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www.corriere.com 04/07/2005 ROMA Circo Massimo Sabato 2 Luglio 2005
www.dgmag.it 04/07/2005 Il resto del Carlino 03/07/2005 Il Corriere.it 03/07/2005 www.articolo21.it 03/07/2005
AdnKronos 01/07/2005
Il Messaggero 30/06/2005 AdnKronos 1/7/2005
Live 8, le parole della musica italiana
Jovanotti, Claudio Baglioni, Antonello
Venditti, sono intervenuti prima del concerto per motivare
la loro adesione
Roma,
30 giu. (Ign) - "Il nostro ruolo è quello di diventare dei
megafoni al contrario. Poniamo i microfoni verso il
pubblico, verso la cosiddetta società civile, sperando che
si possa fare un salto di qualità per sconfiggere la
povertà. La data di sabato è una tappa fondamentale". Lo ha
dichiarato Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, a margine
della conferenza della 'Coalizione italiana contro la
povertà' sul ruolo dell'Italia nel G8 di quest'anno, e
intitolata 'Quest'anno i Grandi possono sconfiggere la
povertà'. Jovanotti, che ha annunciato "delle sorprese" per
la sua performance di sabato, ha sottolineato: "Non
responsabilizzerei il Live8 come il risolutore dei problemi
del mondo, ma sarà sicuramente un grande evento
comunicativo. Non deve essere una giornata di sfiducia verso
la politica, ma potrebbe essere utile come la consegna di un
mandato alla politica".
"Metto molta speranza nella giornata di sabato - conclude il cantante -. Rendiamo questa giornata una data storica. Dall'inizio ho chiesto che non fosse una raccolta fondi, ma un evento politico vero e proprio in cui noi domandiamo ai politici di inserire la questione della lotta alla povertà nelle loro battaglie politiche e nelle loro campagne elettorali. Sabato tocca a noi, l'importante che non finisca tutto alla fine della giornata. L'importante è che si continui nei giorni successivi", ha affermato il cantante. Aderire al Live 8, per Antonello Venditti è come "essere infettati da un virus positivo": "Ma l'aspetto spettacolare - aggiunge il cantautore romano - è più popolare di quello politico. L'importante è esserci nella propria diversità, visto che tutti hanno una propria opinione. Abbiamo avuto esperienze fallimentari, ma non del tutto. Nel mio piccolo seguo un paese africano, l'Eritrea, e continuo in silenzio a portare aiuti con il sostegno delle associazioni umanitarie. In Eritrea ho visto arrivare i camion del Live Aid che non portavano gli aiuti umanitari. Questo l'ho riferito anche a Geldof, ma non sono qui per polemizzare. L'Africa è un paese immenso e ogni paese vive una situazione completamente diversa". ''Le parole che sentiamo oggi - ha concluso Venditti - le abbiamo già sentite. Noi eravamo la generazione che avrebbe dovuto cambiare il mondo. Questa volta io rinnovo la scommessa, ci credo''. E sulla partecipazione al Live 8 era intervenuto qualche giorno fa anche Caudio Baglioni, a margine di alcune polemiche sui nomi degli artisti italiani che avrebbero preso parte alla kermesse. ''Non si tratta - aveva sottolineato Baglioni - di una sterile rievocazione nostalgica del 'Live Aid' di vent'anni fa. La formula può anche essere la stessa, ma l'obiettivo è un obiettivo contingente ed estremamente urgente: una forte pressione sui governi dei paesi che compongono il G8 per annullare il debito dei paesi in via di sviluppo". "Di fronte ad un tema di questo genere - aveva ribadito con forza il cantante romano - tutte le altre considerazioni, incluse alcune incomprensibili logiche dello show business, devono saltare. Chi ha qualcosa da dire deve salire sul palco e dirla: adesso! E' un'istanza etica, sociale e politica fondamentale, che non può e non deve essere messa in secondo piano da nessun altro tipo di calcolo". Questo l'elenco completo degli artisti confermati a Roma: Biagio Antonacci, Articolo 31, Claudio Baglioni, Alex Britti, Cesare Cremonini, Pino Daniele, Duran Duran, Francesco De Gregori, Elisa, Gemelli Diversi, Irene Grandi, Faith Hill, Jovanotti, Le Vibrazioni, Luciano Ligabue, Tim Mc Graw, Negramaro, Negrita, Nek, Noa, Orchestra Piazza Vittorio, Mauro Pagani, Laura Pausini, Piero Pelù, Max Pezzali, Planet Funk, Povia, Francesco Renga, Ron, Tiromancino, Velvet, Antonello Venditti, Renato Zero, Zucchero.
