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Sito aggiornato il
05/07/2008 10.37.31
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Il
messaggio di Claudio:
"Una
volta sognai":
sono mare aperto le parole di Alda Merini.
Mare
limpido e accogliente, nel quale l'anima può
tuffarsi senza rischi.
Perchè
la poesia è lo scafo di testuggine al quale i
naufraghi dell'esistere possono aggrapparsi per
raggiungere la terra e sottrarsi, così, al gelido
abbraccio di quelle correnti ostili che soffocano
d'acqua i polmoni e fermano per sempre i rintocchi
del cuore.
Perché
quel sognare non si areni sulla battigia delle
nostre coscienze, ma invada ogni angolo dei
territori delle nostre anime, nel punto estremo nel
quale il nostro Paese si bagna nell'acqua d'Africa e
a quel continente la restituisce bagnata d'Europa,
Mimmo Paladino ha donato una forma che è faro e
memoria.
Faro:
per segnalare l'approdo di terra, illuminare la
rotta e indicare la via della salvezza.
E
memoria per quanti cercando quella parola hanno
lasciato per sempre il loro presente nelle acque di
un mare che, per questo sacrificio, hanno ancora più
diritto di noi di chiamare "Nostrum".
Luce
per indicare la strada; ricordo per non dimenticare.
Non dimenticare che da questo mare tutti veniamo e
per questo mare tutti siamo passati, passiamo e
continueremo a passare.
E a
incontrarci come, da cinque anni ormai, ci ricordano
gli "Odori, Suoni e Colori di Isole d'Altomare" di "O'scià"
e gli "uomini della luce" che, ad ogni fine
settembre, illuminano la spiaggia della Guitgia, per
riflettere e far riflettere migliaia di amici e
centinaia di artisti sul don della vita, che è arte
dell'incontro, e sul fatto che la storia dell'uomo
affascina e appassiona soprattutto perchè è storia
di incontri straordinari.
Uniamo,
allora, nello spirito di "O'scià", fiato a fiato,
voce a voce, perchè il sogno al quale Alda Merini ci
invita, non sia sogno di oggi, ma sogno di sempre.
Guardiamo, tutti, al segno di Mimmo Paladino come
segno di ieri e di domani, passato e prossimo, per
fermare il vento e il pensiero su ogni cuore e su
ogni respiro.
Fondazione O’Scià - Viale Angelico
92 – 00195 – Roma (Italy) – iTel. +39 06 36790172 -
info@fondazioneoscia.org
www.fondazioneoscia.org
Si inaugura domani la
"Porta di Lampedusa"
di Loredana Guida
Cronaca - Lampedusa e Linosa - 27/06/2008
Sarà inaugurata domani l'opera "Porta di Lampedusa –
Porta d'Europa" del maestro Mimmo Paladino. Si
tratta di un monumento di quasi cinque metri di
altezza e di tre metri di larghezza, il cui scopo è
quello di tenere vivo nella memoria il ricordo dei
migranti morti nelle traversate del Mediterraneo.
La scultura è realizzata con una speciale ceramica
che riflette la luce ed è stata collocata sul
promontorio in contrada Cavallo Bianco rivolta in
direzione del continente africano. "Questa nuova
Porta di Paladino, ispirata alla drammatica vicenda
delle migliaia di migranti che, affrontando
incredibili avversità, giungono a Lampedusa alla
disperata ricerca di un destino meno sofferto, vuole
anch'essa evocare una 'terribile allegoria' - ha
detto dell'opera lo storico e critico d'arte Enzo Di
Martino -. Quella degli uomini, donne e bambini che,
fuggendo da insopportabili condizioni di vita,
riescono a raggiungere stremati l'approdo in Europa.
Ma anche e soprattutto quella, che diventa 'memoria
dolente' di quanti, nella sorda indifferenza del
mondo nessuno sa dire quanti siano, hanno invece
perso la vita in mare nel tentativo di realizzare il
sogno di una nuova e più dignitosa esistenza. Una
memoria che questa scultura di Paladino, che appare
in effetti una sorta di sacrario laico, consegna
adesso finalmente alla storia".
