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Alto Adige 26/11/2003
BAGLIONI FERMA LO SHOW
Caos a Genova per la vendita di biglietti difettosi

GENOVA. Caos l'altra sera al concerto di Claudio Baglioni - che sarà a Trento il 10 e 11 dicembre, al Palasport - al nuovo Mazda Palace di Genova: a causa di un probabile errore di prevendita numerosi spettatori erano in possesso di biglietti di settori inesistenti, ed è stato necessario l'intervento della Polizia. Solo dopo l'intervento dell'artista, che ha convinto il pubblico ad abbandonare la sala e a tornare al prossimo concerto, lo show è inziato con un' ora di ritardo. Ieri intanto la Bag, la società che produce i concerti di Baglioni, tramite un comunicato ha reso noto di aver presentato un esposto contro ignoti. La Bag fa inoltre sapere che sta valutando l' opportunità di di trovare all' interno del calendario del "Crescendo tour" una nuova data per il pubblico genovese. Il caos si è creato quando alcune decine di spettatori si sono accorte di essere in possesso di tagliandi corrispondenti a settori inesistenti: subito è montata la protesta, e mentre Baglioni intonava le prime note di Yesterday dei Beatles si è interrotto per ascoltare le rimostranze del pubblico.

Sarebbe stata una scritta sopra alcuni dei biglietti venduti a creare il caos. Lo ha precisato poi in una nota la GrandiEventi, organizzatrice genovese dello show, secondo cui i tagliandi venduti sarebbero stati comunque inferiori al numero di posti autorizzati. I biglietti erano di due tipi: quelli cartacei venduti dalla GrandiEventi e quelli venduti tramite sistema elettronico. Proprio questi ultimi riportavano la dicitura "tribuna centrale", utilizzata in un precedente spettacolo dove il palcoscenico era collocato sul lato ovest del palazzo e non già al centro come per il palco di Baglioni. Sarebbe stato proprio questo dettaglio alla base dell' equivoco e del caos


La Repubblica 26/11/2003
CONCERTO NEL CAOS, SOTTO ACCUSA ANCHE LA GESTIONE DELLA NUOVA STRUTTURA
Baglioni, ora è polemica Palafiumara nella bufera

SPETTATORI sul palco, il concerto iniziato con un´ora di ritardo, polemiche e contestazioni per i biglietti: il caos è andato in scena l´altra sera al Mazda Palaze della Fiumara, preso d´assalto per il concerto di Claudio Baglioni. La Bag, la società che produce i concerti di Baglioni, ha annunciato ieri di aver presentato un esposto contro ignoti, ma in compenso si sta anche valutando l´ipotesi di far tornare il cantante a Genova per riuscire a soddisfare le numerose richieste dei suoi fans. Tutto è nato dai biglietti venduti tramite sistema elettronico, la spiegazione ufficiale la fornisce in un comunicato Vincenzo Spera, responsabile della Duemilagrandieventi: «i biglietti venduti tramite sistema elettronico contenevano la dicitura “tribuna centrale” utilizzata in un precedente spettacolo dove il palcoscenico era collocato sul lato ovest del palazzo e non già al centro come per il palco di Baglioni e gli spettatori in possesso di tali biglietti ritenevano che la tribuna centrale non fosse quella indicata dagli organizzatori e si sono sistemati in posti non loro, rifiutandosi di cedere il posto a coloro che erano gli effettivi titolari».

Colpa insomma di quell´equivoco di fondo, che ha indotto tanti a ritenere di essere in possesso di tagliandi corrispondenti a settori inesistenti. E´ per questo che la protesta si è infiammata e Baglioni, che stava intonando le prime note di Yesterday dei Beatles, ha dovuto interrompersi per ascoltare le proteste del pubblico.

Sul palco è salito anche Spera, che si è offerto di rimborsare i biglietti a chi era rimasto senza il posto che aveva scelto. Alla fine 64 spettatori si sono presentati e hanno ottenuto il rimborso dell´intero costo del biglietto, oltre ad essere invitati ad uno dei prossimi concerti in programma. «Restano solo sei persone - spiega la nota della Duemilagrandi eventi - che pur lasciando biglietto e nominativo non si sono presentate a ritirare i soldi a fine concerto» e che sono invitate a contattare la società telefonicamente. Ufficiali anche i numeri dei biglietti venduti: 667 per il primo settore, 1780 per il secondo settore, 1689 per il terzo settore, 1618 per il quarto settore, 273 i biglietti omaggio, 30 i pass stampa ed invitati per un totale di 5957 spettatori, rispetto ad un numero massimo di 6541 spettatori, tutti con posto a sedere, per i quali lo spettacolo era autorizzato.

In sostanza, almeno secondo gli organizzatori, il posto c´era per tutti, ma evidentemente non corrispondeva a quello che molti ritenevano di aver acquistato. Spera sottolinea inoltre che «altra parte di pubblico ha perfino rimosso le etichette dalle sedie, sistemandosi dove riteneva più opportuno». 

L´altra sera in sala c´era anche Divier Togni, responsabile della società che gestisce il Mazda Palace. «Noi nell´organizzazione del concerto non c´entriamo - spiega Togni - perché siamo semplici affittuari, tutto viene gestito da chi organizza l´evento, d´altra parte è evidente che i problemi che si sono verificati l´altra sera non ci fanno piacere, perché in un modo o nell´altro rischiano di tradursi in un danno di immagine anche per noi, che pure non abbiamo alcuna responsabilità. Per questo motivo ho chiesto per i prossimi spettacoli di essere coinvolto anche nell´organizzazione». 

Fra i punti ancora da registrare c´è infatti anche quello della regolamentazione dell´affluenza: al Mazda Palace ci sono cinque biglietterie, ma l´altra sera in pratica tutti venivano incolonnati in un´unica fila e questo ha creato confusione e attese all´entrata, attese che hanno acuito ulteriormente il malumore di un gruppo di spettatori, nonostante il concerto abbia invece avuto poi gran successo di pubblico. E infine qualcuno ricorda anche che il Palasport, con tutti i suoi problemi di acustica, è in grado di accogliere 10.000 spettatori.


Il Giornale di Brescia 26/11/2003
CAOS AL CONCERTO DI BAGLIONI

Caos venerdì sera al concerto di Claudio Baglioni al Mazda Palace di Genova, mentre il cantante intonava «Yesterday» dei Beatles: per un errore di prevendita, numerosi spettatori si sono trovati con biglietti di settori inesistenti, è montata la protesta ed è stato necessario l’intervento della Polizia. Solo dopo che Baglioni (il 23 gennaio sarà al Palafiera di Brescia) ha convinto il pubblico ad abbandonare la sala e a tornare al prossimo concerto, lo show è partito con un’ora di ritardo.


Brescia oggi 26/11/2003
CONCERTO DI BAGLIONI, POLIZIA SUL PALCO

Genova . Caos l’altra sera al concerto di Claudio Baglioni al nuovo Mazda Palace di Genova: a causa di un probabile errore di prevendita numerosi spettatori erano in possesso di biglietti di settori inesistenti, ed è stato necessario l’ intervento della Polizia. Solo dopo l’ intervento dell’ artista, che ha convinto il pubblico ad abbandonare la sala e a tornare al prossimo concerto, lo show è inziato con un’ ora di ritardo. Oggi intanto la Bag, la società che produce i concerti di Baglioni, tramite un comunicato firmato dall’ amministratore Massimiliano Savaiano, ha reso noto di aver presentato un esposto contro ignoti «affinchè le autorità competenti accertino il fondamento dei problemi legati al concerto di ieri sera». 

Il caos si è creato quando alcune decine di spettatori si sono accorte di essere in possesso di tagliandi corrispondenti a settori inesistenti: subito è montata la protesta, e mentre Baglioni intonava le pirme note di «Yesterday» dei Beatles si è interrotto per ascoltare le rimostranze del pubblico. 

Sul palco è salito anche l’ organizzatore del concerto genovese che si è offerto di rimborsare i biglietti a chi era rimasto senza posto. Dopo quasi un’ora il concerto è iniziato ed è proseguito senza ulteriori interruzioni.


La Repubblica 26/11/2003
DA BAGLIONI A LUTTAZZI PALCHI ROVENTI

Due spettacoli nella bufera a Genova: uno per la rappresentazione, l´altro per la disorganizzazione. Una giornata di polemiche intorno a Daniele Luttazzi e Claudio Baglioni. Al comico è stato imputato l´aver portato sul palcoscenico del teatro Modena una scena di sodomia durante i «Dialoghi platonici», ma Luttazzi ha seccamente smentito: «Non è assolutamente vero, non c´è nulla di visivo nei miei spettacoli, solo lettura di testi. Qui si confonde la satira con la comicità, c´è stato un momento di orrore artistico opposto all´orrore vero, con la figura di Aldo Moro indicata come una vittima sacrificale». Per il concerto del cantautore al Palafiumara forti proteste per la presunta vendita di posti al di là della capienza e per settori inesistenti, ma l´organizzatore locale le ha respinte, accusando la parte di pubblico che si è sistemata in posti irregolari, togliendoli a chi ne era titolare di diritto. È possibile che Baglioni torni a Genova per un altro concerto.


Il Gazzettino 26/11/2003
PER CLAUDIO BAGLIONI GIÀ ESAURITI INTERI SETTORI DEL PALAVERDE
di Michele Miriade

TREVISO. Hanno preso il via lunedì scorso le prevendite dei biglietti per il concerto di Claudio Baglioni, in programma lunedì 26 gennaio 2004 alle 21 al Palaverde di Villorba, e già alcuni settori di posti cominciano ad andare esauriti alla luce del fatto che la popolarità del cantante romano continua ad andare per la maggiore anche nella Marca dove tutte le sue performance precedenti hanno sempre dato il "tutto esaurito". E se la prevendita dei biglietti per il concerto del 26 gennaio dovesse continuare con tale ritmo, pensare ad un data bis non è assolutamente fuori luogo. 

Oltre alla prevendita per Baglioni prosegue anche quella per il concerto dei mitici Nomadi, la più longeva band italiana che sarà in concerto giovedì prossimo, 27 novembre, all'Eurobaita al lago di Castelfranco Veneto, dove raccoglierà, come sempre, migliaia di affezionati fans. 

Per il concerto dei Nomadi il biglietto d'ingresso è unico al prezzo di 19 euro compreso il diritto di prevendita, chi invece vuole acquistare direttamente il biglietto la sera del concerto lo pagherà 18 euro. Le prevendite: L'opera al Nero, discoteca Baita al lago e De Santi dischi a Castelfranco, Compact disc a Treviso, Armnonia dischi a Conegliano, Compact disc a Montebelluna, Pick Up a Bassano. 

Per il concerto di Baglioni (il tour ha preso il via da Torino) il Palaverde sarà diviso in quattro settori, con il palco sistemato al centro del parterre come tre anni addietro, e i prezzi, diritti di prevendita compresi, vanno da 48,30 euro per il settore A del parterre a 42,50 per il settore B, mentre il 1° anello, sempre numerato, della tribuna costa 36,80 euro, il 2° anello, non numerato, 26,50. Le prevendite: Compact disc, Musical Box, Playlife in Ghirada a Treviso, Arcobaleno a Oderzo, Armonia dischi a Conegliano, L'Opera al Nero a Castelfranco, Compact disc a Montebelluna, Posocco HiFi a Vittorio Veneto. 


Rockol 26/11/2003
PROTESTA DEI FAN DI BAGLIONI: VENDUTI PIÙ BIGLIETTI DEI POSTI DISPONIBILI

Il pubblico presente, ieri 24 novembre, al Mazda Palace di Genova per assistere al concerto di Claudio Baglioni ha protestato per l'errata vendita dei biglietti. Sono stati, infatti, venduti 900 biglietti in più rispetto ai posti a disposizione, alcuni con una numerazione doppia. Una trentina di fan sono saliti sul palco in segno di protesta. Il cantautore romano li ha ascoltati e, dopo aver dato la colpa agli organizzatori, ha garantito il rimborso del biglietto a chi fosse stato disponibile a lasciare il Mazda Palace. Baglioni ha promesso, inoltre, un altro concerto a Genova, in data da stabilirsi.


ANSA 25/11/2003
MUSICA: BAGLIONI, CAOS AL CONCERTO 

(ANSA) - GENOVA, 25 NOV - Caos al concerto di Baglioni. A causa di un probabile errore di prevendita, numerosi spettatori avevano biglietti di settori inesistenti. Quando gli ascoltatori si sono accorti di avere tagliandi sbagliati e' scattata la protesta. E' intervenuta la Polizia, ma tutto si e' risolto solo in seguito alla mediazione del cantante. Intanto la societa' che produce i concerti di Claudio Baglioni, ha presentato un esposto contro ignoti per chiarire gli eventi del concerto al Mazda Palace di Genova. 


ADNkronos 25/11/2003
CONCERTI: PRODUTTORE BAGLIONI, ESPOSTO PER BIGLIETTI GENOVA 

IL PRODUTTORE, VERSO NUOVA DATA PER CAPOLUOGO LIGURE Roma, 25 nov. (Adnkronos) - Massimiliano Savaiano, l'amministratore della Bag, la societa' che produce i concerti di Claudio Baglioni, ha sporto un ''esposto contro ignoti affinche' le autorita' competenti accertino il fondamento dei problemi legati al concerto che si e' tenuto ieri sera al nuovo MazdaPalace di Genova''. Ieri sera infatti il concerto nel capoluogo ligure e' stato interrotto all'inizio,ma e' poi ripreso regolarmente, perche' una parte del pubblico era in possesso di biglietti ai quali non corrispondevano sedie, con inevitabili disagi per l'assegnazione dei posti. Savaiano ha anche chiesto di ''verificare che si sia trattato di un mero errore degli uffici di prevendita e non della distribuzione di biglietti falsi''. 


L’Eco di Bergamo 25/11/2003
CONCERTO DI BAGLIONI, ULTIMI POSTI

Claudio Baglioni arriva domani e giovedì al Palasport di Treviglio. Per la prima data di domani i biglietti sono tutti esauriti, mentre per la seconda data del 27 novembre c'è ancora qualche disponibilità. La tournée invernale di Baglioni, dopo la doppia data di Treviglio proseguirà fino a marzo 2004 toccando Roma il 26 febbraio, Milano il 4 marzo, e chiudendo a Firenze il 9 marzo. Per informazioni sui biglietti, tel. Radio Zeta tel.0363.54111/350350.


Il Secolo XIX 25/11/2003
Baglioni, show nel caos
Il concerto al Mazda Palace di Genova rischia di saltare per un errore nella vendita dei biglietti
Il pubblico protesta furioso, ma il cantautore calma le acque: si parte 50 minuti in ritardo. 

POI FINALMENTE È FESTA IN MUSICA
di Renato Tortarolo

Genova Una figuraccia. Il concerto di Claudio Baglioni, ieri sera al Mazda Palace, ha rischiato di saltare. Parte del pubblico del parterre, nelle prime file, non ha trovato posto, occupato da altri. E si è ammassato davanti al palco. E' intervenuta la polizia, e lo stesso Baglioni, dopo le prime note di "Yesterday" ha dovuto interrompere lo show. «In queste condizioni non posso andare avanti - spiega - ci sono norme di sicurezza da rispettare. Mi spiace per quello che sta accadendo, ma non sono l'organizzatore. Evidentemente sono stati venduti due volte gli stessi biglietti». Pubblico furibondo: quello rimasto in piedi, e quello seduto per l'interruzione del concerto.

Il promoter Vincenzo Spera, che ha portato il concerto di Baglioni a Genova, sale sul palco e spiega: «Una prevendita ha sbagliato l'emissione dei biglietti, per cui si è creato questo problema. Rimborserò il biglietto a quanti troveranno un altro posto». Ed è lo stesso Baglioni a chiedere ai fans un passo indietro: «Sono veramente dispiaciuto, ma consideratelo un favore a me. Queste cose non dovrebbero mai succedere. Fatemi questo favore». E parte del pubblico si allontana dal palco, altri siedono per terra. Le condizioni ora sono accettabili e lo show comincia davvero.

Ma le polemiche non smettono. «Abbiamo fatto una brutta figura» dicono molti, specialmente fra la sicurezza. «Ma è anche vero che quelli che non avevano il loro posto - rispondono altri - si sono seduti dove gli capitava». Insomma, una sera cominciata male, che Baglioni e i suoi fans rimettono in careggiata 50 minuti dopo l'orario previsto.

Peccato perché l'atmosfera, che già prometteva al peggio per la tensione fra il pubblico, era comunque favorevole all'arrivo genovese di Baglioni, con Fabio Fazio e la moglie Gioia nel parterre. E l'entusiasmo per Baglioni era ben miscelato all'irritazione dei fans usurpati del posto. «Siamo qui» aveva urlato un omone, con muscoli da pugile, mentre Baglioni, chitarra a tracolla, intonava "Yesterday" dei Beatles. Dopo l'interruzione e la trattativa con i fans più sfortunati, Baglioni decolla con questo spettacolo bizzarro. Intanto, per stemperare la tensione, inserisce fuori programma "Buona fortuna", accompagnandosi con la chitarra.

Per chi lo conosce, Baglioni dev'essere furibondo e spiaciuto per i fans. Che lo capiscono perfettamente e si schierano con lui, a cominciare da "Noi no", per seguire poi Baglioni nel suo viaggio in verticale, che passa da una cantina al soggiorno e poi al terrazzo di una casa allegorica, per concludersi in uno spettacolo vero e proprio.

Soffia e respira, il nuovo show di Claudio Baglioni. Soffia come un mantice, con la spericolata discesa di palchi che sono come zattere dal paradiso. E prende fiato nelle canzoni, da "Dagli il via" a "Fotografie", da "Fammi andar via" a "Avrai", da v"E tu" a "Notte di note". Tre ore di autobiografia, ch'è anche quella del pubblico. Anche se i biglietti a volte ballano. E fanno venire il mal di testa.

Ieri in giornata, Baglioni era andato dall'ammiraglio Raimondo Pollastrini, comandante della Capitaneria di porto: una visita lunga, due ore insieme a pranzo: la testimonianza di solidarietà del cantante alle forze armate dopo il tragico attentato in Iraq.


Il Secolo XIX 25/11/2003
TROPPI FANS, È CAOS PER BAGLIONI
Ressa al Mazda Palace di Genova. Il cantautore accusa: «Posti venduti due volte»
Trattativa con gli spettatori: lo show inizia con un'ora di ritardo
Genova «In queste condizioni non posso cantare», così Claudio Baglioni ha dovuto convincere almeno qualche spettatore a cedere il suo posto di prima fila (con il pronto rimborso del biglietto), ieri sera, per consentire al concerto del Mazda Palace di iniziare. «Evidentemente sono stati venduti due volte gli stessi biglietti», ha detto irritato. L'organizzazione è andata in tilt e lo show tra le proteste del pubblico ha rischiato di saltare.

Il cantante è riuscito a dare inizio al concerto con poco meno di un'ora di ritardo. 

Una parte dei fans si è seduta per terra per non rinunciare alla serata.


Corriere della Sera 25/11/2003
BAGLIONI SHOW A TREVIGLIO TRENTACINQUE ANNI DI SUCCESSI
di Cesare Zapperi

BERGAMO - Per il concerto di domani c'è il tutto esaurito da tempo, mentre giovedì i ritardatari hanno ancora qualche chances. Il doppio appuntamento con Claudio Baglioni al Palasport di Treviglio è atteso con grande curiosità, nonostante il cantautore romano sia reduce da una tournée estiva caratterizzata dai bagni di folla. Ma la spiegazione c'è. Baglioni si presenta al pubblico dei suoi affezionati in una versione particolare, più raccolta, più intimista, lontana nella forma e nei contenuti dai grandi eventi che pure ormai fanno parte della sua storia. Allo spettacolo non a caso è stato dato il titolo «Crescendo». Il concerto altro non è che la storia di un gruppo di musicisti che raccolgono le loro speranze in una cantina e piano piano costruiscono la loro avventura in un crescendo che attraversa tutto lo show fino a trasformare il palasport in una casa della musica. Saranno tre ore di musica da ascoltare ma anche da «vedere», con qualche colpo di scena pensato appositamente per stupire lo spettatore. Anziché adagiarsi sugli allori di una carriera costruita a suon di capolavori, Baglioni tenta la via della sperimentazione offrendo un repertorio che miscela sapientemente alcuni tra i più grandi successi della musica popolare italiana con i brani della sua più recente produzione musicale, festeggiando 35 anni di carriera. Sul palco i nove artistiche lo accompagnano si muoveranno su cinque pedane mobili. 
CRESCENDO, concerto di Claudio Baglioni, al Palasport di Treviglio, ore 21. Biglietti da 48,30 a 26,50 euro.


Corriere della Sera 25/11/2003
A GENOVA - TROPPI FAN AL CONCERTO DI BAGLIONI: PROTESTE, SI FARÀ IL BIS

Erano stati venduti più biglietti dei posti a disposizione: il pubblico che ieri sera ha raggiunto il MazdaPalace di Genova per assistere al concerto di Claudio Baglioni si è così trovato in una situazione di caos e alcuni fan hanno invaso il palco per protestare. E’ stato necessario l’intervento dello stesso Baglioni - che ha anche fatto parlare al microfono alcune delle persone salite sul palco - per riportare la calma nella struttura. «La colpa è stata degli organizzatori », ha spiegato il cantautore, che ha poi garantito il rimborso del biglietto a chi fosse stato disponibile a lasciare il MazdaPalace e si è impegnato per l’organizzazione di un’altro concerto, in data da stabilirsi. 

Questa sera (e domani) Baglioni è atteso a Treviglio: la tournée invernale, intitolata «Crescendo», è partita venerdì scorso da Torino e durerà fino a marzo, toccando le principali città italiane; tra gli appuntamenti, Bologna il 29, Verona il 5 e 6 dicembre, il 5 febbraio Reggio Calabria, il 26 Roma, il 4 marzo Milano e il 5 Firenze. 


La Repubblica 25/11/2003
Lo show interrotto dalle proteste di chi non aveva trovato posto
Baglioni, la beffa dei biglietti
di Lucia Marchiò

Tutto esaurito?. Più 20, per Claudio Baglioni. I venti sono gli sfortunati possessori di altrettanti biglietti doppi, un giallo che ha provocato l´interruzione dello show e ha causato non poco imbarazzo tra gli organizzatori dell´evento, uno dei primi è più attesi appuntamenti del nuovissimo Palamazda.

La situazione è stata risolta dallo stesso cantante che, pur non avendone colpa, ha chiesto una personale cortesia ai suoi fans affinché accettassero una sistemazione di emergenza. Il concerto, iniziato con un quarto d´ora di ritardo è stato interrotto alla fine della prima canzone -Yesterday- a causa dei fischi. Non erano rivolti a Baglioni bensì a venti spettatori che avendo trovato i propri posti (tutti delle prime e carissime file) occupati avevano deciso di sistemarsi sul palco centrale. Difficile capire cosa sia accaduto, se si sia trattato di un errore della biglietteria o di veri e propri falsi.

Tra l´altro non è stato l´unico intoppo della serata. L´altro, meno "spettacolare" ma molto più grave, è quello relativo ad una partita di 900 biglietti per una tribuna est inesistente che sarebbero stati creati dal gestore romano della biglietteria per errori e incomprensioni varie. Un episodio sul quale la polizia ha avviato accertamenti e che è stato risolto ieri sera facendo sistemare gli spettatori "fantasma" nella tribuna nord.

«Purtroppo questo momento di festa è guastato da una situazione di cui io non sono responsabile - ha detto al microfono il cantante -. Non potete restare sul palco non perché io non lo voglia ma per ragioni assicurative. Se potesse bastarvi sappiate che vi inviterò gratis a tutti i miei prossimi concerti».

Vincenzo Spera, organizzatore dello spettacolo dal palco ha respinto ogni responsabilità: «Colpa di chi ha gestito il servizio biglietteria». Poi, tutti assieme sono riusciti a convincere gli spettatori beffati facendoli accomodare distanti dal palco. Baglioni li ha però premiati con una canzone fuori programma «che dedico a voi». E sono partite le note di "Buona fortuna". Magari per azzeccare i biglietti giusti del prossimo concerto.


La Repubblica 25/11/2003
Genova - Biglietti doppi 
interrotto Baglioni 

GENOVA Discussioni sulle tribune e in platea, una trentina di spettatori sul palco in segno di protesta. È stato interrotto per un quarto d'ora il concerto di Claudio Baglioni ieri sera al Mazda Palace di Genova. Erano infatti stati venduti 900 biglietti in più, alcuni con una numerazione doppia, altri per una tribuna inesistente. Agli spettatori danneggiati il promoter ha promesso il rimborso.


La Stampa 24/11/200
NOTTE GENOVESE PER CLAUDIO BAGLIONI
L’atteso concerto stasera al Mazda Palace della Fiumara

Due grandi «eventi» in serata a Genova. Concerto di Claudio Baglioni al Palasport della Fiumara e show di Lele Luttazzi al Teatro Modena. In Riviera invece la notte è sempre all'insegna dei ritmi latino-americani come tutti lunedì nei locali.

BAGLIONI Tutto esaurito (ore 21) per il concerto genovese di Claudio Baglioni al nuovo Mazda Palace della Fiumara. E' uno dei «live» più attesi della stagione. Baglioni, classe 1951, presenterà il suo ultimo spettacolo percorrendo la sua lunga carriere fatta di successi che hanno coinvolto più generazioni di fans, soprattutto donne. I biglietti, quasi introvabili, sono in vendita da 23 a 42 euro a seconda dei settori. 

LUTTAZZI Attesa anche per la prima nazionale del nuovo show di Daniele Luttazzi (ore 21) al teatro Modena di Sampierdarena (Teatro Archivolto) . E' il primo spettacolo del nuovo ciclo che Luttazzi presenta dopo le polemiche per i suoi «dissacranti» show in Rai.


Il Messaggero 22/11/2003
A gonfie vele le prevendite per il concerto del prossimo primo dicembre al Palas
GIÀ CINQUEMILA FANS ASPETTANO BAGLIONI

PESARO Ha già superato quota cinquemila la prevendita dei biglietti per il concerto che Claudio Baglioni terrà al Bpa Palas lunedì 1° dicembre. Che la performance del cantante romano fosse molto attesa era cosa risaputa, ma che il numero di quelli che si sono voluti assicurare per tempo un buon posto "nell'astronave" fosse così alto non se lo aspettavano nemmeno gli organizzatori. I motivi? Il concerto di qualche mese fa tenuto da Baglioni ad Ancona e che aveva richiamato un buon numero di pesaresi. Il fatto poi che Baglioni si è esibito a Pesaro meno di due anni fa e, infine, la tiepida accoglienza del pubblico per il disco "Sono io, l'uomo della storia accanto". Nonostante questo, le prevendite sono andate a gonfie vele e non si può certo negare che questo sia per l'artista romano un momento particolarmente felice, tour, interviste, trasmissioni televisive con ascolti record (al Costanzo Show ha trattenuto davanti al video quasi due milioni di spettatori). 

Il cantante romano per questa nuova avventura live che si chiama "Crescendo" ha già iscritto ben 52 date in altrettante località italiane. Il nuovo tour è partito l'altro ieri da Torino, mentre la data pesarese sarà la settima del calendario preceduta da quella al Palamalaguti di Bologna. Lo spettacolo durerà oltre due ore e proporrà almeno una trentina di canzoni. I prezzi dei biglietti sono di 48 euro per i numerati, di 36 euro per le gradinate numerate e 26,50 per il posto libero. Informazioni 0721-259024. 


Il Gazzettino 22/11/2003
CLAUDIO BAGLIONI IERI IN TV DA FAZIO: BEL TEMPO PREVISTO SUL SUO SHOW
di Giò Alajamo

Alla fine le oltre due ore e mezza di spettacolo sono diventate quasi tre e mezza «ma sarà il caso di accorciarlo un po' - dice Claudio Baglioni, che ieri ha tenuto la seconda delle due date previste a Torino per l'esordio del "Crescendo tour" - anche se un quarto d'ora si può recuperarlo stringendo i tempi tecnici». 

Spettacolo semplice e complesso al tempo stesso, "Crescendo" è forse la miglior "scaletta" di canzoni che Claudio abbia assemblato da anni a questa parte, scorrevole, piacevole, che concede un po' di tutto al gusto dei fan ma al tempo stesso si ritaglia un po' di divertimento personale. Ieri Baglioni lo ha presentato in tv con un collegamento speciale all'interno delle "previsioni del tempo" dell'amico Fabio Fazio su Raitre. 

L'apertura solitaria con "Yesterday" dei Beatles ha sorpreso perfino i collaboratori: «L'ho deciso all'ultimo istante perchè avevo visto tutti un po' troppo tesi - spiega - perchè i tempi di allestimento dello spettacolo erano stati molto stretti e non c'era stata neanche una vera prova generale. Mi sembrava un modo per sdrammatizzare e scioglierci». Alla fine è stato anche un buon inizio solitario per uno spettacolo che vuole giocare sui quattro livelli della "crescita musicale", l'inizio in cantina, il passaggio al piano alto, al tetto, e poi il successo, il vero e proprio show annunciato e introdotto come tale all'inizio dell'ultima parte di spettacolo, quando vanno in scena i brani più amati dalla folla. Il progetto in realtà è solo enunciato, ma non appare chiaramente nello svolgimento dello show: «È vero - dice Claudio - e infatti dobbiamo studiare meglio la caratterizzazione delle diverse parti. Comunque non ho voluto costruire una scaletta apposita, differenziando le parti anche con la musica. La divisione è solo uno spunto, ci fa giocare, ma il concerto è costruito come un... concerto». 

