Fiorello è stanco della tv
12:51 lun 29 settembre 2008
Forse non è il solo, ma Fiorello lo dice apertamente:
"La televisione stufa". Proprio per questo il celebre
showman, almeno per quest'anno, ha deciso di stare
lontanto sia da radio che da piccolo schermo. Non
riprenderà, infatti, il suo famoso programma
radiofonico "Viva Radio2" al fianco di Marco Baldini.
"Nessuna cosa bella può durare all'infinito" ha
affermato l'artista. E lo stesso vale per la tv.
Da Lampedusa, infatti, dove ha chiuso il festival 2008
"O'Scia" ideato da Claudio Baglioni per promuovere
l'accoglienza e il diagolo interculturale, Fiorello ha
spiegato di essere stanco di una televisione che
sovraespone un personaggio. "Continuano a mandare in
replica le trasmissioni che ho fatto - ha detto lo
showman - se pensate che l'ultimo vero spettacolo l'ho
fatto nel 2004 e invece tutti pensano che sto sempre
in tv... Se non ci fosse questa inflazione forse sarei
tornato prima. Siamo alla televisione di quarant'anni
fa - ha poi aggiunto - ci dovrebbe essere una legge
che vieta di ripetere una formula per più di tre
volte... Io ora guardo soprattutto calcio. Non è
snobismo. I reality li vedevo, ma poi stufano. Per
questo ho interrotto Viva Radio2, preferisco smettere
quando un programma è ancora al massimo, prima che
qualcuno si stufi".
Nulla però è dettato da leggi severe, così Fiorello ha
anche spiegato che qualora dovesse venirgli in mente
qualche brillante idee potrebbe anche fare una
sorpresa. Per il momento, però, lo showman preferisce
rimanere sul divano e, perché no, pensare magari a uno
spettacolo dal vivo.
Fiorello: "La tv mi ha stancato, è la stessa di quaranta
anni fa"
Lo showman: continuano a mandare in replica i miei
programmi
LAMPEDUSA (29 settembre 2008) - Niente tv per Fiorello
quest'anno, e niente "Viva Radio2", il programma
radiofonico sulla frequenza di stato. Questi i temi che
lo showman ha affrontato a margine del festival "O'Scia"
di Lampedusa, ideato da Claudo Baglioni. A Fiorello non
va giù la sovraesposizione che ha in tv. "Continuano a
mandare in replica le trasmissioni che ho fatto - dice -
Se non ci fosse questa inflazione forse sarei tornato
prima. Siamo alla televisione di 40 anni fa, ci dovrebbe
essere una legge che vieta di ripetere una formula per
più di tre volte. Anche per questo ho interrotto Viva
Radio2, preferisco smettere quando un programma è ancora
al massimo, prima che qualcuno si stufi". Fiorello non
esclude però un possibile ritorno ai media.
http://www.4minuti.it/showPage.php?template=news&id=6727&masterPage=articolo.htm
O' Scià... fiato alle
polemiche
Lampedusa scambia volentieri il vice sindaco
leghista Maraventano con Claudio Baglioni
Due
sbarchi stamani all'alba a Lampedusa. Una
barca in legno con 32 extracomunitari,
tra cui otto donne, è stata intercettata a 18 miglia
dall'isola da una motovedetta della Guardia costiera.
Altri 35 immigrati sono stati
bloccati invece a terra, dagli uomini della
capitaneria, sulla spiaggia della Guitgia,
proprio davanti al porto. Ieri mattina, grazie all'intervento
di un pattugliatore "Vega" della Marina militare,
101 migranti, tra cui dieci donne e
quattro bambini, a bordo di un barcone alla deriva a
90 miglia a sud-est di Lampedusa, in acque di
competenza maltese, sono stati salvati. Il
tempestivo intervento della Marina italiana ha, con
molta probabilità, evitato un'altra strage nel Canale
di Sicilia, dove purtroppo decine di
disperati sfidano il mare in burrasca e le difficoltà
della traversata pur di approdare in Europa. Sempre ieri, in tarda mattinata, un altro
barcone è stato avvistato dalla Guardia di
finanza ad una cinquantina di miglia al largo delle
coste di Lampedusa. Sul natante 38 migranti...
Insomma, la vita travagliata di Lampedusa continua il
suo corso, quotidianamente, e sembra giusto che
qualcuno sostenga con forza la possibilità di
allietare, qualche volta, la popolazione dell'Isola.
"O' Scià", la bella
manifestazione ideata da Claudio Baglioni,
giunta alla sesta edizione e nata proprio per i
lampedusani e per omaggiare il loro senso di
solidarietà, ieri è stata chiusa con un finale "Meraviglioso",
che ha visto duettare Claudio Baglioni e
Fiorello sulle note della canzone di Domenico Modugno
("Meraviglioso", appunto), la cui
villa impera ancora sul mare di Lampedusa. Un finale che ha, in parte, spazzato via le
polemiche politiche legate a questa edizione di "O'
Scià", che per i maligni dovrebbe essere
l'ultima. Polemiche nate dalle dichiarazioni del vice
sindaco di Lampedusa, assessore alla Pubblica
istruzione, nonché senatrice della Lega Nord, Angela
Maraventano, che aveva chiesto spiegazioni su come
erano stati spesi i 600mila euro stanziati dalle
istituzioni per O' Scià."Claudio
Baglioni dovrà spiegarmi, fatture alla mano, come
l'evento abbia costi così elevati visto che gli
artisti dicono di partecipare a titolo gratuito",
ha tuonato la scorsa settimana la senatrice affermando
di avere proposto a Baglioni di fare una serata di
spettacolo da solo per risparmiare e poter acquistare
una risonanza magnetica per l'unico pronto soccorso
dell'isola: "La risposta che mi è arrivata è stata
negativa. Non mi farò portavoce della richiesta di
fondi per 'O' Scià' in Senato. Nulla contro Baglioni
ma qui a Lampedusa ho altre priorità: ci sono 200
lampedusani ammalati di tumore che fanno la spola per
le sedute di chemioterapia, manca un vero ospedale e
ci sono circa 250 bambini in età da asilo nido a casa,
mentre la scuola materna è da sistemare", aveva
concluso. Di
parere opposto il sindaco Bernardino De Rubeis secondo
il quale Baglioni e la sua manifestazione sono "un
bene prezioso per le Pelagie". "Diventerà
un evento istituzionalizzato e sarà questa la nostra
prossima battaglia: riuscire a farlo diventare un
appuntamento che dovrà coinvolgere sia il Governo
centrale che quello regionale. Se fra gli
amministratori c'è qualcuno non in linea con le nostre
intenzioni sull'evento ‘O' Scià', quella è la porta".
Porta dalla quale il sindaco farà uscire la
Maraventano, ritirandogli la delega di vice sindaco.
La decisione della revoca per la vice sindaco,
definita "sofferta, ma indispensabile e
irrevocabile", avverrà tecnicamente oggi ma è
stata presa dal sindaco sabato scorso. "Solo
perché oggi il segretario comunale non è a Lampedusa
- ha detto sabato De Rubeis -. Ma stasera
porterò la testa della Maraventano sul palco".
