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“La notte dell’Agorà” da Loreto

''La notte dell'Agorà''. Musica e riflessione per i giovani italiani

di Marco Fabi/ 24/08/2007

Una serata di musica e testimonianze che unirà i due momenti di incontro dei giovani italiani con Benedetto XVI. Tra gli ospiti Baglioni, Dalla, Bocelli, Allevi e Le Vibrazioni, mentre alcuni attori leggeranno brani dei Padri della Chiesa.

Una serata di musica e testimonianze che unirà idealmente i due momenti di incontro dei giovani italiani con Benedetto XVI. Si intitola "La notte dell'Agorà", l'evento della spianata di Montorso che la sera del 1 settembre porterà nella case degli italiani, lo spirito dell'Agorà dei giovani. In programma, i successi di Claudio Baglioni, Lucio Dalla e delle Vibrazioni, l'Ave Maria cantata da Andrea Bocelli, un pezzo per orchestra scritto ad hoc da Giovanni Allevi. Ma anche i brani dei Padri della Chiesa che saranno letti da attori come Alessandro Preziosi e Giancarlo Giannini, alternati da alcune testimonianze, a cominciare da quella di padre Giancarlo Bossi, il missionario italiano rapito nelle Filippine.

La serata, prodotta da Bibi Ballandi, inizierà alle 21, dopo il primo incontro di Benedetto XVI con i giovani. "Non sarà uno show classico - spiega il capoprogetto Giampiero Solari - ma un evento che sfrutta la visibilità della tv generalista per stimolare alla riflessione. In fondo la cultura e la tradizione cattolica ci accomunano tutti: e questo è generalista. E poi l'emozione ha molto a che fare con il coinvolgimento del pubblico a casa".

Sfileranno così "canzoni conosciute e personaggi noti", inseriti in un contesto ricco di significati. Per esempio, continua Solari, "una parte della serata sarà dedicata agli angeli che ci aiutano nella vita quotidiana: ci saranno le testimonianze, poi una poesia di Alda Merini, poi Dalla canterà la sua hit Se fossi un angelo. O ancora, a rappresentare la lotta tra bene e male saranno due grossi palloni-pianeti che voleranno sopra il pubblico, in un intermezzo immaginifico, quasi da spettacolo rinascimentale".

Una sorta di racconto che non avrà la figura tradizionale del conduttore ''perché non vogliamo fare uno spettacolo", sottolinea padre Alfredo Ferretti, ideatore del progetto. ''Attori come Preziosi, Bianca Guaccero, Fabio Fulco, con la partecipazione di Giancarlo Giannini, faranno un po' da padroni di casa e leggeranno brani di Sant'Agostino, di San Paolo e di poeti contemporanei come la Merini, Erri De Luca e di autori come Dietrich Bonhoeffer''.

''Il filo conduttore - spiega padre Ferretti - saranno la ricerca e l'incontro. L'ouverture sara' il collegamento in diretta con la Santa Casa di Loreto, dove vedremo il papa, prima raccolto in preghiera silenziosa, porgere poi una preghiera ad alta voce. La serata si articolerà poi in quattro momenti: il turbamento della ricerca, l'incontro con l'infinito e con Dio, l'incontro che ti cambia la vita, l'incontro che diventa fuoco e quindi testimonianza''. E ''molto forti - promette - saranno le testimonianze di vita di alcuni giovani raccontate in questa agora': la piazza, il luogo per parlare e confrontarsi''.

I cantanti faranno da cerniera ai diversi temi. Così quando si parlerà del viaggio della vita, Baglioni canterà "Buon viaggio della vita", o Dalla proporrà "Inri" dopo la testimonianza di padre Bossi''. Molto attese anche le performance di Bocelli e di Allevi, che proporrà un pezzo inedito per orchestra sinfonica, un'elegia dedicata proprio alle 'sue' Marche e accompagnerà alcune letture con un pezzo per pianoforte ed orchestra. La parte strumentale è affidata a 80 musicisti e a un coro di 100 elementi, diretti dal maestro Leonardo De Amicis.

