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8 Aprile 2009
La musica online trova alleati SAN FRANCISCO Per il
negozio online di musica iTunes Store finisce l’era (il
debutto fu nel 2003) dei 99 cents prezzo fisso. Da oggi
Apple ha introdotto tre tariffe per i brani in catalogo.
La maggior parte a 99 cents, ma alcuni - come Desperado di
Johnny Cash o Broken Promise di B.B. King - a 69 cents,
mentre altri - per esempio Vertigo/With Or Without You
degli U2 o Signora Lia di Claudio Baglioni - a 1,29 euro.
E’ probabile che le case discografiche, convinte che il
costo di una canzone debba riflettere il valore percepito
dall’utente, estendano le nuove tariffe a un maggior
numero di brani. Apple rende noto che tutto il catalogo
musicale è ora disponibile in formato iTunes Plus a 256
Kbps e privo di protezione Drm. Intanto, Yahoo! si allea
con i colossi della musica online per conquistare una
nuova fetta di mercato. Il motore di ricerca ha lanciato
la nuova versione Yahoo! Music che offre servizi musicali
a pagamento e gratuiti su Internet consentendo agli utenti
di accedere direttamente dal sito. Yahoo! fornirà quindi
link ad iTunes e Amazon per acquistare brani musicali e
Youtube per scaricare video musicali. Ma i visitatori
potranno usufruire di servizi di tipo radiofonico come
quello forniti da Pandora. La decisione arriva dopo un
anno da quando il motore di ricerca aveva annunciato la
chiusura del suo servizio musicale a pagamento.
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&ID_articolo=6001&ID_sezione=38&sezione=News
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8 Aprile 2009
di Apcom
Partirà da Piazza di Siena a Roma venerdì 22 maggio
Roma, 7 apr. (Apcom) - Si chiamerà ‘Gran Concerto - QPGA’
il nuovo spettacolo live di Claudio Baglioni che partirà
da Piazza di Siena (Villa Borghese) a Roma venerdì 22
maggio. Il terzo progetto, ispirato al suo brano più
famoso ‘Questo piccolo grande amore’, dopo il film e il
romanzo, è una vera e propria opera moderna, il racconto
in musica di un grande amore, cui seguirà un viaggio tra i
pezzi storici del repertorio dell’artista. Una formula
innovativa con la quale, per la prima volta, sarà la
dimensione live ad anticipare i contenuti di un album
ancora inedito: il nuovo doppio cd del cantautore che
verrà pubblicato dopo l’estate e che sarà possibile
scoprire e ascoltare integralmente nell’esecuzione dal
vivo. Una rappresentazione nella quale, grazie ad un
super-schermo ciclorama, saranno le grandi immagini a fare
da commento alla musica. Immagini inedite, che cinque
troupe cinematografiche stanno filmando e che
consentiranno di interpretare i passaggi della storia,
attraverso una serie di salti temporali, interazioni
fantastiche tra passato e presente.
http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=693679
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8 Aprile 2009
Ore 12:28 PALERMO (ITALPRESS)
Si chiamera’ “Gran Concerto - QPGA” e partira’ da Piazza
di Siena (Villa Borghese) a Roma venerdi’ 22 maggio, il
nuovo spettacolo live di Claudio Baglioni. Uno show
musicale che fara’ tappa in Sicilia con quattro date,
organizzate da Giuseppe Rapisarda Management, con il
contributo dell’Assessorato regionale al Turismo: Siracusa
(Teatro Greco, 2 luglio), Palermo (Velodromo, 4 luglio),
Taormina (Teatro Antico, 25 agosto) ed Agrigento (Teatro
Valle dei Templi, 28 agosto). Il terzo progetto, ispirato
a QPGA, dopo il film ed il romanzo, non e’ un semplice
tour, ma una vera e propria ‘opera moderna’, il racconto
in musica di un grande amore, cui seguira’ un viaggio tra
i pezzi storici del repertorio dell’artista. Una formula
fortemente innovativa ed altamente spettacolare con la
quale, per la prima volta, sara’ la dimensione live ad
anticipare i contenuti di un album ancora inedito: il
nuovo doppio cd del musicista, che verra’ pubblicato dopo
l’estate e che sara’ possibile scoprire ed ascoltare
integralmente nell’esecuzione dal vivo. Una
rappresentazione nella quale, grazie ad un super-schermo
ciclorama, saranno le grandi immagini a fare da commento
alla musica. Immagini inedite, che cinque troupe
cinematografiche stanno filmando e che consentiranno di
interpretare i passaggi della storia, attraverso una serie
suggestiva ed incalzante di salti temporali, interazioni
fantastiche tra passato e presente. La prevendita per le
quattro tappe siciliane di Siracusa (Teatro Greco, 2
luglio), Palermo (Velodromo, 4 luglio), Taormina (Teatro
Antico, 25 agosto) ed Agrigento (Teatro Valle dei Templi,
28 agosto) e’ gia’ partita anche in internet su
www.ctbox.it, www.circuitoboxofficesicilia.it,
www.greenticket.it e www.ticketone.it. Per tutte le
informazioni su prevendite, biglietti e disponibilita’ dei
posti numerati, www.jgangels.it oppure 899.130.351. (ITALPRESS).
mgg/com 07-Apr-09 12:28 NNNN
http://www.siciliaonline.it/index.php?option=com_content&task=view&id=117901&Itemid=2
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8 Aprile 2009
(Adnkronos) - Fiorello ha mandato ”un saluto a tutti
quelli che sono la’ con tantissimo affetto, da parte mia e
della mia famiglia e di quelli che lavorano con me e agli
amici di Sky Tg24. Complimenti per quanto state facendo
per la raccolta a cui tutti dovremmo partecipare per
aiutare l’Abruzzo in questa tristissima situazione”.
Fino ad ora, oltre a Fiorello, hanno aderito
all’iniziativa tra gli altri: Renzo Arbore, Aurelio De
Laurentiis, Claudio Baglioni, Maurizio Costanzo, Ilaria
D’Amico, Mike Bongiorno, Maria Grazia Cucinotta, Gianluca
Vialli, Rita Dalla Chiesa, Lorella Cuccarini, Natasha
Stefanenko.
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2009-04-07
19:37 Baglioni in Gran concerto dal 22/5 Parte da piazza di
Siena a Roma (ANSA) -
ROMA, 7 APR -Partira' il 22 maggio da piazza di Siena a Roma il Gran
Concerto-Qpga (Questo Piccolo Grande Amore), il nuovo spettacolo
di Claudio Baglioni.In quello show l'artista anticipera' i
contenuti musicali del suo nuovo doppio cd con brani inediti,
eseguiti per la prima volta dal vivo. Dopo il film e il romanzo,
il 3/o progetto, ispirato a Qpga, avra' la fattispecie di
un'opera moderna, con il racconto in musica di un grande amore,
cui seguira' un viaggio tra i pezzi storici del repertorio
dell'artista.
http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/cultura/news/2009-04-07_107353368.html
Musica/ Claudio Baglioni: Ho attraversato
momenti di solitudine
di Apcom
Il cantautore: "E' bastata una parola per farmi andare avanti"
Roma, 5 apr. (Apcom) - Claudio Baglioni, nel lungo speciale di
Sky Tg24 in onda oggi, ammette di aver attraversato dei momenti
di solitudine: "E' sicuramente successo che mi sia passato nella
mente di smettere di fare il cantante, ma è basta una parola per
farmi andare avanti. Mi hanno fatto compagnia le molte lettere
ricevute", spiega il cantautore alla conduttrice Paola Saluzzi.
Un mestiere che forse è dovuto anche al fatto di essere figlio
unico. "Ho sviluppato una forte capacità di osservazione e di
attenzione stando spesso a casa da solo e in silenzio". E'
orgoglioso del figlio Giovanni, uno dei nomi più interessanti
nel panorama della chitarra acustica solista contemporanea
italiana. "E' diventato molto bravo. La musica è una buona
compagna di vita", osserva Baglioni.
http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=691654
Dopo cinque anni Baglioni torna ad Alghero
Dopo il concerto del
2004, che riscosse grande successo, il cantautore romano torna
in Sardegna per due tappe del tour "GranConcerto". Sarà ad
Alghero il 6 agosto alle 21.30
ALGHERO -
L'appuntamento è fra quattro mesi, ma si annuncia fin d'ora
fra i più attesi della prossima estate musicale in Sardegna:
ad agosto approda nell'isola Claudio Baglioni per due tappe
del tour "GranConcerto". A cinque anni di distanza dalla sua
ultima esibizione all’Anfiteatro Maria Pia, il 6 agosto
tornerà ad Alghero.
I biglietti del concerto, organizzato da Sardegna
Concerti, si possono già acquistare online e nei vari punti
vendita del circuito Greenticket. I prezzi variano in base ai
diversi ordini di posti: per il concerto ad Alghero si va dai
25 ai 52 euro. Tre sere dopo, quindi il 9 agosto, Baglioni
sarà invece all’Anfiteatro Romano di Cagliari.
La tournée, in partenza il prossimo 22 maggio da Roma,
viaggia col marchio "Q.P.G.A.", acronimo della canzone simbolo
di Claudio Baglioni e autentico "classico" del pop italiano:
"Questo piccolo grande amore". Uscito nel 1972, il brano dava
anche il titolo al long playing della consacrazione per il
cantautore romano: un "concept album" di quindici tracce
legate fra loro dal filo di un tema comune, la storia d'amore
di due ragazzi nella Roma dei primi anni Settanta.
Trentasei anni dopo, Claudio Baglioni ha voluto
rimettere mano al progetto e declinarlo in quattro forme
diverse: un film - uscito lo scorso febbraio e subito
proiettato ai vertici delle classifiche cinematografiche - di
cui Baglioni firma soggetto e sceneggiatura (con Ivan Cotroneo),
oltre, naturalmente, alla colonna sonora; un romanzo,
pubblicato a marzo, che segna il debutto del cantautore nella
narrativa; un doppio cd che contiene, oltre ai brani del disco
del 1972, anche i tanti pezzi che allora non trovarono spazio
nelle due facciate del vinile, tutti debitamente rivisitati e
reinterpretati. E, infine, il tour che ad agosto arriva anche
in Sardegna per raccontare in oltre due ore e mezza di
concerto, anzi, di "GranConcerto", la piccola, grande storia
"di un amore che non dura tutta la vita ma la cambia per
sempre".
Alghero, Anfiteatro Maria Pia - 6 agosto, ore 21.30
I Platea: € 50,00 compresi diritti di prevendita
II Platea: € 40,00 c.s.
Tribuna: € 35,00 c.s.
Fonte: http://www.algheronotizie.it/articoli.php?id_articolo=9637
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Aprile 2009
Il 6 nell´Anfiteatro di Maria Pia di Alghero, il 9
all´Anfiteatro romano di Cagliari. 50 euro in platea, 35 in
tribuna
Claudio Baglioni in concerto ad agosto
ALGHERO - L’appuntamento è fra quattro mesi, ma si annuncia
fin d’ora fra i più attesi della prossima estate musicale in
Sardegna: in agosto approda nell’isola Claudio Baglioni per
due tappe del tour “GranConcerto”. Ecco le date da segnare
in calendario: il 6 ad Alghero, all’Anfiteatro “Maria Pia”
(ore 21.30), per l’organizzazione di Sardegna Concerti; tre
sere dopo - domenica 9 all’Anfiteatro Romano di Cagliari:
promoter, in questo caso, l’agenzia Applausi.
La tournée, in partenza il prossimo 22 maggio da Roma,
viaggia col marchio “Q.P.G.A.”, acronimo della canzone
simbolo di Claudio Baglioni e autentico “classico” del pop
italiano: “Questo piccolo grande amore”. Uscito nel 1972, il
brano dava anche il titolo al long playing della
consacrazione per il cantautore romano: un “concept album”
di quindici tracce legate fra loro dal filo di un tema
comune, la storia d’amore di due ragazzi nella Roma dei
primi anni Settanta.
