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Alto Adige 26/11/2003
BAGLIONI FERMA LO SHOW
Caos a Genova per la vendita di biglietti difettosi

GENOVA. Caos l'altra sera al concerto di Claudio Baglioni - che sarà a Trento il 10 e 11 dicembre, al Palasport - al nuovo Mazda Palace di Genova: a causa di un probabile errore di prevendita numerosi spettatori erano in possesso di biglietti di settori inesistenti, ed è stato necessario l'intervento della Polizia. Solo dopo l'intervento dell'artista, che ha convinto il pubblico ad abbandonare la sala e a tornare al prossimo concerto, lo show è inziato con un' ora di ritardo. Ieri intanto la Bag, la società che produce i concerti di Baglioni, tramite un comunicato ha reso noto di aver presentato un esposto contro ignoti. La Bag fa inoltre sapere che sta valutando l' opportunità di di trovare all' interno del calendario del "Crescendo tour" una nuova data per il pubblico genovese. Il caos si è creato quando alcune decine di spettatori si sono accorte di essere in possesso di tagliandi corrispondenti a settori inesistenti: subito è montata la protesta, e mentre Baglioni intonava le prime note di Yesterday dei Beatles si è interrotto per ascoltare le rimostranze del pubblico.

Sarebbe stata una scritta sopra alcuni dei biglietti venduti a creare il caos. Lo ha precisato poi in una nota la GrandiEventi, organizzatrice genovese dello show, secondo cui i tagliandi venduti sarebbero stati comunque inferiori al numero di posti autorizzati. I biglietti erano di due tipi: quelli cartacei venduti dalla GrandiEventi e quelli venduti tramite sistema elettronico. Proprio questi ultimi riportavano la dicitura "tribuna centrale", utilizzata in un precedente spettacolo dove il palcoscenico era collocato sul lato ovest del palazzo e non già al centro come per il palco di Baglioni. Sarebbe stato proprio questo dettaglio alla base dell' equivoco e del caos


La Repubblica 26/11/2003
CONCERTO NEL CAOS, SOTTO ACCUSA ANCHE LA GESTIONE DELLA NUOVA STRUTTURA
Baglioni, ora è polemica Palafiumara nella bufera

SPETTATORI sul palco, il concerto iniziato con un´ora di ritardo, polemiche e contestazioni per i biglietti: il caos è andato in scena l´altra sera al Mazda Palaze della Fiumara, preso d´assalto per il concerto di Claudio Baglioni. La Bag, la società che produce i concerti di Baglioni, ha annunciato ieri di aver presentato un esposto contro ignoti, ma in compenso si sta anche valutando l´ipotesi di far tornare il cantante a Genova per riuscire a soddisfare le numerose richieste dei suoi fans. Tutto è nato dai biglietti venduti tramite sistema elettronico, la spiegazione ufficiale la fornisce in un comunicato Vincenzo Spera, responsabile della Duemilagrandieventi: «i biglietti venduti tramite sistema elettronico contenevano la dicitura “tribuna centrale” utilizzata in un precedente spettacolo dove il palcoscenico era collocato sul lato ovest del palazzo e non già al centro come per il palco di Baglioni e gli spettatori in possesso di tali biglietti ritenevano che la tribuna centrale non fosse quella indicata dagli organizzatori e si sono sistemati in posti non loro, rifiutandosi di cedere il posto a coloro che erano gli effettivi titolari».

Colpa insomma di quell´equivoco di fondo, che ha indotto tanti a ritenere di essere in possesso di tagliandi corrispondenti a settori inesistenti. E´ per questo che la protesta si è infiammata e Baglioni, che stava intonando le prime note di Yesterday dei Beatles, ha dovuto interrompersi per ascoltare le proteste del pubblico.

Sul palco è salito anche Spera, che si è offerto di rimborsare i biglietti a chi era rimasto senza il posto che aveva scelto. Alla fine 64 spettatori si sono presentati e hanno ottenuto il rimborso dell´intero costo del biglietto, oltre ad essere invitati ad uno dei prossimi concerti in programma. «Restano solo sei persone - spiega la nota della Duemilagrandi eventi - che pur lasciando biglietto e nominativo non si sono presentate a ritirare i soldi a fine concerto» e che sono invitate a contattare la società telefonicamente. Ufficiali anche i numeri dei biglietti venduti: 667 per il primo settore, 1780 per il secondo settore, 1689 per il terzo settore, 1618 per il quarto settore, 273 i biglietti omaggio, 30 i pass stampa ed invitati per un totale di 5957 spettatori, rispetto ad un numero massimo di 6541 spettatori, tutti con posto a sedere, per i quali lo spettacolo era autorizzato.

In sostanza, almeno secondo gli organizzatori, il posto c´era per tutti, ma evidentemente non corrispondeva a quello che molti ritenevano di aver acquistato. Spera sottolinea inoltre che «altra parte di pubblico ha perfino rimosso le etichette dalle sedie, sistemandosi dove riteneva più opportuno». 

L´altra sera in sala c´era anche Divier Togni, responsabile della società che gestisce il Mazda Palace. «Noi nell´organizzazione del concerto non c´entriamo - spiega Togni - perché siamo semplici affittuari, tutto viene gestito da chi organizza l´evento, d´altra parte è evidente che i problemi che si sono verificati l´altra sera non ci fanno piacere, perché in un modo o nell´altro rischiano di tradursi in un danno di immagine anche per noi, che pure non abbiamo alcuna responsabilità. Per questo motivo ho chiesto per i prossimi spettacoli di essere coinvolto anche nell´organizzazione». 

Fra i punti ancora da registrare c´è infatti anche quello della regolamentazione dell´affluenza: al Mazda Palace ci sono cinque biglietterie, ma l´altra sera in pratica tutti venivano incolonnati in un´unica fila e questo ha creato confusione e attese all´entrata, attese che hanno acuito ulteriormente il malumore di un gruppo di spettatori, nonostante il concerto abbia invece avuto poi gran successo di pubblico. E infine qualcuno ricorda anche che il Palasport, con tutti i suoi problemi di acustica, è in grado di accogliere 10.000 spettatori.


Il Giornale di Brescia 26/11/2003
CAOS AL CONCERTO DI BAGLIONI

Caos venerdì sera al concerto di Claudio Baglioni al Mazda Palace di Genova, mentre il cantante intonava «Yesterday» dei Beatles: per un errore di prevendita, numerosi spettatori si sono trovati con biglietti di settori inesistenti, è montata la protesta ed è stato necessario l’intervento della Polizia. Solo dopo che Baglioni (il 23 gennaio sarà al Palafiera di Brescia) ha convinto il pubblico ad abbandonare la sala e a tornare al prossimo concerto, lo show è partito con un’ora di ritardo.


Brescia oggi 26/11/2003
CONCERTO DI BAGLIONI, POLIZIA SUL PALCO

Genova . Caos l’altra sera al concerto di Claudio Baglioni al nuovo Mazda Palace di Genova: a causa di un probabile errore di prevendita numerosi spettatori erano in possesso di biglietti di settori inesistenti, ed è stato necessario l’ intervento della Polizia. Solo dopo l’ intervento dell’ artista, che ha convinto il pubblico ad abbandonare la sala e a tornare al prossimo concerto, lo show è inziato con un’ ora di ritardo. Oggi intanto la Bag, la società che produce i concerti di Baglioni, tramite un comunicato firmato dall’ amministratore Massimiliano Savaiano, ha reso noto di aver presentato un esposto contro ignoti «affinchè le autorità competenti accertino il fondamento dei problemi legati al concerto di ieri sera». 

Il caos si è creato quando alcune decine di spettatori si sono accorte di essere in possesso di tagliandi corrispondenti a settori inesistenti: subito è montata la protesta, e mentre Baglioni intonava le pirme note di «Yesterday» dei Beatles si è interrotto per ascoltare le rimostranze del pubblico. 

Sul palco è salito anche l’ organizzatore del concerto genovese che si è offerto di rimborsare i biglietti a chi era rimasto senza posto. Dopo quasi un’ora il concerto è iniziato ed è proseguito senza ulteriori interruzioni.


La Repubblica 26/11/2003
DA BAGLIONI A LUTTAZZI PALCHI ROVENTI

Due spettacoli nella bufera a Genova: uno per la rappresentazione, l´altro per la disorganizzazione. Una giornata di polemiche intorno a Daniele Luttazzi e Claudio Baglioni. Al comico è stato imputato l´aver portato sul palcoscenico del teatro Modena una scena di sodomia durante i «Dialoghi platonici», ma Luttazzi ha seccamente smentito: «Non è assolutamente vero, non c´è nulla di visivo nei miei spettacoli, solo lettura di testi. Qui si confonde la satira con la comicità, c´è stato un momento di orrore artistico opposto all´orrore vero, con la figura di Aldo Moro indicata come una vittima sacrificale». Per il concerto del cantautore al Palafiumara forti proteste per la presunta vendita di posti al di là della capienza e per settori inesistenti, ma l´organizzatore locale le ha respinte, accusando la parte di pubblico che si è sistemata in posti irregolari, togliendoli a chi ne era titolare di diritto. È possibile che Baglioni torni a Genova per un altro concerto.


Il Gazzettino 26/11/2003
PER CLAUDIO BAGLIONI GIÀ ESAURITI INTERI SETTORI DEL PALAVERDE
di Michele Miriade

TREVISO. Hanno preso il via lunedì scorso le prevendite dei biglietti per il concerto di Claudio Baglioni, in programma lunedì 26 gennaio 2004 alle 21 al Palaverde di Villorba, e già alcuni settori di posti cominciano ad andare esauriti alla luce del fatto che la popolarità del cantante romano continua ad andare per la maggiore anche nella Marca dove tutte le sue performance precedenti hanno sempre dato il "tutto esaurito". E se la prevendita dei biglietti per il concerto del 26 gennaio dovesse continuare con tale ritmo, pensare ad un data bis non è assolutamente fuori luogo. 

Oltre alla prevendita per Baglioni prosegue anche quella per il concerto dei mitici Nomadi, la più longeva band italiana che sarà in concerto giovedì prossimo, 27 novembre, all'Eurobaita al lago di Castelfranco Veneto, dove raccoglierà, come sempre, migliaia di affezionati fans. 

Per il concerto dei Nomadi il biglietto d'ingresso è unico al prezzo di 19 euro compreso il diritto di prevendita, chi invece vuole acquistare direttamente il biglietto la sera del concerto lo pagherà 18 euro. Le prevendite: L'opera al Nero, discoteca Baita al lago e De Santi dischi a Castelfranco, Compact disc a Treviso, Armnonia dischi a Conegliano, Compact disc a Montebelluna, Pick Up a Bassano. 

Per il concerto di Baglioni (il tour ha preso il via da Torino) il Palaverde sarà diviso in quattro settori, con il palco sistemato al centro del parterre come tre anni addietro, e i prezzi, diritti di prevendita compresi, vanno da 48,30 euro per il settore A del parterre a 42,50 per il settore B, mentre il 1° anello, sempre numerato, della tribuna costa 36,80 euro, il 2° anello, non numerato, 26,50. Le prevendite: Compact disc, Musical Box, Playlife in Ghirada a Treviso, Arcobaleno a Oderzo, Armonia dischi a Conegliano, L'Opera al Nero a Castelfranco, Compact disc a Montebelluna, Posocco HiFi a Vittorio Veneto. 


Rockol 26/11/2003
PROTESTA DEI FAN DI BAGLIONI: VENDUTI PIÙ BIGLIETTI DEI POSTI DISPONIBILI

Il pubblico presente, ieri 24 novembre, al Mazda Palace di Genova per assistere al concerto di Claudio Baglioni ha protestato per l'errata vendita dei biglietti. Sono stati, infatti, venduti 900 biglietti in più rispetto ai posti a disposizione, alcuni con una numerazione doppia. Una trentina di fan sono saliti sul palco in segno di protesta. Il cantautore romano li ha ascoltati e, dopo aver dato la colpa agli organizzatori, ha garantito il rimborso del biglietto a chi fosse stato disponibile a lasciare il Mazda Palace. Baglioni ha promesso, inoltre, un altro concerto a Genova, in data da stabilirsi.


ANSA 25/11/2003
MUSICA: BAGLIONI, CAOS AL CONCERTO 

(ANSA) - GENOVA, 25 NOV - Caos al concerto di Baglioni. A causa di un probabile errore di prevendita, numerosi spettatori avevano biglietti di settori inesistenti. Quando gli ascoltatori si sono accorti di avere tagliandi sbagliati e' scattata la protesta. E' intervenuta la Polizia, ma tutto si e' risolto solo in seguito alla mediazione del cantante. Intanto la societa' che produce i concerti di Claudio Baglioni, ha presentato un esposto contro ignoti per chiarire gli eventi del concerto al Mazda Palace di Genova. 


ADNkronos 25/11/2003
CONCERTI: PRODUTTORE BAGLIONI, ESPOSTO PER BIGLIETTI GENOVA 

IL PRODUTTORE, VERSO NUOVA DATA PER CAPOLUOGO LIGURE Roma, 25 nov. (Adnkronos) - Massimiliano Savaiano, l'amministratore della Bag, la societa' che produce i concerti di Claudio Baglioni, ha sporto un ''esposto contro ignoti affinche' le autorita' competenti accertino il fondamento dei problemi legati al concerto che si e' tenuto ieri sera al nuovo MazdaPalace di Genova''. Ieri sera infatti il concerto nel capoluogo ligure e' stato interrotto all'inizio,ma e' poi ripreso regolarmente, perche' una parte del pubblico era in possesso di biglietti ai quali non corrispondevano sedie, con inevitabili disagi per l'assegnazione dei posti. Savaiano ha anche chiesto di ''verificare che si sia trattato di un mero errore degli uffici di prevendita e non della distribuzione di biglietti falsi''. 


L’Eco di Bergamo 25/11/2003
CONCERTO DI BAGLIONI, ULTIMI POSTI

Claudio Baglioni arriva domani e giovedì al Palasport di Treviglio. Per la prima data di domani i biglietti sono tutti esauriti, mentre per la seconda data del 27 novembre c'è ancora qualche disponibilità. La tournée invernale di Baglioni, dopo la doppia data di Treviglio proseguirà fino a marzo 2004 toccando Roma il 26 febbraio, Milano il 4 marzo, e chiudendo a Firenze il 9 marzo. Per informazioni sui biglietti, tel. Radio Zeta tel.0363.54111/350350.


Il Secolo XIX 25/11/2003
Baglioni, show nel caos
Il concerto al Mazda Palace di Genova rischia di saltare per un errore nella vendita dei biglietti
Il pubblico protesta furioso, ma il cantautore calma le acque: si parte 50 minuti in ritardo. 

POI FINALMENTE È FESTA IN MUSICA
di Renato Tortarolo

Genova Una figuraccia. Il concerto di Claudio Baglioni, ieri sera al Mazda Palace, ha rischiato di saltare. Parte del pubblico del parterre, nelle prime file, non ha trovato posto, occupato da altri. E si è ammassato davanti al palco. E' intervenuta la polizia, e lo stesso Baglioni, dopo le prime note di "Yesterday" ha dovuto interrompere lo show. «In queste condizioni non posso andare avanti - spiega - ci sono norme di sicurezza da rispettare. Mi spiace per quello che sta accadendo, ma non sono l'organizzatore. Evidentemente sono stati venduti due volte gli stessi biglietti». Pubblico furibondo: quello rimasto in piedi, e quello seduto per l'interruzione del concerto.