Prima dell'inaugurazione avrà luogo una processione
con fiaccolata alla quale oltre all'Amministrazione
prenderanno parte anche Claudio Baglioni, Lucio
Dalla, Luca Carboni, Arnaldo Pomodoro, il
sassofonista Sandro Cerino, l'imam di Agrigento, il
cappellano del carcere minorile di Milano don Gino
Rigoldi. Sull'isola è attesa anche una troupe di Al
Jazeera che riprenderà il momento. Promotori del
progetto sono Amani, Arnoldo Mosca Mondadori,
Alternativa Giovani e la Comunità di Koinonia.
Notizia stampata dal sito
http://www.agrigentonotizie.it/ il 27/06/2008 alle
18:12:35
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Monumento per gli immigrati morti e dispersi in mare
Arnoldo Mosca Mondadori è promotore, in
collaborazione con Amani Onlus Ong e Associazione
Alternativa Giovani di Lampedusa, del progetto di un
monumento dedicato agli immigrati morti e dispersi
in mare.
Il grande artista Mimmo Paladino ha realizzato una
porta alta cinque metri, in ceramica refrattaria,
che verrà posta il 28 giugno 2008
su uno spazio messo a disposizione dal Comune di
Lampedusa di fronte al mare.
Insieme al monumento verrà portato a Lampedusa anche
un appello, firmato da più di cento rappresentanti
della cultura, dell'arte, delle istituzioni e
dell'impresa.
Nella stessa giornata, grazie all'Associazione
Turistica Pro Loco di Lampedusa e ad Amani Onlus Ong,
verrà restituito alla città, ripulito, l'Obelisco
Cassodoro, opera di Arnaldo Pomodoro (presente
tra gli ospiti della manifestazione) situata di
fronte al Comune di Lampedusa.
Programma (provvisorio e da confermare) della
giornata:
ore 11.00 - Restituzione dell'Obelisco Cassodoro
di Arnaldo Pomodoro ripulito
ore 17.00 - Letture, testimonianze e musica, con
Lucio Dalla, Luca Carboni, Mimmo
Locasciulli, Ginestra Paladino, Marco Alemanno.
Ospite dell'evento Claudio Baglioni.
ore 18.30 - Fiaccolata verso l'opera di
Mimmo Paladino
ore 19.00 - Inaugurazione dell'opera di Mimmo
Paladino: "Porta di Lampedusa, Porta
d'Europa", monumento dedicato a tutti gli immigrati
deceduti e dispersi in mare.
La manifestazione ha
ricevuto il patrocinio del Ministero degli
Interni, dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite
per i rifugiati (UNHCR), della Regione Sicilia,
della Regione Puglia, del Comune di Lampedusa e
Linosa.
Un particolare ringraziamento al
Collegio di Milano, a Ceramica Gatti,
a Michelangelo Lombardi Costruzioni Srl
per la loro collaborazione e a
Holding Turismo Srl che ha
contribuito, con una donazione, alla costruzione
dell'opera.
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L'appello
Ogni giorno decine di migranti cercano di
raggiungere il territorio del nostro Paese e,
attraverso di esso, l’Europa. Ogni anno centinaia di
loro muoiono nel corso di questo tentativo. Negli
anni, essi sono diventati migliaia e migliaia:
11.098 dal 1988 al ottobre 2007 lungo le frontiere
europee, secondo l’Osservatorio sulle vittime
dell’immigrazione di Fortress Europe. E’ una strage
senza testimoni, senza denunce e molto spesso senza
sepoltura, perché la maggior parte delle vittime
perisce in mare e i corpi non vengono recuperati.