La nuova band ha dato un soffio di novità alle canzoni di Claudio, anche se gli arrangiamenti alla fin fine sono in gran parte quelli di sempre. Traspare di quando in quando un "tiro" rock che non sta male sotto le melodie a gran voce del cantautore romano. 

È certo che quello che arriverà a Verona il 5 e 6 dicembre, a Trieste l'8 dicembre e il 26 gennaio a Treviso sia uno show certamente migliore e rodato, e che anche dal punto di vista musicale («Abbiamo avuto solo due settimane per imparare il repertorio», confessano i nuovi musicisti) ci sarà tempo per sciogliersi. 

Intanto le vorticose menti del suo staff meditano già alcuni appuntamenti "piccoli ma speciali" in estate e una versione "da teatro" dello show.


Torinosette 22/11/2003
La grande passione di giovanissime e... mamme
CLAUDIO BAGLIONI CONTINUA A INCANTARE LE PLATEE DI TUTT'ITALIA

Toccherà anche Genova il grande tour di Claudio Baglioni che sta attraversando in lungo e in largo tutta l'Italia.

Suonerà e canterà nell'imponente mega-struttura del PalaFiumara - inaugurata da Notre Dame de Paris - gioiello di tecnologia e austica che farà sicuramente onore a questo grande musicista amato da molte generazioni di ragazze e ragazzi.

Un fenomeno intramontabile, è quello di Claudio Baglioni che riesce a mescolare magistralmente nei suoi testi romanticismo e impegno, sempre accompagnati da note indimenticabili e moltivi che restano nella memoria collettiva come ricordi 'personali'.


Torinosette 22/11/2003
UN «CRESCENDO» BAGLIONIANO
di Luca Dondoni – (articolo di ieri)

«Crescendo». E’ questo il titolo scelto da Claudio Baglioni per la sua nuova e, come sempre, mastodontica tournée, che parte da Torino e prevede oltre cinquanta date. Il debutto torinese è stato raddoppiato: due serate al Mazda Palace (l’ex Palastampa di corso Ferrara), venerdì 21 e sabato 22, organizzate da Metropolis. Il concerto del 21 è andato esaurito rapidamente, imponendo la replica di sabato. 

E proprio per la serata di sabato 22 al momento di andare in stampa sono ancora disponibili biglietti di gradinate non numerate (presso tutte le rivendite del circuito Metropolis) e alcuni posti di parterre e tribuna numerata (in vendita da Box Office Ricordi, Lubin’s Box Rinascente, Videomusic e cassa del Mazda Palace). I prezzi, a seconda dell’ordine di posti, variano dai 23 euro delle gradinate ai 42 del parterre A, più diritti. I concerti s’iniziano alle 21, i cancelli si spalancano alle 19,30, le casse verranno aperte, per vendere gli eventuali tagliandi rimasti, alle 18.

Recententemente nominato Commendatore dal Presidente della Repubblica Azeglio Ciampi, il Claudio nazionale ha da poco svelato tutti o quasi i suoi misteri di uomo e di cantautore durante yuna puntata speciale del Maurizio Costanzo Show nella quale Baglioni è sembrato veramente sincero. «Sono maturato - spiega - sebbene la mia età anagrafica dovrebbe averlo fatto intuire da parecchio, solo in questi ultimi anni. Attenzione! Quando parlo di maturazione intendo una crescita nei confronti del pubblico e del modo in cui mi raffronto ad esso. A volte sono sembrato scontroso, antipatico. Si è parlato di me come di un signore molto ricco che stava solo con le sue canzoni a parlare d'amore di fronte a un albero. Non è così. I bagni di folla che ho fortemente voluto in questi ultimi anni sono la riprova di una mia voglia di pubblico, di abbraccio».

Un altro esempio di questo cambiamento si intuisce anche da un'altra dichiarazione dell’artista. «Le comparsate televisive mi sono sempre pesate molto, moltissimo. La musica in tv è sempre meno considerata, così come la presenza degli artisti». I cantautori, razza in estinzione, sono per Baglioni un gruppo di persone che oggi vengono tenute in scarsa considerazione da tutti, discografici e no.

C’è stato chi, proprio durante il Maurizio Costanzo Show, ha chiesto a Claudio di partecipare al prossimo Festival di Sanremo o, almeno, di tentare in un prossimo futuro di organizzarlo. «Per organizzare bene la prossima edizione del Festival - ha detto lui - ci vorrebbe il genio di Leonardo Da Vinci o di Einstein. Certo non vorrei essere nei panni di Tony Renis. Inoltre, per quanto riguarda una mia possibile partecipazione, la escludo a priori. Sanremo è talmente cheap che considerei l’esserci una retrocessione artistica». 

Capito? Non male come dichiarazione a poche settimane dal via di uno show che dovrebbe essere quello della rinascita. Ma a Baglioni ora interessa solo il suo nuovo viaggio in musica che porterà ancora una volta in mezzo al pubblico le sue canzoni di sempre ma anche le novità dell’album «Sono io l'uomo della storia accanto». Il 17 dicembre Baglioni sarà in concerto a Cuneo.


La Gazzetta di Parma 22/11/2003
Partito da Torino il nuovo tour. E venerdì esce il dvd
BAGLIONI IN «CRESCENDO» 
Il 1º marzo sarà a Parma

Claudio Baglioni torna a esibirsi a Parma. Il suo «Crescendo Tour», partito ieri sera dal Mazda Palace di Torino, approderà infatti al Palasport «Bruno Raschi» il 1º marzo, terz'ultima tappa della sua nuova tournèe di 52 date su e giù per l'Italia. L'evento parmigiano sarà organizzato in collaborazione con Arci e Caos. I biglietti - distribuiti tramite il circuito Ticketone - saranno disponibili negli abituali punti vendita, anche se la data di apertura della prevendita non è ancora stata fissata. Non appena sarà resa nota, ovviamente, ne verrà data tempestiva comunicazione. Per informazioni è comunque possibile rivolgersi allo 0521/706214.

«Non sarà né una replica in tono minore, né un riassunto dello show dell'estate - ha dichiarato Baglioni (che sabato prossimo sarà al Palamalaguti di Bologna) - ma un progetto radicalmente nuovo, maturato parallelamente, se non, addirittura, prima di quello del tour degli stadi. Un progetto che si snoda lungo un percorso narrativo estremamente innovativo, ricco di sorprese e colpi di scena». 

Intanto il trionfale concerto all'Olimpico dell'estate scorsa sta per rivivere nel doppio dvd live Tutto in un abbraccio, disponibile nei negozi da venerdì prossimo: oltre allo show che ha visto sul palco 6 musicisti, 34 ballerini, 33 elementi d'orchestra e 400 performer, il dvd conterrà una lunga intervista all'artista romano, uno speciale «dietro al palco», una galleria fotografica, il videoclip di Sono io e diverse sorprese.


La Provincia di Sondrio 22/11/2003
SPOT & SPOT

Stasera su Raitre C’è Baglioni al meteo di Fazio In collegamento da Torino, prima tappa del tour 2003, Claudio Baglioni chiacchiererà con Fabio Fazio a «Che tempo che fa», in onda stasera alle 20.10 su Raitre. 

Raiuno ore 20.50 Kylie Minogue da Panariello Ospiti di «Torno sabato... e tre», stasera alle 20.50 su Raiuno, la pop star australiana Kylie Minogue, lo storico gruppo dei Nomadi e l’attore toscano Alessandro Benvenuti. al cinema George Clooney sarà Magnum PI George Clooney sta per realizzare un sogno. Molto presto porterà sul grande schermo le avventure di « Magnum P. I. » la serie americana che oltre 20 anni fa Tom Selleck portò al successo. chitarra: 276 mila sterline Asta record per Harrison La chitarra con cui George Harrison imparò a suonare a 13 anni, è stata venduta ad un’asta londinese per 276.000 sterline.


Il Nuovo 22/11/2003
DA DE GREGORI A BAGLIONI, TUTTI IN DVD

In uscita una serie di preziose videocassette con i concerti più belli degli ultimi tempi.
di Ernesto Capasso

Come non li avete mai visti. I big della musica, grazie alla tecnologia digitale, invadono il mercato prenatalizio con i loro primi dvd. Oggetti del desiderio che come scrigni non si limitano a mostrare ma raccontano a 360 gradi l’artista, non soltanto con le canzoni ma anche con le parole. 

Il 21 novembre arriva nei negozi prodotto dalla Midas, Mix-film, il primo lavoro in formato digitale di Francesco De Gregori con brani tratti dalle serate che il Principe ha tenuto in giro per l’Italia negli ultimi due anni, tra cui anche l’esibizione al concerto del 1 maggio a Piazza San Giovanni a Roma. Arricchito da interviste e contenuti speciali, il dvd raccoglie anche alcuni videoclip, tra i quali spicca il montaggio di animazione realizzato dal giornalista Vincenzo Mollica per La Donna Cannone. 

Nei primi anni ‘70, senza essere riconosciuti, come due artisti di strada, cantarono insieme in Piazza del Pantheon a Roma. Parliamo di Francesco De Gregori e Claudio Baglioni. L’uomo della storia accanto arriva nei negozi il 28 novembre con Tutto in un abbraccio, la registrazione del concerto tenuto allo stadio Olimpico nella scorsa estate. Impreziosito da un’intervista al cantante e da vari dietro le quinte, il nuovo lavoro ha suscitato polemiche nei giorni scorsi a causa delle copie falsificate dalla pirateria musicale che ne avrebbe già messe in vendita migliaia, via internet o attraverso offerte speciali, provocando la reazione di Baglioni. Il cantautore ha presentato una denuncia ai carabinieri della Regione Lazio e ha invitato i suoi colleghi a fare fronte comune contro i fuorilegge del diritto d’autore. 

In una recente apparizione televisiva, l’ex viaggiatore sulla coda del tempo ha cantato Se telefonando, brano portato al successo da Mina. La Tigre di Cremona, da poco, ha dato alle stampe Mina alla bussola ‘72, una versione restaurata sia nella parte video che in quella audio delle uniche riprese esistenti della sua esibizione alla Bussola. Il documento torna sul mercato dopo più di 20 anni in una veste tecnologicamente nuova che oltre al filmato contiene un esclusivo servizio fotografico, scattato nei giorni del recital in Versilia. 

Uno che di dvd se ne intende è Luciano Ligabue che ne ha già all’attivo due, Fuori come va? Tour con la registrazione del concerto tenuto il 15 luglio 2002 allo Stadio Olimpico di Roma e Live in Arena con lo spettacolo dell’11 settembre 1999 a Verona. 

Nel tempio della musica si è esibito di recente anche Ennio Morricone. Il grande compositore, che da poco ha festeggiato i suoi 75 anni, esce con il filmato Arena live, la registrazione dell’esecuzione musicale del 28 settembre 2002. Dallo schermo giungono le note di temi celebri come, Giù la testa, Nuovo Cinema Paradiso, La leggenda del pianista sull’Oceano, Mission, C’era una volta in America. 

L’artista che più di altri ha saputo con realismo e poesia raccontare il Paese a stelle e strisce è senza dubbio Bruce Springsteen, che in questi giorni pubblica Live in Barcellona, il primo concerto completo del Boss con la E. Street Band ad essere diffuso in formato digitale, due ore e mezza di musica, interviste e backstage. 

Nel cuore degli Stati Uniti, a New York, nella cornice di Central Park, si è svolto uno degli eventi più acclamati della storia della musica pop, ci riferiamo a Simon & Garfunker in the Central Park. L’esibizione che il 19 settembre 1981 radunò nella Grande Mela 40000 persone accomunate dalla passione per brani come Mrs. Robinson e The Sound of Silente ora è disponibile in dvd. 

Uno che di ballate capaci di incantare le folle ne ha composte molte è stato John Lennon, di cui viene pubblicato Lennon Leggend. All’interno del disco sono presenti 20 tracce con riprese inedite e brevi animazioni. Tra le chicche una versione live di Imagine del ‘75 e i video di Happy Xmas e Give peace a chance. La vedova del musicista inglese, Yoko Ono che ha collaborato alla realizzazione dell’opera ha dichiarato: “In questo nuovo lavoro ci sono amore e speranza, il mio amore per mio marito e la nostra comune speranza che la pace finisca per vincere in questo mondo. Give peace a chance”.


Corriere Adriatico 22/11/2003
Crescendo", il racconto di 35 anni di carriera.
Allestite per l'occasione tre scenografie 
BAGLIONI APRE IL CONCERTO CON "YESTERDAY" 

TORINO - E' cominciato con un fuori programma, "Yesterday" dei Beatles, il concerto di Claudio Baglioni che da Torino inaugura il tour "Crescendo". "Yesterday è un ricordo molto vicino e molto lontano -ha detto Baglioni, salutando il pubblico torinese che non gli ha risparmiato applausi e ovazioni- è un ricordo di oltre 35 anni fa di quando in una cantina capii che le parole e le note erano della stessa materia con cui si fanno i sogni e dopo 35 anni mi piace ritornare in questo posto che abbiamo voluto ricostruire come se fosse una cantina". 

Lo spettacolo infatti si articola in tre momenti e l'inizio dello show si riferisce scenograficamente proprio a quelle cantine in cui Claudio Baglioni, giovanissimo cantautore, immaginava di essere una star.

E' un Claudio Baglioni con tanta voglia di raccontarsi quello sul palco del Mazda Palace di Torino nella serata dell'esordio del tour invernale dei palazzetti intitolato "Crescendo" che lo porterà a toccare fino a marzo le principali città italiane. Il 1° dicembre sarà anche al Bpa Pals di Pesaro. E se la scelta del capoluogo piemontese è tutt'altro che casuale, poichè proprio sotto la Mole partì nell'81 "Alè-o-ò", il primo viaggio del cantautore negli stadi d'Italia, del tutto nuova sarà la formula dello spettacolo. Nessuna replica o edizione tascabile dei concerti della scorsa estate, dunque, ma una kermesse rinnovata nella forma, nei contenuti, nelle canzoni, negli arrangiamenti, nei musicisti. E così il cantautore entrato nella storia per brani come "Questo piccolo grande amore", "E tu", "Solo", riparte da Torino con nuove scene, nuove storie, nuove atmosfere, "non per un cambiare fine a se stesso, ma per la voglia di raccontare la storia di un'evoluzione, di una crescita, di una maturazione". Di 35 anni di carriera, insomma, che hanno accompagnato generazioni di giovani e non.


Il Gazzettino 22/11/2003
Palasport esaurito per l’inizio del tour invernale
CLAUDIO BAGLIONI INAUGURA A TORINO LA SUA NUOVA "CASA DEL SUCCESSO"
Palco a tre livelli, una band nuova, dvd in uscita
di Giò Alajmo

Torino - Altro giro, altra corsa. Per l'inverno Claudio Baglioni si è inventato un nuovo show. Il cantautore romano liquida l'esperienza colossale e multimediale dell'estate facendo uscire (fra una settimana) il dvd del concerto di Roma, tre ore e mezza di musica allo Stadio Olimpico sul "ponte" di "Tutto in un abbraccio" con le centinaia di figuranti e giocolieri a riempire la scena, ma è già in pista con un'idea nuova, totalmente differente. 

«Visto che sto dicendo a tutti che a primavera mi laureo in architettura - dice con un sorriso - ho pensato di preparare la tesi costruendomi un palco-casa». Infatti la scena è concepita come una casa in divenire, a tre livelli, la cantina nel primo quarto di show, l'appartamento nel secondo, il tetto nel terzo, con altrettanti palchi mobili che scendono dall'alto a cambiar scena di volta in volta e un nugolo di "traslocatori" che portano dentro e fuori dal palco gli oggetti che caratterizzano le diverse parti, ciascuno con una doppia funzione, il baule che diventa macchina per le bolle,il vecchio registratore che si fa proiettore, il tavolo che diventa biliardo, la cucina, l'areatore, il camino, la scala d'oro e un telescopio che proietta spot di luce sul pubblico. 

Lo show si chiama "crescendo" e la prima cosa che va in crescendo è la quantità di repliche previste. «Dovevano essere 31 - dice Ferdinando Salzano di "Friends&Partner" l'agenzia che cura il tour - arriveremo a 53, con i raddoppi dove già abbiamo l'esaurito e l'aggiunta di altre città non previste in un primo tempo». 

A Nordest lo show arriverà il 5 e 6 dicembre a Verona (palasport), l'8 a Trieste e in gennaio il 26 a Treviso, con probabili raddoppi anche in queste due tappe. 

L'uomo della storia accanto, come si autoidentifica Baglioni nel suo ultimo album "Sono io" ha deciso di ricostruire idealmente la storia di chi fa musica, partendo dalla cantina come tutti e poi salendo progressivamente al tetto e poi alle stelle con una quarta parte che è il "concerto vero e proprio". L'idea scenografica è solo un divertente pretesto per giocare in maniera diversa con le proprie canzoni in oltre due ore e mezza di show. 

Le novità cominciano dalla band: «Un giorno mi arriva una telefonata - racconta Paolo Gianolio, chitarrista storico di Claudio - che dice: cambiamo tutti i musicisti. Per un mese mi sono dovuto mettere a fare provini a casa mia per cercarne di nuovi». I prescelti sono Mario Guarini al basso, Stefano Melone alle tastiere, Pio Spiriti alla fisarmonica e violino, Adriano Molinari (già con Zucchero) alla batteria,più un quartetto d'archi tutto femminile (Simona Cazzulani, Federica Mazzanti, Francesca Ruffilli, Mariella Sanvito). Ancora un po' inchiodati sui brani dello show tradizionale, con il supporto tecnologico di suoni aggiunti, gli otto avranno tempo per liberarsi strada facendo e già danno un "tiro" diverso nelle parti libere, come il Canzoniere finale in cui Claudio regala una carrellata di pezzi "mancanti ma obbligati", riuniti in unico medley. 

Spettacolo costoso e complesso più di quanto non appaia, "Crescendo" torna a essere soprattutto uno show musicale. Mantiene l'idea del palco centrale, che Claudio usa dai tempi di "Oltre", ma è nonostante tutto uno show rivolto più verso un lato della platea che non verso gli altri tre, penalizzando un po' chi è in platea attorno al palco. Ma alla fine ciò che conta è la musica, che corre attraverso una quarantina di brani e una scaletta anomala rispetto al passato. Con la musica di "Fianco a fianco" a creare l'atmosfera e le note di "Acqua nell'acqua" a salutare l'ingresso di Claudio nell'arena-cantina, accendendo i neon che pendono dal soffitto, lo show parte ricordando i tempi giovanili di "Yesterday" dei Beatles e "Noi no" per una serie di "fotografie" musicali, "Dagli il via", "Quanto ti voglio", "Fotografie", "Ragazze dell'est", "Tienimi con te", per chiudere con passaggio virtuale verso un futuro sognato e migliore di "Di là dal ponte". 

La seconda scena è più casalinga, col televisore a cambiare colori ed emozioni: "Fammi andar via", "Domani mai", "Quante volte", "Serenata in sol", "Mai più come te", la struggente "Quei due", "La pubblicità e "Un giorno nuovo". Si va sul tetto per guardare il mondo, sognando "Acqua dalla luna", osservando tristemente la guerra con "Ninna nanna nanna ninna" e scommettendo sul futuro con "Avrai" e "Tutto in un abbraccio". "Grand'uomo", "E tu", "Notte di note" sono la fine del percorso casalingo, la crescita. Lo show vero e proprio è annunciato e parte coi grandi hit: "Questo piccolo grande amore, "Cuore di aliante", "Io sono qui", il canzoniere dei vecchi successi, "La vita è adesso". I bis sono quasi obbligati con "Via", "Mille giorni di te e di me" e "Strada facendo". S chiude con "Sono io" e le note bachiane di "Per incanto e per amore". La casa è costruita. Adesso si tratta di farci entrare nei prossimi mesi le solite decine di migliaia di ospiti. 


Corriere della Sera 22/11/2003
BAGLIONI, VIA AL NUOVO TOUR UNA CARRELLATA DI SUCCESSI CELEBRA 35 ANNI DI CARRIERA
di Mario Luzzatto Fegiz

TORINO - Entra in una scena disadorna e, solo alla chitarra acustica, attacca «Yesterday». È tutto un altro film rispetto allo show negli stadi di quest’estate il nuovo «Crescendo» di Claudio Baglioni che ha debuttato ieri sera davanti a novemila spettatori al Palastampa di Torino. 

È una Baglioni-story (festa per i 35 anni di carriera) per musica e immagini, in cui il puntiglio del geometra (quasi architetto) emerge in tutto il suo gusto dell’allusione, dell’interazione. Con un originale allestimento al centro della sala, circondato dal pubblico, lo show parte da una situazione «bassa», in senso spaziale e musicale: la cantina, dove i suoni sono grezzi ma vivaci, le luci povere (al neon). Ci si aspetterebbe che il periodo underground proponesse canzoni d’epoca. No, troppo banale. L’assemblaggio è invece tematico con «Noi no», «Fotografie», «Dagli il via», «Ragazze dell’Est», la recentissima «Di là dal ponte». Poi con un gioco di elementi che calano dall’alto alla cantina si sovrappone un soggiorno-cucina, dove i suoni sono meno spartani, i musicisti hanno sedie anziché casse e il padron di casa mette pure il caffè sul fuoco: «Quante volte», «Serenata in sol», «Mai più come te», «E adesso la pubblicità», «Quei due». 

Crescendo ancora ecco la star pronta a spiccare il volo da una terrazza-attico, che allude al mitico concerto sul tetto dei Beatles, ove i suoni sono già più alati e sofisticati con «Acqua dalla luna», «Avrai», «Tutto in un abbraccio», «Grand’uomo». Mirabile sequenza di canzoni che guardano con ottimismo al futuro, alla speranza, alla progettualità vista come una delle più alte sublimazioni dell’amore. Protagonista cresciuto, fine delle costruzioni, inizio del concerto vero e proprio con luci, suoni, amplificatori e tutta la costosa sarabanda delle star vere. Una sequenza tirata al massimo, che si conclude oltre la mezzanotte e mezza, che riunisce le canzoni più universali di ieri e di oggi di Baglioni: «Io sono qui», «Poster», «Sabato pomeriggio», «La vita è adesso», «Via», «Mille giorni di te e di me», «Strada facendo», portando la platea a un coro continuo con un entusiasmo totale e indescrivibile che si ripeterà quasi ogni sera fino a marzo in tutta Italia


Il Secolo XIX 22/11/2003
BAGLIONI, ARCHITETTO POP

Lunedì a Genova arriva il tour "Crescendo", che ha debuttato ieri sera da Torino. 
L'ISPIRAZIONE PER LE SCENE DAL SUO CORSO DI LAUREA
UNO SHOW IN VERTICALE, CON PALCHI COME ASCENSORI
di Renato Tortarolo

TORINO - L'universo verticale di Claudio Baglioni risponde all'ultima vocazione: diventare finalmente architetto, laurearsi in un'arte nobile, più disciplinata della canzone. 

Solo così si può immaginare il good boy, il bravo ragazzo di "Strada facendo" e "La vita è adesso" mentre si arrampica su visioni di enormi lastre di legno, che scendono da una cattedrale di alluminio e risalgono come astronavi di Spielberg.

A voler sondare il mistero che spinge una star sul palco, c'è da rimanere allibiti alla stravaganza che Baglioni si diverte a confezionare per il nuovo tour "Crescendo", decollato ieri sera al Mazda Palace torinese e che lunedì sarà invece al Mazda Palace di Genova.

Questa, in realtà, sarebbe la cronaca di una lunga notte, che ha preceduto quella della prima, a seguire Baglioni nelle sue imprese di ingegneria musicale e bilanciamento di tre palchi diversi, che vanno su e giù come gli ascensori cromati di "Grand Hotel", come fette di un Saint-Honoré zuppo di grandi canzoni sentimentali.

Immaginate Baglioni che guida la squadra di carpentieri e scenografi della sua musica, con una mistica da Torre di Babele. «Non fumate» predica in tono canzonatorio. «Non parlate» sibila al quartetto d'archi, che recita un ruolo da commedia dell'arte. Perché questo "Crescendo" sarà meno ciclopico del tour estivo, ma è pur sempre l'idea sofisticata di uno show che deve far palpitare il pubblico. E ci riesce benissimo.

L'idea è lineare, ma per un architetto. A un contabile del rock, non verrebbe mai in mente di far scendere un palco dall'alto e poggiarlo di quello che c'era sotto. E ripetere il giochetto più volte, in un balletto di piani orizzontali molto elegante nella sua semplicità.

Allora, c'è un cubo scintillante, sormontato da un tetto di legno e da una cornice di luci. Dieci minuti prima dello show, i "macchinisti" si arrampicano in alto e spariscono. E sei minuti prima, alle note di "Fianco a fianco" e "Acqua nell'acqua", Baglioni accende i neon su una cantina: rete metallica, baule, panca, stufa, registratore Revox.

Si parte con "Yesterday" dei Beatles, almeno a Torino, poi "Noi no": ci sono dei traslocatori con casse di strumenti, la band suona con impeto rock. Bravissimo il giovane batterista Adriano Molinari. Insomma, il sogno di fare un concerto parte dalla cantina, poi salirà ai piani alti di questa casa che per Baglioni è più di una metafora. "Dagli il via" stantuffa adrenalina. Dai nastri del Revox, che per chi ama la musica è come il basilico per il pesto, escono le note di "Quanto ti voglio", mille anni fa. Poi Baglioni entra con la sua voce e il tempo si confonde al tempo. Due, tre canzoni, e dall'alto scende un secondo palco-soggiorno: cucina, divano letto, un set di aspiravolvere, frullatore e lucidatrice da suonare come percussioni. Persino un caffè in scena, spillato da una preziosa macchinetta.

Intanto scorrono languide "Quante volte", "Domani mai", "Un giorno nuovo". Baglioni è più asciutto, risalta di più, è meno popstar e più autore-attore. Si vede benissimo che questi lastroni che gli piovono sulla testa stuzzicano il suo orgoglio di architetto. Un tavolo diventa un biliardo. E si ricomincia: ora dall'alto scende un terrazzo: telescopio, camino con lucine, una scala. Il cielo si fa notte, e partono "Acqua dalla luna", "Ninna nanna", "Avrai", "Grand'uomo", "Notte di note". E qui viene il bello.

La metafora è evidente: il sogno di fare un concerto dura un giorno, poi lo show arriva: con i seguipersone, le luci calibrate, le pedane e i palchi che ballano un valzer verticale. E in qualche modo da vertigini.

"Questo piccolo grande amore" precede "Cuore di aliante", "Io sono qui", un "canzoniere" che va da "Poster" a "E tu come stai", poi "La vita è adesso" e la bella introspezione di "Mille giorni di te e di me". Il forte ottimismo di "Strada facendo" e la parabola autobiografica di "Sono io". Le canzoni scivolano in alto e in basso, esattamente come i palchi che sembrano tolde di nave, scheletri di grattacieli, tavolozze da pittore, e che mastro Baglioni, con talento rinascimentale, fa coincidere con la sua musica. Come un trapezista che, salito a un certo punto, stia sospeso sul vuoto.


La Stampa 21/11/2003
Parte da Torino il tour tecnologico «crescendo» in una scenografia che rappresenta casa sua
BAGLIONI, STRADA FACENDO DALLA CANTINA ALLA TERRAZZA
«YESTERDAY» DAL SOTTOSCALA - IN SOGGIORNO «QUEI DUE» - ACCANTO AL COMIGNOLO «AVRAI»

di Marinella Venegoni
TORINO - Si rassicurino coloro che si spaventarono all'elefantiaco show estivo del divino Claudio, e mal digerirono i movimenti delle masse amatoriali. In un ardito volo ideativo, questa volta Baglioni passa dal megapalco a forma di pista di atterraggio a suggestioni intime, anzi casalinghe; ricordandosi che la star è lui - Claudio Baglioni con la maglietta fina, in una notte di note - mette in piedi uno show di avanguardia tecnologica al servizio della musica. «Crescendo», il lungo tour invernale che porta in giro il recente album «Sono io (l'uomo della storia accanto)», ha debuttato felicemente ieri sera davanti a ottomila persone al Mazdapalace ex Palastampa (replica stasera): l'allestimento mostra l'artista nell'inedita veste di regista, e sono certo suoi anche i complicati e divertenti marchingegni che lo reggono. 
Alla vigilia di una laurea in architettura che non ha ancora preso per mancanza di tempo, è come se Baglioni si esercitasse con il proprio materiale sonoro: però da uno come lui che recentemente ha scritto «Sono solo sotto il sol e so solo un solo in Sol» si potevano aspettare solo calembours scenici. Infatti. Il palco, apparentemente spoglio quando «Crescendo» parte, diventerà in tre ore una vera casa, con vari ambienti e oggetti. L'artista è dunque in cantina, canta «Yesterday» come se fosse solo e sogna di tenere un concerto in un quadretto di caldi suoni di garage band: i musicisti spuntano fra bauli e cassettacce, mentre si passa da «Noi no» a «Dagli il via» a «Quanto ti voglio», con ritmiche decise che innervano le melodie. La solida e virile band si ingentilisce presto con l'arrivo di un quintetto femminile d'archi che sarà vivace coprotagonista.
Baglioni ha pensato a tutto. Ha scelto oggetti di arredo pluriuso; anche i neon hanno funzione scenografica e preparano la prima sorpresa quando la roboante «Di là dal ponte» diventa una metafora di un inatteso cambio di scena.
Il palco spoglio lascia cadere lentamente il primo pezzo del suo soffitto, che con un astuto gioco di spazi aperti non ammazza i musicisti sottostanti e si sovrappone dolcemente alla cantina, rivelandosi una zona soggiorno. E' ufficiale, siamo in casa Baglioni ed è come se fossimo saliti di un piano mentre il nostro eroe continua imperterrito la propria avventura musicale: a «Quante volte», per archi e band, è tutto arredato: c'è un tavolo con sedie, una cucina con suppellettili d’ordinanza. Uomini al tavolo e una fisarmonica a spasso fanno un caldo e divertente quadretto per l’ormai famosa «Serenata in sol». Baglioni la definisce: «Una delle canzoni più cialtrone che io abbia mai scritto, di cui mi vergognerò tutta la vita».
C'è una quantità di particolari che ben fa emergere la meticolosità dell'artista e pure la sua predisposizione naturale all'architettura. E', questo, un modo affettuoso per porgere la musica, in un'epoca in cui siamo così mal messi da non riuscire più a fare una cosa sola per volta: non ci basta ascoltare, vogliamo anche vedere. Ecco «Quei due», «La pubblicità» e un'aria di smobilitazione è promessa da «Un giorno nuovo», con i traslocatori in azione.
Scende un nuovo palco dall'alto. E' chiaro che siamo arrivati in terrazza, ora: c'è un comignolo, un cannocchiale, una scala a pioli, l'ambiente adatto per «Acqua dalla luna», «Ninna nanna». per i sogni di «Avrai». Claudio punta al pubblico con il cannocchiale e con «Notte di note» si arriva al punto in cui il concerto sognato in cantina, giocato in cucina e comunque tenuto, arriva finalmente alla propria realizzazione compiuta.
Cantando, il divo Claudio ha sognato di cantare e ora a cantare continua, sulla pedana al centro del palco ricondotto alla primitiva essenza. Qui trovano spazio brani d'epoca, molto amati: primo fra tutti il «Piccolo Grande amore», ma anche «La vita è adesso» e «Strada facendo». L'uomo della storia accanto ci saluta alla fine con la chitarra a tracolla e un’esplosione di fuochi di carta bianchi e argento. Probabilmente è distrutto dai giorni di prove. Di certo non è mai contento di quel che fa. Una bella dannazione, ma anche un grande successo.


