Tutti allo stadio Olimpico per la
‘Partita del Cuore’
“Purtroppo lunedì starò in panchina, farò l’allenatore. Lo so tra
i giocatori c’è Spalletti. Ma mi sa che non lo faccio giocare”.
Francesco Totti scherza così sulla “Partita del Cuore”, l’attesa
sfida che domani vedrà la Nazionale italiana cantanti sfidare la
squadra Unica, un team di numeri uno di cui faranno parte, tra gli
altri, Diego Armando Maradona, Zico, Buffon, Materazzi, Gattuso,
Spalletti,De Rossi, Perrotta, Rocchi, Julio Cesar. “Anzi -ha detto
Totti intervenuto telefonicamente alla presentazione della
partita, che sarà trasmessa in diretta su Raiuno alle 21.10-
Spalletti mi chiede tutto il tempo di farlo giocare, vedremo”.
Totti ha poi spiegato che il suo recupero “sta andando molto bene,
sto ricominciando a correre sul tapis roulant, il ginocchio non è
gonfio e spero di tornare con la squadra a luglio’.
La Nazionale italiana cantanti vedrà in campo, tra gli altri, Eros
Ramazzotti, Claudio Baglioni, Gianni Morandi, Enrico Ruggeri, Luca
Barbarossa, Paolo Belli, Gigi D’Alessio, Marco Masini, Mogol,
Fabrizio Moro, Niccolò Fabi, Andrea Mingardi, Paolo Vallesi, Paolo
Meneguzzi, i Finley, Cesare Cremonini, Riccardo Fogli, Max Gazzè,
Neri Marcorè e Raoul Bova.
A condurre la serata-evento su RaiUno Pupo e Fabrizio Frizzi.
“Vogliamo regalare un sorriso a chi non ne ha -ha spiegato Gigi
D’Alessio- se ci mettiamo insieme possiamo risolvere vari
problemi”. “Con Pupo saremo i gemelli del gol”, ha sottolineato
Frizzi, mentre Pupo ha ricordato l’importanza di questa edizione
“rinnovata anche nella formula e nello spettacolo che vedranno i
telespettatori a casa”.”Faccio parte della Nazionale cantanti dal
1984 -ha spiegato Enrico Ruggeri- quando ero una persona diversa.
In tutti questi anni tutti noi cantanti siamo stati molto viziati
dalla vita, raccontiamo barzellette brutte e intorno a noi vediamo
gente che ride lo stesso. Proprio questa esperienza con la
Nazionale cantanti ci riporta sempre alla realtà”.
Come ogni manifestazione che vede la Nazionale Cantanti
protagonista, l’intera raccolta fondi verrà totalmente devoluta a
progetti di solidarietà e, nello specifico, obiettivo di quest’edizione
è sostenere la “Fondazione Parco della Mistica”, impegnata nella
realizzazione del primo esempio, a Roma e in Italia, di un Campus
Produttivo della Legalità e della Solidarietà presso la Tenuta
della Mistica, tra il VII e VIII Municipio a ridosso del Grande
Raccordo Anulare. Trenta ettari di terreno da riqualificare dal
punto di vista edile, agricolo e soprattutto sociale. La
Fondazione Parco della Mistica mira a divenire un polo di
attrazione per i giovani coinvolgendoli in eventi sportivi,
culturali e di forte impatto comunicativo.
Oggi la partita del cuore, solidarietà
con stelle e campioni
Maradona in campo e Totti fare il mister, sarà insomma una partita
da non perdere. Anche perché in campo scenderanno campioni e star
tra le più amate. Qualche nome? Ramazzotti, Baglioni, Morandi,
Masini, D’Alessio, Ruggeri e tanti altri. E ancora, tra i Numero 1
ci saranno Buffon, Materazzi, Gattuso, Zico. E tutti, per un
giorno, saranno i campioni della solidarietà. L’appuntamento è
fissato per oggi, alle 21 e 10, all’Olimpico di Roma: si gioca la
17esima edizione della Partita del cuore, tradizionale evento (in
diretta tv su Raiuno, con radiocronaca in contemporanea su
Radiouno) che vede la Nazionale italiana cantanti sfidare Unica.
Per donare fondi è attivo il numero 48546 (attivo fino al 20
maggio) con cui si potranno offrire 2 euro tramite un sms per
clienti Tim, Vodafone, Wind, Tre e Telecom, e 2 euro anche tramite
una chiamata da rete fissa Telecom. I gestori devolveranno
l’intero incasso alla fondazione beneficiaria. L’intera curva nord
dell’Olimpico sarà dedicata agli amici dell’Ens, l’ente per la
protezione e l’assistenza ai sordi: mentre la Nazionale cantanti
intonerà l’inno, i ragazzi sordomuti «canteranno con le mani ed
ascolteranno con gli occhi». All’Ens è infatti dedicata questa
edizione della «partita del cuore». L’arbitro della partita sarà
Stefano Farina che ieri ha arbitrato Napoli-Milan, a condurre la
serata-evento su RaiUno ci saranno Pupo e Fabrizio Frizzi.
L’apertura dei cancelli dell’Olimpico è prevista alle 18.30 (la
cassa per i biglietti si trova presso la curva sud della tribuna
Monte Mario). L’intera raccolta fondi sarà devoluta a progetti di
solidarietà: obiettivo di quest’anno è quello di sostenere la
Fondazione parco della Mistica impegnata nella realizzazione del
primo esempio in Italia di un campus produttivo della legalità e
della solidarietà nella tenuta della Mistica. Alle 19 si giocherà
una mini-partita tra i ragazzi del progetto «Diamo un calcio alla
disabilità» promosso dall’As Axa scuola calcio Totti, contro
ragazzi normodotati.
