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http://www.monumentoperimigranti.it/home.html
per vedere una bella galleria fotografica sull'installazione della porta!


PORTA DI LAMPEDUSA -  PORTA D'EUROPA
inaugurato il 28/06/2008

Monumento alla memoria dei migranti morti e dispersi in mare
Un’opera di Mimmo Paladino

 

Inaugurato il Monumento alla memoria dei migranti morti e dispersi in mare

C'è anche una bella poesia di francesca clabber 31007
sul sito http://www.alternativagiovani.it/

Scarica la locandina
Visita il sito http://www.monumentoperimigranti.it/

 


Il messaggio di Claudio:

"Una volta sognai": sono mare aperto le parole di Alda Merini.

Mare limpido e accogliente, nel quale l'anima può tuffarsi senza rischi.

Perchè la poesia è lo scafo di testuggine al quale i naufraghi dell'esistere possono aggrapparsi per raggiungere la terra e sottrarsi, così, al gelido abbraccio di quelle correnti ostili che soffocano d'acqua i polmoni e fermano per sempre i rintocchi del cuore.

Perché quel sognare non si areni sulla battigia delle nostre coscienze, ma invada ogni angolo dei territori delle nostre anime, nel punto estremo nel quale il nostro Paese si bagna nell'acqua d'Africa e a quel continente la restituisce bagnata d'Europa, Mimmo Paladino ha donato una forma che è faro e memoria.

Faro: per segnalare l'approdo di terra, illuminare la rotta e indicare la via della salvezza.

E memoria per quanti cercando quella parola hanno lasciato per sempre il loro presente nelle acque di un mare che, per questo sacrificio, hanno ancora più diritto di noi di chiamare "Nostrum".

Luce per indicare la strada; ricordo per non dimenticare. Non dimenticare che da questo mare tutti veniamo e per questo mare tutti siamo passati, passiamo e continueremo a passare.

E a incontrarci come, da cinque anni ormai, ci ricordano gli "Odori, Suoni e Colori di Isole d'Altomare" di "O'scià" e gli "uomini della luce" che, ad ogni fine settembre, illuminano la spiaggia della Guitgia, per riflettere e far riflettere migliaia di amici e centinaia di artisti sul don della vita, che è arte dell'incontro, e sul fatto che la storia dell'uomo affascina e appassiona soprattutto perchè è storia di incontri straordinari.

Uniamo, allora, nello spirito di "O'scià", fiato a fiato, voce a voce, perchè il sogno al quale Alda Merini ci invita, non sia sogno di oggi, ma sogno di sempre.

Guardiamo, tutti, al segno di Mimmo Paladino come segno di ieri e di domani, passato e prossimo, per fermare il vento e il pensiero su ogni cuore e su ogni respiro.

Fondazione O’Scià - Viale Angelico 92 – 00195 – Roma (Italy) – iTel. +39 06 36790172 - info@fondazioneoscia.org

www.fondazioneoscia.org


Si inaugura domani la "Porta di Lampedusa"
di Loredana Guida
Cronaca - Lampedusa e Linosa - 27/06/2008
Sarà inaugurata domani l'opera "Porta di Lampedusa – Porta d'Europa" del maestro Mimmo Paladino. Si tratta di un monumento di quasi cinque metri di altezza e di tre metri di larghezza, il cui scopo è quello di tenere vivo nella memoria il ricordo dei migranti morti nelle traversate del Mediterraneo.

La scultura è realizzata con una speciale ceramica che riflette la luce ed è stata collocata sul promontorio in contrada Cavallo Bianco rivolta in direzione del continente africano. "Questa nuova Porta di Paladino, ispirata alla drammatica vicenda delle migliaia di migranti che, affrontando incredibili avversità, giungono a Lampedusa alla disperata ricerca di un destino meno sofferto, vuole anch'essa evocare una 'terribile allegoria' - ha detto dell'opera lo storico e critico d'arte Enzo Di Martino -. Quella degli uomini, donne e bambini che, fuggendo da insopportabili condizioni di vita, riescono a raggiungere stremati l'approdo in Europa. Ma anche e soprattutto quella, che diventa 'memoria dolente' di quanti, nella sorda indifferenza del mondo nessuno sa dire quanti siano, hanno invece perso la vita in mare nel tentativo di realizzare il sogno di una nuova e più dignitosa esistenza. Una memoria che questa scultura di Paladino, che appare in effetti una sorta di sacrario laico, consegna adesso finalmente alla storia".