Il promoter Vincenzo Spera, che ha portato il concerto di Baglioni a Genova, sale sul palco e spiega: «Una prevendita ha sbagliato l'emissione dei biglietti, per cui si è creato questo problema. Rimborserò il biglietto a quanti troveranno un altro posto». Ed è lo stesso Baglioni a chiedere ai fans un passo indietro: «Sono veramente dispiaciuto, ma consideratelo un favore a me. Queste cose non dovrebbero mai succedere. Fatemi questo favore». E parte del pubblico si allontana dal palco, altri siedono per terra. Le condizioni ora sono accettabili e lo show comincia davvero.

Ma le polemiche non smettono. «Abbiamo fatto una brutta figura» dicono molti, specialmente fra la sicurezza. «Ma è anche vero che quelli che non avevano il loro posto - rispondono altri - si sono seduti dove gli capitava». Insomma, una sera cominciata male, che Baglioni e i suoi fans rimettono in careggiata 50 minuti dopo l'orario previsto.

Peccato perché l'atmosfera, che già prometteva al peggio per la tensione fra il pubblico, era comunque favorevole all'arrivo genovese di Baglioni, con Fabio Fazio e la moglie Gioia nel parterre. E l'entusiasmo per Baglioni era ben miscelato all'irritazione dei fans usurpati del posto. «Siamo qui» aveva urlato un omone, con muscoli da pugile, mentre Baglioni, chitarra a tracolla, intonava "Yesterday" dei Beatles. Dopo l'interruzione e la trattativa con i fans più sfortunati, Baglioni decolla con questo spettacolo bizzarro. Intanto, per stemperare la tensione, inserisce fuori programma "Buona fortuna", accompagnandosi con la chitarra.

Per chi lo conosce, Baglioni dev'essere furibondo e spiaciuto per i fans. Che lo capiscono perfettamente e si schierano con lui, a cominciare da "Noi no", per seguire poi Baglioni nel suo viaggio in verticale, che passa da una cantina al soggiorno e poi al terrazzo di una casa allegorica, per concludersi in uno spettacolo vero e proprio.

Soffia e respira, il nuovo show di Claudio Baglioni. Soffia come un mantice, con la spericolata discesa di palchi che sono come zattere dal paradiso. E prende fiato nelle canzoni, da "Dagli il via" a "Fotografie", da "Fammi andar via" a "Avrai", da v"E tu" a "Notte di note". Tre ore di autobiografia, ch'è anche quella del pubblico. Anche se i biglietti a volte ballano. E fanno venire il mal di testa.

Ieri in giornata, Baglioni era andato dall'ammiraglio Raimondo Pollastrini, comandante della Capitaneria di porto: una visita lunga, due ore insieme a pranzo: la testimonianza di solidarietà del cantante alle forze armate dopo il tragico attentato in Iraq.


Il Secolo XIX 25/11/2003
TROPPI FANS, È CAOS PER BAGLIONI
Ressa al Mazda Palace di Genova. Il cantautore accusa: «Posti venduti due volte»
Trattativa con gli spettatori: lo show inizia con un'ora di ritardo
Genova «In queste condizioni non posso cantare», così Claudio Baglioni ha dovuto convincere almeno qualche spettatore a cedere il suo posto di prima fila (con il pronto rimborso del biglietto), ieri sera, per consentire al concerto del Mazda Palace di iniziare. «Evidentemente sono stati venduti due volte gli stessi biglietti», ha detto irritato. L'organizzazione è andata in tilt e lo show tra le proteste del pubblico ha rischiato di saltare.

Il cantante è riuscito a dare inizio al concerto con poco meno di un'ora di ritardo. 

Una parte dei fans si è seduta per terra per non rinunciare alla serata.


Corriere della Sera 25/11/2003
BAGLIONI SHOW A TREVIGLIO TRENTACINQUE ANNI DI SUCCESSI
di Cesare Zapperi

BERGAMO - Per il concerto di domani c'è il tutto esaurito da tempo, mentre giovedì i ritardatari hanno ancora qualche chances. Il doppio appuntamento con Claudio Baglioni al Palasport di Treviglio è atteso con grande curiosità, nonostante il cantautore romano sia reduce da una tournée estiva caratterizzata dai bagni di folla. Ma la spiegazione c'è. Baglioni si presenta al pubblico dei suoi affezionati in una versione particolare, più raccolta, più intimista, lontana nella forma e nei contenuti dai grandi eventi che pure ormai fanno parte della sua storia. Allo spettacolo non a caso è stato dato il titolo «Crescendo». Il concerto altro non è che la storia di un gruppo di musicisti che raccolgono le loro speranze in una cantina e piano piano costruiscono la loro avventura in un crescendo che attraversa tutto lo show fino a trasformare il palasport in una casa della musica. Saranno tre ore di musica da ascoltare ma anche da «vedere», con qualche colpo di scena pensato appositamente per stupire lo spettatore. Anziché adagiarsi sugli allori di una carriera costruita a suon di capolavori, Baglioni tenta la via della sperimentazione offrendo un repertorio che miscela sapientemente alcuni tra i più grandi successi della musica popolare italiana con i brani della sua più recente produzione musicale, festeggiando 35 anni di carriera. Sul palco i nove artistiche lo accompagnano si muoveranno su cinque pedane mobili. 
CRESCENDO, concerto di Claudio Baglioni, al Palasport di Treviglio, ore 21. Biglietti da 48,30 a 26,50 euro.


Corriere della Sera 25/11/2003
A GENOVA - TROPPI FAN AL CONCERTO DI BAGLIONI: PROTESTE, SI FARÀ IL BIS

Erano stati venduti più biglietti dei posti a disposizione: il pubblico che ieri sera ha raggiunto il MazdaPalace di Genova per assistere al concerto di Claudio Baglioni si è così trovato in una situazione di caos e alcuni fan hanno invaso il palco per protestare. E’ stato necessario l’intervento dello stesso Baglioni - che ha anche fatto parlare al microfono alcune delle persone salite sul palco - per riportare la calma nella struttura. «La colpa è stata degli organizzatori », ha spiegato il cantautore, che ha poi garantito il rimborso del biglietto a chi fosse stato disponibile a lasciare il MazdaPalace e si è impegnato per l’organizzazione di un’altro concerto, in data da stabilirsi. 

Questa sera (e domani) Baglioni è atteso a Treviglio: la tournée invernale, intitolata «Crescendo», è partita venerdì scorso da Torino e durerà fino a marzo, toccando le principali città italiane; tra gli appuntamenti, Bologna il 29, Verona il 5 e 6 dicembre, il 5 febbraio Reggio Calabria, il 26 Roma, il 4 marzo Milano e il 5 Firenze. 


La Repubblica 25/11/2003
Lo show interrotto dalle proteste di chi non aveva trovato posto
Baglioni, la beffa dei biglietti
di Lucia Marchiò

Tutto esaurito?. Più 20, per Claudio Baglioni. I venti sono gli sfortunati possessori di altrettanti biglietti doppi, un giallo che ha provocato l´interruzione dello show e ha causato non poco imbarazzo tra gli organizzatori dell´evento, uno dei primi è più attesi appuntamenti del nuovissimo Palamazda.

La situazione è stata risolta dallo stesso cantante che, pur non avendone colpa, ha chiesto una personale cortesia ai suoi fans affinché accettassero una sistemazione di emergenza. Il concerto, iniziato con un quarto d´ora di ritardo è stato interrotto alla fine della prima canzone -Yesterday- a causa dei fischi. Non erano rivolti a Baglioni bensì a venti spettatori che avendo trovato i propri posti (tutti delle prime e carissime file) occupati avevano deciso di sistemarsi sul palco centrale. Difficile capire cosa sia accaduto, se si sia trattato di un errore della biglietteria o di veri e propri falsi.

Tra l´altro non è stato l´unico intoppo della serata. L´altro, meno "spettacolare" ma molto più grave, è quello relativo ad una partita di 900 biglietti per una tribuna est inesistente che sarebbero stati creati dal gestore romano della biglietteria per errori e incomprensioni varie. Un episodio sul quale la polizia ha avviato accertamenti e che è stato risolto ieri sera facendo sistemare gli spettatori "fantasma" nella tribuna nord.

«Purtroppo questo momento di festa è guastato da una situazione di cui io non sono responsabile - ha detto al microfono il cantante -. Non potete restare sul palco non perché io non lo voglia ma per ragioni assicurative. Se potesse bastarvi sappiate che vi inviterò gratis a tutti i miei prossimi concerti».

Vincenzo Spera, organizzatore dello spettacolo dal palco ha respinto ogni responsabilità: «Colpa di chi ha gestito il servizio biglietteria». Poi, tutti assieme sono riusciti a convincere gli spettatori beffati facendoli accomodare distanti dal palco. Baglioni li ha però premiati con una canzone fuori programma «che dedico a voi». E sono partite le note di "Buona fortuna". Magari per azzeccare i biglietti giusti del prossimo concerto.


La Repubblica 25/11/2003
Genova - Biglietti doppi 
interrotto Baglioni 

GENOVA Discussioni sulle tribune e in platea, una trentina di spettatori sul palco in segno di protesta. È stato interrotto per un quarto d'ora il concerto di Claudio Baglioni ieri sera al Mazda Palace di Genova. Erano infatti stati venduti 900 biglietti in più, alcuni con una numerazione doppia, altri per una tribuna inesistente. Agli spettatori danneggiati il promoter ha promesso il rimborso.


La Stampa 24/11/200
NOTTE GENOVESE PER CLAUDIO BAGLIONI
L’atteso concerto stasera al Mazda Palace della Fiumara

Due grandi «eventi» in serata a Genova. Concerto di Claudio Baglioni al Palasport della Fiumara e show di Lele Luttazzi al Teatro Modena. In Riviera invece la notte è sempre all'insegna dei ritmi latino-americani come tutti lunedì nei locali.

BAGLIONI Tutto esaurito (ore 21) per il concerto genovese di Claudio Baglioni al nuovo Mazda Palace della Fiumara. E' uno dei «live» più attesi della stagione. Baglioni, classe 1951, presenterà il suo ultimo spettacolo percorrendo la sua lunga carriere fatta di successi che hanno coinvolto più generazioni di fans, soprattutto donne. I biglietti, quasi introvabili, sono in vendita da 23 a 42 euro a seconda dei settori. 

LUTTAZZI Attesa anche per la prima nazionale del nuovo show di Daniele Luttazzi (ore 21) al teatro Modena di Sampierdarena (Teatro Archivolto) . E' il primo spettacolo del nuovo ciclo che Luttazzi presenta dopo le polemiche per i suoi «dissacranti» show in Rai.


Il Messaggero 22/11/2003
A gonfie vele le prevendite per il concerto del prossimo primo dicembre al Palas
GIÀ CINQUEMILA FANS ASPETTANO BAGLIONI

PESARO Ha già superato quota cinquemila la prevendita dei biglietti per il concerto che Claudio Baglioni terrà al Bpa Palas lunedì 1° dicembre. Che la performance del cantante romano fosse molto attesa era cosa risaputa, ma che il numero di quelli che si sono voluti assicurare per tempo un buon posto "nell'astronave" fosse così alto non se lo aspettavano nemmeno gli organizzatori. I motivi? Il concerto di qualche mese fa tenuto da Baglioni ad Ancona e che aveva richiamato un buon numero di pesaresi. Il fatto poi che Baglioni si è esibito a Pesaro meno di due anni fa e, infine, la tiepida accoglienza del pubblico per il disco "Sono io, l'uomo della storia accanto". Nonostante questo, le prevendite sono andate a gonfie vele e non si può certo negare che questo sia per l'artista romano un momento particolarmente felice, tour, interviste, trasmissioni televisive con ascolti record (al Costanzo Show ha trattenuto davanti al video quasi due milioni di spettatori). 

Il cantante romano per questa nuova avventura live che si chiama "Crescendo" ha già iscritto ben 52 date in altrettante località italiane. Il nuovo tour è partito l'altro ieri da Torino, mentre la data pesarese sarà la settima del calendario preceduta da quella al Palamalaguti di Bologna. Lo spettacolo durerà oltre due ore e proporrà almeno una trentina di canzoni. I prezzi dei biglietti sono di 48 euro per i numerati, di 36 euro per le gradinate numerate e 26,50 per il posto libero. Informazioni 0721-259024. 


Il Gazzettino 22/11/2003
CLAUDIO BAGLIONI IERI IN TV DA FAZIO: BEL TEMPO PREVISTO SUL SUO SHOW
di Giò Alajamo

Alla fine le oltre due ore e mezza di spettacolo sono diventate quasi tre e mezza «ma sarà il caso di accorciarlo un po' - dice Claudio Baglioni, che ieri ha tenuto la seconda delle due date previste a Torino per l'esordio del "Crescendo tour" - anche se un quarto d'ora si può recuperarlo stringendo i tempi tecnici». 

Spettacolo semplice e complesso al tempo stesso, "Crescendo" è forse la miglior "scaletta" di canzoni che Claudio abbia assemblato da anni a questa parte, scorrevole, piacevole, che concede un po' di tutto al gusto dei fan ma al tempo stesso si ritaglia un po' di divertimento personale. Ieri Baglioni lo ha presentato in tv con un collegamento speciale all'interno delle "previsioni del tempo" dell'amico Fabio Fazio su Raitre. 

L'apertura solitaria con "Yesterday" dei Beatles ha sorpreso perfino i collaboratori: «L'ho deciso all'ultimo istante perchè avevo visto tutti un po' troppo tesi - spiega - perchè i tempi di allestimento dello spettacolo erano stati molto stretti e non c'era stata neanche una vera prova generale. Mi sembrava un modo per sdrammatizzare e scioglierci». Alla fine è stato anche un buon inizio solitario per uno spettacolo che vuole giocare sui quattro livelli della "crescita musicale", l'inizio in cantina, il passaggio al piano alto, al tetto, e poi il successo, il vero e proprio show annunciato e introdotto come tale all'inizio dell'ultima parte di spettacolo, quando vanno in scena i brani più amati dalla folla. Il progetto in realtà è solo enunciato, ma non appare chiaramente nello svolgimento dello show: «È vero - dice Claudio - e infatti dobbiamo studiare meglio la caratterizzazione delle diverse parti. Comunque non ho voluto costruire una scaletta apposita, differenziando le parti anche con la musica. La divisione è solo uno spunto, ci fa giocare, ma il concerto è costruito come un... concerto». 

La nuova band ha dato un soffio di novità alle canzoni di Claudio, anche se gli arrangiamenti alla fin fine sono in gran parte quelli di sempre. Traspare di quando in quando un "tiro" rock che non sta male sotto le melodie a gran voce del cantautore romano. 

È certo che quello che arriverà a Verona il 5 e 6 dicembre, a Trieste l'8 dicembre e il 26 gennaio a Treviso sia uno show certamente migliore e rodato, e che anche dal punto di vista musicale («Abbiamo avuto solo due settimane per imparare il repertorio», confessano i nuovi musicisti) ci sarà tempo per sciogliersi. 

Intanto le vorticose menti del suo staff meditano già alcuni appuntamenti "piccoli ma speciali" in estate e una versione "da teatro" dello show.