Trentasei anni dopo, Claudio Baglioni ha voluto rimettere
mano al progetto e declinarlo in quattro forme diverse: un
film - uscito lo scorso febbraio e subito proiettato ai
vertici delle classifiche cinematografiche - di cui Baglioni
firma soggetto e sceneggiatura (con Ivan Cotroneo), oltre,
naturalmente, alla colonna sonora; un romanzo, pubblicato a
marzo, che segna il debutto del cantautore nella narrativa;
un doppio cd che contiene, oltre ai brani del disco del
1972, anche i tanti pezzi che allora non trovarono spazio
nelle due facciate del vinile, tutti debitamente rivisitati
e reinterpretati.
http://notizie.alguer.it/n?id=23225
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Aprile 2009
Scritto il 4 Aprile, 2009 in Reportage Concerti Nazionali
È stato presentato mercoledì 1° aprile, presso il
Teatro-Studio dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, il
nuovo disco di Toto Torquati, storico arrangiatore di alcune
fra le più importanti firme e voci della musica leggera
italiana. Il cd, intitolato “Vita, amore e musica” (Nuovi
Orizzonti/Egea 2009), sintetizza perfettamente una vita
piena di amore per la musica e una lunga carriera rorida di
emozioni, le stesse condivise insieme a vari compagni
d’avventura presenti anche in sala. Fra questi, Carlo
Loffredo, Minnie Minoprio e quel Claudio Baglioni che,
proprio grazie a Torquati, si decise a finir d’incidere
“Questo piccolo grande amore”, un disco che allora era sul
punto di mollare, insieme alla sua idea di fare della musica
la strada da percorrere.
È proprio Claudio Baglioni, dopo la presentazione
dell’evento a cura della conduttrice della serata, Roberta
Balzotti, a introdurre al pubblico la vita, la carriera e la
sensibilità di questo musicista integro, dedito totalmente
alla musica e, per questo, a tratti severo. Racconta alcune
delle vicissitudini che li hanno accomunati sopra il palco e
dietro le quinte, e poi viene coinvolto da Torquati stesso
nell’interpretazione, solo piano e voce, di tre perle del
suo, anzi del loro, repertorio. Come tiene a ribadire Toto,
“questa non è la mia, ma la nostra serata” e perciò le
interpretazioni in duo di “Questo piccolo grande amore”,
“Amore bello” e “Solo” (di cui il Nostro arrangiò l’intero,
omonimo, disco) sono a dir poco commoventi, con un gran
controllo delle dinamiche da parte del pianista, un
musicista puro, di razza, di quelli, come direbbe Francesco
De Gregori, altro cantautore che lo ha conosciuto bene, “che
vengono dal jazz”. L’accompagnamento è vigoroso e vibrante e
la voce, altissima, si sforza per mettersi allo stesso
livello del piano, creando così ancora più tensione scenica
e pathos emotivo.
Il passaggio di Torquati dal piano alle tastiere,
l’entrata in scena dell’attrice Silvia Tognoloni, che
leggerà e intercalerà scenicamente la musica suonata con
note poetiche scritte da Luigi Calabrò e l’ingresso sul
palco dei musicisti che accompagneranno il leader durante il
concerto (Fabio De Vincenti alla chitarra elettrica, Simone
Gianlorenzi alla chitarra elettrica e acustica, Stefano
Napoli al basso elettrico e contrabbasso e Antonello
Ruggiero alla batteria, con l’apparizione in un brano anche
di Valeria Scognamiglio al violino), segna l’inizio della
presentazione vera e propria del cd “Vita, amore e musica”.
Il primo brano è Inno, un pezzo dal sapore epico, vicino
all’arrangiamento di “Aida” di Rino Gaetano (guarda caso
c’era proprio Torquati al piano in quella session) ma anche
a molte soluzioni applicate nelle prime composizioni di
Baglioni. L’idea poi di introdurre le composizioni con brevi
stralci poetici ricorda un po’ il progetto “Alice” dei
Perigeo Special di Giovanni Tommaso e Maurizio Monti. Sempre
al jazz-rock dei Perigeo, e in particolare ai tastieristi
Franco D’Andrea e Mark Harris (Napoli Centrale), rimanda il
funky-psichedelico del brano successivo, Dance, dove
Torquati mostra la sua parte più à la Joe Zawinul, creando e
guidando una musica grintosa, colorata, frastagliata,
magmatica ed esplosiva. Un’avanguardia spaziale, con
sfaccettature à la Sun Ra ma all’italiana. Una
sperimentazione con aperture melodiche mediterranee ed
improvvisazioni fluenti, intriganti, narrative e in perenne
evoluzione, con tanto di inizio, svolgimento e fine del
discorso solistico. L’interplay del gruppo è scoppiettante e
brioso.
Tema per Giulia vede Torquati tornare al piano ed entrare
in scena la violinista Valeria Scognamiglio per una ballad
mediterranea, estremamente melodica, con meravigliosi
innesti di violino e chitarra elettrica (Fabio De Vincenzi).
Un adagio che sembra quasi una nenia, una ninna nanna, una
litania che si avvolge fascinosamente su se stessa,
circolare e intrigante come poche. Viaggio, con Torquati
alle tastiere, è un altro jazz-rock-pop d’atmosfera
psichedelica, straniante, spaziale e vivida, che gode di un
arrangiamento squisito e grondante di senso e significato.
L’eloquio della chitarra elettrica di De Vincenzi è
scintillante e arricchisce ancora di più una melodia già di
per sé sofisticata e raffinata. Sogno, invece, aperta da un’intro
di piano struggente e malinconica, ricorda un po’ quei sogni
cinematografici da Ville Lumiere. Un 3/4 swingato, una
ballad intensa, con accenni dixie-tradizionali e un assolo
di piano che integra ragtime, boogie-woogie, swing delle
origini, Thelonious Monk e Fats Waller. Il contrabbassista
Stefano Napoli è poi impegnato in un solo con arco suadente
e vibrante, seguito da un’improvvisazione della chitarra
elettrica (De Vincenzi) virtuosa e djangonesca.
Orizzonti colpisce per una musica avvolgente e
compenetrante, onirica e lirica, straniante e spaziosa, di
languida e sognante atmosfera, che mostra ancora una volta
quale squisito arrangiatore sia Toto Torquati. Master Pater
Correndo gode di un’introduzione di organo (uno dei tanti
effetti delle tre tastiere sovrapposte suonate dal leader)
seguita poi dall’innesto della chitarra elettrica di De
Vincenzi. Una rock-fusion-jazz elettrica ed elettronica, ben
tornita e ridondante, fragorosa e stuzzicante. Jazz Paradise
è un brano di jazz puro, con le tastiere che si sdoppiano
per fungere sia da piano sia da tromba con sordina,
boppeggiante e mainstream. Una musica prelibata e
gustosissima. Vulcano è un funk scoppiettante e molto
soul-jazz che vive di tastiere hard-bop estrose e
spumeggianti. Ricorda a tratti “Miramare” di Baglioni, ma il
resto è tutto Zawinul e Weather Report: un entusiasmante
jazz-rock all’italiana. Torquati vola sulle tastiere
sfiorando il sublime in maniera sfrigolante almeno quanto il
chitarrista De Vincenzi all’elettrica.
Il bis che ci concede è Suonando a casa, in piano solo.
Una prova, robusta e intensa, di uno squisito pianista, un
musicista eccelso, con grandi idee al servizio di una
tecnica speciale. Una prova virtuosistica, da piano jazz
nelle barrelhouse, à la Fats Waller. Una prova lirica e
sofferta, malinconica, struggente e fiera, che parte dal
tema, lo espone, lo evolve, ci improvvisa sopra, poi lo
ri-propone, lo ri-espone e infine lo chiude in maniera
fantastica. Un artista tutto da scoprire, anzi da
ri-scoprire. E ben venga quindi un disco come “Vita, amore e
musica”.
Marco Maimeri
http://www.livecity.it/2009/04/04/recensione-toto-torquati-vita-amore-e-musica-auditorium-di-roma/
Pubblicato da madmaggy su 3 Aprile 2009
2 aprile 2009
di Alessandro Sgritta
Non è stato un pesce d’aprile: c’era davvero Claudio Baglioni ad
aprire il concerto di Toto Torquati (…), grande pianista,
organista e arrangiatore romano che ha presentato all’Auditorium
di Roma il suo nuovo disco “Vita, Amore e Musica” con la sua
band.
Toto Torquati, romano, grande pianista, organista e
arrangiatore, ieri sera al Teatro Studio dell’Auditorium Parco
della Musica di Roma ha presentato il suo nuovo disco “Vita,
Amore e Musica” introdotto da Claudio Baglioni che ha cantato 3
pezzi all’inizio del concerto (”Questo piccolo grande amore”,
che fu suonata nel disco da Toto Torquati, “Amore bello” e
“Solo”, l’introduzione di pianoforte è di Toto Torquati) e ha
detto che senza di lui non sarebbe esistito come artista. Fu
Torquati infatti a convincerlo a finire di incidere un disco che
era sul punto di mollare (insieme all’idea di fare musica) nel
1971, quel disco si chiamava appunto “Questo piccolo grande
amore” e grazie all’arrangiatore della RCA Tony Mimms la scelta
cadde proprio su Toto Torquati, già allora “un musicista
preparato, sensibile, dotato di un gran tocco, grandi suoni e
grandi idee e soprattutto, in grado di dar vita ad un sound
ancora non sentito” come scrive Baglioni nel bel libro “Vita
amore e musica” allegato al cd, dove oltre ad una bella
intervista a Toto Torquati ci sono le preziose testimonianze di
tutti gli artisti con cui ha collaborato negli anni, da Baglioni
appunto a Francesco De Gregori (con cui ha suonato in “Bufalo
Bill” e in “Amore nel pomeriggio”), Riccardo Fogli, Carlo
Marrale, Mariella Nava, Patty Pravo, Nada, Angelo Branduardi e
tanti altri…
E ieri sera ad applaudirlo in prima fila era seduta proprio
Mariella Nava (con cui ha collaborato anche Torquati in alcuni
dischi suonando il pianoforte in “Salvati amore” e “Vita nei
capelli”), dietro di lei il suo produttore Antonio “Tonino”
Coggio che è stato il coautore dei più grandi successi di
Baglioni e fu incuriosito dalle belle parole di Mia Martini
(allora Mimì Berté) ad avvicinarsi al talento di Torquati, che
resta ancora oggi uno dei migliori pianisti e suonatori di
organo Hammond del nostro paese.
Torquati ha suonato dal vivo per anni insieme a Baglioni, De
Gregori, Sergio Caputo e suonato in decine di dischi di Baglioni,
De Gregori, Dalla, Patty Pravo, Mina, Rino Gaetano, Sergio
Caputo, Mariella Nava, ecc. fino al tour di De Gregori, Pino
Daniele, Ron e Fiorella Mannoia di qualche anno fa dopodiché si
è preso qualche anno di pausa per tornare con questo disco
interamente strumentale (a parte un brano “Maestoso Pater
correndo” dove ci sono dei cori) suonato con la sua band (era
dal ‘73 che non pubblicava un disco a suo nome).
(…) (dal sito musicalnews.com)
Parte il nuovo canale, dmani sera il Fiorello Show
(ANSA) - ROMA, 1 APR - E’ partito da questa mattina alle 6
Skyuno, il nuovo canale della piattaforma satellitare che
prende il posto di Sky Vivo. La giornata di oggi e’ di fatto
una sorta di passaggio di consegne tra il vecchio e il nuovo
canale: Skyuno debuttera’ in realta’ domani alle 21,15 con
la partenza del Fiorello Show. In arrivo anche Vuoi ballare
con me, di Lorella Cuccarini, gli interventi di Giorgio
Panariello. Nel warm up Fiorello scherza con Claudio
Baglioni e Antonello Venditti.
Il piccolo fratello di Paolo Di Stefano
Nei
retrobottega dell’editoria è sempre successo di tutto. Lo
racconta Giovanni Ragone in un bel libro intitolato Classici
dietro le quinte
(Laterza). Dove si ripercorrono le tormentate storie di
grandi opere (anche più utili del Ponte di Messina) dal
Medioevo al Novecento. Per esempio si ricorda che
l’inesausto lavorio alle tre diverse edizioni dell’Orlando
furioso non risparmiarono all’Ariosto dispiaceri enormi
dovuti alle copie pirata. L’ultima edizione, poi, voluta
dall’autore nel 1532, gli procurò anche un dissesto
finanziario mica da ridere, poiché il poeta volle acquistare
in proprio 400 risme di carta prevedendo una tiratura
eccezionale per il periodo, tra le 2650 e le 2900 copie, i
tre quarti delle quali rimasero invenduti.
Le Ultime lettere di Jacopo Ortis, che Ugo Foscolo riscrisse
più volte, produssero un secondo intricato romanzo, che
coincide con le disavventure editoriali del libro. A
cominciare da quando il poeta, in Toscana nel settembre
1800, si imbatté in una Vera storia di due amanti infelici,
mediocre rifacimento del suo libro, che costrinse l’autore a
pubblicare una diffida urbi et orbi. I tormenti del Manzoni,
nel passaggio dal Fermo e Lucia ai Promessi sposi,
sono noti: anche il Gran Lombardo, per l’edizione ‘27, è
attanagliato da preoccupazioni tipografiche, fa la spola tra
casa e lo stabilimento Ferrario, ritira le bozze, corregge,
riconsegna, interrompe le operazioni, fa smontare le pagine.
