Sono state inserite nuove foto della serata di verona di Claudio con Panariello. Vedi le foto di Eleonora.


Video realizzato il 14 luglio 2008 durante lo spettacolo "Del mio meglio live". Claudio Baglioni canta Avrai e dopo Strada Facendo con Giorgio Panariello presso l'Arena di Verona.



Verona Il comico toscano cattura per oltre due ore i 12 mila spettatori dell'Arena
Panariello: faccio ridere ma senza satira

Luca Benedetti

Fare piangere dal ridere e con la stessa credibilità riuscire a strappare anche una lacrima di commozione, affrontando temi come la solitudine degli anziani. Lo show "Del mio meglio live" di Giorgio Panariello è una sapiente centrifuga di emozioni.
Anche l'altra sera, nel personale debutto all'Arena di Verona, che l'ha accolto con un suggestivo tutto esaurito, il comico toscano ha ammaliato la folla con i suoi personaggi più esilaranti, fra cui il classico Renato Zero e la novità Uomo Vogue, il maniaco della moda. Poi nel finale ha stuzzicato le coscienze e suscitato risate più agrodolci.
«Quando un comico lancia messaggi seri, ottiene più effetto perché il pubblico rimane stupito; ma la satira politica non m'interessa. È facile attaccare il Papa, i Presidente della Repubblica o Silvio Berlusconi: finisci in prima pagina sui giornali, ma poi devi avere la forza di Grillo per sopportare il rinculo delle tue battute. Oggi i politici non subiscono più passivamente la satira: forse hanno paura di essere messi in ombra dai comici».
Se esistesse un ministero delle pari opportunità per gli animali, Panariello è proprio il genere di persona che vorremmo come ministro. In un monologo Giorgio sfida gli ottusi che abbandonano i cani a guardarli negli occhi prima di incatenarli a un guard-rail: in quel momento senti irrefrenabile il desiderio di correre al canile per adottare una vittima della disumanità di certi esseri umani.
«Durante i miei spettacoli raccoglieremo fondi per il progetto "La Squadra per gli Animali": siamo riusciti a unire per la prima volta le quattro principali associazioni animaliste italiane per creare una rete di pronto intervento per gli animali in difficoltà».
La novità principale del tour di Panariello, che chiuderà il 27 settembre a Roma e il 29 a Milano, è la presenza di ospiti del calibro di Claudio Baglioni, che era all'Arena di Verona.
«È stata una partecipazione da vero amico: Claudio non ha voluto compenso, nemmeno le spese del viaggio. A Roma ho invitato Renato Zero e la coppia Ferro-Carrà con la canzone di Tiziano "E Raffaella è mia". Per Milano ho chiamato invece Eros Ramazzotti e Biagio Antonacci".
http://iltempo.ilsole24ore.com/ 17/07/2008


VERONA
L'esordio di Panariello, animalista in Arena, con Baglioni a celebrare i "vecchi"
Verona
NOSTRO INVIATO

In diecimila all'Arena di Verona per l'esordio del tour estivo di Panariello: «Mi sono isolato sul Monte Amiata a preparare lo show - spiega il comico - perchè questo è un luogo straordinario ma me senti il peso, il paragone con quanti hanno calcato lo stesso palco, è un'esperienza che lascia il segno».

Ma la gente che era venuta a divertirsi se n'è andata soddisfatta senza percepire traccia delle sue paure. Panariello solo con un pianista su di un palco immenso e vuoto, tra semplici sipari di luce, ha raccontato le sue storie e fatto vivere i suoi personaggi, giocando con gli infiniti luoghi comuni della vita, del rapporto di coppia, della moda, provando a vestire, con esiti esilaranti, i panni consigliati dai grandi stilisti, pastrano extralungo di pelliccia blu su kilt scozzese ed elmo di lana alla troiana, frullato di colori, con occhiali giganti stile insetto. È un'ironia facile, battute a volte scontate o già sentite mille volte, che però sono quelle che la gente aspetta per una risata disimpegnata. Gioca col vino, col personaggio del'ubriaco, si tuffa nel karaoke rispolverando l'immancabile finto Renato Zero, ma i momenti sorprendenti sono quelli seri, in cui al posto dell'ironia facile sui tanga e i sederi delle donne, si parla di animali abbandonati (lui che sponsorizza l'Enpa e il porgetto di creare un "numero d'emergenza veterinaria") o di vecchi, l'anziano sulla panchina che fa tenerezza e un po' di pena, e che introduce l'ingresso a sorpresa al pianoforte di Claudio Baglioni (ogni sera del tour avrà un ospite diverso) che rispolvera a tema la sua antica "I vecchi" senza scivolare nella retorica canora, per poi unirsi in una giocosa "Strada facendo" conclusiva, raccogliendo il plauso finale collettivo..