Nessun paragone con gli incontri a cui partecipava Giovanni Paolo II. ''Sono diversi i tempi'', dice Solari. ''Dopo l'11 settembre è cambiato tutto: c'è nell'atmosfera qualcosa di più confuso e difficile da codificare. Provare a mettere a fuoco, in maniera delicata, questo malessere e conciliarlo con le necessità di una tv generalista è uno sforzo che fa onore alla Rai come servizio pubblico''.
Fonte: http://www.korazym.org 24/08/2007


Avvenire.it
Preghiera e musica nella «notte dell'Agorà»

A Loreto l'1 settembre dopo la Veglia dei giovani con il Papa un ricco programma tv con cantanti e attori molto noti

Roma. Ospiti illustri per la «La notte dell'Agorà» la diretta che sabato 1° settembre Raiuno si appresta a trasmettere dalla Piana di Montorso ai piedi di Loreto, dove saranno riuniti 300mila giovani italiani per l'incontro con il Papa. La serata di testimonianze, che seguirà la Veglia con Benedetto XVI, prevede la partecipazione di ospiti come Claudio Baglioni, Lucio Dalla, Andrea Bocelli, il pianista Giovanni Allevi, il gruppo musicale «Le Vibrazioni», che rappresentano un punto di riferimento per i giovani. Gli ospiti, fa sapere un comunicato diffuso ieri, «si esibiranno oltre che con i brani del loro repertorio, anche in sorprendenti duetti che renderanno la serata davvero originale». A fare da cornice alle esibizioni l'orchestra di 70 elementi e il coro, diretti dal maestro Leonardo De Amicis. Il momento artistico è stato pensato con una veste innovativa. Sul palco, infatti, non ci sarà nessun conduttore, ma solo i protagonisti, che oltre ai musicisti saranno l'étoile Eleonora
Abbagnato, ed alcuni attori come Giancarlo Giannini, Alessandro Preziosi, Fabio Fulco e Bianca Guaccero, i quali daranno voce ai grandi pensatori della tradizione cristiana in un suggestivo intreccio di parole e musica. Nel corso della serata («La notte dell'Agorà» é un programma Raiuno realizzato in collaborazione con la Ballandi entertainment), gli effetti teatrali saranno curati da Valerio Festi, mentre la regia sarà di Stefano Vicario. Fulcro della serata il collegamento audio-video dalla Santa Casa di Loreto con Benedetto XVI. Le testimonianze non sono, infatti, un puro momento di spettacolo, ma si collocano come un preciso tassello nell'itinerario di fede che viene proposto ai giovani e che è ricalcato sull'Annunciazione. Tutto inizierà alle 15 quando i giovani verranno accolti al loro arrivo nella conca di Montorso da un programma di animazione curato da 16 gruppi giovanili, uno per ogni regione ecclesiastica. Alle 18 inizierà la Veglia con la presenza di Benedetto XVI, che
si protrarrà fino alle 19,50. Poi, dopo la cena ci sarà la serata di testimonianze fino alle 23 e successivamente il programma delle Fontane di luce, che occuperà l'intera notte. Alle 7,30 di domenica le lodi presiedute dal presidente della Cei, l'arcivescovo Angelo Bagnasco, quindi la Messa conclusiva celebrata dal Papa. 21/08/2007


Corriere Adriatico
La Rai si mobilita
Puntata speciale su Tv7

LORETO - Dalla, Baglioni, Bocelli, Le Vibrazioni. Sarà una notte di grande musica quella fra il primo e il 2 settembre. Alla serata dovrebbe prendere parte anche anche il pianista Giovanni Allevi e Alessandro Preziosi, volto noto della televisione italiana. La Rai seguirà l'evento in grande stile. Sabato alle 17,15 "A sua immagine" presenterà in diretta "Il mistero e l'ascolto Il Papa incontra i giovani a Loreto". Alle 21,20, sempre in diretta su Raiuno, il concerto. Venerdì 31 alle ore 23 Tv7 dedicherà una puntata speciale all'Agorà. A condurre la trasmissione sarà, per l'occasione al posto del direttore Gianni Riotta, Aldo Maria Valli vaticanista del Tg3 passato alla rete ammiraglia. Sabato e domenica poi servizi da Loreto in tutti i Tg. Domenica la messa con Papa Ratzinger sarà trasmessa in diretta su Raiuno e Rai Vaticano.