"Sono nauseato dalle affermazioni del mio vice
sindaco - ha detto ancora De Rubeis - Un
amministratore si distingue se affronta i bisogni
della sua gente, non distruggendo il lavoro fatto
dagli altri. Noi saremo con Baglioni sempre e comunque
perché la Fondazione O' Scià ha portato benessere a
questa isola, facendo tra l'altro allungare la
stagione turistica fino alla fine di settembre".
Queste le parole inviate alle
redazioni degli organi di informazione dal Sindaco De
Rubeis "Se fra gli amministratori c'è qualcuno non in
linea con le nostre intenzioni sull'evento O' Scià,
quella è la porta. Claudio Baglioni e O' Scià, sono un
bene prezioso per le Pelagie; l'evento musicale che è
alla sua sesta edizione ha confermato le presenze
sull'isola degli scorsi anni. Non è possibile; non è
giusto e non è corretto durante lo svolgimento della
manifestazione, speculare su dichiarazioni contro la
manifestazione, da parte di chicchessia. O' Scià ha
un significato che va al di la dell'immaginario; O'
Scià è diventato parte integrante delle nostre isole e
nessuno ha il diritto di mettere in discussione la sua
valenza, la sua importanza, la sua imponenza. O' Scià
diventerà un evento istituzionalizzato e sarà questa
la nostra prossima battaglia, per riuscire a farlo
diventare un appuntamento importantissimo e che dovrà
coinvolgere sia il Governo centrale che quello
regionale. Grazie Claudio, per quello che hai fatto
per noi e per quello che noi speriamo tu faccia anche
in seguito. Grazie perchè una nuova luce si è accesa
sulle Pelagie e sulle tantissime persone che giungono
sulle nostre isole in cerca di una nuova vita, in
cerca di un futuro migliore. Grazie Claudio per come
ci hai saputo portare nel giardino dell'amore; un
luogo a noi sconosciuto. L'amore sopra ogni altra
cosa, questo l'unico messaggio che O' Scià è giusto
che porti perchè è per questo che è nato. O' Scià è un
evento che Baglioni fa a costo zero e quindi
gratuitamente; le spese che si fanno sono relative
esclusivamente ai costi reali per palco strumentazioni
ecc. Gli artisti che si sono alternati sul palco della
Guitgia di Lampedusa in questi sei anni, se avessimo
dovuto pagarli, ci sarebbero voluti milioi di euro e
non poche centinaia di migliaia. Mi inchino davanti a
Baglioni e chiedo scusa per coloro i quali non sanno
quello che dicono".
De Rubeis, sempre sabato scorso, ha detto di aver
cercato, ma senza esito, di contattare il ministro
degli Interni, Roberto Maroni, per
dargli notizia del provvedimento a carico della
senatrice della Lega. Gli ha fatto eco
Rossella Barattolo, compagna di Baglioni e
presidente della Fondazione O' Scià:
"Dei 350mila euro di cui abbiamo avuto a
disposizione lo scorso anno, circa 335 mila sono
tornati sull'isola sotto forma di spese per i
trasporti, logistica e vitto per tutti gli addetti ai
lavori. Ci tengo a precisare che tutti gli artisti che
hanno preso parte a O' Scià lo hanno fatto sempre a
titolo gratuito. L'adesione di Bob Geldof, Khaled e di
tanti personaggi dello spettacolo italiani è stata
straordinaria". Profondamente disturbato dalle dichiarazioni
della senatrice Maraventano, anche il consigliere
comunale di maggioranza del Popolo Delle Libertà,
Davide Masia, che nei giorni scorsi è uscito per
protesta dalla maggioranza del consiglio comunale di
Lampedusa e Linosa e dichiarandosi indipendente.
"Se il Sindaco De Rubeis non toglie immediatamente
la delega di assessore e vice sindaco alla senatrice
Maraventano, non potrò neppure pensare più di
tornare sui miei passi. La Senatrice Maraventano ha
fatto delle affermazioni offensive nei confronti di
Claudio Baglioni e non è possibile continuare
settimanalmente a dovere sopportare dichiarazioni
farneticanti e che ci lasciano trasecolati e che
mettono a repentaglio i rapporti fra Baglioni,gli amministratori e la popolazione. Chiedo al
Sindaco di togliere la delega al Vice Sindaco anche
perchè in più occasioni la Maraventano ha dimostrato
scarso interesse nei confronti di una popolazione che
da sempre è costretta a vivere dovendo superare
problemi enormi badando invece ad apparire per
iniziative discutibili, solitarie e che non
rappresentano sicuramente l'amministrazione comunale.
Non è possibile scagliarsi contro una delle poche
persone che ha fatto veramente del bene alle nostre
isole. Baglioni è un uomo che ha deciso di aiutare
Lampedusa e per giunta senza nessun tipo di
speculazione e non è giusto attaccarlo, in nessun modo
e per nessuna ragione. Da questo momento, mi dichiaro
indipendente e non farò più parte della maggioranza".
Al fianco dell'organizzazione della kermesse,
oltre al primo cittadino, si sono schierati politici
siciliani e non. Come il presidente della Regione,
Raffaele Lombardo e il sottosegretario alla presidenza
del Consiglio, Gianfranco Miccichè, che hanno
espressamente ringraziato Baglioni,
sottolineando la "vocazione all'accoglienza e alla
solidarietà dei lampedusani e di tutti i siciliani".
Pro O' Scià anche il ministro della
Difesa Ignazio La Russa, che ritiene
l'isola il "luogo ideale dove svolgere una
iniziativa come questa, che punta a sensibilizzare
l'opinione pubblica sui temi dell'immigrazione e
dell'integrazione culturale". Infine, a favore di O' Scià e contro le
dichiarazioni della Maraventano, i lampedusani.
Prove ne sono stati gli striscioni che il comitato
"O'Scià per sempre" ha esposto per le vie
cittadine e con i quali hanno invitato il
cantante romano a non tenere conto delle affermazioni
della loro conterranea.
Alla fine della fiera è arrivato anche il commento
della diretta interessata: "Che dire? Forse il
sindaco è impazzito, non sta bene - ha detto
Angela Maraventano - Dire che porterà la mia testa
sul palco! Meriterebbe che lo denunciassi, e comunque
sarò io a chiedere le sue dimissioni: il popolo non
può essere governato da uno che prima dice che "i
negri puzzano" e poi si esprime in questo modo. Con il
sindaco non ho parlato. Certo, si sa, lui è un
personaggio strano, che parla facilmente. Però, anche
volendo essere comprensivi, quello che ha detto è
grave".
