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Wind Music Award, musica italiana in trionfoEventi
Si è svolta all'auditorium Conciliazione la serata che ha premiato cd
e dvd più venduti nell'ultimo anno e che andrà in onda su Italia 1 il 14
giugno. La polemica di Antonello Venditti - Zucchero ha aperto la serata
con 'Occhi' e '1 Kilo'
Roma, 7 giugno 2007 - Il meglio della musica italiana in un'unica
serata, che andrà in onda il 14 giugno su Italia 1 in prime time: è il
Wind Music Awards, manifestazione che assegna riconoscimenti ai cd e ai
dvd che hanno venduto, rispettivamente, 150mila e 300mila copie
nell'ultimo anno.
E così ieri sera, all'Auditorium Conciliazione di Roma, dove è stata
registrata la serata cui ha partecipato anche il ministro dei Beni
Culturali Francesco Rutelli, erano seduti in prima fila uno accanto
all'altro Ligabue, Gianna Nannini, Claudio Baglioni, Antonello Venditti,
Elisa, Tiziano Ferro, Biagio Antonacci, Gigi D'Alessio e Nek.
Ad aprire le danze è stato Zucchero, con due brani, 'Occhi' e '1 Kilo',
seguito da Baglioni ('Mille giorni di te' e e di me e 'La vita è adesso').
Tra pop, rock, incursioni filmate di Fiorello, Neri Marcoré, Cannavaro,
Carrà, Martina Stella, Verdone, la premiata a distanza Laura Pausini,
Paul McCartney e collegamenti con i Brit Awards), sul palco si sono
alternati i Big della musica italiana. Da Rutelli è stato consegnato il
premio alla Carriera assegnato ad Ennio Morricone, assente per un
impegno improvviso. "Questo premio - ha detto il ministro - va a un
Premio Oscar che rappresenta il punto di incontro tra musica colta e
musica popolare. E che dimostra che la musica è una. Morricone è il
simbolo del talento del genio italiano".
Oltre alla conduttrice ufficiale, Cristina Chiabotto, a fare gli onori
di casa e a premiare gli artisti anche Giancarlo Giannini, Massimo
Ranieri, Federico Moccia, Giorgio Panariello, Giorgio Pasotti, Ambra
Angiolini ed Enrico Silvestrin.
Ricco il parterre dell'Auditorium: Rutelli, accompagnato dalla moglie
Barbara Palombelli, il magnate egiziano e presidente di Wind Naguib
Sawiris e l'amministratore delegato dell'Ansa Mario Rosso.
Romaone.it 7/6/2007
Che serata al Wind Music Awards!
Scritto il 7 Giugno, 2007
Giorgio Verdelli è riuscito a ridare voce alla musica italiana,
radunando per la prima volta tutti i più grandi artisti italiani, cioè
coloro che hanno superato le 150mila copie nell’ultimo anno. Elisa,
Zucchero, Ligabue, Antonacci, Nek, Ferro, Venditti, Baglioni, D’alessio
e la Nannini per una sera insieme da amici sullo stesso palco. La serata
andrà in onda su Italia 1 il 14 giugno in prime time.
Premiati per le almeno 150mila copie vendute del loro ultimo disco, i
grandi artisti italiani si sono radunati per una sera all’Auditorium
della Conciliazione, davanti a San Pietro in Roma. Certamente, a stupire
maggiormente il pubblico è che su quel palco ci siano ancora personaggi
che anche 20 anni fa venivano premiati per alcuni capolavori di grande
successo. Solo che all’epoca i dischi si vendevano davvero, e c’è chi,
come Zucchero e Venditti, venivano premiati per 700mila, 800mila copie…
ma purtroppo è “un tempo che fu”.
Mancavano Franco Battiato, che con “Il Vuoto” non ce l’ha fatta a
raggiungere la cifra richiesta per l’Award, Vasco Rossi, che non ha
dischi recenti in ballo, e poi Ramazzotti e Pausini, assenti (in)
giustificati.
Zucchero, che il giorno prima era in tour, e la sera successiva
comincerà una delle 3 date all’Arena Civica di Milano, era invece
presente, ed ha aperto l’ex Pim - Premio Italiano della Musica) con
“Occhi”. Introdotto da una bravissima (e magrissima!) Chiabotto, ha poi
eseguito “Un Kilo” (il famoso “poroporopompompero”), e ritirato il
premio dalle mani di Giancarlo Giannini.
A seguire c’è stato Baglioni, che, con pezzi più canonicamente italiani,
ha cantato dal vivo andando anche su acuti importanti, e pubblicizzando
poi la bellissima iniziativa “O’Scia” a Lampedusa, incontro magico tra
arte, musica e cultura. Quasi mezz’ora dedicata al grande cantante e
interprete romano, anche forse un po’ pesante nelle seriose
interpretazioni. Panariello, che gli consegna l’Award, scioglie un po’
l’atmosfera con grande ironia e sarcasmo.
In platea Rutelli, che ha ringraziato Ennio Morricone per la sua
diffusione di una musica tra “colta e popolare” in tutto il mondo,
capace di unire tutti indistintamente a conferma che - parole sue - “la
musica è una”. Applausi per delle parole ben spese dal Ministro della
Cultura.