Dalla fortuna del romanzo, Manzoni non trarrà alcun
beneficio economico, a causa della pirateria che impazza, ma
pochi giorni dopo l’uscita parte per la Toscana per
riscrivere il libro. La cosiddetta «quarantana» prevede 108
dispense messe in vendita per abbonamento dal dicembre 1840:
due anni dopo delle 10 mila copie stampate solo 4600 sono
state vendute. Così, il povero Manzoni, che ha anticipato 80
mila lire di tasca propria, non rientrerà mai nelle spese.
Un altro capolavoro, La cognizione del dolore, ebbe
disavventure ventennali causate da quel cacadubbi di Carlo
Emilio Gadda in persona. Il quale, dopo la prima uscita su
rivista tra il 1938 e il ‘41, promise il volume a destra e a
manca: nel ‘42 alla Sansoni, nel ‘52 all’Einaudi, nel ‘57
alla Ricciardi di Mattioli. E nel ‘49, l’ingegnere scriveva
al suo amico Contini: «gli editori (Longanesi, Mondadori,
Bompiani) mi ballano intorno la tragica giga dell’opzione».
Sarà l’Einaudi a spuntarla nel ‘63 pubblicando il romanzo
sia pure incompiuto.
Tante storie editoriali mostrano come in qualche caso il
futuro classico abbia avuto un successo immediato: insomma,
in passato la «classifica» non decretava necessariamente la
bassa qualità, come si tende a credere oggi. C’è però un
filo che accomuna i testi in questione: l’eterna
insoddisfazione degli autori, i tormenti, i continui
ripensamenti. Esattamente come è successo di recente
a Claudio Baglioni, che a distanza di oltre trent’anni ha
riscritto la sua canzone «Questo piccolo grande amore» in
forma di romanzo (Mondadori). Riscritto con gioia? «No, con
gran tormento», ha detto in Tv a Fabio Fazio. È già in
classifica, ma che fatica! QPGA entrerà accanto a Dante,
Ariosto e Pasolini nella nuova edizione dei Classici dietro
le quinte. Sicuro.
I tormenti editoriali da Ariosto a Manzoni. Fino a Baglioni
FONTE
-
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La leggenda
Santana, gli inossidabili Pooh, Keith Emerson e Claudio
Baglioni con una tappa del suo nuovo tour
Claudio Andrizzi
La leggenda Santana, gli immancabili Pooh, il redivivo
Keith Emerson e l’intramontabile Claudio
Baglioni: questo il prestigioso poker d’assi
che il Cipiesse di Santo Bertocchi ha ufficializzato
ieri per l’estate bresciana dei concerti in piazza.
Un cartellone che torna quindi ad alzare il tiro dopo
alcuni anni «riflessivi», partendo subito in grande
stile con l’evento Santana: l’appuntamento bresciano con
il grande chitarrista messicano, che si esibirà con la
sua band al gran completo, è stato fissato per il 15
luglio, non alla fiera di Brescia o allo stadio come
preventivato in un primo momento, bensì nella cornice
decisamente più suggestiva (per quanto anche meno
capiente) di piazza della Loggia. I prezzi dei biglietti
sono già stati fissati: costeranno 42 euro per il
parterre in piedi (45 euro la sera del concerto) e 65
euro per la tribuna numerata (68 euro la sera del
concerto).
SARÀ UN EVENTO sicuramente da grandi occasioni, in
quanto Santana, che festeggerà il suo 62° compleanno
proprio il 20 luglio, pochi giorni dopo l’appuntamento
bresciano, rimane a tutt’oggi uno dei giganti della
scena musicale internazionale, capace di attirare ancora
folle di considerevoli dimensioni. Ha alle spalle 42
anni di carriera, segnati da momenti restati nella
mitologia rock come l’esibizione a Woodstock, nel 1969,
oltre che da una discografia sterminata che, secondo
alcuni calcoli, ha fruttato vendite per oltre 80 milioni
di dischi. Il suo ultimo album in studio, «All that I am»,
è stato pubblicato nel 2005.
Con il secondo appuntamento del calendario Cipiesse, la
musica cambia in modo radicale: nell’estate 2009 infatti
torneranno a materializzarsi anche i Pooh, ormai degli
abbonati alle estati, alle piazze e ai palcoscenici
bresciani. L’appuntamento con gli inossidabili quattro
del pop all’italiana è fissato per il 24 luglio, questa
volta in piazza Duomo: anche in questo caso sono già
stati decisi i prezzi dei biglietti, che costeranno 53,
38 e 23 euro (tutti i prezzi saranno maggiorati di due
euro in caso di acquisto alle casse).
LA SERA DOPO, il 25 luglio, si torna alla dimensione
internazionale con Keith Emerson, altro militante di
lungo corso della mitologia rock del ‘900, in scena
anche lui in piazza Duomo con una nuova band con la
quale, lo scorso agosto, ha anche pubblicato un nuovo
album. I biglietti vanno in prevendita a 43 e 28 euro.
Il Cipiesse chiuderà la sua estate con un altro
grande big italiano: si tratta di Claudio Baglioni, che
torna in tour a partire dal 22 maggio con un nuovo
spettacolo che, la sera del 10 settembre, farà tappa
anche a Brescia, nella cornice di piazza Loggia.
Con l’annuncio del Cipiesse, i giochi
dell’estate musicale bresciana sono praticamente fatti:
i quattro eventi sopracitati vanno infatti ad
aggiungersi a quelli del Brescia Summer Festival di
Adolfo Galli, che prevede Lenny Kravitz il 6 giugno,
Tracy Chapman il 14 luglio e Burt Bacharach il 22, ma
che potrebbe riservare ancora una possibile sorpresa.
Per ogni informazione, il Cipiesse è in rete
all’indirizzo cipiesse-bs.it.
Da SMNews
Fonte originale
Pubblicato da
ancorassieme.net
su 23 Marzo 2009
 Da
qualche tempo si lavora alla programmazione del
cartellone degli spettacoli per la stagione estiva
2008/2009 , ospitati come tradizione vuole, al
Teatro Valle dei Templi - Piana San Gregorio.
L’organizzatrice Emerenziana Macchiarola ed il suo
staff stanno definendo il programma artistico che a
breve sarà ampiamente pubblicizzato. Intanto è
ufficiale la data del concerto di Claudio Baglioni
fissata per il 28 agosto. La prevendita dei
biglietti avrà inizio a partire dalla prossima
settimana. Il cantautore romano, tra i più popolari
in Italia, era già stato ad Agrigento diversi anni
fa, registrando un enorme successo di pubblico, non
solo agrigentino. Ed anche stavolta le fans più
accanite giungeranno da ogni parte della Sicilia per
assistere alle performance vocali ed interpretative
di un instancabile maestro della musica. Deborah
Annolino Cronaca Eventi - Agrigento — 23 Marzo 2009
15:08 http://www.agrigentoflash.it/news/show/caludio-baglioni-ritorna-questestate-a-piana-san-gregorio.html
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ancorassieme.net su 20
Marzo 2009
 Faenza:
il 12 luglio Claudio Baglioni in concerto, al via le
prevendite. Il Comune di Faenza e Accademia Perduta
Romagna Teatri, in collaborazione con Pulp, sono lieti di
annunciare la prima e particolarmente prestigiosa
anticipazione circa il cartellone di Teatro Masini Estate
2009. Domenica 12 luglio alle ore 21,15 la centralissima
Piazza del Popolo di Faenza ospiterà il concerto di Claudio
Baglioni, in uno degli eventi più importanti e più attesi
dell’estate musicale romagnola, caratterizzato dalla
ripubblicazione de “Questo piccolo grande amore”.
Il cantautore romano sarà impegnato per tutta l’estate
col tour “Gran Concerto 2009″ che attraverserà l’Italia,
inclusa la tappa per il sempre ricco programma di Teatro
Masini Estate.
I biglietti per il concerto del 12 luglio saranno in
vendita a partire da lunedì 23 marzo presso le seguenti
rivendite:
·Faenza: Teatro Masini (tel. 0546/21306) e Mephisto (tel.
0546/663050)
·Ravenna: Agenzia viaggi La Classense (tel. 0544/33347)
·Forlì: Muffa (tel. 0543/36171)
·Cesena: Libreria Minerva (tel. 0547/22660)
·Rimini: Io Tickets (tel. 0541/785708)
· e tutto il circuito TicketOne
I posti saranno tutti numerati e i prezzi variano da 25 a 55
€ + diritti di prevendita. Info: 0541/785708
http://www.romagnaoggi.it/ravenna/2009/3/20/118912/
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ancorassieme.net su 20
Marzo 2009
CASERTA - La giunta comunale di Caserta ha approvato la
delibera che darà il via alla XI Edizione del Leuciana
Festival. Comincia così a delinearsi anche il cartellone
della kermesse casertana che prenderà il via il 12 giugno
prossimo e si concluderà il 12 luglio, e che avrà come
location il suggestivo Borgo di San Leucio. Ovviamente se
però il Comune di Caserta non riuscisse a reperire tutti i
finanziamenti necessari, il festival salterebbe. Di sicuro
per adesso c’è solo il finanziamento della Giunta regionale
Bassolino di 500 mila euro.
Da Battiato a Daniele Il cartellone prevede nomi
eccellenti del panorama artistico italiano: Franco Battiato
uno degli artisti più eclettici e poliedrici del nostro
panorama musicale; Pino Daniele, che dopo il concerto di
Piazza Plebiscito l’8 luglio del 2008, sta per lanciare il
suo ultimo lavoro dal titolo Electric Jam la cui uscita è
prevista il 27 marzo prossimo; Claudio Baglioni, considerato
il cantautore dei buoni sentimenti, soprattutto per le
canzoni d’amore che, dagli anni 70 , hanno contraddistinto
il suo repertorio e lo hanno portato al grande successo.
Ma anche Bregovic e Deneuve
Ma nel cartellone della XI edizione della kermesse ci
sono anche nomi internazionali tra cui spiccano quelli di
Goran Bregović, scoperto dal panorama musicale
internazionale grazie alla sua proficua collaborazione con
il regista Emir Kusturica e per la sua capacità di fondere
magistralmente la musica popolare dei Balcani con il tango e
le bande di ottoni. Anche Cathrine Deneuve, antica musa di
Francia, sarà della partita.
Notre Dame de Paris
Altro evento che dovrebbe contraddistinguere il
cartellone della kermesse, è il musical Notre Dame de Paris,
che si susseguirà per cinque serate. Il musical, tratto dal
romanzo di Victor Hugo, con i testi italiani di Pasquale
Panella e le musiche di Riccardo Cocciante, si calcola che
abbia raggiunto oltre 15 milioni di spettatori.
Oltre al cartellone ufficiale sono previste, per questa
edizione delle Leuciane, anche visite guidate-animate,
workshop e performing teatral-musicali nel Museo della Seta,
da effettuarsi nei week-end.
L’impegno economico della rassegna ammonta a complessivi
880mila euro, di cui 500mila a carico della Regione Campania
nell’ambito del P.O.R 2007/2013, 250mila euro a carico del
Comune di Caserta (100mila euro stanziati nel bilancio 2009,
150mila in servizi), 130mila euro infine derivanti da
sponsorizzazioni e finanziamenti privati.
Scritto da Daniela Ferrante.
Fonte: http://www.ecodicaserta.it:80/index.php/spettacoli/29-spettacoli/3542-caserta-si-scopre-il-cartellone-della-xi-edizione-del-leuciana-festival-si-parte-il-12-giugno
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ancorassieme.net su 17
Marzo 2009
di Claudio Baglioni
(tratto da il messaggero del 17/03/2009)
QUELLA
delle parole è una scienza esatta. E la parola, forse, la
materia più difficile da plasmare e animare. Perché le
parole non vengono incontro come le note. E, mentre le note
parlano da sole, le parole non suonano. Anzi, spesso,suonano
male. Per questo ho sempre avuto rispetto e ammirazione
particolari per chi riesce a rivelarne forza, magia,
incanto. E per questo ho aspettato così tanto prima di
rivarle del sostegno delle note e vedere se riuscivano a
stare in piedi e camminare da sole. Come quando insegniamo a
un bambino ad andare in bicicletta e non ci decidiamo mai a
mollare il sellino e lasciarlo andare. In questi anni
decisamente fortunati, molte volte le parole mi hanno
chiesto di farle uscire dal recinto della canzone.
Soffrivano sempre di più la gabbia del verso e del suono. l
testi, infatti, nascono per suonare, più che per
significare. Per essere cantati, non letti. Erano cresciute.