CLAUDIO BAGLIONI PER TRASPI.NET (grazie a Vento)
di Gino Steiner Strippoli

E’ un grande ritorno, in "Crescendo", quello di Claudio Baglioni, il cantautore romano che mesi or sono, con il suo ultimo album, ha ribadito ancora una volta il suo status di cantautore popolare, quello che racconta le storie più vicine alla gente comune, storie d’amore. "Sono io l’uomo della storia accanto" (Columbia – Sony) ha riportato il cantastorie romano verso atmosfere riconducibili a dischi come "Strada facendo" e "La vita adesso". Le tredici canzoni contenute nell’album sono meraviglie sonore legate a storie d’amore e di pace universale, raccontata quest’ultima in una sorta di inno intitolato "Requiem". 

L’amore che viene narrato da Claudio è anche quello tra genitore e figlio come in "Grand’uomo" e in "Patapan", vero omaggio al papà scomparso. Difficile, poi, non innamorarsi dei ritmi e sonorità in bossa nova contenuti in "Quei due". Una rentrée, insomma, ancora intrisa di tanto amore, con Baglioni a scrivere pezzi dettati dal cuore, canzoni d’amore verso l’amore, verso un futuro più tranquillo, di pace e tranquillità. Questa e domani sera, al Mazda Palace (ex palastampa) di Torino, Claudio Baglioni aprirà il suo tour invernale denominato "Crescendo". Un titolo significativo che libera la mente del nostro cantautore a continuare a raccontare l’amore attraverso le canzoni, anche dopo 35 anni di carriera. Ben 5 i cambi di palco previsti a corollario di una troupe di 120 uomini: rispetto al passato ci sarà meno spazio alla coreografia mentre la musica ritornerà assoluta protagonista. 



"Crescendo" è un ritorno alle piccole dimensioni, ai piccoli spazi concertistici ed un addio ai grandi stadi? 

Sì, non volevo più fare i palasport, ma trovare luoghi più piccoli, dove la resa acustica potesse soddisfare me e chi mi viene ad ascoltare. Poi ho scoperto che cantare in mezzo alla gente mi dà una felicità immensa, formando una vera alchimia di sensazioni. 



Questo tour invernale arriva dopo 5 mesi dall’uscita del tuo ultimo lavoro "Sono io l’uomo della storia accanto", ma racconta un po’ la tua vita artistica. 

Proprio così, "Crescendo" racconta la costruzione di una carriera. Sarà come descrivere la costruzione di una casa, partendo dalla cantina, da dove ho iniziato a cantare, fino ad arrivare alla sommità del tetto, dove ho raggiunto il successo, l’affermazione, da dove uno prende il volo verso le grandi platee, i grandi spazi. 



Guarda dal successo di oggi i tuoi esordi, che non furono per nulla facili... 

Ricordo bene la mia prima tournée in Polonia, fu un successo, ero popolarissimo. Ma in Italia ero il signor nessuno, partecipavo a tutti i festival esistenti, Disco per l’estate, la Gondola d’oro, ma inesorabilmente finivo sempre classificato tra gli ultimi. 



Poi però arrivò anche per te la persona giusta al momento giusto, quella che seppe valorizzarti. 

Sì, fu quando Totò Torquati sentì le musiche che avevo scritto e mi disse che erano veramente belle, così, in soli 20 giorni, scrissi i testi che diedero alla luce "Questo piccolo grande amore". Quando il disco uscì arrivò al secondo posto delle hit parade!. 



Adesso, dopo 35 anni di canzoni, questo nuovo album, che ha sonorità tutt’altro che ripetitive, con molto spazio al pianoforte. 

Volevo fare un album solare, visto che il mio precedente "Viaggiatore sulla coda del tempo" era invece molto lunare, a cominciare dalla grafica della copertina. "Sono io, l’uomo della storia" è un disco che mi ha cercato, seguito e appassionato. Avevo l’esigenza di avvicinare molto la fase creativa con quella realizzativa. Il risultato è quello di un disco molto suonato, passando da una dimensione acustica a quella sinfonica. Ogni canzone ha la sua dimensione, il suo colore. 



Come la toccante “Patapan” dedicata al padre scomparso, una struggente ballata! 

La sua morte ha fortificato la sua figura. La sua scomparsa mi ha lasciato un insicurezza che prima non conoscevo. Penso che un padre sia quella figura che ti indica sempre la direzione giusta, dove stiamo andando. 



Tu e il pubblico ai tuoi concerti... 

Sai, una volta le performance dal vivo e quindi il rapporto col pubblico mi sembrava faticoso; oggi vedo il pubblico come l’essenza per il mio scrivere e il mio cantare. E poi mi sento veramente bene quando sono di fronte a persone che apprezzano la mia musica. 


La stampa 21/11/2003
Fa tappa lunedi’ al Mazda Palace il nuovo tour del cantautore
UN BAGLIONI IN «CRESCENDO»

GENOVA: Che cos’è «Crescendo»? «Un lago dopo l'oceano»: così Claudio Baglioni definisce il suo nuovo show che, dopo il debutto stasera a Torino, sarà al Mazda Palace della Fiumara lunedì alle 21, primo di una serie di concerti con i quali la Grandieventi porta i grandi nomi italiani e no nel nuovo spazio genovese dedicato alla musica.
Il tour segue a distanza ravvicinata quello trionfale dell’estate negli stadi, con uno show caratterizzato da 400 comparse su un palco da 120 metri, ma non ne sarà una replica, né una versione in scala ridotta. «Perché questo viaggio sarà diverso da quelli che lo hanno preceduto» dice Baglioni. «’’Crescendo’’ è un po' il racconto dei mei 35 anni di musica», o forse già 38, considerando la prima partecipazione nel 1965 a un concorso di voci nuove del suo quartiere di Centocelle, seguita, nel 1966, dalla prima esibizione professionale, in un teatro periferico di varietà, per una paga di mille lire.
«Ma è soprattutto il racconto dei pensieri, delle speranze e delle emozioni che hanno accompagnato la mia carriera, da quando - con un gruppo di amici, in una cantina romana - fantasticavo su quello che sarebbe stato il futuro, fino al fare della musica la mia vita».
Baglioni proporrà nuove canzoni, nuovi arrangiamenti, con nuovi musicisti, nuove scene, nuove storie, nuove atmosfere, scandite, a tempo di musica, dall’incalzare delle stagioni. «Non è un generico bisogno di cambiamento o un tentativo, truffaldino, di rifarsi il trucco - spiega -, ma la voglia precisa di raccontare la storia di un'evoluzione, di una crescita, di una maturazione. Il rapporto tra l'uomo e l'artista, da un lato; il filo rosso invisibile che porta un'intuizione a farsi prima progetto e poi spettacolo, dall'altro».
Dopo il concerto di Baglioni, il Mazda Palace ospiterà il 17 dicembre Giorgia e sabato 20 i Simply Red nell’unico concerto del Nord Ovest.
I biglietti per Baglioni costano: 42 euro posti numerati primo settore, 37 secondo settore, 32 terzo settore, 23 posto unico quarto settore, più i diritti di prevendita.
Costano 25 e 20 euro, più i diritti di prevendita, i biglietti per Giorgia, mentre quelli per i Simply Red 35 e 25 più diritti di prevendita.
Tutti i biglietti sono in vendita a Genova presso Orlandini (sottopassaggio Cadorna e piazza Soziglia 110 rosso), Music Box (via Vezzani 28 e via Sestri 64), a Chiavari presso Good Music (Porto Turistico), a Savona da Charleston (piazza Chabrol 81), ad Albenga presso Bm Dischi (via D’Aste 4), alla Spezia da One One (via Fratelli Rosselli), ad Alessandria da Otello (via Trotti 4), ad Acqui Terme da Top Smila (Galleria Garibaldi).
Per informazioni, telefono 010/5221001.


L'eco di Bergamo 21/11/2003
BAGLIONI: «VOLEVO LASCIARE MA NON CE L'HO FATTA»
Il cantautore romano si racconta in vista del doppio appuntamento a Treviglio il 26 e 27 novembre
di Ugo Bacci

Claudio Baglioni riprende la via dei concerti. La nuova tournée parte oggi da Torino e fa tappa al Palasport di Treviglio settimana prossima, il 26 ed il 27 (pochi biglietti ancora disponibili per la seconda data). 

«Ogni volta è come cominciare da capo - spiega -. Mi sono messo in testa di non riproporre mai lo stesso spettacolo, ma è come se uno azzeccasse la squadra e poi si ritrovasse a cambiarla».

Allora cosa devono aspettarsi i fan questa volta?

«Abbiamo sistemato la scena al centro, con un impianto acustico molto capillare che dovrebbe ovviare ai problemi di acustica. La musica ritorna ad essere protagonista, ma c'è un filo conduttore: il concerto è la storia di un gruppo di musicisti che raccolgono le loro speranze in una cantina e piano piano edificano la propria avventura in un crescendo che attraversa tutto lo show sino a trasformare il Palasport in una casa della musica. La centralità è data dall'idea del racconto».

Dunque quel «Crescendo» che dà il titolo al concerto non attiene solo all'aspetto musicale?

«La musica ha occupato gran parte della mia esistenza: è valsa moltissime fortune e qualche disavventura, ma in questo c'è anche il senso di crescita della persona. Il titolo riferisce anche ad un crescendo strutturale. Avendo ripreso i miei studi di architettura coltivo manie di palco. Chi verrà assisterà all'edificazione di una casa della musica; quasi una metafora della mia carriera».

Ultimamente ha rilasciato dichiarazioni precise riguardo alla responsabilità deviante di certi musicisti che hanno avuto influenze negative sui giovani. Insomma, si è schierato apertamente contro lo sballo.

«Più che contro lo sballo, mi sono schierato contro le cause dello sballo. Contro quella cultura che addirittura esalta l'idea dello sballo e in qualche modo lo favorisce come manifestazione di affrancamento, di crescita, di libertà. Io non ho mai pensato che rimbambirsi fosse una forma di libertà, anzi. È una forma di schiavitù. Vedo tante altre possibilità di esaltazione e di crescita. La sensazione che quelli gagliardi siano sballati non l'ho mai condivisa ed ora che sono vecchio lo dico apertamente. Comunque sul problema droga non sposo né una legge né l'altra. È un argomento delicato. Credo però che non ci si possa nascondere dietro un dito: per anni una certa cultura anche musicale ha indicato la droga come simbolo di miglioramento, un mezzo di apertura mentale, quando, in verità, ha finito col distruggere tante vite e non solo di artisti. Riguardo alla nuova legge continuo a pensare che ci debbano essere delle minime differenze tra droghe pesanti e droghe leggere, differenze che non dovrebbero riguardare chi spaccia».

Lei è sempre stato un «cantautore contro»: negli anni dell'impegno l'accusavano di occuparsi di sentimenti, poi in tempi di riflusso ha cominciato ad ispessire le canzoni di contenuti, quasi a dar corpo ad una canzone dai riverberi esistenziali.

«Mi sono accorto di non avere l'orologio sincronizzato con le tendenze o con i tempi. Ho però la sensazione di aver fatto un percorso, anche se è vero che le mie canzoni sentimentali degli anni Settanta prendevano il sopravvento sulle altre. Per questo forse ho protratto la mia adolescenza all'inverosimile. Che devo dire: la pace dei consensi è meglio non raggiungerla mai, perché corrisponde alla pace dei sensi». 

Oggi che rapporto ha con la politica?

«Sono sempre stato da una parte, anche se qualcuno mi ha collocato di qui e di là. Ora ho un rapporto più distaccato, non perché non mi interessi, semplicemente perché la comprendo meno. Per chi non è legato da fede incrollabile in qualcosa, credo proprio che sia complicato orientarsi. Ho sempre avuto idee che si collocavano nel cosiddetto universo della sinistra, e oggi come oggi forse avrei la stessa propensione, ma confesso di apprezzare molto meno quello che la politica produce».

In questi anni il rapporto con il pubblico è cambiato?

«Il pubblico ha tante anime. Oggi mi sembra cambiata la percezione della musica, intesa anche come fruizione casalinga. Ma c'è una minore attenzione dei mezzi di comunicazione: di musica in maniera critica non si parla più, le radio hanno omologato tutto, e la televisione è appiattita sul karaoke».

Qualche anno fa ha conosciuto un momento di eclissi, poi ha ripreso il rapporto con la musica, i fan, la creatività. Che era successo?

«Ho avuto molte volte la tentazione di entrare in quel ristretto limbo di artisti che via via sbiadiscono sino a diventare dei fantasmi. Mi è capitato soprattutto verso la fine degli anni Ottanta. Volevo seguire le orme di Mina e Battisti, diventare un poster. Il rapporto con il pubblico si era fatto difficile, ma poi ho capito che non ce l'avrei fatta, perché per scrivere canzoni bisogna stare in mezzo alla gente».


Il Piccolo - Trieste 21/11/03
Fossati, Baglioni, Giorgia ed Elisa a Trieste
Quattro "big" dal vivo a distanza ravvicinata

Trieste - Che strani, i concerti a Trieste: mesi e mesi di limbo e poi quattro appuntamenti di grande richiamo, tutti ravvicinatissimi, di grossi nomi della musica italiana quali Ivano Fossati, Claudio Baglioni, Elisa e Giorgia.
Nella presentazione l'assessore comunale alla Cultura, Paris Lippi, dopo 
aver snocciolato luoghi e date, ha spiegato che "c'è poco da aggiungere: gli artisti sono di prestigio e con Azalea Promotion, che da anni collabora con il Comune e con cui si stanno già facendo i nomi per il prossimo anno, si consolida una collaborazione importante dove la qualità si sposa alla quantità".
"Non è vero - ha continuato Lippi - che Trieste è stata tagliata fuori da concerti e manifestazioni nel corso di quest'anno, come ho avuto occasione di leggere: dalla Mannoia a Jarabe de Palo ai concerti della Bavisela e della Barcolana, ci sono state molte occasioni e credo che Trieste non si possa lamentare della qualità degli spettacoli che ha offerto".
Ma veniamo ai nomi: Ivano Fossati, con il suo tour teatrale relativo al suo ultimo disco "Lampo viaggiatore" sarà alla Sala Tripcovich venerdì 28 novembre.
Il cantante genovese, che si presenterà a fianco di una band nuova di zecca,ha scelto la dimensione acustica "per il desiderio forte - come ha spiegato - di sentirci nuovamente immersi e affiancati dalla voce vera, nuda e perfino antica degli strumenti musicali".
Lunedì 8 dicembre sarà la volta dell'amatissimo Claudio Baglioni, che dopo il tour faraonico dell'estate approderà al Pala Trieste in una versione "più raccolta, più essenziale e più intima" ma non meno spettacolare del suo nuovo show musicale.
Sempre al Pala Trieste il 12 dicembre canterà Giorgia, con il suo "Ladra di vento tour '03" in procinto di partire proprio in questi giorni.Gran finale prima delle festività, con Elisa al Rossetti il 14 dicembre, tornata dopo due anni da "Then Comes the sun" con il nuovo album "Lotus".
Per Stefano Buian di Azalea Promotion "è tutto quello che una grande città si può aspettare a livello di grandi artisti nazionali: noi ci spingiamo verso l'ala estrema del Nord-Est e abbiamo scelto questa città anche per la disponibilità del Pala Trieste, la più grande struttura in regione per fare musica". Buian ha parlato di cifre differenziate e biglietti per tutte le tasche (dai 20 euro in su), dal fan accanito che vuole stare vicino al palco e al proprio beniamino allo spettatore che non vuole "svenarsi".
Federica Gregori


Ansa - Torino turismo 21/11/2003
Claudio Baglioni apre a Torino il suo tour italiano 
L' anteprima del nuovo tour di Claudio Baglioni e' in programma il 21 novembre al Palastampa di Torino, che in questa data verra' ribattezzato Mazda Palace in seguito all' accordo concluso dalla Mazda Motor Italia e la Ggm con la struttura torinese. Una secondo concerto, a Torino, il 22 novembre, e' stato messo in calendario considerato il tutto esaurito della prima data. ''Non sara' ne' una replica in tono minore - ha precisato Baglioni - ne' un riassunto dello show dell' estate'', riferendosi ai grandi spettacoli che aveva portato in scena negli stadi. E' un progetto che ''si snoda lungo un percorso narrativo estremamente innovativo - ha proseguito Baglioni - ricco di sorprese e colpi di scena, nel quale ambientazione scenica, linguaggio gestuale e musica daranno vita a una proposta-spettacolo ricca di emozioni ed energia''. Il tour del cantante proseguira' il 24 novembre al Palafiumara di Genova, il 26 al Palasport di Treviglio (Bergamo), il 29 al Palamaguti di Bologna, il primo dicembre al Bpa Palace di Pesaro, il 3 al Palaignis di Varese, il 5 al Palasport di Verona, l' 8 al Palatrieste di Trieste, il 10 al Palasport di Trento e il 12 al Centro Affari di Arezzo.
03/11/2003 18:29


http://torino.iol.it/ 21/11/2003
CLAUDIO BAGLIONI IN CONCERTO
Venerdì 21 e sabato 22 novembre al Mazda Palace

Claudio Baglioni raddoppia. In un primo momento la sua tappa a Torino doveva
essere secca (venerdì 21), poi il sold out rapidissimo ha spinto i promoter a aggiungere una nuova data: il 22, il giorno dopo. L'arena grande del MazdaPalace (ex Palastampa) si prepara ad accogliere il concerto più atteso di questo inverno torinese. Lui, "l'uomo della storia accanto" ancora una volta non deluderà.
MAZDA PALACE
Corso Ferrara 30
Tel: 0114559090
Ore 21 (apertura cancelli ore 19)
Prezzo: euro 48.30
Platea Numerata: euro 42.50
Tribuna Numerata: euro 36.80
Gradinata non Numerata: euro 26.50


http://www.torinosette.it 21/11/2003
Claudio Baglioni in concerto a Torino
Venerdì 21 novembre al Palastampa.

Il concerto avrà inizio alle ore 21 circa di venerdì 21 novembre presso il Palastampa di c.so Ferrara 30 a Torino; l'artista romano che ha cantato le età di genitori e figli, dagli anni settanta ad oggi, si mette ancora una volta in gioco incontrando il suo numeroso pubblico che siamo sicuri non lo deluderà. anche nel capoluogo piemontese è previsto il pienone.


21/11/2003 repubblica.it DOPPIO CONCERTO
Baglioni al Mazda Palace "Quanti ricordi a Torino"
di Gabriele De Rienzo
Stasera (tutto esaurito) e domani al Mazda Palace i due concerti che aprono il tour "Voi avete applaudito i miei primi successi"

Baglioni riparte da qui "Torino mi porta bene"

"Al Comunale fui fischiato, al Palasport il pubblico cantò per me che ero senza voce La Juve? Ahimè, pare ancora la più forte?"

Due sere con Claudio Baglioni al Mazda Palace - l´ex Palastampa in corso Ferrara - per l´apertura del tour invernale nei palasport. Se non ci avete pensato in tempo, stasera non ci sarà più nulla da fare: biglietti esauriti. Ma c´è ancora qualche posto per la replica di domani. 

Baglioni, come mai ha scelto di far partire il suo tour proprio da Torino?

«Perché è stata l´unica grande città italiana lasciata fuori dal tour estivo. E poi perché proprio da voi iniziò nell´81 il mio primo tour importante, intendo dire il primo nei grandi spazi, con impianto scenico spettacolare. Era quello che poi divenne "Alé-Oo", la scelta fu davvero beneaugurante».

Non aveva detto che non avrebbe più fatto i palasport?

«Sì, ma il problema è che in Italia mancano le strutture intermedie, grandi teatri o auditorium. O meglio esistono solo in 5-6 grandi città, voi a Torino avete il Lingotto? ma poi diventa difficile a livello tecnico organizzare un tour su tutto il territorio nazionale. Storco il naso, certo, i problemi ci sono, ma non ho altra scelta».

Vuol dire che l´acustica del suo concerto non sarà delle migliori?

«Ma no. Anzi con lo staff abbiamo trovato delle soluzioni per il palco: sarà centrale con il pubblico tutto intorno, piuttosto vicino alla scena. Inoltre il nostro impianto acustico può essere appeso: così dirigiamo il suono verso il pubblico, senza bombardarlo. Riusciamo a evitare quelle anomalie tipiche dei palasport: certi riverberi o vibrazioni, sul serio fastidiosi».

Nel suo passato torinese ci sono due esperienze forti, entrambe negli anni 80. Una positiva, una negativa. Se ne ricorda?

«Benissimo. Quando suonai al concerto per i diritti umani al vecchio comunale con Sting e Springsteen: fui fischiato da una parte del pubblico, quello delle prime file. Una manifestazione di intolleranza che paradossalmente accadde in un contesto che aveva significato esattamente opposto: il rispetto per ognuno. Ricordatevi che furono fischiati anche i filmati di Amnesty International. Ma in ogni caso fu un momento vero: imparai la lezione che non a tutti puoi stare sempre bene».

E il ricordo positivo?

«Fu al Palasport ed ero rimasto completamente senza voce, ma decisi di andare avanti lo stesso. Essere senza voce per un cantante è un po´ come essere senza gambe per un calciatore. Ma ci pensò il pubblico a salvarmi. Fu una grande dimostrazione di affetto».

Già. Conoscevano a memoria le parole di ogni sua canzone. E cantarono loro, mentre lei sul palco dirigeva commosso. Non creda: fu un´esperienza unica anche per molti di loro. Ma questo è il suo passato, se permette, «sdolcinato»: poi è stato «sdoganato» da Fazio, è quasi diventato un autore impegnato...

«Mah? tutte le etichette lasciano il tempo che trovano. A me non sembra di aver fatto poi così tanti cambiamenti: ora come allora canto l´avventura e la disavventura del vivere. Certo sono cresciuto, e questo si riflette nei testi». 

Di recente ha espresso il suo parere sulle droghe al Costanzo Show, vero?

«Mi era stato chiesto come mai il mio nome non appariva sul "cartello" che aveva risposto alla "provocazione" di Fini per quanto riguarda l´equiparazione tra droghe leggere e pesanti. Il mio pensiero è questo: per chi spaccia, e dico solo per chi spaccia, non ci dovrebbe essere distinzione tra droghe leggere o meno; perché fanno del commercio sull´esistenza, sulla personalità altrui. Comunque concordo sul fatto che per anni la musica pop è stata responsabile di atteggiamenti dubbi, con la droga intesa come sinonimo di libertà o addirittura di crescita. E questo secondo me non è assolutamente vero. Ciò detto non sposo assolutamente la legge, anzi: andiamoci cauti». 

Un´ultima domanda: da romanista, che ne dice della Juve?

«Ahimé, mi sembra ancora la squadra più forte di tutte?».


milano7.it 21/11/2003
Sintonizzato sull’ultimo Cd Sono io
L’uomo della storia accanto, il tour invernale di Claudio Baglioni fa una doppia sosta al Palasport di Treviglio. “È un concerto più raccolto ed essenziale”, puntualizza il cantautore romano, “e quindi non una replica e tantomeno un riassunto dello show estivo. Si tratta di un progetto che si snoda su un percorso narrativo pieno di sorprese e colpi di scena in cui ambientazione, linguaggio gestuale e musica daranno vita a uno show emozionante”. Ancora una volta, dunque, Baglioni gioca la carta dell’happening espressivo e visuale interpretando alcuni fra i suoi più famosi successi e le canzoni dell’ultimo album.
•CLAUDIO BAGIONI
Palasport Treviglio (BG)
info: 0363350350 
Quando: mercoledì 26 e giovedì 27 novembre
Orario: 21 
Ingresso: € 48,30 parterre numerato; € 42,50 tribuna numerata; € 26,50 tribuna non numerata 


Il Messaggero 18/11/2003
Attesa per il concerto al Bpa Palas
PREVENDITE A GONFIE VELE OLTRE TREMILA BIGLIETTI GIÀ STACCATI PER BAGLIONI
di Claudio Salvi

PESARO C'è grande attesa per il concerto che Claudio Baglioni terrà lunedì primo dicembre al Bpa Palas. Il popolo degli estimatori del cantante romano è sempre numeroso, fedele e comunque poco incline alle mode. Le melodie del Claudio nazionale fanno parte ormai della memoria collettiva e anche se gli ultimi dischi non sono piaciuti più di tanto, nessuno rinuncia ad ascoltare almeno alcuni dei successi del periodo d'oro del cantautore eseguiti dal vivo. La dimostrazione dell'interesse dei pesaresi per il recital del cantante è data dalla grande quantità di richieste di informazioni per la performance al Palas. 

Subito dopo l'apertura delle prevendite sono state infatti centinaia le telefonate ai box office per richiedere informazioni sul concerto, sul costo dei biglietti e sulla disponibilità di posti. 

Solo a Pesaro sono già più di tremila i biglietti venduti, quasi tutti al box office "Loto entartainment" di via Milano. 

«Le prevendite del concerto di Baglioni - conferma la titolare Titti Angeramo - stanno andando a gonfie vele. Siamo tempestati di telefonate non solo dalla città ma anche dalle altre province». 

E' la prova provata che il cantautore romano - nonostante il concerto di questa estate ad Ancona e la sua non lontanissima performance pesarese (era la primavera del 2001) - riesce ancora a richiamare il pubblico delle grandi occasioni. 

Che per Baglioni si tratti di un periodo fortunato è dimostrato anche dal suo ritrovato indice di popolarità. Nella recente apparizione televisiva al Maurizio Costanzo show, in una trasmissione a lui dedicata, Baglioni ha fatto registrare un indice di ascolto pari al 24.38%, vincendo così la sfida di seconda serata. Un risultato straordinario se si pensa che oggi la musica d'autore non solo fa poco ascolto in tv ma raccoglie anche poca gente ai concerti. 

A parte una manciata di nomi (e sicuramente Baglioni è tra questi), gli altri stentano a raccogliere ai loro concerti più di 2-3 mila persone. 

Il cantante romano per questa nuova avventura live che si chiama "Crescendo" ha già iscritto ben 52 date in altrettante località italiane. Il nuovo tour partirà il 21 novembre da Torino e la data pesarese sarà la settima del calendario preceduta da quella di Bologna. 

A Pesaro Baglioni suonerà con gli abituali compagni di viaggio: Paolo Gianolio alle tastiere, Walter Savelli al piano, Giovanni Boscariol alle tastiere, Danilo Minotti alla chitarra, Paolo Costa al basso e Lele Melotti alla batteria. Lo spettacolo durerà oltre due ore e proporrà almeno una trentina di canzoni tratte dalla lunghissima carriera dell'artista. Non mancheranno, ovviamente, anche i brani dell'ultimo disco "Sono io". 

Continua intanto il concorso riservato ai lettori del Messaggero. Partecipare è semplice. Basterà ritagliare il maggior numero di coupon possibili e spedirli o recapitarli personalmente alla redazione pesarese in via Marsala 15. I prezzi dei biglietto sono di 48 euro per i numerati, di 36 euro per le gradinate numerate e 26,50 per il posto libero. Per informazioni telefonare allo 0721-259024


Il Gazzettino 18/11/2003
Al Palaverde
AL VIA LE PREVENDITE PER IL CONCERTO DI BAGLIONI
Treviso (Mic. Mir.) Stabiliti prezzi e prevendite autorizzate dei biglietti per l'atteso concerto di Claudio Baglioni, il cantante romano che sarà al Palaverde di Villorba lunedì 26 gennaio 2004 alle 21. 