Prima dell'inaugurazione avrà luogo una processione con fiaccolata alla quale oltre all'Amministrazione prenderanno parte anche Claudio Baglioni, Lucio Dalla, Luca Carboni, Arnaldo Pomodoro, il sassofonista Sandro Cerino, l'imam di Agrigento, il cappellano del carcere minorile di Milano don Gino Rigoldi. Sull'isola è attesa anche una troupe di Al Jazeera che riprenderà il momento. Promotori del progetto sono Amani, Arnoldo Mosca Mondadori, Alternativa Giovani e la Comunità di Koinonia.
Notizia stampata dal sito http://www.agrigentonotizie.it/ il 27/06/2008 alle 18:12:35


Monumento per gli immigrati morti e dispersi in mare

Arnoldo Mosca Mondadori è promotore, in collaborazione con Amani Onlus Ong e Associazione Alternativa Giovani di Lampedusa, del progetto di un monumento dedicato agli immigrati morti e dispersi in mare.
Il grande artista Mimmo Paladino ha realizzato una porta alta cinque metri, in ceramica refrattaria, che verrà posta il 28 giugno 2008 su uno spazio messo a disposizione dal Comune di Lampedusa di fronte al mare.
Insieme al monumento verrà portato a Lampedusa anche un appello, firmato da più di cento rappresentanti della cultura, dell'arte, delle istituzioni e dell'impresa.
Nella stessa giornata, grazie all'Associazione Turistica Pro Loco di Lampedusa e ad Amani Onlus Ong, verrà restituito alla città, ripulito, l'Obelisco Cassodoro, opera di Arnaldo Pomodoro (presente tra gli ospiti della manifestazione) situata di fronte al Comune di Lampedusa.
Programma (provvisorio e da confermare) della giornata:
ore 11.00 - Restituzione dell'Obelisco Cassodoro di Arnaldo Pomodoro ripulito
ore 17.00 - Letture, testimonianze e musica, con Lucio Dalla, Luca Carboni,  Mimmo Locasciulli, Ginestra Paladino, Marco Alemanno. Ospite dell'evento Claudio Baglioni.
ore 18.30 - Fiaccolata verso l'opera di Mimmo Paladino
ore 19.00 - Inaugurazione dell'opera di Mimmo Paladino: "Porta di Lampedusa, Porta d'Europa", monumento dedicato a tutti gli immigrati deceduti e dispersi in mare.

La manifestazione ha ricevuto il patrocinio del Ministero degli Interni, dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), della Regione Sicilia, della Regione Puglia, del Comune di Lampedusa e Linosa.
Un particolare ringraziamento al Collegio di Milano, a Ceramica Gatti, a Michelangelo Lombardi Costruzioni Srl per la loro collaborazione e a Holding Turismo Srl che ha contribuito, con una donazione, alla costruzione dell'opera.
 

L'appello
Ogni giorno decine di migranti cercano di raggiungere il territorio del nostro Paese e, attraverso di esso, l’Europa. Ogni anno centinaia di loro muoiono nel corso di questo tentativo. Negli anni, essi sono diventati migliaia e migliaia: 11.098 dal 1988 al ottobre 2007 lungo le frontiere europee, secondo l’Osservatorio sulle vittime dell’immigrazione di Fortress Europe. E’ una strage senza testimoni, senza denunce e molto spesso senza sepoltura, perché la maggior parte delle vittime perisce in mare e i corpi non vengono recuperati. Persino nel caso del maggior naufragio di migranti, quello avvenuto la notte di Natale del 1996 al largo delle acque di Porto Palo in Sicilia, nel quale morirono 283 persone, sebbene il relitto sia stato localizzato, nessuno ha voluto assumersi l’onere delle operazioni di recupero. E’ dunque anche una strage senza pietà.