12/05/2008
http://www.ilmattino.it/mattino/view.php?data=20080512&ediz=NAZIONALE&npag=11&file=SPO.xml
Maradona, Totti, Zico, Rocchi e altri
fenomeni Appuntamento all'Olimpico per la Partita del cuore
ROMA (11 maggio) - Si svolgerà lunedì
12 maggio, allo Stadio Olimpico di Roma, con inizio alle ore
21.10, la XVII edizione de “La Partita del Cuore”, il tradizionale
evento (trasmesso in diretta tv su Rai Uno, con contemporanea
radiocronaca su Radio1 Rai) che vede la Nazionale Italiana
Cantanti protagonista di una serata di sport, spettacolo e
soprattutto di solidarietà.
Quest’anno la Partita del Cuore 2008 si stringe attorno ad una
realtà importante come l’ENS, Ente Nazionale per la protezione e
l’assistenza dei Sordi. Infatti, l’intera Curva Nord dello Stadio
Olimpico sarà dedicata agli amici dell’ENS: prima del calcio
d’inizio della Partita, la Nazionale Italiana Cantanti intonerà
l’Inno Nazionale mentre i ragazzi sordomuti "canteranno con le
mani ed ascolteranno con gli occhi".
Alle ore 19.00 i più piccoli giocheranno una “mini-partita”.
Questo appuntamento vedrà affrontarsi in campo i ragazzi del
progetto “Diamo un calcio alla Disabilità” promosso dall’ A.S. Axa
Scuola Calcio Francesco Totti, “contro” i ragazzi Normodotati.
L’orario di apertura dei cancelli dello stadio Olimpico è previsto
per le ore 18.30. E per tutti quei “pochi” che ancora non
l’avessero fatto c’è la possibilità (anche se limitata) di
acquistare i biglietti. La cassa è sita presso la curva sud della
Tribuna Monte Mario.
Come ogni manifestazione che vede la Nazionale Cantanti
protagonista, l’intera raccolta fondi verrà totalmente devoluta a
progetti di solidarietà e, nello specifico, obiettivo di quest’edizione
è sostenere: la “Fondazione Parco della Mistica” impegnata nella
realizzazione del primo esempio, a Roma e in Italia, di un Campus
Produttivo della Legalità e della Solidarietà presso la Tenuta
della Mistica, tra il VII e VIII Municipio a ridosso del Grande
Raccordo Anulare, 30 ettari di terreno da riqualificare dal punto
di vista edile, agricolo e soprattutto sociale. La Fondazione
Parco della Mistica mira a divenire un polo di attrazione per i
giovani coinvolgendoli in eventi sportivi, culturali e di forte
impatto comunicativo.
Fino ad oggi, nel corso di questi 27 anni di attività, la
Nazionale Cantanti ha raccolto oltre 49 milioni di euro: con la
sfida di Roma l’obiettivo è di superare il tetto dei 50 milioni di
euro. Il prezzo dei biglietti va da 3 a 10 euro.
I protagonisti
Cantanti: Daniele De Rossi in porta, Mogol capitano, Paolo
Belli, Paolo Meneguzzi, Gianni Morandi, Gennaro Gattuso, Philippe
Mexes, Enrico Ruggeri, Raoul Bova, Luca Barbarossa, Gigi
D'Alessio, Biagio Antonacci, Claudio Baglioni, Diego Armando
Maradona, Eros Ramazzotti. A disposizione: Francesco Rapetti,
Marco Masini, Angelo Peruzzi, Paolo Vallesi, Finley, Simone
Perrotta, Riccardo Fogli, niccolò Fabi, Federico Zampaglione.
Allenatore SAndro Giacobbe Unica: Marco Materazzi in porta, Marco Carta, Enrico Fabris,
Luciano Spalletti, Pierluigi Collina, Sebastiano Somma, Bruno
Conti capitano, Giancarlo Fisichella, Claudio Amendola, Zico,
Angelo Peruzzi. A disposizione: Tommaso Rocchi, Gianfranco Zola,
Julio Cesar, Andrea Dovizioso, Max Gazzè, Manfred Moelgg, Cesare
Cremonini, Fabrizio Moro. Allenatore Francesco Totti. Arbitro: Farina
Fonte: www.ilmessaggero.it
La partita, con
inizio alle ore 21, sarà trasmessa, come
consuetudine, in diretta su Raiuno.
Proprio lo Stadio Olimpico aveva tenuto a battesimo nel 1992 la
Partita del Cuore e, dopo 8 anni, aveva registrato ancora un
grande successo nell’edizione 2000, che vide un
indimenticabile momento di impegno a favore della pace in Medio
Oriente con il coinvolgimento dei leader politici di Israele e
Palestina sugli spalti insieme a ragazzi e calciatori palestinesi
e israeliani in campo.
