dal titolo, La notte dell'Agorà. Già proprio Agorà, la
piazza della Grecia antica, roba che alla Rai l'ufficio marketing
avrebbe ricacciato in gola a chiunque, mostrando la composizione media
del pubblico della prima rete, notoriamente anziano e non proprio con la
maturità classica in tasca. Il cast musicale presenta qualche
concessione al pop, nomi come Claudio Baglioni, Lucio Dalla e
addirittura Le Vibrazioni. Ma inevitabile che il fulcro sarà l'Ave Maria
che Bocelli intonerà accompagnato dal maestro Allevi, e soprattutto
saranno i 100 orchestrali e il balletto classico a tenere la scena.
Sempre che la parte di narrazione non si porti via tutto il tempo:
alcuni attori, come Giancarlo Giannini e appunto Alessandro Preziosi,
leggeranno brani di peso dei grandi Padri della Chiesa. Sì, al posto
delle barzellette del comicaccio da avanspettacolo, cari spettatori di
Raiuno del primo settembre, vi beccherete qualche bel passo di San
Gerolamo o di San Domenico.
E non è finita, perché dal Vaticano è arrivato anche l'input preciso che
nello spettacolo abbiano molta evidenza i due elementi scenici chiave
del fuoco e dell'acqua, «l'acqua della purificazione e della rinascita -
come è stato scritto sul comunicato ufficiale che domani la Cei
divulgherà - e il fuoco dell'entusiasmo e del cambiamento». Ma la
notizia davvero incredibile, per uno che non conosca bene Ratzinger, è
che il momento più importante dello spettacolo, ovvero il dialogo tra i
300mila giovani che prevedibilmente si raduneranno sulla spianata di
Montorso a Loreto e il loro Papa Benedetto XVI si svolgerà nel modo
seguente: qualche giovane bene selezionato leggerà qualche domanda molto
molto studiata, dal palco sulla spianata appunto, e il Papa non
risponderà direttamente, «de visu», ma si collegherà dall'appartamento
che gli verrà allestito nella Santa Casa di Loreto. Sarà un collegamento
«audio-video», specificano i bene informati, e non c'è niente da ridere
perché convincere Ratzinger ad accettare quel «video» oltre all'audio è
già qualcosa di davvero impegnativo.
Per spiegarlo è forse interessante fare un salto indietro di qualche
anno, quando fu lo strano cristiano di Excalibur Antonio Socci ad avere
l'onore del primo assaggio della favolosa anti-mediaticità del futuro
Benedetto XVI. Tra i pochi che possono testimoniare direttamente
l'episodio si narra quanto segue. A poche settimane dalla morte di
Woytjla, Ratzinger fece sapere a Socci che avrebbe finalmente accettato
una sua intervista. Come ovvio, rigorosamente a tema religioso. Subito
alla Rai ci fu una grande mobilitazione di forze, fu convocata una
troupe con tanto di steady-cam, quelle telecamere fissate su un
operatore che possono inquadrare perfettamente un'immagine in movimento.
Si pensava a un montaggio con riprese persino nei giardini vaticani.
Bene, il futuro Papa si fece trovare puntualissimo e cortesemente
aspettò che fossero allestiti le luci, i microfoni e le telecamere
nell'anticamera del suo studio trasformata in set, intrattenendosi con
Socci e alcuni suoi accompagnatori. Quando gli fu presentato uno degli
altri autori della trasmissione, e Ratzinger commentò: «ah, allora è Lei
che aiuta Antonio a scrivere quei bellissimi articoli di giornale
Foglio, pravo!», un sospetto cominciò a serpeggiare fra gli astanti. Ma
quando, dopo pochi minuti, rivolto a tutti i presenti, con voce
inequivocabilmente decisa, il futuro papa proruppe in un memorabile:
«allora, abbiamo finito con tutte queste fotografie?!», fu chiaro che
sarebbe stato vano spiegare a un uomo del genere che le regole della tv
prevedono le immagini. In fondo, per lui Socci era semplicemente il
giornalista cattolico che scriveva lettere e articoli tanto apprezzabili
sul quotidiano da qualche migliaio di copie diretto da Giuliano Ferrara,
e gli importava poco che fosse anche il nuovo anchor-man della seconda
rete televisiva, con due-tre milioni di spettatori, e un effetto-alone
enorme (su Excalibur si scatenavano ogni settimana polemiche da prima
pagina nei giornali). Amen, l'intervista fu regolarmente registrata,
solo in audio. Di tracce video restarono appena le immagini
introduttive.