I migranti vengono dal Sud e dall’Est del mondo verso l’Italia. Vengono ad accudire i nostri anziani, a sorvegliare i nostri figli, a pulire le nostre case, a servire alle nostre mense, a lavare i nostri piatti, a raccogliere le nostre immondizie, a mandare avanti le nostre imprese artigianali, le colture e le stalle, gli impianti industriali e i servizi. Portano lavoro, umiltà, energia, un enorme desiderio di riscatto: vengono da noi per migliorarsi. Portano anche giovinezza e forza vitale alla nostra società senescente, disponibilità alle mansioni che da noi si rifiutano, speranza d’avvenire che a noi si comunica.

La strage di migranti ai nostri confini à il prezzo pagato alla nostra impreparazione, incomprensione, indifferenza di fronte a un fenomeno umano di proporzioni epocali. Per questo pensiamo che un monumento ai migranti possa essere non un risarcimento, ma un riconoscimento dovuto alle sofferenze patite anche per noi.


“PORTA DI LAMPEDUSA – PORTA D'EUROPA”
MONUMENTO ALLA MEMORIA
DEI MIGRANTI DECEDUTI IN MARE

Amani, Arnoldo Mosca Mondadori, Alternativa Giovani e la Comunità di Koinonia sono promotori del progetto di un monumento dedicato alla memoria dei migranti che hanno perso la vita in mare. L'opera di Mimmo Paladino è una porta di quasi cinque metri di altezza e di tre metri di larghezza, realizzata in ceramica refrattaria.
Significato fondamentale di quest'opera è quello di consegnare alla memoria quest'ultimo ventennio in cui abbiamo visto migliaia di migranti morire in mare, in modo disumano, nel tentativo di raggiungere l'Europa, una strage senza testimoni, spesso senza sepoltura e quindi senza pietà.
L'intento è quello di consegnare alle generazioni future, che passeranno da Lampedusa, un simbolo che aiuti a non dimenticare e che inviti a una meditazione laica, come religiosa.
Il 28 giugno 2008 a Lampedusa l’inaugurazione del monumento.
Ad oggi è confermata la presenza di Mimmo Paladino, Arnaldo Pomodoro, Pietro Coletta, Claudio Baglioni (non ci sarà ma appoggia l'evento), Lucio Dalla, Luca Carboni, Eleonora Giorgi, Marco Alemanno e Ginestra Paladino.
Nello stesso giorno, grazie al sostegno dell'associazione turistica Pro Loco di Lampedusa, di Amani e di Holding Turismo, verrà restituito alla città ripulito l'Obelisco Cassodoro, opera di Arnaldo Pomodoro, situato nella piazza del Municipio.
Un ringraziamento particolare va al Comune di Lampedusa, che ha approvato all'unanimità il progetto di questo monumento, e ai lampedusani tutti che ancora una volta hanno dimostrato spirito di comprensione e concreta responsabilità.
“Porta di Lampedusa - Porta d'Europa” ha ricevuto ad oggi il patrocinio di:
Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati – Ufficio Italia Ministero dell’Interno, Regione Sicilia e Regione Puglia.
e alla sua realizzazione hanno collaborato:
Fondazione o’ Scià, Collegio di Milano, Ceramica Gatti, Michelangelo Lombardi Costruzioni Srl e la Holding Turismo che, attraverso una donazione, ha contribuito alla costruzione dell'opera.

Il 16 giugno alle ore 11.00 presso la Sala Stampa Estera, via dell'Umiltà 83/c  a Roma, si terrà la Conferenza Stampa di presentazione dell'iniziativa.

http://www.arnoldomoscamondadori.it/