Torinosette 22/11/2003
La grande passione di giovanissime e... mamme
CLAUDIO BAGLIONI CONTINUA A INCANTARE LE PLATEE DI TUTT'ITALIA

Toccherà anche Genova il grande tour di Claudio Baglioni che sta attraversando in lungo e in largo tutta l'Italia.

Suonerà e canterà nell'imponente mega-struttura del PalaFiumara - inaugurata da Notre Dame de Paris - gioiello di tecnologia e austica che farà sicuramente onore a questo grande musicista amato da molte generazioni di ragazze e ragazzi.

Un fenomeno intramontabile, è quello di Claudio Baglioni che riesce a mescolare magistralmente nei suoi testi romanticismo e impegno, sempre accompagnati da note indimenticabili e moltivi che restano nella memoria collettiva come ricordi 'personali'.


Torinosette 22/11/2003
UN «CRESCENDO» BAGLIONIANO
di Luca Dondoni – (articolo di ieri)

«Crescendo». E’ questo il titolo scelto da Claudio Baglioni per la sua nuova e, come sempre, mastodontica tournée, che parte da Torino e prevede oltre cinquanta date. Il debutto torinese è stato raddoppiato: due serate al Mazda Palace (l’ex Palastampa di corso Ferrara), venerdì 21 e sabato 22, organizzate da Metropolis. Il concerto del 21 è andato esaurito rapidamente, imponendo la replica di sabato. 

E proprio per la serata di sabato 22 al momento di andare in stampa sono ancora disponibili biglietti di gradinate non numerate (presso tutte le rivendite del circuito Metropolis) e alcuni posti di parterre e tribuna numerata (in vendita da Box Office Ricordi, Lubin’s Box Rinascente, Videomusic e cassa del Mazda Palace). I prezzi, a seconda dell’ordine di posti, variano dai 23 euro delle gradinate ai 42 del parterre A, più diritti. I concerti s’iniziano alle 21, i cancelli si spalancano alle 19,30, le casse verranno aperte, per vendere gli eventuali tagliandi rimasti, alle 18.

Recententemente nominato Commendatore dal Presidente della Repubblica Azeglio Ciampi, il Claudio nazionale ha da poco svelato tutti o quasi i suoi misteri di uomo e di cantautore durante yuna puntata speciale del Maurizio Costanzo Show nella quale Baglioni è sembrato veramente sincero. «Sono maturato - spiega - sebbene la mia età anagrafica dovrebbe averlo fatto intuire da parecchio, solo in questi ultimi anni. Attenzione! Quando parlo di maturazione intendo una crescita nei confronti del pubblico e del modo in cui mi raffronto ad esso. A volte sono sembrato scontroso, antipatico. Si è parlato di me come di un signore molto ricco che stava solo con le sue canzoni a parlare d'amore di fronte a un albero. Non è così. I bagni di folla che ho fortemente voluto in questi ultimi anni sono la riprova di una mia voglia di pubblico, di abbraccio».

Un altro esempio di questo cambiamento si intuisce anche da un'altra dichiarazione dell’artista. «Le comparsate televisive mi sono sempre pesate molto, moltissimo. La musica in tv è sempre meno considerata, così come la presenza degli artisti». I cantautori, razza in estinzione, sono per Baglioni un gruppo di persone che oggi vengono tenute in scarsa considerazione da tutti, discografici e no.

C’è stato chi, proprio durante il Maurizio Costanzo Show, ha chiesto a Claudio di partecipare al prossimo Festival di Sanremo o, almeno, di tentare in un prossimo futuro di organizzarlo. «Per organizzare bene la prossima edizione del Festival - ha detto lui - ci vorrebbe il genio di Leonardo Da Vinci o di Einstein. Certo non vorrei essere nei panni di Tony Renis. Inoltre, per quanto riguarda una mia possibile partecipazione, la escludo a priori. Sanremo è talmente cheap che considerei l’esserci una retrocessione artistica». 

Capito? Non male come dichiarazione a poche settimane dal via di uno show che dovrebbe essere quello della rinascita. Ma a Baglioni ora interessa solo il suo nuovo viaggio in musica che porterà ancora una volta in mezzo al pubblico le sue canzoni di sempre ma anche le novità dell’album «Sono io l'uomo della storia accanto». Il 17 dicembre Baglioni sarà in concerto a Cuneo.


La Gazzetta di Parma 22/11/2003
Partito da Torino il nuovo tour. E venerdì esce il dvd
BAGLIONI IN «CRESCENDO» 
Il 1º marzo sarà a Parma

Claudio Baglioni torna a esibirsi a Parma. Il suo «Crescendo Tour», partito ieri sera dal Mazda Palace di Torino, approderà infatti al Palasport «Bruno Raschi» il 1º marzo, terz'ultima tappa della sua nuova tournèe di 52 date su e giù per l'Italia. L'evento parmigiano sarà organizzato in collaborazione con Arci e Caos. I biglietti - distribuiti tramite il circuito Ticketone - saranno disponibili negli abituali punti vendita, anche se la data di apertura della prevendita non è ancora stata fissata. Non appena sarà resa nota, ovviamente, ne verrà data tempestiva comunicazione. Per informazioni è comunque possibile rivolgersi allo 0521/706214.

«Non sarà né una replica in tono minore, né un riassunto dello show dell'estate - ha dichiarato Baglioni (che sabato prossimo sarà al Palamalaguti di Bologna) - ma un progetto radicalmente nuovo, maturato parallelamente, se non, addirittura, prima di quello del tour degli stadi. Un progetto che si snoda lungo un percorso narrativo estremamente innovativo, ricco di sorprese e colpi di scena». 

Intanto il trionfale concerto all'Olimpico dell'estate scorsa sta per rivivere nel doppio dvd live Tutto in un abbraccio, disponibile nei negozi da venerdì prossimo: oltre allo show che ha visto sul palco 6 musicisti, 34 ballerini, 33 elementi d'orchestra e 400 performer, il dvd conterrà una lunga intervista all'artista romano, uno speciale «dietro al palco», una galleria fotografica, il videoclip di Sono io e diverse sorprese.


La Provincia di Sondrio 22/11/2003
SPOT & SPOT

Stasera su Raitre C’è Baglioni al meteo di Fazio In collegamento da Torino, prima tappa del tour 2003, Claudio Baglioni chiacchiererà con Fabio Fazio a «Che tempo che fa», in onda stasera alle 20.10 su Raitre. 

Raiuno ore 20.50 Kylie Minogue da Panariello Ospiti di «Torno sabato... e tre», stasera alle 20.50 su Raiuno, la pop star australiana Kylie Minogue, lo storico gruppo dei Nomadi e l’attore toscano Alessandro Benvenuti. al cinema George Clooney sarà Magnum PI George Clooney sta per realizzare un sogno. Molto presto porterà sul grande schermo le avventure di « Magnum P. I. » la serie americana che oltre 20 anni fa Tom Selleck portò al successo. chitarra: 276 mila sterline Asta record per Harrison La chitarra con cui George Harrison imparò a suonare a 13 anni, è stata venduta ad un’asta londinese per 276.000 sterline.


Il Nuovo 22/11/2003
DA DE GREGORI A BAGLIONI, TUTTI IN DVD

In uscita una serie di preziose videocassette con i concerti più belli degli ultimi tempi.
di Ernesto Capasso

Come non li avete mai visti. I big della musica, grazie alla tecnologia digitale, invadono il mercato prenatalizio con i loro primi dvd. Oggetti del desiderio che come scrigni non si limitano a mostrare ma raccontano a 360 gradi l’artista, non soltanto con le canzoni ma anche con le parole. 

Il 21 novembre arriva nei negozi prodotto dalla Midas, Mix-film, il primo lavoro in formato digitale di Francesco De Gregori con brani tratti dalle serate che il Principe ha tenuto in giro per l’Italia negli ultimi due anni, tra cui anche l’esibizione al concerto del 1 maggio a Piazza San Giovanni a Roma. Arricchito da interviste e contenuti speciali, il dvd raccoglie anche alcuni videoclip, tra i quali spicca il montaggio di animazione realizzato dal giornalista Vincenzo Mollica per La Donna Cannone. 

Nei primi anni ‘70, senza essere riconosciuti, come due artisti di strada, cantarono insieme in Piazza del Pantheon a Roma. Parliamo di Francesco De Gregori e Claudio Baglioni. L’uomo della storia accanto arriva nei negozi il 28 novembre con Tutto in un abbraccio, la registrazione del concerto tenuto allo stadio Olimpico nella scorsa estate. Impreziosito da un’intervista al cantante e da vari dietro le quinte, il nuovo lavoro ha suscitato polemiche nei giorni scorsi a causa delle copie falsificate dalla pirateria musicale che ne avrebbe già messe in vendita migliaia, via internet o attraverso offerte speciali, provocando la reazione di Baglioni. Il cantautore ha presentato una denuncia ai carabinieri della Regione Lazio e ha invitato i suoi colleghi a fare fronte comune contro i fuorilegge del diritto d’autore. 

In una recente apparizione televisiva, l’ex viaggiatore sulla coda del tempo ha cantato Se telefonando, brano portato al successo da Mina. La Tigre di Cremona, da poco, ha dato alle stampe Mina alla bussola ‘72, una versione restaurata sia nella parte video che in quella audio delle uniche riprese esistenti della sua esibizione alla Bussola. Il documento torna sul mercato dopo più di 20 anni in una veste tecnologicamente nuova che oltre al filmato contiene un esclusivo servizio fotografico, scattato nei giorni del recital in Versilia. 

Uno che di dvd se ne intende è Luciano Ligabue che ne ha già all’attivo due, Fuori come va? Tour con la registrazione del concerto tenuto il 15 luglio 2002 allo Stadio Olimpico di Roma e Live in Arena con lo spettacolo dell’11 settembre 1999 a Verona. 

Nel tempio della musica si è esibito di recente anche Ennio Morricone. Il grande compositore, che da poco ha festeggiato i suoi 75 anni, esce con il filmato Arena live, la registrazione dell’esecuzione musicale del 28 settembre 2002. Dallo schermo giungono le note di temi celebri come, Giù la testa, Nuovo Cinema Paradiso, La leggenda del pianista sull’Oceano, Mission, C’era una volta in America. 

L’artista che più di altri ha saputo con realismo e poesia raccontare il Paese a stelle e strisce è senza dubbio Bruce Springsteen, che in questi giorni pubblica Live in Barcellona, il primo concerto completo del Boss con la E. Street Band ad essere diffuso in formato digitale, due ore e mezza di musica, interviste e backstage. 

Nel cuore degli Stati Uniti, a New York, nella cornice di Central Park, si è svolto uno degli eventi più acclamati della storia della musica pop, ci riferiamo a Simon & Garfunker in the Central Park. L’esibizione che il 19 settembre 1981 radunò nella Grande Mela 40000 persone accomunate dalla passione per brani come Mrs. Robinson e The Sound of Silente ora è disponibile in dvd. 

Uno che di ballate capaci di incantare le folle ne ha composte molte è stato John Lennon, di cui viene pubblicato Lennon Leggend. All’interno del disco sono presenti 20 tracce con riprese inedite e brevi animazioni. Tra le chicche una versione live di Imagine del ‘75 e i video di Happy Xmas e Give peace a chance. La vedova del musicista inglese, Yoko Ono che ha collaborato alla realizzazione dell’opera ha dichiarato: “In questo nuovo lavoro ci sono amore e speranza, il mio amore per mio marito e la nostra comune speranza che la pace finisca per vincere in questo mondo. Give peace a chance”.


Corriere Adriatico 22/11/2003
Crescendo", il racconto di 35 anni di carriera.
Allestite per l'occasione tre scenografie 
BAGLIONI APRE IL CONCERTO CON "YESTERDAY" 

TORINO - E' cominciato con un fuori programma, "Yesterday" dei Beatles, il concerto di Claudio Baglioni che da Torino inaugura il tour "Crescendo". "Yesterday è un ricordo molto vicino e molto lontano -ha detto Baglioni, salutando il pubblico torinese che non gli ha risparmiato applausi e ovazioni- è un ricordo di oltre 35 anni fa di quando in una cantina capii che le parole e le note erano della stessa materia con cui si fanno i sogni e dopo 35 anni mi piace ritornare in questo posto che abbiamo voluto ricostruire come se fosse una cantina". 

Lo spettacolo infatti si articola in tre momenti e l'inizio dello show si riferisce scenograficamente proprio a quelle cantine in cui Claudio Baglioni, giovanissimo cantautore, immaginava di essere una star.

E' un Claudio Baglioni con tanta voglia di raccontarsi quello sul palco del Mazda Palace di Torino nella serata dell'esordio del tour invernale dei palazzetti intitolato "Crescendo" che lo porterà a toccare fino a marzo le principali città italiane. Il 1° dicembre sarà anche al Bpa Pals di Pesaro. E se la scelta del capoluogo piemontese è tutt'altro che casuale, poichè proprio sotto la Mole partì nell'81 "Alè-o-ò", il primo viaggio del cantautore negli stadi d'Italia, del tutto nuova sarà la formula dello spettacolo. Nessuna replica o edizione tascabile dei concerti della scorsa estate, dunque, ma una kermesse rinnovata nella forma, nei contenuti, nelle canzoni, negli arrangiamenti, nei musicisti. E così il cantautore entrato nella storia per brani come "Questo piccolo grande amore", "E tu", "Solo", riparte da Torino con nuove scene, nuove storie, nuove atmosfere, "non per un cambiare fine a se stesso, ma per la voglia di raccontare la storia di un'evoluzione, di una crescita, di una maturazione". Di 35 anni di carriera, insomma, che hanno accompagnato generazioni di giovani e non.


Il Gazzettino 22/11/2003
Palasport esaurito per l’inizio del tour invernale
CLAUDIO BAGLIONI INAUGURA A TORINO LA SUA NUOVA "CASA DEL SUCCESSO"
Palco a tre livelli, una band nuova, dvd in uscita
di Giò Alajmo

Torino - Altro giro, altra corsa. Per l'inverno Claudio Baglioni si è inventato un nuovo show. Il cantautore romano liquida l'esperienza colossale e multimediale dell'estate facendo uscire (fra una settimana) il dvd del concerto di Roma, tre ore e mezza di musica allo Stadio Olimpico sul "ponte" di "Tutto in un abbraccio" con le centinaia di figuranti e giocolieri a riempire la scena, ma è già in pista con un'idea nuova, totalmente differente. 

«Visto che sto dicendo a tutti che a primavera mi laureo in architettura - dice con un sorriso - ho pensato di preparare la tesi costruendomi un palco-casa». Infatti la scena è concepita come una casa in divenire, a tre livelli, la cantina nel primo quarto di show, l'appartamento nel secondo, il tetto nel terzo, con altrettanti palchi mobili che scendono dall'alto a cambiar scena di volta in volta e un nugolo di "traslocatori" che portano dentro e fuori dal palco gli oggetti che caratterizzano le diverse parti, ciascuno con una doppia funzione, il baule che diventa macchina per le bolle,il vecchio registratore che si fa proiettore, il tavolo che diventa biliardo, la cucina, l'areatore, il camino, la scala d'oro e un telescopio che proietta spot di luce sul pubblico. 