Ad affrontare la Nazionale Cantanti, sarà una squadra dei “Numeri
1” – chiamata “UNICA”, guidata da
Francesco Totti che raggrupperà attorno a sé non solo
illustri “colleghi” (ma anche sportivi di altre discipline e
attori). Infoline 06.32638549
AS ROMA | oggi
- ore 11:52 Stasera la 17/a Partita del Cuore
all’Olimpico
FRANCESCO ODDI
Tornerà a
riempirsi, a poco più di un giorno e mezzo dalla gara che ha
permesso alla Roma di portarsi a un solo punto dall’Inter, lo
Stadio Olimpico. Altrettanto nobile lo scopo: alle 21.10 avrà
inizio la XVII edizione della “Partita del Cuore”, diretta
televisiva su RaiUno e radiofonica su Radio1. Ad organizzare il
tutto, la Nazionale Italiana Cantanti, dall’altra parte ci sarà
Francesco Totti, con la sua rappresentativa “Unica”, di nome e di
fatto: in porta Marco Materazzi, che dopo il rigore sbagliato ieri
contro il Siena potrebbe aver cancellato buona parte dei suoi
trascorsi laziali e interisti, incluso il gol di testa che pose
fine in pieno recupero alla serie delle undici vittorie. Fuori
dalla porta, per evitare che i Cantanti debbano chiudere a zero
gol, Angelo Peruzzi, in mezzo al campo anche Luciano Spalletti,
sempre che il tecnico, ovvero Francesco Totti, decida di
utilizzarlo. E poi Daniele De Rossi portiere, Maradona contro Zico,
Zico con Bruno Conti, Bruno Conti con Zola, Mexes, Perrotta,
Fisichella, Claudio Amendola, e il laziale Rocchi.
Il pubblico ha risposto molto bene, è già stata superata quota
50.000 paganti, molto più di tante partite interne della squadra
di Spalletti, i biglietti si potranno comprare anche allo stadio,
sia pure in un quantitativo limitato. Prezzi popolarissimi, 3 euro
per le Curve, 5 per la Tribuna Tevere, 10 per la Monte Mario.
Apertura cancelli alle 18.30, alle 19 mini-partita per il progetto
“Diamo un calcio alla disabilità”, promosso dall’A.S. Axa, Scuola
calcio Francesco Totti, una squadra diversamente abili contro una
di normodotati. A presentare la serata Pupo e Fabrizio Frizzi,
arbitro Stefano Farina, assistenti Conca e Rubino, quarto uomo il
romano Palanca. L’intero ricavato della raccolta fondi verrà
devoluto in beneficenza, per la “Fondazione Parco della Mistica”,
impegnata nella realizzazione, nella Tenuta della Mistica, tra il
VII e l’VIII Municipio di Roma, del primo esempio in Italia di
Campus Produttivo della Legalità e della Solidarietà. La Nazionale
Cantanti, in 27 anni, ha raccolto 49 milioni di euro, la serata di
Roma servirà per fare cifra tonda.
NAZIONALE CANTANTI: Daniele De Rossi in porta, Mogol capitano,
Paolo Belli, Paolo Meneguzzi, Gianni Morandi, Gennaro Gattuso,
Philippe Mexes, Enrico Ruggieri, Raoul Bova, Luca Barbarossa,
Gigi D’Alessio, Biagio Antonacci, Claudio Baglioni, Diego Armando
Maradona, Eros Ramazzotti.
A disposizione: Francesco Rapetti, Marco Masini, Aneglo Peruzzi,
Paolo Vallesi, Finley, Simone Perrotta, Riccardo Fogli, Niccolò
Fabi. Allenatore Sandro Giacobbe
UNICA: Marco Materazzi in porta, Marco Carta, Enrico Fabris,
Luciano Spalletti, Pierluigi Collina, Sebastiano Somma, Bruno
Conti (capitano), Giancarlo Fisichella, Claudio Amendola, Zico,
Peruzzi.
A disposizione: Tommaso Rocchi, Gianfranco Zola, Julio Cesar,
Andrea Dovizioso, Max Gazzè, Manfred Moelgg, Cesare Cremonini,
Fabrizio Moro, Federico Zampaglione. Allenatore Francesco Totti
09.37: Spettacolo e solidarietà gli
ingredienti principali della partita del Cuore, tradizionale
appuntamento in programma stasera allo stadio Olimpico di
Roma. Di fronte la nazionale cantanti e i big dello sport: e
ci sarà Maradona.
lunedì 12
maggio 2008 12.19
Ruggeri: «Allo
stadio che festa con l’ottavo re di Roma»
Venerdì 18 Aprile 2008 Chiudi
Enrico Ruggeri, presidente della Nazionale Cantanti, quale è stata
la motivazione-molla che vi ha portato al Campus della Mistica?
«Questo è un progetto con e per Roma. Dopo 20 anni di attività
della Nazionale, abbiamo pensato che fosse arrivato il momento di
costruire qualcosa di stabile, che possa crescere e svilupparsi
nel tempo. Un centro che dia possibilità e futuro a quelli che
hanno meno chance nella vita. Ecco, stare vicino a quelli che
nella vita hanno fatto della creatività il proprio lavoro è un
segnale per i ragazzi. Fare canzoni è qualcosa che necessita di
applicazioni e di lavoro. Non ci sono lavori facili, bisogna
impegnarsi. Vedere noi artisti da vicino con questo progetto potrà
essere di aiuto».
In campo questa volta sarà proprio supersfida, con un’icona del
calcio e della solidarietà come Francesco Totti.
«In campo c’è l’ottavo re di Roma e questo sarà il Valore
aggiunto. Totti sarà della partita anche se potrebbe darsi che in
quel momento si giocherà lo scudetto (e lo dico con rimpianto da
interista). È molto bello che in una settimana così importante,
lui voglia comunque partecipare alla Partita del Cuore».