Grande attesa, come tutte le volte che il "cantore d'amore" è stato a Treviso, dal "fiume umano" di anni addietro in piazzale Burchiellati alle performance al Palaverde con le tre date e il tutto esaurito nel 2000, e quindi anche questo concerto, che riprende il tour estivo, i posti saranno bruciati in fretta. E il Palaverde sarà in maggioranza con posti a sedere numerati. Ecco i costi del biglietto per settore, compresi i diritti di prevendita: euro 48,30 per parterre numerato settore A, euro 42,50 per parterre numerato settore B, euro 36,80 per il 1° anello numerato delle tribune e 26,50 per il 2° anello non numerato delle tribune. 

Queste le prevendite in città e provincia: a Treviso da Compact disc in via Ortazzo, Musical Box in largo Porta Altinia, Playlife presso La Ghirada; a Conegliano da Armonia dischi in via Carducci; a Castelfranco all'Opera al Nero in via Garibaldi; a Montebelluna da Compact disc in piazza Monnet.


Corriere Adriatico 18/11/2003
Dieci lettori al concerto di Pesaro con il Corriere 
L'ATTESO RITORNO DI BAGLIONI 
di Erika Barbacelli 

ANCONA - Di certo si può definire un artista in "crescendo". Dopo le otto date nei più prestigiosi stadi italiani, Claudio Baglioni torna a circumnavigare la penisola. Questa volta sceglie i Palasport per un tour "infinito" (ad oggi conta trenta date ufficiali, ma c'è chi è pronto a scommettere che supereranno le cinquanta) che si chiamerà proprio "Crescendo". E se di quello show-tour fantasmagorico, che ha scritto una pagina dei live musicali italiani, sapevamo ogni minimo particolare perché "coccolato" e vissuto nel capoluogo dorico, questa volta spetterà a Torino, il 21 novembre, dare la forza al "nostro" per la nuova avventura.

Ma le Marche avranno la loro "fetta di cielo". Il 1° dicembre infatti Baglioni sarà al Bpa Palas di Pesaro. Ed anche questa volta il Corriere sarà vicino alla nuova apparizione del "giocoliere" di canzoni. Da oggi, infatti, i dieci lettori che invieranno il più alto numero di tagliandi in redazione, entro il 27 novembre, saranno ospiti del concerto pesarese. Poco si sa ancora del nuovo spettacolo che si attendeva essenziale e minimalista a differenza di come potrebbe essere, con parallelepipedi che saliranno e scenderanno ed altri marchingegni che potrebbero entrare a far parte della scena. 

Intanto il Claudio Nazionale da giorni sta definendo la scaletta e per le prove musicali ha scelto una località vicino alla sua amata Roma, prima di trasferirsi nella "metropoli" piemontese, qualche giorno prima del concerto, per gli ultimi dettagli. E nel mentre si è anche fatto vedere in tv, unico protagonista di una serata al Maurizio Costanzo Show (seguita da 1 milione 538 mila telespettatori pari ad uno share del 24,30%). Buono anche lì il risultato per "l'incantatore" Baglioni che aveva vinto la "sfida" ascolti di seconda serata ed aveva così commentato: "Sono davvero felice di questo 'crescendo' di ascolti, sia sul piano personale che per l'affetto dimostratomi da Costanzo e da tutti quelli del Parioli. Ma soprattutto - ha aggiunto l'artista - perchè questo risultato, nato anche dall'incontro e dal confronto con le più importanti firme del giornalismo musicale italiano, dimostra che la voglia di musica c'è e che la musica quando incontra spazi e tempi giusti si fa ascoltare anche in tv". E tanto per ricordare la "stoffa" del tour estivo 2003 sta per uscire (il 28 novembre) in dvd (doppio) il "girato" delle tre ore di show dallo Stadio Olimpico di Roma, in cui Baglioni si è esibito davanti a più di 80mila spettatori, su 1.200 metri quadri di palco posizionato al centro del prato, insieme a 6 musicisti, 33 danzatori, 33 elementi d'orchestra e oltre 400 performer.

E sarà il secondo singolo di "Sono io, l'uomo della storia accanto", "Tutto in un abbraccio" che presterà il "nome" al "filmato". Sarà ricco di curiosità, interviste inedite e chicche direttamente dal backstage di ogni città in cui ha stazionato il live ed ovviamente non potrà di certo mancare la "madrina" Ancona.


concerteria.it 18/11/2003
BIGLIETTI PER CONCERTO CASERTA: SOSPESA LA VENDITA.

A causa del mancato accordo commerciale con gli organizzatori del concerto di Claudio Baglioni, previsto a Caserta del 2 febbraio, i nostri punti vendita hanno sospeso la vendita dei biglietti del concerto.


La Gazzetta del Sud 18/11/2003
A febbraio concerti a Reggio, Acireale e Marsala
BAGLIONI TORNA IN CALABRIA E SICILIA

PALERMO – Claudio Baglioni torna in Calabria e in Sicilia per il suo nuovo Tour 2003-2004. Dopo la chiusura del tour estivo allo stadio Angelo Massimino di Catania (12 luglio), dove il cantautore romano ha offerto l'ultimo di otto concerti-evento, organizzati in altrettanti stadi italiani ed è stato accolto da un pubblico di oltre 25.000 spettatori, Claudio Baglioni sbarcherà al Palapentimele di Reggio Calabria il 5 febbraio, al Palasport di Acireale il 7 e al Palasport di Marsala il 10. Per venire incontro alle richieste dei fans isolani, Giuseppe Rapisarda, organizzatore del ritorno di Baglioni in Sicilia, ha già aperto tutte le abituali prevendite per lo show di Acireale. Anche in questo caso la macchina organizzativa del tour di Claudio Baglioni porterà al Palasport di Acireale un piccolo esercito di addetti ai lavori: 120 tra musicisti, addetti alla produzione e tecnici, oltre a tutte le maestranze locali che allestiranno un grandissimo palco. Baglioni sarà, infatti, visibile da ogni punto dell'anello del Palasport e si muoverà lungo una grande palco con più livelli che soltanto in parte ricorda l'impostazione dei grandi concerti della scorsa estate. Il nuovo tour al chiuso dei palasport, organizzato da Bag per Friends & Partners, accoglierà i fans di Baglioni «tutti in un abbraccio» virtuale.


Il Resto del Carlino 18/11/2003
i biglietti per Baglioni
Sono ancora disponibili dei biglietti di parterre mentre sono quasi esauriti i posti numerati in gradinata per il concerto-evento di Claudio Baglioni il 29 novembre al PalaMalaguti di Casalecchio di Reno (Bologna). E' l'unica tappa in Emilia-Romagna del cantautore. 
Per informazioni: 059-361116.


salerno.it 18/11/2003
Musica: a gonfie vele prevendita per concerto di Giorgia ad Eboli. 
A FEBBRAIO ARRIVA CLAUDIO BAGLIONI

Prosegue a gonfie vele la prevendita dei biglietti per assistere il prossimo 6 dicembre, al PalaSele di Eboli, al concerto della cantante di origini salernitane Giorgia. Numerosi i tagliandi già venduti. Ma i biglietti si possono ancora acquistare presso le abituali prevendite al costo di 25 euro (compreso diritto di prevendita). E mentre Eboli si prepara ad ospitare il primo appuntamento della nuova stagione musicale, Alfonso Troiano e Franco Di Salvatore della Anni 60 Produzioni di Cava de' Tirreni sono pronti ad annunciare il secondo concerto evento di Eboli: si tratta del cantautore romano Claudio Baglioni che sarà ospite al Palasele il prossimo 22 febbraio. Baglioni che doveva esibirsi a Salerno la scorsa estate torna nella nostra provincia a tre anni di distanza in un concerto che sembra già destinato a far registrare il tutto esaurito. Ma tornando a Giorgia. L'artista arriverà ad Eboli con il suo tour dal titolo dal nome del suo ultimo lavoro discografico pubblicato venerdì 12 settembre 2003, e contenente 14 brani firmati da lei. 

Reduce da un anno di grande lavoro, ma anche di considerevoli soddisfazioni, Giorgia, sempre più sicura e lontana da condizionamenti, propone un album che ci porta a spostare ancora un po' più in là il confine della sua arte: un punto fermo nella sua carriera artistica, che riconferma oltre al talento d'interprete, anche una notevole capacità di scrittura. 

Guardando più in profondità, ciò che determina il suo reale successo attuale non è soltanto la forza di hit come "Vivi davvero" o del must radiofonico "Spirito libero", ma soprattutto la sua capacità, caparbietà e convinzione in tutto quello che fa, l'apprezzabile margine di rischio che affronta ogni volta che scende nell'arena musicale, la sua totale assunzione di responsabilità. 

E quale migliore prova di questo se non lo straordinario successo del "Greatest Hits" che, a più di un anno dall'uscita e dopo oltre 500.000 copie vendute, non ne vuol sapere di uscire dalla classifica. "Ladra di Vento" mette il luce ancor di più il lato sensibile del suo mondo, quello riflessivo e intimo, perfettamente speculare a quello iperteso e adrenalinico che tanto bene fa al funk e R&B della sua musica. 

Ad aprire l'album troviamo "Spirito libero", primo singolo di questo nuovo lavoro, e non poteva essere altrimenti, visto anche il suo testo-simbolo, sintesi emblematica di quello che ci aspetta. Ovvero 14 brani ( più il bonus di una ghost track che fotografa un momento della lavorazione dell'album e il suo buon clima ) che non si può avere la pretesa di delimitare nei recinti di questo o quel genere. Michael Baker, Sonny T. , Tommy Barbarella, Michael Bland, per citare cuore e motore di una band stellare da tre anni e più al fianco di Giorgia, dalla loro frequentazione di Prince e altri "grandi" della musica internazionale, hanno ereditato il gusto sopraffino ( e la genialità) nel combinare le più articolate correnti della black music di tutti i tempi, jazz naturalmente incluso. 

Il talento di GIORGIA, poi , fa il resto non consentendo abbinamenti di comodo. E' infatti assolutamente trasversale tanto alla elettro-dance di "Vento nel deserto" e "La gatta (sul tetto)" , che alle classiche soul ballad, "Vetro sul cuore", "Scivoli di ghiaccio"; che al diversivo rock di "Toxica", che alle intense canzoni d'amore come "Viaggio nella mente (Vdm)" , "L'Eternità", e la sublime "Per sempre", uno degli esempi più alti della maturità poetica raggiunta dall'artista. 

"Nouveau Sourire" ( qui si canta in italiano, inglese e francese) canta la ribellione verso la follia degli uomini, e il desiderio di pace, di una pace assoluta, nel senso della riscoperta di un rispetto anche piccolo e quotidiano, e non solo di un generico e banale "stop the war". E ancora, "Come si fa ?", il suo personale sfogo contro l'omologazione alla quale siamo sottomessi. E infine, giustamente, l'emozionante "Gocce di memoria" (100.000 copie del singolo e un formidabile traino per la colonna sonora del film "La finestra di fronte" giunta a superare le 50.000 copie ) scritta assieme al compositore Andrea Guerra.


Il Resto del Carlino 18/11/2003
A «Tvl live music» il gruppo Fonema
PISTOIA – Domani la trasmissione «Tvl live music», presentata da Serena Magnanensi, sarà dedicata al gruppo dei Fonema, che proporrà, oltre ad alcuni brani originali, le cover di canzoni famose di autori quali Battisti, Renato Zero, Ligabue, Litfiba, Vasco Rossi e altri mostri sacri della musica leggera italiana. Per i Fonema l'apparizione televisiva giunge a coronamento di un anno di successi. Oggi la band è composta da Valentino Martone, voce e leader del gruppo; Maurizio Nisticò (chitarra); Andrea Toci, allievo di Alberto Morini (tastierista di Claudio Baglioni) e arrangiatore dei brani originali del gruppo; Carlo Freudiani (basso); Andrea Vitelli (batteria) e Daniele Nannini (chitarra).


Adnkronos 13/11/2003
MUSICA: BAGLIONI TORNA IN SICILIA IL 7/2 AD ACIREALE

Catania, 17 nov. - (Adnkronos) - Claudio Baglioni torna in Sicilia per il suo nuovo tour 2003-2004. Dopo la chiusura del tour estivo allo stadio Angelo Massimino di Catania del 12 luglio scorso, dove il cantautore romano ha offerto l'ultimo di otto concerti-evento, organizzati in altrettanti stadi italiani, ed e' stato accolto da un pubblico di oltre 25 mila spettatori, Claudio Baglioni sbarca ora al Palasport di Acireale, centro barocco dell'hinterland etneo. Il concerto di Baglioni si terra' il 7 febbraio prossimo, ma per venire incontro alle richieste dei fans isolani, l'organizzatore Giuseppe Rapisarda ha gia' aperto tutte le abituali prevendite. (Ftb/Rs/Adnkronos)


Il Messaggero 13/11/2003
CONCERTI
Baglioni ritorna, ma al PalaTricalle

Era stato protagonista, qualche anno fa, di un singolare concerto al Teatro Marrucino, che raramente ospita cantanti di musica leggera. Ma in quell’occasione il tour di Claudio Baglioni era riservato proprio ai teatri ”classici”, al templi della musica ”seria”. Un concerto ”intimo”, nelle intenzione del cantautore, tanto che furono poche centinaia le persone che poterono applaudire l’autore di tante canzoni d’amore. Questa volta per il ritorno a Chieti, nell’ambito del nuovo tour autunno-invernale, che parte venerdì 21 novembre dal Mazda Palace di Torino e “riservato” ai grandi spazi, Baglioni si esibirà al PalaTricalle, il 24 febbraio. Uno spettacolo di oltre due ore, con almeno una trentina di canzoni tratte dalla lunghissima carriera dell’artista. Non mancheranno ovviamente anche i brani dell’ultimo disco ”Sono io”. Ad accompagnare Baglioni Paolo Gianolio alle tastiere, Walter Savelli al piano, Giovanni Boscariol alle tastiere, Danilo Minotti alla chitarra, Paolo Costa al basso e Lele Melotti alla batteria


Kataweb.com 13/11/2003
BAGLIONI, VITA VISSUTA

Avete mai visto Claudio Baglioni spiegare la tecnica vocale dei posteggiatori romani?

Avevate mai saputo che quando presentò "Questo piccolo grande amore" alla sua casa discografica (la storica Rca situata allora negli stabilimenti di via Tiburtina) ci fu un direttore artistico che con piglio sicuro disse: "Bene può essere un buon lato B per un 45 giri".

Che ci fosse tanto da scoprire sui cantautori italiani lo sapevamo, ma di sicuro l'incontro all'Auditorium con Claudio Baglioni (il primo della serie, avvenuto la sera del 31 ottobre), ha restituito un sapore di verità e di umanità che spesso la vita pubblica delle star non permette, se non, ovviamente, attraverso la loro musica.

In due ore e mezza di conversazione libera, non decisa a priori, del tutto rilassata, Baglioni ha rievocato gli anni degli esordi, la timidezza della sua adolescenza, l'insolito incoraggiamento dei genitori che lo volevano cantante, il clima di fermento che si respirava nella Roma dei primissimi anni Settanta.

A quei tempi la gavetta era un affare serio. Se si era fortunati, dopo aver partecipato a concorsi di ogni genere (dal festival degli sconosciuti di Ariccia in poi) si accedeva agli studi della Rca, l'unica grande casa discografica di stanza a Roma, si veniva accolti da tecnici in camice bianco col nome stampigliato su una targhetta. Si da il caso che il debuttante Baglioni portasse una canzone intitolata "Signora Lai", dedicata a una donna che tradiva il marito, il signor Lai. Il caso volle che il tecnico addetto ai provini, si chiamasse proprio Lai e preso dal panico Baglioni cambiò al volo la canzone che diventò così "Signora Lia".

Ecco come talvolta titoli e versi di canzoni si intrecciano con storie di vita vissuta, di cui i cantautori sono naturali portatori. Dagli esordi al trionfo degli stadi, Baglioni ha raccontato le trasformazioni della sua storia musicale, retroscena, aneddoti, esemplificando alla chitarra e al pianoforte alcune sue canzoni, e anche in qualche caso canzoni di altri, come "Anima mia" dei Cugini di Campagna, di cui fornì una accorata versione alternativa nel programma di Fabio Fazio.


Tgcom 13/11/2003
"DROGA, ANCHE MUSICA RESPONSABILE"
Lo ha affermato Baglioni al "Costanzo"

"Un tempo si sosteneva che la droga aiutasse la creatività, a volare, a essere meno borghesi. Ma invece tutto questo ha portato a grandi drammi". Claudio Baglioni, durante la puntata speciale del Maurizio Costanzo Show in cui ha presentato il suo tour invernale, non ha avuto mezzi termini nell'indicare le grandi responsabilità della musica riguardo al problema dell'assunzione delle droghe.

Il cantautore, che non ha firmato l'appello sottoscritto da una trentina di artisti sulla liberalizzazione delle droghe leggere ("Non sono stato interpellato, ma non credo che i manifesti e le lettere risolvano un problema così importante”), ha sottolineato la differenza tra droghe leggere e droghe pesanti e ha aggiunto: "Questo bisognerebbe dirlo, anche rispetto alle sanzioni, mentre per chi spaccia, la colpa è la stessa, perché la criminalità se ne avvantaggia".

Partecipare al Festival di Sanremo? Claudio Baglioni, ospite da Costanzo dopo 13 anni, lo ha escluso tassativamente. "Per me ora sarebbe una retrocessione", ha detto il cantante, aggiungendo: "Mi hanno anche chiesto di presentarlo ma per fortuna l'idea è stata sventata". Baglioni, che a Sanremo è già andato come ospite, superospite e come autore della sigla di testa di un'edizione, ha detto scherzosamente che per risollevare la kermesse canora dalla crisi ci vorrebbe Leonardo da Vinci o Einstein. 

Il cantautore partirà il 21 novembre dal Mazda Palace di Torino per un tour nei palasport di tutta Italia. La tournée "Crescendo", conta 51 date, fra cui: 21 e 22 novembre Torino, 24 Genova, 29 Bologna; dicembre: 1 a Pesaro, 3 Varese, 5 e 6 Verona, 10 e 11 Trento; gennaio: 23 Brescia, 26 Treviso, 29 Cantu' e 31 Perugia; febbraio: 2 Caserta, 5 Reggio Calabria, 26 Roma; Marzo: 1 Parma, 4 Milano e 9 Firenze.


Il Resto del Carlino 13/11/2003
Baglioni, verso il grande giorno

PESARO — Conto alla rovescia. L'«astronave» Bpa palas sta per decollare con il concerto di Baglioni dell'1 dicembre. Il cantautore proporrà l'album «Sono io, l'uomo della storia accanto». Ecco il regalo del «Carlino»: i dieci lettori che raccoglieranno più tagliandi assisteranno gratis al concerto. Biglietti alla Loto entertainment (0721-259024) e alla tabaccheria Tomassoli (0721-34163).


Il Tempo 13/11/2003
STILE RENIS
di Marida Caterini
Sarà uno show all'americana, con una mega scenografia spettacolare che non dovrà comprendere le scale e nella quale la presenza dei fiori di Sanremo sarà esaltata al massimo. Non solo, ma Tony Renis sta anche pensando ad una edizione speciale del premio alla carriera che ogni anno viene assegnato ad un personaggio particolarmente legato al festival della canzone. 

Nel 2004 il riconoscimento andrà ad un personaggio che da tempo non appare più sul piccolo schermo. Il candidato più appetibile è Adriano Celentano. Sarebbe l'occasione, si dice negli ambienti legati al Festival, di avere l'ex Molleggiato sul palcoscenico del teatro Ariston ospite della serata dedicata all'amarcord sanremese. Una serata che, inquadrata nell'atmosfera hollywoodiana che caratterizzerà il festival, è stata già chiamata «Sanremo Greatest hits». Ma tra gli altri nomi che si fanno per il premio alla carriera ci sono anche quelli di Lucio Dalla e di Claudio Baglioni. Fino ad oggi sono state individuate circa trenta canzoni rappresentative della storia del festival da rievocare nella serata di venerdì cinque marzo. L'idea a cui si sta lavorando è di farle interpretare da un cantante italiano e da uno straniero, ricreando quella coppia di interpreti che caratterizzò il Sanremo degli anni '60. I cantanti stranieri offrirebbero anche una versione non in italiano dei singoli brani. Intanto è in corso una fitta rete di trattative tra il direttore artistico Tony Renis ed una serie di personaggi, tra cui Cher, Paul McCarteney che sarebbero una novità assoluta per Sanremo, Dionne Warwick, Julio Iglesias, Gloria Estefan. Tra gli ospiti italiani si fa sempre più insistente il nome di Andrea Bocelli


L’Avvenire 11/11/2003
BAGLIONI: «SULLA DIFFUSIONE DELLA DROGA GLI ARTISTI HANNO GRANDI RESPONSABILITÀ» 

Roma. «La musica e gli artisti hanno grandi responsabilità riguardo al problema dell’assunzione delle droghe»: lo ha detto Claudio Baglioni al Costanzo Show dove ha presentato il suo nuovo tour che partirà il 21 novembre da Torino. «Un tempo si sosteneva che la droga aiutasse la creatività, invece ha portato grandi drammi. Certo, tra droghe leggere e pesanti c’è differenza, ma non in chi le spaccia. In generale sono contrario all’idea di sballo».


Il Mattino 11/11/2003

IL CANTAUTORE DA COSTANZO E IL DIBATTITO SULLE DROGHE LEGGERE
Baglioni: «Sanremo? Ora per me sarebbe una retrocessione»
Roma. «Partecipare a Sanremo? Per me ora sarebbe una retrocessione», così Claudio Baglioni taglia corto su una sua possibile partecipazione al festival: lo fa durante lo speciale del «Maurizio Costanzo Show», in onda ieri sera su Canale 5. Per il cantautore romano Sanremo è al centro di «troppi interessi» e per risollevarlo dai problemi che lo affliggono «ci vorrebbe Leonardo Da Vinci o Einstein». «Mi hanno anche chiesto di presentarlo» aggiunge. «ma per fortuna l'idea è stata sventata. E poi non potrei mai tradire il mio santo, San Felice da Cantalice», aggiunge ironico riferendosi al paese dove si esibì all'inizio della sua trentennale carriera. Interpellato a margine della registrazione, Baglioni affronta anche il problema della defezione della Fimi al prossimo festival: «La discografia ha un'occasione per imporsi all'attenzione denunciando i tanti guasti e problemi che rendono l'industria del disco così povera e sottovalutata. La situazione attuale non è facile anche perché Sanremo ha preso le dimensioni di un appuntamento extra-musicale, è diventato una grande commedia nazionale. Non so cosa faranno, serve un atto di coraggio. Non vorrei essere nei panni degli organizzatori, perché Sanremo mostra una certa stanchezza, ed è un cavallo in corsa difficile da fermare».
Il cantautore ha anche criticato chi firma appelli a favore della liberalizzazione delle droghe: «La musica e chi la rappresenta ha grandi responsabilità riguardo al problema dell'assunzione delle droghe. Un tempo si sosteneva che la droga aiutasse la creatività, a volare, a essere meno borghesi. Ma invece tutto questo ha portato a grandi drammi. Questo bisognerebbe dirlo, anche rispetto alle sanzioni, mentre per chi spaccia la colpa è la stessa, e la criminalità se ne avvantaggia. Sono contrario alla sballo: si può essere energetici anche senza mettere a repentaglio la propria vita e quella degli altri». Il tour di Baglioni parte il 21 novembre da Torino. Il 2 febbraio sarà a Caserta.


Il Corriere Adriatico 11/11/2003

Baglioni ieri al Costanzo Show . Il 1° dicembre sarà a Pesaro
Claudio tra ricordi e futuro

ROMA - Maurizio Costanzo suona il sax nella band di Demo Morselli mentre Claudio Baglioni canta per i suoi fan al Teatro Parioli due dei maggiori successi della sua trentennale carriera, 'Poster' e 'Mille giorni di te e di me': si chiude così una puntata speciale dello show di Canale 5, andata in onda ieri sera, dedicata al cantautore che parte il 21 novembre dal Mazda Palace di Torino per un tour nei palasport di tutta Italia. Una puntata monografica che ha riportato il 52enne artista romano al Costanzo Show dopo 13 anni.

"E' stato un disastro - ricorda Baglioni - Avevo avuto un incidente in macchina e sono sceso direttamente dalla clinica Quisisana al Parioli. Erano i tempi dell'album 'Oltre' e Costanzo non lo aveva ascoltato: mi dava ripetute gomitate perchè cantassi 'Questo piccolo grande amore': mi sentivo così fuoriluogo". Oggi invece Baglioni - di cui il 28 novembre uscirà 'Tutto in un abbracciò, un Dvd del supershow dell'estate scorsa allo Stadio Olimpico di Roma - appare assoluto padrone della scena, in gran forma e pieno di auto-ironia e di voglia di ricordare i suoi inizi: "Mi chiamavano Agonia, portavo sempre gli occhiali neri, ero considerato un pericoloso intellettuale. Avevo il problema di passare inosservato e pensavo che cantare e suonare mi aiutasse. Ma poi mi sono accorto che le ragazze carine andavano via, restavano quei due-tre mostri che mi chiedevano 'me ne fai un'altra?'. Una canzone 'da acchiappo', ricorda, era 'Se telefonando' di Ennio Morricone, lanciata da Mina. Ma l'autore del testo è proprio Costanzo, per cui è stato inevitabile ripresentarla al pubblico del Parioli, che ha applaudito entrambi. In sala molte coppiette che, grazie alle sue canzoni, si sono innamorate, fidanzate, sposate. Tornando al tour, tra le altre date: 21 e 22 novembre Torino, 24 Genova, 29 Bologna; dicembre: 1 a Pesaro, 3 Varese, 5 e 6 Verona, 10 e 11 Trento; gennaio: 23 Brescia, 26 Treviso, 29 Cantù e 31 Perugia; febbraio: 2 Caserta, 5 Reggio Calabria, 26 Roma; Marzo: 1 Parma, 4 Milano e 9 Firenze


Musicaitaliana.com 11/11/2003
Baglioni si schiera contro le droghe e presenta il 'Crescendo' tour e il DVD

"I musicisti hanno delle responsabilità nella diffusione del mito della droga. Per anni, ingenuamente, si sosteneva che avere le allucinazioni fosse un modo per assaporare la libertà e la felicità. Questo è falso". Così Baglioni, protagonista ieri 10 novembre al Maurizio Costanzo Show, ha preso le distanze da tutti i colleghi che nei mesi scorsi hanno chiesto nero su bianco la liberalizzazione delle droghe (vedi News). "Anche se credo che una distinzione tra droghe leggere e droghe pesanti vada fatta", conclude Baglioni, "sono convinto che non c'è bisogno di cercare lo sballo. C'è tanta adrenalina naturale in giro: basta quella". La presenza televisiva del cantautore romano è stata anche un'occasione per annunciare il "Crescendo" tour, in partenza il prossimo 21 novembre da Torino. Il 28 novembre, inoltre, sarà anche in vendita un DVD con le immagini del concerto che la scorsa estate Baglioni ha tenuto all'Olimpico nel corso della mini tournée intitolata "Tutto in un abbraccio". Il DVD sarà arricchito da un'intervista speciale e da immagini inedite di backstage. (Fonte: Corriere della Sera, La Repubblica, Il Giorno, Il Messaggero, La Stampa)
11 novembre 2003


Il tempo 11/11/2003
Baglioni: «Cresco raccontandomi in tour» 
I concerti saranno del tutto diversi da quelli estivi. «Sanremo? Sarebbe una retrocessione» 
IL CANTAUTORE AL «MAURIZIO COSTANZO SHOW» 
di CARMEN GUADALAXARA



BAGLIONI, stazza da atleta, sorriso da compagno di scuola sempre rigorosamente vestito in nero, meglio conosciuto dagli amici del prenestino come "Agonia", mette in scena un uomo determinato che non ha il complesso del successo e che racconta consapevolmente la sua carriera, togliendosi anche qualche sassolino dalla scarpa. L'occasione gli è stata data, ieri sera, al Maurizio Costanzo Show, dove l'artista (nella foto) ha presentato la sua nuova tourneè «Crescendo Tour 2003-2004», il cui debutto è fissato per il 21 novembre a Torino. «Crescendo - spiega Baglioni è il tentativo di rappresentare questo viaggio, di disegnare con parole e note, la materia che ho scelto per dare forma a questa strana urgenza del raccontare, questa verticale invisibile che lega il chi sono stato al chi sono e al chi sarò. Il concerto non sarà una replica delle esibione estiva ma un momento dove mi sento di garantire che emozione e passione saranno sempre di casa». Baglioni, nel corso della trasmissione, ha poi denunciato le grandi responsabilità della musica e dei suoi rappresentanti riguardo al problema dell'assunzione delle droghe e a chi gli faceva notare che il suo nome non appare sull'appello firmato da una trentina di artisti sulla liberalizzazione delle droghe leggere, Baglioni ha risposto: «Non sono stato interpellato. Non credo che i manifesti e le lettere risolvano un problema così importante. Un tempo si sosteneva che la droga aiutasse la creatività, a volare, a essere meno borghesi. Ma invece tutto questo ha portato a grandi drammi». Sanremo? «Per organizzare bene il Festival di quest’anno - dice l'artista - ci vorrebbe Leonardo Da Vinci, oppure Einstein». Baglioni non invidia Tony Renis. «Non vorrei essere nei suoi panni perché il Festival ha una formula che mostra un po’ di stanchezza. E, essendo un cavallo in corsa, non è facile cambiare, ci sono troppi interessi. In gara? Per me rappresenterebbe una retrocessione. Un anno stavo addiritttura per presentarlo...». 