Lo show si chiama "crescendo" e la prima cosa che va in crescendo è la quantità di repliche previste. «Dovevano essere 31 - dice Ferdinando Salzano di "Friends&Partner" l'agenzia che cura il tour - arriveremo a 53, con i raddoppi dove già abbiamo l'esaurito e l'aggiunta di altre città non previste in un primo tempo». 

A Nordest lo show arriverà il 5 e 6 dicembre a Verona (palasport), l'8 a Trieste e in gennaio il 26 a Treviso, con probabili raddoppi anche in queste due tappe. 

L'uomo della storia accanto, come si autoidentifica Baglioni nel suo ultimo album "Sono io" ha deciso di ricostruire idealmente la storia di chi fa musica, partendo dalla cantina come tutti e poi salendo progressivamente al tetto e poi alle stelle con una quarta parte che è il "concerto vero e proprio". L'idea scenografica è solo un divertente pretesto per giocare in maniera diversa con le proprie canzoni in oltre due ore e mezza di show. 

Le novità cominciano dalla band: «Un giorno mi arriva una telefonata - racconta Paolo Gianolio, chitarrista storico di Claudio - che dice: cambiamo tutti i musicisti. Per un mese mi sono dovuto mettere a fare provini a casa mia per cercarne di nuovi». I prescelti sono Mario Guarini al basso, Stefano Melone alle tastiere, Pio Spiriti alla fisarmonica e violino, Adriano Molinari (già con Zucchero) alla batteria,più un quartetto d'archi tutto femminile (Simona Cazzulani, Federica Mazzanti, Francesca Ruffilli, Mariella Sanvito). Ancora un po' inchiodati sui brani dello show tradizionale, con il supporto tecnologico di suoni aggiunti, gli otto avranno tempo per liberarsi strada facendo e già danno un "tiro" diverso nelle parti libere, come il Canzoniere finale in cui Claudio regala una carrellata di pezzi "mancanti ma obbligati", riuniti in unico medley. 

Spettacolo costoso e complesso più di quanto non appaia, "Crescendo" torna a essere soprattutto uno show musicale. Mantiene l'idea del palco centrale, che Claudio usa dai tempi di "Oltre", ma è nonostante tutto uno show rivolto più verso un lato della platea che non verso gli altri tre, penalizzando un po' chi è in platea attorno al palco. Ma alla fine ciò che conta è la musica, che corre attraverso una quarantina di brani e una scaletta anomala rispetto al passato. Con la musica di "Fianco a fianco" a creare l'atmosfera e le note di "Acqua nell'acqua" a salutare l'ingresso di Claudio nell'arena-cantina, accendendo i neon che pendono dal soffitto, lo show parte ricordando i tempi giovanili di "Yesterday" dei Beatles e "Noi no" per una serie di "fotografie" musicali, "Dagli il via", "Quanto ti voglio", "Fotografie", "Ragazze dell'est", "Tienimi con te", per chiudere con passaggio virtuale verso un futuro sognato e migliore di "Di là dal ponte". 

La seconda scena è più casalinga, col televisore a cambiare colori ed emozioni: "Fammi andar via", "Domani mai", "Quante volte", "Serenata in sol", "Mai più come te", la struggente "Quei due", "La pubblicità e "Un giorno nuovo". Si va sul tetto per guardare il mondo, sognando "Acqua dalla luna", osservando tristemente la guerra con "Ninna nanna nanna ninna" e scommettendo sul futuro con "Avrai" e "Tutto in un abbraccio". "Grand'uomo", "E tu", "Notte di note" sono la fine del percorso casalingo, la crescita. Lo show vero e proprio è annunciato e parte coi grandi hit: "Questo piccolo grande amore, "Cuore di aliante", "Io sono qui", il canzoniere dei vecchi successi, "La vita è adesso". I bis sono quasi obbligati con "Via", "Mille giorni di te e di me" e "Strada facendo". S chiude con "Sono io" e le note bachiane di "Per incanto e per amore". La casa è costruita. Adesso si tratta di farci entrare nei prossimi mesi le solite decine di migliaia di ospiti. 


Corriere della Sera 22/11/2003
BAGLIONI, VIA AL NUOVO TOUR UNA CARRELLATA DI SUCCESSI CELEBRA 35 ANNI DI CARRIERA
di Mario Luzzatto Fegiz

TORINO - Entra in una scena disadorna e, solo alla chitarra acustica, attacca «Yesterday». È tutto un altro film rispetto allo show negli stadi di quest’estate il nuovo «Crescendo» di Claudio Baglioni che ha debuttato ieri sera davanti a novemila spettatori al Palastampa di Torino. 

È una Baglioni-story (festa per i 35 anni di carriera) per musica e immagini, in cui il puntiglio del geometra (quasi architetto) emerge in tutto il suo gusto dell’allusione, dell’interazione. Con un originale allestimento al centro della sala, circondato dal pubblico, lo show parte da una situazione «bassa», in senso spaziale e musicale: la cantina, dove i suoni sono grezzi ma vivaci, le luci povere (al neon). Ci si aspetterebbe che il periodo underground proponesse canzoni d’epoca. No, troppo banale. L’assemblaggio è invece tematico con «Noi no», «Fotografie», «Dagli il via», «Ragazze dell’Est», la recentissima «Di là dal ponte». Poi con un gioco di elementi che calano dall’alto alla cantina si sovrappone un soggiorno-cucina, dove i suoni sono meno spartani, i musicisti hanno sedie anziché casse e il padron di casa mette pure il caffè sul fuoco: «Quante volte», «Serenata in sol», «Mai più come te», «E adesso la pubblicità», «Quei due». 

Crescendo ancora ecco la star pronta a spiccare il volo da una terrazza-attico, che allude al mitico concerto sul tetto dei Beatles, ove i suoni sono già più alati e sofisticati con «Acqua dalla luna», «Avrai», «Tutto in un abbraccio», «Grand’uomo». Mirabile sequenza di canzoni che guardano con ottimismo al futuro, alla speranza, alla progettualità vista come una delle più alte sublimazioni dell’amore. Protagonista cresciuto, fine delle costruzioni, inizio del concerto vero e proprio con luci, suoni, amplificatori e tutta la costosa sarabanda delle star vere. Una sequenza tirata al massimo, che si conclude oltre la mezzanotte e mezza, che riunisce le canzoni più universali di ieri e di oggi di Baglioni: «Io sono qui», «Poster», «Sabato pomeriggio», «La vita è adesso», «Via», «Mille giorni di te e di me», «Strada facendo», portando la platea a un coro continuo con un entusiasmo totale e indescrivibile che si ripeterà quasi ogni sera fino a marzo in tutta Italia


Il Secolo XIX 22/11/2003
BAGLIONI, ARCHITETTO POP

Lunedì a Genova arriva il tour "Crescendo", che ha debuttato ieri sera da Torino. 
L'ISPIRAZIONE PER LE SCENE DAL SUO CORSO DI LAUREA
UNO SHOW IN VERTICALE, CON PALCHI COME ASCENSORI
di Renato Tortarolo

TORINO - L'universo verticale di Claudio Baglioni risponde all'ultima vocazione: diventare finalmente architetto, laurearsi in un'arte nobile, più disciplinata della canzone. 

Solo così si può immaginare il good boy, il bravo ragazzo di "Strada facendo" e "La vita è adesso" mentre si arrampica su visioni di enormi lastre di legno, che scendono da una cattedrale di alluminio e risalgono come astronavi di Spielberg.

A voler sondare il mistero che spinge una star sul palco, c'è da rimanere allibiti alla stravaganza che Baglioni si diverte a confezionare per il nuovo tour "Crescendo", decollato ieri sera al Mazda Palace torinese e che lunedì sarà invece al Mazda Palace di Genova.

Questa, in realtà, sarebbe la cronaca di una lunga notte, che ha preceduto quella della prima, a seguire Baglioni nelle sue imprese di ingegneria musicale e bilanciamento di tre palchi diversi, che vanno su e giù come gli ascensori cromati di "Grand Hotel", come fette di un Saint-Honoré zuppo di grandi canzoni sentimentali.

Immaginate Baglioni che guida la squadra di carpentieri e scenografi della sua musica, con una mistica da Torre di Babele. «Non fumate» predica in tono canzonatorio. «Non parlate» sibila al quartetto d'archi, che recita un ruolo da commedia dell'arte. Perché questo "Crescendo" sarà meno ciclopico del tour estivo, ma è pur sempre l'idea sofisticata di uno show che deve far palpitare il pubblico. E ci riesce benissimo.

L'idea è lineare, ma per un architetto. A un contabile del rock, non verrebbe mai in mente di far scendere un palco dall'alto e poggiarlo di quello che c'era sotto. E ripetere il giochetto più volte, in un balletto di piani orizzontali molto elegante nella sua semplicità.

Allora, c'è un cubo scintillante, sormontato da un tetto di legno e da una cornice di luci. Dieci minuti prima dello show, i "macchinisti" si arrampicano in alto e spariscono. E sei minuti prima, alle note di "Fianco a fianco" e "Acqua nell'acqua", Baglioni accende i neon su una cantina: rete metallica, baule, panca, stufa, registratore Revox.

Si parte con "Yesterday" dei Beatles, almeno a Torino, poi "Noi no": ci sono dei traslocatori con casse di strumenti, la band suona con impeto rock. Bravissimo il giovane batterista Adriano Molinari. Insomma, il sogno di fare un concerto parte dalla cantina, poi salirà ai piani alti di questa casa che per Baglioni è più di una metafora. "Dagli il via" stantuffa adrenalina. Dai nastri del Revox, che per chi ama la musica è come il basilico per il pesto, escono le note di "Quanto ti voglio", mille anni fa. Poi Baglioni entra con la sua voce e il tempo si confonde al tempo. Due, tre canzoni, e dall'alto scende un secondo palco-soggiorno: cucina, divano letto, un set di aspiravolvere, frullatore e lucidatrice da suonare come percussioni. Persino un caffè in scena, spillato da una preziosa macchinetta.

Intanto scorrono languide "Quante volte", "Domani mai", "Un giorno nuovo". Baglioni è più asciutto, risalta di più, è meno popstar e più autore-attore. Si vede benissimo che questi lastroni che gli piovono sulla testa stuzzicano il suo orgoglio di architetto. Un tavolo diventa un biliardo. E si ricomincia: ora dall'alto scende un terrazzo: telescopio, camino con lucine, una scala. Il cielo si fa notte, e partono "Acqua dalla luna", "Ninna nanna", "Avrai", "Grand'uomo", "Notte di note". E qui viene il bello.

La metafora è evidente: il sogno di fare un concerto dura un giorno, poi lo show arriva: con i seguipersone, le luci calibrate, le pedane e i palchi che ballano un valzer verticale. E in qualche modo da vertigini.

"Questo piccolo grande amore" precede "Cuore di aliante", "Io sono qui", un "canzoniere" che va da "Poster" a "E tu come stai", poi "La vita è adesso" e la bella introspezione di "Mille giorni di te e di me". Il forte ottimismo di "Strada facendo" e la parabola autobiografica di "Sono io". Le canzoni scivolano in alto e in basso, esattamente come i palchi che sembrano tolde di nave, scheletri di grattacieli, tavolozze da pittore, e che mastro Baglioni, con talento rinascimentale, fa coincidere con la sua musica. Come un trapezista che, salito a un certo punto, stia sospeso sul vuoto.


La Stampa 21/11/2003
Parte da Torino il tour tecnologico «crescendo» in una scenografia che rappresenta casa sua
BAGLIONI, STRADA FACENDO DALLA CANTINA ALLA TERRAZZA
«YESTERDAY» DAL SOTTOSCALA - IN SOGGIORNO «QUEI DUE» - ACCANTO AL COMIGNOLO «AVRAI»

di Marinella Venegoni
TORINO - Si rassicurino coloro che si spaventarono all'elefantiaco show estivo del divino Claudio, e mal digerirono i movimenti delle masse amatoriali. In un ardito volo ideativo, questa volta Baglioni passa dal megapalco a forma di pista di atterraggio a suggestioni intime, anzi casalinghe; ricordandosi che la star è lui - Claudio Baglioni con la maglietta fina, in una notte di note - mette in piedi uno show di avanguardia tecnologica al servizio della musica. «Crescendo», il lungo tour invernale che porta in giro il recente album «Sono io (l'uomo della storia accanto)», ha debuttato felicemente ieri sera davanti a ottomila persone al Mazdapalace ex Palastampa (replica stasera): l'allestimento mostra l'artista nell'inedita veste di regista, e sono certo suoi anche i complicati e divertenti marchingegni che lo reggono. 
Alla vigilia di una laurea in architettura che non ha ancora preso per mancanza di tempo, è come se Baglioni si esercitasse con il proprio materiale sonoro: però da uno come lui che recentemente ha scritto «Sono solo sotto il sol e so solo un solo in Sol» si potevano aspettare solo calembours scenici. Infatti. Il palco, apparentemente spoglio quando «Crescendo» parte, diventerà in tre ore una vera casa, con vari ambienti e oggetti. L'artista è dunque in cantina, canta «Yesterday» come se fosse solo e sogna di tenere un concerto in un quadretto di caldi suoni di garage band: i musicisti spuntano fra bauli e cassettacce, mentre si passa da «Noi no» a «Dagli il via» a «Quanto ti voglio», con ritmiche decise che innervano le melodie. La solida e virile band si ingentilisce presto con l'arrivo di un quintetto femminile d'archi che sarà vivace coprotagonista.
Baglioni ha pensato a tutto. Ha scelto oggetti di arredo pluriuso; anche i neon hanno funzione scenografica e preparano la prima sorpresa quando la roboante «Di là dal ponte» diventa una metafora di un inatteso cambio di scena.
Il palco spoglio lascia cadere lentamente il primo pezzo del suo soffitto, che con un astuto gioco di spazi aperti non ammazza i musicisti sottostanti e si sovrappone dolcemente alla cantina, rivelandosi una zona soggiorno. E' ufficiale, siamo in casa Baglioni ed è come se fossimo saliti di un piano mentre il nostro eroe continua imperterrito la propria avventura musicale: a «Quante volte», per archi e band, è tutto arredato: c'è un tavolo con sedie, una cucina con suppellettili d’ordinanza. Uomini al tavolo e una fisarmonica a spasso fanno un caldo e divertente quadretto per l’ormai famosa «Serenata in sol». Baglioni la definisce: «Una delle canzoni più cialtrone che io abbia mai scritto, di cui mi vergognerò tutta la vita».
C'è una quantità di particolari che ben fa emergere la meticolosità dell'artista e pure la sua predisposizione naturale all'architettura. E', questo, un modo affettuoso per porgere la musica, in un'epoca in cui siamo così mal messi da non riuscire più a fare una cosa sola per volta: non ci basta ascoltare, vogliamo anche vedere. Ecco «Quei due», «La pubblicità» e un'aria di smobilitazione è promessa da «Un giorno nuovo», con i traslocatori in azione.
Scende un nuovo palco dall'alto. E' chiaro che siamo arrivati in terrazza, ora: c'è un comignolo, un cannocchiale, una scala a pioli, l'ambiente adatto per «Acqua dalla luna», «Ninna nanna». per i sogni di «Avrai». Claudio punta al pubblico con il cannocchiale e con «Notte di note» si arriva al punto in cui il concerto sognato in cantina, giocato in cucina e comunque tenuto, arriva finalmente alla propria realizzazione compiuta.
Cantando, il divo Claudio ha sognato di cantare e ora a cantare continua, sulla pedana al centro del palco ricondotto alla primitiva essenza. Qui trovano spazio brani d'epoca, molto amati: primo fra tutti il «Piccolo Grande amore», ma anche «La vita è adesso» e «Strada facendo». L'uomo della storia accanto ci saluta alla fine con la chitarra a tracolla e un’esplosione di fuochi di carta bianchi e argento. Probabilmente è distrutto dai giorni di prove. Di certo non è mai contento di quel che fa. Una bella dannazione, ma anche un grande successo.


