Continuano
le sfide maiuscole per “Action & passion for peace”, il sodalizio non
profit fondato dal piacentino Cristiano Grandi. L’altra sera a Mantova
il tema era l’immigrazione clandestina costellata di troppe morti, con
il premio al cantautore Claudio Baglioni; da domani gli sforzi si
concentrano sull’ambiente con la promozione di un tribunale europeo
contro i grandi danni arrecati all’ecosistema.
«La serata mantovana è stata un successo enorme - racconta Grandi - il
teatro Bibiena era strapieno». Baglioni ha ricevuto lo Scepi’s Man of
Peace 2008 (Uomo della pace dell’anno) per la maratona musicale
organizzata ogni anno sulla spiaggia di Lampedusa, confine agognato di
molti diseredati, ma anche “terra promessa” che troppi non raggiungono
perdendo la vita in questi viaggi della speranza.
Baglioni, volendo scindere il ruolo di uomo di spettacolo dall’impegno
sociale della sua fondazione O’Scià, aveva annunciato che non avrebbe
cantato, poi l’atmosfera lo ha convinto ad intonare le sue canzoni anche
senza strumenti, guadagnandosi un applauso caloroso. Al suo fianco, le
donne Nobel per la Pace Shirin Ebadi e Betty Williams.
Baglioni ha parlato in modo modesto, racconta Grandi, ma non con finta
modestia, del suo impegno e ha ricordato il coinvolgimento di
centosessanta cantanti italiani ed europei a Lampedusa. «Riportare
attenzione su quella spiaggia dei disperati può servire almeno a
scuotere il muro di indifferenza» commenta Grandi.
Ora la nuova impresa porta il nome della Corte europea per l’ambiente,
di cui “Action & passion for peace” promuove l’istituzione. Il 2 e 3
ottobre del prossimo anno a Venezia si terrà il summit per avviare
l’operazione. Un forte sostenitore è il sindaco della città lagunare,
Massimo Cacciari. «Abbiamo un anno davanti per creare questo momento,
per raccogliere firme di adesione» prosegue Grandi, che pensa di avviare
una campagna anche a Piacenza. E a proposito di Piacenza, viene naturale
chiedere come mai si sia scelta la cornice di Mantova per la consegna
del premio promosso da piacentini. «In futuro chissà - è la risposta -
andiamo dove ci invitano e dove si creano situazioni di forte sostegno
sincero e non problematico».
L’istituzione della Corte è finalizzata ad equiparare i crimini per
l’ambiente ai crimini contro l’umanità, allargando con una modifica
statutaria le competenze del Tribunale Internazionale dell’Aja, nella
convinzione che umanità e ambiente sono tutt’uno.
Patrizia Soffientini
patrizia.soffientini@liberta.it 10/10/2008
Video: Claudio Baglioni uomo della pace 2008
Ottobre 8, 2008
Da: enomisiloserec
Mantova: Teatro Bibiena. Il cantante Claudio Baglioni scambia qualche
battuta prima di ricevere il riconoscimento come “Uomo della pace 2008″
dai Premio Nobel per la Pace Shirin Ebadi e Betty Williams. In chiusura
canta a cappella “Buona Fortuna”.A cura di Radiobase e Simone Ceresoli.
www.myspace.com/simoneceresoli www.radiobase.eu
Foto premiazione “Uomo della Pace 2008″
Che sia uomo di pace lo dice anche il sorriso con cui ha salutato
pubblico e fans al suo arrivo al teatro Bibiena. E’ Claudio Baglioni,
che ieri ha ricevuto il premio “Uomo della Pace 2008”, riconoscimento
per il suo impegno civile con la “Fondazione O’ Scia’”.
Progetto
umanitario sull’integrazione degli immigrati che si traduce da qualche
anno in un evento musicale sull’isola di Lampedusa. Era a fianco dei due
premi Nobel per la Pace, Betty Williams e Shirin Ebadi. Presente Marco
Scepi. Parata di ospiti istituzionali hanno condiviso il palco con il
cantautore sul filo dell’impegno per la pace e della tutela
dell’ambiente.