Il
Giornale.it
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Live 8: chi ci sarà (davvero)
Dopo un tira e molla di conferme e smentite, sembra certa la
partecipazione di Ligabue e di Baglioni. Mentre Vasco declina
e Jovanotti dice: "Voglio capire meglio"...
Alla fine
Ligabue, Negrita
e Baglioni ci
saranno, mentre ancora in forse sono
Jovanotti e
Vasco. Questa per
ora, l'evoluzione del tira e molla degli artisti nei confronti
della loro partecipazione al
Live 8, il mega evento live promosso da
Bob Geldof che, a 20
anni di distanza dal Live Aid, ha organizzato
8 concerti in
contemporanea in altrettante città su 4 continenti cui
parteciperanno oltre 1000 artisti di fama mondiale.Con
l'obiettivo dichiarato di richiamare l'attenzione degli 8
potenti del Mondo sulla situazione - e la
povertà- del
continente africano.
La polemica sulla data italiana è nata alcuni giorni fa,
quando in conferenza stampa l'organizzazione del live 8
italiano aveva diffuso la lista e data per certa l'adesione di
moltissimi artisti, anche senza averne appurato la
disponibilità e la reale l'intenzione. Tra gli altri:
Antonacci, Articolo 31, Baglioni, Consoli, De Gregori,
Grignani, Daniele, Gemelli Diversi, Elisa, Giorgia, Irene
Grandi, Jovanotti, Ligabue, Mannoia, Gianni Morandi, Nek,
Negramaro, Negrita, Noa, Laura Pausini, Max Pezzali, Planet
Funk, Eros Ramazzotti, Francesco Renga, Vasco Rossi,
Subsonica, Sugarfree, Tiromancino, Velvet, Antonello Venditti,
Vibrazioni, Renato Zero e Zucchero.
Immediata la replica di molti artisti.
Ligabue inizialmente
fa sapere che, pur aderendo moralmente all'inziativa, non ne
avrebbe fatto parte perchè impegnato nella realizzazione del
nuovo disco in uscita a settembre. Anche
Vasco smentisce la
sua presenza perché impegnato nella tappa del suo tour ad
Ancona. «I miei concerti -dice il rocker - non sono uno
scherzo e non posso farne due in un giorno. D'altra parte la
manifestazione di Bob Geldof, che ringrazio per l'invito, è
una tale parata di stelle planetarie che mi sento di
aggiungere che se manco io...c'e' sempre Bono».
Jovanotti non
conferma la sua partecipazione ma resta ''in attesa di
maggiori informazioni'' sulla manifestazione, per decidere su
una eventuale partecipazione''.
La polemica di Lorenzo
infatti non riguarda la manifestazione in sé e le sue
finalità, quanto la gestione
che è stata fatta della data italiana: «Molti giornali sono
polemici verso gli artisti che hanno detto no interpretando
questo rifiuto come un gesto egoista, nessun media ha pensato
che dietro a questo no possano esistere dubbi legittimi sulla
gestione italiana dell'evento. L'altroieri a Roma - ha detto
il cantante- c'è stata la
conferenza stampa, alla quale nessun artista è stato
invitato, per presentare il concerto di Roma del 2 luglio.
Francesco De Gregori
fa sapere che la sua presenza al Circo Massimo non è
assicurata ''pur condividendo lo spirito e le finalità della
manifestazione''. Stesso discorso per i
Negrita e i
Subsonica che, fanno
sapere, "non hanno mai comunicato la loro partecipazione
all'evento. Smentita secca, infine,da parte di
Francesco Renga, che
non parteciperà all'evento perchè impeganto nel suo tour.
Ma oggi, improvvise, nuove evoluzioni: Ligabue cambia idea e
in un comunicato annuncia che ci sarà. Lo seguono a ruota
Baglioni e i Negrita. Il rocker emiliano sul palco eseguirà
due suoi brani per voce e chitarra acustica. «Nonostante le
scadenze di lavoro ravvicinate e inderogabili (è nella fase
finale della realizzazione del suo nuovo disco di inediti, in
uscita il 16 settembre) avevano sconsigliato la partecipazione
all'evento promosso da Bob Geldof - dichiara Claudio Maioli,
manager del cantante - ma poi Ligabue, nonostante questi
impegni pressanti, ha deciso di dare il proprio contributo,
nelle condizioni che gli sono possibili, alla causa del Live
8».