CLAUDIO BAGLIONI PER TRASPI.NET (grazie a Vento)
di Gino Steiner Strippoli

E’ un grande ritorno, in "Crescendo", quello di Claudio Baglioni, il cantautore romano che mesi or sono, con il suo ultimo album, ha ribadito ancora una volta il suo status di cantautore popolare, quello che racconta le storie più vicine alla gente comune, storie d’amore. "Sono io l’uomo della storia accanto" (Columbia – Sony) ha riportato il cantastorie romano verso atmosfere riconducibili a dischi come "Strada facendo" e "La vita adesso". Le tredici canzoni contenute nell’album sono meraviglie sonore legate a storie d’amore e di pace universale, raccontata quest’ultima in una sorta di inno intitolato "Requiem". 

L’amore che viene narrato da Claudio è anche quello tra genitore e figlio come in "Grand’uomo" e in "Patapan", vero omaggio al papà scomparso. Difficile, poi, non innamorarsi dei ritmi e sonorità in bossa nova contenuti in "Quei due". Una rentrée, insomma, ancora intrisa di tanto amore, con Baglioni a scrivere pezzi dettati dal cuore, canzoni d’amore verso l’amore, verso un futuro più tranquillo, di pace e tranquillità. Questa e domani sera, al Mazda Palace (ex palastampa) di Torino, Claudio Baglioni aprirà il suo tour invernale denominato "Crescendo". Un titolo significativo che libera la mente del nostro cantautore a continuare a raccontare l’amore attraverso le canzoni, anche dopo 35 anni di carriera. Ben 5 i cambi di palco previsti a corollario di una troupe di 120 uomini: rispetto al passato ci sarà meno spazio alla coreografia mentre la musica ritornerà assoluta protagonista. 



"Crescendo" è un ritorno alle piccole dimensioni, ai piccoli spazi concertistici ed un addio ai grandi stadi? 

Sì, non volevo più fare i palasport, ma trovare luoghi più piccoli, dove la resa acustica potesse soddisfare me e chi mi viene ad ascoltare. Poi ho scoperto che cantare in mezzo alla gente mi dà una felicità immensa, formando una vera alchimia di sensazioni. 



Questo tour invernale arriva dopo 5 mesi dall’uscita del tuo ultimo lavoro "Sono io l’uomo della storia accanto", ma racconta un po’ la tua vita artistica. 

Proprio così, "Crescendo" racconta la costruzione di una carriera. Sarà come descrivere la costruzione di una casa, partendo dalla cantina, da dove ho iniziato a cantare, fino ad arrivare alla sommità del tetto, dove ho raggiunto il successo, l’affermazione, da dove uno prende il volo verso le grandi platee, i grandi spazi. 



Guarda dal successo di oggi i tuoi esordi, che non furono per nulla facili... 

Ricordo bene la mia prima tournée in Polonia, fu un successo, ero popolarissimo. Ma in Italia ero il signor nessuno, partecipavo a tutti i festival esistenti, Disco per l’estate, la Gondola d’oro, ma inesorabilmente finivo sempre classificato tra gli ultimi. 



Poi però arrivò anche per te la persona giusta al momento giusto, quella che seppe valorizzarti. 

Sì, fu quando Totò Torquati sentì le musiche che avevo scritto e mi disse che erano veramente belle, così, in soli 20 giorni, scrissi i testi che diedero alla luce "Questo piccolo grande amore". Quando il disco uscì arrivò al secondo posto delle hit parade!. 



Adesso, dopo 35 anni di canzoni, questo nuovo album, che ha sonorità tutt’altro che ripetitive, con molto spazio al pianoforte. 

Volevo fare un album solare, visto che il mio precedente "Viaggiatore sulla coda del tempo" era invece molto lunare, a cominciare dalla grafica della copertina. "Sono io, l’uomo della storia" è un disco che mi ha cercato, seguito e appassionato. Avevo l’esigenza di avvicinare molto la fase creativa con quella realizzativa. Il risultato è quello di un disco molto suonato, passando da una dimensione acustica a quella sinfonica. Ogni canzone ha la sua dimensione, il suo colore. 



Come la toccante “Patapan” dedicata al padre scomparso, una struggente ballata! 

La sua morte ha fortificato la sua figura. La sua scomparsa mi ha lasciato un insicurezza che prima non conoscevo. Penso che un padre sia quella figura che ti indica sempre la direzione giusta, dove stiamo andando. 



Tu e il pubblico ai tuoi concerti... 

Sai, una volta le performance dal vivo e quindi il rapporto col pubblico mi sembrava faticoso; oggi vedo il pubblico come l’essenza per il mio scrivere e il mio cantare. E poi mi sento veramente bene quando sono di fronte a persone che apprezzano la mia musica. 


La stampa 21/11/2003
Fa tappa lunedi’ al Mazda Palace il nuovo tour del cantautore
UN BAGLIONI IN «CRESCENDO»

GENOVA: Che cos’è «Crescendo»? «Un lago dopo l'oceano»: così Claudio Baglioni definisce il suo nuovo show che, dopo il debutto stasera a Torino, sarà al Mazda Palace della Fiumara lunedì alle 21, primo di una serie di concerti con i quali la Grandieventi porta i grandi nomi italiani e no nel nuovo spazio genovese dedicato alla musica.
Il tour segue a distanza ravvicinata quello trionfale dell’estate negli stadi, con uno show caratterizzato da 400 comparse su un palco da 120 metri, ma non ne sarà una replica, né una versione in scala ridotta. «Perché questo viaggio sarà diverso da quelli che lo hanno preceduto» dice Baglioni. «’’Crescendo’’ è un po' il racconto dei mei 35 anni di musica», o forse già 38, considerando la prima partecipazione nel 1965 a un concorso di voci nuove del suo quartiere di Centocelle, seguita, nel 1966, dalla prima esibizione professionale, in un teatro periferico di varietà, per una paga di mille lire.
«Ma è soprattutto il racconto dei pensieri, delle speranze e delle emozioni che hanno accompagnato la mia carriera, da quando - con un gruppo di amici, in una cantina romana - fantasticavo su quello che sarebbe stato il futuro, fino al fare della musica la mia vita».
Baglioni proporrà nuove canzoni, nuovi arrangiamenti, con nuovi musicisti, nuove scene, nuove storie, nuove atmosfere, scandite, a tempo di musica, dall’incalzare delle stagioni. «Non è un generico bisogno di cambiamento o un tentativo, truffaldino, di rifarsi il trucco - spiega -, ma la voglia precisa di raccontare la storia di un'evoluzione, di una crescita, di una maturazione. Il rapporto tra l'uomo e l'artista, da un lato; il filo rosso invisibile che porta un'intuizione a farsi prima progetto e poi spettacolo, dall'altro».
Dopo il concerto di Baglioni, il Mazda Palace ospiterà il 17 dicembre Giorgia e sabato 20 i Simply Red nell’unico concerto del Nord Ovest.
I biglietti per Baglioni costano: 42 euro posti numerati primo settore, 37 secondo settore, 32 terzo settore, 23 posto unico quarto settore, più i diritti di prevendita.
Costano 25 e 20 euro, più i diritti di prevendita, i biglietti per Giorgia, mentre quelli per i Simply Red 35 e 25 più diritti di prevendita.
Tutti i biglietti sono in vendita a Genova presso Orlandini (sottopassaggio Cadorna e piazza Soziglia 110 rosso), Music Box (via Vezzani 28 e via Sestri 64), a Chiavari presso Good Music (Porto Turistico), a Savona da Charleston (piazza Chabrol 81), ad Albenga presso Bm Dischi (via D’Aste 4), alla Spezia da One One (via Fratelli Rosselli), ad Alessandria da Otello (via Trotti 4), ad Acqui Terme da Top Smila (Galleria Garibaldi).
Per informazioni, telefono 010/5221001.


L'eco di Bergamo 21/11/2003
BAGLIONI: «VOLEVO LASCIARE MA NON CE L'HO FATTA»
Il cantautore romano si racconta in vista del doppio appuntamento a Treviglio il 26 e 27 novembre
di Ugo Bacci

Claudio Baglioni riprende la via dei concerti. La nuova tournée parte oggi da Torino e fa tappa al Palasport di Treviglio settimana prossima, il 26 ed il 27 (pochi biglietti ancora disponibili per la seconda data). 

«Ogni volta è come cominciare da capo - spiega -. Mi sono messo in testa di non riproporre mai lo stesso spettacolo, ma è come se uno azzeccasse la squadra e poi si ritrovasse a cambiarla».

Allora cosa devono aspettarsi i fan questa volta?

«Abbiamo sistemato la scena al centro, con un impianto acustico molto capillare che dovrebbe ovviare ai problemi di acustica. La musica ritorna ad essere protagonista, ma c'è un filo conduttore: il concerto è la storia di un gruppo di musicisti che raccolgono le loro speranze in una cantina e piano piano edificano la propria avventura in un crescendo che attraversa tutto lo show sino a trasformare il Palasport in una casa della musica. La centralità è data dall'idea del racconto».

Dunque quel «Crescendo» che dà il titolo al concerto non attiene solo all'aspetto musicale?

«La musica ha occupato gran parte della mia esistenza: è valsa moltissime fortune e qualche disavventura, ma in questo c'è anche il senso di crescita della persona. Il titolo riferisce anche ad un crescendo strutturale. Avendo ripreso i miei studi di architettura coltivo manie di palco. Chi verrà assisterà all'edificazione di una casa della musica; quasi una metafora della mia carriera».

Ultimamente ha rilasciato dichiarazioni precise riguardo alla responsabilità deviante di certi musicisti che hanno avuto influenze negative sui giovani. Insomma, si è schierato apertamente contro lo sballo.

«Più che contro lo sballo, mi sono schierato contro le cause dello sballo. Contro quella cultura che addirittura esalta l'idea dello sballo e in qualche modo lo favorisce come manifestazione di affrancamento, di crescita, di libertà. Io non ho mai pensato che rimbambirsi fosse una forma di libertà, anzi. È una forma di schiavitù. Vedo tante altre possibilità di esaltazione e di crescita. La sensazione che quelli gagliardi siano sballati non l'ho mai condivisa ed ora che sono vecchio lo dico apertamente. Comunque sul problema droga non sposo né una legge né l'altra. È un argomento delicato. Credo però che non ci si possa nascondere dietro un dito: per anni una certa cultura anche musicale ha indicato la droga come simbolo di miglioramento, un mezzo di apertura mentale, quando, in verità, ha finito col distruggere tante vite e non solo di artisti. Riguardo alla nuova legge continuo a pensare che ci debbano essere delle minime differenze tra droghe pesanti e droghe leggere, differenze che non dovrebbero riguardare chi spaccia».

Lei è sempre stato un «cantautore contro»: negli anni dell'impegno l'accusavano di occuparsi di sentimenti, poi in tempi di riflusso ha cominciato ad ispessire le canzoni di contenuti, quasi a dar corpo ad una canzone dai riverberi esistenziali.

«Mi sono accorto di non avere l'orologio sincronizzato con le tendenze o con i tempi. Ho però la sensazione di aver fatto un percorso, anche se è vero che le mie canzoni sentimentali degli anni Settanta prendevano il sopravvento sulle altre. Per questo forse ho protratto la mia adolescenza all'inverosimile. Che devo dire: la pace dei consensi è meglio non raggiungerla mai, perché corrisponde alla pace dei sensi». 

Oggi che rapporto ha con la politica?

«Sono sempre stato da una parte, anche se qualcuno mi ha collocato di qui e di là. Ora ho un rapporto più distaccato, non perché non mi interessi, semplicemente perché la comprendo meno. Per chi non è legato da fede incrollabile in qualcosa, credo proprio che sia complicato orientarsi. Ho sempre avuto idee che si collocavano nel cosiddetto universo della sinistra, e oggi come oggi forse avrei la stessa propensione, ma confesso di apprezzare molto meno quello che la politica produce».

In questi anni il rapporto con il pubblico è cambiato?

«Il pubblico ha tante anime. Oggi mi sembra cambiata la percezione della musica, intesa anche come fruizione casalinga. Ma c'è una minore attenzione dei mezzi di comunicazione: di musica in maniera critica non si parla più, le radio hanno omologato tutto, e la televisione è appiattita sul karaoke».

Qualche anno fa ha conosciuto un momento di eclissi, poi ha ripreso il rapporto con la musica, i fan, la creatività. Che era successo?

«Ho avuto molte volte la tentazione di entrare in quel ristretto limbo di artisti che via via sbiadiscono sino a diventare dei fantasmi. Mi è capitato soprattutto verso la fine degli anni Ottanta. Volevo seguire le orme di Mina e Battisti, diventare un poster. Il rapporto con il pubblico si era fatto difficile, ma poi ho capito che non ce l'avrei fatta, perché per scrivere canzoni bisogna stare in mezzo alla gente».