Avevano bisogno di uscire di casa. Incontrare posti,idee e
pensieri nuovi. Fare la loro vita, insomma. Quella che le
canzoni non sono,né saranno mai in grado di offrire. Un
grande rischio. Lo so. Ma so anche che l’unico modo che un
artista ha per provare a restituire almeno una piccola parte
di ciò che ha ricevuto dalla dea bendata, sia rimettersi in
gioco. Davvero. E fino in fondo. Ho deciso, quindi, di farlo
raddoppiando la posta. Rendendo romanzo-“QPGA”,che esce oggi
per i tipi di Mondadori - la storia raccontata in uno dei
miei dischi più fortunati. L’ho fatto perché, da molto
tempo, sentivo il bisogno di parlare di Giulia e Andrea, in
un modo nel quale nessuna altra forma narrativa mi avrebbe
consentito di farlo. Solo negli spazi aperti e nelle
profondità della scrittura, infatti, quel piccolo grande
amore poteva diventare occasione di confronto col passato,
riflessione sul presente e ispirazione per il futuro. Per
questo la vicenda non è più racchiusa nei primi anni ’70. Ma
parte dal e ritorna al nostro presente, distribuendosi tra
due mondi reali e simbolici insieme: Roma e Parigi. Dopo la
laurea in architettura, Andrea si è trasferito nella
capitale francese. E’ un professionista stimato e di
successo. Il sognatore di periferia non c’è più. Al suo
posto, un professionista cinico e disincantato. Un uomo
arido e incapace di amare che una giornata di accadimenti
imprevedibili, costringerà a fare i conti con passato,
presente e futuro. Nei tre movimenti del romanzo – “La
ragazza di Panela”, “Solstizio d’inverno” e “Beati gli
ultimi” - la vicenda di Giulia e Andrea si trasforma, così,
in una riflessione sulla distanza incolmabile tra un passato
di grandi idealità e un presente privo di sogni. Presente
nel quale la fine del piccolo sogno dei due ragazzi diviene
metafora dello spegnersi del grande sogno di un’intera
generazione. Quella che si era addormentata nell’incanto
della summer of love e che si sarebbe risvegliata nel cuore
degli anni di piombo. Un risveglio che costituirà l’inciampo
inatteso che farà uscire dai binari il presente senz’anima
di Andrea, per consegnarlo aunfuturo inaspettato e
sorprendente.Per lui, per me e, mi auguro, anche per voi.
ROMA-
“Questo piccolo grande amore” la celebre canzone di Claudio
Baglioni, diventa un romanzo (Mondadori, Pagine 264, euro
17,00, in vendita da oggi). Baglioni, alsuoesordio
narrativo,immortala una storia d’amore forte e simbolica che
già in musica aveva segnato l’immaginario di diverse
generazioni. Nel romanzo ritroviamo Andrea, il protagonista
della canzone, vent’anni dopo. Ora vive a Parigi ed è
diventato un architetto di fama internazionale. Durante un
viaggio di lavoro a Roma Andrea compra un libro misterioso
in cui ritrova il racconto dettagliato del suo primo amore.
Parte da qui la ricostruzione in flashback della magnifica
storia di quel piccolo grande amore tra Giulia e Andrea, due
ragazzi pieni di sogni e ideali che si incontrano nella
complicata Italia anni ’70…
Claudio Baglioni, sopra in
una foto degli anni Settanta, dopo il musical e il film
ispirati a ”Questo piccolo grande amore” ha scritto anche un
libro sulla celebre canzone.
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Marzo 2009
Questo piccolo grande amore è un
libro
Il
romanzo di Baglioni
Roma Da canzone a film, da film a
romanzo: una metamorfosi dopo l’altra - ma tutte legate tra
loro - per ‘Questo piccolo grande amorè di Claudio Baglioni,
hit cult degli anni ‘70, che ora diventa anche libro per
l’esordio narrativo del cantante. Esce infatti domani per
Mondadori ‘Q.P.G.A.’ (pp.264; 17 euro) racconto che riprende
il tema della canzone leit motiv dell’immaginario e
dell’esistenza di diverse generazioni. Baglioni sceglie la
chiave romantica - e non potrebbe essere altrimenti - dando
contesto alla canzone: Andrea, il protagonista della
canzone, vent’anni dopo, vive a Parigi ed è diventato un
architetto di fama internazionale (del resto lo stesso
Baglioni si è laureato in architettura).
In un viaggio di lavoro a Roma,
luogo della canzone, Andrea compra un libro in cui ritrova
il racconto dettagliato del suo primo amore. Parte così un
lungo flashback della storia tra Giulia e Andrea.
http://www.corriereadriatico.it/articolo.aspx?varget=AB6A3943A10E7E9869E7973CC6EFBF0C
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ancorassieme.net su 17
Marzo 2009
Questo piccolo grande amore
è diventato un grande, piccolo amore. Claudio Baglioni ha
puntato tutte le sue fiche sulla riproposizione-monstre in
varie salse della sua canzone più famosa, uscita nel ‘72:
quella cui deve la fama. Il coraggio di buttarsi non gli è
mai mancato, ma qui siamo di fronte a ondate di proposte che
hanno bisogno di un robusto frangiflutti: fra un paio di
mesi uscirà un intero album che da quel brano parte, per cui
è stata annunciata la presenza di 40 «graffitari», come li
chiama lui, cioè ospiti a vario titolo (ci sarà pure
Fiorello), con un’infilata di duetti; il Divo Claudio sta
preparando la relativa tournée primavera/estate. QPGA è una
saga infinita: ma se nei territori musicali gli esiti
saranno rassicuranti, il mutamento di linguaggio non è privo
di rischi. L’omonimo film, uscito a San Valentino, ha
raccolto recensioni imbarazzanti. Oggi Baglioni torna a
rischiare in prima persona, con il suo esordio narrativo.
Mondadori pubblica infatti il romanzo Questo piccolo grande
amore, in cui si ritrova come protagonista Andrea, vent’anni
dopo la maglietta fina. Vive a Parigi, è un architetto
(proprio come Baglioni); tornando a Roma per lavoro, compra
un volume misterioso in cui ritrova il racconto del suo
primo amore con Giulia, nell’Italia dei Settanta. A fianco
un breve stralcio, dove ben si coglie l’ombra della celebre
canzone (che speriamo di poter continuare ad amare). Giulia,
Andrea e il sapore di sale CLAUDIO BAGLIONI Giulia annuì,
senza staccare le labbra da quelle di Andrea. Non era
pioggia: era marea. Un’onda leggera e dolce, che si
allungava sulla battigia della sua bocca. Andrea sapeva di
salsedine e maestrale, della freschezza impalpabile
dell’ingenuità e della luce tenue di una speranza ancora sul
punto di sbocciare. Giulia si sentiva in cima a una
scogliera, avvolta dal vento del suo sguardo e accarezzata
dagli spruzzi di un’acqua docile e trasparente come i suoi
pensieri. Sotto di lei, il sorriso del mare. Vertigine, non
precipizio. Lo guardò. Sorrise di rimando, chiuse gli occhi
e si tuffò. Lui allargò le braccia e divenne Oceano. La
corrente trascinava via. Impossibile resistere. Mareggiata e
costa: questo erano. La terra si apriva con ansito di madre
e il mare irrompeva come acqua di fiordo, risalendo la
corrente tra calanchi incontaminati. Acqua e terra si
cercavano per perdersi. Scambiarsi pelle, voce, fiato e
pensieri. Nutrire di sabbia le gocce; dissetare d’acqua i
granelli. L’onda afferrava la sabbia per i piedi e la
trascinava via. La terra si aggrappava alla terra, per
raccogliere le forze e prepararsi all’impatto… Poi, il
silenzio. Improvviso. Impenetrabile e profondo come un
pensiero. Il tempo si era fermato. Nessuno doveva
dimenticare. Fu l’ultimo schianto. Il più forte. L’onda salì
così in alto che persino il sole ne restò oscurato. La terra
trattenne il fiato, ma non abbassò lo sguardo. Fissò il mare
negli occhi, allargò le braccia e si fece estuario. L’acqua
ne raggiunse il cuore e lì si abbandonò, stremata: linfa per
le falde. Dov’era stato il confine, ora abitava solo
l’infinito. Il vento cessò. Le onde si placarono. La terra
ristette. I cuori tornarono al loro fragile ansimare. Il
silenzio eruppe, come vapore di geyser. Il sortilegio del
distacco era stato finalmente spezzato. Per un breve,
interminabile, istante, l’anima che qualcuno aveva
condannato a dividersi tra quei due corpi, si era
ricomposta. E, per quel breve, interminabile, istante Giulia
e Andrea la videro così, com’era stata creata.
17/3/2009 (8:23)
MARINELLA VENEGONI
ROMA http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/spettacoli/200903articoli/41957girata.asp
Pubblicato da madmaggy su 17 Marzo 2009
16 marzo 2009 - Da canzone a film, da film a
romanzo: una metamorfosi dopo l’altra - ma tutte legate tra
loro - per ‘Questo piccolo grande amorè di Claudio Baglioni,
hit cult degli anni ‘70, che ora diventa anche libro per
l’esordio narrativo del cantante. Esce infatti dopodomani
per Mondadori ‘Q.P.G.A.’ (pp.264; 17 euro) racconto che
riprende il tema della canzone leit motiv dell’immaginario e
dell’esistenza di diverse generazioni. Baglioni sceglie la
chiave romantica - e non potrebbe essere altrimenti - dando
contesto alla canzone: Andrea, il protagonista della
canzone, vent’anni dopo, vive a Parigi ed è diventato un
architetto di fama internazionale (del resto lo stesso
Baglioni si è laureato in architettura) In un viaggio di
lavoro a Roma, luogo della canzone, Andrea compra un libro
in cui ritrova il racconto dettagliato del suo primo amore.
Parte così un lungo flashback della storia tra Giulia e
Andrea, due ragazzi pieni di sogni e di ideali che si
incontrano sullo sfondo complicato dell’Italia degli anni
‘70. Andrea è al primo anno di università, e protesta nelle
piazze perchè non vuole «arrendersi all’infelicità». Giulia
lo incontra dopo una manifestazione e si innamora del suo
sguardo, quello « di chi cerca il cielo, e cercare il cielo
è già volare». Anche Andrea si innamora di Giulia, perchè
ogni volta che lei ride sembra domenica, «quando l’aria sa
di aria, l’acqua di pace e la vita di ciò che dovrebbe
essere la vita». Tutte le differenze sociali che li dividono
- e sono tante - sembrano scomparse, complici il mare e la
Due Cavalli della Citroen, vettura feticcio di quegli anni e
dello stesso artista che la celebrò in più di una canzone.
Andrea e Giulia fanno l’amore dentro un capanno in riva al
mare, ma è l’ultima felicità: il futuro architetto deve
partire militare e la lontananza renderà tutto molto
difficile. «L’amore - scrive Baglioni - è così, comincia
quando ci si capisce senza parlare e finisce quando ci si
parla senza capirsi». Il finale del libro è in sintonia con
la canzone: nessun lieto fine e forse meglio così. Baglioni
costruisce il romanzo con piani temporali diversi per dare
corpo a ciò che in ‘Questo piccolo grande amorè era solo
accennato: la storia di Andrea e Giulia, per l’autore, è il
simbolo del rimpianto che nella sua mancanza di una
controprova custodisce il suo fascino più duraturo. Come il
ritornello della canzone con Giulia e «quella sua maglietta
fina». (dal sito forzaroma.com - La Redazione)
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ancorassieme.net su 16
Marzo 2009
Concerti
live: l’isola felice Eventi estivi verso il tutto esaurito
MARINELLA VENEGONI I biglietti degli U2 per San Siro - 7
luglio - se ne sono andati venerdì scorso in 24 ore. In
attesa che si aprano le danze sulla seconda data dei
«mitici», non si può far a meno di notare che il prezzo dei
biglietti è salatuccio: 150 euro e, a scendere, 95, 65, 55,
50, 30. Il tutto, sia chiaro, concordato con la band che,
come ogni altra formazione, dice una parola definitiva sul
prezzo d’ingresso. Andrà esaurita di sicuro, per gli U2,
anche la seconda data, perché il pop-rock per ora non
piange: nell’allarme quotidiano sulla crisi economica, nel
pianto greco che è diventato leit motiv della nostra vita, è
consolante parlare con gli organizzatori di questi eventi
rumorosi e colorati, unici rimasti a segnalare la precaria
vitalità della musica popolare. Ci si preoccupa semmai su
quel mesetto di fuoco, fra giugno e luglio, dove è
concentrato l’inconcentrabile, con rischio di qualche forno.