Antonello Venditti ha cantato “Lacrime di Pioggia”, e si è preso gli
applausi di molti fans, lui che giocava in casa e che con le sue canzoni
ha unito diverse generazioni. Antonacci invece si rivolge più ai
giovani, e i due brani eseguiti dal nuovo album Vicky Love (uscito da
due mesi ma già premiato con l’award) sono di ottima fattura. Poi Nek,
Elisa, Ferro: tutti accumunati da una bravura fuori dal comune, e da un
successo internazionale che non si aveva da molti anni, perché
finalmente l’Italia ritorna ad esportare musica lontana dallo stile
Modugno, che ancora purtroppo ci portiamo dietro (grandissimo Modugno,
ma certo essere famosi sempre e comunque per le note lunghe e le canzoni
“spassiunate”, non è il massimo).
Gigi D’alessio rappresenta quella vecchia scuola, tra musica canonica
italiana e popolare napoletana, uno che vende moltissimo in alcune
regioni d’Italia e viene ignorato o quasi in altre, uno che va a colpire
con una musica semplice ma diretta fette di pubblico particolari, non
legate per forza a un filo conduttore artistico-culurale, ma
semplicemente umorale-emotivo. Il suo disco ha venduto quasi 300mila
copie, tanto di cappello a chi arriva a vaste fette di un pubblico da
soddisfare con stessa attenzione e cura.
Il fatto di partire da dati inopinabili come le vendite ha fatto sì che
sul palco ci siano davvero i più amati, perché, fino a prova contraria,
“l’artista che va” lo decide proprio il dato di vendite. E se un artista
ha un pubblico di pirati.. peggio per lui (chissà cosa ne penserà
Battiato… difficile pensare che uno che riempie dal vivo date su date da
anni ininterrottamente, non abbia un pubblico di 150mila persone che
abbia il suo disco…).
Pausini interviene con un filmato francamente evitabile: o ci sei o non
ci sei. Se non ci sei, ciccia! (visto che eravamo a Roma). Anche Ligabue
si risparmia, chiudendo il Pim sul palco ma in chiacchiere, parlando di
sé (tanto per cambiare), del suo tour, dei suoi enormi successi e così’
via. Obiettivamente dopo Vasco è l’artista che tira di più, e i dati di
vendita dei suoi dischi, libri, film sono impressionanti. Ma questo
doveva essere un motivo in più per esibirsi e soddisfare i suoi
tantissimi fan, e non per farsi ulteriormente desiderare.
Ospiti stranieri gli Scissor Sisters, che pubblicizzano la prossima
messa in onda ei British Awards che, sempre grazie a Giorgio Verdelli,
verrà trasmesso prossimamente su Italia 1.
E’ un peccato vedere che di giovanissimo sul palco ci fosse solo Tiziano
Ferro, che con “Raffaela è Mia” ha scatenato la platea, e con “Ti
Scatterò una Foto” si è preso forse i maggiori applausi della serata
(bellissima versione acustica dal vivo). Se vediamo i British Awards, la
metà dei gruppi hanno meno di 28 anni!
La più scatenata della serata è stata comunque Gianna Nannini,
assolutamente unica nella sua esibizione scenica, si è mossa e dannata
da vera rockstar e anche da buon attrice, visto che l’ultimo album,
immediatamente successivo al recentissimo successone di “Grazie” (per il
quale viene premiata) è legato a un musical (”Pia come la canto io”).
E’ andata così alla grande una serata di grandi star, e il Wind Music
Awards ridà appuntamento al prossimo anno, sperando che la soglia delle
vendite non si abbassi ancora di più… di questo passo dovremo premiare
chi vende più suonerie, perché i dischi si vendono solo nei grandi store
delle grandi città!
La settimana della Musica, che sarà di scena tra due giorni a Milano
(ovviamente per una settimana), cercherà di dare luce anche su questo
aspetto, delle vendite, della pirateria, e del nuovo rapporto di
fruizione tra il pubblico e la musica, completamente cambiato da 8-9
anni a questa parte (eppure sembra già preistoria l’epoca in cui un
disco vendeva anche un milione di copie!), e lgato più a un indotto
indiretto che non alla vendita della copia dell’album.
Federico Armeni http://www.livecity.it
Wind Music Awards: ecco i premiati
Si sono tenuti ieri sera all'Auditorium Conciliazione di Roma i Wind
Music Awards, evento destinato a premiare i maggiori successi
discografici (in Cd e DVD) della stagione (vedi News): il primo a
ritirare il premio è stato Zucchero, in apertura, seguito da Claudio
Baglioni, Biagio Antonacci, Gigi D'Alessio, Tiziano Ferro, Nek,
Antonello Venditti, Gianna Nannini, Elisa, Laura Pausini (non presente
alla cerimonia) e Luciano Ligabue (che ha ospitato sul palco Giovanni
Allevi). Francesco Rutelli ha ritirato il premio in vece di Ennio
Morricone, autore più eseguito nel mondo. Ospiti della serata sono stati
gli Scissor Sisters.
Rockol.com S.r.l.
(07 Giu 2007) |