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  .: Notte Bianca a Napoli 29/10/2005 :.

Claudio ha partecipato alla notte Bianca di Napoli. Ha cantato per ben 2 ore alle 3.00 del mattino. Dice: mai visto tanta gente!
Sito ufficiale: http://www.nottebiancanapoli.com

Voglio scoprire la città del sogno
di Claudio Baglioni

"Ho visto che in italiano esistono due parole, sonno e sogno, dove il napoletano ne porta una sola, suonno. Per noi è la stessa cosa". Incanta questa identità, raccolta tra i bassi di Montedidio da Erri De Luca. Incanta e dà da pensare. Pensare a Napoli, coltivando, per una volta, il silenzio e facendosi isola, per trovare un punto d'osservazione lontano dagli scorci fin troppo ritoccati di certe cartoline, dalla simbologia rituale e stantìa che manda in onda, in tutto il mondo, il "luogo comune" Napoli; lontana dalla pruderie e dal formulario semplificato e talvolta irritante delle cronache, quasi mai esaltanti, di televisioni e giornali.
Pensare a Napoli, non al "fenomeno Napoli". Al volto, non alla maschera. Alla voce, non all'imitazione. All'anima, non al "corpo". Tuffarsi come ci si tuffa in mare, per lasciarsi alle spalle la superficie e immergersi verso le profondità. Qualcosa che, come per il mare, richiede preparazione e attenzione, ma, soprattutto, rispetto.
Allora, forse, noi che la guardiamo da fuori senza capirla mai veramente, noi che ne siamo attratti e respinti allo stesso tempo, affascinati e storditi, innamorati e spaventati, ci renderemo conto che non è un caso che la lingua di qui viva e proponga questa identità. Perchè Napoli sogno lo è davvero. Tanto che sembra che i suoi "mali" le siano stati buttati addosso apposta dalla divinità che distribuisce i talenti, per cercare di compensare quanto di più era stato donato allo spirito, all'intelligenza, all'ironia, alla creatività, all'invenzione e al senso della vita di questa città. Come in un tentativo, tardivo e maldestro, di non umiliare realtà meno fortunate, nelle quali il bello è pur sempre bello, ma raramente riesce, come qui, ad elevarsi sino a divenire sublime.
Un grande scrittore americano diceva che "un uomo che non sogna è come un uomo che non suda: accumula in sè riserve di veleno" e mi piacerebbe che il sogno di questa prima notte bianca, nella quale mille artisti cercheranno di fare del loro meglio per "rubare la scena" alla città, alle sue luci, al suo mare e alla sua gente, servisse soprattutto a questo: a purgarci da ogni veleno, a farci bucare la superficie e scendere in profondità per incontrare la Napoli di dentro. Quella che, malgrado la zavorra accumulata nel corso della sua lunga e, certo non facile, storia, riesce sempre a sconfiggere la forza di gravità dell'esistere e a levarsi in volo, lasciando tutti lì, con gli occhi alzati e la bocca aperta, ad ammirarla, increduli.
C'è una parola che, ogni volta che vengo, mi accoglie ancora prima che lo facciano l'odore del mare, la filigrana di questa luce (così diversa da quella che brilla a soli duecento chilomentri da qui) o la voce inconfondibile della sua gente: la parola passione. Passione intesa nel doppio significato di amore e sofferenza, perchè credo che in pochi angoli del pianeta amore e sofferenza si fondano con altrettanta intensità, riuscendo a dar vita ad una così grande varietà e qualità di frutti. La stessa varietà e qualità che daranno, fondendosi, i colori-simbolo dei cinque itinerari di questa prima Notte bianca di Napoli: un arcobaleno di occhi e di cuori che ricorderà a tutti l'urgenza di dare più umanità a questa nostra umanità umiliata e offesa e di insegnare a eliminare le diffidenze per apprezzare le differenze. Le stesse di cui tutte le città, e non solo Napoli, sono figlie.
E vorrei che questo fosse anche il senso del nostro appuntamento delle prime ore del mattino in Piazza del Plebiscito e che questo "passare la notte in bianco" ritrovasse lo spirito del suo significato originale: una notte di veglia, tra pensieri e parole non banali, in attesa di un giorno importante. E quando anche l'eco delle ultime note si sarà dissolta e la luce tornerà ad illuminare questa città, il nostro "suonno" non svanirà, così come non svanirà il brivido di aver appoggiato insieme, per una notte almeno, l'orecchio sul petto del Mediterraneo e aver ascoltato la voce rassicurante del suo sciabordio.