Il mondo degli organizzatori dei concerti in Italia è
tumultuoso. Sono in sei o sette a tirare le fila, fra loro
non si piacciono troppo, la polemica è sempre in agguato,
solidarietà di categoria neanche parlarne: in fondo, è lo
stesso individualismo che permea l’universo musicale
italiano, dove ognuno fa per sé. Tutti però sono concordi
sul fatto che il settore non soffre la crisi: nessuno ha
licenziato e anzi si registra qualche assunzione; niente
risparmi poi, dovendo tutto filare liscio nella infernali
adunate di fronte a un palco. Isola felice, quella dei
concerti, ma con pochi abitanti: tutti valutano fra le 500
mila e il milione di persone l’indotto delle serate
nell’Italia intera. In un paese di 60 milioni di abitanti, è
una nicchia disposta a saltare un week-end lungo ma non
l’evasione serale, spiega Ferdinando Salzano. Lui gestisce
Baglioni e Mannoia che stanno felicemente per ripartire, più
altre grandi star italiane: «A me capita anzi che a rimanere
invenduti siano i biglietti che costano di meno». Il
problema è semmai il caro-biglietto che tracima sul web,
dice Roberto De Luca, il principe, rappresentante in Italia
della multinazionale Live Nation: lui si destreggia fra
Madonna (quasi esaurita a Milano), U2 e Kathy Perry (23
giugno, Idropark di Milano), mentre Live Nation sta per
associarsi con l’altro colosso Ticketmaster: «In tutto il
mondo, senza che ci possiamo fare niente, i bagarini
imperversano, e il mio mestiere è di vendere biglietti.
Parecchi siti vendono a cifre esorbitanti: perché far
guadagnare altri?». La gestione dei database dell’enorme
merge in corso preoccupa altri operatori, come Claudio
Trotta, il movimentista della sparuta compagnia, che porta
Springsteen, Lenny Kravitz, e fra pochi giorni gli
straesauriti AC/DC: «Ci sarà un controllo su tutto, e
comunque ormai il problema è che è saltata tutta la filiera
della musica: artista-manager-promoter-etichetta non esiste
più. Che sistema arriverà? La maggior parte degli artisti,
chi per sopravvivenza chi per avidità, vogliono ricavare
sempre più dal live. Il pubblico paga, gli operatori hanno
margini sempre più ridotti per investire sul nuovo». Questo
è il vero guaio: tutto il potere alle grandi star, emergenti
nella polvere. A meno che non si becchino quelli giusti,
come succede a Rizzotto dell’Indipendente per gli
acclamatissimi yankees Killers: il Forum di Milano che li
ospiterà martedì è esaurito da tre mesi, e loro torneranno
in giugno, all’Arena e il 14 luglio a Roma con i Franz
Ferdinand. Spunta qualche preoccupazione assennata: «Quando
sarà finito il giro delle reunions, saremo obbligati a
lavorare sugli emergenti, e non ci sono più spazi perché i
club chiudono». Altro guaio italiano, continuano a latitare
i Festival: «Ne sono nati in pochi mesi dal Portogallo alla
Polonia, qui non si riesce: manca la collaborazione con gli
Enti Locali, e spazi adeguati dove si possa far musica tre
giorni fino alle 4 senza disturbare nessuno». Trattare con
le star internazionali, fa sempre drizzare i capelli per i
costi: Mimmo D’Alessandro, che con Galli gestisce un ampio
parterre e porterà gli Eagles a Milano, ed Elton John con
Anastacia all’Arena di Verona a 150 euro a biglietto, spiega
che si è costretti a rinunciare a tanti grandi, per i costi:
«Ad alcune aste non concorriamo nemmeno più. Beyoncé non
viene perché costa troppo, Leonard Cohen che doveva tornare,
andrà da un’altra parte dove gli offrono di più». Il mondo
più inaffondabile resta quello dell’heavy metal. Ci vive
molto sopra la Live di Andrea Pieroni, la sua due giorni di
«Gods of Metal» a Monza a fine giugno sarà esaurita, anche
se lo sponsor Heineken ha ridotto il budget: «Ho parlato con
gli artisti, ho spiegato i problemi economici, hanno
accettato la riduzione del 25 per cento del cachet». I due
concerti dei Metallica a Milano e Roma sono pure sold out da
mesi. Isola felice, finché dura.
Fonte:
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/musica/grubrica.asp?ID_blog=37&ID_articolo=1323&ID_sezione=62&sezione=
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ancorassieme.net su 15
Marzo 2009
L’artista ha scritto il romanzo dalla sua
piu’ celebre canzone (ANSA) - ROMA, 15 MAR - Da
canzone a film, sino a romanzo: una metamorfosi dopo l’altra
per ‘Questo piccolo grande amore’ di Baglioni, hit cult
degli anni ‘70. Ora diventa anche libro per l’esordio
narrativo del cantante. Esce infatti martedi’ per Mondadori
‘Q.P.G.A.’ (pp.264; 17 euro) il racconto che riprende il
tema della canzone leit motiv dell’immaginario e
dell’esistenza di diverse generazioni. Baglioni sceglie la
chiave romantica dando contesto alla canzone.
http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/musica/news/2009-03-15_115321086.html
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ancorassieme.net su 12
Marzo 2009
Intervista con il cantautore romano alla vigilia dell’uscita
del film Questo piccolo grande amore, ispirato alla sua
canzone cult. Non solo più
una canzone cult. Ora Questo piccolo grande amore è anche un
film, la cui uscita è prevista nelle sale per l’11 febbraio.
Claudio Baglioni, dopo quarant’anni di carriera come
cantante, ha deciso di mettersi in gioco sviluppando un
nuovo lavoro per raccontare la sua vita artistica e umana,
ma anche del tempo che fu. E’ un progetto ambizioso,
prodotto da Medusa, che esprime le ambizioni ed i sogni di
una generazione, la sua, quella che negli anni ’70, riusciva
a sognare tutta assieme in una sorta di coscienza
collettiva.
“Ho messo in “essere” questo progetto per rischiare, per
andare controcorrente - chiosa Baglioni - Oggi c’è meno
coraggio. Il vero lavoro dell’artista è quello di saper
giocare d’azzardo e di non ritirasi mai, anche a costo di
perdere tutto. Purtroppo ormai siamo troppo omologati per
poter rischiare di più. QPGA è in fondo un modo per
riscattarmi dalle antiche accuse di essere stato un autore
di “pianura”, un conformista”.
Il film, di cui Baglioni è co-sceneggiatore, racconta una
grande storia d’amore. Una di quelle che non durano tutta
una vita, ma che te la cambiano per sempre.
Il film rappresenta un esperimento mai tentato prima…
Credo che in Italia non ci sia mai stato nessun film
realizzato partendo da un album musicale. Tutte le pellicole
tratte da opere rock, come Quadrophenia e Tommy e volendo
anche The Wall, sono nate a partire da un musical per il
teatro. Il film che ho scritto è invece un lungo racconto,
la vorrei paragonare ad un’opera pop molto ambiziosa…
Questo piccolo grande amore è un omaggio al ‘68?
Non ho fatto la rivoluzione del ’68, perché ero un
ragazzo di periferia! Per me la rivoluzione era poter
comprare un vestito color prugna e riuscire ad andare ad una
festa ai Parioli. La vera rivoluzione per i ragazzi come me
era il volo, il riscatto da una vita meno avvantaggiata. La
mia ambizione è quella di raccontare un’epoca che credo non
verrà più ripetuta. Nella scena iniziale del film, ho messo
un lacrimogeno che vola sulla testa della gente riunita in
una piazza. E’ immagine evocativa: quel lacrimogeno vola
sulla testa di gente che sognava… e che non si trovava lì
per andare contro le istituzioni. Quel volo diventa
l’emblema di qualcosa che spegne tanti sogni. Voglio parlare
di un’epoca in cui i giovani hanno avuto la dignità di
essere tali ed hanno potuto sognare. E’ triste ma questo non
è più accaduto. Infatti, in seguito, tutti i sogni si sono
infranti con la politicizzazione degli ideali.
Come nasce l’idea di osare qualcosa in più?
Qualche anno feci conoscenza con Peter Gabriel,
parlandoci, concordammo sul fatto che gli artisti
“veterani”, ad un certo punto dilagano e si ritrovano a fare
per le quali, forse, non sono neanche competenti. In un
momento come quello odierno, dove tutto si è fermato, ho
pensato che quelli come me devono prendere il coraggio di
osare di più. Con Gabriel intendevo proprio questo: dopo
quarant’anni non si può competere con le classifiche dei
dischi, con le cifre dei concerti… Per andare oltre bisogna
confrontarsi con le proprie capacità. Avere il coraggio di
lanciare lo sguardo da un’altra parte. Mettersi in
competizione con la propria voglia di volare per superare
certe barriere. Nel libro e nel film ho cercato di
raccontare proprio questo: i miei protagonisti alla fine
cercano di oltre…
Roberto Leggio
www.questopiccolograndeamore.it
(Nella foto il cantautore Claudio Baglioni)
http://www.progressonline.it/index.php?option=com_content&view=article&id=509:il-piccolo-grande-amore-di-baglioni&catid=33:spettacolo&Itemid=80
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ancorassieme.net su 11
Marzo 2009
Reggio Emilia - Una storia
d’amore senza tempo e senza luogo, eppure incastonata così
profondamente nella Roma dei primi anni ’70, con le gite al
mare sulle Citroen dal tettuccio aperto, le ingenue passioni
politiche, i primi baci sul Lungotevere e le canzoni di
Claudio Baglioni alla radio, perenne colonna sonora delle
emozioni. “Questo piccolo grande amore”, film evento
dell’ultima stagione cinematografica dedicata ai teen-ager,
arriva al Cinema Kaleidos di Poviglio per un nuovo
appuntamento con la rassegna domenicale di film per ragazzi.
Tre proiezioni, domenica 15 marzo: alle ore 14.45, alle
16.40 ed alle 18.30. Il biglietto costa solo 4 euro, sia per
gli adulti sia per i bambini. La regia del film è di
Riccardo Donna. Alla sceneggiatura hanno collaborato Ivan
Cotroneo e lo stesso Claudio Baglioni, che firma
naturalmente anche la struggente colonna sonora. I quasi
esordienti Emanuele Bosi e Mary Petruolo sono Andrea e
Giulia, i due giovani protagonisti della pellicola.
Inserito il 11-03-2009 ~
11:24 da Redazione
http://www.sassuolo2000.it/modules.php?name=News&file=article&sid=92335&mode=thread&order=1
Pubblicato da madmaggy su 10 Marzo 2009
Per i 60 anni di Antonello Venditti una festa con
Baglioni e Veltronidi Paolo Ansali
9 marzo. Ieri in un appartamento a pochi passi
da piazza Farnese, il noto cantautore romano ha soffiato
sulle candeline di una maxi-torta giallorossa con tanto di
lupa per i suoi 60 anni.
Antonello Venditti, nato a Roma l’8 marzo 1949, ha voluto
accanto a se gli amici di sempre e l’unico cantante presente
al compleanno
era Claudio Baglioni. Alla festa erano presenti anche il
leader della Cgil Guglielmo Epifani, l’ex segretario del Pd
Walter Veltroni, l’ex leader di Rifondazione Fausto
Bertinotti, il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo
e il presidente dell’Anm, Luca Palamara. Tra i partecipanti,
a tenere alti gli stendardi della Roma, Maria Sensi e il
difensore giallorosso Christian Panucci. Sono anche quarant’anni
di musica, da quando iniziò nel ‘69 nel leggendario
Folkstudio insieme a Francesco De Gregori. Una carriera
sempre di grande successo visto che “Le Donne”, il doppio cd
uscito il 13 febbraio ha già raggiunto oltre 100 mila copie
vendute in poco piu’ di tre settimane.(da
musicalnews.com)
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ancorassieme.net su 9
Marzo 2009
09/03/2009
ELENA
ROMANAZZI Roma. «Una mobilitazione sociale» per difendere le
donne. È quel che chiede il presidente della Camera
Gianfranco Fini. Di donne non si può parlare un giorno e
basta, «i diritti - ammonisce - vanno tutelati 365 giorni
all’anno». La violenza - dice con le stesse parole di
Giorgio Napolitano - è una piaga che «non può avere
connotazione etnica» perché è sempre e comunque, da chiunque
commessa, intollerabile, una piaga che si può debellare solo
attraverso la mobilitazione delle coscienze. Perché,
aggiunge, non ci si può limitare ad «una stretta
repressiva». Occorre dar voce alle «violenze silenziose» che
si consumano tra le quattro mura, quelle indicate dal
ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna, che considera
ogni singola violenza come un abuso su tutte le donne.