DALL'INVIATO Federico Vacalebre Lampedusa. L’emergenza
continua, per quanto possa sembrare un paradosso
continuare a parlare di emergenza dopo 21 anni di
sbarchi (21.000 persone nei primi nove mesi del 2008),
di carrette del mare e tragedie annunciate,
testimoniate dalle tante croci senza nome nel cimitero
di Lampedusa. Mentre sotto la pioggia sbarcano
sull’isola altri 150 disperati nordafricani, alcuni in
precarie condizioni di salute, «’O Scià» scuote la
politica locale, forse non solo quella. «Siamo qui per
parlare di integrazione e accoglienza, ma finiamo per
essere prigionieri delle dichiarazioni di una
vicesindaco e senatrice che ne dice di tutti i
colori», sbotta Rossella Barattolo, compagna di
Claudio Baglioni e presidente della fondazione che
porta il nome della kermesse solidale voluta dal
cantautore. «Prometto di portare sul palco la testa
del vicesindaco Angela Maraventano, sono nauseato
dalle sue insinuazioni», dice il sindaco Dino De
Rubeis, «da quando è stata eletta al Senato in Emilia
Romagna sotto la bandiera leghista non riesce più ad
occuparsi dei veri problemi della sua gente». Sotto
l’acqua che sferza l'isola e ha messo a rischio il
gran finale della sesta edizione di «’O Scià», con
l’accoppiata Baglioni-Fiorello a tentare di recuperare
terreno dopo due giorni autarchici, il sindaco
annuncia la «sofferta decisione di ritirare la delega
di vicesindaco e assessore alla Maraventano, che si
atteggia a generale della Finanza chiedendo di
controllare i bilanci della Fondazione ”’O Scià”,
presentati, come da legge, anno dopo anno. Le sue
esternazioni distruggono il lavoro di Baglioni e del
festival. L’isola sta con Claudio contro Angela». A
suffragare l’ultima affermazione ci sono anche degli
striscioni appesi all’ingresso del paese. «Ma quelli
li ha messi Salvatore Cappello, sono appena andata a
denunciarlo», dice la pasionaria sudista della Lega
Nord, «è il proprietario della Cupola Bianca», che poi
sarebbe il ristorante-albergo dove «’O Scià» ha
montato il quartier generale, utilizzato anche dal
sindaco per la conferenza stampa in cui promette «la
testa» dell’ex amica eletta con lui in una lista
civica di centrodestra. Lampedusa si è affezionata al
cantore del «Piccolo grande amore», che un bel giorno
non è riuscito più a godersi le vacanze facendo finta
di non vedere che cosa succedeva a pochi metri di mare
dalla sua barca. «Abbiamo una tradizione di
accoglienza», teorizza De Rubeis, vicino a Forza
Italia, «e poi il festival ha allungato la stagione
turistica e spende sull’isola quasi tutto ciò che ha
dalle istituzioni». Che sono solidali con Baglioni: le
dichiarazioni fioccano, con toni generici pro-Claudio:
si va dai ministri Prestigiacomo e La Russa ai
sottosegretari Miccichè e Roccella, dalla Regione
Sicilia (presidente, vicepresidente e assessore
Cimino) al consiglio comunale, dove c’è chi annuncia
la decisione di uscire dalla maggioranza finché non si
sarà liberata del vicesindaco. Che la prende
sportivamente: «Meglio così per me, non per la mia
terra. Per lei continuerò a combattere. Sarò io a
chiedere le dimissioni del sindaco, è impazzito e la
spara sempre più grossa. Un giorno dice che i negri
puzzano, l’altro che mi vuole decapitare. Ormai è
chiaro che qui nessuno viene per cantare o per
occuparsi di chi rischia la pelle in mare, ma per fare
politica. Io non ho dato del ladro a nessuno, ho solo
detto che i soldi a Lampedusa, più che per un
concerto, li spenderei per fare scuole, fogne,
ospedali. E ho chiesto a Baglioni una sola cosa:
possibile che costi 600 mila euro una tre giorni
fallimentare sulla spiaggia con un videoproiettore e
due cantanti che vengono gratis?». La polemica
continua. «Ma anche la strada di ”’O Scià”», assicura
sotto la pioggia l'uomo di «Notte di note», che sa che
il futuro della manifestazione è affidato alla
prossima Finanziaria. Intanto, a dargli manforte c’è
Fiorello, che comincia lo show ironizzando sulla
Maraventano: «Qui tutti ci vogliono bene, tranne una».
Poi scherza sui testi del cantautore: «Tutti li
capiscono, tranne il vicensindaco».28/09/2008
http://www.ilmattino.it/mattino/view.php?data=20080928&ediz=NAZIONALE&npag=29&file=FUFU.xml
"La televisione sembra quella
di 40 anni fa"
di Paolo Giordano
Fiorello al Festival O’ Scià conferma la pausa di un
anno da Viva Radiodue. E rivela: "Sarei tornato in
televisione se Rai e Mediaset non mandassero sempre
miei brani"
Lampedusa - Ma quant’è sornione Fiorello quando parla.
Dice le cose pacatamente, in scioltezza, ma alla fine
il concetto è chiaro: ho sempre io il controllo della
situazione e guai a chi mi ostacola. Insomma,
messaggio preciso. Lo lancia a tarda notte, parlando
dopo aver tenuto il palco di O’ Scià con Claudio
Baglioni davanti a un pubblico che proprio non se lo
aspettava un duetto così bello.
Fiorello, adesso non si scappa: il suo show Viva
Radiodue riprende o no?
«No, per un anno sicuramente sto fermo. Poi si vedrà».
Ma il direttore di Radiodue Sergio Valzania dice che
lo studio è pronto.
«Ne ho parlato anche con Marco Baldini, che conduce il
programma con me. Tutta la gente ci chiede: ma quando
tornate? Siamo all’apice del successo, ed è quindi il
momento migliore per lasciare le scene. Meglio farlo
adesso che quando il pubblico inizia a chiederti: ma
quando te ne vai?».
Allora facciamo un bilancio di Viva Radiodue.
«In sette edizioni abbiamo lanciato 85 imitazioni...
Ci sono comici che con tanti personaggi così ci
campano sopra dieci anni. Noi invece ci siamo
evoluti».
Quindi fine (almeno per un po’) del suo rapporto con
la radio?
«Adesso sì, poi magari ci viene voglia e a gennaio
facciamo una puntata sola».
Torna in tv?
«Adesso la tivù non mi piace e difatti guardo solo il
calcio di Sky: ho il decoder persino in bagno».
Però un’idea ce l’ha della televisione generalista?
«Se adesso al giovedì rimettessero Rischiatutto,
ritorneremmo definitivamente ai palinsesti di quarant’anni
fa».
Frecciata ai vari Carrà, Boncompagni eccetera?
«Diciamo che ci vorrebbe una legge che impedisse ai
programmi di andare in onda ancora dopo la terza
serie. Affari tuoi è arrivato alla nona edizione,
ormai non li guarda più neanche mia mamma. Una volta
seguivo i reality show, adesso mi sono stufato pure di
quelli. Solo X Factor mi è piaciuto: dopo la prima
puntata ho chiamato Simona Ventura per dirle: bello
show, non farlo chiudere».
Tv noiosa. La causa?
«Non lo so. Certo ci sono società come Endemol,
Ballandi e Magnolia che sono proprietarie di format e
li devono piazzare. La tv sperimenta solo in estate,
con numeri zero di programmi che non si vedono più».
Insomma, né radio né tv.
«Andrò in giro con lo show per i palasport. Lo faccio
per il pubblico, per fargli venire voglia di vedermi».
Ma se la vedono in continuazione.