Baglioni racconterà poi i suoi impegni, la decima edizione di "O' Scià" a Lampedusa, messa a rischio dalla sospensione dei contributi, che si trasformerà in un concerto solitario con il contributo di ospiti a sorpresa e un documento filmato riassuntivo, al ritorno di "Questo piccolo grande amore" forse il primo album di pop italiano in cui si raccontava la generazione del '68: «Doveva essere un album doppio, con la storia che durava un'ora e mezza fra canzoni, effetti speciali, raccontando il '68, le manifestazioni studentesche, ma Ennio Melis, la mente della Rca di allora, mi disse: "Abbiamo finalmente un disco con delle grandi canzoni d'amore, fermiamoci qui". E probabilmente aveva ragione lui», ricorda Claudio Baglioni. "Questo piccolo grande amore", l'album del suo effettivo esordio e la canzone che lo ha reso ricco e famoso, stanno per diventare un film e un tour. Il film uscirà a febbraio e «racconterà la storia com'è nell'album», una storia adolescenziale nella Roma sessantottina, fra manifestazioni studentesche e sogni romantici «in un periodo in cui si riusciva ancora a sognare, a guardare al futuro con ottimismo, mentre oggi i giovani sembra che un futuro non ce l'abbiano».

L'album doppio diventò un'unica raccolta lunga la metà, «ma lo sto restaurando - spiega il cantante romano - aggiungendo le canzoni che furono tolte, recuperando i nastri originali, a parte un paio che mi ricordo di aver inciso ma che non si trovano più e a novembre lo porterò in concerto». Saranno tre appuntamenti a Milano, Roma, Napoli in cui "Questo piccolo grande amore", opera pop, sarà presentato «come da partitura», prima che il film - atteso per febbraio, e per il quale Claudio sta scrivendo le musiche e contribuendo alla sceneggiatura - sia nelle sale, con la regia di Riccardo Donna e protagonisti Emanuele Bosy e Mary Petruolo.

Giò Alajmo
http://www.gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Main&Codice=3852307&Pagina=25


Panariello infiamma l'Arena, in novemila al debutto
Il comico toscano si è presentato in grande forma nell'antico teatro per 'Del mio meglio live': ha cantato e fatto cantare, ma soprattutto ha fatto ridere molto. A sorpresa sul palco anche Claudio Baglioni