Il Resto del Carlino 11/11/2003
Claudio, tutta la forza della verità


Un grande. Uno che non si nasconde, che non fa sconti. Uno vero. Baglioni avrebbe potuto glissare o palleggiare a centrocampo sulla questione della droga, ma non lo manda a dire dietro a quei colleghi (da Vasco Rossi a Zucchero) che tempo fa hanno firmato un manifesto per chiedere la liberalizzazione delle droghe leggere. Lui è chiaro. E' contro ogni tipo di droga, è contro lo sballo. Una presa di posizione netta che non lascia dubbi. E va contro colleghi celebri e celebrati. Ma Claudio è così, prendere o lasciare. Lui è vero quando ha l'umiltà di confessare che non è sbagliato per il mestiere che fa, perché era timidissimo e lo è tuttora. Ma la musica ha avuto la meglio. Così come ha il sopravvento - dice ancora - la voglia di esibizionismo quando sale sul palcoscenico. Passa la paura, passano i dubbi e vorrebbe che lo show non finisse mai. «Sul palcoscenico faccio cose che nella vita di tutti i giorni non mi immagino neppure. L'unico posto in cui sono veramente me stesso è il concerto dal vivo».
Da Costanzo, Baglioni si mette a nudo davanti a un teatro pieno di fan adoranti. E parla delle prime esibizioni, dei vecchi amici di Centocelle, degli amori sospirati e quasi mai dichiarati, di quando lo chiamavano "Agonia", lui così lungo, con gli occhiali e i vestiti neri. Parla dell'amore della famiglia, dei genitori che credevano in lui e lo incitavano a fare il cantante, del padre scomparso che continua a seguirlo «da più lontano». Parla del pentimento di aver cercato in qualche occasione di complicarsi un po'» col risultato di non essere stato genuino. Dei poster che non aveva nella sua stanzetta perché non aveva la stanzetta. La mattina tirava su il lettino e la stanza ridiventata salotto.Conclude parlando della sua grande fortuna: quella, dopo anni e anni, di trovare ancora tantissima gente che sta ad ascoltare volentieri la sua storia. Che è poi la storia di uno vero. E che piace proprio per questo.

di Sandro Bugialli


Il Resto del Carlino 11/11/2003
«L'uomo della storia accanto» sull'Astronave


PESARO - Una dimensione «più essenziale, più raccolta, più intima», ma non certo meno spettacolare quella che «l'uomo della storia accanto», al secolo Claudio Baglioni, proporrà in occasione della tappa pesarese, il primo dicembre al Bpa Palas, del tour invernale 2003/2004.
Dopo i fasti del tour estivo «Sono io», la mega produzione che portò in giro per l'Italia un'orchestra di 33 elementi, una compagnia di 34 ballerini e più di 300 performer, il cantautore romano torna nell'astronave con un grande spettacolo - quasi tre ore di musica -, completamente ridisegnato nella scaletta (ancora top secret) e negli arrangiamenti.
Di sicuro c'è che il nuovo concerto sarà dominato dalle canzoni del recente «Sono io, l'uomo della storia accanto», album anticipato dal singolo «Sono io», nel quale Baglioni torna alle sonorità e alle atmosfere di una volta, a una musica più introspettiva dove si parla soprattutto d'amore.
Alla base del nuovo disco ci sono infatti due esigenze: quella di riaffrontare e ripensare i momenti più importanti e carichi di significato della sua lunga carriera e al tempo stesso voltare pagina rispetto agli ultimi dischi di grande complessità.
A distanza di tre anni del precedente «Viaggiatore sulla coda del tempo», Baglioni offre dunque 13 canzoni che sanno «d'antico», semplici nei suoni e nelle atmosfere, che si ricollegano in qualche modo alle prime sonorità.
Era il 1970 quando il singolo «Signora mia» lo fece conoscere al grande pubblico. Poi uscirono «Questo piccolo grande amore», «E tu», «Sabato pomeriggio», «Poster» e tantissimi altri successi, con gli album «Avrai» e «La vita è adesso», «Oltre», alla fine degli anni '90, e perfino in tv con le trasmissioni al fianco di Fabio Fazio (quasi contemporanee all'uscita, nel 95, di «Io sono qui»).
In trent'anni Claudio Baglioni ha saputo reinventarsi e catturare un pubblico vastissimo, appartenente a tre generazioni: ed ora, a questo pubblico, il Carlino offre una ghiotta opportunità.Dieci lettori avranno infatti la possibilità di assistere gratis al concerto, come ospiti del Resto del Carlino.
Per partecipare basta raccogliere e compilare il maggior numero di tagliandi, ritagliandoli tutti i giorni dal giornale. I coupon originali vanno poi spediti, anche in un'unica busta e non oltre il 28 novembre, a: Il Resto del Carlino, via Manzoni 24, 61100 Pesaro. I tagliandi possono anche essere consegnati a mano nella redazione.
Benedetta Iacomucci


Il Resto del Carlino 11/11/2003
Dove acquistare i biglietti per il concerto

PESARO - I biglietti per il concerto di Claudio Baglioni, il primo dicembre alle 21 al Bpa Palas, possono essere acquistati in prevendita alla Loto Entertainment Viaggi ed Eventi, in via Milano 15 (Ð 0721-259024, e-mail lotoentertainment@libero.it ).
I biglietti possono anche essere acquistati nei punti vendita Ticket One: a Pesaro sono disponibili nella tabaccheria edicola Tomassoli, in viale Cialdini 36 (Ð 0721-34163, aperta tutti i giorni dalle 8 alle 13.30, dalle 16 alle 20 e la domenica dalle 8 alle 13).
Questi i prezzi compresi di diritti di prevendita: 48 euro e 30 in parterre numerato, 42 e 50 in tribuna, 36 e 38 nel primo anello numerato e 26 e 50 nel secondo anello, sempre numerato.
Per ogni altra informazione è possibile contattare il T-box di Ancona, al Ð 071-2901224, o la Loto Entertainment al Ð 0721/259024.Il concerto fa parte del tour invernale 2003-2003, che, in 29 date, toccherà le principali città italiane e proporrà tutti i successi del cantautore romano oltre, naturalmente, agli ultimi brani tratti dall'album «Sono io, l'uomo della storia accanto».
b.i.


Il Resto del Carlino 11/11/2003
Baglioni si schiera: «Io contro lo sballo»

ROMA - "Strada facendo" Claudio Baglioni arriva al Costanzo show da protagonista. Una serata dedicata alla sua musica incantatrice e al suo vissuto di ragazzo un po' timido, che amava vestirsi di nero e suonare per le ragazze più carine. Lo spettacolo di una vita aggredita con la forza 
delle note che cantano l'amore. Da quando risuonavano nel baretto del prenestino fino ai suoni amplificati al massimo nei palasport gremiti.Romantico da far venire i brividi, Claudio (nella foto), ma anche duro e tenace nell'esprimere le sue idee. Incalzato a proposito della liberalizzazione delle droghe leggere proposta in un manifesto firmato da alcuni suoi colleghi, lui dice senza mezzi termini: «Premesso che da quei colleghi io non sono stato interpellato, non è coi manifesti che si risolve un problema come questo. C'è sì differenza fra droghe pesanti e droghe leggere. Ma per chi le spaccia la pena dovrebbe essere la stessa. La musica ha una grossa responsabilità: ha diffuso l'idea che drogarsi serva alla creatività, che era bene avere buone allucinazioni. C'era anche l'idea che uno genio e sregolatezza fosse più simpatico. E invece no. In noi abbiamo tanta adrenalina che non c'è proprio bisogno di mettere a repentaglio la propria esistenza e quella degli altri. Sì, sono contro ogni tipo di sballo».
Applausi a non finire. E storie ancora da raccontare tra il pubblico: lo spettacolo, in onda ieri sera su Canale 5, annuncia anche l'inizio di un nuovo tour di Baglioni in tutta Italia. "Crescendo", il titolo, parte il 21 novembre e toccherà ben 51 le tappe.
«La canzone appartiene all'arte povera - dice Baglioni - ma ha un fortissimo potere evocativo. Ti riporta indietro, un po' come i profumi». Nel caso suo poi, non si immagina neanche a quante storie d'amore le sue canzoni abbiamo fatto da colonna sonora. «Forse non lo sapete ma io sono commendatore - continua - Questa parola ha, tra i tanti significati, quello di protettore. Beh, io mi sento un po' protettore delle storie sentimentali».
Il cantante è spesso genio, ma anche sregolatezza. Quando Baglioni si è sentito fuori le righe?
«Quando, appena esordiente, la mia agente Donatella Raffai, mi convinse a fare i colpi di sole biondi!» o quando, insieme a De Gregori, si mise a suonare a piazza del Pantheon. «Nessuno si accorse di noi purtroppo: io stetti male due giorni, De Gregori si lamentò per la delusione almeno una settimana. Si sa, lui è molto più vanitoso di me».Da giovane tutti festival erano suoi, oggi l'unico che conta non lo ha ancora avuto.
«A Sanremo ora? Sarebbe una retrocessione!». Poi, due parole fuori palco sul Festival: «Per organizzare bene Sanremo quest'anno ci vorrebbe Leonardo Da Vinci, oppure Einstein: non vorrei essere nei panni di Tony Renis. Il Festival ha una formula che mostra un po' di stanchezza ma non è facile cambiare, ci sono troppi interessi. L'attegiamento della Fimi? Denuncia finalmente al pubblico i guasti e i problemi che rendono povera l'industria. Negli ultimi anni Sanremo non ha aiutato il mercato, anzi ha distratto l'industria che non è neppure riuscita a recuperare gli investimenti fatti». 
Meglio, allora, continuare a girare per l'Italia riuscendo magari a ritirarsi ogni tanto, per riempire la vita con dei vuoti. Solo per ritrovare se stesso, questa è la ricetta del personaggio famoso che non vuole dimenticare quel baretto del prenestino dove l'amico idraulico e quello che aveva la testa a forma di sommergibile, avevano la pazienza di ascoltarlo. Poi venne tutto il resto, compreso il grande successo. «L'importante però - conclude - è non sentirsi mai arrivati».

di Paola Pasquarelli


La Repubblica 11/11/2003
LE DATE DEL TOUR

Si intitola "Crescendo" ed è il nuovo tour che vedrà impegnato Claudio Baglioni nei prossimi mesi. SI comincia da Torino, il 21 e il 22, per passare a Genova il 24 Treviglio (BG) il 26 e il 27, Bologna il 29. A Dicembre Baglioni sarà il 1 a Pesaro, il 3 a Varese, il 5 e il 6 a Verona, l´8 a Trieste, il 10 e l´11 a Trento, il 13 ad Arezzo, il 15 a Montecatini e il 17 a Cuneo. Si riprende a Gennaio, il 23 a Brescia, il 26 a Treviso, il 29 a Cantù il 31 a Perugia, mentre a Febbraio sarà il 2 a Caserta, il 5 a Reggio Calabria, per continuare poi fino alla fine di marzo.


La Repubblica 11/11/2003
Il cantante ha presentato il nuovo tour con una serata "one man show" da Maurizio Costanzo
CLAUDIO BAGLIONI: SULLE DROGHE LA MUSICA HA LE SUE RESPONSABILITÀ
Io in gara a Sanremo? Sarebbe come fare un passo indietro
di Gino Castaldo

ROMA - L´ultima volta c´era andato nel 1990, subito dopo l´incidente automobilistico che gli aveva strapazzato lingua e bocca. Parlava con difficoltà, cantare non se ne parlava. Tredici anni dopo Claudio Baglioni è tornato ospite unico del "Costanzo show", andato in onda ieri sera su Canale 5, in ben altra forma, disposto perfino a cantare, nell´entusiasmo dei fan che gremivano la platea, Se telefonando, vecchio pezzo di Mina firmato da Morricone, Ghigo De Chiara e dallo stesso Costanzo. O, ancora più sorprendentemente, a improvvisare un pezzo di puro cabaret in cui il divo Claudio ha spiegato, anzi rappresentato, la tecnica dei posteggiatori romani. «Davanti a ogni verso si mette una 'e...´» ha spiegato, «questo per ricordare che siamo romani, ci siamo sempre stati, e nulla veramente ci stupisce. Poi si appoggia sulle vocali, esempio quaaaaneto sei bella Roma, che alla fine diventa Romam, un accusativo, per motivi puramente fonetici». 

L´occasione dell´incontro era la presentazione del nuovo tour che partirà il 21 novembre dal Mazda Palace di Torino e che attraverserà i palasport di tutta Italia. «Si intitola "Crescendo", a significare un modo di indirizzare la propria storia verso un fortissimo» ha raccontato Baglioni ai giornalisti presenti nelle prime file del teatro Parioli. Ma, visto il luogo, non si potevano evitare storie di vita e tratti agiografici. In sala c´era una ragazza che si era risvegliata dal coma ascoltando il fratello che cantava, male, W l´Inghilterra, e un signore che aveva vinto un concorso, trentacinque anni fa, al quale Baglioni arrivò secondo, un imitatore di Ray Charles che ha chiesto, e ottenuto, di duettare col protagonista in Yesterday. Per non parlare di coppie di diversa età che hanno testimoniato come l´amore fosse sbocciato al suono di alcune canzoni del loro amato idolo. Né si poteva prescindere da alcune domande di rito. Sanremo, ci andrebbe in gara? «Ovviamente no, dopo essere stato ospite, e avere una volta cantato la sigla del festival, sarebbe come una retrocessione. Ma a parte questo Sanremo è un problema difficile, per risolverlo ci vorrebbe Leonardo Da Vinci o Einstein, ormai ha preso le dimensioni di un appuntamento extramusicale, è diventato una grande commedia nazionale e sfugge alle coordinate della discografia». 

Più sorprendente invece la risposta sulla droga, derivata dall´appello firmato alcuni giorni fa da molti cantanti contro le invettive di Fini sulla responsabilità deviante dei musicisti, in cui mancava il nome di Baglioni: «Per la verità non ero stato interpellato» ha spiegato, «ma credo che la questione sia molto più complessa di un appello. Bisogna distinguere tra droghe leggere e pesanti, e soprattutto punire chi spaccia, con la complicità della mafia, ma è vero che per innocenza e ingenuità, in passato, la musica ha avuto delle responsabilità». Detto da lui, che al contrario, negli anni caldi della musica dell´eccesso, passava per un bravo ragazzo, cantore dei sentimenti dell´adolescenza, il cantautore romantico per eccellenza, è particolarmente significativo. 

A cinquantadue anni, Baglioni è molto più pronto a ridere, a prendersi in giro, a raccontare buffi aneddoti della sua storia, come quando lui e De Gregori si misero in piazza del Pantheon a suonare come due ambulanti pensando di fare clamore e che sarebbe successo l´inverosimile, e invece nessuno se li è filati, e neanche gettavano monetine nei loro cappelli, oppure a confessare che il suo mestiere può dare deliri di onnipotenza («una tipa di Padova mi scriveva per dire che le ero apparso»). Come resistere? «Tornando, almeno con la testa, al baretto dove incontravo gli amici da ragazzo, e soprattutto riuscendo a staccare la spina per qualche tempo, a fare una vita normale. Io del resto non pensavo di fare questo mestiere. All´inizio trovavo innaturale che mi conoscesse gente che io non conoscevo. Poi però col tempo ho capito, ci sono stati momenti in cui sono stato letteralmente sorretto dalle lettere che mi scrivevano i fan». Ai quali non manca mai di rispetto. Anzi, si forza di proporre sempre progetti in qualche modo diversi. Dopo gli stadi della scorsa estate, riparte in tour in luoghi più piccoli: «Avevo detto che non avrei più fatto palasport» ha spiegato, «ma in Italia mancano del tutto strutture intermedie. Questa volta però cercheremo di visitare in tempo ogni spazio e trovare rimedi per una corretta resa acustica. La scena sarà al centro, e seguirà l´idea del crescendo. Sarà come costruire una casa, dalla cantina, dove ho cominciato a cantare, fino al tetto, liberatorio, quello da cui si può spiccare il volo, che poi è una citazione beatlesiana». Una cosa è certa, Baglioni non si ferma, ammette che il periodo di fulgore creativo di un artista non può durare più di dieci-quindici anni, ma c´è modo di crescere, costantemente e rispettare i desideri del pubblico. Questa volta non ci saranno coreografie e altre interferenze. La musica tornerà a essere l´unica protagonista. «Il concerto è rimasta l´unica possibilità. Altrove ci sono solo suoni, competizioni, e soprattutto tanta fretta».


La Gazzetta del Sud 11/11/2003
Serata dedicata al cantautore ieri al «Maurizio Costanzo Show»
Baglioni sfida i pirati della musica

Elisabetta Malvagna

ROMA - Maurizio Costanzo suona il sax nella band di Demo Morselli mentre Claudio Baglioni canta per i suoi fan al Teatro Parioli due dei maggiori successi della sua trentennale carriera, «Poster» e «Mille giorni di te e di me»: si chiude così una puntata speciale dello show di Canale 5, in onda ieri, dedicata al cantautore che parte il 21 novembre dal Mazda Palace di Torino per un tour nei palasport di tutta Italia. Una puntata monografica che ha riportato il 52enne artista romano al Costanzo Show dopo 13 anni. «È stato un disastro - ricorda Baglioni - Avevo avuto un incidente in macchina e sono sceso direttamente dalla clinica Quisisana al Parioli. Erano i tempi dell'album "Oltre" e Costanzo non lo aveva ascoltato: mi dava ripetute gomitate perché cantassi "Questo piccolo grande amore": mi sentivo così fuoriluogo». Adesso invece Baglioni - di cui il 28 novembre uscirà "Tutto in un abbraccio", un dvd del supershow dell'estate scorsa allo Stadio Olimpico di Roma - appare assoluto padrone della scena, in gran forma e pieno di auto-ironia e di voglia di ricordare i suoi inizi: «Mi chiamavano Agonia, portavo sempre gli occhiali neri, ero considerato un pericoloso intellettuale. Avevo il problema di passare inosservato e pensavo che cantare e suonare mi aiutasse. Ma poi mi sono accorto che le ragazze carine andavano via, restavano quei due-tre mostri che mi chiedevano "me ne fai un'altra?". Una canzone "da acchiappo", ricorda, era "Se telefonando" di Ennio Morricone, lanciata da Mina. Ma l'autore del testo è proprio Costanzo, per cui è inevitabile ripresentarla al pubblico del Parioli, che applaude entrambi. In sala molte coppiette che, grazie alle sue canzoni, si sono innamorate, fidanzate, sposate. C'è anche chi, come Patrizia seduta in seconda fila, è uscita dal coma ascoltando «Viva l'Inghilterra» in una pessima esecuzione del fratello («mi sono svegliata per correggerlo», racconta emozionata). Baglioni sente questa responsabilità: «A volte vorrei deresponsabilizzarmi - confessa - Mi fa sorridere di tenerezza il fatto che le canzoni possano avere una forza così intensa pur essendo un'arte povera». 
Baglioni ha cantato ovunque: dagli stadi ai teatri lirici, ma anche per strada come i vagabondi. Come quando si mise a cantare con Francesco de Gregori a piazza del Pantheon: «La gente ci ignorava completamente, quando abbiamo intonato i nostri pezzi è stato ancora peggio. Sono stato male una settimana, De Gregori ancora di più: lui è più vanitoso di me». Una puntata in stile Amarcord, in cui l'autore di «Questo piccolo grande amore» dichiara anche guerra alla pirateria musicale. E lo fa a proposito del suo dvd clonato: «Da molti anni si fa finta di niente, non ci si stupisce dei cd alsi. Ma è un reato e una mancanza di rispetto per chi lavora nella musica, che non abita più da nessuna parte. Avvierò azioni legali ma sto anche pensando di creare un gruppo, un sindacato di artisti, non dico per moralizzare, ma non si può più far finta di niente». E il suo pubblico potrà seguirlo dal 21 novembre nel tour che ha un titolo simbolico, «Crescendo», che doveva avere 33 date ma a grande richiesta è arrivato a 51. Sarà tutto nuovo, dalla band agli arrangiamenti. Tra le altre date annunciate anche quella del 5 gennaio a Reggio Calabria.


Libertà 11/11/2003
Baglioni a Sanremo ? Come retrocedere

ROMA«Partecipare al Festival di Sanremo? Per me ora sarebbe una retrocessione»: così Claudio Baglioni risponde a una domanda su una sua possibile futura partecipazione alla gara canora durante la registrazione di una puntata speciale del Maurizio Costanzo Show, che è andata in onda ieri sera a Canale 5. Per Baglioni Sanremo è al centro di «troppi interessi» e per risollevarlo dai tanti problemi che lo affliggono «ci vorrebbe Leonardo Da Vinci o Einstein». «Mi hanno anche chiesto di presentarlo - aggiunge il cantautore, che a Sanremo è già andato come ospite, superospite e come autore della sigla di testa di una delle tante edizioni - ma per fortuna l'idea è stata sventata. E poi non potrei mai tradire il mio santo, San Felice da Cantalice», aggiunge ironico riferendosi al paese dove si esibì all'inizio della sua trentennale carriera. Interpellato a margine del Costanzo Show, Baglioni affronta anche il problema della defezione della Fimi al prossimo Festival: «La discografia ha un'occasione per imporsi all'attenzione denunciando i tanti guasti e problemi che rendono l'industria del disco così povera e sottovalutata. La situazione attuale non è facile. 
Sanremo ha preso le dimensioni di un appuntamento extra-musicale, è una grande commedia nazionale e sfugge alle coordinate della discografia. Non so cosa faranno, serve un atto di coraggio». Baglioni lancia un suggerimento alle case discografiche: «Si mettano in trincea, ma per far riflettere. 
Questa è un'industria che sta scomparendo - conclude - e ne risentiranno un po' tutti».


rockol.it, musicaitaliana.com 11/11/2003
Baglioni su Sanremo: 'Per organizzarlo bene ci vorrebbe Einstein'

"Per organizzare bene la prossima edizione del Festival ci vorrebbe il genio di Leonardo da Vinci o di Einstein: non vorrei essere nei panni di Renis": queste le impressioni di Baglioni, raccolte dall'agenzia ADNKronos, sul prossimo Festival di Sanremo. "La kermesse sta mostrando segni di invecchiamento: gareggiare, al momento, sarebbe una retrocessione", ha aggiunto l'artista


rockol.it 07/11/2003
Baglioni sprona i colleghi: 'Diamo battaglia alla pirateria' 

Claudio Baglioni ha affermato di aver dato vita ad una struttura antipirateria pronta ad intervenire sul territorio anche dietro segnalazionme diretta degli artisti: come riporta l'agenzia ANSA, il cantautore romano ha spronato i suoi colleghi ad aderire all'inziativa. "Se compatti e determinati possiamo mettere in difficoltà l'industria della pirateria", ha affermato Baglioni. 
(7 nov 2003)


AdnKronos 07/11/2003
Musica: Baglioni Presenta Denuncia, Dvd Natalizio Gia' Piratato
Roma, 7 nov. (Adnkronos) - La pirateria rischia di rovinare anche la strenna natalizia di Claudio Baglioni. E il musicista passa al contrattacco dichiarando guerra ai falsari che stanno mettendo a repentaglio le vendite del doppio dvd 'Tutto in un abbraccio' in uscita a fine novembre. Baglioni, convinto che il mercato illegale di dischi sia alla base della crisi della discografia (che ha colpito anche le vendite del suo ultimo cd 'L'uomo della storia accanto'), ha presentato questa mattina una denuncia ai carabinieri della Regione Lazio contro alcune organizzazioni che offrono, sia via internet che direttamente, il suo dvd ad un prezzo molto inferiore a quello con il quale uscira' nei negozi. ''L'iniziativa di Claudio Baglioni -afferma Giorgio Assumma, il legale che assiste il cantante di 'Sabato pomeriggio'- non e' e non rimane un fatto isolato. Si sta sviluppando tra tutti gli autori e gli artisti interpreti-esecutori- un forte e convinto movimento per tutelare i propri interessi individuali e collettivi che non sono soltanto economici ma anche morali contro qualsiasi tipo di contraffazione. La pirateria -prosegue Assumma- e' un furto che offende in primo luogo la dignita' personale dei danneggiati. Non bastano leggi dello stato che pur sono diventate recentemente severe, non e' sufficiente l'impegno della Siae, degli organi di polizia giudiziaria e della magistratura. E' necessario che ogni artista vittima della pirateria si muova come ha fatto Baglioni per proprio conto ricercando, individuando e denunciando qualsiasi iniziativa illecita. Soltanto in tal modo -conclude Assumma- si potra' creare un fronte compatto e capillare, capace di contrastare un fenomeno che purtroppo non trova ancora adeguata attenzione nella pubblica opinione''. (Mag/Gs/Adnkronos) 


Reuters 07/11/2003 
Musica,Baglioni denuncia vendita anticipata del suo dvd sul Web 
ROMA (Reuters) - Claudio Baglioni ha presentato oggi una denuncia contro ignoti ai carabinieri con l'accusa di violazione del diritto d'autore per la promozione e la vendita su un sito Internet di un suo dvd non ancora in commercio e ad un prezzo inferiore a quello in cui sarà commercializzato.

Lo ha riferito a Reuters il legale del cantante.

Il dvd in questione è il doppio "Tutto in un abbraccio", che sarà nei negozi da fine novembre, che secondo l'avvocato sarebbe già in vendita sul sito libero.it ad un prezzo inferiore rispetto a quello previsto quando sarà messo sul mercato.

Baglioni, che è sempre stato favorevole alla vendita dalla sua musica online -- tanto da aver commercializzato diversi mesi fa alcuni brani solo su Internet -- nella denuncia ha definito "sconfortante" il fatto di doversi rivolgere ai carabinieri per una cosa del genere e ha invitato i suoi colleghi, nel caso in cui incappassero nello stesso problema, di seguirlo su questa strada.


Ansa 07/11/2003
13:58
BAGLIONI, BATTAGLIA A PIRATERIA 
Cantante rivolge appello ai colleghi perche' seguano esempio
(ANSA) - ROMA, 7 NOV - Esasperato dal mercato abusivo, Baglioni ha deciso di avviare una battaglia contro la pirateria e lancia un appello affinche' i colleghi seguano l'esempio. Claudio Baglioni annuncia di aver messo in piedi 'una vera e propria struttura antipirateria per affrontare questi casi di abuso che si verificano in tutta Italia. Rivolgo anche un appello ai miei colleghi - ha aggiunto il cantautore romano - affinche' seguano il mio esempio. Se siamo compatti e determinati, potremo dare un forte colpo alla pirateria'.


Ilnuovo.it 07/11/2003
La crociata di Baglioni 

A fare "infuriare" Baglioni, le migliaia di copie abusive del suo dvd Tutto in un abbraccio, vendute via internet o in offerta speciale ancor prima dell'uscita della versione originale. 
La crociata di Claudio Baglioni. Il cantante dichiara guerra alla pirateria musicale e lancia un appello ai colleghi affinché seguano il suo esempio. 

A fare "infuriare" Baglioni, le migliaia di copie abusive del suo dvd Tutto in un abbraccio, vendute via internet o in offerta speciale ancor prima dell'uscita della versione originale. Un fattaccio che ha spinto il popolare artista a presentare una denuncia ai carabinieri della Regione Lazio. Esposto che 
fa riferimento, in particolare, ad un doppio dvd offerto "da persone non identificate attraverso un sito denominato Libero ad un prezzo di gran lunga inferiore a quello previsto per il dvd autentico, che sarà messo in circolazione entro la fine di novembre".

I reati ipotizzati sono quelli previsti dalle nuove norme della legge sul diritto d'autore che prevedono la reclusione fino a tre anni e una multa di 15 mila euro nei confronti di coloro che distribuiscono o commercializzano opere senza l'autorizzazione dell'autore o dell'artista esecutore. 

"E' sconfortante - ha spiegato Baglioni - che un artista, per tutelare il proprio lavoro, debba ricorrere alle carte bollate ed agli organi di polizia per scovare gli sconosciuti che, tranquillamente, riempiono il mercato di riproduzioni abusive. Non c' è giorno in cui non mi venga segnalata la vendita di cassette e videocassette abusive delle mie esecuzioni". Ed ha aggiunto: "Rivolgo anche un appello ai miei colleghi affinché seguano il mio esempio. Se siamo compatti e determinati, potremo dare un forte colpo alla pirateria, ponendo la polizia giudiziaria nella condizione di procedere tempestivamente all'applicazione dei sequestri previsti dalla legge e dalle altre misure repressive". 


rockol.it 05/11/2003
Martedì 11 novembre ore 22,00 
Claudio Baglioni live dagli studi di Rete A
R sa 15/11 ore 16,00
R Gi 20/11 ore 22,00

Il grande artista italiano che ha terminato una serie di grandiosi concerti/spettacolo nei più grandi stadi italiani e si appresta a riniziare il suo tour proprio a novembre, sarà ospite degli studi di Milano di Rete A All Music, per regalare un'ora delle sua grande musica, naturalmente dal vivo. Presentata da Ale&Ale la serata è divisa in tre e prevede una prima parte con i successi “Sono io”, “Mille Giorni”, “Avrai” e un' emozionante “Fratello sole”. Una breve intervista e Claudio regalerà due medley dei suoi brani storici (uno alla chitarra , uno alla tastiera), si finisce poi con “Mai più come te” e “Tutto in un abbraccio


La Nazione 05/11/2003
La data delle meraviglie

PERUGIA — La data delle meraviglie lampeggia nel sito ufficiale: sabato 31 gennaio 2004 Claudio Baglioni sarà in concerto al Palasport Evangelisti nell'ambito del mastodontico e spettacolare tour invernale che prende il via il 21 novembre dal Palastampa di Torino dopo il trionfo estivo nei grandi stadi. 

Nella sua lunga tournée che fino a marzo toccherà le principali città italiane, il popolarissimo cantautore non si è dunque dimenticato di Perugia, per la gioia dei suoi fans. 