Persino nel caso del maggior naufragio di migranti,
quello avvenuto la notte di Natale del 1996 al largo
delle acque di Porto Palo in Sicilia, nel quale
morirono 283 persone, sebbene il relitto sia stato
localizzato, nessuno ha voluto assumersi l’onere
delle operazioni di recupero. E’ dunque anche una
strage senza pietà.
I migranti vengono dal Sud e dall’Est del mondo
verso l’Italia. Vengono ad accudire i nostri
anziani, a sorvegliare i nostri figli, a pulire le
nostre case, a servire alle nostre mense, a lavare i
nostri piatti, a raccogliere le nostre immondizie, a
mandare avanti le nostre imprese artigianali, le
colture e le stalle, gli impianti industriali e i
servizi. Portano lavoro, umiltà, energia, un enorme
desiderio di riscatto: vengono da noi per
migliorarsi. Portano anche giovinezza e forza vitale
alla nostra società senescente, disponibilità alle
mansioni che da noi si rifiutano, speranza
d’avvenire che a noi si comunica.
La strage di migranti ai nostri confini à il prezzo
pagato alla nostra impreparazione, incomprensione,
indifferenza di fronte a un fenomeno umano di
proporzioni epocali. Per questo pensiamo che un
monumento ai migranti possa essere non un
risarcimento, ma un riconoscimento dovuto alle
sofferenze patite anche per noi.
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“PORTA DI LAMPEDUSA –
PORTA D'EUROPA”
MONUMENTO ALLA MEMORIA
DEI MIGRANTI DECEDUTI IN MARE
Amani, Arnoldo Mosca Mondadori, Alternativa Giovani e la
Comunità di Koinonia sono promotori del progetto di un
monumento dedicato alla memoria dei migranti che hanno
perso la vita in mare. L'opera di Mimmo Paladino è una
porta di quasi cinque metri di altezza e di tre metri di
larghezza, realizzata in ceramica refrattaria.
Significato fondamentale di quest'opera è quello di
consegnare alla memoria quest'ultimo ventennio in cui
abbiamo visto migliaia di migranti morire in mare, in
modo disumano, nel tentativo di raggiungere l'Europa,
una strage senza testimoni, spesso senza sepoltura e
quindi senza pietà.
L'intento è quello di consegnare alle generazioni
future, che passeranno da Lampedusa, un simbolo che
aiuti a non dimenticare e che inviti a una meditazione
laica, come religiosa.
Il 28 giugno 2008 a Lampedusa l’inaugurazione del
monumento.
Ad oggi è confermata la presenza di Mimmo Paladino,
Arnaldo Pomodoro, Pietro Coletta, Claudio Baglioni
(non ci sarà ma appoggia l'evento), Lucio Dalla,
Luca Carboni, Eleonora Giorgi, Marco Alemanno e Ginestra
Paladino.
Nello stesso giorno, grazie al sostegno
dell'associazione turistica Pro Loco di Lampedusa, di
Amani e di Holding Turismo, verrà restituito alla città
ripulito l'Obelisco Cassodoro, opera di Arnaldo
Pomodoro, situato nella piazza del Municipio.
Un ringraziamento particolare va al Comune di Lampedusa,
che ha approvato all'unanimità il progetto di questo
monumento, e ai lampedusani tutti che ancora una volta
hanno dimostrato spirito di comprensione e concreta
responsabilità.
“Porta di Lampedusa - Porta d'Europa” ha ricevuto ad
oggi il patrocinio di:
Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati –
Ufficio Italia Ministero dell’Interno, Regione Sicilia e
Regione Puglia.
e alla sua realizzazione hanno collaborato:
Fondazione o’ Scià, Collegio di Milano, Ceramica Gatti,
Michelangelo Lombardi Costruzioni Srl e la Holding
Turismo che, attraverso una donazione, ha contribuito
alla costruzione dell'opera.
Il 16 giugno alle ore 11.00 presso la Sala Stampa
Estera, via dell'Umiltà 83/c a Roma, si terrà la
Conferenza Stampa di presentazione dell'iniziativa.
http://www.arnoldomoscamondadori.it/
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