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Le foto dal "Corriere della sera"

Baglioni Tedoforo

ANSA TORINO 2006: DA CIAMPI AL PAPA, ECCO LA FIACCOLA DELLA PACE
TORINO 2006: PAPA 'BENEDICO LA FIACCOLA, RICORDI LA PACE'
TORINO 2006: BALDINI, 'MONDO CI GUARDA,TREGUA SULLA TAV'

ROMA - Gli auguri di Ciampi, la benedizione del Papa, la fiaccola di Torino 2006 si accende a Roma e parte il conto alla rovescia per i Giochi. All'insegna della pace: quella invocata da Benedetto XVI durante l'Angelus, e la tregua chiesta per la Val di Susa da Stefano Baldini, olimpionico di Atene e primo tedoforo.

Una cerimonia solenne, in grande stile, quella andata in scena al Quirinale: con l'inno di Mameli eseguito dalla banda dell'Esercito a risuonare nella piazza assolata e battuta da un vento gelido e accolto da un lungo applauso, il capo dello Stato ha dato il via ufficiale al giro della torcia che per i prossimi 64 giorni farà tappa in 600 comuni d'Italia per approdare il 9 febbraio a Torino.

"Sarà una grande Olimpiade" ha detto il capo dello Stato, da sempre primo tifoso dello sport italiano. Lui che ha aperto il suo settennato con l'assegnazione dei Giochi invernali, lui che lo chiuderà proprio con l'evento a cinque cerchi, che torna in Italia dopo 46 anni. E allora con l'entusiasmo di un ragazzino (domani Ciampi compirà 85 anni) dà il via simbolico ai Giochi: un gesto senza esitazione quello del Presidente di fronte al braciere acceso poco prima delle 10 con la lanterna che custodisce il fuoco sacro di Olimpia, e la monumentale fiaccola ha alzato la sua fiamma al cielo.

Pochi minuti, quindi la consegna nelle mani del primo tedoforo, il campione olimpico della maratona di Atene, Stefano Baldini: giro d'onore della piazza con la torcia tenuta in alto prima di prendere la strada per i primi metri del percorso fino a Fontana di Trevi per la prima staffetta con un altro Stefano, Donati, meno conosciuto dell'azzurro. Lui impiegato, quarantenne, ha vinto la sua frazione selezionato sul web: "Si era emozionato a veder vincere Baldini ai Giochi del 2004". E oggi ha avuto l'occasione di dargli il cambio.

I Giochi di Torino sono entrati così nel vivo: al Quirinale erano presenti le più alte cariche dello Stato, oltre a Ciampi. Nel parterre il ministro per i beni e le attività culturali, Rocco Buttiglione, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, Mario Pescante, il sindaco di Roma, Walter Veltroni, il presidente della Regione, Piero Marrazzo,i colleghi piemontesi, Sergio Chiamparino e Mercede Bresso, per le comunità montane solo tre rappresentanti visti i problemi per le proteste in Val di Susa.

E poi il mondo dello sport, con il presidente del Coni, Gianni Petrucci e molti rappresentanti della Giunta nazionale. Prima della cerimonia un incontro all'interno del Quirinale, in cui Ciampi ha ricevuto il presidente del Cio, Jacques Rogge, che ha fatto i complimenti all'Italia, capace di "stupire" sempre.

Poi il discorso che ha aperto ufficialmente la cerimonia. "La fiamma è un messaggio di pace e fraternità tra i popoli e le generazioni - le parole di Rogge - e dopo 50 anni è tornata sul suolo italiano. E' un fiume di passione che attraverserà tutto il paese. Oggi arriva il momento per Roma di condividere la gioia e l'entusiasmo per i Giochi olimpici grazie all'inizio del viaggio della fiaccola olimpica. Presto saranno i migliori atleti del mondo a vedere la fiamma ardere nello stadio". "Ci vediamo a Torino 2006" il saluto in italiano di Rogge.

"Si pensava che sotto le Alpi non ci fosse entusiasmo e invece... - ha detto Pescante - La fiaccola è partita spinta da un grande entusiasmo". "Cerimonia straordinaria, ora gli italiani si aspettano i risultati" dice Petrucci.

Il viaggio è partito, frazione dopo frazione passa per i luoghi simbolo della Capitale: quelli istituzionali, in Senato con Marcello Pera, a Montecitorio con Pierferdinando Casini e poi Palazzo Chigi, con Letta a salutare la fiaccola, fino in Vaticano. Qui la benedizione del Papa: "Possa questa fiaccola ricordare a tutti i valori di pace di fratellanza che stanno alla base delle Olimpiadi".