Tolleranza zero, questo invoca Carfagna: «Il governo -
spiega il ministro - è dalle parte delle donne, ora inizia
una nuova stagione». Invita ad una riflessione il presidente
del Senato, Renato Schifani. Il fenomeno delle violenza -
spiega - è allarmante». Da piazza San Pietro arriva il
pensiero del Papa per le donne di tutto il mondo che «devono
essere sempre più rispettate nella loro dignità e
valorizzate nelle loro positive potenzialità». Tante le
celebrazioni. Ma è dal teatro Brancaccio di Roma - dove il
ministero guidato da Mara Carfagna ha organizzato con il
sindaco di Roma, Gianni Alemanno, la manifestazione - che
emerge la linea dell’esecutivo. C’è il ministro per le
politiche Giovanili, Giorgia Meloni, ci sono Silvia Costa e
Monica Cirinnà del Pd. Ci sono dietro il palco le giovani
che hanno subito violenza: Filomena, 31 anni, ridotta sulla
sedia a rotelle dall’ex fidanzato; Nadia, vittima di abusi
dall’età di 4 anni. Alle dieci di mattina il teatro è
stracolmo. Una rosa, al posto delle mimose, viene offerta ad
ogni donna. Ci sono molti rappresentanti dello spettacolo:
tra loro, Claudio Baglioni, Michele Placido, Nancy Birilli.
C’è il mondo delle associazioni femminili da anni in prima
linea per dare accoglienza e conforto alle persone offese.
La «mobilitazione delle coscienze» invocata da Fini parte da
questo teatro. «Oggi - spiega il ministro Mara Carfagna -
vogliamo spargere sale perché brucino nel cuore di tutti le
ferite di queste donne» che «hanno il diritto di camminare
da sole, hanno il diritto alla loro femminilità senza essere
fraintese». La violenza esiste, ma «non si devono creare
allarmismi inutili», i dati del Viminale confermano che gli
stupri sono diminuiti. Tuttavia occorrono ulteriori
interventi legislativi. «Stiamo studiando - spiega - un
pacchetto di proposte per sostenere le madri lavoratrici in
modo da consentire loro di conciliare la vita con il
lavoro». Più asili nido, più risorse, una revisione della
legge sui congedi parentali, orari di lavoro flessibili. Un
pacchetto nel quale, sulla scia di alcuni paesi dell’Ue, si
prevede anche l’introduzione della «tagesmutter», ovvero la
baby sitter di condominio. L’obiettivo del ministero è
elevare nel prossimo triennio di almeno cinque punti il
tasso di occupazione femminile. Un progetto nel quale
rientra anche un progetto che coinvolge i media, una sorta
di codice di autoregolamentazione per evitare immagini in tv
e nella pubblicità che «umiliano la donna e i minori». Il
sindaco della capitale, Gianni Alemanno, promette che mai
più «le donne di Roma saranno offese e ferite». Verrà
incrementato il controllo del territorio, ci sarà una
stretta contro la prostituzione e la riduzione in schiavitù,
verranno potenziati i servizi sociali per aiutare chi
subisce violenza e il comune si costituirà sempre e comunque
parte civile contro chi subisce violenza.
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ancorassieme.net su 9
Marzo 2009
Roma, 9 mar.- (Agenzia stampa: Adnkronos) - Una cinquantina
di amici per festeggiare il 60° compleanno di Antonello
Venditti. Ieri, in un appartamento a pochi passi da piazza
Farnese, il noto cantautore romano ha soffiato sulle
candeline di una maxi-torta giallorossa con tanto di lupa.
Venditti, nato a Roma l’8 marzo 1949, in compagnia di Luana,
ha voluto accanto a se gli amici di sempre. Unico cantante
presente al compleanno, un’altra bandiera della musica
italiana, Claudio Baglioni. Alla festa erano presenti
anche il leader della Cgil Guglielmo Epifani, l’ex
segretario del Pd Walter Veltroni, l’ex leader di
Rifondazione Fausto Bertinotti, il presidente della Regione
Lazio Piero Marrazzo e il presidente dell’Anm, Luca Palamara.
Tra i partecipanti, a tenere alti gli stendardi della Roma,
Maria Sensi e il difensore giallorosso Christian Panucci. Ed
e’ proprio la fede giallorossa di Venditti che ha spinto
Veltroni a donare al cantautore un regalo davvero originale:
Venditti ha ricevuto, incorniciate, le figurine dei
calciatori della Roma del 1949, il suo anno di nascita.
Intanto, Venditti ha ricevuto un altro regalo, ma dal
mercato discografico, che gli ha riservato infatti il primo
posto in classifica tra i dischi piu’ venduti con l’album
‘Le Donne’, un doppio cd uscito il 13 febbraio e che ha gia’
raggiunto oltre 100 mila copie vendute in poco piu’ di tre
settimane.
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Marzo 2009
UNA CITTÀ PER CANTARE. UNA STAGIONE
DI CONCERTI LEGGERI RICCA DI APPUNTAMENTI NAZIONALI ED
INTERNAZIONALI
TUTTA LA MUSICA
IN ARENADa
Baglioni ai Killers, da Tiziano Ferro a Elton John con
Anastacia a Laura Pausini per chiudere con Ligabue
Dal piccolo grande amore di
Baglioni ai «Day & age» dei Killers fino alla «età» di
Tiziano Ferro, passando per l’unica data italiana di Elton
John (in coppia con Anastacia) e la «Primavera in
anticipo» di Laura Pausini, per chiudere con la lunga
striscia di concerti di Ligabue a settembre. La prossima
stagione di concerti leggeri all’Arena si preannuncia
ricca di appuntamenti che, seppure contraddicano l’idea di
riservare l’anfiteatro a eventi unici e date irripetibili,
presentano spettacoli di notevole livello.
A partire dall’appuntamento del 2 giugno con Claudio
Baglioni e la celebrazione del suo disco più famoso,
«Questo piccolo grande amore». Oltre ad essere diventato
un film, «Qpga.» - come viene chiamato dalla
generazione-sms - sarà tra pochi giorni un romanzo per poi
trasformarsi in un disco e in un tour in programma tra
primavera ed estate. Per Baglioni si tratta di «una sorta
di “quadrigetto” che nasce dal quel concept album del 1972
e che cerca di restituire a quel progetto l’ampiezza, la
compiutezza, la profondità che il disco di un
quasi-esordiente (quello che Claudio davvero era
all’inizio degli anni ‘70, ndr) non aveva potuto avere.
“Qpga” - film è il primo atto di questa storia: la storia
del primo grande amore che non dura tutta la vita ma che
ce la cambia per sempre».
La settimana successiva in Arena tocca a una band
internazionale, l’unica finora programmata con certezza
all’anfiteatro (vedi sotto per i gruppi e i solisti «in
bilico»). Si tratta dei Killers, il gruppo rock americano
atteso per l’8 giugno. Guidati dal cantante Brandon
Flowers, i Killers stanno facendo registrare in Italia
numeri da record con il cd «Day & age», contenente il
singolo «Human» (con il ritornello «Siamo uomini o siamo
ballerini»): per il concerto del 17 marzo a Milano,
infatti, non sono più disponibili biglietti. Così gli
«Assassini» hanno in mente di tornare a suonare dal vivo
l’8 giugno a Verona e il 14 luglio a Roma, in compagnia
dei Franz Ferdinand.
Neanche la data di Tiziano Ferro, il 21 giugno, sarà
un’appuntamento-evento. Il compositore e performer ha già
stabilito in Veneto due tappe, a Conegliano e a Padova,
rispettivamente il 24 e il 26 aprile. Quello all’Arena
sarà, a dispetto di quello che annunciano i promoter, un
concerto come un altro del suo tour italiano, il modo per
celebrare le cifre record del disco «Alla mia età».
Sarà invece un concerto unico in Italia quello di Elton
John con Anastacia del 7 luglio. Dopo il tour «Red piano»
negli Usa con la permanenza milionaria a Las Vegas e gli
spettacoli «a doppio pianoforte» con Billy Joel, sir Elton
ha scelto per il tour europeo una sola tappa italiana: il
7 luglio all’Arena, impreziosita dalla partecipazione
della soul singer Anastacia.
Prima dei concerti di settembre di Ligabue (batterà il
record 2008 di 7 date di seguito all’Arena?), arriverà a
luglio Laura Pausini, per la tappa veronese del tour
mondiale.
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ancorassieme.net su 25
Febbraio 2009
mercoledì 25 febbraio 2009, 07:00 Mondiali di nuoto, una
corsa contro il tempo di Marcello Viaggio Duemila e 500
atleti provenienti da 170 nazioni, 17 giorni di gare, e 2
miliardi di telespettatori. Sono questi i numeri dei
tredicesimi campionati mondiali di nuoto in programma a Roma
dal 17 luglio al 2 agosto. Al Foro Italico si lavora a pieno
ritmo perché tutto sia pronto in tempo. Nell’area ci saranno
sei strutture sportive. Al centro la piscina olimpionica
dello Stadio del nuoto (50×25 metri), dove si svolgeranno le
gare più attese, quelle di nuoto. Poi la vasca per i tuffi,
con trampolino e piattaforma da 10 metri. Accanto, le due
vasche (33×25 e 25×12 metri) riservate ad allenamento e
riscaldamento pre-gara. Le gare di pallanuoto e nuoto
sincronizzato si svolgeranno, invece, nelle due piscine
provvisorie (33×21 metri) realizzate sull’ex-Centrale del
tennis e lo stadio della Pallacorda. Complessivamente al
Foro Italico saranno a disposizione del pubblico 13mila
posti a sedere per nuoto e tuffi, 5mila per la pallanuoto,
4.300 per il sincronizzato. L’intera superficie verrà
consegnata al Comitato organizzatore dei Mondiali entro il
30 maggio. La parte sottostante all’ex Centrale del tennis,
invece, con servizi e uffici, sarà completata un mese dopo,
il 30 giugno. A quel punto dovremo solo completare la
personalizzazione degli impianti - spiega il presidente del
Comitato, Giovanni Malagò -. A oggi le uniche strutture che
restano da montare sono le tribune all’ex Centrale del
tennis e alla Pallacorda, dove, a maggio, si disputeranno
gli Internazionali di tennis». Già iniziato il conto alla
rovescia. In via dei Fori Imperiali scorrono su un display
luminoso le cifre che indicano i giorni, le ore e i minuti
che mancano allo start dei Campionati. Accanto alle
strutture sportive, il 17 luglio si apriranno anche quelle
logistiche e commerciali. «Il centro media - annuncia Malagò
- occuperà una superficie di 1.800 metri quadri. Dentro
potranno trovare posto 2mila giornalisti. Tutto il variegato
mondo della stampa: quotidiani, settimanali, free press, tv,
radio, fotografi, network, internet. Dopo i precedenti
Mondiali di Montreal e Melbourne ci siamo resi conto che era
giusto creare un unico spazio attrezzato per i media,
collegato con i luoghi di gara e i punti-ristoro». Oltre al
Foro Italico, altre strutture sportive saranno messe a
disposizione del Comitato organizzatore. Il Comune di Roma
sta facendo la sua parte con i tre poli natatori di
Pietralata, di Valco San Paolo e di Ostia Polo Sportivo-Fin
Fijlkam, già praticamente pronti. Poi ci sono 22 impianti
privati in corso di ristrutturazione. Secondo una delibera
comunale, quelli pronti alla scadenza del 30 maggio saranno
sede di allenamento delle maggiori squadre nazionali. La
macchina è a pieno regime. Marketing, immagine, promozione.
L’area ristoro è affidata a Jumbo Grandieventi, nel
curriculum Olimpiadi di Torino e America’s Cup. Sarà
possibile scegliere fra paninoteca, fast-food, ristoranti
etnici. In tutto ben tredici punti ristoro, per tutti i
gusti e le tasche. Per la cerimonia ufficiale di apertura,
sabato 18 luglio, con la sfilata, è stato lanciato un bando.
Le buste saranno aperte il 30 marzo. Fra le location, Castel
Sant’Angelo. «La scenografia ruoterà sul Tevere e l’acqua, -
spiega Malagò - L’alternativa sono Foro Italico e Stadio dei
Marmi. Con la cornice delle statue, l’obelisco, il verde di
Monte Mario. Pensiamo di risistemare al meglio anche i
mosaici degli anni Trenta». La bellissima Monica Bellucci
sarà la madrina dei Mondiali, mentre l’inno dei campionati
verrà cantato da Claudio Baglioni, la voce più cara ai
romani. Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=331552
Baglioni in Sicilia per quattro
concerti estivi.