Comincia a prendere forma anche lo schema della notte di preghiera quando sarà dato spazio alle luci delle "'Fontane"' immaginate da padre Alfredo Ferretti. In particolare, seguendo le indicazioni di Benedetto XVI, è stata progettata una struttura apposita chiamata la "'Fontana della Riconciliazione" con 100 confessionali.  21/08/2007


Raiuno e il Papa, l’anti tv
http://www.lastampa.it 21/08/2007
Alessandro Preziosi doveva fare il conduttore dello show si limiterà a leggere brani dei Padri della Chiesa
Ballandi prepara lo show da Loreto, ma Ratzinger non vuole conduttori né rock
PAOLO MARTINI ROMA


Alla fine lo psicodramma della serie «come mettere Papa Ratzinger coi giovani in tv» si è risolto con una sola vittima: l'attore Alessandro Preziosi. Era lui il candidato a sorpresa per la conduzione del grande show che Raiuno e l'organizzatore Bibi Ballandi stanno allestendo per il 1° settembre, in occasione del grande raduno dei giovani cattolici a Loreto. No, no e poi no: Benedetto XVI non vuole sentir parlare di spettacoli televisivi, e men che meno di presentatori. E anche col rock e il pop, come ben noto dai tempi del Sant'Uffizio quando il porporato Ratzinger amava far sapere che si ritirava a suonare Mozart al pianoforte, è bene non esagerare.

Così alla fine, i telespettatori vedranno lo show più insolito che si ricordi nella storia della tv, proprio l'opposto dei grandi raduni con Wojtyla che muoveva la testa per seguire a tempo le canzonette più amate dai giovani. Niente presentatore, appunto, e uno spettacolo davvero sui generis: fin dal titolo, La notte dell'Agorà. Già proprio Agorà, la piazza della Grecia antica, roba che alla Rai l'ufficio marketing avrebbe ricacciato in gola a chiunque, mostrando la composizione media del pubblico della prima rete, notoriamente anziano e non proprio con la maturità classica in tasca. Il cast musicale presenta qualche concessione al pop, nomi come Claudio Baglioni, Lucio Dalla e addirittura Le Vibrazioni. Ma inevitabile che il fulcro sarà l'Ave Maria che Bocelli intonerà accompagnato dal maestro Allevi, e soprattutto saranno i 100 orchestrali e il balletto classico a tenere la scena. Sempre che la parte di narrazione non si porti via tutto il tempo: alcuni attori, come Giancarlo Giannini e appunto Alessandro Preziosi, leggeranno brani di peso dei grandi Padri della Chiesa. Sì, al posto delle barzellette del comicaccio da avanspettacolo, cari spettatori di Raiuno del primo settembre, vi beccherete qualche bel passo di San Gerolamo o di San Domenico.

E non è finita, perché dal Vaticano è arrivato anche l'input preciso che nello spettacolo abbiano molta evidenza i due elementi scenici chiave del fuoco e dell'acqua, «l'acqua della purificazione e della rinascita - come è stato scritto sul comunicato ufficiale che domani la Cei divulgherà - e il fuoco dell'entusiasmo e del cambiamento». Ma la notizia davvero incredibile, per uno che non conosca bene Ratzinger, è che il momento più importante dello spettacolo, ovvero il dialogo tra i 300mila giovani che prevedibilmente si raduneranno sulla spianata di Montorso a Loreto e il loro Papa Benedetto XVI si svolgerà nel modo seguente: qualche giovane bene selezionato leggerà qualche domanda molto molto studiata, dal palco sulla spianata appunto, e il Papa non risponderà direttamente, «de visu», ma si collegherà dall'appartamento che gli verrà allestito nella Santa Casa di Loreto. Sarà un collegamento «audio-video», specificano i bene informati, e non c'è niente da ridere perché convincere Ratzinger ad accettare quel «video» oltre all'audio è già qualcosa di davvero impegnativo.