E' andata meglio stavolta agli organizzatori di Loreto, ma è stata messa
a dura prova l'incrollabile fedeltà vaticana di uomini come Bibi
Ballandi e il direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce. Fare uno spettacolo
di prima serata assolutamente non spettacolare, e oltretutto col
protagonista di fatto assente, è un'impresa più unica che rara. Per i
pochi artisti presenti sarà un'occasione di nobilitarsi senza
precedenti, e di uscire dal proprio repertorio: certo Dalla non canterà
4 marzo '43, e Baglioni rinuncerà al Piccolo grande amore. Il bel
Puccini di Elisa di Rivombrosa, l'attore da soap-opera Alessandro
Preziosi, e l'eterno Mimì metallurgico Giannini dovranno finalmente
misurarsi con le profondità di qualche Padre della Chiesa. I
trecentomila Papa-boys avranno un motivo di più per amare il loro Orso
della Baviera, e il servizio pubblico italiano, se gli indici d'ascolto
non crolleranno sotto terra, uno stimolo per non considerare più solo
brezneviano qualunque ritorno alla tv pedagogica
“La notte dell’Agorà” da Loreto
Ci saranno Claudio Baglioni, Lucio Dalla, Andrea Bocelli, il pianista
Giovanni Allevi, il gruppo delle ‘Vibrazioni’, tra i numerosi ospiti
che sabato 1 settembre, parteciperanno a ‘La notte dell’Agora’, in
diretta in prima serata su Rai Uno alle ore 21.15 dalla spianata di
Montorso, a Loreto (Ancona).
L’evento musicale e artistico, prodotto in collaborazione con
Ballandi, farà da cerniera tra i due principali appuntamenti dell’
incontro di Papa Benedetto XVI con i giovani a Loreto: la veglia
di sabato 1 settembre e la grande messa di domenica 2.
A fare da cornice alle esibizioni degli ospiti musicali
l’orchestra di 70 elementi e il coro, diretti dal maestro Leonardo De
Amicis.
Nessun conduttore sul palco.
Protagonisti, oltre alla musica e alla danza dell’etoile Eleonora
Abbagnato, saranno i grandi pensatori della tradizione cristiana con
la voce di alcuni noti attori italiani: Alessandro Preziosi,
Giancarlo Giannini, Fabio Fulco e Bianca Guaccero.
Nel corso della serata, è previsto un collegamento audio-video dalla
Santa Casa di Loreto, dove Benedetto XVI sosterà in preghiera.
21/08/2007 ore 18:32 - (Fonte: Ansa) - Ripreso
ulteriormente da
http://www.noipress.it/
24ore
PAPA A LORETO: LUCIO DALLA, MIA CANZONE SARA'
SU BENE E MALE
Lucio Dalla sara', con Andrea Bocelli e Claudio Baglioni (e con gli
attori Bianca Guaccero, Alessandro Preziosi, FabioFulco e Giancarlo
Giannini) uno dei protagonisti dell'evento ''La Notte dell'Agora'''
che sara' trasmesso in diretta da Rai Uno il primo settembre alle 21,
in occasione del grande incontro di Benedetto XVI con 350 mila ragazzi
delle diocesi italiane a Loreto. Intervistato dalla rivista cattolica
''Madre'', il popolare cantautore bolognese ha rivelato di aver
composto in vista dell'evento il brano ''INRI'', nel quale, ha detto,
''interpreto due personaggi: l'angelo che tampona un jumbo su New York
e cadendo continua a lodare il Signore, e il diavolo che viene espulso
dall'inferno perche' sorpreso a fare un pensiero gentile. La doppia
identita' ce la tiriamo dietro tutti. Ognuno e' in grado di seguire o
non seguire il proprio contrario, ma il comunicatore, anche se non lo
segue, e' obbligato a tenerlo in considerazione''. Si tratta, ha
spiegato Dalla, di ''una preghiera a Gesu', il quale conosce anche le
tentazioni perche' e' Dio e uomo. La sua grandezza e' l'avere scelto
la situazione piu' lontana dal suo essere Dio, condividendo, con un
atto di generosita' estrema, la piu' comune sorte umana, qual e' la
morte. Con in piu' l'essersi fatto povero: Gesu' non e' amico dei
potenti, perche' la vera potenza sta in Dio, non nei re della terra. E
poi si applica anche a Lui, che e' il piu' grande comunicatore della
storia, la logica degli opposti: il piu' grande si fa il piu' piccolo''.