Il Piccolo - Trieste 21/11/03
Fossati, Baglioni, Giorgia ed Elisa a Trieste
Quattro "big" dal vivo a distanza ravvicinata

Trieste - Che strani, i concerti a Trieste: mesi e mesi di limbo e poi quattro appuntamenti di grande richiamo, tutti ravvicinatissimi, di grossi nomi della musica italiana quali Ivano Fossati, Claudio Baglioni, Elisa e Giorgia.
Nella presentazione l'assessore comunale alla Cultura, Paris Lippi, dopo 
aver snocciolato luoghi e date, ha spiegato che "c'è poco da aggiungere: gli artisti sono di prestigio e con Azalea Promotion, che da anni collabora con il Comune e con cui si stanno già facendo i nomi per il prossimo anno, si consolida una collaborazione importante dove la qualità si sposa alla quantità".
"Non è vero - ha continuato Lippi - che Trieste è stata tagliata fuori da concerti e manifestazioni nel corso di quest'anno, come ho avuto occasione di leggere: dalla Mannoia a Jarabe de Palo ai concerti della Bavisela e della Barcolana, ci sono state molte occasioni e credo che Trieste non si possa lamentare della qualità degli spettacoli che ha offerto".
Ma veniamo ai nomi: Ivano Fossati, con il suo tour teatrale relativo al suo ultimo disco "Lampo viaggiatore" sarà alla Sala Tripcovich venerdì 28 novembre.
Il cantante genovese, che si presenterà a fianco di una band nuova di zecca,ha scelto la dimensione acustica "per il desiderio forte - come ha spiegato - di sentirci nuovamente immersi e affiancati dalla voce vera, nuda e perfino antica degli strumenti musicali".
Lunedì 8 dicembre sarà la volta dell'amatissimo Claudio Baglioni, che dopo il tour faraonico dell'estate approderà al Pala Trieste in una versione "più raccolta, più essenziale e più intima" ma non meno spettacolare del suo nuovo show musicale.
Sempre al Pala Trieste il 12 dicembre canterà Giorgia, con il suo "Ladra di vento tour '03" in procinto di partire proprio in questi giorni.Gran finale prima delle festività, con Elisa al Rossetti il 14 dicembre, tornata dopo due anni da "Then Comes the sun" con il nuovo album "Lotus".
Per Stefano Buian di Azalea Promotion "è tutto quello che una grande città si può aspettare a livello di grandi artisti nazionali: noi ci spingiamo verso l'ala estrema del Nord-Est e abbiamo scelto questa città anche per la disponibilità del Pala Trieste, la più grande struttura in regione per fare musica". Buian ha parlato di cifre differenziate e biglietti per tutte le tasche (dai 20 euro in su), dal fan accanito che vuole stare vicino al palco e al proprio beniamino allo spettatore che non vuole "svenarsi".
Federica Gregori


Ansa - Torino turismo 21/11/2003
Claudio Baglioni apre a Torino il suo tour italiano 
L' anteprima del nuovo tour di Claudio Baglioni e' in programma il 21 novembre al Palastampa di Torino, che in questa data verra' ribattezzato Mazda Palace in seguito all' accordo concluso dalla Mazda Motor Italia e la Ggm con la struttura torinese. Una secondo concerto, a Torino, il 22 novembre, e' stato messo in calendario considerato il tutto esaurito della prima data. ''Non sara' ne' una replica in tono minore - ha precisato Baglioni - ne' un riassunto dello show dell' estate'', riferendosi ai grandi spettacoli che aveva portato in scena negli stadi. E' un progetto che ''si snoda lungo un percorso narrativo estremamente innovativo - ha proseguito Baglioni - ricco di sorprese e colpi di scena, nel quale ambientazione scenica, linguaggio gestuale e musica daranno vita a una proposta-spettacolo ricca di emozioni ed energia''. Il tour del cantante proseguira' il 24 novembre al Palafiumara di Genova, il 26 al Palasport di Treviglio (Bergamo), il 29 al Palamaguti di Bologna, il primo dicembre al Bpa Palace di Pesaro, il 3 al Palaignis di Varese, il 5 al Palasport di Verona, l' 8 al Palatrieste di Trieste, il 10 al Palasport di Trento e il 12 al Centro Affari di Arezzo.
03/11/2003 18:29


http://torino.iol.it/ 21/11/2003
CLAUDIO BAGLIONI IN CONCERTO
Venerdì 21 e sabato 22 novembre al Mazda Palace

Claudio Baglioni raddoppia. In un primo momento la sua tappa a Torino doveva
essere secca (venerdì 21), poi il sold out rapidissimo ha spinto i promoter a aggiungere una nuova data: il 22, il giorno dopo. L'arena grande del MazdaPalace (ex Palastampa) si prepara ad accogliere il concerto più atteso di questo inverno torinese. Lui, "l'uomo della storia accanto" ancora una volta non deluderà.
MAZDA PALACE
Corso Ferrara 30
Tel: 0114559090
Ore 21 (apertura cancelli ore 19)
Prezzo: euro 48.30
Platea Numerata: euro 42.50
Tribuna Numerata: euro 36.80
Gradinata non Numerata: euro 26.50


http://www.torinosette.it 21/11/2003
Claudio Baglioni in concerto a Torino
Venerdì 21 novembre al Palastampa.

Il concerto avrà inizio alle ore 21 circa di venerdì 21 novembre presso il Palastampa di c.so Ferrara 30 a Torino; l'artista romano che ha cantato le età di genitori e figli, dagli anni settanta ad oggi, si mette ancora una volta in gioco incontrando il suo numeroso pubblico che siamo sicuri non lo deluderà. anche nel capoluogo piemontese è previsto il pienone.


21/11/2003 repubblica.it DOPPIO CONCERTO
Baglioni al Mazda Palace "Quanti ricordi a Torino"
di Gabriele De Rienzo
Stasera (tutto esaurito) e domani al Mazda Palace i due concerti che aprono il tour "Voi avete applaudito i miei primi successi"

Baglioni riparte da qui "Torino mi porta bene"

"Al Comunale fui fischiato, al Palasport il pubblico cantò per me che ero senza voce La Juve? Ahimè, pare ancora la più forte?"

Due sere con Claudio Baglioni al Mazda Palace - l´ex Palastampa in corso Ferrara - per l´apertura del tour invernale nei palasport. Se non ci avete pensato in tempo, stasera non ci sarà più nulla da fare: biglietti esauriti. Ma c´è ancora qualche posto per la replica di domani. 

Baglioni, come mai ha scelto di far partire il suo tour proprio da Torino?

«Perché è stata l´unica grande città italiana lasciata fuori dal tour estivo. E poi perché proprio da voi iniziò nell´81 il mio primo tour importante, intendo dire il primo nei grandi spazi, con impianto scenico spettacolare. Era quello che poi divenne "Alé-Oo", la scelta fu davvero beneaugurante».

Non aveva detto che non avrebbe più fatto i palasport?

«Sì, ma il problema è che in Italia mancano le strutture intermedie, grandi teatri o auditorium. O meglio esistono solo in 5-6 grandi città, voi a Torino avete il Lingotto? ma poi diventa difficile a livello tecnico organizzare un tour su tutto il territorio nazionale. Storco il naso, certo, i problemi ci sono, ma non ho altra scelta».

Vuol dire che l´acustica del suo concerto non sarà delle migliori?

«Ma no. Anzi con lo staff abbiamo trovato delle soluzioni per il palco: sarà centrale con il pubblico tutto intorno, piuttosto vicino alla scena. Inoltre il nostro impianto acustico può essere appeso: così dirigiamo il suono verso il pubblico, senza bombardarlo. Riusciamo a evitare quelle anomalie tipiche dei palasport: certi riverberi o vibrazioni, sul serio fastidiosi».

Nel suo passato torinese ci sono due esperienze forti, entrambe negli anni 80. Una positiva, una negativa. Se ne ricorda?

«Benissimo. Quando suonai al concerto per i diritti umani al vecchio comunale con Sting e Springsteen: fui fischiato da una parte del pubblico, quello delle prime file. Una manifestazione di intolleranza che paradossalmente accadde in un contesto che aveva significato esattamente opposto: il rispetto per ognuno. Ricordatevi che furono fischiati anche i filmati di Amnesty International. Ma in ogni caso fu un momento vero: imparai la lezione che non a tutti puoi stare sempre bene».

E il ricordo positivo?

«Fu al Palasport ed ero rimasto completamente senza voce, ma decisi di andare avanti lo stesso. Essere senza voce per un cantante è un po´ come essere senza gambe per un calciatore. Ma ci pensò il pubblico a salvarmi. Fu una grande dimostrazione di affetto».

Già. Conoscevano a memoria le parole di ogni sua canzone. E cantarono loro, mentre lei sul palco dirigeva commosso. Non creda: fu un´esperienza unica anche per molti di loro. Ma questo è il suo passato, se permette, «sdolcinato»: poi è stato «sdoganato» da Fazio, è quasi diventato un autore impegnato...

«Mah? tutte le etichette lasciano il tempo che trovano. A me non sembra di aver fatto poi così tanti cambiamenti: ora come allora canto l´avventura e la disavventura del vivere. Certo sono cresciuto, e questo si riflette nei testi». 

Di recente ha espresso il suo parere sulle droghe al Costanzo Show, vero?

«Mi era stato chiesto come mai il mio nome non appariva sul "cartello" che aveva risposto alla "provocazione" di Fini per quanto riguarda l´equiparazione tra droghe leggere e pesanti. Il mio pensiero è questo: per chi spaccia, e dico solo per chi spaccia, non ci dovrebbe essere distinzione tra droghe leggere o meno; perché fanno del commercio sull´esistenza, sulla personalità altrui. Comunque concordo sul fatto che per anni la musica pop è stata responsabile di atteggiamenti dubbi, con la droga intesa come sinonimo di libertà o addirittura di crescita. E questo secondo me non è assolutamente vero. Ciò detto non sposo assolutamente la legge, anzi: andiamoci cauti». 

Un´ultima domanda: da romanista, che ne dice della Juve?

«Ahimé, mi sembra ancora la squadra più forte di tutte?».


milano7.it 21/11/2003
Sintonizzato sull’ultimo Cd Sono io
L’uomo della storia accanto, il tour invernale di Claudio Baglioni fa una doppia sosta al Palasport di Treviglio. “È un concerto più raccolto ed essenziale”, puntualizza il cantautore romano, “e quindi non una replica e tantomeno un riassunto dello show estivo. Si tratta di un progetto che si snoda su un percorso narrativo pieno di sorprese e colpi di scena in cui ambientazione, linguaggio gestuale e musica daranno vita a uno show emozionante”. Ancora una volta, dunque, Baglioni gioca la carta dell’happening espressivo e visuale interpretando alcuni fra i suoi più famosi successi e le canzoni dell’ultimo album.
•CLAUDIO BAGIONI
Palasport Treviglio (BG)
info: 0363350350 
Quando: mercoledì 26 e giovedì 27 novembre
Orario: 21 
Ingresso: € 48,30 parterre numerato; € 42,50 tribuna numerata; € 26,50 tribuna non numerata 


Il Messaggero 18/11/2003
Attesa per il concerto al Bpa Palas
PREVENDITE A GONFIE VELE OLTRE TREMILA BIGLIETTI GIÀ STACCATI PER BAGLIONI
di Claudio Salvi

PESARO C'è grande attesa per il concerto che Claudio Baglioni terrà lunedì primo dicembre al Bpa Palas. Il popolo degli estimatori del cantante romano è sempre numeroso, fedele e comunque poco incline alle mode. Le melodie del Claudio nazionale fanno parte ormai della memoria collettiva e anche se gli ultimi dischi non sono piaciuti più di tanto, nessuno rinuncia ad ascoltare almeno alcuni dei successi del periodo d'oro del cantautore eseguiti dal vivo. La dimostrazione dell'interesse dei pesaresi per il recital del cantante è data dalla grande quantità di richieste di informazioni per la performance al Palas. 

Subito dopo l'apertura delle prevendite sono state infatti centinaia le telefonate ai box office per richiedere informazioni sul concerto, sul costo dei biglietti e sulla disponibilità di posti. 

Solo a Pesaro sono già più di tremila i biglietti venduti, quasi tutti al box office "Loto entartainment" di via Milano. 

«Le prevendite del concerto di Baglioni - conferma la titolare Titti Angeramo - stanno andando a gonfie vele. Siamo tempestati di telefonate non solo dalla città ma anche dalle altre province». 

E' la prova provata che il cantautore romano - nonostante il concerto di questa estate ad Ancona e la sua non lontanissima performance pesarese (era la primavera del 2001) - riesce ancora a richiamare il pubblico delle grandi occasioni. 

Che per Baglioni si tratti di un periodo fortunato è dimostrato anche dal suo ritrovato indice di popolarità. Nella recente apparizione televisiva al Maurizio Costanzo show, in una trasmissione a lui dedicata, Baglioni ha fatto registrare un indice di ascolto pari al 24.38%, vincendo così la sfida di seconda serata. Un risultato straordinario se si pensa che oggi la musica d'autore non solo fa poco ascolto in tv ma raccoglie anche poca gente ai concerti. 

A parte una manciata di nomi (e sicuramente Baglioni è tra questi), gli altri stentano a raccogliere ai loro concerti più di 2-3 mila persone. 

Il cantante romano per questa nuova avventura live che si chiama "Crescendo" ha già iscritto ben 52 date in altrettante località italiane. Il nuovo tour partirà il 21 novembre da Torino e la data pesarese sarà la settima del calendario preceduta da quella di Bologna. 

A Pesaro Baglioni suonerà con gli abituali compagni di viaggio: Paolo Gianolio alle tastiere, Walter Savelli al piano, Giovanni Boscariol alle tastiere, Danilo Minotti alla chitarra, Paolo Costa al basso e Lele Melotti alla batteria. Lo spettacolo durerà oltre due ore e proporrà almeno una trentina di canzoni tratte dalla lunghissima carriera dell'artista. Non mancheranno, ovviamente, anche i brani dell'ultimo disco "Sono io". 

Continua intanto il concorso riservato ai lettori del Messaggero. Partecipare è semplice. Basterà ritagliare il maggior numero di coupon possibili e spedirli o recapitarli personalmente alla redazione pesarese in via Marsala 15. I prezzi dei biglietto sono di 48 euro per i numerati, di 36 euro per le gradinate numerate e 26,50 per il posto libero. Per informazioni telefonare allo 0721-259024


Il Gazzettino 18/11/2003
Al Palaverde
AL VIA LE PREVENDITE PER IL CONCERTO DI BAGLIONI
Treviso (Mic. Mir.) Stabiliti prezzi e prevendite autorizzate dei biglietti per l'atteso concerto di Claudio Baglioni, il cantante romano che sarà al Palaverde di Villorba lunedì 26 gennaio 2004 alle 21. 

Grande attesa, come tutte le volte che il "cantore d'amore" è stato a Treviso, dal "fiume umano" di anni addietro in piazzale Burchiellati alle performance al Palaverde con le tre date e il tutto esaurito nel 2000, e quindi anche questo concerto, che riprende il tour estivo, i posti saranno bruciati in fretta. E il Palaverde sarà in maggioranza con posti a sedere numerati. Ecco i costi del biglietto per settore, compresi i diritti di prevendita: euro 48,30 per parterre numerato settore A, euro 42,50 per parterre numerato settore B, euro 36,80 per il 1° anello numerato delle tribune e 26,50 per il 2° anello non numerato delle tribune. 

Queste le prevendite in città e provincia: a Treviso da Compact disc in via Ortazzo, Musical Box in largo Porta Altinia, Playlife presso La Ghirada; a Conegliano da Armonia dischi in via Carducci; a Castelfranco all'Opera al Nero in via Garibaldi; a Montebelluna da Compact disc in piazza Monnet.


Corriere Adriatico 18/11/2003
Dieci lettori al concerto di Pesaro con il Corriere 
L'ATTESO RITORNO DI BAGLIONI 
di Erika Barbacelli 

ANCONA - Di certo si può definire un artista in "crescendo". Dopo le otto date nei più prestigiosi stadi italiani, Claudio Baglioni torna a circumnavigare la penisola. Questa volta sceglie i Palasport per un tour "infinito" (ad oggi conta trenta date ufficiali, ma c'è chi è pronto a scommettere che supereranno le cinquanta) che si chiamerà proprio "Crescendo". E se di quello show-tour fantasmagorico, che ha scritto una pagina dei live musicali italiani, sapevamo ogni minimo particolare perché "coccolato" e vissuto nel capoluogo dorico, questa volta spetterà a Torino, il 21 novembre, dare la forza al "nostro" per la nuova avventura.

Ma le Marche avranno la loro "fetta di cielo". Il 1° dicembre infatti Baglioni sarà al Bpa Palas di Pesaro. Ed anche questa volta il Corriere sarà vicino alla nuova apparizione del "giocoliere" di canzoni. Da oggi, infatti, i dieci lettori che invieranno il più alto numero di tagliandi in redazione, entro il 27 novembre, saranno ospiti del concerto pesarese. Poco si sa ancora del nuovo spettacolo che si attendeva essenziale e minimalista a differenza di come potrebbe essere, con parallelepipedi che saliranno e scenderanno ed altri marchingegni che potrebbero entrare a far parte della scena. 