Secondo
alcune indiscrezioni il cantante romano Claudio Baglioni sarà
tra i principali protagonisti della stagione estiva 2009. Risale
a quattro anni fa la sua più recente esibizione nella città dei
Templi, al cospetto di una brulicante Piana San Gregorio e alle
spalle del suggestivo tempio della Concordia. Quest anno stando
alle anticipazioni manageriali, Baglioni farà quattro tappe in
Sicilia, tra cui Agrigento.
Il cantante, radicato sempre più nella sua Lampedusa, sarà in
concerto per promuovere il nuovo album "Q.P.G.A." rifacimento in
chiave innovativa del disco uscito per la RCA nel 1972: "Questo
piccolo grande amore". Un totale di quarantadue brani
(ventisette in più rispetto all'album precedente), con i pezzi
che, a suo tempo, non trovarono posto nell'LP, tracce ritrovate
e idee di brani composti allora mai realizzati.
Lasciato alle spalle il cartellone dell'estate 2008 né
variegato, né ricco di appuntamenti qualcuno tra gli operatori
agrigentini dello spettacolo è già in fermento per una
pianificazione artistica più consona. Si lavorerà puntando al
coinvolgimento di sponsor privati, in sostituzione degli enti
pubblici, economicamente al collasso. Intanto potrebbe
allargarsi la cerchia dei cantanti protagonisti dell'estate
agrigentina: da Gianna Nannini a Raf, Ornella Vanoni, Fiorella
Mannoia, Massimo Ranieri, Carmen Consoli e Giorgia.
Di certo ad Agrigento torna il musical. Il prossimo 22 febbraio
il palazzo dei congressi del Villaggio Mosè ospiterà l'opera
musicale "Raccontando Freddie" dedicata al ricordo del celebre
Freddie Mercury. Non si tratta di una favola a lieto fine, ma il
percorso di una scelta diversa che spinge lo spettatore a
riflettere, commuoversi e divertirsi sull'onda della musica.
Attraverso le più celebri canzoni dei Queen, si snoda una
vicenda umana che non è solo quella di Freddie Mercury, ma il
racconto di una vita di grande dedizione, vissuta all'estremo in
tutte le sue espressioni.
I biglietti dello spettacolo sono già in vendita al Box Office
di via Cicerone. I prezzi oscillano tra i 31 e i 37 euro, a
seconda del settore.
d. a.
http://giornale.lasicilia.it/
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30 Dicembre 2008
Premesso che siamo rimasti particolarmente sorpresi da
quanto affermato nei giorni scorsi dall’Assessore
Costagliola in merito al caso Baglioni, ci sentiamo in
dovere di violare il suo invito a non fare domande e,
seppure inopportuni, abbiamo intenzione di porre qualche
legittimo quesito a questa Amministrazione non solo per
nostra curiosità ma anche per dare risposte ai
concittadini che avrebbero voglia di vederci chiaro una
volta per tutte. * Innanzitutto prendiamo atto che la
vicenda Versitalia è stato solo un incidente di percorso
in cui la Fondazione, per ingenuità forse, è caduta senza
volerlo.
* In seconda battuta siamo convinti che la prossima volta
il Sig. Maglione provvederà a compiere quel piccolo iter
burocratico necessario in questi casi e magari si recherà
alla Camera di Commercio per ottenere, con sole 7 euro,
una visura camerale della società cui intende affidare
parti del nostro Carnevale così da evitare conferimenti di
incarichi ad elementi, a quanto pare, poco affidabili per
doversi poi rimangiare le lodi tessute ed auto
commiserarsi dandosi del “bischero”.
* Considerato che la figuraccia è da principianti, che ad
oggi non sappiamo ancora se questo benedetto concerto si
terrà o meno e se sarà o meno utile per il rilancio del
Carnevale.
* Nella speranza di smentire al più presto il detto “il
buongiorno si vede dal mattino”
Ciò premesso chiediamo:
* Di sapere finalmente chi è lo sponsor che, a detta
della Fondazione, avrebbe pagato, sua sponte, lo
spettacolo di Claudio Baglioni per una somma di parecchie
decine di migliaia di euro;
* Quale è la contropartita che questo sponsor avrebbe
chiesto in cambio del pagamento del concerto dato che le
fonti emerse sui giornali locali hanno chiaramente
smentito che si tratti di una mera offerta solidaristica;
* Se è vero, come si legge, che questo misterioso
benefattore avrebbe fatto un paio di richieste in cambio
della sponsorizzazione, ovvero la copertura della
Cittadella mediante una cd “membrana” e la gestione degli
spettacoli che ivi si sarebbero svolti;
* Se, chi parla di “gente interessata…” e di “offerta
allettante” è consapevole di trovarsi di fronte ad un
contratto sinallagmatico, a prestazione corrispettive,
quindi non un regalo;
* E’ evidente che qualcosa ha fatto saltare un accordo che
sembrava già concluso come da dichiarazioni del Presidente
Maglione: è legittimo dunque pensare che l’accordo sia
saltato in virtù del fatto che l’ingaggio, come sopra
descritto, non potesse essere concluso se non vi fosse a
monte una gara trasparente per aggiudicarsi l’oggetto
dell’accordo?
* La cosa più strana e che ci lascia perplessi è, infine,
questa: se la legge non obbligasse a passare da un bando
di gara, avreste davvero concluso l’affare, usato i soldi
dello sponsor, data in appalto la gestione artistica della
cittadella e coperto la stessa?
* Se la risposta è positiva non vi sembra un po’ azzardato
prendere decisioni che modificano l’assetto naturale della
Cittadella, quale teatro all’aperto, senza una previa
discussione ponderata e condivisa?
I consiglieri del Partito Democratico
Andrea Palestini
Chiara Romanini
http://www.viareggiok.it:80/interrogazione-del-pd-sul-caso-baglioni/
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29 Dicembre 2008
DANIELA FAIELLA Scafati. Potrebbe essere Gigi D’Alessio
ad inaugurare il nuovo anno Degli scafatesi. Il concerto
Del noto artista partenopeo Dovrebbe rappresentare
l’evento clou Della programmazione Degli eventi natalizi
che l’amministrazione Aliberti sta Definendo.
Il condizionale è D’obbligo. La trattativa con il
management Del cantautore napoletano è in corso Da giorni
ma l’ok non è ancora arrivato. Se il progetto Dovesse
andare in porto, Gigi D’Alessio si esibirebbe a Scafati in
piazza Aldo Moro, il 2 gennaio, alternandosi sul palco con
gli Zero Assoluto. Nel caso in cui l’artista Dovesse Dare
forfait lo spettacolo sarà comunque garantito.
L’amministrazione Aliberti potrebbe puntare, in
alternativa, su Antonello Venditti o Lucio Dalla o
addirittura Claudio Baglioni. Si tratterà, in ogni caso,
Di un artista Di grosso calibro per un evento musicale
speciale che Dovrebbe essere finanziato in parte Dalla
Provincia Di Salerno. Anche per il Natale si preannunciano
novità. Oltre ad una serie Di manifestazioni culturali e
religiose, ancora in fase Di Definizione, Dovrebbe tenersi
nel giorno Di Santo Stefano il concerto Dei Neri per Caso,
in piazza Vittorio Veneto.
http://sfoglia.ilmattino.it/mattino/view.php?data=20081129&ediz=SALERNO&npag=41&file=obj_4255.xml&word=
d
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29 Dicembre 2008
pubblicato: giovedì 25 dicembre 2008 da Gabriele C. Dopo
Albakiara, che per titolo ha la versione “gggiovane” di
una nota canzone di Vasco Rossi, è il momento di Questo
piccolo grande amore, che porta invece il titolo di una
celebre canzone di Claudio Baglioni. Distribuito da Medusa
l’11 febbraio 2009, data ovviamente vicina a San
Valentino, il film è diretto da Riccardo Donna.
Siamo nel 1972, durante una manifestazione studentesca.
Andrea (interpretato da Emanuele Bosi, che vedete qui in
foto) e Martina (Mary Petruolo) si conoscono: lui è uno
studente universitario, lei una studentessa del liceo. La
loro storia d’amore, nata con le canzoni di Baglioni, sarà
tanto importante quanto travagliata…
Dopo il salto trovate il primo trailer di Questo
piccolo grande amore, che potrebbe essere o un super-flop
o un successo al box office (in questi casi, si sa, è
difficile ci siano delle vie di mezzo).
http://www.cineblog.it/post/14330/questo-piccolo-grande-amore-il-trailer-del-film-di-riccardo-donna%E2%80%8F
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29 Dicembre 2008
Quelli che… il calcio
AGLA in passerella
AGLA sbarca su RaiDue a “Quelli che… il calcio”
dell’affascinante e simpaticisima Simona Ventura.
L’azienda marchigiana, infatti, è partner, in
collaborazione con la Uisp, di un progetto
sull’inserimento dei migranti nella società italiana,
varato dal Minister del lavoro, della salute e delle
politiche sociali. Tale iniziativa sarà illustrata dagli
ideatori proprio domenica pomeriggio in una delle
trasmissioni più seguite. L’AGLA, ormai universalmente
conosciuta nel mondo del calcio a cinque, fornirà
palloni da gara e l’abbigliamento sportivo alle 64
squadre di calcio a cinque che parteciperanno alla
competizione. La campagna promozionale, chiamata
“Progetto integrazione - Scopri i tuoi diritti ed
apprendi i tuoi doveri”, infatti, si sviluppa in più
direzioni. E’ prevista una comunicazione multimediale
attraverso televisione, stampa, radio ed internet;
verranno attivate azioni di contatto ed integrazione
come il concerto di Claudio Baglioni, artista sempre
sensibile al tema dell’integrazione razziale, che avrà
luogo a Lampedusa, e con un tour informativo che
toccherà le città di Brescia, Treviso, Vicenza, Milano,
Torino, Roma, Bari e Palermo; infine si disputerà
appunto un torneo di calcio a cinque tra squadre miste.
L’organizzazione è curata dalla Uisp. I tornei
inizieranno alla fine di ottobre, dureranno circa due
mesi, e coinvolgeranno le città di Venezia, Mantova,
Milano, Torino, Modena, Prato, Roma e Lecce. Si tratta
di tornei ad otto squadre di dodici elementi ciascuna,
ognuna delle quali dovrà avere in lista di sei italiani
ed altrettanti immigrati. AGLA, dunque, prosegue il suo
impegno nella promozione e nello sviluppo sociale del
calcio a cinque, sostenendo progetti ed iniziative anche
fuori dai confini nazionali.
“Il calcio a 5: traumatologia e tecnologia” è il titolo
della tesi di laurea che DIEGO MONALDINI di Frosinone ha
discusso, lo scorso ottobre, presso la facoltà di
scienze motorie dell’Università di Urbino. Nel suo
lavoro, il neo dottore ha approfondito l’impatto che le
scarpette hanno sui terreni in erba sintetica,
confrontando i vari modelli e marche. Studiando le
calzature di AGLA per l’outdoor è emerso che realmente
sono tra le più sicure durante gli allenamenti e le
partite. Possiedono la particolarità di questi tacchetti
concentrici, a mezzaluna, che migliorano il grip sul
terreno e impediscono al piede di rimanere attaccato al
terreno. Le torsioni improvvise a piede bloccato
rappresentano le cause più frequenti dei traumi al
ginocchio.
http://www.sevenpress.com/seven/articolo/19668
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ancorassieme.net
su 30 Novembre 2008
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Anno 2008:
Titolo Claudio Baglioni l’incantautore
Autore Tonon Caterina
Dati 2008, 104 p.
Editore Aliberti |
PER LA COLLANA IDOLS, IN ARRIVO “CLAUDIO BAGLIONI L’INCANTAUTORE”
curato da CATERINA TONON
Caterina Tonon
Claudio
Baglioni L’incantautore
Aliberti editore
Canto per coloro che spesso
hanno più domande che risposte,
per chi urla meno e non ti passa davanti nelle file.
Le persone più attente all’approfondimento
e senza preconcetti: i meno rappresentati.
Specchio,25 ottobre 2003
Quanto tempo ci occorre per riconoscere la voce di
Enrico
Caruso? E quella di Edith Piaf? E di Louis Armstrong?
Solo un istante. Un frammento di tempo che contiene
tutta
una vita. Credo che la voce di Claudio Baglioni sia
una di
quelle magnifiche eccezioni.
Giuseppe Tornatore, regista
«La Repubblica», 19 maggio 2005
Metà degli anni Cinquanta. Montesacro, quartiere a
nord-est di Roma. In una trattoria di periferia, un
bambino di cinque anni sale in piedi su una sedia e
intona una canzone, conquistando gli applausi degli
avventori del locale. Quel bambino si chiama Claudio
Baglioni, è figlio di un carabiniere e una casalinga, e
un giorno sarà un protagonista assoluto della musica
italiana.