Ma c'é anche tanto spettacolo in questo avvio del viaggio: quello più atteso a Piazza Navona con Claudio Baglioni. Il cantautore romano ha atteso il suo turno con la divisa da tedoforo, e tra la folla che cercava di strappare una foto con il telefonino Baglioni ha ingannato l'attesa salutando tutti e intonando le note di 'strada facendo', uno dei suoi brani cult.

E si è fatto trovare pronto quando Roberto Amorosino, tedoforo candidato sul sito della fiaccola, gli ha consegnato la torcia per il passaggio fino a Campo dé Fiori. Baglioni tra gli applausi ha chiuso la sua staffetta: dopo di lui uno dei 10.001 che nei prossimi due mesi attraverseranno l'Italia. Stasera l'arrivo in Campidoglio: nuovo braciere acceso nella piazza di Michelangelo e nuova festa per chiudere la prima giornata da star della fiaccola di Torino.
 


06/12/2005 - 15:58
ROMA ILLUMINATA DALLA FIAMMA OLIMPICA
(AGE) ROMA - Rappresentanti delle istituzioni e celebrità. Personaggi dello spettacolo e campioni dello sport. Concerti in piazza e coinvolgimento popolare. È una grande festa italiana quella che Roma ha preparato per le prime due giornate del Viaggio della Fiamma Olimpica di Torino 2006. Due giornate ricche di momenti suggestivi, concluse da festeggiamenti spettacolari. Dopo l'arrivo della Fiamma domani mattina, all'aeroporto di Ciampino, la staffetta verrà portata al Quirinale, dove partirà il giorno seguente: giovedì 8 dicembre, il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi consegnerà la torcia al primo tedoforo, il campione olimpico Stefano Baldini. A celebrare questo momento ci saranno anche il presidente del CIO, Jacques Rogge, il presidente della Commissione di Coordinamento per Torino 2006 Jean-Claude Killy, il direttore esecutivo dei Giochi Olimpici Gilbert Felli, il presidente del CONI Giovanni Petrucci e il vicepresidente Raffaele Pagnozzi. Il Viaggio della Fiamma pr

oseguirà per tutta la città, collezionando momenti di alto valore simbolico, tra i quali la benedizione papale in piazza San Pietro. Due grandi eventi ideati, progettati e realizzati da Sviluppo Italia attraverso la sua controllata Italiaevolution, chiuderanno le due giornate romane: l'8 dicembre in piazza del Campidoglio il sindaco Veltroni, con campioni del presente e del passato, come lo stesso Stefano Baldini, Jury Chechi, Livio Berruti e Celina Seghi, saluteranno l'arrivo della Fiamma Olimpica in piazza del Campidoglio, dove Elisa Santoni, ultimo tedoforo della giornata, accenderà il Braciere Olimpico, che ritornerà ad ardere in Italia 46 anni dopo i Giochi di Roma '60, esattamente nello stesso identico punto dove fu acceso allora. «Il Viaggio della Fiamma Olimpica - ha dichiarato il presidente del TOROC Valentino Castellani - rappresenta un'occasione straordinaria per l'Italia, che Roma ha raccolto con entusiasmo riservando un'accoglienza spettacolare. A quarantasei anni dai Gi

ochi del 1960, il nostro Paese è chiamato di nuovo a dare il meglio di sé, per dimostrare al mondo la propria capacità organizzativa e la propria passione per lo sport. Torino 2006 è un progetto che appartiene all'Italia, tutta. E la partenza del Viaggio della Fiamma Olimpica dal Quirinale, con la successiva benedizione di Benedetto XVI, testimoniano l'universalità e l'attualità del messaggio di Pace e Lealtà alla base di questo evento». Venerdì 9, l'arrivo della staffetta allo Stadio dei Marmi avrà un altro momento simbolico: la torcia verrà portata nello stadio da Paolo Di Canio e Francesco Totti. Un gesto emblematico, che incarna meglio di ogni altro lo Spirito Olimpico e sarà uno dei momenti più emozionanti della grande festa dello sport, dello spettacolo e della musica, durante la quale sono previste performance musicali (Le Vibrazioni, Simone Cristicchi, gli Zero Assoluto e Dolcenera) ed esibizioni sportive di pattinaggio artistico su ghiaccio. Tanti personaggi del mondo dello

sport e dello spettacolo come Nino Benvenuti, Claudio Baglioni, Claudio Amendola, Luca Giurato, Milly Carlucci, Fabrizio Frizzi, Susanna Tamaro e l'astronauta Roberto Vittori correranno tra i 366 tedofori coinvolti nella due giorni di staffetta. (AGE) PRO


