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Claudio Baglioni è stato ospite ad una
manifestazione a Roma organizzata dalla
RNA radio nazionali associate per festeggiare i trent'anni delle
radio
private. Claudio ha parlato insieme a Pino Daniele ad editori di
network radiofonici.
http://millecanali.it/mc/newseventi/news/dettaglio/index.asp?id=17371
15 Giugno 2005 12:29
Canale: "Radio" / Categoria: "RADIO"
La RNA ricorda i trent’anni della radio
privata in Italia
“Trent’anni di libertà e mercato al servizio dei cittadini”. È lo
slogan che accompagna l’incontro romano organizzato per domani
dalla RNA, l’associazione delle radio nazionali private italiane.
La radiofonia privata italiana celebra, quest’anno, il suo
trentesimo anniversario. È un avvenimento importante, un’occasione
per riflettere sul valore del medium radiofonico che, grazie
all’attività di migliaia di pionieri, è, oggi, strumento vivace,
moderno ed efficace per comunicare rapidamente, ogni giorno, con
quasi quaranta milioni di cittadini italiani.
La RNA – Radio Nazionali Associate, che rappresenta le imprese
radiofoniche italiane operanti in ambito nazionale, intende
ricordare questo anniversario con un convegno internazionale, che
si svolgerà a Roma, nel prestigioso Palazzo Rospigliosi, sul colle
del Quirinale (via XXIV maggio 43), domani, giovedì 16 giugno, a
partire dale ore 10. Hanno dato la loro adesione il Ministero
delle Comunicazioni e quello dell’Innovazione, esponenti politici
e parlamentari, economisti, esperti della comunicazione e del
marketing, imprenditori e personaggi del mondo dello spettacolo,
oltre agli amministratori delle emittenti radiofoniche nazionali
commerciali e comunitarie.
Fra gli interventi previsti, oltre a quello iniziale di Eduardo
Montefusco per la RNA, citiamo quelli, anche inconsueti per questo
tipo di convegni, dell’ex presidente Cossiga, di Guido Bertolaso
della Protezione Civile, persino di Claudio Baglioni e Pino
Daniele sul tema ‘musica e radio’. Ricordiamo poi, fra gli altri
oratori, Innocenzo Cipolletta, Lapo Elkann, il ministro Stanca,
Giulio Malgara. Chiuderà i lavori, nel pomeriggio, il ministro
delle Comunicazioni Mario Landolfi.
PubblicitàItalia.it 14/06/2005
Rna celebra i 30 anni della radio privata
[14/06/2005 - 08.42]
Rna, l'associazione presieduta da Eduardo Montefusco (nella foto)
che raggruppa i principali network radiofonici nazionali,
celebrerà con un convegno il 16 giugno a Roma, nella Sala delle
statue di Palazzo Rospigliosi, il trentesimo anniversario della
liberalizzazione del sistema radiofonico privato. Parteciperanno
organi istituzionali dello Stato (dal ministro delle comunicazioni
Mario Landolfi, al sindaco di Roma Walter Veltroni, al presidente
della Vigilanza Rai Claudio Petruccioli, all'ex presidente della
Repubblica Francesco Cossiga), rappresentanti del mondo economico
e del marketing (Lapo Elkann e Giulio Malgara), esperti delle
nuove tecnologie (che parleranno delle frontiere multimediali
verso cui si muove il mezzo) e personaggi del mondo dello
spettacolo, da Claudio Baglioni, a Pino Daniele, ad Amadeus, a
Carlo Conti, a Fiorello. Saranno premiati con medaglia d'oro i
pionieri della radiofonia privata italiana e una targa sarà
assegnata alla prima emittente libera italiana. Le prime 'radio
libere' nacquero negli anni '70, sull'onda della contestazione
giovanile, quando un enorme numero di piccoli soggetti cominciò a
trasmettere in Italia quasi esclusivamente per hobby o per impegno
politico, Moltiplicatesi in breve tempo grazie a una serie di
condizioni sociali, economiche e tecniche, le 'radio pirata', una
volta rese legali, divennero vere e proprie attività produttive
con l'idea di renderle in futuro profittevoli economicamente. La
radiofonia commerciale vera e propria iniziò a costituirsi negli
anni Ottanta, quando alcune radio estesero il segnale fino a
diventare nazionali. Oggi l'espansione quantitativa si è fermata
perché non ci sono più frequenze disponibili e la porzione ridotta
del mercato pubblicitario rende molto critico il raggiungimento
della soglia minima di sopravvivenza delle piccole radio locali.
Dopo aver fatto da apripista alle tv locali, molto più
profittevoli dal punto di vista commerciale, che hanno drenato la
raccolta pubblicitaria delle radio fermandone così l'espansione,
ora la radio è costretta a ripensare se stessa in un chiave
qualitativa. Il futuro è infatti la radio digitale terrestre (Dab)
con cui gli utenti radio potranno finalmente ascoltare tutte le
radio di un'area metropolitana senza interferenze tra esse, senza
perdita del segnale cambiando zona, e senza necessità di
sintonizzare le stazioni. Inoltre il numero di radio o di
trasmissioni potrà aumentare sensibilmente, fino a quattro volte. |