Verona, 15 luglio 2008 – Un debutto altisonante quello all'Arena, piena di novemila persone, per 'Del mio meglio live', lo spettacolo estivo di Giorgio Panariello. Il comico toscano si è presentato in grande forma nell'antico teatro per una volta destinato a un attore leggero: anche le persone che gli stanno vicine parlavano di un Giorgio tranquillo, anche se emozionato.
Emozione che ha un po' giocato sulla sua voce, che verso la fine delle due ore e un quarto era, in modo giustificato, un poco calata anche perché nello show dà veramente tutto: lunghi monologhi, per una volta migliori quelli di Panariello attore rispetto a quelli “interpretati” dai suoi personaggi-eteronimi, e soprattutto tante canzoni, non solo per bocca del “suo” Renato Zero, con l'acuto prodigioso su “I migliori anni della nostra vita”, ma in prima persona, in un karaoke di grande comunicatività che ha riproposto l'”effetto falò” che tanto ha contrassegnato gli esordi artistici di Panariello e dei suoi due amiconi di lungo corso, Leonardo Pieraccioni e, soprattutto, Carlo Conti.
Ha cantato e fatto cantare, Panariello, ma soprattutto ha fatto ridere molto, in modo travolgente più di quanto abbia fatto altre volte in passato. Grazie alla lucidità dei testi, grazie alla sua maturità che lo fa essere un vero e proprio padrone anche di palcoscenici così onusti di gloria come lo è quello dell'Arena, che ha visto dare in antipasto alla gente assetata di spettacolo la sfilata di decine di modelle e modelli della Sasch, l'azienda di abbigliamento che da sempre è sponsor con i suoi titolari Roberto ed Elena Cenni delle vicende panarelliane. Un'amicizia che viene da lontano e dal profondo, come quella con Fernando Capecchi che era sulle gradinate, teso e poi soddisfatto come lo era Bibi Ballandi; tanti gli ospiti perdino Lele Mora in prima fila, in una serata davvero notevole.
L'uomo vogue, poi Naomo, quella via di mezzo fra Briatore e Cavalli che colpisce per la forza della critica senza mai oltrepassare i limiti della decenza; Merigo, che ha duettato in modo funambolico con un ottimo Andrea Buscemi, novello coautore dei testi, mentre Giampiero Solari è il regista ormai da tempo; molto commovente il finale sociale, prima con l'appello contro l'abbandono degli animali domestici - una campagna che Panariello ha legato a doppia mandata al suo 'Del mio meglio live' - e poi con la chiusura di Raperino, come ai vecchi tempi. L'anziano sfruttato dai nipoti che lo tiranneggiano e che ricorda nostalgicamente la povera moglie: una figura che a Giorgio è sempre piaciuta molto e nella quale si vede immerso per quella voglia di pace e tranquillità che attraversa la sua vita dopo le difficoltà iniziali. C'è stato ovviamente anche l'omaggio a Verona, con le battute sul sindaco Tosi e le multe nei parchi e con i tortellini di un sorridente Giovanni Rana.
Sul palco, dicevamo, tanta musica: con gli interventi live di Dino Mancino, acrobata del piano, e nel finale con l'arrivo a sorpresa di Claudio Baglioni, che ha legato a Raperino il suo brano 'I vecchi' prima di augurare il buon viaggio a Giorgio scandendo, in un duetto vibrante con il comico e con l'aiuto di tutto il pubblico, la notoria e bella 'Strada facendo'.
Serata molto divertente, con grande successo e la riaffermazione di Panariello come comico di punta nella sua satira leggera, forse un po' colorita, ma che non si abbandona alla politiia e quindi accontenta ogni tipo di pubblico. Da vedere.
di Riccardo Jannello
http://quotidianonet.ilsole24ore.com/spettacoli/2008/07/16/104807-panariello_infiamma_arena_novemila_debutto.shtml

L’EVENTO. TUTTA ESAURITA L’ARENA DI VERONA PER L’AVVIO DEL TOUR NAZIONALE DEL COMICO TOSCANO CHE HA PROPOSTO I SUOI PERSONAGGI PIÙ FAMOSI
Panariello: uno, nessuno e dodicimila
Rivivono sul palco Merigo, Zero e l’Uomo Vogue. «I vecchi» e «Strada facendo» gran finale con Baglioni