È la terza Partita del Cuore a Roma. Quale risposta vi aspettate
dai romani all’Olimpico?
«I romani rispondono con i fatti. La prima Partita del Cuore a
Roma, nel ’92, ha avuto più spettatori della finale dei Mondiali:
82mila contro 79mila. E poi: tutta Italia guarderà Roma, quella
sera. Più gente c’è, più la città farà, come si dice, bella
figura».
Se lo dovesse dire con una canzone?
«Roma nun fa’ la stupida stasera, dacce ’na mano a faje di’ de
sì...».
Ge.Con.
Anteprima esclusiva Totti, Baglioni, Morandi, Bova Insieme
per la partita del cuore. Calcio Show
Campionissimi Francesco Totti, Gianni Morandi, Raoul Bova e
Claudio Baglioni: insieme per la partita del cuore.
La copertina
La partita del cuore... è una grande festa!
Rai Uno: lunedì 12 ore 21.10.
Scende in campo la Nazionale Cantanti per una sfida che ha il
sapore della bontà.
Sicuri che sia andata sempre così? Beh, a parte quella volta in
cui Morandi prese a calci nel sedere un magistrato...
Tra ricordi e obiettivi ecco come i campioni del grande show (da
Bova a Baglioni, da Totti a Maradona) si stanno preparando alla
partita del cuore.
Questo sì che è calcio spettacolo. di Cinzia Marongiu. Foto Rino Petrosino.
francesco Totti, Gianni Morandi, Claudio Baglioni e Raoul Bova. La
domanda sorge spontanea: che ci azzeccano? Non molto visto che uno
fa il calciatore, un altro fa l'attore e gli altri due i cantanti.
Visto che c'è chi ha già superato i sessanta e chi ha appena
oltrepassato i trenta. Viso che alla romanità verace di due si
contrappongono le origini calabre e bolognesi degli altri due. A
unire i nomi e i destini, seppur per un giorno, è la "partita del
cuore 2008", ovvero l'evento annuale più importante tra i tanti
che la Nazionale Cantanti organizza da 17 anni a questa parte. E
che il 12 maggio allo stadio olimpico di Roma tra le tante stelle
della musica e del pallone, vedrà l'eccezionale presenza di Diego
Armando Maradona, salutato così dal capitano Morandi: "Un grande
campione. Lui con la palla è una specie di mago Merlino, capace di
magie assolute.
Spero che la voglia di vivere abbia avuto la meglio su tutti i
condizionamenti e sui tanti problemi che ha avuto".
Raoul Bova vuole cantare! Il tutto in nome della solidarietà, "materia" nella quale
tutti e quattro i campioni della nostra copertina si sono laureati
da diversi anni, e del gusto di mettersi in gioco. A cominciare
proprio da Gianni Morandi, che ineffabile, regala a Totti la sua
ultima raccolta discografica, ben sapendo invece che il capitano
della Roma e la sua Ilary hanno eletto "Questo piccolo grande
amore" dell'amico rivale Claudio Baglioni a colonna sonora della
loro Love-story: "vedi? Nel pezzo intitolato "uno mondo d'amore"
duetto con Claudio. Che dici? Almeno questa te la puoi
ascoltare...".
Ma c'è anche un inedito Raoul Bova che a furia di giocare con la
Nazionale Cantanti, comincia a masticare l'idea di incidere un
pezzo. E così, intimidito come un ragazzino, si lascia convincere
a improvvisare un provino volante davanti ai "professori" Morandi
e Baglioni e accenna a qualche nota di "Uno su mille". Con Morandi,
sempre lui, ad incalzarlo: "Vedi che sei intonato? Dai devi
assolutamente incidere una canzone.
Con il seguito di ammiratrici che hai, sarà un successo. Ora ne
parlo con qualcuno dei nostri autori e vedrai che ti confezionano
un pezzo su misura". E Bova promette: "Se Baglioni, Morandi o
qualcun altro della Nazionale Cantanti cantasse insieme a me lo
farei volentieri. Ma solo a scopo benefico".
Un progetto del cuore
Uno scopo benefico per la partita del cuore 2008 vuol dire
Fondazione del Parco della Mistica, progetto che all'attore sta
molto a cuore visto che nasce da un'idea sua e del capitano Ultimo
, il carabiniere che ha interpretato più volte in TV. "Negli anni
siamo diventati amici e abbiamo deciso di lavorare insieme a
progetti di beneficenza. Dopo aver realizzato un villaggio in
Guatemala, ora vorremmo costruire un campus con tanto di casa
famiglia, teatro, laboratori artigianali e impianti sportivi alle
porte di Roma, in piena periferia, per cercare di strappare tanti
ragazzi alla manovalanza della criminalità. La legalità e la
solidarietà devono diventare modelli di vita".
Totti: "Giocherò fino a 38 anni". Già, perchè poi il segreto della Nazionale Cantanti è la
capacità di applicare la creatività artistica e decine di progetti
di beneficenza senza rimanere imbrigliati nella burocrazia. Anzi
con la leggerezza del divertimento e della voglia di nuovi
esperimenti a base di parole e note. "E' vero. in seno alla nostra
squadra sono nate tante amicizie e collaborazioni", testimonia
Morandi. "Basta pensare a quando Eros Ramazzotti ha prodotto un
mio disco, alle collaborazioni con Mogol e Gianni Bella senza
dimenticare il trio con me, Tozzi e Ruggeri e quel "Si può dare di
più"che è quasi diventato il nostro inno". Contaminazioni che però
non contageranno Francesco Totti costretto a saltare la sua prima
partita delcuore per il grave infortunio di cui è stato vittima,
ma deciso ad essere lo stesso uno dei protagonisti all'Olimpico.