Claudio Baglioni,
cancellati tutti gli impegni promozionali esteri annuncia la
propria partecipazione all'evento prendendo una posizione
netta: «Smettiamola di guardare il dito e,per una volta,
guardiamo la luna. L'annullamento del
debito è una
priorità assoluta: per questo sarò al Circo Massimo. Senza se
e senza ma''.
Anche i Negrita
cambiano idea e annunciano al loro partecipazione mettendo
fine alle incertezze dei giorni scorsi: «Suonare su quel palco
- fanno sapere in un comunicato - è un dovere come musicisti e
come uomini. Le ricchezze del mondo sono distribuite in modo
insensato ed egoistico, è evidente. L'Africa sta chiamando
ogni giorno più forte. Questo dobbiamo capirlo tutti».
Conferme arrivano anche da
Pino Daniele ed
Elisa.
E mentre Bob Geldof
ringrazia pubblicamente Ligabue e gli altri artisti che hanno
aderito, replica a Vasco: «Anche gli U2, i Coldplay, i Green
Day ed Elton John suoneranno anche in altre performance lo
stesso giorno del Live 8. Inoltre loro gli chiedono solo due
canzoni, senza il rischio che possa perdere la voce. Vasco è
una grande stella e credo che dovrebbe esserci al nostro
evento».
Il cantante irlandese commenta poi la presa di posizione di
Jovanotti dicendo di comprendere le ragioni della sua
reticenza. «Credo che Jovanotti abbia fatto una cosa corretta
a chiedere questi chiarimenti . Ha capito di cosa si tratta,
sono domande che può fare solo un
artista serio. Ha
capito che è un evento non solo musicale ma anche politico.
Sarò più che lieto di dargli i chiarimenti che ha chiesto e di
fargli capire la logica che sta dietro a questo evento».
Sara Gambèro
Notizie supereva.com
23/06/2005
Jovanotti: ''Pronto al sì ma voglio garanzie''
Musica, Ligabue: ''Sarò al Live 8 di Roma''
Il rocker emiliano si esibirà il 2 luglio con un paio di
brani per voce e chitarra. Anche Baglioni al Circo Massimo:
''Per una volta non guardiamo il dito ma la luna''
Roma, 21 giu. - (Adnkronos/Ign) - Luciano Ligabue ha rotto gli indugi ed ha deciso di partecipare al Live 8, che si terra' il 2 luglio a Roma, proponendo un paio di brani in versione acustica. Il sì del rocker emiliano è arrivato nonostante sia in questo momento impegnato nella delicata fase finale della realizzazione del suo nuovo disco di inediti, in uscita il 16 settembre, e si accinga a preparare il concerto che terra' il 10 settembre al Campovolo di Reggio Emilia.
''Le scadenze di lavoro ravvicinate e inderogabili avevano sconsigliato la partecipazione all'evento promosso da Bob Geldof - dichiara Claudio Maioli, manager dell'artista - ma poi Ligabue, nonostante gli impegni pressanti di cui sopra, ha deciso di dare il proprio contributo, nelle condizioni che gli sono possibili (voce e chitarra), alla buona causa del Live 8''. Da Londra, arriva il 'grazie' del patron della manifestazione, Bob Geldof: ''Questo e' lo spirito del Live 8: Pink Floyd, Ligabue e Madonna, tra gli altri, ne hanno colto l'essenza. Grazie Ligabue!''.
Tra gli artisti che saranno presenti al Circo Massimo anche un altro big della musica leggera italiana, Claudio Baglioni. ''Smettiamola - ha detto il cantante romano - di guardare il dito e, per una volta, guardiamo la luna. L'annullamento del debito è una priorità assoluta: per questo ci sarò anch'io. Senza se e senza ma''. 'Non si tratta -sottolinea Baglioni- di una sterile rievocazione nostalgica del ''Live Aid'' di vent'anni fa. La formula può anche essere la stessa, ma l'obiettivo è un obiettivo contingente ed estremamente urgente: una forte pressione sui governi dei paesi che compongono il G8 per annullare il debito dei paesi in via di sviluppo''. Disponibile a salire sul palco anche Jovanotti. Ma a determinate condizioni. ''Sono disposto a mettermi in gioco - ha detto Lorenzo Cherubini -, a salire su quel palco per far ballare il Circo Massimo insieme agli altri artisti invitati. Sono pronto, l'ho sempre fatto quando ho creduto che fosse giusto, e vorrei farlo anche stavolta. Stavolta pero' la buona fede non basta, ci vogliono garanzie sugli scopi degli organizzatori e sulla trasparenza degli affari coinvolti''.