«Appunto, questo è il problema. In realtà io non vado
in tv con un mio spettacolo dal 2004. Finì l’edizione
di Stasera pago io e mi ritirai. Però sembra che da
allora io abbia continuato a fare La Russa o il gobbo
di Notre Dame perché Rai e Mediaset trasmettono ancora
gli spezzoni di quelle imitazioni. Un continuo. A
tutte le ore, persino alle 5 del mattino. Io
ufficialmente non faccio tv ma è come se avessi
continuato a farla. Se non fosse stato così, sarei già
tornato in tv».
E nel frattempo?
«Registro il brano Porta Portese per il prossimo disco
di Claudio Baglioni, QPGA».
Per inciderla ci vorranno pochi giorni. E poi?
«Vado in tournée nei palasport, per ritrovare anche il
contatto diretto e immediato con il pubblico. E poi ho
girato una serie di spot tv per la Fiat con Marco
Baldini. Li abbiamo fatti con la videocamera dei
cellulari: forse sono i primi realizzati con questa
tecnica. Infine c’è il cinema».
Prego.
«Max Weinstein della Miramax, che mi aveva visto nel
Talento di Mr. Ripley, ha parlato di me a Rob Marshal,
il regista di Chicago. Lui sta per girare il film Nine,
tratto da un musical in cui ha recitato anche Antonio
Banderas. È ispirato a Otto e mezzo di Fellini: nel
cast ci saranno anche Nicole Kidman e Sophia Loren
nella parte della mamma di Fellini quando aveva 9
anni. Io dovrei essere “The man of the band” e cantare
due brani».
Da «Volare» alle gag su Berlusconi Una lezione di
cabaret ed eleganza di Redazione
nostro inviato a Lampedusa
Lui ha iniziato subito snocciolando un po’ di battute
su Briatore tanto per dire: qui si riderà senza mezze
misure. E così è stato, sabato sera sul palco della
Guitgia, la spiaggia di Lampedusa dove Claudio
Baglioni organizza da sei anni il Festival O’ Scià.
Fiorello ha divertito perché si è divertito e si
capiva bene che talvolta andava «a braccio»,
improvvisava proprio per il semplice gusto dello show.
E lo ha fatto da solo, spaziando qui e là a caso («Berlusconi
è l’unico che sulla carta d’identità ha la foto a
figura intera»; «Le hostess Alitalia? Ormai non
portano più i caffè ma girano con il sacchetto per
raccogliere offerte»). Oppure di fianco a Santino,
ossia Claudio Baglioni vestito come un picciotto
d’altri tempi (camicia bianca con le maniche
arrotolate e gilet nero) e abilissimo nell’imitare
l’accento siciliano. Insieme i due hanno cantato,
scherzato, duettato, imitato, stravolto canzoni per
quasi due ore in uno spettacolo unico per livello e
risultati.
«Fiorello è decisamente una spanna sopra tutti gli
altri» ha poi detto Baglioni appena sceso dal palco,
dopo aver conquistato il pubblico e scampato la
pioggia (serata autunnale di scirocco umidissimo).
D’altronde quei due che cantavano Porta Portese in
versione rock’n’roll oppure si scambiavano i versi di
Volare e Meraviglioso di Modugno o ancora giocavano
con «quella sua maglietta fina» (dalla canzone Piccolo
grande amore) hanno tenuto una grande lezione di
eleganza, oltre che di musica e cabaret. Mai volgari.
Mai aggressivi. Mai politici (a parte qualche
frecciatina al vicesindaco Angela Maraventano, quella
che sta contro O’Scià). Insomma: semplicemente
perfetti. E per forza alla fine la gente ha applaudito
finché ha potuto.
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=294209&PRINT=S
n. 39 del 2008-09-29 pagina 27
Da Lampedusa con Baglioni: no
a «Viva Radio2»
Fiorello: «Pacchi e reality?
Basta con la tv sempre uguale»
«Ci vorrebbe una legge che proibisca di ripetere più
di tre volte la stessa trasmissione»
DAL NOSTRO INVIATO
LAMPEDUSA — È un fiume in piena, Fiorello: «Ma basta!
manca solo che il giovedì rifacciano "Rischiatutto" e
ci siamo: la televisione fa il passo indietro di 50
anni». Ride. E non smette di scherzare con Baglioni.
Neanche adesso che l'ultima puntata di «'O scià» è
finita e che lui, da mattatore, ha dato il meglio di
sé nel dialetto della sua terra che è lo stesso di
questa Lampedusa, incredibilmente bagnata dalla
pioggia. E che con l'amico Claudio sta pensando
(davvero?) di ripetere il duetto improvvisato,
ribattezzato da qualcuno «Baglioneide» ovvero excursus
in siciliano sull'opera del cantautore. Fiorello è
allegro. Ma non risparmia le polemiche.
Ce l'ha con la televisione noiosa. «Ci vorrebbe una
legge che proibisca di ripetere più di tre volte la
stessa trasmissione. Non se ne può più. Ormai si è
arrivati a fare dodici, tredici e chissà più quante
volte lo stesso programma ». Lui, dice, le sue
performance in tv le ha interrotte in tempo, prima
dell'inflazione, ma è stata la Rai a mandarle e
rimandarle in onda. Le uniche cose che sembrano
divertire adesso Fiorello sono queste: il palco, il
teatro, il contatto con il pubblico. Adesso che
ribadisce di non voler tornare nemmeno ai microfoni di
«Viva Radio2». Nemmeno dopo le insistenze di Sergio
Valzania, il direttore della seconda rete radiofonica
Rai, che ha detto di aver lasciato aperto lo studio
per lui e Marco Baldini. «Mi fa piacere — replica
Rosario — ma davvero per quest'anno non se ne parla.
Io e Marco Baldini ce lo siamo chiesti di nuovo. E
abbiamo concluso, di nuovo, che è bene che proprio
adesso che tutti ci cercano dobbiamo stare lontani
dalla radio. Altrimenti...».
Il problema che attanaglia Rosario è sempre quello:
l'inflazione. La noia: «Sono state trasmesse tante
repliche dei miei programmi tv, per esempio delle
puntate di "Stasera pago io", così tante che sembra
che io dalla tv non mi sia mai mosso. Ecco perché devo
stare fermo, altrimenti il pubblico finisce di
annoiarsi anche di me. Come è successo a me per i
reality: non li guardo più. Ma penso anche ad altri
programmi di intrattenimento che si ripetono sempre
uguali. Come quello dei pacchi... ». Non fa in tempo a
finire la frase, Fiorello, che Baglioni raccoglie:
«Pacchi chiari e...». È un assist per Rosario:
«amicizia lunga». Il duetto continua.
Clamoroso successo per la serata conclusiva di Oscia'
che si e' tenuta stasera alla Guitgia di Lampedusa.
.. ..
Come promesso il supershow inedito di Baglioni e
Fiorello ha conquistato l'intera platea che ha
resistito senza incertezze fino all'ultima nota
nonostante la pioggia incessante.....
.. ..
In effetti l'acqua, non presente sull'isola in modo
cosi' costante da oltre duecento anni, secondo i
lampedusani più' informati, ha bagnato tutte le
giornate di questa fortunata edizione che si conclude
comunque con un bilancio più' che positivo.....
.. ..