"Resto e resterò un calciatore. Il mondo dello spettacolo non mi
appartiene. La mia partecipazione a film e fiction come "I
Cesaroni" o "L'allenatore nel pallone" sono favori fatti ad amici
come Claudio Amendola e Lino Banfi. Il mio lavoro resta quello del
calciatore". E da combattente qual è, rilancia: "dopo questo
intervento penso di poter giocare ad alti livelli ancora per molti
anni. E continuare fino ai 37 0 anche ai 38 anni".
D'altra parte la passione per il
pallone è un virus che sembra aver contagiato molti artisti, come
nota Claudio Baglioni. "Lo so che a raccontarlo non ci si crede,
ma non avete idea di quanto tutti ci tengano. Anni fa, a Reggio
Emilia, mi chiesero di fare il Mister. Mi ero portato la giacca
con il distintivo, tutto regolare. Andai perfino a parlare con
l'arbitro. Ma alla fine quando vidi che nessuno mi dava retta,
sbottai: "Non ci vengo più". Il fatto è che noi cantanti siamo
molto più grintosi quando giochiamo che quando facciamo il nostro
mestiere. Dovremmo giocare in 50 perchè nessuno vuole mai uscire
dal campo. Tanti miei colleghi durante le partite vengono
catturati dal raptus agonistico", racconta divertito. Raptus che,
a quanto pare non ha risparmiato nemmeno capitan Morandi,
solitamente pacato e campione di fair play: mi ricordo ancora di
una partita della Nazionale Cantanti contro i magistrati. Ero
particolarmente in forma e uno dei magistrati mi fece un brutto
fallo. Mi alzai e per tutta risposta gli diedi un sonoro calcio
nel sedere. Una cosa di cui ancora oggi mi vergogno". Baglioni
invece l'ha sempre buttata sul ridere: "Tra l'altro soono
veramente scarso. L'unica cosa che so fare è correre. Spesso però
quando quelli bravi schiattano, io, da bravo mulo, continuo a
correre". Per lui quello che conta è ben altro. "Il campus di
Mistica, con l'idea di far partecipare chi vive ai margini, è una
cosa che io sento molto mia. Noi artisti possiamo suonare la
carica. Lo squillo di tromba che fa risvegliare le coscienze". Una
scelta di campo quella di Baglioni maturata negli anni: "Sono nato
e morirò timido. Negli anni '70 ho rifiutato la logica dello
schieramento. E non nascondo che, sul finire delgli anni '90,
vivendo la contraddizione tra il mio mestiere pubblico e la mia
anima riservata, ho accarezzato l'idea di isolarmi come hanno
fatto Battisti e Mina. Ma poi un incidente automobilistico mi ha
fatto cambiare idea. E venire voglia di incontrare il mondo per
restituire un po' della fortuna ricevuta. Mettermi in braghette a
rincorrere un pallone mi sembra un modo di dire grazie". TV
Sorrisi e Canzoni del 5 maggio 2008
Raoul Bova a Sorrisi: “Sto pensando di incidere un disco”
4 maggio 2008 alle 14:43 — Fonte: repubblica.it AGI
A furia di giocare con la Nazionale
Cantanti, l’attore Raoul Bova sta meditanto di debuttare nel mondo
della canzone.
“Se Claudio Baglioni, Gianni Morandi o qualcun altro della
Nazionale Cantanti cantasse insieme a me perché no, un disco lo
inciderei volentieri. Ma solo a scopo benefico”. A rivelarlo è
l’attore, che il 12 maggio sarà in campo con altri celebri artisti
per la Partita del cuore, in una intervista a “Tv Sorrisi e
Canzoni”, in edicola da lunedì 5 maggio. A convincere il sex
symbol della fiction e del cinema italiano è stato proprio il
capitano della Nazionale Cantanti Gianni Morandi: “Raoul è
intonato e deve assolutamente incidere una canzone. Con il seguito
di ammiratrici che ha, sarà di sicuro un successo. Uno degli
autori della nostra Nazionale Cantanti può confezionargli una
canzone su misura”.
NAZIONALE, TOTTI "DISCORSO CHIUSO"
AGI/ITALPRESS) - Milano, 27 apr. - "Quello con la Nazionale e' un
discorso chiuso". Lo ha detto Francesco Totti in un'intervista a
"Tv Sorrisi e Canzoni", in edicola domani. "Una scelta che ho
fatto e che penso debba essere rispettata - prosegue - perche'
avendo questi piccoli acciacchi non posso giocare determinate
partite durante l'anno". Francesco Totti anticipa la sua
partecipazione alla "Partita del Cuore 2008" che vede contrapposta
la Nazionale Cantanti di Morandi, Ramazzotti, Baglioni e soci a
Unica, squadra di cui il campione della Roma doveva essere il
capitano. Ma lui non e' tipo che molla. Zoppicante, con il tutore
al ginocchio operato lo scorso 20 aprile, ma ci sara': accanto a
Fabrizio Frizzi e a Pupo in veste di conduttori e commentatori.
