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Martedì 08 Aprile 2008
di CARLO SANTI

Roma vuole fare tredici per conquistare il nuoto.

Il Mondiale dell’anno prossimo vuole essere un capolavoro, un evento indimenticabile sia per l’organizzazione, gli impianti e la città ma, anche, per i risultati della squadra azzurra. Dopo l’edizione di Melbourne 2007, Roma dal 18 luglio al 2 agosto dell’anno prossimo ospiterà non solo le gare di nuoto ma anche quelle dei tuffi, del sincronizzato, della pallanuoto e, sul litorale di Ostia, del nuoto in acque libere.

La macchina organizzativa è già in movimento insieme a Diva09, la ranocchia che è la mascotte del Mondiale. Trattenete il respiro è lo slogan dell’evento e Roberto Diacetti, che di Roma 2009 è il direttore generale del comitato organizzatore, è pronto a scommettere sulla bellezza globale della manifestazione. Globale, ossia in piscina con le gare ma anche fuori, con l’intera città partecipe, immersa nel suo Mondiale.Il motore del Mondiale è, come in tutte le grandi manifestazioni internazionali fino alle Olimpiadi, costituito dai volontari.

Che sono quei grandi appassionati che, a titolo gratuito, lavorano con entusiasmo e si sentono parte integrante dell’evento. «La campagna dei volontari - ha spiegato Diacetti - ha anche una grande valenza sociale. Il nostro obiettivo è quello di far vivere il Mondiale ai volontari e per questo abbiamo previsto un tur-over con turni di 5-6 ore per consentire ai volontari di poter seguire le gare ed essere a contatto con i campioni». Finora, dallo scorso 15 marzo quando il bando è apparso sul sito del Mondiale (www.roma09.it), la richiesta è stata compilata da 3.628 persone. «Alla fine, il 31 luglio quando si chiuderà il bando - ha proseguito Diacetti - ci aspettiamo 10 mila domande. Faremo una prima scelta e arriveremo a 5000 nomi. 

Da ottobre partiranno i colloqui per reclutare i 2500-3000 volontari che abbiamo intenzione di impiegare». Romani e laziali in gran parte, saranno i volontari, ma un 20 per cento dei posti è riservato a profili “speciali”, persone in arrivo dall’estero e con esperienze in altre manifestazioni internazionali come, ad esempio, le Olimpiadi di Torino 2006.La preparazione del Mondiale è cominciata. Si pensa al Foro Italico, il teatro dell’evento perché gli impianti di Tor Vergata non saranno pronti l’anno prossimo.

La vasca dello Stadio del Nuoto, la stessa dei Giochi del 1960, quella che verrà realizzata sul Centrale del tennis per le gare del sincronizzato e a un completo restiling del Foro con la realizzazione di nuove tribune per portare la capienza dello Stadio del Nuoto a 15.500 posti. Per la cerimonia di apertura, l’inno lo comporrà Claudio Baglioni che già nel 1994 ha scritto e cantato Acqua nell’acqua.

La canzone, però, verrà molto probabilmente interpretata da Laura Pausini.Si pensa ai dettagli e, sperando in una grande prestazione della nazionale di pallanuoto (a Roma, nel ’94, la squadra di Ratko Rudic vinse l’oro) le partite del Settebello si giocheranno dopo le 21 per far rivivere le Notti magiche del ’90 del calcio.Roma 2009 avrà il massimo della copertura televisiva. La Rai, che ha i diritti dell’evento, ha promesso un canale dedicato, forse l’alta definizione per nuoto e pallanuoto e otto ore di diretta al giorno utilizzando 87 telecamere e il massimo della tecnologia per far vivere il Mondiale in tutti i suoi dettagli.