Per spiegarlo è forse interessante fare un salto indietro di qualche anno, quando fu lo strano cristiano di Excalibur Antonio Socci ad avere l'onore del primo assaggio della favolosa anti-mediaticità del futuro Benedetto XVI. Tra i pochi che possono testimoniare direttamente l'episodio si narra quanto segue. A poche settimane dalla morte di Woytjla, Ratzinger fece sapere a Socci che avrebbe finalmente accettato una sua intervista. Come ovvio, rigorosamente a tema religioso. Subito alla Rai ci fu una grande mobilitazione di forze, fu convocata una troupe con tanto di steady-cam, quelle telecamere fissate su un operatore che possono inquadrare perfettamente un'immagine in movimento. Si pensava a un montaggio con riprese persino nei giardini vaticani. Bene, il futuro Papa si fece trovare puntualissimo e cortesemente aspettò che fossero allestiti le luci, i microfoni e le telecamere nell'anticamera del suo studio trasformata in set, intrattenendosi con Socci e alcuni suoi accompagnatori. Quando gli fu presentato uno degli altri autori della trasmissione, e Ratzinger commentò: «ah, allora è Lei che aiuta Antonio a scrivere quei bellissimi articoli di giornale Foglio, pravo!», un sospetto cominciò a serpeggiare fra gli astanti. Ma quando, dopo pochi minuti, rivolto a tutti i presenti, con voce inequivocabilmente decisa, il futuro papa proruppe in un memorabile: «allora, abbiamo finito con tutte queste fotografie?!», fu chiaro che sarebbe stato vano spiegare a un uomo del genere che le regole della tv prevedono le immagini. In fondo, per lui Socci era semplicemente il giornalista cattolico che scriveva lettere e articoli tanto apprezzabili sul quotidiano da qualche migliaio di copie diretto da Giuliano Ferrara, e gli importava poco che fosse anche il nuovo anchor-man della seconda rete televisiva, con due-tre milioni di spettatori, e un effetto-alone enorme (su Excalibur si scatenavano ogni settimana polemiche da prima pagina nei giornali). Amen, l'intervista fu regolarmente registrata, solo in audio. Di tracce video restarono appena le immagini introduttive.

E' andata meglio stavolta agli organizzatori di Loreto, ma è stata messa a dura prova l'incrollabile fedeltà vaticana di uomini come Bibi Ballandi e il direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce. Fare uno spettacolo di prima serata assolutamente non spettacolare, e oltretutto col protagonista di fatto assente, è un'impresa più unica che rara. Per i pochi artisti presenti sarà un'occasione di nobilitarsi senza precedenti, e di uscire dal proprio repertorio: certo Dalla non canterà 4 marzo '43, e Baglioni rinuncerà al Piccolo grande amore. Il bel Puccini di Elisa di Rivombrosa, l'attore da soap-opera Alessandro Preziosi, e l'eterno Mimì metallurgico Giannini dovranno finalmente misurarsi con le profondità di qualche Padre della Chiesa. I trecentomila Papa-boys avranno un motivo di più per amare il loro Orso della Baviera, e il servizio pubblico italiano, se gli indici d'ascolto non crolleranno sotto terra, uno stimolo per non considerare più solo brezneviano qualunque ritorno alla tv pedagogica


“La notte dell’Agorà” da Loreto

“La notte dell’Agorà” da Loreto
Ci saranno Claudio Baglioni, Lucio Dalla, Andrea Bocelli, il pianista Giovanni Allevi, il gruppo delle ‘Vibrazioni’, tra i numerosi ospiti che sabato 1 settembre, parteciperanno a ‘La notte dell’Agora’, in diretta in prima serata su Rai Uno alle ore 21.15 dalla spianata di Montorso, a Loreto (Ancona).

L’evento musicale e artistico, prodotto in collaborazione con Ballandi, farà da cerniera tra i due principali appuntamenti dell’ incontro di Papa Benedetto XVI con i giovani a Loreto: la veglia di sabato 1 settembre e la grande messa di domenica 2.

A fare da cornice alle esibizioni degli ospiti musicali l’orchestra di 70 elementi e il coro, diretti dal maestro Leonardo De Amicis.
Nessun conduttore sul palco.
Protagonisti, oltre alla musica e alla danza dell’etoile Eleonora Abbagnato, saranno i grandi pensatori della tradizione cristiana con la voce di alcuni noti attori italiani: Alessandro Preziosi, Giancarlo Giannini, Fabio Fulco e Bianca Guaccero.
Nel corso della serata, è previsto un collegamento audio-video dalla Santa Casa di Loreto, dove Benedetto XVI sosterà in preghiera.