Il nuovo concerto sarà dominato dalle canzoni del recente Sono io, l'uomo della storia accanto, album anticipato dal singolo Sono io, nel quale Baglioni torna alle sonorità e alle atmosfere di una volta, a una musica più introspettiva dove si parla soprattutto d'amore. 

Alla base del nuovo disco ci sono infatti due esigenze: quella di riaffrontare e ripensare i momenti più importanti e carichi di significato della sua lunga carriera e al tempo stesso voltare pagina rispetto agli ultimi dischi di grande complessità. A distanza di tre anni del precedente Viaggiatore sulla coda del tempo, Baglioni offre dunque 13 canzoni inedite che sanno «d'antico», semplici nei suoni e nelle atmosfere. 

E alla rinnovata vena musicale si abbina uno spettacolo irripetibile, che ha pochi paragoni nelle produzioni musicali italiane. Lo si è già visto nella trionfale tournée estiva che ha portato negli stadi un mega-concerto imprevedibile, ogni sera diverso e pieno di sorprese. 

Un progetto che proseguirà nelle tappe invernali, con performance straripanti di luci, suoni, colori e arte, pieno di vitalità sorprendente. Del resto Claudio Baglioni è uno dei cantautori più amati dal pubblico di almeno tre generazioni. Era il 1970 quando il singolo Signora Lia lo impone all'attenzione generale. Passano due anni ed esce Questo piccolo grande amore, canzone simbolo degli anni Settanta, seguita da E tu, Sabato pomeriggio, Poster e tantissimi altri successi, con gli album Avrai e La vita è adesso, perfino con le trasmissioni in tv al fianco di Fabio Fazio. E nel prossimo gennaio con un concerto da non perdere


Il Resto del Carlino 04/11/2003
Lilli, Giovanna & Co. Inviate e cavaliere

ROMA — Si può dare lustro alla Repubblica in vari modi. Con le canzonette, ma anche raccontando «al femminile» la guerra in Iraq. Ed è per questa ragione se il Capo dello Stato ha deciso, in occasione del 4 novembre, di conferire due onoreficenze di grande prestigio a due uomini di musica che non se lo sarebbero mai aspettato. Così oggi Claudio Baglioni sarà nominato Commendatore e Lucio Dalla Grande Ufficiale. Con loro un'altra donna di spettacolo, forse la più grande ballerina italiana, Carla Fracci, che Ciampi nominerà Cavaliere di Gran Croce. Al regista Marco Tullio Giordana, poi, il titolo di Grande Ufficiale. 

Le onoreficenze che verranno consegnate oggi sono 58, ma tra queste quelle che hanno destato sorpresa riguardano le giornaliste televisive inviate in Iraq. Come già era avvenuto con il presidente Cossiga che nominò Cavalieri del Lavoro tutti i giornalisti incaricati di seguire le faccende quirinalizie, così Ciampi ha voluto assegnare il cavalierato al Merito della Repubblica Italiana a tutte le inviate televisive in Iraq che con i loro scoop (Giovanna Botteri) e le loro testimonianze (Lilli Gruber e Monica Maggioni per la Rai) hanno reso di primo livello i reportage dalle zone di guerra. Nuovi cavalieri saranno Vera Baldini, Giovanna Botteri, Gabriella Caimi, Maria Cuffaro, Tiziana Ferrario, Dietlinde (Lilli) Gruber, Monica Maggioni, Mimosa Martini, Anna Migotto e Gabriella Simoni. «Onorate» e «lusingate» si sono dette tutte le nominate, anche se molte di loro non potranno ritirare personalmente l'ambita onoreficenza. Alcune — come Gabriella Caimi e Giovanna Botteri — stanno per ripartire per l'Iraq. 

«Mi dispiace moltissimo», ha detto Gabriella Caimi, attualmente al Cairo per La7. Anche Giovanna Botteri volerà a Baghdad «domani o dopodomani». «Maria Cuffaro — spiega — è appena rientrata, ma con tutto quello che sta succedendo, non è possibile non essere laggiù. Per me ritirerà l'onorificenza la mia amica Gabriella Simoni». Chi ci sarà sicuramente è Tiziana Ferrario: «Per fortuna questa settimana sono di conduzione per il Tg1 delle 13.30». Soddisfazione del Segretario Generale della Fnsi, Paolo Serventi Longhi, per il riconoscimento alle inviate di guerra. Si tratta di un riconoscimento, ha sottolineato Serventi Longhi, «che premia il duro, appassionato ed equilibrato lavoro svolto»


Corriere della Sera 04/11/2003
Onorificenze del Colle alle inviate in Iraq e alla missionaria Tonelli

Personaggi noti come la missionaria laica Annalena Tonelli, uccisa in Somalia l’ottobre scorso. Gente di spettacolo come Carla Fracci, Lucio Dalla e Claudio Baglioni. Lo storico Giuliano Procacci. Ma soprattutto uomini e donne comuni che con le loro azioni hanno dimostrato un coraggio eccezionale e hanno saputo sacrificarsi per la comunità. In occasiona del Giorno dell’Unità nazionale, il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha conferito ventisette medaglie al Merito e al Valore civile, su proposta del ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu, e di propria iniziativa 52 onorificenze a cittadini che si sono segnalati per l’impegno civile e il lavoro svolto nella società nel campo dell’arte, della letteratura, della musica, dell’imprenditoria, della ricerca, dell’università e della formazione. Inoltre il capo dello Stato ha consegnato la Medaglia d’oro, per l’anno 2002, ai Benemeriti della Scuola, della Cultura e dell’Arte (settore Istruzione), e i premi ai vincitori del concorso nazionale per il «recupero della memoria storica legata al Risorgimento e alla nascita della Repubblica». 

Sono state nominate Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica dieci giornaliste inviate in Iraq per seguire il recente conflitto: Vera Baldini, Giovanna Botteri, Gabriella Caimi, Maria Cuffaro, Tiziana Ferrario, Lilly Gruber, Monica Maggioni, Mimosa Martini, Anna Migotto e Gabriella Simoni. Il presidente Ciampi ha nominato l’étoile della Scala, Carla Fracci, Cavaliere di Gran Croce . Hanno ricevuto la stessa onorificenza l’ottantareenne Walter Omiccioli e il docente universitario Andrea Riccardi. Sono diciotto i nuovi Grandi Ufficiali , tra cui Lucio Dalla, il regista de La meglio gioventù Marco Tullio Giordana, lo storico Giuliano Procacci, il presidente del Rotary Jonathan B. Majiyagbe, il presidente dell’Unione internazionale degli enologi Giuseppino Martelli e l’ex campione mondiale di atletica Giuseppe Zanetta. Tra i quattordici nuovi Commendatori ci sono il cantautore Claudio Baglioni e il cantante lirico Salvatore Puma. Il capo dello Stato ha nominato anche quattro Ufficiali e tre Cavalieri (tra cui Marisa Luisa Ceprini, assistente del Nobel Modigliani, scomparso di recente e il fonditore Aurelio Mortet, che ha creato la statuetta consegnata al «David di Donatello», premio della Presidenza della Repubblica). Le medaglie al Merito e al Valore civile sono state conferite ad agenti, vigili urbani, volontari della protezione civile e semplici cittadini. 

Sono stati insigniti della Medaglia d’oro al Valore civile (alla memoria): Massimiliano Ballanti, Yudenia del Pilar Martines Casas, Roberto Cogliati. È stata attribuita la Medaglia d’oro al Merito civile (alla memoria) alla missionaria laica Annalena Tonelli, a Giovanni Mannu, Sante Santarelli, Giovanni Bianchi, Pasquale Di Lorenzo, Romano Bertolaccini, Sergio Valentini e Mario Pietrella. Sette le medaglie d’argento : al Valore civile attribuite a Claudio Cortesi e Angelo Testa; al Merito civile a Alessio Mancino e Angelo Favaro, alla memoria a Gavino Mauro Chessa, Marco Santori, Alessia Cangemi. È stata conferita la Medaglia di bronzo al Valore civile a Maurizio Scozzari, Michele Giacalone, Giampietro Berto, Claudio Ravaioli, Cosimo Calvi. Bronzo al Merito civile a Fortunato Di Dartolo, Antonio Paparo, Giuseppe D’Intino, Alessandro Plona


Il Tirreno 04/11/2003
appuntamento al 15 dicembre
Claudio Baglioni al Palaterme

MONTECATINI. Dopo Ligabue e Panariello, un altro grande evento per Montecatini e un bel regalo di Natale per i suoi tantissimi fans: Claudio Baglioni sarà in concerto al palazzetto il 15 dicembre. A partire da fine novembre il cantautore romano partirà in tournée per 12 date, e quella di Montecatini sarà la penultima del tour di supporto al suo ultimo cd, «Sono io l’uomo della storia accanto». Il tour di Baglioni, che ha fatto registrare nella sua prima parte estiva ottimi successi (e il tutto esaurito in molti stadi) arriva così nei palazzetti, e l’attesa è già elevata sia per la prevedibile richiesta di biglietti sia per la limitata capienza delle strutture al coperto rispetto a quella che può garantire uno stadio. Il tour autunnale toccherà i capoluoghi del nord Italia e Montecatini (assieme ad Arezzo le tappe toscane dei concerti) sarà la città più piccola ad ospitare lo show di Baglioni


Il Tirreno 04/11/2003
Ciampi nomina Cavaliere le inviate in Iraq
ROMA. Le giornaliste inviate in Iraq durante il recente conflitto, i cantanti Lucio dalla e Claudio Baglioni, la danzatrice Carla Fracci, quattro noti enologi, il regista Marco Tullio Giordana, lo storico Giuliano Procacci: sono alcuni dei nomi più noti nella lista delle 52 personalità illustri che diventano cavalieri.
Ciò avviene in occasione del 4 novembre, Giornata dell’Unità Nazionale - Festa delle Forze Armate: il presidente Carlo Azeglio Ciampi - capo dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana - ha insignito queste personalità motu proprio per il lavoro svolto nella società a favore della solidarietà sociale, dell’impegno civile, dell’arte, della letteratura, della musica, dell’imprenditoria, della ricerca dell’università e della formazione. Le inviate in Iraq sono Vera Baldini, Giovanna Botteri, Gabriella Caimi, Maria Cuffaro, Tiziana Ferrario, Lilly Gruber, Monica Maggioni, Mimosa Martini, Anna Migotto e Gabriella Simoni. «Onorate» e «lusingate» per la nomina a Cavalieri, non tutte - per impegni professionali - potranno essere però presenti alla cerimonia. Soddisfazione pe le nomine è stata espressa dal segretario della Fnsi, Paolo Serventi Longhi. Si tratta di un riconoscimento, ha sottolineato, «che premia il duro, appassionato ed equilibrato lavoro svolto».


L’Unione Sarda 04/11/2003
Le onorificenze di Ciampi
Diventano Cavalieri le inviate di guerra, Baglioni Commendatore e Dalla Ufficiale.

Roma Le giornaliste di guerra diventano cavaliere, i gesti eroici compiuti da militari o civili in Italia valgono pregiatissime medaglie in onore della Repubblica. In occasione del 4 novembre (oggi è la giornata dell’Unità nazionale e ricorre la Festa delle forze armate) il presidente della Repubblica ha dato riconoscimenti agli italiani che si sono contraddistinti in azioni di alto valore morale e civile. Carlo Azeglio Ciampi ha nominato cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana le giornaliste inviate in Iraq in occasione del recente conflitto. Le onorificenze sono state assegnate a: Vera Baldini, Giovanna Botteri, Gabriella Caimi, Maria Cuffaro, Tiziana Ferrario, Dietlinde (Lilly) Gruber, Monica Maggioni, Mimosa Martini, Anna Migotto e Gabriella Simoni. «Onorate» e «lusingate» per la nomina non tutte le giornaliste italiane inviate in Iraq potranno però ricevere nei prossimi giorni l’onorificenza al Quirinale: alcune di loro - come Gabriella Caimi e Giovanna Botteri - stanno per ripartire per l’Iraq, per seguire gli sviluppi della situazione. «Mi dispiace molto», dice Gabriella Caimi, attualmente al Cairo per La7. «Era mia intenzione tornare in Italia per l’occasione, ma sto per partire per l’Iraq». Anche Giovanna Botteri volerà a Baghdad: «Con tutto quello che sta succedendo, non è possibile non essere laggiù. Per me ritirerà l’onorificenza la mia amica Gabriella Simoni». Ci sarà, invece Tiziana Ferrario: «Per fortuna questa settimana conduco il Tg1 delle 13.30, quindi ci sarò».

Il Capo dello Stato ha insignito motu proprio alcuni cittadini per il lavoro nella società a favore della solidarietà sociale, dell’impegno civile, dell’arte, della letteratura, della musica, dell’imprenditoria, della ricerca, dell’università. Tra le personalità che hanno ricevuto le onorificenze, la danzatrice classica Carla Fracci (cavaliere di Gran croce); il cantautore Lucio Dalla (grande ufficiale); il cantautore Claudio Baglioni (commendatore), il regista Marco Tullio Giordana (grande ufficiale).

Ciampi ha conferito, su proposta del ministro dell’Interno Pisanu, medaglie al merito e al valor civile, riconoscimento per persone cadute o ferite o che si sono particolarmente distinte in operazioni anticrimine, di salvataggio o di sacrificio nei confronti degli altri. Spicca il nome di Annalisa Tonelli, missionaria laica italiana, uccisa il 5 ottobre a Borama, in Somalia. La medaglia d’oro Ciampi ha conferito alla memoria di Gavino Mauro Chessa, che l’8 luglio 2000 a Fiumicino si tuffò in mare per soccorrere un uomo trascinato dalla corrente mentre a sua volta prestava aiuto ad un bambino in difficoltà. Nel generoso tentativo, essa perse la vita


Corsera.it 03/11/2003
QUIRINALE, CIAMPI NOMINA CAVALIERI LE GIORNALISTE IN IRAQ 

Carla Fracci Cavaliere di Gran Croce; Lucio Dalla e Marco Tullio Giordana Grandi Ufficiali; Claudio Baglioni Commendatore; le 10 giornaliste inviate in Iraq Cavalieri dell'Ordine al Merito della Repubblica


Emilianet.it 03/11/2003
Ciampi incorona Dalla Grande Ufficiale 
Lui e altri 51 italiani insigniti di onorificenze dal Presidente della repubblica in occasione del 4 novembre 

ROMA (3 nov. 2003) - Carla Fracci, Cavaliere di Gran Croce; Lucio Dalla, Grande Ufficiale; Claudio Baglioni,Commendatore. Sono alcuni nomi della lista dei 52 italiani insigniti di onorificenze dal Presidente della repubblica,Carlo Azeglio Ciampi, in occasione del 4 novembre. 
Premiata con la medaglia d'oro al merito civile Annalena Tonelli, la volontaria uccisa il 5 ottobre in Somalia. Nominati Cavalieri di Gran Croce anche Walter Omiccioli, 83 anni,pluridecorato al valor militare, e il docente universitario Andrea Riccardi. 


AdNKronos 03/11/2003
QUIRINALE, CIAMPI NOMINA CAVALIERI LE GIORNALISTE IN IRAQ 

Roma, 3 nov. - (Adnkronos) - Carla Fracci Cavaliere di Gran Croce; Lucio Dalla e Marco Tullio Giordana Grandi Ufficiali; Claudio Baglioni Commendatore; le 10 giornaliste inviate in Iraq Cavalieri dell'Ordine al Merito della Repubblica: si tratta di Vera Baldini, Giovanna Botteri, Gabriella Caimi, Maria Cuffaro, Tiziana Ferrario, Lilly Gruber, Monica Maggioni, Mimosa Martini, Anna Migotto, e Gabriella Simoni. Sono alcune delle onorificienze con le quali il capo dello Stato, Carlo Azeglio Ciampi, in occasione del 4 novembre, giornata dell'unita' nazionale e festa delle Forze Armate, ha insignito motu proprio alcuni cittadini per ''il lavoro svolto nella societa' a favore della solidarieta' sociale, dell'impegno civile, dell'arte, della letteratura, della musica, dell'imprenditoria, della ricerca, dell'universita' e della formazione''. Assieme alla Fracci, sono stati nominati Cavalieri di Gran Croce Walter Omiccioli, ottantatreenne pluridecorato al valor militare, e il docente universitario Andrea Riccardi. Mentre Grandi Ufficiali, in tutto 18, sono stati insigniti, oltre a Dalla e a Giordana, l'ex ufficiale 82enne Antonio Campanella; gli enologi Mario Giuseppe Consorte e Giacomo Tachis, assieme al presidente dell'Unione internazionale degli enologi Giuseppino Martelli; l'ex deputato e imprenditore Paolo De Paoli; il presidente della Federazione nazionale dei Cavalieri del Lavoro Mario Federici; l'ambasciatore dello Smom in Albania e Macedonia Gunther A. Granser. E ancora il presidente della St. John's University Donald J. Harrington; il dirigente della Commissione europea Alberto Hasson; il sacerdote 90enne don Luigi Lavagnino; il presidente del Rotary International Jonathan B. Majiyagbe; l'ex senatore Carlo Pastorino; lo storico e docente universitario Giuliano Procacci; il fondatore e direttore della Citta' dei ragazzi monsignor Mario Rocchi; il musicista Mario Vio, fondatore dei Madrigalisti di Venezia; l'ex campione mondiale di atletica Giuseppe Zanetta, pluridecorato al valor militare. 14 le personalita' insignite invece con il titolo di Commendatore: oltre a Baglioni, il coordinatore del movimento 'Diritti Civili' Francesco Saverio Corbelli; la rappresentante della comunita' italiana in Usa Elsie Garaventa; gli imprenditori Luciano Ghergo, Juan Rosell Lastortras, Salvador Alemany Mas, Paolo Milanese e Sergio Zarelli; l'enologo Franco Giacosa; il vicesegretario generale della Convenzione europea Annalisa Giannella; il direttore d'orchestra William Mason; lady Primrose Catherine Potter, nota per il suo ''impegno filantropico e umanitario''; il cantante lirico Salvatore Puma; il docente universitario Vito Riggio. Con il titolo di Ufficiale sono stati insigniti, poi, i docenti universitari Paolo Cherchi, Janos Sebestyen e Bahija Simou, direttrice aggiunta degli Archivi reali del Marocco; il superiore generale dell'Ordine Maronita padre Francois Eid. Infine, con il titolo di Cavaliere sono stati insigniti la professoressa Maria Luisa Ceprini; la signora Teresa Marzolini; il professor Aurelio Mortet.


Italy.indimedia.org 03/11/2003
LE NOMINE DI CIAMPI ALLE GIORNALISTE ITALIANE 

4 NOVEMBRE: CIAMPI NOMINA CAVALIERI GIORNALISTE IN IRAQ 
ROMA - In occasione del 4 novembre, il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha nominato Cavalieri dell'Ordine al Merito della Repubblica le giornaliste italiane inviate in Iraq in occasione del recente conflitto. 
Sono state insignite: Vera Baldini, Giovanna Botteri, Gabriella Caimi, Maria Cuffaro, Tiziana Ferrario, Dietlinde (Lilly) Gruber, Monica Maggioni, Mimosa Martini, Anna Migotto, Gabriella Simoni. 
Carla Fracci, cavaliere di gran croce. Lucio Dalla, grande ufficiale. Claudio Baglioni, commendatore. Questi i nomi di esponenti del mondo dello spettacolo che spiccano nella lista dei 52 italiani insigniti di onorificenze dell'Ordine al merito della Repubblica italiana dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in occasione del 4 novembre. 

Con una medaglia d'oro al merito civile concessa alla memoria, su proposta del ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu, il presidente della Repubblica Carlo Azeglio ha voluto inoltre ricordare il sacrificio di Annalena Tonelli, la volontaria italiana uccisa il 5 ottobre scorso a Borama, in Somalia. 
03/11/2003 12:45 


Quotidiano nazionale.it 03/11/2003
LE NOMINE DI CIAMPI 

Ecco i premiati dello spettacolo 

In occasione del 4 novembre (Giornata dell'Unità Nazionale - Festa delle Forze Armate), il Presidente della Repubblica Ciampi ha distribuito onoreficenze per il lavoro svolto anche nell'arte e nella musica
* LE ONOREFICENZE - La grande danzatrice classica Carla Fracci è stata nominata Cavaliere di Gran Croce; il cantautore Claudio Baglioni è diventato Commendatore; Lucio Dalla e il regista Marco Tullio Giordana sono Grandi Ufficiali


ROMA 3 NOVEMBRE 2003 - Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, in occasione del 4 novembre (Giornata dell'Unità Nazionale - Festa delle Forze Armate), ha distribuito diverse onoreficenze per il lavoro svolto nella societa' in favore della solidarieta' sociale, dell'impegno civile, dell'arte, della letteratura, della musica, dell'imprenditoria, della ricerca, dell'universita' e della formazione.

Questi i nomi di esponenti del mondo dello spettacolo che spiccano nella lista dei 52 italiani insigniti di onorificenze:
la grande danzatrice classica Carla Fracci (Cavaliere di Gran Croce); il cantautore Lucio Dalla (Grande Ufficiale); il cantautore Claudio Baglioni (Commendatore); il presidente della Federazione Nazionale cavalieri del lavoro, Mario Federici (Grande Ufficiale); il regista Marco Tullio Giordana (Grande Ufficiale); l'ambasciatore dello Smom in Albania e Macedonia Gunther A. Granser (Grande Ufficiale);

il presidente del Rotary international, l'avv. Jonathan B. Majiyagbe (Grande Ufficiale); Mons. Mario Rocchi, Fondatore e Direttore della Città dei Ragazzi (Grand ufficiale); il Prof. Mario Vio Musicista, fondatore dei Madrigalisti di Venezia (Grande Ufficiale); Giuseppe Zanetta, pluridecorato al Valor Militare ed ex Campione Mondiale di Atletica (Grande Ufficiale); Francesco Saverio Corbelli, coordinatore del Movimento «Diritti civili» - (Commendatore); e il direttore d'orchestra William Mason - (Commendatore).


La Nazione 03/11/2003
4 NOVEMBRE 
Ciampi nomina Cavaliere le inviate in Iraq 

Roma, 3 novembre 2003 - Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, in occasione del 4 novembre (Giornata dell'Unità Nazionale - Festa delle Forze Armate), ha nominato Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana le giornaliste inviate in Iraq in occasione del recente conflitto. Le onorificenze sono state assegnate a: Vera Baldini, Giovanna Botteri, Gabriella Caimi, Maria Cuffaro, Tiziana Ferrario, Dietlinde (Lilly) Gruber, Monica Maggioni, Mimosa Martini, Anna Migotto e Gabriella Simoni. 

Tra le altre nomine il Capo dello Stato ha insignito motu proprio alcuni cittadini per il lavoro svolto nella società a favore della solidarietà sociale, dell'impegno civile, dell'arte, della letteratura, della musica, dell'imprenditoria, della ricerca dell'università e della formazione. 

Tra le personalità che hanno ricevuto le onorificenze, la grande danzatrice classica Carla Fracci (Cavaliere di Gran Croce); il cantautore Lucio Dalla (Grande Ufficiale); il cantautore Claudio Baglioni (Commendatore); il presidente della Federazione Nazionale cavalieri del lavoro, Mario Federici (Grande Ufficiale); il regista Marco Tullio Giordana (Grande Ufficiale); l'ambasciatore dello Smom in Albania e Macedonia Gunther A. Granser (Grande Ufficiale); il presidente del Rotary International, l'avv. Jonathan B. Majiyagbe (Grande Ufficiale); Mons. Mario Rocchi, Fondatore e Direttore della Città dei Ragazzi (Grande Ufficiale); il Prof. Mario Vio Musicista, fondatore dei Madrigalisti di Venezia (Grande Ufficiale); Giuseppe Zanetta, pluridecorato al Valor Militare ed ex Campione Mondiale di Atletica (Grande Ufficiale); Francesco Saverio Corbelli, coordinatore del Movimento «Diritti civili» - (Commendatore); e il direttore d'orchestra William Mason - (Commendatore).


Reuters 03/11/2003

Ciampi nomina cavalieri le inviate in Iraq,Baglioni commendatore 
ROMA (Reuters) - In occasione del 4 novembre, la festa delle forze armate diventata anche "giornata dell'unità nazionale", il presidente della repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha deciso di conferire onorificenze ad alcune giornaliste inviate in Iraq durante la guerra. Lo dice un comunicato del Quirinale.

Vengono nominate Cavaliere all'Ordine al Merito della Repubblica Italiana Vera Baldini, Giovanna Botteri, Gabriella Caimi, Maria Cuffaro, Tiziana Ferrario, Dietlinde (lilly) Gruber, Monica Maggioni, Mimosa Martini, Anna Migotto, Gabriella Simoni.

Raccolgono altre onorificenze uomini e donne dello spettacolo. Carla Fracci, con alle spalle una carriera da stella nel corpo di ballo della Scala di Milano, riceve il titolo di Cavaliere di Gran Croce.

Nel campo della canzone Lucio Dalla diventa Grande Ufficiale, mentre un altro cantautore, Claudio Baglioni, riceve il titolo di commendatore.


www.ilnuovo.it 03/11/2003
Medaglie, dalla Gruber a Baglioni

Da Ciampi riconoscimenti in occasione del 4 novembre. Da Carla Fracci a Dalla, fino alle giornaliste italiane in Iraq. Medaglia alla memoria della missionaria uccisa Tonelli 
ROMA - Cinquantadue onorificenze in occasione del 4 novembre: il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ha scelto 52 personalità illustri da insignire per il lavoro svolto nella società a favore della solidarietà sociale, dell'impegno civile, dell'arte, della letteratura, della musica, del'imprenditoria, della ricerca dell'università e dell'informazione.
Una lista lunga che vede insignite le giornaliste che hanno scritto reportage dall'Iraq, ma anche personalità del mondo dell'arte e dello spettacolo, da Carla Fracci, insignita cavaliere di gran croce, a Lucio Dalla, grande ufficiale, fino a Cladio Baglioni, commendatore. Tra i nomi, anche quello del regista Marco Tullio Giordana, regista de I Cento Passi e dell'ultimo film apprezzatissimo a Cannes, La meglio Gioventù, spaccato dell'Italia dagli anni '60 a oggi. Giordana è stato nominato Grande Ufficiale.Le onorificenze, in occasione del 4 novembre, giornata dell'Unità Nazionale.
Medaglia d'oro alla memoria per il merito civile alla missionaria Annalisa Tonelli, uccisa in Somalia, il 5 ottobre. La motivazione ufficiale recita: per l' instancabile, silenzioso e appassionato impegno a favore dei profughi e dei rifugiati somali, vittime dell'analfabetismo, delle malattie 
infettive, della malnutrizione e della mutilazione femminile, fino alla barbara e mortale aggressione, subita il 5 ottobre 2003, nei pressi dell'ospedale di Borama, da lei stessa fondato. Fulgido esempio di coerenza, di senso di abnegazione e di rigore morale fondato sui valori più alti della convivenza civile e degli ideali di giustizia e solidarietà sociale. Borama, Somalia 5 ottobre 2003.
Le giornaliste insignite sono Vera Baldini, Giovanna Botteri, Gabriella Caimi, Maria Cuffaro, Tiziana Ferrario, Monica Maggioni, Mimosa Martini, Anna Migotto, Gabriella Simoni. E naturalmente Lilly Gruber, al secolo Dietlinde Gruber.
Insigniti anche quattro enologi, tra cui Giuseppino Martelli, presidente Unione Internazionale degli Enologi.


Il giornale di Brescia 03/11/2003
Il cantautore, che il 23 gennaio sarà al Palafiera di Brescia (6mila posti, prevendite in corso), si è raccontato all’Auditorium di Roma
Lo chiamavano Agonia, è ancora qui 
Claudio Baglioni: in cuor mio, avrei già smesso 50 volte. La tv? Mi diverto sempre meno ad andarci

Claudio Baglioni nel tour estivo, da stadio. Ora un tour nei palasport 
ROMA
La responsabilità più grossa per un cantante? «È continuare a fare questo lavoro senza avere la sensazione di aver allungato il brodo. Secondo me, non si dovrebbe andare oltre i 15-16 anni. In cuor mio, avrei già smesso almeno 50 volte». Lo ha detto Claudio Baglioni all’ Auditorium di Roma, nel primo degli «Incontri d’autore». «Dico che non si dovrebbe fare troppo a lungo il cantante, perché i l rischio è di diventare macchiette di se stessi nel tentativo di ripetere un successo. Ma ti trovi a continuare, forse proprio per legittimare quel successo, per meritartelo ogni giorno e dimostrare che sei ancora bravo». Nel tour «tutto narrativo, ricco di sorprese e colpi di scena, radicalmente nuovo rispetto a quello estivo negli stadi, che era monumentale», che partirà il 21 novembre dal Palasport di Torino, Baglioni sarà a Brescia al Palafiera il 23 gennaio alle ore 21, dove sarà allestito un palco centrale di 13 metri di lato, con seimila posti a sedere tutti attorno. Prevendite già avviate nei punti abituali, primo parterre numerato € 48, secondo parterre numerato € 36,50, tribuna numerata € 42,50, parterre e tribuna non numerati € 26,50 (compresi diritti prevendita). Info Cipiesse, 030 2791 881, www.cipiesse-bs-it. «Da ragazzo mi chiamavano Agonia, forse perché ero un noioso e pericoloso intellettuale e vestivo di nero» ha raccontato il cantautore, ripercorrendo l’adolescenza nella periferia romana. Dal primo bacio «traumatico, perchè lei teneva i denti stretti», ai primi provini, Baglioni ha deliziato i presenti con numerosi aneddoti, sfoggiando autoironia. «La Ricordi mi bocciò a uno dei primi provini», prima dei contatti con la Rca, le prime speranze infrante e i festival: «Li ho fatti tutti, tranne lo Zecchino d’Oro, Castrocaro e Sanremo». Nel ’72 il boom con "Questo piccolo grande amore", che doveva essere, ha ricordato, solo il lato B di un 45 giri, come dire tutt’altro che un successo annunciato. «Ho iniziato a cantare non perchè avessi il sacro fuoco dell’arte, ma per conquistare le mie coetanee che non mi davano retta» E «i critici all’inizio mi detestavano» ha detto. Ma Baglioni ha espresso il suo sconforto per la situazione della musica oggi: «Una volta c’era un altro tipo di affetto e di amore, che oggi sta scomparendo. Anche radio e tv non trattano più la musica come prima. Mi diverto sempre meno ad andarci. L’Auditel ormai è tutto». 