"All'Olimpico il 12 maggio prossimo ci saro' lo stesso. Fare il
telecronista? Non so, non credo. Magari staro' in panchina con
tutti gli altri. Mi dispiace non poter giocare perche' questa
sarebbe stata la mia prima Partita del Cuore. E poi per me fare
beneficenza e' una cosa molto importante. Quando avevo 16 anni e
gia' giocavo con la Roma, andavo a trovare i bambini negli
ospedali. Il sorriso di un bambino mi fa stare bene dentro. E' la
vittoria piu' bella". E poi promette: "Alla prossima partita del
Cuore conto di esserci. Intanto spero di essere a posto gia' a
luglio, pronto per il ritiro pre-campionato con la mia Roma".
http://www.agi.it/sport/calcio/notizie/200804271419-spr-rom1042-art.html
Materazzi: «All’Olimpico mi divertirò a vincere»
di DANIELE MAGLIOCCHETTI
Non vede l’ora di scendere in campo. E guidare la sua squadra,
l’Unica, alla vittoria contro la Nazionale Cantanti il 12 maggio
all’Olimpico per la “Partita del Cuore”. Ci tiene tanto a questo
appuntamento il difensore dell’Inter, Marco Materazzi. Lui, che
quando si tratta di solidarietà, è uno dei primi a rispondere
«presente». Ma non è tutto. Sì, perché il roccioso centrale
nerazzurro non ci pensa minimamente a fare solo bella figura e
basta. No, lui vuole vincere. E poco importa che davanti si
troverà gente come Morandi, Ramazzotti, Baglioni e Masini.
«Immagino che sarà divertente», premette il giocatore, ma
aggiunge: «Non sottovaluto l'impegno neanche dal punto di vista
agonistico, perché ho già visto in passato che i grandi campioni
della musica ci sanno fare anche con il pallone e, soprattutto,
quando scendono in campo danno sempre il massimo. E io farò lo
stesso, prometto».
Dunque, lo spettacolo è assicurato, anche perché oltre a Materazzi
ci saranno altri campioni del mondo del calibro di Buffon, Gattuso
e l’ex laziale Angelo Peruzzi, mentre dalla panchina l’infortunato
capitano romanista Totti dirigerà la squadra. «Con Francesco ho
condiviso con piacere la vittoria di un Mondiale e ora condividerò
il piacere della Partita del Cuore», spiega con entusiasmo Marco,
che sullo spirito che ci sarà in campo e sugli spalti non ha
dubbi. «In tutte le precedenti occasioni, si è sempre respirato un
bel clima, d'amicizia e di voglia nello stare insieme. Quest'anno,
poi, non solo si gioca a Roma, ma c'è di mezzo, e non poteva
essere altrimenti, pure Francesco Totti, quindi immagino uno
stadio Olimpico esaurito e per questo ho accettato di esserci,
perché a un amico vero non si dice mai di no».
Quello che più conta, però, oltre alla partita vera e propria,
sarà l’iniziativa e qui il difensore ci tiene a spiegare bene. Un
vero e proprio monologo: «Il calcio ha un ruolo attivo nella
solidarietà molto più di quanto possa immaginare la gente.
Difficilmente un calciatore, e più in generale tutti i
rappresentanti dello sport, si tirano indietro quando lo scopo è
fare qualcosa che ha come fine il bene di chi è meno fortunato.
Ognuno di noi s'impegna per qualcosa e in favore di qualcuno. Io,
attraverso il mio sito ufficiale, ho lanciato una campagna per
raccogliere fondi a favore della Onlus “Centro del cammino e della
speranza” di Suor Albina: stiamo rincorrendo il sogno di
realizzare un orfanotrofio in Tanzania e devo ringraziare i tifosi
dell'Inter, e più in generale di Materazzi, che hanno già dato un
grande contributo».
Una visita di Mariani, un pò di fisioterapia, una cucchiata di
Nutella, una telefonata a Fiorello, uno spot per la partita del
cuore. Il tutto sotto gli occhi premurosi di mamma Fiorella che
non l'ha lasciato un istante.
È passata così, in scioltezza, la giornata di ieri di Francesco
Totti che oggi in tarda mattinata lascerà la clinica Villa Stuart,
diventata dopo l'ora di pranzo di ieri un vero vippaio. Baglioni,
Morandi, Bova e Pupo si aggiravano nella clinica mentre ogni tanto
spuntava un giocatore di ritorno dalla fisioterapia (Zalayeta,
Comotto o Cerci), piuttosto che Fabrizio Frizzi. Vito Scala e il
dottor Brozzi erano i direttori d'orchestra dell'inesaurubile via
vai. «Francesco ha riposato bene tutta la notte, tutto è stato
tranquillo - ha assicurato Brozzi - Stamani (ieri, ndr) lo abbiamo
portato palestra. Ringraziando il cielo, il ginocchio ha risposto
bene come anche le sue strutture. Non siamo in presenza di
versamenti e il sanguinamento è contenuto. Tutto ha consentito di
cominciare la fase riabilitativa, che verte in due grandi momenti:
la ripresa di gradi estremi di flesso-estensione con l'aiuto di
Silio Musa; e la ripresa del tono muscolare. Con buona
approssimazione Francesco domani (oggi, ndr) guadagnerà la strada
di casa».
