Baglioni canterà anche alle
Paralimpiadi?
da
www.musicsquare.it
CON LA NONA EDIZIONE DELLE PARALIMPIADI LA CITTÀ PROVA A
RINVERDIRE
I FASTI OLIMPICI E ANCORA UNA VOLTA IL CUORE DELLA MANIFESTAZIONE
SARÀ LA MEDALS PLAZA«Passion
lives here», ancora per dieci giorni. Terminati in gloria i Giochi
olimpici, dal 10 al 19 marzo arrivano le none Paralimpiadi. Oggi
la fiamma verrà riaccesa in contemporanea a Torino e a Roma,
presenti Chiamparino e Veltroni. L’appuntamento è per le 18,30 in
piazza della Repubblica. Oltre al sindaco e all’assessore
Montabone, ci saranno Antonio Saitta (Provincia), Gianluca Susta
(Regione), Paolo Pininfarina, il designer della torcia. E
naturalmente Tiziana Nasi, presidente del Comitato Paralimpico
Torino 2006. Invitato d’eccezione: Romano Prodi.
Subito dopo, la fiamma sarà portata in Municipio dai primi quattro
tedofori: qui verrà custodita fino all’8 marzo, salvo una
parentesi di due giorni sul Monte Rosa (il 5 e il 6), quando
inizierà il suo «tour»
Jovanotti (in foto), Elton John, nuovamente Claudio Baglioni già
presente alla cerimonia d’inaugurazione delle Olimpiadi e Phil
Collins potrebbero essere le star che si esibiranno sul palco
della Medals Plaza per le Paralimpiadi
cittadino.
Il conto alla rovescia è già scattato. Ieri, durante una
giunta-fiume inframmezzata da pasticcini e champagne per
festeggiare il successo dell’avventura olimpica, il Comune ha
fatto il punto. Parola d’ordine: garantire alle Paralimpiadi la
stessa qualità riservata alle Olimpiadi. Nella città orfana dei
Giochi, l’attesa è palpabile. Da qui la ridda di ipotesi e voci
incontrollate che ieri hanno portato Palazzo civico ad
autosmentirsi nel giro di un’ora.
Il giallo riguarda il calendario dei concerti previsti in piazza
Castello durante l’evento. «Medals Plaza pronto ad accogliere
altre star in occasione delle Paralimpiadi», titolava il primo
comunicato del Comune, dando per certa l’esibizione di Elton John,
Jovanotti, Claudio Baglioni, Alex Britti, Ricky Martin e
l’Orchestra sinfonica nazionale della Rai. Insomma: ogni sera un
grande spettacolo. Poco dopo, il contrordine: «Non sono ancora
preventivabili nè esibizioni di artisti nè un eventuale calendario
delle stesse». E tante scuse per l’errore. Errore? Ad oggi,
dunque, l’unica certezza è che Medals Plaza ospiterà la cerimonia
di chiusura delle Paralimpiadi organizzata dalla «Jet Live». Per
sapere qualcosa di definitivo sull’offerta artistica, bisognerà
attendere fino a domani. Sta di fatto che ieri le voci hanno
continuato a rincorrersi per tutta la giornata. Da «Comparto», il
Comitato che organizza l’evento, confermano trattative in corso
con Elton John per un grande spettacolo da tenersi il 18 o il 19
marzo, il giorno di chiusura. Il che non esclude trattative con
altri «big» musicali: per la serata finale spunta persino il nome
di Phil Collins. Ma i concerti potrebbero essere più d’uno: la
presenza di Alex Britti, fresco di Sanremo, è ad alto tasso di
probabilità. Nessuna conferma su Jovanotti. In compenso, circolano
insistentemente il nome di Baglioni per la sera del 10 e quello di
Masini per l’8 marzo. L’Orchestra della Rai è gettonata per il
giorno 12.
Di tutto di più, in un crescendo di confusione. «Sono soltanto
voci - taglia corto Montabone -. Per ora prevediamo due concerti:
uno il giorno 11; l’altro durante la cerimonia del 19». La
questione non è secondaria. Il Comune è disposto ad organizzare
una nuova edizione della «Notte bianca» sabato 11, ma solo a patto
che sul palco si esibisca «un artista di un certo prestigio». In
alternativa, spiega l’assessore Tessore, mostre, musei e negozi
terranno aperti domenica 19. Insomma, una Notte bianca in versione
diurna.
Confermato l’impegno straordinario di Amiat per mantenere la città
pulita come uno specchio. Idem sul fronte dei trasporti pubblici:
biglietto a 90 centesimi valido tutto il giorno e linee
potenziate. Delle case olimpiche soppravviveranno «Casa Canada» e
«Casa Italia» (però sarà trasferita al palazzo della Regione). Sul
dopo-Paralimpiadi, invece, Chiamparino non si sbilancia:
«Dipenderà dalle disponibilità economiche. Certo che, almeno per
le manifestazioni, anche i privati dovranno dare una mano con
piccole sponsorizzazioni». Obiettivo: arricchire la vita della
città e permettere al Comune di risparmiare risorse da investire
sui servizi essenziali.
01 Marzo 2006
di Alessandro Mondo
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