La gazzetta del Mezzogiorno 03/11/2003
Medaglie al valor civile per giornaliste in Iraq 

Il 4 novembre Ciampi insignirà 52 personalità per l'impegno civile. Tra loro le inviate di guerra italiane. Medaglia alla memoria per la volontaria Annalisa Tonelli 

ROMA - Le giornaliste italiane inviate in Iraq durante il recente conflitto. Carla Fracci, cavaliere di gran croce. Lucio Dalla, grande ufficiale. Claudio Baglioni, commendatore. E poi quattro noti enologi, il regista Marco Tullio Giordana, lo storico Giuliano Procacci: sono alcuni dei nomi più noti nella lista delle 52 personalità illustri che, in occasione del 4 novembre, Giornata dell’Unità Nazionale - Festa delle Forze Armate, il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, - capo dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana - ha insignito motu proprio per il lavoro svolto nella società a favore della solidarietà sociale, dell’impegno civile, dell’arte, della letteratura, della musica, dell’imprenditoria, della ricerca dell’università e della formazione.
Con una medaglia d’oro al merito civile concessa alla memoria, su proposta del ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu, il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha voluto anche ricordare il sacrificio di Annalisa Tonelli, la volontaria italiana uccisa il 5 ottobre scorso. Questa la motivazione ufficiale: per l’instancabile, silenzioso e appassionato impegno a favore dei profughi e dei rifugiati somali, vittime dell’analfabetismo, delle malattie infettive, della malnutrizione e della mutilazione femminile, fino alla barbara e mortale aggressione, subita il 5 ottobre 2003, nei pressi dell’ospedale di Borama, da lei stessa fondato. Fulgido esempio di coerenza, di senso di abnegazione e di rigore morale fondato sui valori più alti della convivenza civile e degli ideali di giustizia e solidarietà sociale. Borama, Somalia 5 ottobre 2003.

Questo l’elenco diffuso dal Quirinale.
Sig.ra Carla Fracci - Cavaliere di Gran Croce - Danzatrice classica; 
Sig. Walter Omiccioli - Cavaliere di Gran Croce - Ottantatreenne pluridecorato al Valor Militare;
Prof. Andrea Riccardi - Cavaliere di Gran Croce - Docente Universitario;
Sig. Antonio Campanella - Grande Ufficiale - Ufficiale ottantaduenne; 
Sig. Mario Giuseppe Consorte - Grande Ufficiale - Enologo;
Sig. Lucio Dalla - Grande Ufficiale - cantautore-regista
On. Paolo De Paoli - Grande Ufficiale - Ex Deputato e imprenditore;
Ing. Mario Federici - Grande Ufficiale - Presidente della Federazione Nazionale Cavalieri del Lavoro; 
Sig. Marco Tullio Giordana - Grande Ufficiale - Regista; 
Prof. Gunther A. Granser - Grande Ufficiale - Ambasciatore dello SMOM in Albania e Macedonia; 
Rev. Prof. Donald J. Harrington - Grande Ufficiale - Presidente della St. John’s University; 
Dott. Alberto Hasson - Grande Ufficiale - Dirigente presso la Commissione Europea; Don Luigi Lavagnino - Grande Ufficiale - Sacerdote novantenne;
Avv. Jonathan B. Majiyagbe - Grande Ufficiale - Presidente del Rotary International; Dott. Giuseppino Martelli - Grande Ufficiale - Presidente Unione Internazionale degli Enologi;
On. Dott. Carlo Pastorino - Grande Ufficiale - Ex Senatore; 
Prof. Giuliano Procacci - Grande Ufficiale - Docente Universitario;
Mons. Mario Rocchi - Grande Ufficiale - Fondatore e Direttore della Città dei Ragazzi; -
Sig. Giacomo Tachis - Grande Ufficiale - Enologo; 
Prof. Mario Vio - Grande Ufficiale - Musicista, fondatore dei Madrigalisti di Venezia; 
Sig. Giuseppe Zanetta - Grande Ufficiale - Pluridecorato al Valor Militare, ex Campione Mondiale di Atletica.
Sig. Claudio Baglioni - Commendatore - cantautore 
Prof. Francesco Saverio Corbelli - Commendatore - Coordinatore del Movimento Diritti civili;
Sig.ra Elsie Garaventa - Commendatore - Rappresentante della comunità italiana in USA; 
Sig. Luciano Ghergo - Commendatore - Imprenditore;
Sig. Franco Giacosa - Commendatore - Enologo; 
Dott.ssa Annalisa Giannella - Commendatore - Vice Segretario Generale della Convenzione Europea;
Dott. Ing. Juan Rosell Lastortras - Commendatore - Imprenditore;
Dott. Salvador Alemany Mas - Commendatore - Imprenditore; 
Mx William Mason - Commendatore - Direttore d’Orchestra;
Dott. Paolo Milanese – Commendatore - Imprenditore; 
Lady Primrose Catherine Potter - Commendatore – Personalità nota per l’impegno filantropico e umanitario; 
Sig. Salvatore Puma - Commendatore - già Cantante lirico; 
On. Prof. Vito Riggio - Commendatore - Docente universitario;
Rag. Sergio Zarelli - Commendatore - Imprenditore.
Prof. Paolo Cherchi - Ufficiale - Docente universitario;
Rev Padre Francois Eid - Ufficiale - Superiore Generale dell’Ordine Maronita 
Prof. Janos Sebestyen - Ufficiale - Docente Universitario;
Prof.ssa Bahija Simou - Ufficiale - Docente universitario, direttrice aggiunta degli Archivi reali del Marocco.
Prof.ssa Maria Luisa Ceprini - Cavaliere; 
Signora Teresa Marzolini - Cavaliere; 
Prof. Aurelio Mortet - Cavaliere.
Il Presidente della Repubblica ha altresì conferito l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana alle giornaliste inviate in Iraq in occasione del recente conflitto: 
Dott.ssa Vera Baldini
Dott.ssa Giovanna Botteri
Dott.ssa Gabriella Caimi
Dott.ssa Maria Cuffaro 
Dott.ssa Tiziana Ferrario
Dott.ssa Dietlinde (Lilly) Gruber 
Dott.ssa Monica Maggioni
Dott.ssa Mimosa Martini 
Dott.ssa Anna Bigotto
Dott.ssa Gabriella Simoni. 


(03/11/03) 

inews.it 01/11/2003
01/11/03 9.28.00 - Attualità- Nazionale 
MUSICA - Baglioni, mi diverto sempre meno in tv 
'La tv negli ultimi anni e' cambiata molto, mi diverto sempre meno ad andarci', lamenta Claudio Baglioni dall'Auditorium in Sala Sinopoli a Roma. Il cantautore, che ha dato il via al ciclo 'Incontri d'autore', sostiene che 'la musica e' sempre meno considerata, quando ti invitano in una trasmissione ti fanno quasi un piacere... Non provi, spesso sei costretto a cantare in playback e dietro le quinte non c'e' quasi mai il clima celebrativo che si cerca poi di riprodurre davanti alle telecamere'. 


La Gazzetta del Sud 02/11/2003
Protagonista di un incontro col pubblico nella Sala Sinopoli dell'Auditorium di Roma
Baglioni, l'autoironia di un autore
«Un buon cantante non dovrebbe fare questo lavoro troppo a lungo»

ROMA - La responsabilità più grossa per un cantante? «È continuare a fare questo lavoro senza avere la sensazione di aver allungato il brodo. Secondo me, non si dovrebbe andare oltre i 15-16 anni. In cuor mio, avrei già smesso almeno 50 volte». Claudio Baglioni si è raccontato venerdì sera, nella Sala Sinopoli dell'Auditorium di Roma, in un'atmosfera intima e familiare, nel corso del primo appuntamento del ciclo «Incontri d'autore», organizzato da Musica per Roma e da Friends&Partners, in collaborazione con i critici musicali Ernesto Assante e Gino Castaldo. «Dico che non si dovrebbe fare troppo a lungo il cantante, perché non sempre le intuizioni, la capacità di stare sul palco e la credibilità durano. Il rischio è di diventare macchiette di se stessi nel tentativo di ripetere un successo. Ma ad un certo punto ti trovi a continuare, forse proprio per legittimare quel successo, per meritartelo ogni giorno e dimostrare che sei ancora bravo». L'incontro con Baglioni si è svolto davanti a circa 900 spettatori. Gli inviti disponibili sono stati ritirati gratuitamente alcuni giorni fa, esauriti in un paio d'ore. «Da ragazzo mi chiamavano "Agonia", forse perché ero un noioso e pericoloso intellettuale e vestivo di nero», ha raccontato il cantautore, ripercorrendo la sua adolescenza nella periferia romana. Dal primo bacio «traumatico, perché lei teneva i denti stretti», ai primi provini, Baglioni ha deliziato i presenti con numerosi aneddoti, divertendo e divertendosi, sfoggiando una notevole dose di autoironia. «La Ricordi mi bocciò a uno dei primi provini» ha detto, prima di ricordare i contatti con la Rca, le prime speranze infrante e i festival. «Li ho fatti tutti - ha aggiunto - tranne lo Zecchino d'Oro, Castrocaro e Sanremo». Nel '72 il boom con «Questo piccolo grande amore», che doveva essere, ha ricordato, solo il lato B di un 45 giri, come dire tutt'altro che un successo annunciato. «Ho iniziato a cantare non perché avessi il sacro fuoco dell'arte, ma per conquistare le mie coetanee che non mi davano retta», ha detto Baglioni scherzando. Anche sul fronte lavorativo, la strada non è stata sempre facile. «I critici all'inizio mi detestavano» ha detto. E poi c'era la censura, «bacchettona e un po' ridicola», in cui si sono imbattute anche alcune sue canzoni. Ad esempio «Notte di Natale», in cui si diceva «Dio, tu stai nascendo e muoio io...». Con alcuni filmati è stato tracciato il cammino di una carriera lunga, punteggiata da concerti che sono diventati, col passare degli anni, sempre più affollati e spettacolari, fino all'ultimo, monumentale, negli stadi. Il pubblico dell'Auditorium, attento e composto, si è riscaldato quando Claudio ha strimpellato un motivetto degli esordi, quasi un gioco, «Mia cara Esmeralda», per poi passare a «Cincinnato». L'ovazione è scattata su «Fotografie» ma soprattutto su un'interpretazione assai ispirata di «Mille giorni di te e di me», uno dei successi più amati dalla gente. L'intensità espressiva di Baglioni era sottolineata da primi piani ripresi da un maxischermo, sullo sfondo del palco nel quale era ricostruito un vecchio salotto. Dopo un simpatico corso accelerato su come interpretare stornelli, Baglioni ha espresso il suo sconforto per la situazione della musica oggi: «Una volta - ha detto - c'era un altro tipo di affetto e di amore, che oggi sta scomparendo. Anche le radio e la tv non trattano più la musica come prima. Mi diverto sempre meno a partecipare alle trasmissioni. L'Auditel ormai è tutto. La tv ha fatto molte vittime e ancora molte ne farà. La tv negli ultimi anni è cambiata molto, mi diverto sempre meno ad andarci. La musica è sempre meno considerata: quando ti invitano in una trasmissione ti fanno quasi un piacere... Non provi, spesso sei costretto a cantare in playback e dietro le quinte non c'è quasi mai il clima celebrativo che si cerca poi di riprodurre davanti alle telecamere». La nuova tournée di Claudio Baglioni partirà da Torino il 21 novembre e toccherà molti palasport italiani. I prossimi appuntamenti all'Auditorium con i grandi cantautori vedranno protagonisti: Antonello Venditti (17 novembre), Ivano Fossati (3 dicembre), Franco Battiato (15 dicembre), Fiorella Mannoia (17 gennaio) e Pino Daniele in data ancora da definire.

(domenica 2 novembre 2003)


Il resto del carlino 02/11/2003
Il lamento di Baglioni

ROMA — Claudio Baglioni si è raccontato venerdì sera, nella Sala Sinopoli dell' Auditorium di Roma, nel corso del primo appuntamento del ciclo «Incontri d'autore», davanti a circa 900 spettatori. Baglioni ha espresso il suo sconforto per la situazione della musica oggi: «Una volta - ha detto Baglioni - per la musica c'era un altro tipo di affetto e di amore, che oggi sta scomparendo. Anche le radio e la tv non trattano più la musica come prima. Mi diverto sempre meno a partecipare alle trasmissioni. L'Auditel ormai è tutto. La tv ha fatto molte vittime e ancora molte ne farà». Il nuovo tour di Baglioni partirà da Torino il 21 novembre


L’Arena 02/11/2003
Claudio Baglioni si è raccontato l’altra sera a Roma, ospite del ciclo «Incontri d’autore».
«Non si dovrebbe fare troppo a lungo il cantante. Si rischia di diventare la macchietta di ciò che siamo stati». Con ironia ha ricordato le prime «bocciature» e il suo nomignolo, «Agonia»
NOI, UNA RAZZA A RISCHIO

Roma. La responsabilità più grossa per un cantante? «È continuare a fare questo lavoro senza avere la sensazione di aver allungato il brodo. Secondo me, non si dovrebbe andare oltre i 15-16 anni. In cuor mio, avrei già smesso almeno 50 volte». Claudio Baglioni si è raccontato l’altra sera, nella Sala Sinopoli dell’ Auditorium di Roma, in un’atmosfera intima e familiare, nel corso del primo appuntamento del ciclo « Incontri d’autor e» , organizzato da Musica per Roma e da Friends&Partners, in collaborazione con i critici musicali Ernesto Assante e Gino Castaldo. 

«Dico che non si dovrebbe fare troppo a lungo il cantante, perchè non sempre le intuizioni, la capacità di stare sul palco e la credibilità durano. Il rischio è di diventare macchiette di sè stessi nel tentativo di ripetere un successo. Ma ad un certo punto ti trovi a continuare, forse proprio per legittimare quel successo, per meritartelo ogni giorno e dimostrare che sei ancora bravo». L’incontro con Baglioni si è svolto davanti a circa 900 spettatori. Gli inviti disponibili erano 1.200 e sono stati ritirati gratuitamente alcuni giorni fa, esauriti in un paio d’ore. «Da ragazzo mi chiamavano " Agonia" , forse perchè ero un noioso e pericoloso intellettuale e vestivo di nero» ha raccontato il cantautore, ripercorrendo la sua adolescenza nella periferia romana. Dal primo bacio «traumatico, perchè lei teneva i denti stretti», ai primi provini, Baglioni ha deliziato i presenti con numerosi aneddoti, divertendo e divertendosi, sfoggiando una notevole dose di autoironia. «La Ricordi mi bocciò a uno dei primi provini» ha detto, prima di ricordare i contatti con la Rca, le prime speranze infrante e i festival. 

«Li ho fatti tutti - ha aggiunto - tranne lo Zecchino d’Oro, Castrocaro e Sanremo». Nel ’72 il boom con "Questo piccolo grande amore" che doveva essere - ha ricordato - solo il lato B di un 45 giri, come dire tutt’altro che un successo annunciato » . «Ho iniziato a cantare non perchè avessi il sacro fuoco dell’ arte, ma per conquistare le mie coetanee che non mi davano retta» ha detto Baglioni scherzando. Anche sul fronte lavorativo, la strada non è stata sempre facile. «I critici all’ inizio mi detestavano» ha detto. E poi c’era la censura, «bacchettona e un pò ridicola», in cui si sono imbattute anche alcune sue canzoni. Ad esempio «Notte di Natale», in cui si diceva «Dio, tu stai nascendo e muoio io...». Con alcuni filmati è stato tracciato il cammino di una carriera lunga, punteggiata da concerti che sono diventati, col passare degli anni, sempre più affollati e spettacolari, fino all’ ultimo, monumentale, negli stadi. Il pubblico dell’ Auditorium, attento e composto, si è riscaldato quando Claudio ha strimpellato un motivetto degli esordi, quasi un gioco, «Mia cara Esmeralda», per poi passare a «Cincinnato». L’ovazione è scattata su «Fotografie» ma soprattutto su un’interpretazione assai ispirata di «Mille giorni di te e di me», uno dei successi più amati dalla gente. L’intensità espressiva di Baglioni era sottolineata da primi piani ripresi da un maxischermo, sullo sfondo del palco nel quale era ricostruito un vecchio salotto. Dopo un simpatico corso accelerato su come interpretare stornelli, Baglioni ha espresso il suo sconforto per la situazione della musica oggi: «Una volta - ha detto - c’era un altro tipo di affetto e di amore, che oggi sta scomparendo. Anche le radio e la tv non trattano più la musica come prima. Mi diverto sempre meno a partecipare alle trasmissioni. L’Auditel ormai è tutto. La tv ha fatto molte vittime e ancora molte ne farà». 

La nuova tournée di Claudio Baglioni partirà da Torino il 21 novembre e toccherà molti palasport italiani. I prossimi appuntamenti all’Auditorium con i grandi cantautori vedranno protagonisti: Antonello Venditti (17 novembre), Ivano Fossati (3 dicembre), Franco Battiato (15 dicembre), Fiorella Mannoia (17 gennaio) e Pino Daniele, con la data ancora da definire


La Gazzetta del Mezzogiorno 02/11/2003
INCONTRO COL PUBBLICO. 
CLAUDIO A ROMA RICORDA GLI ESORDI E PARLA A LUNGO DI SÉ
MI CHIAMAVANO AGONIA
Baglioni si confessa: «vorrei smettere di cantare» 
di Italo Pressa

ROMA La responsabilità più grossa per un cantante? «È continuare a fare questo lavoro senza avere la sensazione di aver allungato il brodo. Secondo me, non si dovrebbe andare oltre i 15-16 anni. In cuor mio, avrei già smesso almeno 50 volte». 

Claudio Baglioni (che il prossimo 19 febbraio sarà in concerto al Palasport di Andria) si è raccontato venerdì sera, nella Sala Sinopoli dell'Auditorium di Roma, in un'atmosfera intima e familiare, nel corso del primo appuntamento del ciclo «Incontri d'autore». 

«Dico che non si dovrebbe fare troppo a lungo il cantante, perché non sempre le intuizioni, la capacità di stare sul palco e la credibilità durano. Il rischio è di diventare macchiette di se stessi nel tentativo di ripetere un successo. Ma ad un certo punto ti trovi a continuare, forse proprio per legittimare quel successo, per meritartelo ogni giorno e dimostrare che sei ancora bravo». 

L'incontro con Baglioni si è svolto davanti a circa 900 spettatori. 

«Da ragazzo mi chiamavano "Agonia", forse perché ero un noioso e pericoloso intellettuale e vestivo di nero» ha raccontato il cantautore, ripercorrendo la sua adolescenza nella periferia romana. Dal primo bacio «traumatico, perché lei teneva i denti stretti», ai primi provini, Baglioni ha deliziato i presenti con numerosi aneddoti, divertendo e divertendosi, sfoggiando una notevole dose di autoironia. 

«La Ricordi mi bocciò a uno dei primi provini» ha detto, prima di ricordare i contatti con la Rca, le prime speranze infrante e i festival. «Li ho fatti tutti – ha aggiunto – tranne lo Zecchino d'Oro, Castrocaro e Sanremo». 

Nel '72 il boom con Questo piccolo grande amore, che doveva essere, ha ricordato, solo il lato B di un 45 giri, come dire tutt'altro che un successo annunciato. «Ho iniziato a cantare non perché avessi il sacro fuoco dell'arte, ma per conquistare le mie coetanee che non mi davano retta» ha detto Baglioni scherzando. 

Anche sul fronte lavorativo, la strada non è stata sempre facile. «I critici all'inizio mi detestavano» ha detto. E poi c'era la censura, «bacchettona e un po' ridicola», in cui si sono imbattute anche alcune sue canzoni. Ad esempio Notte di Natale, in cui si diceva «Dio, tu stai nascendo e muoio io...». 

Con alcuni filmati è stato tracciato il cammino di una carriera lunga, punteggiata da concerti che sono diventati, col passare degli anni, sempre più affollati e spettacolari, fino all'ultimo, monumentale, negli stadi. Il pubblico dell'Auditorium, attento e composto, si è riscaldato quando Claudio ha strimpellato un motivetto degli esordi, quasi un gioco, Mia cara Esmeralda, per poi passare a Cincinnato. 

L'ovazione è scattata su Fotografie, ma soprattutto su un'interpretazione assai ispirata di Mille giorni di te e di me, uno dei successi più amati dalla gente. L'intensità espressiva di Baglioni era sottolineata da primi piani ripresi da un maxischermo, sullo sfondo del palco nel quale era ricostruito un vecchio salotto. 

Dopo un simpatico corso accelerato su come interpretare stornelli, Baglioni ha espresso il suo sconforto per la situazione della musica oggi: «Una volta – ha detto – c'era un altro tipo di affetto e di amore, che oggi sta scomparendo. Anche le radio e la tv non trattano più la musica come prima. Mi diverto sempre meno a partecipare alle trasmissioni. L'Auditel ormai è tutto. La musica è sempre meno considerata, quando ti invitano in una trasmissione ti fanno quasi un piacere... Non provi, spesso sei costretto a cantare in playback e dietro le quinte non c'è quasi mai il clima celebrativo che si cerca poi di riprodurre davanti alle telecamere. La tv ha fatto molte vittime e ancora molte ne farà». 

I prossimi incontri d'autore impegneranno Antonello Venditti, Ivano Fossati, Franco Battiato, Fiorella Mannoia e Pino Daniele


ANSA 01/11/2003
14:58 BAGLIONI, NOI CANTAUTORI A RISCHIO
Serata di parole e musica all'Auditorium di Roma

(ANSA) - ROMA, 1 NOV - La responsabilità più grossa per un cantante? 'E' continuare a fare questo lavoro senza avere la sensazione di aver allungato il brodo. Secondo me, non si dovrebbe andare oltre i 15-16 anni. In cuor mio,avrei già smesso almeno 50 volte'. Claudio Baglioni si é raccontato nella Sala Sinopoli dell'Auditorium di Roma,davanti a 900 spettatori,nel corso del primo appuntamento del ciclo 'Incontri d'autore'. Il suo nuovo tour partirà da Torino il 21 novembre e toccherà molti palasport italiani.


ANSA 01/11/2003
BAGLIONI, TV MI DIVERTE SEMPRE MENO 

(ANSA) - ROMA, 1 NOV - 'La tv negli ultimi anni e' cambiata molto, mi diverto sempre meno ad andarci', lamenta Claudio Baglioni dall'Auditorium in Sala Sinopoli a Roma. Il cantautore, che ha dato il via al ciclo 'Incontri d'autore', sostiene che 'la musica e' sempre meno considerata, quando ti invitano in una trasmissione ti fanno quasi un piacere... Non provi, spesso sei costretto a cantare in playback e dietro le quinte non c'e' quasi mai il clima celebrativo che si cerca poi di riprodurre davanti alle telecamere'. 


Il Tempo 01/11/2003
Biglietti già in prevendita da lunedì prossimo
ANDRIA, TORNA BAGLIONI
In concerto al palasport il 19 febbraio 

È l'annuncio del live di Claudio Baglioni, che torna in Puglia ad otto mesi dal concerto estivo all'Arena della Vittoria di Bari, a dichiarare ufficialmente aperta la stagione invernale degli appuntamenti con la grande musica pop italiana. Baglioni sarà al palasport di Andria - città con la quale ha oramai stretto un legame particolarmente forte - giovedì 19 febbraio 2004 con la seconda tranche del suo tour invernale che sta per partire da Genova. 

Prenotazione dei posti a partire da lunedì prossimo 3 novembre ai punti prevendita di Bari (Box Office, 080.524.04.64), Andria (Bar Gloutonnerie, 0883.59.39.75), Barletta (Bar De Nittis, 338.22.35.742), Trani (Bar Settenani, 0883.58.88.44), Bisceglie (Bar Black & White,080.396.81.52). I biglietti saranno disponibili presso le prevendite di tutta la regione. 

Questi i prezzi, compreso i diritti di prevendita, dei vari ordini di settori: Parterre numerato euro 48,30; tribuna numerata e. 42,55; gradinata e. 36,80. Info 080.509.69.31 - www.deltaconcerti.it. 

Il palasport di Andria - che ospiterà fra l'altro il concerto di Giorgia il 26 novembre e la trasmissione di Giorgio Panariello il 13 dicembre - è l'unica struttura in Puglia in grado di ospitare le produzioni di un certo livello. Tra l'altro, rischia di esserlo a lungo visto che il palasport di Bari - già sottoutilizzato per lo sport e attivo solo grazie alla musica nonostante sia stato realizzato come un semplice cubo di cemento armato, senza alcuna attenzione per l'acustica - è chiuso per problemi di stabilità da ormai quasi un anno e dovrà, con ogni probabilità, essere demolito almeno parzialmente. Si parla di non meno di tre/quattro anni di chiusura e di qualche milione di euro di spesa


La Repubblica
IN VIA DE COUBERTIN. SALA SINOPOLI: TUTTO ESAURITO 
per l'incontro con Claudio Baglioni intervistato da Gino Castaldo ed Ernesto Assante

TUTTO ESAURITO PER IL PRIMO DEGLI "INCONTRI D´AUTORE" ALL´AUDITORIUM
BAGLIONI SI METTE IN GIOCO
Davanti a una platea gremita l´artista si racconterà, senza filtri e senza rete.
Baglioni racconta Baglioni. E registra immediatamente il "tutto esaurito". L´appuntamento di questa sera all´Auditorium, che apre una serie di incontri condotta da Gino Castaldo e Ernesto Assante con i grandi protagonisti della musica italiana, ha messo in movimento il popolo degli appassionati e quello dei fan che hanno fatto a gara per mettere le mani sui biglietti d´ingresso alla serata, confermando l´interesse del pubblico per la musica, per Baglioni e per appuntamenti che non solo soltanto musicali. L´ingresso per il pubblico sarà dalle 20.30, l´inizio dell´incontro con il cantautore romano è previsto per le ore 21. 

Non sarà un concerto ma una serata di parole, condita magari da qualche nota a sorpresa. "Incontri d´autore" è infatti un´occasione per conoscere meglio gli artisti, la loro storia, le loro passioni, parlando di musica, ma anche di altro. Claudio Baglioni sarà il primo a mettersi in gioco, a confrontarsi con i giornalisti, a raccontare se stesso senza rete e senza filtri, in una serata che promette di essere divertente e interessante al tempo stesso. Dopo di lui, nella lunga serie ci saranno anche Antonello Venditti, Franco Battiato, Ivano Fossati, Fiorella Mannoia e molti altri.


Il Tempo
CLAUDIO BAGLIONI
con «Parole d'autore», Ore 21 Auditorium, viale Pietro de Coubertin 30, sala Sinopoli.
Ingresso libero previo ritiro dei biglietti presso la Biglietteria Centrale (ore 10-18). Tel. 06/80241350/1


Il Tempo 31/10/2003
L’As Roller Fly apre i battenti

La società dell’As Roller Fly di Montefiascone, capitanata dalla bellissima Beatrice Duri (nella foto) riapre le porte alla nuova stagione agonistica dopo gli innumerevoli successi centrati nella stagione scorsa. Reduce da uno stop per infortunio la Duri che quest’estate ha brillato sia al concerto spettacolo di Baglioni allo stadio Olimpico che nella serata del tour degli Amici di Maria De Filippi a Corchiano è attesa oltre che all’insegnamento delle sue allieve al campionato Nazionale Libertas che in questo week-end si svolgerà a Riccione. Basket Promozione


"Musica" Repubblica 30 ottobre 2003
di Massimo Pasquini
STRADA FACENDO, BAGLIONI RACCONTA

Carriera, racconti, confidenze.
L'incontro intervista con Claudio Baglioni inaugura domani, venerdì 31,il ciclo Parole d'Autore a cura di Ernesto Assante e Gino Castaldo,inviati di "Repubblica",all'Auditorium di Roma.
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti, ma occorre ritirare in anticipo i biglietti.