Uno show ricco, con l’intera Orchestra di Fiorello sul
palco, come sempre sapientemente diretta dal maestro
Cremonesi, nel quale Baglioni e Fiorello hanno dato
vita a due ore sensazionali, dove le sorprese si sono
susseguite fin dal primo momento. ....
.. ..
Baglioni con la coppola.. che dialoga con Fiorello in
stretto siciliano, la gag continue sulle canzoni di
Claudio, un’inedita e sambata versione di Signora Lia,
un travolgente sabato pomeriggio ma anche tanti
divertissment come vamos a la plaja e molte altre.
Finale, come tradizione, con l’omaggio a Domenico
Modugno con “Il blu dipinto di blu”. ....
.. ..
Oltre 30 mila presenze con migliaia di fan giunti da
tutta Italia, oltre 30 inviati dalle testate nazionali
e oltre 150 testimonianze raccolta a favore del
progetto oscia a sostegno dell'integrazione
culturale.....
.. ..
Molte le adesioni al progetto anche dal mondo della
politica; dal Ministro Stefania Prestigiacomo al
Ministro Ignazio La russa, dal Sottosegretario alla
Presidenza del consiglio Gianfranco Micciche' a quello
del Ministero del Lavoro della Salute e delle
Politiche sociali, Eugenia Roccella e a tutte le
istituzione della Regione Sicilia prima tra tutte
quelle della Regione del presidente ..Raffaele
Lombardo.., dell'assessore al turismo e ai trasporti
Giambattista Bufardeci, dell'assessore al bilancio e
alle finanze Michele Cimino, che hanno salutato la
manifestazione garantendo il loro appoggio e
l'apprezzamento per una manifestazione che negli anni
e' cresciuta affermandosi come uno dei principali ..poli
e come.. osservatorio costante del fenomeno che
purtroppo anno dopo anno continua a chiamarsi
'emergenza immigrazione'.....
.. ..
Per questa edizione anche qualche polemica interna
alla giunta: il sindaco di Dino Derubeis ha infatti
dimissionato nel corso di una conferenza stampa
ufficiale che si e' renuta alla presenza di ..Rossella
Barattolo.., presidente della fondazione Oscia, la
vicesindaco angela Maraventano che ha mostrato
dissenso e perplessita' nei confronti della
manifestazione. Il popolo di Lampedusa ha scritto tre
diversi striscioni, scoraggiando la senatrice
vicesindaco dal proseguire nei suoi intenti polemici e
ha chiesto a Baglioni di ignorarla e di continuare con
questa manifestazione che tutti possono vedere quanto
bene porta agli abitanti di Lampedusa.....
.. ..
'Grazie per aver resistito cosi' uniti sotto la
pioggia; in 40 anni non mi e' mai successo' ha detto
Claudio alla fine della serata dal palco della Guitgia,
e ha chiuso con un affettuoso 'oscia' per tutti. ....
Fiorello in soccorso di Claudio riporta il sorriso e
il sereno
Lampedusa. Non
è sicuramente nata sotto una buona stella la sesta
edizione 2008 di “O' Scia'”, la kermesse
musical-politico-sociale, organizzata dal cantautore
Claudio Baglioni a Lampedusa. Anzi, di stelle, ieri,
per la serata di chiusura, non se ne sono viste in un
cielo carico di nubi e di pioggia battente.
La manifestazione è cominciata sotto la tempesta, con
la paura di essere annullata per mancanza di fondi, e
sotto la tempesta è continuata. Tempesta politica, che
ieri ha aperto la crisi al Comune di Lampedusa con il
“licenziamento” della “pasionaria” leghista Angela
Maraventano, e tempesta meteorologica che ha
perseguitato venerdì (e ieri Baglioni avvertiva gli
effetti del concerto sotto la pioggia) e ieri sera gli
spettacoli.
C'è voluto Fiorello per riportare il sorriso e il
sereno. In soccorso del suo amico Claudio Baglioni,
con cui condividono la data di nascita (il 16 maggio,
del '51 Baglioni e del '60 Fiore), lo showman
siciliano - che era nell'isola in compagnia della
moglie Susanna - ha riempito di risate la spiaggia
della Guitgia ed è riuscito anche a far chiudere gli
ombrelli al numeroso pubblico accorso nonostante le
intemperie.
Travolgente, istrionico, esilarante, con tanto di
coppola in testa, pantaloni, gilet e cravatta nera
scintillanti e camicia bianca ha sottolineato subito
la sua sicilianità. Accompagnato, come di consueto,
dalla fedele orchestra diretta dal maestro Enrico
Cremonesi (anche loro tutti con la coppola), dopo un
accenno della sigla di “Viva Radio2”, di cui venerdì
Fiorello ha annunciato la fine (forse temporanea), ha
accennato “Ciuri Ciuri”. Ha poi scherzato sul razzismo
tra siciliani ed esquimesi, ha giocato con i testi
delle canzoni di Baglioni riproponendoli su musiche di
Eros Ramazzotti, per poi rileggere in versione dance
“Questo piccolo grande amore”, ha riproposto alcuni
suoi personaggi popolari, come il trombettista jazz. E
non è mancata una frecciata anche alla Maraventano:
«Continua a piovere, ma la colpa non è mia e voi
sapete di chi è... Qui tutti ci vogliono bene tranne
una che è pure della Lega. Io adoro la Lega da piccolo
giocavo con i Lego... Noi l'aspettiamo la Maraventano
- ha detto Fiore - L'aspettiamo... all'aeroporto».
Subito dopo ha smesso di piovere. Ed è anche spuntato
sul palco “Santino” Baglioni - come lo chiamava
Fiorello -, anche lui con coppola e gilet, per
intonare insieme una canzone siciliana.
Appena si sono spente le luci, un velo di tristezza è
calato su Lampedusa. Dopo l'ultima risata, in molti si
chiedevano: «Ma ci sarà un altro “O' Scia'”?».
C. M. S.
http://giornale.lasicilia.it/giornale/2809/CT2809/FATSIC/MO07/22.html
Lampedusa, 'O Scià: la serata
finale
Dopo oltre 24 ore di pioggia battente, l'arrivo di
Fiorello, ospite conclusivo dell'edizione 2008 di 'O
Scià (vedi News), è salutato da un provvidenziale
miglioramento delle condizioni metereologiche: la
spiaggia della Guitgia, davanti alla quale poche ore
prima dell'inizio dello spettacolo è transitata
un'imbarcazione della Marina Militare con a bordo
diverse decine di profughi raccolti al largo delle
coste di Lampedusa, non è bastata per contenere tutti
i fan dello showman siciliano, che si sono assiepati
lungo la strada che porta al litorale della cittadina.