Secondo Dalla, ''il mondo e' un regalo di Dio, anche con i suoi
contrari: mi colpi' - racconta - Giovanni Paolo II per il quale cantai
a Bologna dieci anni fa, quando, a proposito del 1900, disse: 'Abbiamo
superato un secolo tra i piu' tremendi della storia, che ha visto
guerre, nazismo, comunismo'.
Fonte: La repubblica.it Loreto, 19:23 21/08/2007
PAPA A LORETO: CANTANTI E POLITICI NON
VOGLIONO MANCARE
(AGI) - Loreto, 20 ago. - Sul mega-palco (800 mq calpestabili) che
come un ponte si staglia dalla spianata di Montorso sul blu
dell'Adriatico per simboleggiare un ponte tra i popoli, nella
"Notte dell'Agora'" dopo Benedetto XVI saliranno i cantautori
Lucio Dalla e Claudio Baglioni (la cui partecipazione era gia'
nota) e anche il tenore Andrea Bocelli, il complesso de Le
Vibrazioni e il pianista Giovanni Allevi.
Comincia cosi' a delinearsi il programma dell'evento musicale ed
artistico (curato da Ballandi per Rai Uno) che fara' da cerniera
ai due momenti dell'incontro del Papa con i 350 mila ragazzi delle
diocesi italiane: la veglia di preghiera di sabato primo settembre
e la grande Messa di domenica 2, quando ai giovani si
aggiungeranno anche i cattolici delle Marche (e probabilmente si
tocchera' il mezzo milione di presenze).
Ad un raduno di queste dimensioni non vogliono ovviamente mancare
i politici.
Verso l'Agorà, le anticipazioni sul cast e la notte di preghiera
di Mattia Bianchi/ 18/08/2007
Fonte: http://www.korazym.org/
Tra gli ospiti dell'Agorà di Loreto, Claudio Baglioni e Lucio
Dalla. Prende forma l'incontro dei giovani italiani con il papa,
il momento di festa e la notte di preghiera. Da oggi, il
pellegrinaggio preparatorio sui temi ambientali.
Non sono ancora stati resi noti i nomi dei cantanti e degli attori
che saliranno sul palco della ''Notte dell'Agora''', l'evento
musicale e artistico che leghera' tra loro i due incontri di papa
Benedetto XVI con i giovani sulla piana di Montorso, a Loreto: la
veglia di sabato 1/o settembre e la messa di domenica 2. Tuttavia
viene ormai accreditata la presenza, tra gli altri, di Claudio
Baglioni - anche se la notizia non e' ancora confermata - e di
Lucio Dalla. In particolare quest'ultimo ha detto alla rivista
cattolica ''Madre'': ''il 1 settembre a Loreto canterò il brano
'INRI' nel quale interpreto due personaggi: l'angelo che tampona
un jumbo su New York e cadendo continua a lodare il Signore, e il
diavolo che viene espulso dall'inferno perche' sorpreso a fare un
pensiero gentile''.
''La doppia identità - ha aggiunto - ce la tiriamo dietro tutti.