AdnKronos 23/06/2005
Cinespettacolo.it 23/06/2005
Per il momento il cast prevede una performance di Paul McCartney con gli U2, la réunion dei Pink Floyd (“avevo letto una frase del batterista Nick Mason secondo la quale i Pink Floyd sarebbero potuto tornare insieme solo se ci fosse stato un nuovo Live Aid” ha raccontato Geldof), Stevie Wonder, David Matthews, Elton John, Coldplay, R.E.M. (Foto 3), Madonna (Foto 4), Sting, Mariah Carey, Puff Daddy, Dido, Link Park (“a Johannesburg ci sarà la più grande delle star africane, Nelson Mandela”, dice ancora Geldof).
Più difficile parlare degli artisti
italiani. Nel materiale dato oggi alla stampa c’è anche un
elenco degli artisti che hanno “aderito
al
Live 8”: in
questo elenco sono stati inseriti praticamente tutti i più
importanti nomi della musica italiana,
Adriano Celentano,
Luciano Ligabue,
Claudio Baglioni,
Jovanotti
compresi. Ma Celentano
fa sapere, attraverso il suo ufficio stampa, “che
gli è impossibile partecipare all’evento pur condividendone
pienamente i contenuti e le ragioni”.
Anche Vasco Rossi
ha fatto sapere che non sarà a
Roma per la concomitanza con un suo concerto ad
Ancona.
Luciano
Ligabue (Foto
5) invece ci sarà. Ha appena confermato
ufficialmente la sua partecipazione: salirà sul palco del
Circo Massimo e si
esibirà in un paio di pezzi acustici. “Le
scadenze di lavoro ravvicinate e inderogabili (il
rocker emiliano è nella
delicata fase finale della realizzazione del suo nuovo disco
di inediti, in uscita il 16 settembre, e si accinge a
preparare l’impegnativo concerto del 10 settembre al
Campovolo di Reggio Emilia)
avevano sconsigliato la
partecipazione all’evento
promosso da Bob Geldof
– dichiara Claudio Maioli,
manager dell’artista -
ma poi
Ligabue,
nonostante gli impegni
pressanti di cui sopra, ha
deciso di dare il proprio contributo, nelle condizioni che
gli sono possibili (voce e chitarra), alla buona causa del
Live 8”.
E ci sarà anche Baglioni
(in forse fino a pochi minuti fa) che ha cancellato tutti i
suoi impegni esteri per partecipare al
Live 8. “Smettiamola
di guardare il dito e, per una volta, guardiamo la luna.
L’annullamento del debito è una priorità assoluta: per
questo sarò al Circo
Massimo. Senza se e
senza ma” ha detto il cantante romano.
Quanto a
Jovanotti, attende di parlare con
Geldof per
approfondire le ragioni della sua partecipazione; mentre
Boccelli e
Zucchero hanno scelto di esibirsi sul palco di
Parigi. E sul
Corriere, botta e
risposta da lontano tra
Laura Pausini (una conferma della prima ora) ed
Eros Ramazzotti
che al concerto ha sempre detto no considerandolo “un’immensa
operazione di pubbliche relazioni dello star system mondiale”.
Confermati invece tra gli altri,
Antonacci,
Articolo 31,
Gemelli Diversi,
Nek,
Renga,
Tiromancino;
mentre sono ancora in forse
Venditti e De
Gregori (per motivi diversi) nonché
Renato Zero.
’’Se fossi un artista e non mi trovassi su uno di quei palchi sentirei di aver perso l’occasione della mia vita. Artisti come U2, R.E.M., Coldplay, Elton John, Green Day hanno tutti un concerto la sera stessa: dunque se per loro vale la pena esserci credo che potrebbe essere lo stesso anche per Vasco. Comunque lui è una ’big star’ e cercherò di convincerlo. Quanto a Jovanotti ritengo che le questioni che lui ha sollevato sulle motivazioni per essere allo show dimostrano che è una persona seria: sono ben felice di dargli tutte le spiegazioni di cui ha bisogno” conclude Geldof.
Il 2 luglio sarà possibile seguire l’evento per intero alla Tv: Raitre a partire dalle 15, con l’intervento di Giovanni Floris darà la diretta integrale da Roma con collegamenti vari. Sky, invece, seguirà tutto l’evento sul canale 109 dalle 14 alle 24 con il sistema active che permette allo spettatore di optare per quale concerto seguire scegliendo tra i cinque set principali proposti contemporaneamente.