Intanto il Claudio Nazionale da giorni sta definendo la scaletta e per le prove musicali ha scelto una località vicino alla sua amata Roma, prima di trasferirsi nella "metropoli" piemontese, qualche giorno prima del concerto, per gli ultimi dettagli. E nel mentre si è anche fatto vedere in tv, unico protagonista di una serata al Maurizio Costanzo Show (seguita da 1 milione 538 mila telespettatori pari ad uno share del 24,30%). Buono anche lì il risultato per "l'incantatore" Baglioni che aveva vinto la "sfida" ascolti di seconda serata ed aveva così commentato: "Sono davvero felice di questo 'crescendo' di ascolti, sia sul piano personale che per l'affetto dimostratomi da Costanzo e da tutti quelli del Parioli. Ma soprattutto - ha aggiunto l'artista - perchè questo risultato, nato anche dall'incontro e dal confronto con le più importanti firme del giornalismo musicale italiano, dimostra che la voglia di musica c'è e che la musica quando incontra spazi e tempi giusti si fa ascoltare anche in tv". E tanto per ricordare la "stoffa" del tour estivo 2003 sta per uscire (il 28 novembre) in dvd (doppio) il "girato" delle tre ore di show dallo Stadio Olimpico di Roma, in cui Baglioni si è esibito davanti a più di 80mila spettatori, su 1.200 metri quadri di palco posizionato al centro del prato, insieme a 6 musicisti, 33 danzatori, 33 elementi d'orchestra e oltre 400 performer.

E sarà il secondo singolo di "Sono io, l'uomo della storia accanto", "Tutto in un abbraccio" che presterà il "nome" al "filmato". Sarà ricco di curiosità, interviste inedite e chicche direttamente dal backstage di ogni città in cui ha stazionato il live ed ovviamente non potrà di certo mancare la "madrina" Ancona.


concerteria.it 18/11/2003
BIGLIETTI PER CONCERTO CASERTA: SOSPESA LA VENDITA.

A causa del mancato accordo commerciale con gli organizzatori del concerto di Claudio Baglioni, previsto a Caserta del 2 febbraio, i nostri punti vendita hanno sospeso la vendita dei biglietti del concerto.


La Gazzetta del Sud 18/11/2003
A febbraio concerti a Reggio, Acireale e Marsala
BAGLIONI TORNA IN CALABRIA E SICILIA

PALERMO – Claudio Baglioni torna in Calabria e in Sicilia per il suo nuovo Tour 2003-2004. Dopo la chiusura del tour estivo allo stadio Angelo Massimino di Catania (12 luglio), dove il cantautore romano ha offerto l'ultimo di otto concerti-evento, organizzati in altrettanti stadi italiani ed è stato accolto da un pubblico di oltre 25.000 spettatori, Claudio Baglioni sbarcherà al Palapentimele di Reggio Calabria il 5 febbraio, al Palasport di Acireale il 7 e al Palasport di Marsala il 10. Per venire incontro alle richieste dei fans isolani, Giuseppe Rapisarda, organizzatore del ritorno di Baglioni in Sicilia, ha già aperto tutte le abituali prevendite per lo show di Acireale. Anche in questo caso la macchina organizzativa del tour di Claudio Baglioni porterà al Palasport di Acireale un piccolo esercito di addetti ai lavori: 120 tra musicisti, addetti alla produzione e tecnici, oltre a tutte le maestranze locali che allestiranno un grandissimo palco. Baglioni sarà, infatti, visibile da ogni punto dell'anello del Palasport e si muoverà lungo una grande palco con più livelli che soltanto in parte ricorda l'impostazione dei grandi concerti della scorsa estate. Il nuovo tour al chiuso dei palasport, organizzato da Bag per Friends & Partners, accoglierà i fans di Baglioni «tutti in un abbraccio» virtuale.


Il Resto del Carlino 18/11/2003
i biglietti per Baglioni
Sono ancora disponibili dei biglietti di parterre mentre sono quasi esauriti i posti numerati in gradinata per il concerto-evento di Claudio Baglioni il 29 novembre al PalaMalaguti di Casalecchio di Reno (Bologna). E' l'unica tappa in Emilia-Romagna del cantautore. 
Per informazioni: 059-361116.


salerno.it 18/11/2003
Musica: a gonfie vele prevendita per concerto di Giorgia ad Eboli. 
A FEBBRAIO ARRIVA CLAUDIO BAGLIONI

Prosegue a gonfie vele la prevendita dei biglietti per assistere il prossimo 6 dicembre, al PalaSele di Eboli, al concerto della cantante di origini salernitane Giorgia. Numerosi i tagliandi già venduti. Ma i biglietti si possono ancora acquistare presso le abituali prevendite al costo di 25 euro (compreso diritto di prevendita). E mentre Eboli si prepara ad ospitare il primo appuntamento della nuova stagione musicale, Alfonso Troiano e Franco Di Salvatore della Anni 60 Produzioni di Cava de' Tirreni sono pronti ad annunciare il secondo concerto evento di Eboli: si tratta del cantautore romano Claudio Baglioni che sarà ospite al Palasele il prossimo 22 febbraio. Baglioni che doveva esibirsi a Salerno la scorsa estate torna nella nostra provincia a tre anni di distanza in un concerto che sembra già destinato a far registrare il tutto esaurito. Ma tornando a Giorgia. L'artista arriverà ad Eboli con il suo tour dal titolo dal nome del suo ultimo lavoro discografico pubblicato venerdì 12 settembre 2003, e contenente 14 brani firmati da lei. 

Reduce da un anno di grande lavoro, ma anche di considerevoli soddisfazioni, Giorgia, sempre più sicura e lontana da condizionamenti, propone un album che ci porta a spostare ancora un po' più in là il confine della sua arte: un punto fermo nella sua carriera artistica, che riconferma oltre al talento d'interprete, anche una notevole capacità di scrittura. 

Guardando più in profondità, ciò che determina il suo reale successo attuale non è soltanto la forza di hit come "Vivi davvero" o del must radiofonico "Spirito libero", ma soprattutto la sua capacità, caparbietà e convinzione in tutto quello che fa, l'apprezzabile margine di rischio che affronta ogni volta che scende nell'arena musicale, la sua totale assunzione di responsabilità. 

E quale migliore prova di questo se non lo straordinario successo del "Greatest Hits" che, a più di un anno dall'uscita e dopo oltre 500.000 copie vendute, non ne vuol sapere di uscire dalla classifica. "Ladra di Vento" mette il luce ancor di più il lato sensibile del suo mondo, quello riflessivo e intimo, perfettamente speculare a quello iperteso e adrenalinico che tanto bene fa al funk e R&B della sua musica. 

Ad aprire l'album troviamo "Spirito libero", primo singolo di questo nuovo lavoro, e non poteva essere altrimenti, visto anche il suo testo-simbolo, sintesi emblematica di quello che ci aspetta. Ovvero 14 brani ( più il bonus di una ghost track che fotografa un momento della lavorazione dell'album e il suo buon clima ) che non si può avere la pretesa di delimitare nei recinti di questo o quel genere. Michael Baker, Sonny T. , Tommy Barbarella, Michael Bland, per citare cuore e motore di una band stellare da tre anni e più al fianco di Giorgia, dalla loro frequentazione di Prince e altri "grandi" della musica internazionale, hanno ereditato il gusto sopraffino ( e la genialità) nel combinare le più articolate correnti della black music di tutti i tempi, jazz naturalmente incluso. 

Il talento di GIORGIA, poi , fa il resto non consentendo abbinamenti di comodo. E' infatti assolutamente trasversale tanto alla elettro-dance di "Vento nel deserto" e "La gatta (sul tetto)" , che alle classiche soul ballad, "Vetro sul cuore", "Scivoli di ghiaccio"; che al diversivo rock di "Toxica", che alle intense canzoni d'amore come "Viaggio nella mente (Vdm)" , "L'Eternità", e la sublime "Per sempre", uno degli esempi più alti della maturità poetica raggiunta dall'artista. 

"Nouveau Sourire" ( qui si canta in italiano, inglese e francese) canta la ribellione verso la follia degli uomini, e il desiderio di pace, di una pace assoluta, nel senso della riscoperta di un rispetto anche piccolo e quotidiano, e non solo di un generico e banale "stop the war". E ancora, "Come si fa ?", il suo personale sfogo contro l'omologazione alla quale siamo sottomessi. E infine, giustamente, l'emozionante "Gocce di memoria" (100.000 copie del singolo e un formidabile traino per la colonna sonora del film "La finestra di fronte" giunta a superare le 50.000 copie ) scritta assieme al compositore Andrea Guerra.


Il Resto del Carlino 18/11/2003
A «Tvl live music» il gruppo Fonema
PISTOIA – Domani la trasmissione «Tvl live music», presentata da Serena Magnanensi, sarà dedicata al gruppo dei Fonema, che proporrà, oltre ad alcuni brani originali, le cover di canzoni famose di autori quali Battisti, Renato Zero, Ligabue, Litfiba, Vasco Rossi e altri mostri sacri della musica leggera italiana. Per i Fonema l'apparizione televisiva giunge a coronamento di un anno di successi. Oggi la band è composta da Valentino Martone, voce e leader del gruppo; Maurizio Nisticò (chitarra); Andrea Toci, allievo di Alberto Morini (tastierista di Claudio Baglioni) e arrangiatore dei brani originali del gruppo; Carlo Freudiani (basso); Andrea Vitelli (batteria) e Daniele Nannini (chitarra).


Adnkronos 13/11/2003
MUSICA: BAGLIONI TORNA IN SICILIA IL 7/2 AD ACIREALE

Catania, 17 nov. - (Adnkronos) - Claudio Baglioni torna in Sicilia per il suo nuovo tour 2003-2004. Dopo la chiusura del tour estivo allo stadio Angelo Massimino di Catania del 12 luglio scorso, dove il cantautore romano ha offerto l'ultimo di otto concerti-evento, organizzati in altrettanti stadi italiani, ed e' stato accolto da un pubblico di oltre 25 mila spettatori, Claudio Baglioni sbarca ora al Palasport di Acireale, centro barocco dell'hinterland etneo. Il concerto di Baglioni si terra' il 7 febbraio prossimo, ma per venire incontro alle richieste dei fans isolani, l'organizzatore Giuseppe Rapisarda ha gia' aperto tutte le abituali prevendite. (Ftb/Rs/Adnkronos)


Il Messaggero 13/11/2003
CONCERTI
Baglioni ritorna, ma al PalaTricalle

Era stato protagonista, qualche anno fa, di un singolare concerto al Teatro Marrucino, che raramente ospita cantanti di musica leggera. Ma in quell’occasione il tour di Claudio Baglioni era riservato proprio ai teatri ”classici”, al templi della musica ”seria”. Un concerto ”intimo”, nelle intenzione del cantautore, tanto che furono poche centinaia le persone che poterono applaudire l’autore di tante canzoni d’amore. Questa volta per il ritorno a Chieti, nell’ambito del nuovo tour autunno-invernale, che parte venerdì 21 novembre dal Mazda Palace di Torino e “riservato” ai grandi spazi, Baglioni si esibirà al PalaTricalle, il 24 febbraio. Uno spettacolo di oltre due ore, con almeno una trentina di canzoni tratte dalla lunghissima carriera dell’artista. Non mancheranno ovviamente anche i brani dell’ultimo disco ”Sono io”. Ad accompagnare Baglioni Paolo Gianolio alle tastiere, Walter Savelli al piano, Giovanni Boscariol alle tastiere, Danilo Minotti alla chitarra, Paolo Costa al basso e Lele Melotti alla batteria


Kataweb.com 13/11/2003
BAGLIONI, VITA VISSUTA

Avete mai visto Claudio Baglioni spiegare la tecnica vocale dei posteggiatori romani?

Avevate mai saputo che quando presentò "Questo piccolo grande amore" alla sua casa discografica (la storica Rca situata allora negli stabilimenti di via Tiburtina) ci fu un direttore artistico che con piglio sicuro disse: "Bene può essere un buon lato B per un 45 giri".

Che ci fosse tanto da scoprire sui cantautori italiani lo sapevamo, ma di sicuro l'incontro all'Auditorium con Claudio Baglioni (il primo della serie, avvenuto la sera del 31 ottobre), ha restituito un sapore di verità e di umanità che spesso la vita pubblica delle star non permette, se non, ovviamente, attraverso la loro musica.

In due ore e mezza di conversazione libera, non decisa a priori, del tutto rilassata, Baglioni ha rievocato gli anni degli esordi, la timidezza della sua adolescenza, l'insolito incoraggiamento dei genitori che lo volevano cantante, il clima di fermento che si respirava nella Roma dei primissimi anni Settanta.

A quei tempi la gavetta era un affare serio. Se si era fortunati, dopo aver partecipato a concorsi di ogni genere (dal festival degli sconosciuti di Ariccia in poi) si accedeva agli studi della Rca, l'unica grande casa discografica di stanza a Roma, si veniva accolti da tecnici in camice bianco col nome stampigliato su una targhetta. Si da il caso che il debuttante Baglioni portasse una canzone intitolata "Signora Lai", dedicata a una donna che tradiva il marito, il signor Lai. Il caso volle che il tecnico addetto ai provini, si chiamasse proprio Lai e preso dal panico Baglioni cambiò al volo la canzone che diventò così "Signora Lia".

Ecco come talvolta titoli e versi di canzoni si intrecciano con storie di vita vissuta, di cui i cantautori sono naturali portatori. Dagli esordi al trionfo degli stadi, Baglioni ha raccontato le trasformazioni della sua storia musicale, retroscena, aneddoti, esemplificando alla chitarra e al pianoforte alcune sue canzoni, e anche in qualche caso canzoni di altri, come "Anima mia" dei Cugini di Campagna, di cui fornì una accorata versione alternativa nel programma di Fabio Fazio.


Tgcom 13/11/2003
"DROGA, ANCHE MUSICA RESPONSABILE"
Lo ha affermato Baglioni al "Costanzo"

"Un tempo si sosteneva che la droga aiutasse la creatività, a volare, a essere meno borghesi. Ma invece tutto questo ha portato a grandi drammi". Claudio Baglioni, durante la puntata speciale del Maurizio Costanzo Show in cui ha presentato il suo tour invernale, non ha avuto mezzi termini nell'indicare le grandi responsabilità della musica riguardo al problema dell'assunzione delle droghe.

Il cantautore, che non ha firmato l'appello sottoscritto da una trentina di artisti sulla liberalizzazione delle droghe leggere ("Non sono stato interpellato, ma non credo che i manifesti e le lettere risolvano un problema così importante”), ha sottolineato la differenza tra droghe leggere e droghe pesanti e ha aggiunto: "Questo bisognerebbe dirlo, anche rispetto alle sanzioni, mentre per chi spaccia, la colpa è la stessa, perché la criminalità se ne avvantaggia".

Partecipare al Festival di Sanremo? Claudio Baglioni, ospite da Costanzo dopo 13 anni, lo ha escluso tassativamente. "Per me ora sarebbe una retrocessione", ha detto il cantante, aggiungendo: "Mi hanno anche chiesto di presentarlo ma per fortuna l'idea è stata sventata". Baglioni, che a Sanremo è già andato come ospite, superospite e come autore della sigla di testa di un'edizione, ha detto scherzosamente che per risollevare la kermesse canora dalla crisi ci vorrebbe Leonardo da Vinci o Einstein. 