Totti è rimasto sempre tranquillo e il diversivo Fiorello-partita
del cuore lo ha distratto non poco. Con l'anchorman su radiodue ha
scherzato come sempre. «Tra venti giorni inizio a correre - ha
detto il capitano, forse anticipando un pò i tempi - l'altro
giorno mi hanno ricostruito un pò tutto. Come va? Va bene, sto
proseguendo la terapia, ora ho iniziato a camminare e a fare un pò
di scale con il tutore».
Coi cantanti invece si è spostato nella direzione della clinica al
piano terra, girando il promo spot. La partita di beneficienza che
si svolgerà il 12 maggio avrà comunque Totti tra i protagonisti in
veste di telecronista o di allenatore. Una giornata ricca di
incontri e dichiarazioni che si è conclusa con quella rilasciata
in serata al Tg1. «Lo scudetto? È perso al 99%. Sei punti da
recuperare in 4 partite sono troppi».
La partita del cuore Il cantautore all'Olimpico con la Nazionale Cantanti
di GERMANA CONSALVI
A sinistra, Claudio
Baglioni. Accanto, l’artista (secondo da sinistra) in campo.
Con lui Povia, Neri Marcorè e Niccolò Fabi.
«In campo l’unica
cosa che so fare è correre: faccio avanti e indietro cercando di
intercettare la palla. Diciamo che faccio il “mulo”, vado a
riempire i “vuoti”, tecnicamente sarei un interno destro. Gioco “a
zona”, cioè quando la palla arriva nella mia zona. E poi batto le
punizioni». Perché è un infallibile tiratore? «No, perché così
sono sicuro di toccare il pallone».
È un grande, Claudio Baglioni. Non solo artisticamente, ma anche
per l’ironia e la semplicità con cui descrive le sue performance
calcistiche nella Nazionale Cantanti, di cui fa parte da quasi
vent’anni, e perfino il suo versatile impegno di solidarietà (suo
il festival musicale O’ Scià che da sei anni sensibilizza sul
fenomeno migrazioni e che «alla Partita del Cuore sarà presente,
anche con magliette»). Il 12 maggio il cantautore sarà alla
Partita del Cuore, all’Olimpico. Nessuno più dell’artista romano
può spiegare la magia di vivere lo stadio. Nessuno più di Baglioni,
che detiene il record di concerti all’Olimpico. Nessuno più di
lui, primo artista cui sia stato concesso 10 anni fa l’intero
impianto: «Ho fatto 5 concerti all’Olimpico. Il primo, nel ’98, fu
un’esperienza pazzesca, con record di spettatori: 86mila.
L’Olimpico dà la sensazione di navigare in mezzo a un mare vivo,
di persone. Sensazione difficile da raccontare: è uno stordimento
piacevole, una bomba di profondità. Che io ho provato sia da
cantante sia da giocatore».
Lui, che nella Nazionale Cantanti farebbe «squadre miste,
uomini-donne, sarebbe molto divertente», non si prende molto sul
serio come calciatore: «Giocatore, non calciatore. A me hanno
chiesto di giocare e per me ha un significato letterale, nel senso
di scherzare». Umiltà apprezzabile, ma nel team c’è chi prende fin
troppo sul serio l’impegno calcistico: «Altroché, ci sono liti
furibonde - dice ridendo - c’è chi ha tirato il calcio di rigore
già sul pullman. Io nella Nazionale ho fatto anche il mister e
dovevo decidere i cambiamenti: esci tu, entra lui... Il fatto è
che nessuno voleva mai uscire». In campo non mancano battute e
fatti “sconvolgenti”: «Se si riuscisse a mettere i microfoni...
Penso alla 25a Partita del Cuore allo stadio Bentegodi di Verona,
nel 2006: giocava anche Stefano Baldini, campione olimpico di
maratona. Ebbene, dopo 40 minuti di gioco non aveva neanche una
goccia di sudore!». Stavolta però c’è poco da scherzare: ve la
vedrete con Unica, squadra per lo più di numeri uno del calcio,
nel segno di Totti, che però non sarà in campo: «Francesco Totti,
anche con una gamba sola gioca meglio di tutti noi!».
La terza Partita del Cuore torna a Roma con un progetto romano: il
Campus della Mistica, tenuta in periferia, che sarà a disposizione
di ragazzi in difficoltà, anche reduci da situazioni di
illegalità. «Finalmente un progetto normale. Da anni cerchiamo un
Paese normale, e questa è una risposta “normale” contro la
tendenza a vendere cose che non si potranno mai fare. Non è
l’exploit straordinario con effetti speciali che accende i
riflettori ma che subito dopo si spegne. Qui c’è la costanza del
progetto, l’idea di periferia, fisica e mentale. Siamo tutti
estremamente periferici. Io stesso sono nato in periferia, non mi
sono mai allontanato da quella mentalità, credo mi abbia aiutato
ad essere quello che sono». Nel natio quartiere di Centocelle,
Baglioni un anno fa ha improvvisato un concerto. Se dovesse fare
pressing ai romani per l’evento del 12 maggio? «Roma ha sempre
reagito molto bene rispetto a questi eventi, mi aspetto che le
persone arrivino numerose e con l’allegria della festa non scema,
ma dal significato importante, con la giusta sensazione che una
comunità deve avere. In tempi in cui il bene comune viene spesso
messo in discussione a vantaggio di quello personale, è bene che
ci siano esperienze di condivisione. D’altro canto, sport e arte
sono nati per mettere insieme le persone. Mi aspetto romani e
anche non romani». Alla voce solidarietà, Baglioni non mette sul
podio gli artisti: «Non siamo indispensabili alle sorti del mondo,
potremmo anche non fare nessuna di queste cose solidali ed essere
lo stesso bravi artisti. La solidarietà vera la fanno le persone
comuni, sono loro i soldati di questo esercito. Noi artisti siamo
utili come trombettieri, che suonano la carica». Cos’è la
solidarietà? «Partecipare alle cose di qualcun altro è un
atteggiamento che non ti fa stare con le braccia chiuse, ma te le
fa spalancare». Strada facendo, un gancio in mezzo al cielo.