Notte bianca Napoli, un successo

(ANSA) - NAPOLI, 30 OTT - E' stata un successo la lunga maratona di spettacoli e musica nel centro storico di Napoli in occasione della Notte Bianca. Al centro degli eventi c'erano gli artisti dello Strit Festival che hanno attratto centinaia di migliaia di giovani. Secondo Bassolino, nelle strade si sono riversati due milioni di persone. Il centro era praticamente invaso e il traffico paralizzato. Centoventimila persone hanno assistito allo spettacolo di Grillo, 400mila a concerto di Baglioni.

Audionews 31/10/2005: Napoli, due mln di persone alla 'Notte Bianca'
08.09: Oltre due milioni di persone in strada, tra musei e teatri aperti, fino all'alba. Ottimo il bilancio della prima notte bianca di Napoli. 150 gli spettacoli di più di mille artisti, tra cui Pino Daniele, Claudio Baglioni, Stadio, Franco Battiato, Mario Merola, Beppe Grillo. Traffico in tilt nonostante il potenziamento dei mezzi pubblici. Soddisfatti il sindaco, Rosa Russo Jervolino, e il presidente della Regione Camapania, Antonio Bassolino.

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La notte bianca “uno spettacolo mai visto”
La notte bianca è stata una notte piena di contrastanti risultati. Bello lo spettacolo di insieme, belle le strade senza auto, belli i commenti dei politici e dei giornali allineati agli ordini del “presidente dello stato libero di Bananas” e della Pasionaria del comune sua altezza Rosetta, bello il concerto per pochi eletti di Pino Daniele che conferma che la sinistra è elìte, oceanico il concerto di Baglioni, con centomila in piazza ed un milione fuori a fare ressa, graffiante come sempre Beppe Grillo, ma nonostante gli sforzi, centinaia di migliaia di persone hanno visto solo caos e confusione.

AGI 30/10/2005
NOTTE BIANCA RECORD: Baglioni canta "Reginella"

Non ci sono cifre ufficiali sull'affluenza di turisti, napoletani e campani, per le vie di Napoli nel corso della notte bianca, ma quelle ufficiose sono vertiginose e parlano di quasi due milioni di persone in movimento fra i 350 eventi programmati. In questura, dove per i bilanci ufficiali rispetto a problemi di ordine pubblico si deve attendere ancora, al momento risultano solo tre scippi denunciati e un ragazzo di 23 anni fermato a Pozzuoli dalla Polfer. A creare problemi e qualche malore e' stata l'enorme affluenza di persone sui mezzi pubblici. Il traffico nelle poche arterie cittadine praticabili da auto e moto, e' andato in tilt dopo la mezzanotte creando problemi anche ai bus del servizio pubblico. In tilt anche le comunicazioni, con l'impossibilita' per buona parte della notte di chiamare con i cellulari. Al 118 sono arrivate circa trecento richieste di intervento, ma le decine di ambulanze operative sul territorio erano impossibilitate a contattare

 la centrale operativa e hanno avuto difficoltà, in alcuni casi, a prestare soccorsi per l'enorme folla di persone a piedi. Gli interventi sono stati molti, ma solo per persone in preda ad attacchi di panico per la calca o con qualche problema respiratorio. A chiudere la notte bianca di Napoli, aperta da Pino Daniele alle 18 all'Auditorium della Rai, Claudio Baglioni, nel luogo simbolo del rinascimento partenopeo, piazza del Plebiscito. Il cantautore ha intonato al via del concerto "Reginella". Il suo appello ai napoletani a lasciare la piazza con calma a fine concerto e' stato inascoltato. Ressa e spintoni non sono mancati. Vetrine aperte solo al centro e non oltre la mezzanotte. Pienone nei bar e nei ristoranti, dove pero' gia' a meta' notte si era dato fondo alle provviste. Intorno all'una del mattino, anche lo storico caffe' Gambrinus ha dovuto abbassare le saracinesche. Boom di "vu cumpra'" e bancarelle improvvisate per la vendita di bibite e panini.

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Il Mattino

Titoli: Che notte – Che festa – Quelli della notte – Riprendersi la città.
Sommari: Due milioni nelle piazze, caos trasporti. Festa per Daniele e Baglioni, Grillo sospende lo show – Il lungo assedio ai varchi, circolazione paralizzata – Ressa in metrò e funicolari, stazioni prese d’assalto – Nel Vomero blindato luci accese contro la paura.