Al di là dei distinguo e degli impegni di
questo o quell’altro artista, resta il significato di questo
concerto: vent’anni fa Live
Aid aprì le porte a quel processo che ha portato alla
cancellazione di parte del debito dei
Paesi del Terzo Mondo:
oggi, nonostante tutto, 50
mila persone muoiono ogni giorno a causa di una
povertà sempre più difficile da tollerare per un mondo che
vuole essere davvero civile.
“Se oggi morissero 50 mila
persone a Milano,
domani a
Sheffield,
dopodomani a
Toronto,
potete stare certi che al
G8
del
6 luglio
il debito sarebbe cancellato nel tempo
necessario ai capi di Governo per arrivare dalla sala della
colazione a quella delle riunioni. Oggi si muore più di
quando organizzammo Live Aid e si muore per una sola
ragione: la povertà”. Queste le parole usate da
Bob Geldof per
spiegare le ragioni per cui “è
importante esserci il 2 luglio”.
Peoplez.it 22/06/2005
Polemiche alla conferenza stampa di
presentazione della tappa romana del Live Aid 8, il mega
evento a sostegno della cancellazione del debito dei paesi del
Terzo Mondo, in programma in contemporanea in otto capitali
della terra. Bob Geldof ha bacchettato le star italiane,
invitate invano ad esibirsi il 2 luglio al Circo Massimo di
Roma. Mentre sugli altri palchi saliranno artisti del calibro
di U2, ColdPlay e Pink Floyd, riuniti apposta per l'occasione
dopo ben 24 anni di assenza, noi con tutto il rispetto,
dovremo invece accontentarci degli Articolo 31 e di Biagio
Antonacci.
Dopo i forfait di Ligabue e Claudio Baglioni, alla lunga lista
degli assenti si aggiungono anche Vasco Rossi e Jovanotti.
Blasco come giustificazione chiama in causa il suo impegno con
i fans che lo attendono lo stesso giorno allo stadio Del
Conero di Ancona. "Anche U2 ed Elton John suoneranno in
diverse città lo stesso giorno" ha replicato stizzito Geldof.
"Chiediamo a Vasco solo 2 canzoni, non perderà la voce per la
sera". Sui dubbi di Jovanotti circa la bontà dell'iniziativa,
Geldof è invece fiducioso: "lo sentirò a breve, so che lui ci
tiene". (Francesco Congiu)
Il Giornale.it 22/06/2005
Live 8, Vasco dice no Geldof: «Chi non c’è fa una brutta
figura»
- di PAOLO SCOTTI -
Paolo Scotti
da Roma
«Vasco, dove sei?». Con tutto il daffare che avrà, trova anche
il tempo di chiederselo. Ma la risposta rischia di suonare
retorica. È mai possibile che alla vigilia dell'evento
musicale dell'anno (lui dice «degli ultimi vent'anni») con
tutti le più celebrate star dell'universo pop schierate (gente
come Paul McCartney, Elton John, Pink Floyd, U2, Madonna,
Sting, Stevie Wonder, Mariah Carey, Robbie Williams...)
proprio i divi di casa nostra si mettano a fare i difficili?
Eppure è quanto sta accadendo. «Quegli artisti che non
dovessero partecipare a Live 8 perderebbero l'occasione più
importante della loro carriera - sentenzia allora Bob Geldof,
a metà fra il trionfalistico e l'intimidatorio - e farebbero
una pessima figura come esseri umani».
Cosa sta succedendo? Semplice: vent'anni dopo il mitico Live
Aid - il primo concerto planetario che, nel 1985, coniugò rock
e coscienza civile - il 2 luglio il suo storico organizzatore
ci riprova con Live 8: otto mega-concerti in altrettante città
del mondo (Roma,
Parigi, Londra, Berlino, Philadelphia, Tokyo, Toronto,
Joannesburg) contemporaneamente indetti per far pressione
sull'imminente G8. Ebbene: oltre una generica «adesione
morale» non tutte le quaranta star italiane interpellate si
presenteranno sul palco romano del Circo Massimo, per la
diretta mondovisione teletrasmessa da Raitre e da Sky: accanto
ai certi (Antonacci, Articolo 31, Grandi, Pausini, Nek,
Venditti) tuttora dubbiosi restano Jovanotti, Baglioni,
Ramazzotti, Zero, Subsonica, De Gregori.
