Un film su Piccolo
grande amore E Baglioni reciterà se stesso
di Michele Anselmi - domenica 10 febbraio 2008, 07:00
da Roma
Già. «Lei era un piccolo grande amore/solo un piccolo grande
amore/niente più di questo.../niente di più», cantava a squarciagola
Claudio Baglioni nel 1972, facendo fremere gli adolescenti dell'epoca
con l'immagine di «quella sua maglietta fina/tanto stretta al punto che
mi immaginavo tutto». Al cinema vanno di moda i titoli tratti dalle
canzoni, soprattutto dopo Notte prima degli esami. Non è un caso,
allora, se l'artefice di quell'esordio perfetto, il produttore
cinquantenne Giannandrea Pecorelli, raccogliendo l'idea del collega e
ora socio Matteo Levi, abbia deciso di portare sullo schermo Questo
piccolo grande amore. Da quando s'è sparsa la notizia, siti e blog
ribollono di commenti, per lo più favorevoli, anche se c’è chi trova
«terrificante» l'ipotesi, ritenendo il motivo «una nenia insopportabile
e zuccherosa».
In ogni caso, il progetto - copertina del disco inclusa - marcia a
gonfie vele, sotto la supervisione dello stesso Baglioni, che forse si
ritaglierà una particina. Ivan Cotroneo sta rifinendo la sceneggiatura,
i provini per la scelta dei due protagonisti sono cominciati, il regista
è già stato individuato, anche se i due produttori, che probabilmente
troveranno in Medusa un partner decisivo, preferiscono per ora non farne
il nome. Ai tempi di Notte prima degli esami in parecchi si negarono, e
fu la fortuna di Fausto Brizzi, promosso da sceneggiatore a regista.
Stavolta, invece, c'è la fila. Dice Pecorelli: «Non ci serve un
clippettaro tutto dolly e montaggio frenetico, ma uno che sappia
maneggiare la musica con fantasia, partendo da un tirante classico del
cinema, quello che gli americani chiamano “a boy meets a girl”. Insomma,
l'incontro tra un ragazzo e una ragazza».
Comunque si guardi alla cosa, bisogna ricordare che Questo piccolo
grande amore nacque come un concept-album. Un filo rosso lega infatti le
15 canzoni, da Piazza del Popolo a Con tutto l'amore che posso, e
proprio da lì è partito Cotroneo, escludendo l'ipotesi del musical, e
accarezzando invece l'idea di usare i testi baglioneschi, uniti a
frammenti musicali, come una sorta di io narrante. Spiega Pecorelli: «Mi
sono rivisto musical come Hair e film come Parole parole parole. Ho
capito che si poteva tentare qualcosa di diverso». In che senso?
«All'epoca sentivo De Gregori, Bennato o i Deep Purple. Solo di recente,
ascoltando con cura Questo piccolo grande amore, ho capito la storia
nella sua interezza. Baglioni, partendo da una manifestazione
studentesca dispersa dalla polizia, racconta l'evoluzione di un amore
tra un ventenne e una diciottenne. Il colpo di fulmine al bar, gli amici
che sfottono, lui e lei che si frequentano e fanno l'amore, l'arrivo
della cartolina rosa (allora non c'erano i cellulari), lo sfibrarsi di
quel legame a causa della distanza, l'incontro casuale a Porta Portese,
con lui che la vede con un altro, la consapevolezza che quel sentimento
è troppo grande per essere vissuto».
A che pubblico vi rivolgete? «Se riesce bene, sarà un film per tutti: i
teen-ager, i fan di Baglioni, soprattutto coloro, e sono tanti, che
almeno una volta nella loro vita hanno vissuto un grande amore».
Pecorelli non pare preoccupato dall'abuso di quella parolina magica di
cinque lettere - amore - nei titoli dei film. «Sciocchezze. Notte prima
degli esami non la conteneva. Scusa ma ti chiamo amore di Moccia sì.
Dipende. Bisogna che un progetto abbia anima e cuore per funzionare. E
le dirò una cosa: sono i film che fanno gli attori e non viceversa?
Nicolas Vaporidis non lo conosceva nessuno prima di Notte. Aveva fatto
poche pose in una fiction e un film sfortunato di Oldoini».
Neanche gli anni Settanta, così difficili da ricostruire al cinema,
sembrano un problema. «Cercheremo di essere precisi, attendibili, ma non
racconteremo i Settanta politici. Puntiamo sulla storia d'amore, senza
ideologismi, anche se, certo, lui incarna l'idea che si può cambiare il
mondo». Del resto, anche gli Ottanta di Notte prima degli esami, sulle
prime vennero accolti con scetticismo: «Troppo diversi i giovani di
oggi, a chi interessa?», teorizzò più di un produttore. Che poi si
mangiò le mani.
La
colonna sonora sarà composta dal cantante stesso
Roma, 11 gen. (Apcom) - Il successo di Claudio Baglioni 'Questo piccolo
grande amore' diventerà un film, la cui sceneggiatura porta la firma di
Ivan Cotroneo. La colonna sonora sarà di Baglioni stesso che, per
l'occasione, comporrà un album sulla storia d'amore tra due giovani
adolescenti. Ancora sconosciuto è il nome del regista mentre, come si
legge nel sito cinecittà news, il film sarà probabilmente distribuito da
Medusa. Nel frattempo continuano i casting per la scelta dei due giovani
protagonisti.