La grandezza di Panariello è misurabile con la risata collettiva, senza freno, di 12mila persone. Alla "prima" del suo Del mio meglio live, lo show di ieri sera in Arena, il comico toscano ha fatto registrare numeri da record con uno spettacolo di comicità diretta, a tratti teatrale, a tratti televisiva. Se qualcuno aveva delle perplessità sul tipo di spettacolo, le due parti iniziali di pubblicità (una sfilata di moda; lo spot di un videogame) non hanno lasciato dubbi. Che poi Giorgio, nel suo show, prenda di mira la moda (ma di case diverse), è un’altra storia.
Così può cominciare la sua presa in giro delle consuetudini degli italiani con il personaggio dell’Uomo Vogue. L’idea iniziale è ottima (Giorgio con una pelliccia maculata bluette e un kilt addosso fa ridere di per sé) ma non viene sfruttata fino in fondo. Sembra che, trovato il percorso (la battuta) più breve per far ridere, il comico fiorentino la imbocchi senza cercare altrove, magari con più cinismo.
Non c’è spazio per l’attualità, e questo c’era da aspettarselo. La (temuta?) battuta sul sindaco di Verona, si trasforma in un possibile suggerimento per un nuovo divieto da applicare in città: quello che proibisce il fumo post coitum.
La parte più fiacca dello show è quella del sommelier, e non è "colpa" né dell’attore Andrea Buscemi né del testo: è solo che risulta difficile per Giorgio tenere il palco insieme a qualcun altro che non sia il suo pianista, Dino Mancino (o Claudio Baglioni nel finale - ma qui siamo nell’ambito della musica).
Anche Merigo, l’ubriacone in bicicletta, risulta un po’ appannato, con battute un po’ buttate lì («C’ho la bici che m’assomiglia: ha i raggi U.v.a.»).
Panariello si scalda davvero con il doppio monologo con cui prende per i fondelli i malcostumi di uomini e donne (senza esagerare, però) e diventa esilarante quando descrive il cliente-tipo di un negozio di biancheria intima femminile. A suo modo è "profondo" quando approccia la questione dell’adulterio. A una battuta sulle amanti e sugli amanti segue un silenzio irreale, quasi che i 12mila dell’Arena si fossero fermati a riflettere sui loro tradimenti, sulla mancanza di fiducia nel partner o sulla gelosia che li attanaglia.
Quel silenzio fa scattare una risata isterica in Panariello e forse lo indurrà a qualche altro ragionamento, oggi o domani (il pubblico, insomma, era anche pronto a ridere e riflettere allo stesso tempo). E su questo binario doppio scivola la seconda parte, con le riflessioni sull’incapacità di comunicare delle nuove generazioni, con la recitazione di un sonetto di Shakespeare. Prima del gran finale, intorno a mezzanotte, con le riflessioni sugli anziani, I vecchi di Baglioni e il canto collettivo di Strada facendo. G.BR
http://www.ilgiornaledivicenza.it/ultima/oggi/Spettacoli/A.htm
Martedì 15 Luglio 2008 


Fotogallery sul sito http://www.clubtagada.it

Panariello: «Vorrei uno show in Rai»
di Ferruccio Gattuso

Debutto del comico ieri all’Arena di Verona con il nuovo spettacolo. «Tra la gente mi sento più guascone che in tv»
da Verona

Più saggio, più sereno e, particolare non indifferente, richiestissimo. Il Giorgio Panariello che allarga le braccia sull'Arena di Verona («Voi non avete idea di quanto ho atteso questo momento»), al via del suo tour con lo spettacolo Del mio meglio Live, è uno showman che può permettersi di allestire dodici date quando, in realtà, gliene avevano chieste cinquanta.
Ovvio, è anche emozionato il comico toscano, perché i capelli brizzolati significano esperienza e quindi la capacità di leggere i momenti salienti della propria storia: e questa Arena interamente sold out è più che un successo. È un simbolo. Parte dalla città di Romeo e Giulietta, lo show di Panariello, per poi toccare alcuni dei più importanti palazzetti italiani, nonché alcune suggestive location: «Come Santa Croce a Firenze - rivela orgoglioso l’attore e showman - dove è passato un certo Benigni». Insomma, Panariello un po’ non ci crede, un po’ sente di meritarselo dopo tanti anni di gavetta (condita di successi teatrali e televisivi). Del mio meglio Live garantirà ospiti di lusso a ogni data, tutti disposti a fare festa con l’amico Giorgio: ad esempio il Claudio Baglioni di questa sera, «che ha viaggiato fin qui da Roma e partecipa assolutamente gratis», spiega Panariello. Ma ci saranno, a Roma, Raffaella Carrà, Renato Zero e Tiziano Ferro; a Milano, Antonacci e Ramazzotti, a Lecce Giuliano dei Negramaro. Con Baglioni, in un’Arena stupita e divertita, il comico toscano si lancia in un duetto emozionante, a chiudere la serata: Strada facendo è una di quelle canzoni che fanno cantare l’intero teatro e forse questa sarà anche furbizia, smaccata captatio benevolentiae, però è anche la cifra degli spettacoli del Panariello.
«Io amo giocare con la risata e con l’emozione - spiega il protagonista della serata -, amo colpire al cuore il pubblico quando ha abbassato la guardia e pensa di poter solo ridere». Nello show il toscanaccio brizzolato cala tutti i suoi assi, una sorta di lungo greatest hits dove monologhi, personaggi storici (Renato Zero su tutti) e novità («l’uomo-vogue vittima della moda, che veste kilt e pellicce e così deve andare a versare un assegno in banca o portare i bimbi a scuola») si alternano in assoluta libertà. «Quella libertà - dice chiaramente Panariello - che negli ultimi tempi la tv non mi poteva più dare. La dittatura dell’audience legava il mio spirito guascone, quello che mi ha fatto arrivare fin qui».
C’è tanto teatro, cinema nel suo futuro («un remake de I Mostri e, a ottobre, un film con Vincenzo Salemme, No Problem dove sono uno psicopatico con personalità multipla»), un disco (Clonato Zero in cui Panariello riprende le canzoni di Renato Zero), addirittura un romanzo («una storia d’amore tra un uomo e un cane: tema animalista, non si pensi male»). E la tv, semmai, come la dice lui: «Uno show per dare il meglio di me: 4 o 5 puntate al massimo, assoluta libertà, e non il sabato sera. Magari il venerdì. In Rai? Be’, io mi sento uomo Rai». «Satira politica? - dice Panariello -. Oggi è troppo salire sul palco e attaccare Berlusconi o il Papa. Il giorno dopo i titoli dei giornali ce li hai tutti. Ma poi devi continuare così. Vero è anche che i tempi sono molto tesi: io ho cominciato a imitare il Papa, e così faceva Lopez con tutti i papi. Ora se lo imiti, scateni dibattiti pro e contro». «Berlusconi è un grande animale politico e un grande uomo di spettacolo. A Milano, al Teatro Smeraldo, entrò in sala e mi rubò letteralmente la scena. È un artista completo».