Molta la musica, ma anche molto spettacolo: Fiorello
parte in quarta, con un monologo sull'integrazione
delle razze, per poi spostare subito il tiro su
Baglioni. Dissacrante, lo ringrazia per averlo
chiamato a 'O Scià, dedicandogli "una delle sue più
belle canzoni, che ieri purtroppo non ha inserito in
scaletta" ed attaccando "Adesso tu" di Eros Ramazzotti,
per proseguire poi con una versione dance di "E tu" in
omaggio al "padrone di casa". Dopo un breve excursus
sull'utilizzo della drum machine, funzionale più che
altro a mettere in luce le notevoli doti tecniche
della band che - spaziando da "Video kills radio stars"
a "Another one bites the dust" - lo accompagna sul
palco, Fiorello si concede un altro quarto d'ora di
monologo, per poi fare intervenire per la prima volta
Baglioni, per l'occasione totalmente "sicilianizzato":
a parte qualche accenno musicale, anche in questa
parte dello spettacolo sono le gag a costruire
l'ossatura dello show, così come poco dopo, quando il
comico siciliano, vestiti i panni di Paolo Fava,
accompagnerà Baglioni su una parodistica rilettura di
"Poster". Il primo duetto vero e proprio arriverà una
decina di minuti dopo, quando i due matttrori della
serata intoneranno una reinterpretazione di "Piove" di
Modugno. Si prosegue sempre all'insegna della musica
da vivo: i due giocano col pubblico, infilando una
lunga serie di "inni da sing along come "Volare",
"Ogni mattina", "Gloria" e "Vamos a la playa". La
serata è giunta al culmine: dopo un'incursione nella
dance anni Settanta, parte - quasi spontaneamente - "Alé
o'-o'" di Baglioni: quando ormai tutti gli assi
sembrano calati, Fiorello siede alla batteria (come
aveva già fatto ieri durante il soundcheck di Baglioni,
vedi News) per attaccare un serrato ritmo in quarti,
al quale la sua band cuce addosso l'immortale intro di
"Smoke on the water". Per quanto riguarda la musica
dal vivo, 'O Scià 2008 finisce qui. Il futuro? Forse
ancora a Lampedusa, come si augurano i più, o forse
all'estero, più precisamente in Libia, dove - fa
sapere l'organizzazione del festival - sono già state
avviate delle trattative con le autorità locali: ma la
situazione, al momento, sembra ancora troppo fluida
(ed influenzata da fattori che tutto hanno a che fare
tranne che con la musica) da far apparire prematura
qualsiasi ipotesi.
28 settembre 2008
http://rockol.it/musicaitaliana.com/news/it/2008/08092801.html?/Lampedusa,_O_Scia_:_la_serata_finale
La «cacciata» della leghista
del sud
Una lottatrice? Sì, non ci sono dubbi. Anche se
l'ultimo attacco rivolto a «Ò Scià», la manifestazione
promossa da Claudio Baglioni, le è costata la delega
di vice sindaco. Ma Angela Maraventano, la senatrice
leghista eletta nel lembo più a sud d'Italia, è fatta
così. Prendere o lasciare. Sanguigna e irascibile a
causa della passionalità che mette in ogni cosa.
Come nel caso dei «vù comprà» che continuano a
sbarcare, anzi a «violare» la sua amata Lampedusa. Al
punto che la senatrice ha posto un aut-aut a Gheddafi:
o vieni tu a vedere gli effetti dell'arrivo nell'isola
di migliaia di disperati oppure mi inviti in Libia che
vengo io a spiegarti e ricordati i patti che hai
sottoscritto con Berlusconi. Fin qui, a parte la poca
diplomazia, nulla da eccepire. L'ultima parola spetta
al Colonnello che potrà dire sì o no.
La banana su cui è malamente scivolata la senatrice è
invece «Ò Scià», quando chiede, con la consueta
irruenza, di verificare al centesimo come sono stati
spesi i 600 mila euro della manifestazione. La
risposta del sindaco Rubeis la conosciamo già. Quella
dello staff di Baglioni è una rasoiata: i soldi li
abbiamo spesi a Lampedusa e gli artisti hanno cantato
gratis.
Servizi7
http://giornale.lasicilia.it/giornale/2809/AG2809/PAG/AG20/37.html
FRECCIATE
Calogero Maria Sparma Lampedusa. Grande fermento più
politico che sociale a Lampedusa in queste ultime ore.
Oggi il sindaco De Rubeis ritirerà ufficialmente la
delega di assessore e vice sindaco della senatrice
della Lega Nord, Angela Maraventano. Lo ha annunciato
lo stesso De Rubeis poche ore prima dell'inizio
dell'ultima serata di O' Scia', che ha visto sul palco
Baglioni e Fiorello. Il sindaco non ha condiviso
quanto affermato nella stessa giornata di ieri dalla
sua vicesindaco, che aveva pubblicamente affermato:
«Claudio Baglioni dovrà spiegare, fatture alla mano,
come ha speso i 600mila euro stanziati, in parte da
Comune e Regione, in parte dal ministero degli
Interni, per questa edizione del suo Festival O'
Scià».
Anche ad altri amministratori lampedusani questa
sortita non era piaciuta più di tanto. Il consigliere
di maggioranza Masia aveva infatti subito dichiarato
di voler lasciare il gruppo consiliare per dichiararsi
indipendente, ed insieme a lui erano pronti a farlo
anche altri consiglieri. «O' Scià e Claudio Baglioni
sono un bene prezioso per l'isola - hadetto il primo
cittadino - ho parlato alla Maraventano, la quale mi
ha risposto di aver chiesto solo un rendiconto, ma le
fondazioni è risaputo, hanno l'obbligo di certificare
i propri bilanci, quindi siamo certi che la Fondazione
O'Scià, nelle opportune sedi di rendicontazione lo
farà in modo perfetto. Porterò la testa della
Maraventano sul palco».
Al fianco del sindaco De Rubeis in conferenza stampa
c'erano i vertici della Fondazione, fra cui il
presidente, nonché compagna di Baglioni, Rossella
Barattolo che ha detto: «Dei 350 mila euro di cui
abbiamo avuto a disposizione lo scorso anno, circa 335
mila sono tornati sull'isola sotto forma di spese per
i trasporti, logistica e vitto per tutti gli addetti
ai lavori. Ci tengo a precisare che tutti gli artisti
che hanno preso parte a Ò Scià lo hanno fatto sempre a
titolo gratuito. L'adesione di Bob Geldof, Khaled e di
tanti personaggi dello spettacolo italiani è stata
straordinaria».
Durante la giornata e durante tutto lo svolgersi della
conferenza sono arrivati i comunicati di sostegno alla
manifestazione da parte del ministro della Difesa
Ignazio La Russa, del ministro Stefania Prestigiacomo,
dell'assessore Regionale al Bilancio Michele Cimino,
del presidente della Regione, Lombardo. Durante tutta
la giornata sull'isola, non si parlava d'altro, e
probabilmente è stato questo a far prendere a De
Rubeis «questa decisione sicuramente sofferta», come
lo stesso ha dichiarato. Da parte sua la Maraventano
ribatte: «Che dire? Forse il sindaco è impazzito, non
sta bene. Meriterebbe che lo denunciassi e comunque
sarò io a chiedere le sue dimissioni: il popolo non
può essere governato da uno che prima dice che "i
negri puzzano" e poi si esprime in questo modo».
«Con il sindaco - spiega - non ho parlato. Certo, si
sa, lui è un personaggio strano, che parla facilmente.