In particolare Jovanotti ha espresso dubbi sull'opportunità di
tutta l'operazione; Adriano Celentano ha smentito ogni ipotesi
di partecipazione anche se aderisce alle motivazioni che hanno
portato Geldof a organizzare il megaconcerto. Idem Ligabue,
che «aderisce ma non partecipa». E Vasco Rossi ha declinato
l'offerta spiegando che il 2 luglio suonerà ad Ancona. Ma
Geldof (che non la manda mai a dire) ribatte deciso: «Il 2
anche gli U2 suonano a Vienna. Elton John a Dublino e i Rem in
Svizzera. E allora mi chiedo:
Vasco, dove sei? Sei una grande star ma in fondo non ti
chiediamo più di due canzoni. Questo non è un concerto: è una
manifestazione civile. Ti assicuriamo che non perderai per
questo la voce. E anche i tuoi fan te ne saranno grati».
Quanto a Jovanotti, «Capisco che prima di dire sì, voglia
saperne di più - considera Geldof -. Il che è indice di
serietà. E io sono qui per dargli tutti i chiarimenti che
vorrà». Certo: per uno che, nell'occasione, è riuscito a
riunire i Pink Floyd della prima, storica formazione («Su
internet avevo letto che il batterista Nick Mason sarebbe
tornato coi compagni solo per un nuovo Live Aid.
Detto fatto») subire uno smacco dai nostri sarebbe
imbarazzante.
Anche se le mire di Geldof suonano, talvolta, piuttosto
azzardate: alla marcia su Edimburgo che seguirà i concerti,
verso la località scozzese dove si riuniranno i governanti del
G8, l'estroso organizzatore vorrebbe nientemeno che il papa.
«Ho scritto a Benedetto XVI in proposito. Lui mi ha risposto
mandandomi una sua fotografia. Ma io non voglio foto. Voglio
che il papa venga a cantare con noi». Non sarà un po'troppo?.
Intanto la colossale macchina organizzativa di Live 8 avanza.
Le tv di tutto il mondo trasmetteranno uno spot dove
personaggi come Giorgio Armani, Sophia Loren, Brad Pitt,
George Clooney, Bono, Claudia Shiffer, Hugh Grant e Raoul Bova
spiegheranno le finalità dell'impresa: convincere i governi ad
azzerare il debiti dei Paesi del Terzo Mondo, e raddoppiare
gli aiuti già stanziati. Per la diretta in mondovisione
contemporanea (dalle 15 del 2 su Raitre e sui videofonini 3 -
unico esempio al mondo - l'integrale del concerto romano, più
«finestre» dagli altri;
su Sky la possibilità di spaziare interattivamente su tutti)
saranno collegati 180 Paesi e due miliardi di telespettatori.
Un milione gli spettatori dal vivo (tutti i concerti sono
gratuiti), 100 le rockstar impegnate. Quanto ai risultati
umanitari, «Faremo tanto di quel chiasso che gli otto capi di
governo dovranno sentirci per forza - minaccia Geldof -. E se
non dovessero ascoltarci, ne vedranno le conseguenze dentro le
urne elettorali. Non essere al Live 8 significa fare brutta
figura».
Corriere.com 22/06/2005
Il Live 8 a Barrie contro la povertà
Confermati Celine Dion, Brian Adams e Deep Purple
Articolo pubblicato il: 2005-06-22
Tutto secondo copione. Il Live 8 canadese si terrà a Barrie,
al Park Place (il vecchio Molson Park) e non a Toronto, come
era stato annunciato in un primo momento dallo stesso
organizzatore della manifestazione mondiale, Bob Geldof.
L'evento - in programma sabato 2 luglio, dalle 11 di mattina
alle 8 di sera - sarà presentato da Dan Aykroyd e Tom Green e
vedrà la partecipazione, tra gli altri, di Brian Adams, Celine
Dion (che si collegherà via satellite da Las Vegas), Motley
Crue e Deep Purple. I biglietti rigorosamente gratuiti - ha
dichiarato ieri Michael Cohl, promoter del concerto di Barrie
- verranno distribuiti domani da Ticketmaster a partire dalle
10 di mattina. Si attende un'affluenza di 70 mila persone.
Il mega concerto si svolgerà in altre sette città oltre Barrie,
a Londra, Philadelphia, Roma, Parigi, Berlino, Tokyo e
Johannesburg e vedrà l'esibizione di numerose stelle del
panorama musicale mondiale.