Ognuno e' in grado di seguire o non seguire il proprio contrario''.
L'evento della ''Notte dell'Agora''', promosso dalla Cei in
collaborazione con Ballandi, sara' trasmesso in diretta da RaiUno.
Intanto, comincia a prendere forma anche lo schema della notte di
preghiera e riflessione dei giovani, quando sarà dato spazio alle
luci tenui delle ''Fontane'' immaginate da padre Alfredo Ferretti.
In particolare, seguendo le indicazioni di Benedetto XVI per un
rilancio del del sacramento della Penitenza è stata progettata una
struttura apposita (chiamata la ''Fontana della Riconciliazione'')
con 100 confessionali che accoglieranno i giovani che
desidereranno confessarsi.
Essenziale e profondo al tempo stesso la proposta del Perdono.
"All'atto dell'accoglienza del penitente - prevede il libretto
liturgico predisposto dal Servizio Nazionale di Pastorale
Giovanile - il sacerdote lo riceve con cordialità
rivolgendogliparole di incoraggiamento. In quel momento rende
presente il Signore misericordioso: sempre il Sacramento della
Riconciliazione ci rende partecipi del Mistero di Dio che agisce
nell'intimo del cuore umano. Nei giovani in particolare trova un
terreno disponibile ad una sincera conversione". In attesa del
loro turno, i ragazzi penitenti saranno preparati al sacramento,
mediante la lettura e il commento di un brano del Vangelo, da
volontari adibiti a questo servizio e riconoscibili da una
uniforme particolare. Prevista anche una preghiera: "Io, n., non
mi sono fidato del Tuo amore, e ora il mio cuore e' arido e
infelice. Perdona il mio tradimento: so che sei piu' forte del mio
peccato e puoi salvarmi cosi' come sono adesso. Eccomi! Si compia
in me la Tua parola''. Al termine della celebrazione del
sacramento i volontari del gruppo "Giovani e Riconciliazione''
accoglieranno i penitenti per accompagnarli al ringraziamento dove
offriranno l'incenso nel braciere".
La preparazione all'Agorà dei giovani viene scandita anche da
alcune iniziative, a cominciare dal pellegrinaggio in programma da
oggi. Sotto il motto ''Pellegrini per l'Acqua'', cento giovani
cattolici percorreranno a piedi un itinerario tra la Toscana e le
Marche, per sensibilizzare sui temi ambientali e sul compito
comune della salvaguardia del Creato. Insieme alla Cei, promuovono
il pellegrinaggio le Acli, l'Agesci, l'Azione Cattolica e la
Coldiretti. La marcia parte oggi dall'antica abbazia di Sant'Antimo,
in Toscana, per attraversare l'Appennino Umbro-Marchigiano,
toccando Perugia, Assisi e Macerata e arrivare il primo settembre
a Loreto, dove i giovani raggiungeranno i coetanei riuniti sulla
piana di Montorso per l'arrivo di Benedetto XVI.
''La Chiesa italiana - spiegano i promotori dell'iniziativa -
celebra la seconda Giornata per la salvaguardia del Creato il
primo settembre, per testimoniare l'importanza che essa
attribuisce al dono della creazione e per ricordare ai cristiani e
a tutti gli uomini il compito che Dio ha affidato all'umanità:
custodire e coltivare la terra come un giardino. La Giornata
intende porsi anche come risposta agli appelli di Benedetto XVI su
questo tema''. Il tema della Giornata 2007 è quello dell'acqua,
''elemento importante, anzi decisivo, per la vita del nostro
'pianeta azzurro'''. A Sant'Antimo, quindi, si terrà la prima
giornata di formazione per i pellegrini intitolata ''L'acqua bene
di tutti''. Sulle sponde del Lago Trasimeno i ragazzi saranno poi
stimolati a riflettere sul tema ''acqua che unisce e divide'',
mentre ad Assisi si parlerà dell'''acqua come fonte di salvezza''.
Lo spunto finale, prima dell'arrivo a Loreto, verra' dato a
Camerino con un discorso sull'''impronta ecologica''.
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