Biglietti della Partita del Cuore sono in vendita nei punti
vendita LisTicket e nelle filiali di Banca Etruria.
LA VOCE DELLA SOLIDARIETÀ
Impegnati a sostenere un progetto “normale”, come la gente comune
che si dedica agli altri
TV:
TOTTI RASSICURA, 'ALLA PARTITA DEL CUORE CI SARO''
Roma, 22 apr. (Adnkronos) - Francesco Totti ci sara' alla
Partita del Cuore in programma lunedi' 12 maggio alle 21
allo stadio Olimpico di Roma e in onda in diretta su Raiuno.
Lo ha confermato lo stesso fuoriclasse della Roma che oggi
alla clinica Villa Stuart, dove e' ricoverato, ha incontrato
alcuni giocatori della Nazionale Cantanti e della squadra
Unica, tra cui Claudio Baglioni, Gianni Morandi,
Raoul Bova, Pupo e Fabrizio Frizzi. E' ancora da decidere il
ruolo che Totti avra' 'telecronista o allenatore, vedremo',
ha detto il campione che domani sara' dimesso. Come ogni
anno, l'intera somma derivante dalla vendita dei biglietti
della Partita del Cuore e dalle donazioni tramite sms
solidale e/o carte di credito, verra' totalmente devoluta ai
progetti sociali individuati, in particolare alla Fondazione
Parco della Mistica per la realizzazione del primo esempio a
Roma e in Italia di un Campus Produttivo della Legalita' e
della Solidarieta' presso la Tenuta della Mistica, tra il
VII e VIII Municipio a ridosso del Grande raccordo anulare,
33 ettari di terreno da riqualificare dal punto di vista
edile, agricolo e soprattutto sociale. I biglietti,
disponibili presso i Punti Vendita LisTicket della rete
Lottomatica Servizi - www.listicket.it - e presso tutte le
filiali del Lazio di Banca Etruria. Per ulteriori
informazioni e' attiva l'infoline 06.32638549. (Nex/Gs/Adnkronos)
22-APR-08 18:54
Edizione
76 del 18-04-2008
di Valerio Fioravanti
IL PROGETTO CPLS Enormi manifesti in giro per Roma
annunciano l’evento, accompagnati da cospicuo battage
pubblicitario su tutti gli altri media e la voce di Totti a
leggere, con qualche incertezza, gli spot: “Il 12 maggio, la
squadra capitanata da Francesco Totti sfiderà la Nazionale
Cantanti, con a capo Eros Ramazzotti per la 17ma edizione de
”La partita del cuore“ con diretta su Rai Uno a partire
dalle 21. In campo anche Raoul Bova, Enrico Ruggeri, Gianni
Morandi, Marco Materazzi, Biagio Antonacci, Paolo Belli,
Luca Barbarossa, Claudio Baglioni, Gigi D’Alessio, Fabrizio
Moro, Gianluigi Buffon, Angelo Peruzzi e Pierluigi Collina.
I fondi raccolti saranno devoluti alla Fondazione Parco
della Mistica Onlus per la realizzazione del primo esempio a
Roma e in Italia di un Campus Produttivo della Legalità e
della Solidarietà”. Il tutto, ovviamente, con il patrocinio
di Comune, Provincia e Regione. Cosa è il CPLS? Leggiamo:
“Il progetto prevede la realizzazione di un campo da calcio,
un campeggio, un albergo sociale, una Casa Protetta per
bambini vittime della mafia, un teatro, una Casa delle
Associazioni legate alla periferia che non hanno strutture
per svolgere le loro attività e laboratori linguistici e
didattici; tutta l’area sarà circondata da una pista
ciclabile e un percorso archeologico”. E poi si domandano
perché hanno perso le elezioni.
http://www.opinione.it
Claudio
e la partita del cuore: In prevendita da oggi i biglietti
per il big match del 12 maggio Partita del
cuore con Eros e Totti
ROMA - Parte oggi la prevendita dei biglietti per la Partita
del Cuore 2008, in programma lunedì 12 maggio alle 21 allo
stadio Olimpico di Roma e in onda in diretta su Raiuno. A
sfidarsi saranno la Nazionale cantanti, con il presidente
Enrico Ruggeri e il capitano Gianni Morandi, Eros Ramazzotti,
Raoul Bova, Biagio Antonacci, Luca Barbarossa e Claudio
Baglioni e Unica, un’inedita squadra di numeri uno
capitanata da Francesco Totti, a cui hanno già dato la loro
adesione Gigi Buffon, Claudio Amendola, Marco Materazzi e
Rino Gattuso. I biglietti, disponibili presso i Punti
Vendita LisTicket della rete Lottomatica Servizi -
www.listicket.it - e presso tutte le filiali del Lazio di
Banca Etruria, sono suddivisi in tre ordini di prezzi: Curve
3 euro, Tribuna Tevere 5 Euro, Tribuna Monte Mario 10 Euro.
http://www.corriereadriatico.it