Inizia così il viaggio nella storia e nella memoria
dell’artista, raccontato attraverso le sue stesse
parole, che nel corso degli anni ha regalato con
generosità alla stampa e al suo pubblico. Un percorso in
dieci tappe, dieci giorni importanti nella vita del
cantante, dall’uscita di Questo piccolo grande amore,
album che l’ha consacrato al successo, alla nascita del
figlio Giovanni, dall’incidente in cui ha rischiato di
perdere la voce alla laurea in architettura, fino ai
riconoscimenti ricevuti per il suo impegno umanitario
nel progetto O’Scia’.
Cantautore, poeta, compositore, showman, uomo di
pace, oggi scrittore. Claudio Baglioni è un uomo del suo
tempo, la cui arte nasce da più saperi e attinge
continuamente dalla realtà che lo circonda.
Negli anni Baglioni si è trasformato, e non solo
nell’aspetto, come insinuano i suoi detrattori: il
ragazzo introverso con gli occhiali, che gli amici
chiamavano “Agonia”, è diventato l’artista vitale,
l’audace sperimentatore, l’acrobata sul filo delle
parole che tutti conosciamo. Claudio Baglioni l’incantautore
racconta questa metamorfosi, fatta di «voli di un eterno
istante» ed «eclissi di cuore», luci e ombre di una
carriera lunga e costellata di grandi obiettivi
raggiunti. In attesa del prossimo volo.
Caterina Tonon, sul ciglio dei trent’anni, è precaria
per professione e vocazione. Scrive, spesso per dovere,
talvolta per diletto. Collabora con diverse case
editrici e testate giornalistiche. Per Aliberti ha
pubblicato Il mondo di Biagio Antonacci ed Ero
contentissimo. Il mondo di Tiziano Ferro.
Pubblicato su Senza Categoria |
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Pubblicato da Anna_qpga su 28 Novembre 2008
Gianni Morandi, Francesco Totti, Raoul Bova,
Claudio Baglioni, Claudia Gerini, Neri Marcorè, Gigi
D’Alessio, Lola Ponce, Fabrizio Moro, Marco Masini,
Pupo, Giò Di Tonno, Enrico Ruggeri per celebrare la
Nazionale Cantanti e di Francesco Totti.Al
Teatro Tenda un grande evento per celebrare il progetto
della Nazionale Cantanti. Vi abbiamo fornito l’elenco
degli artisti presenti, ma questi sono solo alcuni di
quelli che si alterneranno lunedì 1 Dicembre a partire
dalle 20.30 sul palco del Teatro Tenda a Roma per
Tutti insieme, un grande evento per
celebrare l’impegno della Nazionale cantanti e di
Francesco Totti a favore della Fondazione Parco della
Mistica.
Presentata da Paola Perego, la serata coinvolgerà
alcuni tra i nomi più importanti del mondo dello
spettacolo e dello sport: da Vito Scala a Giancarlo
Fisichella, da Luca Barbarossa a Paolo Vallesi e tanti
altri per continuare a parlare del progetto
socio-ambientale della Fondazione Parco della Mistica,
promosso dal Comune di Roma e dalla Regione Lazio, a cui
sono stati devoluti i 724 mila euro raccolti con
la Partita del Cuore giocata lo scorso 12 maggio allo
Stadio Olimpico di Roma. Nel corso della serata
interverranno anche il Presidente della Regione Lazio,
Piero Marrazzo, il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, il
presidente del Coni, Gianni Petrucci, da anni
sostenitore della Partita del cuore, e il presidente
della Fondazione Parco della Mistica, Eugenio De
Crescenzo. Tutti insieme faranno il punto sull’impegno
rivolto alla Fondazione Mistica: grazie ai fondi
raccolti infatti è già stato dato l’avvio ai lavori. La
prima ristrutturazione realizzata sarà La Casa Protetta.
Il progetto socio ambientale della Fondazione Parco
della Mistica, a firma dell’Architetto Valerio Albanese
Ruffo, verrà realizzato su un terreno messo a
disposizione dal Comune di Roma. L’iniziativa ha come
scopo quello di riqualificare dal punto di vista
infrastrutturale, agricolo e soprattutto sociale il
terreno “Tenuta della Mistica”, tra il VII e VIII
Municipio, a ridosso del GRA di Roma. La gestione delle
strutture prevede un ampio programma culturale e sociale
che renda possibile lo sviluppo e il potenziamento del
concetto di legalità inteso come rispetto delle regole
condivise, accompagnato da azioni d solidarietà verso le
persone in difficoltà. La volontà è quella di favorire
il principio del “rispetto” inteso in tutte le sue
molteplici manifestazioni: rispetto delle culture altre,
delle diverse etnie, della dignità, delle individualità,
dell’ambiente e delle diversità, con particolare
riguardo alle categorie svantaggiate, attraverso la
cultura dello sport.
La serata sarà ad inviti e saranno presenti
diverse associazioni che hanno partecipato alla Partita
del Cuore del Maggio scorso. Gli ultimi inviti a
disposizione potranno essere ritirati, fino ad
esaurimento posti, al Teatro Tenda dalle ore 14 di
Lunedì…
Per contribuire al progetto della Fondazione Mistica
si può effettuare un bonifico bancario alle seguenti
coordinate: IBAN IT87G0539003220000000091216 INTESTATO A
Fondazione Parco della Mistica PRESSO BANCA ETRURIA, FIL
17 Roma in Via Giulia Cesare, 74
Grazie a Daniela Turchetti per la collaborazione.
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ancorassieme.net
su 28 Novembre 2008
Sotto l’albero Roma ci farà trovare mille pacchi e
pacchetti avvolti in carta scintillante: apriamoli, e
scopriremo tantissimi appuntamenti ed eventi da vivere!
Tra i numerosi allestimenti consigliamo una visita a “De
Chirico e il museo”, per ammirare le creazioni
classiciste del maestro, e a “Da Rembrandt a Vermeer”,
ricco compendio della produzione fiamminga. Notevoli
anche i dipinti opera di un altro genio del pennello -
Giuseppe Modica - esposti a Palazzo Venezia, e di Basil
Theocharakis, nell’azzurro delle onde del mare. Ultimo
cenno per l’esposizione pittorico-fotografica “Visioni
del Grand Tour dall’Ermitage”, che riunisce opere di
matrice tedesca, italiana ed olandese. Nei pacchi
regalo musicali troveremo numerosi live che vedranno
protagonisti Claudio Baglioni col suo “Q.P.G.A.”,
Giorgia, Zucchero, e poi Cesare Cremonini, Mario Venuti
e Gianluca Grignani, ma anche le tradizionali rassegne
che sanno di festa: il travolgente “Festival Gospel” e i
concerti di “Natale all’Auditorium”. Il panorama
classico ci garantisce, invece, le grandi opere -
“Otello” e “Il barbiere di Siviglia” - e stupendi
balletti come “Lo schiaccianoci”, ma anche moltissimi
concerti: della Filarmonica, dell’Accademia Santa
Cecilia, del Gonfalone, nella Sagrestia del Borromini…
Riflettori puntati, infine, su “Notre Dame de Paris”, la
osannata opera-evento firmata Riccardo Cocciante.
Sciogliamo ora il nastro intorno al pacco che
contiene gli sfavillanti spettacoli teatrali, e
passiamoli in rassegna. Ci aspettano “Il Magico Show Di
Topolino”, avvolto di favola e illusioni, e i musical:
“Poveri ma belli” e “High School Musical”, e poi due
classici della drammaturgia napoletana: “Miseria e
nobiltà” e “Quaranta ma non li dimostra”, con Luigi De
Filippo. Trepidante attesa, poi, per le performance di
Francesca Reggiani, che ci pone “Questioni di
prestigio”, e per Anna Marchesini, anima di “Giorni
felici”.
I regali della capitale non sono ancora finiti:
premono per uscire dai pacchi gli ultimi giorni del
“Romaeuropa Festival”, le visite guidate al Parco dell’Appia
Antica, gli eventi del “Natale all’Auditorium” e poi
tutti gli appuntamenti della tradizione, come gli
emozionanti riti a San Pietro e le gustose bancarelle in
piazza Navona…
http://www.ilturista.info/blog/574-Roma_gli_eventi_dicembre_2008/
Notizia del 28 Novembre 2008 redatta da Enrico
Montanari.
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su 28 Novembre 2008
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Comunicato
Stampa: ‘Tutti insieme’ in piazzale Clodio a Roma |
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che è tratto da un comunicato stampa. Artisti,
etichette e aziende che vogliono rendere note le
proprie iniziative attraverso la pubblicazione di un
loro comunicato stampa in questa sezione possono
indirizzare una e-mail a
presskit@rockol.it. La pubblicazione dei
comunicati è a discrezione della redazione.
SOLIDARIETA’: BAGLIONI, TOTTI, CLAUDIA GERINI, D’ALESSIO,
MORANDI, FABRIZIO MORO, ENRICO RUGGERI, GIO’ DI
TONNO, MARCO MASINI, PUPO E RAUL BOVA ‘TUTTI
INSIEME’ IL 1 DICEMBRE A ROMA PER LA FONDAZIONE
MISTICA
Al Teatro Tenda un grande evento per celebrare il
progetto della Nazionale Cantanti
Gianni Morandi, Francesco Totti, Raoul Bova,
Claudio Baglioni, Claudia Gerini, Neri Marcorè, Gigi
D’Alessio, Lola Ponce, Fabrizio Moro, Marco Masini,
Pupo, Giò Di Tonno, Enrico Ruggeri: sono solo alcuni
dei nomi che si alterneranno lunedì 1 dicembre a
partire dalle 20.30 sul palco del Teatro Tenda a
Roma per ‘Tutti insieme’, un grande evento per
celebrare l’impegno della Nazionale cantanti e di
Francesco Totti a favore della Fondazione Parco
della Mistica. Presentata da Paola Perego, la serata
coinvolgerà alcuni tra i nomi più importanti del
mondo dello spettacolo e dello sport: da Vito Scala
a Giancarlo Fisichella, da Luca Barbarossa a Paolo
Vallesi e tanti altri per continuare a parlare del
progetto socio-ambientale della Fondazione Parco
della Mistica, promosso dal Comune di Roma e dalla
Regione Lazio, a cui sono stati devoluti i 724 mila
euro raccolti con la Partita del Cuore giocata lo
scorso 12 maggio allo Stadio Olimpico di Roma. Nel
corso della serata interverranno anche il Presidente
della Regione Lazio, Piero Marrazzo, il Sindaco di
Roma, Gianni Alemanno, il presidente del Coni,
Gianni Petrucci, da anni sostenitore della Partita
del cuore, e il presidente della Fondazione Parco
della Mistica, Eugenio De Crescenzo. Tutti insieme
faranno il punto sull’impegno rivolto alla
Fondazione Mistica: grazie ai fondi raccolti infatti
è già stato dato l’avvio ai lavori. La prima
ristrutturazione realizzata sarà La Casa Protetta.
Il progetto socio ambientale della Fondazione Parco
della Mistica, a firma dell’Architetto Valerio
Albanese Ruffo, verrà realizzato su un terreno messo
a disposizione dal Comune di Roma. L’iniziativa ha
come scopo quello di riqualificare dal punto di
vista infrastrutturale, agricolo e soprattutto
sociale il terreno “Tenuta della Mistica”, tra il
VII e VIII Municipio, a ridosso del GRA di Roma. La
gestione delle strutture prevede un ampio programma
culturale e sociale che renda possibile lo sviluppo
e il potenziamento del concetto di legalità inteso
come rispetto delle regole condivise, accompagnato
da azioni d solidarietà verso le persone in
difficoltà. La volontà è quella di favorire il
principio del “rispetto” inteso in tutte le sue
molteplici manifestazioni: rispetto delle culture
altre, delle diverse etnie, della dignità, delle
individualità, dell’ambiente e delle diversità, con
particolare riguardo alle categorie svantaggiate,
attraverso la cultura dello sport. La serata sarà ad
inviti e saranno presenti diverse associazioni che
hanno partecipato alla Partita del Cuore del maggio
scorso. Gli ultimi inviti a disposizione potranno
essere ritirati, fino ad esaurimento posti, al
Teatro Tenda dalle ore 14 di lunedì.
Per contribuire al progetto della Fondazione
Mistica si può effettuare un bonifico bancario alle
seguenti coordinate: IBAN
IT87G0539003220000000091216 INTESTATO A Fondazione
Parco della Mistica PRESSO BANCA ETRURIA, FIL 17
Roma in Via Giulia Cesare, 74
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