n. 167 del 2008-07-15 pagina 33 http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276192


All’Arena con Panariello
(ANSA) - VERONA, 14 LUG - “Voi non sapete quanto ho aspettato questo momento” esclama Giorgio Panariello quando entra sul palcoscenico dell’Arena…e per non perderne il ricordo si fa fare una foto con il tutto esaurito alle spalle. E con questo gesto spontaneo, si conquista l’Arena.
Un’Arena tutta esaurita, con 12 mila spettatori, che lo seguono passo passo nelle battute, gli fanno eco, gli rispondono e lo stringono in un caloroso abbraccio.
Un testo con battute non scontate, che rivelano un attento esame della vita di tutti i giorni, con un pizzico di voglia di guasconate fatte dal suo interprete: questo il segreto del successo “del mio meglio live”. Giorgio Panariello ha catturato con due ore di spettacolo tutta l’Arena rivivendo il palcoscenico con lo spirito guascone degli inizi televisivi, “che avevo perso negli anfratti dell’Auditel”.
Con una sapiente miscela di battute che provocano spontanee risate e monologhi che dietro al sorriso fanno anche riflettere, il comico toscano è riuscito a toccare varie corde emozionali nel suo spettacolo live.
Pur non volendosi immischiare nella satira politica, Panariello non ha tralasciato di punzecchiare la cronaca della città di Verona dove è multato chi fuma nei parchi…
Ma il meglio lo ha detto con il suo nuovo personaggio “l’uomo vogue” che vuol seguire la moda indossando modelli molto stravaganti dove un kilt si unisce a una pelliccia e a un berretto di lana peruviana perchè tutto questo fa “trendy, anche se si può rischiare il kitsch o il trash, senza dimenticare di essere sempre cool!…”. E sulle note di “Nove settimane e mezzo” inizia uno spogliarello sotto i battimani del pubblico. Per la par condicio non può dimenticare le donne, o meglio di parlare di come gli uomini trattano le donne…dimenticandosi i loro compleanni, gli anniversari e anche le misure del loro intimo.
In una terra ricca di produzione vinicola, non poteva mancare l’incontro fra l’ubriaco e il sommelier (interpretato da AndreaBuscemi) che fa nascere un confronto fra contenuto e forma.
E la musica? Dopo aver cantato le più belle canzoni di Battisti e Ferro Panariello si unisce all’amico Claudio Baglioni, ospite d’eccezione della serata a Verona, accompagnata
dall’estroso pianista Dino Mancino e da tutta l’Arena. (ANSA).