Però, anche volendo essere comprensivi, quello che ha
detto è grave». «Sinceramente - aggiunge - non ho ben
capito perchè sia stato scatenato tutto questo
putiferio. Le mie dichiarazioni sono state
strumentalizzate. Io non ho detto nulla di male. De
Rubeis dice che porterà la mia testa sul palco - dice
provocatoriamente Maraventano- Forse vuole uccidermi?»
e aggiunge: «L'ho sentito prima che parlasse con i
giornalisti e a me non ha detto niente. Dovrò
accertare alcune responsabilità e capire cosa è
successo. Non escludo denunce. Non capisco se sono
venuti qui a fare politica o spettacolo e mi riferisco
anche alla donna di Baglioni».
http://giornale.lasicilia.it/giornale/2809/CT2809/FATSIC/MO07/18.html
Lo sfogo dello
showman a conclusione di una travolgente
esibizione a Lampedusa per O'Scia di Baglioni
Fiorello: "La tv mi ha
stufato
Sempre gli stessi programmi"
dal nostro
inviato GINO CASTALDO
Fiorello e Claudio Baglioni
LAMPEDUSA - Sembra sincero Fiorello quando
confessa che per qualche mese (forse un anno?) di
radio e televisione non vuole saperne. "La colpa è
della stessa televisione", si sfoga dopo l'euforico
spettacolo che ha chiuso trionfalmente sabato la
tribolata edizione 2008 di O'Scia, il festival che da
anni Baglioni porta avanti in nome dell'accoglienza e
del diagolo interculturale in una terra dove
proseguono quotidiani gli sbarchi di immigrati
dall'Africa. "Continuano a mandare in replica le
trasmissioni che ho fatto. Se pensate che l'ultimo
vero spettacolo l'ho fatto nel 2004 e invece tutti
pensano che sto sempre in tv... Se non ci fosse questa
inflazione forse sarei tornato prima", dice Fiorello.
"Siamo alla televisione di quarant'anni fa. Ci
dovrebbe essere una legge che vieta di ripetere una
formula per più di tre volte... Io ora guardo
soprattutto calcio. Non è snobismo. I reality li
vedevo, ma poi stufano. Per questo ho interrotto Viva
Radio2, preferisco smettere quando un programma è
ancora al massimo, prima che qualcuno si stufi".
Ma davvero Fiorello riuscirà a stare lontano da tutto,
ci si chiede? "Che c'entra- continua con una punta di
malizia - se poi ci viene un'idea mica è proibito,
magari posso fare una sorpresa, ma per ora voglio
starmene sul divano, casomai penserò a uno spettacolo
dal vivo". E intanto annuncia una prestigiosa
partecipazione al film Nine, diretto da Rob Marshall,
ispirato all'omonimo musical, a sua volta ispirato al
film 8 e ½ di Fellini.
Lo sfogo di Fiorello arriva a tarda ora di una serata
travolgente, una vera e propria "baglioneide" firmata
Fiorello, nel senso che si è trattato di una
performance inedita, "con" e "su" Baglioni. Il quale è
una spalla non da poco, e nel gioco ci guadagna,
rivela meglio la sua parte ironica, spiritosa. "Voi
non sapete cosa sono gli sms di Baglioni- scherza
Fiorello - non è che si limita a dire una cosa, ci
ricama, fa poesia, io li conservo tutti, se ci metto
la musica sono già delle canzoni". E poi via insieme a
giocare col pubblico, a ridere e cantare, per coronare
nel miglior dei modi la manifestazione a cui nel corso
degli anni hanno aderito praticamente tutti i cantanti
della scena italiana e qualche volta internazionale.
"Io non potevo mancare - ha spiegato Fiorello - in
questa che è una terra d'accoglienza. Tutti lo
capiamo, tranne la vicesindaco leghista, voleva far
diventare Lampedusa provincia di Bergamo. Ma ve li
immaginate i pescatori di qui che parlano in
bergamasco?".
O'Scià,
la prima serata con Paolo Belli
di Antonino Meli
Spettacolo - Lampedusa e Linosa - 26/09/2008
Alle 21.00 in punto, come ormai consuetudine da anni,
sulla spiaggia della Guitgia a Lampedusa, si è aperto
il sipario sulla grande manifestazione musicale delle
Pelagie ideata dal maestro Claudio Baglioni ed
organizzata dalla Fondazione O'Scià.
Giunta alla sesta edizione, la kermesse è stata
aperta, da Antoine Michel, con la sua "Sharabia". Sul
palco di O'Scià 2008, con Claudio Baglioni, c'era
anche Paolo Belli, fondatore del gruppo "Ladri di
Biciclette" nel 1984.
I due musicisti hanno ripercorso insieme, mostrando
alcuni video dei 150 artisti che, dal 2003 ad oggi,
hanno dato voce al fiato di O'Scià. Particolarmente
emozionante è stato il momento in cui, Baglioni
riprendendo il percorso di Venditti all'interno della
manifestazione, ha intonato Roma Capoccia. Da
segnalare, infine, che la presenza di pubblico è stata
di molto inferiore all'edizione del 2007.
Notizia stampata dal sito
http://www.agrigentonotizie.it/ il 26/09/2008 alle
13:12:35
Dal
Myspace di Claudio: Prima serata a
Lampedusa
Si è conclusa qualche ora fa, la prima serata della
sesta edizione di O'scia. Nel corso della serata che
ricordava le precedenti edizioni, Baglioni e Paolo
Belli con la sua band, hanno dato vita ad uno show di
oltre due ore e mezza in cui sono stati ricordati
attraverso le canzoni e attraverso alcune
testimonianze video, tutti coloro che con generosità
ed affetto hanno fatto crescere la manifestazione.
Sulla spiaggia della Guitgia di Lampedusa, c'erano
oltre dieci mila persone che hanno tributato a
Baglioni e a Belli un vero e proprio trionfo
Il Sindaco delle Pelagie ha accolto e ringraziato
Baglioni in forma ufficiale per l'intera attività
della Fondazione Oscia. Nelle prossime ore, saranno
inserite nella sezione foto alcune immagini relative
alle prima giornata.
O'scià le
prime foto della prima serata via mms
Grazie a Teri
Grazie a
Vittorio Bresciani
Parte oggi l'edizione
2008 di O'Scià, pronta la Protezione civile
Cronaca - Provincia —
25 Settembre 2008 13:46
Prende il via oggi la
6° edizione di O'Scià, manifestazione ideata da
Claudio baglioni ed organizzata dalla sua
fondazione. Il dipartimento regionale della
Protezione civile della Provincia di Agrigento ha
coinvolto in proposito diverse associazioni di
volontariato, 3 ambulanze, e diversi uomini, poltre
che a transenne e quant'altro per il supporto
sanitario e logistico necessario. L'intervento della
Protezione civile è coordinato dal Dirigente del
servizio, Maurizio Cimino.
Claudio
Baglioni è arrivato a Lampedusa alle 15.00 (con un po' di
ritardo. Accolto dalle maestranze dell'Isola e dalla
banda. Grazie a Vittorio per le foto.