Da Lucchini, vice presidente del Consiglio della Lombardai, a Fontanili,
presidente della Provincia, alla Graziano, assessore all’innovazione del
Comune di Mantova. Diritti umani e ambiente inscindibili dalla legalità.
Tutti concordi.
La settima edizione internazionale di “Scepi’ sMan of Peace” ha premiato
dunque il cantautore “Per l’impegno nel richiamare l’attenzione
dell’opinione pubblica sul problema dell’immigrazione clandestina e per
i messaggi di solidarietà e di dialogo interculturale lanciati
attraverso la rassegna di musica e di arte organizzata ogni anno
nell’isola di Lampedusa, sulle cui spiagge migliaia di disperati
sbarcano clandestinamente nell’illusoria speranza di un futuro migliore.
E per l’azione di promozione e diffusione di ogni espressione artistica
e culturale quale strumento di integrazione e solidarietà”.
Le foto sono di Roberto Fontana
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8/10/2008
Concerti sulle spiagge dei clandestini Premiato Baglioni
la Gazzetta di Mantova — 08 ottobre
2008 pagina 15 sezione: CRONACA
L’arrivo di Claudio Baglioni scuote Mantova. Non solo perché è uno
dei cantanti italiani più amati, ma anche perché la sua figura si
arricchisce di significato grazie al suo lavoro per la pace. Il
teatro Bibiena è stata ieri la cornice di un evento internazionale,
l’annuale consegna dell’opera d’arte «Scepìs man of peace 2008».
Dopo Roberto Benigni, Gianni Morandi e Cat Stevens, è il cantante
romano il destinatario del riconoscimento, per l’impegno nella
Fondazione O’Scià, da lui creata un paio d’anni fa a partire dal
progetto che nel 2003 portò un concerto a Lampedusa, sulla spiaggia
di sbarco dei clandestini. In molti ieri hanno tentato di avvicinare
Baglioni al suo arrivo al Teatro Bibiena, dove erano pronti ad
accoglierlo altri due nomi di prestigio, i premi nobel per la pace
Shirin Ebadi e Betty Williams. Per lui fotografie e plateali
complimenti ma anche la delusione di tanti fan che speravano di
poterlo conoscere da vicino. «Ringrazio tutti quelli che hanno
lavorato con me a questo progetto - ha detto il cantante - io oggi
ritiro questo premio immeritatamente da solo, ma è il risultato di
un lavoro in cui hanno creduto in molti». Con la Fondazione O’Scià
Baglioni ha pensato a serate di musica dal vivo, sulla spiagga o in
riva al mare, in luoghi appunto come Lampedusa o Malta,
geograficamente esposti alla pressione di ondate migratorie, che
ogni anno accolgono migliaia di persone in cerca di lavoro e di una
vita migliore. L’evento mantovano, sostenuto dagli enti locali e da
diverse associazioni che operano tra pace e diritti umani, coincide
con la presentazione di un altro evento di portata globale: la
costituzione tra un anno, a Venezia, della Corte penale
internazionale dell’ambiente, e dell’Accademia internazionale che in
laguna il 2 e 3 ottobre dell’anno prossimo organizzerà la conferenza
internazionale «La salute del pianeta Terra e dell’uomo. Disastri
ambientali: irresponsabilità e tutela». Proprio l’ambiente e il suo
rispetto alla pari dei diritti umani, ha tracciato il filo
conduttore della serata e delle motivazioni alla base del premio.
Presenti ieri, oltre ad autorità ed ospiti, anche Cristiano Grandi,
cofondatore e coordinatore del summit mondiale dei nobel per la pace
fino al 2006, e Franco Scepi, che firma il premio nato da un suo
dipinto creato nel 1977, raffigurante una testa androgina costruita
come un muro e con gli occhi socchiusi, prigioniera delle divisioni
e delle incomprensioni, dalla cui sommità si innalza in volo una
colomba. Impegno artistico ma anche impegno concreto: è ciò che
accomuna questi personaggi e che è valso il premio nobel 2003
all’iraniana Shirin Ebadi, avvocato e attivista per i diritti umani
che lavora accanto a donne e bambini, e nel 1976 all’irlandese Betty
Williams, fondatrice della Women for Peace, che in seguito divenne
la Community for Peace People.