VERONA - Giorgio Panariello inaugura oggi alle 21 all’Arena di Verona il suo nuovo tour Del mio meglio Live. Il popolare showman avrà al suo fianco Claudio Baglioni al debutto del suo show: l’annuncio è dello stesso comico e attore toscano. «Non voglio dire nulla sulla partecipazione o su cosa faremo. Ci sarà un momento molto particolare, “toccante” direi, poi si vedrà. Avere Claudio è un onore e allo stesso tempo un ulteriore sprone per fare tutto al meglio. Ci lega anche un rapporto di amicizia e dunque, al di là di quanto preparato, ci sarà sicuramente spazio per l’improvvisazione».
Nello show, Panariello attraverserà molti generi del suo repertorio passando dalla comicità più pura alla riflessione sui nostri tempi alle esilaranti parodie musicali. La serata sostiene un grande progetto animalista che vede riunite per la prima volta tutte le più importanti associazioni nazionali ed internazionali del settore. Biglietti ancora disponibili. Info: 045 - 8039156
di Paolo Braghetto


L’EVENTO. A POCHE ORE DAL DEBUTTO DELLA TOURNÉE NAZIONALE, AL VIA DOMANI, IL COMICO SI RACCONTA
Panariello: per l’Arena ho un timore reverenziale
«È uno spazio che possiede una magia particolare: è una sorta di "Scala" del teatro. Sicuramente questa è la tappa più importante del mio tour»
Lo show sarà la versione estiva dei miei successi teatrali. E poi vedrete, con il mio amico Baglioni...
Giuditta Bolognesi
«Siamo qui, in ritiro sul Monte Amiata. Anche noi siamo ormai diventati esperti nel riconoscere erbe diverse e penso che arriveremo a Verona con una speciale ricetta di amaro, potremmo usarlo come scambio con il vostro Amarone».
Giorgio Panariello stempera con una battuta la tensione, palpabile anche al telefono, che lo accompagna nell’attesa del debutto nazionale - domani sera (alle 21) in Arena - della sua tournée estiva Del mio meglio Live. E quasi a sottolineare la solennità del luogo, ricorda la presenza di Claudio Baglioni come ospite della serata.
È preoccupato per questa sua prima volta in Arena?
Non posso negare che sto vivendo questo debutto con un pizzico di timore reverenziale che non è solo per la partenza della tournée estiva ma proprio per la mia prima esperienza nell’anfiteato. Questo spazio ha una sua magia particolare e oggi può essere considerato la "Scala" del teatro. Portare lì uno show ti colloca in un posizionamento alto all’interno del mondo dello spettacolo italiano. La tournée è di dodici date, ma questa di Verona è sicuramente la più importante.
Al suo fianco ci sarà dunque Claudio Baglioni.
Ogni tappa avrà un ospite differente e sono veramente lieto del fatto che Claudio abbia accettato il mio invito. Ovvio che con un ospite così, ci si sente impegnati a fare ancora meglio. Diciamo che ci saranno momenti di interazione, e poi l’amicizia che ci lega ci porterà anche ad improvvisare… Vedremo.
Cosa succederà nello show; che Panariello vedremo?
È uno spettacolo comunque diverso rispetto agli altri della tournée e rispetto a quelli visti sino ad ora. È una sorta di continuazione, di versione estiva per così dire dei successi teatrali degli ultimi due anni. E ci sarà il riferimento a qualche fatto accaduto e all’attualità del luogo in cui mi trovo. Non sarà, comunque, uno spettacolo solo mio: la presenza del super ospite segnerà il punto di svolta così come il parterre di artisti che assisteranno. Anche questo mi mette un senso di responsabilità maggiore del solito.
Come superare questa responsabilità?
Sono sicuro che in Arena la differenza la farà la cosiddetta "piccionaia", ovvero le gradinate. Sarà il pubblico, insomma, ad aiutarmi a dare il calore necessario alla serata. Noi comunque ci stiamo preparando anche psicologicamente. Non scherzo.
La tournée ha anche un risvolto particolare, con il sostegno ad un gruppo di associazioni animaliste.
Sono abituato, come molti penso, a fare solidarietà e non mi é mai piaciuto sbandierarlo. In questo caso, però, c’era bisogno di un testimonial e l’ho fatto molto volentieri, abbracciando un progetto più ampio che riunisce quattro associazioni in una ideale "squadra del cuore" che contribuirà alla realizzazione di una sorta di “118” per fronteggiare tutte le emergenze, anche di accoglienza, degli animali.
Cosa dire allora al pubblico che domani sera sarà in Arena?
Che si prepari a divertirsi e a passare una bella serata.