21/08/2007 ore 18:32 - (Fonte: Ansa) - Ripreso ulteriormente da http://www.noipress.it/


24ore
PAPA A LORETO: LUCIO DALLA, MIA CANZONE SARA' SU BENE E MALE
Lucio Dalla sara', con Andrea Bocelli e Claudio Baglioni (e con gli attori Bianca Guaccero, Alessandro Preziosi, FabioFulco e Giancarlo Giannini) uno dei protagonisti dell'evento ''La Notte dell'Agora''' che sara' trasmesso in diretta da Rai Uno il primo settembre alle 21, in occasione del grande incontro di Benedetto XVI con 350 mila ragazzi delle diocesi italiane a Loreto. Intervistato dalla rivista cattolica ''Madre'', il popolare cantautore bolognese ha rivelato di aver composto in vista dell'evento il brano ''INRI'', nel quale, ha detto, ''interpreto due personaggi: l'angelo che tampona un jumbo su New York e cadendo continua a lodare il Signore, e il diavolo che viene espulso dall'inferno perche' sorpreso a fare un pensiero gentile. La doppia identita' ce la tiriamo dietro tutti. Ognuno e' in grado di seguire o non seguire il proprio contrario, ma il comunicatore, anche se non lo segue, e' obbligato a tenerlo in considerazione''. Si tratta, ha spiegato Dalla, di ''una preghiera a Gesu', il quale conosce anche le tentazioni perche' e' Dio e uomo. La sua grandezza e' l'avere scelto la situazione piu' lontana dal suo essere Dio, condividendo, con un atto di generosita' estrema, la piu' comune sorte umana, qual e' la morte. Con in piu' l'essersi fatto povero: Gesu' non e' amico dei potenti, perche' la vera potenza sta in Dio, non nei re della terra. E poi si applica anche a Lui, che e' il piu' grande comunicatore della storia, la logica degli opposti: il piu' grande si fa il piu' piccolo''. Secondo Dalla, ''il mondo e' un regalo di Dio, anche con i suoi contrari: mi colpi' - racconta - Giovanni Paolo II per il quale cantai a Bologna dieci anni fa, quando, a proposito del 1900, disse: 'Abbiamo superato un secolo tra i piu' tremendi della storia, che ha visto guerre, nazismo, comunismo'.
Fonte: La repubblica.it Loreto, 19:23 21/08/2007

PAPA A LORETO: CANTANTI E POLITICI NON VOGLIONO MANCARE

(AGI) - Loreto, 20 ago. - Sul mega-palco (800 mq calpestabili) che come un ponte si staglia dalla spianata di Montorso sul blu dell'Adriatico per simboleggiare un ponte tra i popoli, nella "Notte dell'Agora'" dopo Benedetto XVI saliranno i cantautori Lucio Dalla e Claudio Baglioni (la cui partecipazione era gia' nota) e anche il tenore Andrea Bocelli, il complesso de Le Vibrazioni e il pianista Giovanni Allevi.
Comincia cosi' a delinearsi il programma dell'evento musicale ed artistico (curato da Ballandi per Rai Uno) che fara' da cerniera ai due momenti dell'incontro del Papa con i 350 mila ragazzi delle diocesi italiane: la veglia di preghiera di sabato primo settembre e la grande Messa di domenica 2, quando ai giovani si aggiungeranno anche i cattolici delle Marche (e probabilmente si tocchera' il mezzo milione di presenze).
Ad un raduno di queste dimensioni non vogliono ovviamente mancare i politici.


Verso l'Agorà, le anticipazioni sul cast e la notte di preghiera
di Mattia Bianchi/ 18/08/2007
Fonte: http://www.korazym.org/
 
Tra gli ospiti dell'Agorà di Loreto, Claudio Baglioni e Lucio Dalla. Prende forma l'incontro dei giovani italiani con il papa, il momento di festa e la notte di preghiera. Da oggi, il pellegrinaggio preparatorio sui temi ambientali.
 
Non sono ancora stati resi noti i nomi dei cantanti e degli attori che saliranno sul palco della ''Notte dell'Agora''', l'evento musicale e artistico che leghera' tra loro i due incontri di papa Benedetto XVI con i giovani sulla piana di Montorso, a Loreto: la veglia di sabato 1/o settembre e la messa di domenica 2. Tuttavia viene ormai accreditata la presenza, tra gli altri, di Claudio Baglioni - anche se la notizia non e' ancora confermata - e di Lucio Dalla. In particolare quest'ultimo ha detto alla rivista cattolica ''Madre'': ''il 1 settembre a Loreto canterò il brano 'INRI' nel quale interpreto due personaggi: l'angelo che tampona un jumbo su New York e cadendo continua a lodare il Signore, e il diavolo che viene espulso dall'inferno perche' sorpreso a fare un pensiero gentile''.