Valeria Dalcore 9/10/2008
Claudio Baglioni è Uomo di Pace 2008
Mantova.
Che sia uomo di pace lo dice anche il sorriso con cui ha salutato
pubblico e fans al suo arrivo al teatro Bibiena. E’ Claudio
Baglioni, che ieri ha ricevuto il premio “Uomo della Pace
2008”, riconoscimento per il suo impegno civile con la
“Fondazione O’ Scia’”. Progetto umanitario
sull’integrazione degli immigrati che si traduce da qualche anno in
un evento musicale sull’isola di Lampedusa. Era a fianco dei due
premi Nobel per la Pace, Betty Williams e Shirin Ebadi. Presente Marco
Scepi. Parata di ospiti istituzionali hanno condiviso il palco con
il cantautore sul filo dell’impegno per la pace e della tutela
dell’ambiente. Da Lucchini, vice presidente del Consiglio della
Lombardai, a Fontanili, presidente della Provincia, alla Graziano,
assessore all’innovazione del Comune di Mantova. Diritti umani e
ambiente inscindibili dalla legalità. Tutti concordi.
La
settima edizione internazionale di “Scepi’ sMan of Peace”
ha premiato dunque il cantautore “Per l’impegno nel richiamare
l’attenzione dell’opinione pubblica sul problema dell’immigrazione
clandestina e per i messaggi di solidarietà e di dialogo
interculturale lanciati attraverso la rassegna di musica e di arte
organizzata ogni anno nell’isola di Lampedusa, sulle cui spiagge
migliaia di disperati sbarcano clandestinamente nell’illusoria
speranza di un futuro migliore. E per l’azione di promozione e
diffusione di ogni espressione artistica e culturale quale strumento
di integrazione e solidarietà”.
Claudio Baglioni per i
messaggi di solidarietà e dialogo interculturale.
Assegnato ieri a Mantova il premio “Scepi’s man of peace”. Su
ImmigrazioneOggi l’intervista al cantautore.
“Scepi’s man of peace” è il premio che è stato assegnato ieri sera a
Mantova al cantautore Claudio Baglioni per il suo impegno per i diritti
dei migranti ed a favore dell’intercultura svolto attraverso la
fondazione “O’ Scià”.
Il premio, giunto alla settima edizione, è stato istituito da Action&Passion,
l’associazione a sostegno delle attività dei premi Nobel per la pace,
assieme alla fondazione Servicio Paz Y Justicia, all’associazione Man of
Peace e ad Alberto Maria Gonzaga.
Baglioni, Uomo di Pace 2008, è stato premiato dai due premi Nobel per la
pace, Shirin Ebadi e Betty Williams, che hanno letto la motivazione del
premio.
“Per l’ impegno nel richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sul
problema dell’immigrazione clandestina e per i messaggi di solidarietà e
di dialogo interculturale lanciati attraverso la rassegna di musica e
arte organizzata ogni anno nell’isola di Lampedusa, sulle cui spiagge
migliaia di disperati sbarcano clandestinamente nell’illusoria speranza
di un futuro migliore. E inoltre, per l’azione di promozione e
diffusione di ogni espressione artistica e culturale quale strumento di
integrazione e solidarietà”.
La manifestazione è stata anche l’occasione per lanciare la campagna a
sostegno alla Corte Internazionale dell’Ambiente promossa dall’Accademia
Internazionale di Scienze Ambientali di Venezia attraverso i propri
presidenti Adolfo Perez Esquivel, Premio Nobel per la Pace, Antonino
Abrami, giudice ambientalista e Giuseppe Cartei, medico oncologo.
Piacenza - Il piccolo grande amore di Claudio Baglioni da storia di
coppia assume oggi una dimensione sociale di primo piano per l’impegno
che il cantante sta profondendo sul tema dell’immigrazione, più che mai
attuale nel clima di recrudescenza razzista.