Il Messaggero 09/12/2005
Ciampi accende la torcia che arriverà a Torino 2006. L'emozione dei tedofori e della gente lungo il percorso
Ecco la fiaccola, chilometri di applausi
Dal Quirinale al Campidoglio, attraversando Roma: è festa olimpica
di VERONICA CURSI

E' quando la fiaccola scintilla davanti agli sguardi emozionati dei romani, in una piazza del Quirinale assolata e gelida, che il viaggio delle Olimpiadi inizia davvero. Attraversa ponti, strade, piazze addobbate a festa, la torcia olimpica, tra i turisti di Fontana di Trevi e le bancarelle natalizie a piazza Navona, percorrendo con i romani il suo primo giorno in Italia. Cinquantaquattro chilometri di applausi, bandierine sventolate in aria, macchine fotografiche che ne immortalano il passaggio. «Perché questi eventi capitano una sola volta nella vita», dice Sandro Maramieri, 32 anni, a Roma dall'Abruzzo solo per assistere al passaggio della fiaccola.
Dal Quirinale, dove il presidente Ciampi accende la prima torcia, a piazza San Pietro, dove Papa Ratzinger, nel giorno dedicato all'Immacolata concezione, dà la sua benedizione, il percorso olimpico è un via vai di curiosi e appassionati. Turisti, stranieri, grandi e piccini, per un evento che torna in Italia dopo 50 anni. «Oggi è un giorno speciale - afferma Rosalba Colacicchi, in piedi dall'alba per partecipare alla cerimonia al Quirinale - uno di quelli che ti rende orgogliosa di essere romana». Un giorno che Stefano Donati, impiegato di 42 anni, secondo tedoforo del giorno grazie ad un'iscrizione su internet, non dimenticherà facilmente. Mentre sta per ricevere la fiaccola dalle mani del campione olimpionico Stefano Baldini, dice sospirando «se è un sogno, vi prego non svegliatemi». Gli applausi dei romani continuano per le strade della città. Nonostante il freddo e qualche goccia di pioggia. Sarà anche perché tra i 366 tedofori che in questi due giorni partecipano alla staffetta

olimpica, molti sono i personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo. Luca Barbareschi, tedoforo a corso Italia, Nicola Pietrangeli che corre su via Nazionale, Claudio Amendola, che alle 7.30 di sera percorre via dei Fori Imperiali, tra le urla degli spettatori. A piazza Navona Claudio Baglioni, emozionatissimo, viene incitato dalle note di "Strada facendo". Dal Colosseo a Piazza di Spagna, da Trastevere alla Cristoforo Colombo, la sensazione di assistere ad un evento unico è sempre la stessa.
Anche se il traffico che paralizza strade e piazze della Capitale, contribuisce (e non poco) a rovinare quel clima di festa. Quasi 100 tra macchine e motorini vengono rimosse dai carri attrezzo perché impediscono il passaggio della fiaccola sia in centro che in periferia. I depositi della Farnesina e di viale Marconi vengono presi d'assalto da cittadini infuriati. Nel tappetto di automobili che si forma su Lungotevere, se c'è qualcuno che approfitta del traffico per scattare qualche foto ricordo, ci sono tanti che imprecano a suon di clacson. Ma poi, tra le strade della città, il viaggio della fiaccola continua. A piazza della Repubblica un gruppo di contestatori della Reboc (rete di boicottaggio della Coca Cola) espone striscioni contro lo sponsor delle Olimpiadi. Dopo che la questura, ieri, ha vietato il presidio a piazza Venezia, oggi potrebbero esserci nuove contestazioni. Il buio ha già avvolto la città, quando la torcia olimpica alle 7.30 di sera, arriva in Campidoglio tra gli

applausi dei romani infreddoliti. Il sindaco Veltroni riceve la fiaccola dall'ultimo tedoforo della giornata Elisa Santoni, oro di Atene nella ritmica, che accende il tripode olimpico posto sulla scalinata del palazzo senatorio. «Quest'esperienza resterà nel mio cuore per tutta la vita», confessa l'azzurra che tra due giorni compirà 18 anni.
A chiudere con un augurio la prima giornata romana della torcia olimpica è Jacques Rogge, presidente del Cio: «La Fiamma Olimpica resterà a Roma per poco, anche se aspettiamo tutti insieme, il suo ritorno qui». Oggi il percorso continuerà da via Tuscolana, passando per i quartieri Trieste, Parioli e Flaminio fino allo stadio dei Marmi dove per il gran finale è attesissima la staffetta Totti-Di Canio.