''La doppia identità - ha aggiunto - ce la tiriamo dietro tutti. Ognuno e' in grado di seguire o non seguire il proprio contrario''. L'evento della ''Notte dell'Agora''', promosso dalla Cei in collaborazione con Ballandi, sara' trasmesso in diretta da RaiUno. Intanto, comincia a prendere forma anche lo schema della notte di preghiera e riflessione dei giovani, quando sarà dato spazio alle luci tenui delle ''Fontane'' immaginate da padre Alfredo Ferretti. In particolare, seguendo le indicazioni di Benedetto XVI per un rilancio del del sacramento della Penitenza è stata progettata una struttura apposita (chiamata la ''Fontana della Riconciliazione'') con 100 confessionali che accoglieranno i giovani che desidereranno confessarsi.

Essenziale e profondo al tempo stesso la proposta del Perdono. "All'atto dell'accoglienza del penitente - prevede il libretto liturgico predisposto dal Servizio Nazionale di Pastorale Giovanile - il sacerdote lo riceve con cordialità rivolgendogliparole di incoraggiamento. In quel momento rende presente il Signore misericordioso: sempre il Sacramento della Riconciliazione ci rende partecipi del Mistero di Dio che agisce nell'intimo del cuore umano. Nei giovani in particolare trova un terreno disponibile ad una sincera conversione". In attesa del loro turno, i ragazzi penitenti saranno preparati al sacramento, mediante la lettura e il commento di un brano del Vangelo, da volontari adibiti a questo servizio e riconoscibili da una uniforme particolare. Prevista anche una preghiera: "Io, n., non mi sono fidato del Tuo amore, e ora il mio cuore e' arido e infelice. Perdona il mio tradimento: so che sei piu' forte del mio peccato e puoi salvarmi cosi' come sono adesso. Eccomi! Si compia in me la Tua parola''. Al termine della celebrazione del sacramento i volontari del gruppo "Giovani e Riconciliazione'' accoglieranno i penitenti per accompagnarli al ringraziamento dove offriranno l'incenso nel braciere".

La preparazione all'Agorà dei giovani viene scandita anche da alcune iniziative, a cominciare dal pellegrinaggio in programma da oggi. Sotto il motto ''Pellegrini per l'Acqua'', cento giovani cattolici percorreranno a piedi un itinerario tra la Toscana e le Marche, per sensibilizzare sui temi ambientali e sul compito comune della salvaguardia del Creato. Insieme alla Cei, promuovono il pellegrinaggio le Acli, l'Agesci, l'Azione Cattolica e la Coldiretti. La marcia parte oggi dall'antica abbazia di Sant'Antimo, in Toscana, per attraversare l'Appennino Umbro-Marchigiano, toccando Perugia, Assisi e Macerata e arrivare il primo settembre a Loreto, dove i giovani raggiungeranno i coetanei riuniti sulla piana di Montorso per l'arrivo di Benedetto XVI.

''La Chiesa italiana - spiegano i promotori dell'iniziativa - celebra la seconda Giornata per la salvaguardia del Creato il primo settembre, per testimoniare l'importanza che essa attribuisce al dono della creazione e per ricordare ai cristiani e a tutti gli uomini il compito che Dio ha affidato all'umanità: custodire e coltivare la terra come un giardino. La Giornata intende porsi anche come risposta agli appelli di Benedetto XVI su questo tema''. Il tema della Giornata 2007 è quello dell'acqua, ''elemento importante, anzi decisivo, per la vita del nostro 'pianeta azzurro'''. A Sant'Antimo, quindi, si terrà la prima giornata di formazione per i pellegrini intitolata ''L'acqua bene di tutti''. Sulle sponde del Lago Trasimeno i ragazzi saranno poi stimolati a riflettere sul tema ''acqua che unisce e divide'', mentre ad Assisi si parlerà dell'''acqua come fonte di salvezza''. Lo spunto finale, prima dell'arrivo a Loreto, verra' dato a Camerino con un discorso sull'''impronta ecologica''.