Per il momento il cast prevede una performance di Paul
McCartney con gli U2, la reunion dei Pink Floyd, Stevie Wonder,
David Matthews, Elton John, Coldplay, R.E.M., Madonna, Sting,
Mariah Carey, Piff Diddy, Dido e Linkin Park.
Per quanto riguarda i cantanti che si esibiranno a Roma,
ancora non è stata fornita una lista definitiva. Sicura la
partecipazione di Jovanotti, più difficile quella - annunciata
e poi smentita la scorsa settimana - di Claudio Baglioni,
impegnato nella sua tournée in Spagna, e quella di Luciano
Ligabue.
Anche Vasco Rossi ha fatto sapere che non sarà a Roma per la
concomitanza con un suo concerto.
Il 2 luglio al Circo Massimo dovrebbero esibirsi anche i
Subsonica, Francesco De Gregori, Adriano Celentano e Antonello
Venditti. La tappa romana è stata presentata ieri al
Campidoglio dallo stesso organizzatore Bob Geldof, dal sindaco
della Capitale Walter Veltroni, dal direttore della Rai
Cattaneo e da Giovanni Floris, che condurrà la diretta
televisiva da studio.
«È la parte buona della globalizzazione - ha commentato
Veltroni - tutto il mondo avrà gli occhi puntati su di noi.
Roma è orgogliosa di ospitare la parte italiana del Live 8 -
ha continuato il sindaco - che non è un concerto come gli
altri, è un evento sociale e civile. È tutto gratuito - ha
tenuto a sottolineare Veltroni - nessuno resterà escluso, è un
augurio perché presto Africa e America Latina non debbano più
restare fuori dalla porta dei grandi meeting internazionali».
Parole che avrebbe voluto pronunciare il sindaco di Toronto
David Miller, contrariato per l'impossibilità della città di
poter ospitare un evento di queste dimensioni.
Toronto ha dovuto rinunciare al Live 8 per la mancanza di uno
spazio adeguato: il Downsview Park il giorno prima avrebbe
ospitato le celebrazioni del Canada Day e non ci sarebbe stato
il tempo materiale per allestire il palco e montare gli
impianti di amplificazione, mentre al Rogers Centre in quei
giorni avrà luogo il primo raduno mondiale degli Alcolisti
Anonimi.
L'ultima ipotesi - quella di allestire il concerto sul
Waterfront di Toronto - è stata bocciata per motivi logistici
e di ordine pubblico.
Geldof ha spiegato ieri le differenze con la manifestazione di
vent'anni fa. «Questa volta non si tratta di raccogliere fondi
per l'Africa. «È una cosa diversa dal Live Aid del 1985 - ha
aggiunto il cantante irlandese - ma ugualmente necessaria. A
venti anni di distanza ogni giorno 50 mila persone muoiono di
fame. Allora non potevamo fare molto sul piano politico,
intrappolati come eravamo tra due blocchi di potere
contrapposti, e abbiamo cercato un aiuto di tipo economico
diretto».
Kataweb.it 21/06/2005
Geldof: Vasco, dove sei?
Videointervista
Live8: Bob "chiama" la rockstar italiana e spegne la polemica
con Jovanotti: "Giuste le sue domande"
Videointervista:
Live8 - Bob Geldof a Roma
(WindowsMedia) 56k | Adsl
di Paolo Gallori
Bob Geldof arriva in Campidoglio nel primo pomeriggio per
presentare, assieme al sindaco Veltroni, i contenuti e le
finalità del Live8. Ma tra tanti numeri, partner e messaggi ai
potenti, si capisce ben presto quale sia il vero obiettivo
della sua missione romana. "Il 2 luglio gli U2 suoneranno a
Vienna e saranno comunque a Londra per il Live8 - spiega Bob
-. I R.E.M. suoneranno in Svizzera e al Live8. I Coldplay a
Glasgow e al Live8. I Green Day saranno addirittura a
Philadelphia dopo aver suonato a Berlino. A questo punto dico:
Vasco, dove sei?".
Così Geldof lancia il suo personale appello alla più popolare
rockstar italiana perché rompa gli indugi e accetti di suonare
al Circo Massimo per il Live8 "italiano". Nel calendario di
Vasco il 2 luglio dovrebbe essere dedicato ad Ancona, tappa
del suo nuovo tour estivo. Ma Bob fa capire che, almeno nel
rock, l'ubiquità esiste. "Vasco è una grande star - aggiunge
Geldof -, dovrebbe esserci sul nostro palco. Come Baglioni,
Ligabue e tutti quegli artisti italiani che ancora sono in
dubbio. Vorrei far capire come il Live8 sia un evento che non
ritornerà più. Ci saranno i protagonisti del Live Aid di 20
anni fa assieme ai figli e ai nipoti. Per un artista, non
esserci potrebbe significare perdersi la più bella giornata
della sua vita".