E per questo motivo l’associazione piacentina “Action & Passion for
Peace” ha scelto Baglioni per il riconoscimento Uomo della Pace 2008,
vale a dire lo Scepi’s Man of Peace, che porta il nome di Franco Scepi
(sempre piacentino) autore della famosa immagine del volto di mattoni e
dalla mente che si apre al volo di una colomba.
La cerimonia di consegna è fissata per domani, martedì 7 ottobre, al
Teatro Bibiena di Mantova (ore 19.30), presenti due premi Nobel:
l’iraniana Shirin Ebadi e l’irlandese Betty Williams. Il premio è giunto
alla settima edizione, e di fatto prosegue - pur completamente rinnovato
- sulle ceneri dell’esperienza con la Fondazione Gorbaciov.
L’associazione non profit che lo attribuisce si chiama “Action & Passion
for Peace”, è presieduta da un altro piacentino, il comunicatore
Cristiano Grandi, e coltiva come elemento di continuità la mobilitazione
per la pace e l’ambiente, sostenendo l’azione dei premi Nobel per la
Pace.
Piacenza
- Il piccolo grande amore di Claudio Baglioni da storia
di coppia assume oggi una dimensione sociale di primo piano per
l’impegno che il cantante sta profondendo sul tema
dell’immigrazione, più che mai attuale nel clima di recrudescenza
razzista.
E per questo motivo l’associazione piacentina “Action & Passion
for Peace” ha scelto Baglioni per il riconoscimento Uomo della
Pace 2008, vale a dire lo Scepi’s Man of Peace, che porta il nome
di Franco Scepi (sempre piacentino) autore della famosa immagine
del volto di mattoni e dalla mente che si apre al volo di una
colomba.
La cerimonia di consegna è fissata per domani, martedì 7 ottobre,
al Teatro Bibiena di Mantova (ore 19.30), presenti due premi
Nobel: l’iraniana Shirin Ebadi e l’irlandese Betty Williams. Il
premio è giunto alla settima edizione, e di fatto prosegue - pur
completamente rinnovato - sulle ceneri dell’esperienza con la
Fondazione Gorbaciov. L’associazione non profit che lo attribuisce
si chiama “Action & Passion for Peace”, è presieduta da un altro
piacentino, il comunicatore Cristiano Grandi, e coltiva come
elemento di continuità la mobilitazione per la pace e l’ambiente,
sostenendo l’azione dei premi Nobel per la Pace.
Baglioni, tramite la sua Fondazione O’Scià, lancia messaggi di
solidarietà e di dialogo interculturale - recitano le motivazioni
del premio - attraverso la rassegna di musica e d’arte organizzata
ogni anno nell’isola di Lampedusa sulla cui spiaggia migliaia di
disperati sbarcano clandestinamente, nell’illusoria speranza di un
futuro migliore. Inoltre a Baglioni viene riconosciuta l’azione di
promozione e diffusione di ogni espressione artistica e culturale
quale strumento di integrazione e solidarietà.
L’evento ha il patrocinio del Consiglio regionale della Lombardia,
della Provincia e del Comune di Mantova. Ci sono anche due momenti
collaterali: domani mattina le Nobel andranno in visita agli
stabilimenti del Gruppo Mauro Saviola a Viadana per vedere come
nascono i pannelli di legno riciclato al cento per cento che
salvano le foreste risparmiando l’abbattimento di diecimila alberi
ogni giorno. In serata, cena benefica per proteggere i bimbi
argentini in situazione di rischio sociale.
Nelle precedenti edizioni lo Scepi’s Man of Peace è stato
assegnato sempre a personaggi della cultura, della musica o dello
spettacolo che si siano particolarmente distinti in attività a
sostegno dei diritti umani, dell’ambiente, della solidarietà. Lo
hanno ricevuto Roberto Benigni, Gianni Morandi e la Nazionale
italiana cantanti, Cat Stevens (ora Yusuf Islam), Bob Geldof, Dawn
Engle e Ivan Suvanjieff (fondatori di Peace Jam) e il sindaco di
Venezia Massimo Cacciari.