Il cantautore partirà il 21 novembre dal Mazda Palace di Torino per un tour nei palasport di tutta Italia. La tournée "Crescendo", conta 51 date, fra cui: 21 e 22 novembre Torino, 24 Genova, 29 Bologna; dicembre: 1 a Pesaro, 3 Varese, 5 e 6 Verona, 10 e 11 Trento; gennaio: 23 Brescia, 26 Treviso, 29 Cantu' e 31 Perugia; febbraio: 2 Caserta, 5 Reggio Calabria, 26 Roma; Marzo: 1 Parma, 4 Milano e 9 Firenze.


Il Resto del Carlino 13/11/2003
Baglioni, verso il grande giorno

PESARO — Conto alla rovescia. L'«astronave» Bpa palas sta per decollare con il concerto di Baglioni dell'1 dicembre. Il cantautore proporrà l'album «Sono io, l'uomo della storia accanto». Ecco il regalo del «Carlino»: i dieci lettori che raccoglieranno più tagliandi assisteranno gratis al concerto. Biglietti alla Loto entertainment (0721-259024) e alla tabaccheria Tomassoli (0721-34163).


Il Tempo 13/11/2003
STILE RENIS
di Marida Caterini
Sarà uno show all'americana, con una mega scenografia spettacolare che non dovrà comprendere le scale e nella quale la presenza dei fiori di Sanremo sarà esaltata al massimo. Non solo, ma Tony Renis sta anche pensando ad una edizione speciale del premio alla carriera che ogni anno viene assegnato ad un personaggio particolarmente legato al festival della canzone. 

Nel 2004 il riconoscimento andrà ad un personaggio che da tempo non appare più sul piccolo schermo. Il candidato più appetibile è Adriano Celentano. Sarebbe l'occasione, si dice negli ambienti legati al Festival, di avere l'ex Molleggiato sul palcoscenico del teatro Ariston ospite della serata dedicata all'amarcord sanremese. Una serata che, inquadrata nell'atmosfera hollywoodiana che caratterizzerà il festival, è stata già chiamata «Sanremo Greatest hits». Ma tra gli altri nomi che si fanno per il premio alla carriera ci sono anche quelli di Lucio Dalla e di Claudio Baglioni. Fino ad oggi sono state individuate circa trenta canzoni rappresentative della storia del festival da rievocare nella serata di venerdì cinque marzo. L'idea a cui si sta lavorando è di farle interpretare da un cantante italiano e da uno straniero, ricreando quella coppia di interpreti che caratterizzò il Sanremo degli anni '60. I cantanti stranieri offrirebbero anche una versione non in italiano dei singoli brani. Intanto è in corso una fitta rete di trattative tra il direttore artistico Tony Renis ed una serie di personaggi, tra cui Cher, Paul McCarteney che sarebbero una novità assoluta per Sanremo, Dionne Warwick, Julio Iglesias, Gloria Estefan. Tra gli ospiti italiani si fa sempre più insistente il nome di Andrea Bocelli


L’Avvenire 11/11/2003
BAGLIONI: «SULLA DIFFUSIONE DELLA DROGA GLI ARTISTI HANNO GRANDI RESPONSABILITÀ» 

Roma. «La musica e gli artisti hanno grandi responsabilità riguardo al problema dell’assunzione delle droghe»: lo ha detto Claudio Baglioni al Costanzo Show dove ha presentato il suo nuovo tour che partirà il 21 novembre da Torino. «Un tempo si sosteneva che la droga aiutasse la creatività, invece ha portato grandi drammi. Certo, tra droghe leggere e pesanti c’è differenza, ma non in chi le spaccia. In generale sono contrario all’idea di sballo».


Il Mattino 11/11/2003

IL CANTAUTORE DA COSTANZO E IL DIBATTITO SULLE DROGHE LEGGERE
Baglioni: «Sanremo? Ora per me sarebbe una retrocessione»
Roma. «Partecipare a Sanremo? Per me ora sarebbe una retrocessione», così Claudio Baglioni taglia corto su una sua possibile partecipazione al festival: lo fa durante lo speciale del «Maurizio Costanzo Show», in onda ieri sera su Canale 5. Per il cantautore romano Sanremo è al centro di «troppi interessi» e per risollevarlo dai problemi che lo affliggono «ci vorrebbe Leonardo Da Vinci o Einstein». «Mi hanno anche chiesto di presentarlo» aggiunge. «ma per fortuna l'idea è stata sventata. E poi non potrei mai tradire il mio santo, San Felice da Cantalice», aggiunge ironico riferendosi al paese dove si esibì all'inizio della sua trentennale carriera. Interpellato a margine della registrazione, Baglioni affronta anche il problema della defezione della Fimi al prossimo festival: «La discografia ha un'occasione per imporsi all'attenzione denunciando i tanti guasti e problemi che rendono l'industria del disco così povera e sottovalutata. La situazione attuale non è facile anche perché Sanremo ha preso le dimensioni di un appuntamento extra-musicale, è diventato una grande commedia nazionale. Non so cosa faranno, serve un atto di coraggio. Non vorrei essere nei panni degli organizzatori, perché Sanremo mostra una certa stanchezza, ed è un cavallo in corsa difficile da fermare».
Il cantautore ha anche criticato chi firma appelli a favore della liberalizzazione delle droghe: «La musica e chi la rappresenta ha grandi responsabilità riguardo al problema dell'assunzione delle droghe. Un tempo si sosteneva che la droga aiutasse la creatività, a volare, a essere meno borghesi. Ma invece tutto questo ha portato a grandi drammi. Questo bisognerebbe dirlo, anche rispetto alle sanzioni, mentre per chi spaccia la colpa è la stessa, e la criminalità se ne avvantaggia. Sono contrario alla sballo: si può essere energetici anche senza mettere a repentaglio la propria vita e quella degli altri». Il tour di Baglioni parte il 21 novembre da Torino. Il 2 febbraio sarà a Caserta.


Il Corriere Adriatico 11/11/2003

Baglioni ieri al Costanzo Show . Il 1° dicembre sarà a Pesaro
Claudio tra ricordi e futuro

ROMA - Maurizio Costanzo suona il sax nella band di Demo Morselli mentre Claudio Baglioni canta per i suoi fan al Teatro Parioli due dei maggiori successi della sua trentennale carriera, 'Poster' e 'Mille giorni di te e di me': si chiude così una puntata speciale dello show di Canale 5, andata in onda ieri sera, dedicata al cantautore che parte il 21 novembre dal Mazda Palace di Torino per un tour nei palasport di tutta Italia. Una puntata monografica che ha riportato il 52enne artista romano al Costanzo Show dopo 13 anni.

"E' stato un disastro - ricorda Baglioni - Avevo avuto un incidente in macchina e sono sceso direttamente dalla clinica Quisisana al Parioli. Erano i tempi dell'album 'Oltre' e Costanzo non lo aveva ascoltato: mi dava ripetute gomitate perchè cantassi 'Questo piccolo grande amore': mi sentivo così fuoriluogo". Oggi invece Baglioni - di cui il 28 novembre uscirà 'Tutto in un abbracciò, un Dvd del supershow dell'estate scorsa allo Stadio Olimpico di Roma - appare assoluto padrone della scena, in gran forma e pieno di auto-ironia e di voglia di ricordare i suoi inizi: "Mi chiamavano Agonia, portavo sempre gli occhiali neri, ero considerato un pericoloso intellettuale. Avevo il problema di passare inosservato e pensavo che cantare e suonare mi aiutasse. Ma poi mi sono accorto che le ragazze carine andavano via, restavano quei due-tre mostri che mi chiedevano 'me ne fai un'altra?'. Una canzone 'da acchiappo', ricorda, era 'Se telefonando' di Ennio Morricone, lanciata da Mina. Ma l'autore del testo è proprio Costanzo, per cui è stato inevitabile ripresentarla al pubblico del Parioli, che ha applaudito entrambi. In sala molte coppiette che, grazie alle sue canzoni, si sono innamorate, fidanzate, sposate. Tornando al tour, tra le altre date: 21 e 22 novembre Torino, 24 Genova, 29 Bologna; dicembre: 1 a Pesaro, 3 Varese, 5 e 6 Verona, 10 e 11 Trento; gennaio: 23 Brescia, 26 Treviso, 29 Cantù e 31 Perugia; febbraio: 2 Caserta, 5 Reggio Calabria, 26 Roma; Marzo: 1 Parma, 4 Milano e 9 Firenze


Musicaitaliana.com 11/11/2003
Baglioni si schiera contro le droghe e presenta il 'Crescendo' tour e il DVD

"I musicisti hanno delle responsabilità nella diffusione del mito della droga. Per anni, ingenuamente, si sosteneva che avere le allucinazioni fosse un modo per assaporare la libertà e la felicità. Questo è falso". Così Baglioni, protagonista ieri 10 novembre al Maurizio Costanzo Show, ha preso le distanze da tutti i colleghi che nei mesi scorsi hanno chiesto nero su bianco la liberalizzazione delle droghe (vedi News). "Anche se credo che una distinzione tra droghe leggere e droghe pesanti vada fatta", conclude Baglioni, "sono convinto che non c'è bisogno di cercare lo sballo. C'è tanta adrenalina naturale in giro: basta quella". La presenza televisiva del cantautore romano è stata anche un'occasione per annunciare il "Crescendo" tour, in partenza il prossimo 21 novembre da Torino. Il 28 novembre, inoltre, sarà anche in vendita un DVD con le immagini del concerto che la scorsa estate Baglioni ha tenuto all'Olimpico nel corso della mini tournée intitolata "Tutto in un abbraccio". Il DVD sarà arricchito da un'intervista speciale e da immagini inedite di backstage. (Fonte: Corriere della Sera, La Repubblica, Il Giorno, Il Messaggero, La Stampa)
11 novembre 2003


Il tempo 11/11/2003
Baglioni: «Cresco raccontandomi in tour» 
I concerti saranno del tutto diversi da quelli estivi. «Sanremo? Sarebbe una retrocessione» 
IL CANTAUTORE AL «MAURIZIO COSTANZO SHOW» 
di CARMEN GUADALAXARA



BAGLIONI, stazza da atleta, sorriso da compagno di scuola sempre rigorosamente vestito in nero, meglio conosciuto dagli amici del prenestino come "Agonia", mette in scena un uomo determinato che non ha il complesso del successo e che racconta consapevolmente la sua carriera, togliendosi anche qualche sassolino dalla scarpa. L'occasione gli è stata data, ieri sera, al Maurizio Costanzo Show, dove l'artista (nella foto) ha presentato la sua nuova tourneè «Crescendo Tour 2003-2004», il cui debutto è fissato per il 21 novembre a Torino. «Crescendo - spiega Baglioni è il tentativo di rappresentare questo viaggio, di disegnare con parole e note, la materia che ho scelto per dare forma a questa strana urgenza del raccontare, questa verticale invisibile che lega il chi sono stato al chi sono e al chi sarò. Il concerto non sarà una replica delle esibione estiva ma un momento dove mi sento di garantire che emozione e passione saranno sempre di casa». Baglioni, nel corso della trasmissione, ha poi denunciato le grandi responsabilità della musica e dei suoi rappresentanti riguardo al problema dell'assunzione delle droghe e a chi gli faceva notare che il suo nome non appare sull'appello firmato da una trentina di artisti sulla liberalizzazione delle droghe leggere, Baglioni ha risposto: «Non sono stato interpellato. Non credo che i manifesti e le lettere risolvano un problema così importante. Un tempo si sosteneva che la droga aiutasse la creatività, a volare, a essere meno borghesi. Ma invece tutto questo ha portato a grandi drammi». Sanremo? «Per organizzare bene il Festival di quest’anno - dice l'artista - ci vorrebbe Leonardo Da Vinci, oppure Einstein». Baglioni non invidia Tony Renis. «Non vorrei essere nei suoi panni perché il Festival ha una formula che mostra un po’ di stanchezza. E, essendo un cavallo in corsa, non è facile cambiare, ci sono troppi interessi. In gara? Per me rappresenterebbe una retrocessione. Un anno stavo addiritttura per presentarlo...». 


Il Resto del Carlino 11/11/2003
Claudio, tutta la forza della verità


Un grande. Uno che non si nasconde, che non fa sconti. Uno vero. Baglioni avrebbe potuto glissare o palleggiare a centrocampo sulla questione della droga, ma non lo manda a dire dietro a quei colleghi (da Vasco Rossi a Zucchero) che tempo fa hanno firmato un manifesto per chiedere la liberalizzazione delle droghe leggere. Lui è chiaro. E' contro ogni tipo di droga, è contro lo sballo. Una presa di posizione netta che non lascia dubbi. E va contro colleghi celebri e celebrati. Ma Claudio è così, prendere o lasciare. Lui è vero quando ha l'umiltà di confessare che non è sbagliato per il mestiere che fa, perché era timidissimo e lo è tuttora. Ma la musica ha avuto la meglio. Così come ha il sopravvento - dice ancora - la voglia di esibizionismo quando sale sul palcoscenico. Passa la paura, passano i dubbi e vorrebbe che lo show non finisse mai. «Sul palcoscenico faccio cose che nella vita di tutti i giorni non mi immagino neppure. L'unico posto in cui sono veramente me stesso è il concerto dal vivo».
Da Costanzo, Baglioni si mette a nudo davanti a un teatro pieno di fan adoranti. E parla delle prime esibizioni, dei vecchi amici di Centocelle, degli amori sospirati e quasi mai dichiarati, di quando lo chiamavano "Agonia", lui così lungo, con gli occhiali e i vestiti neri. Parla dell'amore della famiglia, dei genitori che credevano in lui e lo incitavano a fare il cantante, del padre scomparso che continua a seguirlo «da più lontano». Parla del pentimento di aver cercato in qualche occasione di complicarsi un po'» col risultato di non essere stato genuino. Dei poster che non aveva nella sua stanzetta perché non aveva la stanzetta. La mattina tirava su il lettino e la stanza ridiventata salotto.Conclude parlando della sua grande fortuna: quella, dopo anni e anni, di trovare ancora tantissima gente che sta ad ascoltare volentieri la sua storia. Che è poi la storia di uno vero. E che piace proprio per questo.

di Sandro Bugialli


Il Resto del Carlino 11/11/2003
«L'uomo della storia accanto» sull'Astronave


PESARO - Una dimensione «più essenziale, più raccolta, più intima», ma non certo meno spettacolare quella che «l'uomo della storia accanto», al secolo Claudio Baglioni, proporrà in occasione della tappa pesarese, il primo dicembre al Bpa Palas, del tour invernale 2003/2004.
Dopo i fasti del tour estivo «Sono io», la mega produzione che portò in giro per l'Italia un'orchestra di 33 elementi, una compagnia di 34 ballerini e più di 300 performer, il cantautore romano torna nell'astronave con un grande spettacolo - quasi tre ore di musica -, completamente ridisegnato nella scaletta (ancora top secret) e negli arrangiamenti.
Di sicuro c'è che il nuovo concerto sarà dominato dalle canzoni del recente «Sono io, l'uomo della storia accanto», album anticipato dal singolo «Sono io», nel quale Baglioni torna alle sonorità e alle atmosfere di una volta, a una musica più introspettiva dove si parla soprattutto d'am