Bob rincara la dose ricordando altri esempi. "Ci sono grandi
band che si sono riformate (Pink Floyd) e star che hanno
interrotto la registrazione di un disco per partecipare
(Madonna), offrendo il loro talento ai piedi dei poveri,
persone piene di dignità". Oltre ai nomi già annunciati da
settimane, nel cast italiano sono confermati, tra gli altri,
anche Biagio Antonacci, Articolo 31, De Gregori, Gemelli
DiVersi, Negramaro, Noa, Max Pezzali, Tiromancino, Venditti.
Si aspettano segnali da Celentano, Renato Zero, Subsonica. La
lista è comunque lunghissima e in continua via di definizione.
Tra gli artisti italiani, ce n'è uno che si è lamentato per i
pochi dettagli ricevuti sull'evento, quasi a rimarcare una
certa sufficienza nel trattamento riservato ai protagonisti
italiani del Live8. "Conosco Jovanotti - taglia corto Bob
Geldof per spegnere immediatamente la polemica -. Chiede
spiegazioni sulle modalità del concerto, su come sarà
organizzato, sulla portata che avrà. Sono domande giuste, le
domande che si pone un artista serio. Domani lo chiamerò e
sarò felice di soddisfare ogni sua curiosità".
Bob a Roma porta il suo carisma ma anche tante novità. Ai
cinque concerti già annunciati per il 2 luglio (Londra,
Berlino, Parigi, Roma e Philadelphia) si sono aggiunti altri
tre "snodi": Johannesburg, il contatto vivente con l'Africa,
Tokyo e Toronto. Il 2 luglio la musica dei più grandi artisti
rock risuonerà in contemporanea in quattro continenti per
mandare un messaggio forte e chiaro ai potenti della Terra,
riuniti qualche giorno dopo, l'8 luglio, al G8 di Edinburgo,
in Scozia: aiutiamo l'Africa, cancelliamo il debito pubblico
dei Paesi poveri e fermiamo la morte per fame di tanti
bambini. "Ci rivolgeremo ai potenti del G8 e faremo così tanto
rumore che non potranno fare a meno di sentirci. E se non ci
ascolteranno, ne pagheranno le conseguenze".
Il Live8 non chiederà soldi, dunque, ma non per dare ragione a
chi afferma che l'aiuto indebolisce la volontà di chi è in
difficoltà. "Nel 1985 - racconta Geldof - eravamo consapevoli
che, pur raccogliendo 200 milioni di dollari, non avremmo
risolto il problema politico della povertà in Africa. Perché
il problema politico dell'Africa non è l'Aids, la guerra o la
corruzione. Quelle sono tutte conseguenze del vero problema,
la povertà. Nel 1985 il mondo era ancora diviso dalle barriere
ideologiche. Oggi invece il pianeta e in completa
comunicazione ed esiste una nuova generazione di leader.
Possiamo affrontare la situazione frontalmente e abbiamo
un'occasione unica".
"Tony Blair presiederà il G8 di Edinburgo - prosegue Geldof -,
qualunque sia l'opinione sulla sua politica, di sicuro lui ha
a cuore il problema Africa. Ha disposto una Commissione per
l'Africa che ha lanciato un appello per la cancellazione del
debito, perché si raddoppi l'entità dell'aiuto da parte dei
Paesi ricchi e affinché siano rimosse tutte le barriere, dazi
e gabelle che oggi danneggiano il commercio estero dei Paesi
africani. I primi frutti si vedono: da sabato mattina 200
milioni di persone si sveglieranno senza debiti sulla testa,
l'Unione Europea ha raddoppiato gli sforzi, bisogna convincere
Usa e Canada".
Come acuire la pressione sui Grandi in così poche settimane?
"Milioni di persone hanno aderito alla campagna Make Poverty
History - spiega Bob -, il 2 luglio uniremo tutti gli sforzi
per concentrarci su un elemento politico preciso. E parleremo
la lingua franca della musica. Sul palco degli otto concerti
passeranno oltre 100 artisti, come pubblico avremo il mondo.
Se ci ascolteranno, quelli dietro la scrivania potrebbero
rimuovere il problema in un pomeriggio...".
Mondo globalizzato, comunicazioni planetarie. Tutto questo non