E proprio con la città lagunare si sono intensificati i legami di
Action & Passion, che, insieme all’Accademia Internazionale di
Scienze Ambientali di Venezia, dà l’avvio alla campagna per
l’istituzione della Corte Internazionale dell’Ambiente. Un
progetto - spiega Grandi - al quale hanno aderito capi di Stato e
di governo e personalità di tutto il mondo.
L’Accademia Internazionale di Scienze Ambientali di Venezia vanta
presidenti illustri come il Nobel Adolfo Perez Esquivel, Antonino
Abrami, giudice ambientalista e Giuseppe Cartei, medico oncologo.
L’obiettivo è di equiparare i crimini contro l’ambiente ai crimini
contro l’umanità, allargando le competenze del Tribunale
Internazionale dell’Aja attraverso una modifica dello statuto
(serve l’approvazione di almeno due terzi degli Stati firmatari).
La sede della futura Corte è già stata individuata dal sindaco
Cacciari in Villa Herion alla Giudecca, dove il 2-3 ottobre 2009
si svolgerà un summit mondiale. Patrizia Soffientini
Baglioni, tramite la sua Fondazione O’Scià, lancia
messaggi di solidarietà e di dialogo interculturale - recitano le
motivazioni del premio - attraverso la rassegna di musica e d’arte
organizzata ogni anno nell’isola di Lampedusa sulla cui spiaggia
migliaia di disperati sbarcano clandestinamente, nell’illusoria speranza
di un futuro migliore. Inoltre a Baglioni viene riconosciuta l’azione di
promozione e diffusione di ogni espressione artistica e culturale quale
strumento di integrazione e solidarietà.
L’evento ha il patrocinio del Consiglio regionale della Lombardia, della
Provincia e del Comune di Mantova. Ci sono anche due momenti
collaterali: domani mattina le Nobel andranno in visita agli
stabilimenti del Gruppo Mauro Saviola a Viadana per vedere come nascono
i pannelli di legno riciclato al cento per cento che salvano le foreste
risparmiando l’abbattimento di diecimila alberi ogni giorno. In serata,
cena benefica per proteggere i bimbi argentini in situazione di rischio
sociale.
Nelle precedenti edizioni lo Scepi’s Man of Peace è stato assegnato
sempre a personaggi della cultura, della musica o dello spettacolo che
si siano particolarmente distinti in attività a sostegno dei diritti
umani, dell’ambiente, della solidarietà. Lo hanno ricevuto Roberto
Benigni, Gianni Morandi e la Nazionale italiana cantanti, Cat Stevens
(ora Yusuf Islam), Bob Geldof, Dawn Engle e Ivan Suvanjieff (fondatori
di Peace Jam) e il sindaco di Venezia Massimo Cacciari.
E proprio con la città lagunare si sono intensificati i legami di Action
& Passion, che, insieme all’Accademia Internazionale di Scienze
Ambientali di Venezia, dà l’avvio alla campagna per l’istituzione della
Corte Internazionale dell’Ambiente. Un progetto - spiega Grandi - al
quale hanno aderito capi di Stato e di governo e personalità di tutto il
mondo.
L’Accademia Internazionale di Scienze Ambientali di Venezia vanta
presidenti illustri come il Nobel Adolfo Perez Esquivel, Antonino Abrami,
giudice ambientalista e Giuseppe Cartei, medico oncologo. L’obiettivo è
di equiparare i crimini contro l’ambiente ai crimini contro l’umanità,
allargando le competenze del Tribunale Internazionale dell’Aja
attraverso una modifica dello statuto (serve l’approvazione di almeno
due terzi degli Stati firmatari). La sede della futura Corte è già stata
individuata dal sindaco Cacciari in Villa Herion alla Giudecca, dove il
2-3 ottobre 2009 si svolgerà un summit mondiale.
Patrizia Soffientini http://quotidiano.liberta.it/
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