http://www.larena.it/ultima/oggi/spettacoli/Aaa.htm 13/07/2008


Giorgio Panariello avrà al suo fianco Claudio Baglioni lunedì sera in Arena al debutto del suo show «Del mio meglio. Live». L’annuncio è dello stesso comico e attore toscano ancora "in ritiro" sul Monte Amiata per le prove dello spettacolo. «Non voglio dire nulla sulla partecipazione o su cosa faremo. Ci sarà un momento molto particolare, "toccante" direi, poi si vedrà. Avere Claudio è un onore e allo stesso tempo un ulteriore sprone per fare tutto al meglio. Ci lega anche un rapporto di amicizia e dunque, al di là di quanto preparato, ci sarà sicuramente spazio per l’improvvisazione».
Dodici le tappe di questa tournée estiva che dopo Verona toccherà siti e piazze storiche d’Italia. Ogni serata avrà un super ospite diverso. Per l’Arena, come detto, Baglioni ma il parterre dell’anfiteatro si annuncia ricco di altri artisti. «Lo spettacolo è una sorta di continuazione dei successi teatrali degli ultimi due anni, una versione estiva che ha come svolta la presenza degli ospiti. Non mancheranno poi riferimenti all’attualità, con spunti presi anche dalla cronaca locale». Panariello non nasconde un pizzico di timore reverenziale nei confronti del debutto motivato proprio dall’essere in Arena. «Un luogo», dice, «che ha una magia particolare. Lo confermano tutti gli artisti che hanno avuto la fortuna di esibirsi lì. Io non sfuggo a questa emozione. Per questo ci stiamo preparando anche psicologicamente. Abbiano ricreato sul Monte Amiata la scenografia che ritroverò a Verona, considerando che domenica va in scena la lirica e che avremo poche ore per provare in loco. Noi siamo pronti, il pubblico farà la differenza». Giuditta Bolognesei

http://www.ilgiornaledivicenza.it 


DEL MIO MEGLIO. LIVE». LUNEDÌ SERA
Panariello, show all’ Arena con Baglioni
Prima tappa della tournée che toccherà i siti storici

Giuditta Bolognesei
Giorgio Panariello avrà al suo fianco Claudio Baglioni lunedì sera in Arena al debutto del suo show «Del mio meglio. Live». L’annuncio è dello stesso comico e attore toscano ancora "in ritiro" sul Monte Amiata per le prove dello spettacolo. «Non voglio dire nulla sulla partecipazione o su cosa faremo. Ci sarà un momento molto particolare, "toccante" direi, poi si vedrà. Avere Claudio è un onore e allo stesso tempo un ulteriore sprone per fare tutto al meglio. Ci lega anche un rapporto di amicizia e dunque, al di là di quanto preparato, ci sarà sicuramente spazio per l’improvvisazione».
Dodici le tappe di questa tournée estiva che dopo Verona toccherà siti e piazze storiche d’Italia. Ogni serata avrà un super ospite diverso. Per l’Arena, come detto, Baglioni ma il parterre dell’anfiteatro si annuncia ricco di altri artisti. «Lo spettacolo è una sorta di continuazione dei successi teatrali degli ultimi due anni, una versione estiva che ha come svolta la presenza degli ospiti. Non mancheranno poi riferimenti all’attualità, con spunti presi anche dalla cronaca locale». Panariello non nasconde un pizzico di timore reverenziale nei confronti del debutto motivato proprio dall’essere in Arena. «Un luogo», dice, «che ha una magia particolare. Lo confermano tutti gli artisti che hanno avuto la fortuna di esibirsi lì. Io non sfuggo a questa emozione. Per questo ci stiamo preparando anche psicologicamente. Abbiano ricreato sul Monte Amiata la scenografia che ritroverò a Verona, considerando che domenica va in scena la lirica e che avremo poche ore per provare in loco. Noi siamo pronti, il pubblico farà la differenza».

http://www.larena.it/ultima/oggi/spettacoli/B.htm