Il quasi-musical di Baglioni diventa un film
Forse ai giovani di oggi il titolo dice poco, ma per chi era giovane nel
1973 "Questo piccolo grande amore" evoca molti ricordi. Non era solo il
titolo di una canzone di grande successo di Claudio Baglioni, ma anche
quello di un intero album, concepito in maniera del tutto nuova. Non una
serie di canzoni stile compilation, ma una storia raccontata dall'inzio
alla fine con le canzoni. Una sorta di musical su disco. A distanza di
35 anni Questo piccolo grande amore sarà il titolo del film che Matteo
Levi e Giannandrea Pecorelli (ideatore in passato di un grande successo
come Notte prima degli esami) porteranno al cinema. Claudio Baglioni è
naturalmente l'ispiratore del progetto e sarà l'autore delle musiche
firmando un intero album che racconterà una storia d'amore tra due
giovani con le sue note indimenticabili. Scritto da Ivan Cotroneo, il
film non ha ancora un regista ma molto probabilmente sarà distribuito da
Medusa.
Nel frattempo è aperta la ricerca dei due giovani protagonisti, una
ragazza e un ragazzo diciottenni.
Foto e curriculum possono essere inviati a casting@11marzofilm.it
Baglioni in musical al cinema? Terrificante
Terrificante. L’ipotesi, tutt’altro che campata per aria, è che la
canzone di Claudio Baglioni “Questo piccolo grande amore” diventi un
film. La hit del cantautore romano diventerà una cine-storia d’amore tra
due giovani adolescenti, e il momento – ammettiamolo – è propizio:
qualsiasi storiella giovanilista di questi tempi guadagna gli onori del
grande schermo. Se poi essa flirta, già dal titolo, con qualche canzone
del passato (ad esempio, “Notte prima degli esami” di Antonello Venditti)
il gioco è fatto.
Così anche “Questo piccolo grande amore” - nenia insopportabile e
zuccherosa che gli ammiratori del Baglioni sostengono essere “la canzone
più bella del secolo” solo perché avrebbe vinto la corsa ad eliminazione
in un tv-show del sabato sera condotto da Pippo Baudo tanti anni fa –
diventerà un film, forse un musical.
La colonna sonora del film – distribuito da Medusa - sarà interamente
composta da Claudio Baglioni, il nome del regista è ancora sconosciuto,
la sceneggiatura è di Ivan Cotroneo, il casting dei due attori
protagonisti è ancora in alto mare. Che ne possa far parte Nicolas
“prezzemolo” Vaporidis? Chissà.
Ciò su cui siamo disposti a scommettere è la soddisfazione ego-dilatata
dell’Imperatore Claudio, uno che si ama tantissimo come si può notare
dagli smaccati atteggiamenti “piacioni” nei suoi live circensi pieni
zeppi di ballerini e trampolieri. Non è escluso, infine, che il
cantauore di "Poster" e "Mille giorni di te e di me" (questa sì una
bella canzone), partecipi al rito cinematografico in un cammeo: il suo
curatissimo e narciso look brizzolato alla Clooney potrebbe funzionare
sullo schermo.
12/01/2008 http://attentialcine.blogosfere.it/2008/01/questo-piccolo-grande-amore-baglioni-in-musical-al-cinema.html
Questo piccolo grande amore in sala
Successo di Baglioni diventa un film
Nel filone dei film d'amore per
adolescenti, sbarca un'altra chicca che conquisterà anche coloro che
giovanissimi non sono più. Il successo di Claudio Baglioni "Questo
piccolo grande amore" diventerà un film, la cui sceneggiatura
porta la firma del napoletano Ivan Cotroneo. La colonna sonora
sarà di Baglioni stesso che, per l'occasione, comporrà un album
sulla storia d'amore tra due giovani adolescenti. Aperti i casting.
La canzone, che nel 1985 fu premiata come "canzone italiana del secolo",
risale al 1972 e segna il primo grande successo di Claudio Baglioni.
Dopo alcuni singoli di scarso appeal, il cantautore pubblicò infatti uno
dei primi esempi di concept album italiani, "Questo piccolo
grande amore", in cui le canzoni erano legate insieme da un
filo narrativo comune.
All'epoca il brano, che parla di una storia d'amore finita e fitta di
malinconia tra due giovani ragazzi, fece scandalo: le parole "nudi" e
"cose proibite" vennero consurate e sostituite con "soli" e "le scarpe
bagnate" nella versione pubblicata sul 45 giri.
A oltre trent'anni di distanza, "Questo
piccolo grande amore" resta una delle canzoni d'amore più popolari e
conosciute in Italia, tanto che la Medusa (secondo indiscrezioni fornite
dal sito di cinecittà news) ha pensato di inventarsi una storia che
accompagni le note, forse alla luce del successo che i film del filone
giovanilistico stanno riscuotendo in Italia, da "Tre metri sopra il
cielo" a Come tu mi vuoi" o "Notte prima degli esami" e relativo sequel.
Non si sa ancora quali saranno gli attori scelti per
interpretarlo perchè i casting sono ancora aperti. Certo è solo che
Baglioni si occuperà della colonna sonora, e comporrà
un album ad hoc, che parli della storia d'amore tra due giovani
adolescenti. Mistero anche sul nome del regista.
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