LAMPEDUSA\ aise\ -
“Siamo convinti che l’idea di far convogliare i
messaggi da artisti di grande fama, che possono
raggiungere un’ampia fetta di opinione pubblica,
rappresenti una strategia vincente e una ricchezza
per le organizzazioni che lavorano
nell’umanitario. In tal senso l’iniziativa
promossa da Baglioni ha un alto valore simbolico e
umanitario, che tra l’altro corrisponde pienamente
alla missione dell’OIM, attivamente e direttamente
impegnata dal 2006 nell’assistenza ai migranti che
raggiungono l’isola di Lampedusa e le coste
siciliane e che, da qualche mese, è presente anche
in Sardegna”. È quanto afferma Peter Schatzer,
Capo Missione dell’Oim di Roma, Organizzazione
Internazionale per le Migrazioni, che per il
secondo anno dà il proprio patrocinio a “O’Scià”,
manifestazione organizzata da Claudio Baglioni dal
24 al 27 settembre nelle isole di Lampedusa e
Linosa.
Secondo Schatzer “questa edizione riveste un
significato ancora più particolare in quanto il
2008 è stato caratterizzato da un massiccio
aumento di sbarchi. Inoltre abbiamo registrato una
forte, e allarmante, crescita di presenza
femminile: oltre 2400 donne sbarcate nei nel 2008,
contro le circa 650 arrivate nello stesso periodo
dell’anno scorso”.
“Il dato particolarmente evidente”, aggiunge,
“riguarda le donne spesso giovani provenienti
dalla Nigeria: fino al 15 settembre di quest’anno
ne sono arrivate 1128, contro le sole 166 del
2007. Si tratta di numeri troppo alti per essere
casuali. Temiamo infatti, sulla base delle
interviste effettuate dai nostri operatori al
centro, che un tale flusso nasconda un vasto
fenomeno di tratta di esseri umani. Abbiamo già
attirato l’attenzione della magistratura su questo
nuovo fenomeno”.
Infine, conclude il capo missione dell’Oim, “ci
auguriamo che in un contesto così drammatico e
complesso, “O’Scià” riesca, con la sua opera di
sensibilizzazione, ad attirare ancora una volta
l’attenzione dell’opinione pubblica su questo tema
e che contestualmente possa rappresentare un
invito a non abbandonare mai quello spirito di
solidarietà e di tolleranza di cui hanno bisogno
tutti i Paesi del Mediterraneo”.
Nell’ambito degli appuntamenti previsti dalla
manifestazione lampedusana, l’OIM prenderà parte
domani pomeriggio ad una tavola rotonda sulla
migrazione insieme a rappresentanti del Ministero
dell’Interno, del Ministero del Lavoro, dell’UNHCR,
della Comunità di Sant’Egidio, di Save the
Children, di Amnesty International, della World
Islamic Call Society e allo stesso Claudio
Baglioni.
(aise)
Lampedusa,
27 settembre 2008 O’scia’ - sesta edizione
25/09/2008 ore
14.35
Diritti Umani
SBARCATE TROPPE RAGAZZE A RISCHIO TRATTA: AL
VIA A LAMPEDUSA "O’SCIÀ" LA MANIFESTAZIONE
ORGANIZZATA DA CLAUDIO BAGLIONI E
PATROCINATA DALL’OIM
LAMPEDUSA\ aise\ - "Siamo convinti che
l’idea di far convogliare i messaggi da
artisti di grande fama, che possono
raggiungere un’ampia fetta di opinione
pubblica, rappresenti una strategia vincente
e una ricchezza per le organizzazioni che
lavorano nell’umanitario. In tal senso
l’iniziativa promossa da Baglioni ha un alto
valore simbolico e umanitario, che tra
l’altro corrisponde pienamente alla missione
dell’OIM, attivamente e direttamente
impegnata dal 2006 nell’assistenza ai
migranti che raggiungono l’isola di
Lampedusa e le coste siciliane e che, da
qualche mese, è presente anche in Sardegna".
È quanto afferma Peter Schatzer, Capo
Missione dell’Oim di Roma, Organizzazione
Internazionale per le Migrazioni, che per il
secondo anno dà il proprio patrocinio a "O’Scià",
manifestazione organizzata da Claudio
Baglioni dal 24 al 27 settembre nelle isole
di Lampedusa e Linosa.
Secondo Schatzer "questa edizione riveste un
significato ancora più particolare in quanto
il 2008 è stato caratterizzato da un
massiccio aumento di sbarchi. Inoltre
abbiamo registrato una forte, e allarmante,
crescita di presenza femminile: oltre 2400
donne sbarcate nei nel 2008, contro le circa
650 arrivate nello stesso periodo dell’anno
scorso".
"Il dato particolarmente evidente",
aggiunge, "riguarda le donne spesso giovani
provenienti dalla Nigeria: fino al 15
settembre di quest’anno ne sono arrivate
1128, contro le sole 166 del 2007. Si tratta
di numeri troppo alti per essere casuali.
Temiamo infatti, sulla base delle interviste
effettuate dai nostri operatori al centro,
che un tale flusso nasconda un vasto
fenomeno di tratta di esseri umani. Abbiamo
già attirato l’attenzione della magistratura
su questo nuovo fenomeno".
Infine, conclude il capo missione dell’Oim,
"ci auguriamo che in un contesto così
drammatico e complesso, "O’Scià" riesca, con
la sua opera di sensibilizzazione, ad
attirare ancora una volta l’attenzione
dell’opinione pubblica su questo tema e che
contestualmente possa rappresentare un
invito a non abbandonare mai quello spirito
di solidarietà e di tolleranza di cui hanno
bisogno tutti i Paesi del Mediterraneo".
Nell’ambito degli appuntamenti previsti
dalla manifestazione lampedusana, l’OIM
prenderà parte domani pomeriggio ad una
tavola rotonda sulla migrazione insieme a
rappresentanti del Ministero dell’Interno,
del Ministero del Lavoro, dell’UNHCR, della
Comunità di Sant’Egidio, di Save the
Children, di Amnesty International, della
World Islamic Call Society e allo stesso
Claudio Baglioni. (aise)
http://www.agenziaaise.it/gestionedb/03-News.asp?Web=Giorno&Modo=12&IDArc=62950
Oim: troppe
ragazze a rischio tratta
ROMA (25 settembre) – Troppe ragazze a
rischio tratte negli sbarchi a Lampedusa di
quest'anno. L'allarme viene lanciato
dall'Organizzazione Internazionale per le
migrazioni (Oim) sottolineando, in
particolare, l'incremento «esponenziale» di
arrivi da parte di ragazze nigeriane.
Il capo missione dell'Oim di Roma, Peter
Schatzer, rende noto che nel 2008 «sono
sbarcate nell'isola 2.400 donne, contro le
circa 650 arrivate nello stesso periodo
dell'anno scorso. Dalla Nigeria, fino al 15
settembre di quest'anno sono arrivate 1.128
ragazze, contro le sole 166 del 2007. Si
tratta di numeri troppo alti - osserva - per
essere casuali. Temiamo, sulla base delle
interviste effettuate dai nostri operatori
al centro, che un tale flusso nasconda un
vasto fenomeno di tratta di esseri umani.
Abbiamo gia attirato l'attenzione della
magistratura su questo nuovo fenomeno».
L'Oim ricorda poi l'appuntamento, che
patrocina, di 'ÒScia”, l'evento artistico