Trovaroma "La Repubblica" 30/10/2003
I GRANDI CANTAUTORI SI RACCONTANO
Il primo incontro con il pubblico venerdì all'Auditorium: Claudio Baglioni alla Sala Sinopoli
di Felice Liperi

Ritratti d'autore, "fotografie parlate" e conversazioni con Claudio Baglioni, Franco Battiato, Antonello Venditti, Ivano Fossati, Fiorella Mannoia, Pino Daniele, raccontate finalmente attraverso la loro stessa voce, fuori da ogni logica promozionale. Sono queste le linee guida che animeranno gli incontri con i grandi cantautori italiani a cura dei critici musicali Ernesto Assante e Gino Castaldo, in programma a partire da venerdì 31 alla sala Sinopoli dell'Auditorium.
Un'idea semplice, eppure rara e irrealizzabile in un' epoca in cui la musica leggera e i suoi autori sono relegati o a riempitivo di grandi contenitori televisivi, o si sono trasformati in superstar inavvicinabili. Come suggeriscono gli stessi autori, questi incontri invece si propongono di riportare la canzone d'autore a messaggio fruibile anche nei suoi contenuti più profondi ed emotivi, oggi così imperscrutabili in un mondo della comunicazione globale che sembra attento solo alla superficie dei messaggi. Così con l'ausilio di pochissima "tecnologia", qualche video-clip o un ascolto musicale, Assante e Castaldo intendono recuperare in queste conversazioni gli aspetti più intimi della creatività canora, svelando gli episodi che hanno portato alla nascita di questa o quella canzone, le fonti di ispirazione e le passioni che animano lo spirito creativo dei nostri più celebrati cantautori. Ma anche rivelare gli aspetti più emotivi, il perchè di una crisi o di una particolare scelta professionale, perchè, ad e sempio, una rock star come Ligabue ha deciso di realizzare un tour in piccoli teatri, dopo aver conquistato gli spazi più grandi dello spettacolo nazionale.
Domande a cui talvolta hanno dato risposta le interviste, ma che in questo caso verranno condivise con il pubblico degli appassionati. Infatti, negli incontri quindicinali, dopo la conversazione, nel finale sarà lasciato anche uno spazio per il pubblico che potrà porre qualche domanda ai beniamini della canzone d'autore italiana.
L'intento di Assante e Castaldo è quello di esplorare tutto il mondo della canzone d'autore italiana e per il momento sono stati programmati gli incontri con Claudio Baglioni che innaugura domani la rassegna, poi il 17 novembre Antonello Venditti, Ivano Fossati il 3 dicembre e Franco Battiato il 15 dicembre.

Così gli inviti:
Auditorium - Parco della Musica (Via Pietro De Coubertin 20 info: 800907080) venerdì 31 ore 21.
Per i soci del club (n.d.r. Repubblica) un invito telefonando oggi giovedì 30 dalle 19 alle 20 al numero 166860860 (0,79 euro + iva al minuto). Gli inviti ognuno valido per una persona si ritirano venerdì dalle 10 alle 18 all'Auditorium.


L' Adige 26/10/2003
Panariello, un ciclone a Bolzano
Platea calda, grandissimi nomi musica e tante battute a raffica
Lo show: Il pubblico al Palaresia alle 20: «Me ne valeva davvero la pena»
Tutti puntuali, pure troppo
Grande duetto fra Gianni Morandi e Baglioni. C´era Alessia Merz in gran forma e pure Gustav Thöni

Di ALOIS FINK
BOLZANO - Palasport gremito, Palasport bollente, con un tifo da stadio che a Bolzano si vede di rado. Merito della banda di Panariello, sbarcato ieri con il suo show (in diretta su Rai Uno) «Torno sabato... e tre». Uno show che ha mostrato un´anima caliente anche con le basse temperature di questi giorni.
Già in anteprima si parte con le battute. Panariello telefona e dice: «dimmi una bella giovane di Bolzano... sulla trentina... Lilli Gruber? Mi sa che la trentina l´ha passata da un pezzo!»
Dopo la sigla, arriva la prima ospite e conduttrice: la trentina Alessia Merz. Che non è di Bolzano: ma più o meno, per il pubblico nazionale, siamo lì.
Al primo monologo, Panariello parte in quarta: «C´ho subito un problema: io il tedesco non lo so. Io avevo pensato di far dei sottotitoli... sono qui con Telefunken, arrivo a wafer, e strunz perché l´ho sentito da Trapattoni. Ma siccome vengo dalla Versilia, l´unica frase che ho imparato è "Ich Liebe Dich". Ho avuto una ragazza di Bolzano, l´ho baciata, ho sentito qualcosa di strano e ho detto: che, sei bilingue?»
Il comico toscano va sui binari del suo consumato mestiere: monologhi buoni per ogni piazza, ma comicità autentica. E porta in carrozza all´ovazione il primo ospite: Loretta Goggi che arriva salutando in tedesco: «Viele Grüsse», e spiega: il tedesco l´ho studiato tre anni a scuola...». Il suo «sipario» è da manuale: parla della sua carriera, ricorda «La freccia nera» e «Canzonissima», imita Mina. Uno spettacolo... in puro stile nazional-popolare, perché la Canzonissima degli anni 70 fa nostalgia a tutti.
Tosca d´Acquino è in gran forma, la signora Angela di Bolzano vince mille euro, arriva Veronica Pivetti a presentare la nuova serie del «maresciallo Rocca». Sta in scena pochi minuti (e Alessia Merz è dall´inizio della puntata che non si vede), finché arriva Gianni Morandi a tirare su il morale a tutti. Ma è solo un assaggio. E si ricomincia con la galleria dei personaggi comici: Lello, il macellaio Pio Bove, il finto processo di forum (con Dario Argento)... fra uno spot e l´altro, c´è spazio anche per fare pubblicità alle mele dell´Alto Adige (ci mancherebbe...). Ma gli ospiti incalzano (e quanti sono?) con Simona Izzo e Ricky Tognazzi con fratello Gianmarco, e Ines Sastre e tutti gli attori del loro nuovo film «Io no», ed è di nuovo pubblicità, nemmeno troppo mascherata...
Devono arrivare le 22,30 per veder apparire Claudio Baglioni con chitarra, che canta dal vivo «Piccolo grande amore», ed è ovazione totale. Momenti intensi, il pubblico incantato... ci pensa Panariello a riportare tutti a terra con l´imitazione di Briatore. Tocca alla signora Mariangela, seconda estratta, vincere altri mille euro, come in una lotteria paesana. E l´atmosfera è proprio quella di una grande sagra luccicante. E per giunta, è gratis...
Sono passate le undici quando arriva il momento magico, tanto annunciato: con Baglioni al pianoforte, e Gianni Morandi con in mano il microfono, inizia il duetto più interessante della storia recente della musica italiana.
È un medley che parte piano ma si scalda per strada, arrivano tante hit del passato recente, e termina con «Un giorno d´amore», supportata da Paolo Belli e la sua band in versione rockeggiante. «Abbiamo qui due monumenti della musica italiana» afferma senza esagerare Paolo Belli.
Subito dopo, un siparietto con Alessia Merz che fa la «Carmencita» salvata da Zorro-Panariello, con tanto di (scontatissima) battuta: «Renato Zorro!». Roba da avanspettacolo, ma va bene così, per lo show del sabato sera... meno male che Alessia Merz ci annuncia la sua ultima realizzazione, uno spot per la sicurezza stradale.
E meno male che arriva una botta di vita con il rap energico («shake-that-thing-betta-betta-shake») di Sean Paul. Chissà quanti italiani si sono accorti che le parole dicono: «signora sexy, scuotila, fammela vedere finché non ne ho abbastanza».
Finita? Non ancora: arriva Gustav Thöni. Che ovviamente tira fuori lo speck... poi il balletto, e Igor Asterloa. Sì, il basco campione del mondo di ciclismo. Ma che ci faceva a Bolzano?di PAOLO FLORIO
BOLZANO - «Sono venuto stasera per vedere Panariello e la Big Band di Paolo Belli dal vivo: è un´occasione unica». Marco, trentenne bolzanino, è in coda davanti al Palaresia già dalle 19.15, assieme ad altre 1500 persone: sul biglietto d´invito c´è scritto che l´ingresso è consentito solo fino alle 20.15, e gli altoatesini si attengono alla lettera all´indicazione, tant´è che alle 20 il palazzetto è già pieno. Marco comunque ha ragione. La musica dal vivo di Belli & Co. è tutt´altra cosa da quella che si può ascoltare in tv. Tra la folla anche una coppia di trentini, Anna e Fabio da Lavis: ironia della sorte, loro sono al Palaresia mentre la squadra di pallavolo bolzanina sarà costretta stasera a giocare proprio a Lavis per indisponibilità dell´impianto bolzanino. «Martedì scorso - dicono i due "forestieri" - abbiamo fatto tre ore di coda per avere il biglietto, speriamo che ne valga la pena. Anzi, ne siamo sicuri».
Interno del Palaresia, ore 20.35: a telecamere spente si raccomanda al pubblico di essere «caldo» e soprattutto di esserlo fino alla fine. Applausi, prima un po´ forzati poi sinceri quando arriva Paolo Belli, che prima diverte («Ho preso due chili in cinque giorni: pensavo che lo speck non ingrassasse») e poi trascina con la sigla: un tripudio di funky jazz, con contorno di ballerine «vere» (altro che letterine o veline) capitanate da Julia Smith. Eh sì, la tv proprio non rende giustizia.
Quindi tocca a lui, l´istrione della Versilia, che entra in scena con una battuta su Lilli Gruber e quindi tenta di parlare in tedesco, strappando risate gustose. Subito dopo ecco la «vera» trentina, Alessia Merz, che assieme alle altre bellezze dello show regala euro alla platea con l´estrazione di tre biglietti. E la platea ringrazia con applausi oceanici. Il ghiaccio è rotto: d´ora in poi ogni battuta, ogni ospite, ogni canzone saranno accolti con un calore da torcida brasiliana. «Anche se non capirò tutto - dice Kurt da Merano, uno dei pochi spettatori di lingua tedesca - sono contento di essere qui: senza spendere un soldo mi godo balletto, canto e musica di ottimo livello. E dal vivo, con le luci, l´orchestra a pochi metri da me e un´amplificazione eccellente, è una vera goduria».


Alto Adige Bolzano 26/10/2003
Il duetto Baglioni-Morandi e l'esibizione di Sean Paul i due momenti più attesi.
Dario Argento duetta col «macellaio»
Sotto una girandola di fari sfila la lunga parata di ospiti
di Daniela Mimmi

BOLZANO. Centinaia di spot accendono di mille bagliori l'interno del Palasport di Bolzano trasformandolo in un mondo quasi di favola. Lo show più costoso e impegnativo della Rai prende il volo, alle ventuno. Tutto deve filare liscio, senza interruzioni, senza sbavature: è il fascino della diretta. Giorgio Panariello è un padrone di casa eccezionale e instancabile: il suo senso del ritmo è spaventoso. Cuce presentazione e scenette, ospiti e personaggi, canzoni e balletti, con il tempismo di chi il ritmo ce l'ha nel sangue. Un po' in ombra invece la brava attrice napoletana Tosca D'Aquino che a volte bamboleggia un po' troppo agitando lo splendido vestito rosso.

La macchina della diretta funziona alla perfezione anche per quanto riguarda i tanti ospiti: tutti perfetti, forse troppo, tutti bravi, ma forse un po' finti, tutti simpatici e tutti assolutamente a loro agio su quel palco davanti a centinaia di persone che sono niente in confronto ai dieci milioni che li guardano da casa. C'è la sempre bellissima ma un po' denutrita Alessia Merz che cerca di riempire con sorrisi sfavillanti lo spazietto che le hanno riservato.

C'è la biondissima Loretta Goggi impegnata in una sorta di flash back della sua lunga carriera artistica. E poi ancora Veronica Pivetti vestita come se andasse a fare la spesa non si sa per pubblicizzare le sue fiction. E Gianni Morandi con la sua nuova canzone sull'amicizia, Dario Argento che sfoggia inaspettate doti di attore in una divertente scenetta con Panariello-Pio Bove. E ancora in rapidissima successione, come richiede la diretta, la famiglia finta ma che assomiglia a quella vera di Ricky Tognazzi e Simona Izzo, ovvero il cast al completo del loro ultimo film "Io no". E Claudio Baglioni che come il buon vino invecchiando migliora: altissimo (la minuta Ines Sastre sparisce accanto a lui), magro, fisico scattante, vestito di nero come ultimamente ama fare, con la sua fedele chitarra tra le mani, non ci mette molto a mandare in delirio il pubblico, soprattutto quello femminile.

E poi il divertente duetto Morandi-Baglioni, una sorta di partita Bologna-Roma in cui non vince nessuno. Ma per far alzare la temperatura ci vuole il giamaicano Sean Paul con il suo reggae miscelato abilmente all'hip hop


Alto Adige Trento 26/10/2003
Lo spettacolo di Panariello conquista Bolzano
Un pubblico caldissimo ha affollato il palasport per la diretta su RAIUNO
Lo Show del sabato
di Valeria Frangipane

BOLZANO. Panariello è stato un bellissimo regalo per Bolzano. Un pubblico caldissimo ieri sera ha surriscaldato il Palasport di via Resia e non ha mollato neanche un attimo. «Ma chi l'ha detto che al nord sono tutti freddi? - ha detto Tosca D'Aquino in uno stacco della diretta tv dello show "Torno sabato... e tre" - qui siete bollenti. Grazie Bolzano! Grazie a tutti voi, siete grandi!». Sul palco anche la trentina Alessia Merz ospite della trasmissione organizzata dalle parti di casa.

Rai Uno non passa in Trentino-Alto Adige ogni fine settimana per lo spettacolo di punta del sabato sera. Panariello, Morandi, Baglioni e chi ne ha più ne metta, tutti in una sera. Prendere o lasciare.

I primi in coda, con il biglietto in mano, si sono piazzati davanti i cancelli del Palasport alle 18 e 30. Un'ora dopo erano tutti intirizziti ma guai a mollare di un metro. Alle 19 e 35 sono partiti i primi fischi.

«Qui sul biglietto c'è scritto che aprono alle 19 e 30, ma aprono o non aprono...». Alle 19 e 37 chi sta dentro capisce che è l'ora. E allora via. Tutti dentro con il naso all'insù. Incuriositi. «Guarda Mario il palco è come in tv. Ma proprio uguale... uguale».A tutti gli spettatori viene legato al polso un braccialetto di plastica rossa. Serve per poter entrare ed uscire durante gli stacchi. Entra Guido Rispoli. Chi gli deve mettere le "manette" si blocca. «Scusi, permette?». «Prego», risponde Rispoli. E poi sfila il commissario del governo con la compagna. Entra Fabrizio Del Noce - direttore di Rai Uno - e le signore a guardare da vicino che faccia ha. E poi Gustavo Thöni che a detta dei presenti «è meglio adesso. Guarda che figurino». Poi sul palco toccherà a lui pesare Paolo Belli con un quintale di speck come contrappeso sulla bilancia. E poi Igor Astarloa, iridato di ciclismo.

Non si vede il sindaco Salghetti e nemmeno Pichler Rolle. Gira voce che il vicesindaco non abbia trovato la baby-sitter ed abbia visto la serata in tv. Poca voglia tra il pubblico in sala di vedere chi c'è o chi non c'è. Molta voglia di Panariello. Bolzano trasuda dovunque. C'è un'enorme scritta che si illumina, ci sono le scritte Alto Adige-Südtirol sotto le gradinate, c'è la scritta Comune di Bolzano grande così.

Sale sul palco un tecnico Rai. Il microfono appeso al collo, parte con le istruzioni. «Buona sera a tutti. Vi prego di non fumare. Spegnete i cellulari perché potrebbero fare contatto con le telecamere, quando vi inquadrano per piacere non salutate i parenti. Alzatevi solo durante la pubblicità. Occhio perché per terra ci sono i carrelli sui quali corrono le telecamere. Non inciampate. Buon divertimento a tutti.

Non finisce di parlare che parte un applauso ma non è per lui. E' che il pubblico, che ci vede benissimo, ha visto Gianni Morandi. «E' andato a salutare i disabili. Sta lì in mezzo a loro». E' vero. Morandi a luci spente, fuori spettacolo e fuori onda, è andato a trovare chi sta sulla sedia a rotelle. E parte un applauso: «Bravo. Gianni sei Grande».

L'atmosfera è caldissima. Sale sul palco Paolo Belli. Indica le telecamere. «La vostra è una città bellissima. Sono qui da pochi giorni e continuo a mangiare speck. Buonissimo. Siate caldi, caldissimi. La nostra serata è nelle vostre mani». E i bolzanini non lo deluderanno. Tutti seduti. Su due maxischermi scorrono le immagini che vanno in diretta tv. «State pronti». Parte la musica al massimo, si accendono le luci. Vai. Siamo in onda. I riflettori si spostano sulle gradinate e inquadrano Lui. Panariello. E' un boato. Un boato vero. Lui scende nel parterre da una scala tenuta ferma da due pompieri. E parte il primo monologo. Panariello ne dice di tutti i colori. «Mi spiace, ma non so il tedesco... avevo pensato di fare dei sottotitoli. Arrivo a wafer, telefunken e strunz perché l'ho sentito dire da Berlusconi... Sapete mi trovo meglio con le tedesche. E ancora... volete il nome di una trentina famosa? Lilli Gruber, ma la trentina l'ha bella e superata...».

E ancora: «Siccome vengo dalla Versilia l'unica parola che ho imparato è "Ich liebe dich". E allora ho avuto una ragazza di Bolzano, ci siamo baciati sulla spiaggia, ho sentito qualcosa di strano, ho detto ma che, sei bilingue?». Bolzano, il tedesco, l'Alto Adige, le mele, lo speck, più di dieci milioni di telespettatori ieri hanno sentito parlare di Bolzano. Un ritorno di immagine e di pubblicità importante. Lo ha detto e ripetuto il vicesindaco Pichler Rolle. «Il Comune ha speso dai 30 ai 40 mila euro. Soldi ben investiti».

Sul palco anche Alessia Merz che ha deluso qualcuno fra il pubblico che non era abituato a vederla dal vivo: «E' più bella in televisione».

Quasi 4 mila inviti distribuiti gratuitamente per le due serate (quella della diretta e quella delle prove) hanno riempito il Palasport. I dati audience si conosceranno solo oggi ma le premesse sono buone: l'ultima puntata aveva superato quota 8 milioni


Alto Adige Bolzano 26/10/2003
Serata indimenticabile per gli «eletti» che c'erano. Uno spot di oltre tre ore per l'Alto Adige
Tifo da stadio per Giorgio
Trionfo al Palaresia per Panariello ed il suo show
Un grande evento
di Valeria Frangipane

BOLZANO. Panariello è stato un bellissimo regalo per Bolzano. Un pubblico entusiasta ieri sera ha surriscaldato il Palasport di via Resia e non ha mollato neanche un attimo. «Ma chi l'ha detto che al nord sono tutti freddi?», ha detto Tosca D'Aquino - in uno stacco della diretta tv dello show "Torno sabato... e tre" - «qui siete bollenti». Chissà, forse è la sensazione degli altoatesini di sentirsi alla periferia del mondo, che ieri sera li ha fatti scatenare. Panariello, Morandi, Baglioni, Dario Argento, Ines Sastre, Tognazzi, la Pivetti, Simona Izzo e chi ne ha più ne metta, tutti in una sera. Prendere o lasciare. I primi in coda, con il biglietto in mano, si sono piazzati davanti i cancelli del Palasport alle 18.30. Alle 19.30 erano tutti intirizziti ma guai a mollare di un metro. Alle 19.35 sono partiti i primi fischi. Dalle 19.37 si passa. Dentro con il naso all'insù.

Incuriositi. Per una volta mancano i vip. A tutti viene legato al polso un braccialetto di plastica rossa. Serve per poter entrare ed uscire durante gli stacchi. Entra il magistrato Guido Rispoli. Chi gli deve mettere le "manette" si blocca. «Scusi.. permette?».

«Prego», rispode Rispoli. Entra Fabrizio Del Noce - direttore di Rai Uno - e le signore a guardare da vicino che faccia ha.

Entra Michaela Biancofiore, candidata di punta alle provinciali per Forza Italia, che crea imbarazzo.

La Rai ha regole ferree, i candidati non possono essere ripresi il giorno prima delle elezioni. Lei sta in piedi finchè puo' poi si allontana con un «Mi tocca andare». E poi Gustavo Thöni - chiamato più tardi a presentare la bilancia a speck - che a detta dei presenti «è meglio adesso» e Igor Astarloa, campione mondiale di ciclismo.

La voglia di Panariello è forte. Bolzano trasuda dovunque. C'è un'enorme scritta che si illumina, ci sono i tabelloni Alto Adige-Südtirol sotto le gradinata, c'è la scritta Comune di Bolzano enorme. Sale sul palco un tecnico Rai. Il microfono appeso al collo, parte con le istruzioni. «Buona sera a tutti. Vi prego di non fumare. Spegnete i cellulari perchè potrebbero fare contatto con le telecamere, quando vi inquadrano per piacere non salutate i parenti. Alzatevi solo durante la pubblicità». Non finisce di parlare che parte un applauso ma non è per lui. E' che il pubblico ha visto Gianni Morandi che a luci spente, fuori spettacolo e fuori onda, va a trovare chi se sta sulla sedia a rotelle. L'atmosfera è caldissima. Sale sul palco Paolo Belli. Indica le telecamere. «Sono qui da pochi giorni e continuo a mangiare speck». Tutti seduti. Su due maxischermi scorrono le immagini che vanno in diretta. «State pronti». Parte la musica al massimo, si accendono le luci. Vai. Siamo in onda. I riflettori si spostano sulle gradinate e inquadrano lui. Panariello. E' un boato. Vero. Scende nel

parterre da una scala tenuta ferma da due pompieri.

E inizia il primo monologo.

Ne dice di tutti i colori.

«Mi spiace, non so il tedesco, ma mi trovo bene con le tedesche. Avevo pensato di fare dei sottotitoli... Arrivo a wafer, telefunken e strunz perché l'ho sentito dire da Trapattoni». E ancora: «Volete il nome di una trentina famosa? Lilli Gruber, ma la trentina l'ha bella e superata. L'unica parola che ho imparato è "Ich liebe dich". Sapete ho avuto una ragazza di Bolzano, ci siamo baciati sulla spiaggia, ho sentito qualcosa di strano, ho detto ma che, sei bilingue?».

Bolzano, il tedesco, l'Alto Adige, le mele, lo speck (citato anche Gregory Speck, grande attore hollywoodiano), le mucche pazze della Milka (che diventano viola), più di dieci milioni di telespettatori ieri hanno sentito parlare dell'Alto Adige. Il ritorno pubblicitario è incredibile. Sul palco la Merz, attorno a lei donne che sembrano statue. Alessia però delude. «In tv sembra più bella».

Julia Smith - la prima ballerina - toglie il fiato. Uomini in sala con il sorriso stampato e signore meno felici «hai voglia di fare addominali, questo è dna». Il pubblico capisce di avere di fronte dei professionisti e li sprona. E poi Panariello sa coinvolgere, improvvisare. Non c'è finzione. Con il duetto di Morandi e Baglioni il Palasport esplode.

Incredibile. Il suono è perfetto. La sensazione della serata è stata duplice e contrastante. Da una parte quella di essere dentro la televisione, dall'altra quella di aver avuto Panariello & C. in esclusiva. Sul serio, per una sera.


La Gazzetta del Mezzogiorno 26/10/2003
Nella zona Pip del paese sorge «Mediatica spa», società che si occupa di assistenza alle imprese: call center e server farm
San Cassiano sposa la «new economy»
Si comincia a gennaio, con 50 unità da assumere dopo una attenta selezione
Fra gli attuali clienti del centro c'è anche il cantautore Claudio Baglioni
di Pasquale Marzotta

SAN CASSIANO Il domicilio virtuale di Claudio Baglioni tra qualche mese sarà a San Cassiano. Il cantante romano figura infatti tra i clienti attuali del centro servizi tecnologici che verrà inaugurato a dicembre.

La struttura, situata nella zona Pip, è di proprietà della Mediatica Spa, un'azienda romana che si occupa di assistenza alle imprese «call center» e «server farm» dei vari siti con la gestione di reti informatiche di grandi aziende nazionali ed internazionali.

A gennaio saranno assunte le prime 50 figure qualificate nell'informatica e call center, che dopo la selezione parteciperanno ai corsi di formazione.

A fine anno il primo lotto dei tre, già edificato, conterà circa 100 postazioni. «Il progetto nasce su basi solide ed è avviato, in controtendenza, in un momento di crisi per la "new economy" - sottolinea Stefano Grilli, 37 anni, amministratore delegato di Mediatica Spa -. E' nostra volontà creare anche un centro di formazione in grado di offrire una grande scuola di tecnici qualificati e collegarsi in videoconferenza con altre sedi sparse in tutto il mondo. Tra i corsi che avvieremo è

previsto anche il conseguimento della certificazione per l'amministrazione di Sistemi Microsoft».

Ma non sono queste le uniche novità. Addirittura il mondo virtuale potrebbe registrare altre nuove radio emesse tramite la fibra ottica dal centro del Salento.

«Nei programmi di Mediatica c'è anche l'attività radio internet - rivela il manager romano in visita nei giorni scorsi nel Salento per controllare di persona i lavori - il progetto prevede la nascita di canali radio multimediali diffusi esclusivamente via internet. Le associazioni e tutti i nostri clienti potranno avere una propria radio in internet da diffondere in tutto il mondo».

Ma perchè la scelta di Mediatica è ricaduta sul Salento? Perchè su un piccolo centro di 2.234 abitanti? «Abbiamo scelto il Salento per la buona disponibilità formativa e l'elevato livello di istruzione; per i servizi tecnologici e la presenza in questo territorio di una centrale in fibra ottica; per erogare questi servizi nelle stesse condizioni che si possono riscontrare in una metropoli - commenta l'amministratore romano -. La scelta di San Cassiano è giunta dopo aver constatato personalmente l'esistenza di una zona Pip ben attrezzata e l'efficiente gestione del rapporto con noi da parte dell'amministrazione locale. La nostra società eroga dei servizi; esterniamo le attività di grandi aziende e pubbliche amministrazioni con elevati servizi tecnologici ed assistenza sui sistemi informatici. Il centro - conclude con orgoglio - potrà offrire elevati servizi tecnologici anche negli Stati Uniti». In questi mesi non sono mancate, a Mediatica, telefonate da tutta Italia per ricevere informazioni sul centro. «La sorpresa è stata registrare le telefonate di salentini che risiedono nel Centro-Nord e ricoprono ruoli importanti, oltre che di dirigenti in altre società di telecomunicazioni. Insomma il Salento può contare su esperti del settore».


Corriere Adriatico 26/10/2003
L'apertura del teatro riporta il capoluogo al centro del mondo

Ora il fascino di Muti e Domingo
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi è stato ad Ancona per alcuni giorni per impegni istituzionali. Ma prima di partire non ha potuto fare a meno di fermarsi a Monte Dago a salutare l'amico anconetano Giorgio Fuà, poi scomparso. E prima di lui venne Eugenio Scalfaro, che s'affacciò dalla terrazza in fronte al Duomo. Dai capi dello Stato ai personaggi dello spettacolo. E nell'ultimo anno, complice l'apertura del teatro delle Muse, diversi hanno calcato le scene di Ancona, per esibirsi, ma anche come spettatori. E' praticamente di casa Ornella Vanoni, amica di Donatella Girombelli. Con loro, all'inaugurazione delle Muse, era presente Cesare Romiti, che nella mattinata si gustò un giro per le vie del centro, con base di partenza piazza del Papa. Anche Giorgio Panariello, che ad Ancona è venuto più volte per lavoro, ha gradito le nostre zone. In particolare quella di Portonovo, dove soggiorna anche Eros Ramazzotti ogni volta che viene in città per il concerto. Claudio Baglioni è stato qua parecchio, per la preparazione dei suoi concerti. E per rimanere in musica, non si possono dimenticare Kate Jarrett e Goran Bregovic. Si sono concesse un giro per le vie del centro le attrici Claudia Cardinale e Loretta Goggi. Mette a soqquadro la città, ogni volta che viene, il critico d'arte Vittorio Sgarbi. E che dire dei maestri Riccardo Muti e Placido Domingo, che dopo le esibizioni a teatro non hanno voluto mancare l'appuntamento con la cucina della Moretta. Alcuni giorni fa era da queste parti anche Ross Brawn, il direttore tecnico della Ferrari ai box della Formula 1.


Specchio (allegato al quotidiano La Stampa) 25/10/2003
Strada facendo ho raggiunto la saggezza
Ha smesso di fumare. Crede nella tolleranza. Pensa di essere migliorato come padre. Alla vigilia del nuovo tour, il cantautore romano esce dal guscio. E dice la sua.
di Marinella Venegoni foto di Alessandro Dobici

Malgrado l’indubbia popolarità, e i 35 anni di carriera musicale, l’uomo è rimasto misterioso, e sempre un pò guardingo. In tanti decenni e innumerevoli canzoni, non si ricorda una straccio di polemica che l’abbia avvolto, né un’amicizia femminile che abbia suscitato non dico scandalo ma un qualche frission; al suo fianco c’è stata la moglie, Paola Massari, e ora da una decina d’anni, Stefania Barattolo. Stop. Non parliamo poi di militanze politiche, chè fra tutti i suoi colleghi è quello che è più rimasto ai margini del circo mediatico, eroe senza causa e senza mai firme sui manifesti: a 52 anni, Claudio Baglioni resta l’artista italiano del profilo basso.

Fisico aitante e coltivato, capello sale e pepe, Baglioni ha un bel senso dell'ironia che tiene pudicamente nascosto; non si sa quanto questa lo aiuti ora, in una fase artistica indefessa ancorché delicata. L'ultimo complesso album, Sono io, nell'estate nella hit-parade, è stato superato dal ben più nazional-popolare 9 di Ramazzotti. Dopo gli otto concerti negli stadi, arricchiti da folle di figuranti che neanche ai Giochi olimpici, il cantautore si appresta all'ennesima rentrée nei palasport, con debutto il 21 novembre al Palastampa di Torino.

Per quali italiani pensa ci cantare oggi, Claudio?

«Anche se non ho un osservatorio sociologico, fino a poco tempo fa pensavo di cantare per coloro che spesso hanno più domande che risposte da dare, per chi urla meno e non ti passa davanti nelle file. Le persone più attente all'approfondimento, insomma, e senza preconcetti: i meno rappresentati. Ma sono tentativi di analisi, perché è impensabile sapere per chi si canta».

Lei si senta più italiano o più europeo?

«È faticoso essere tutti e due, bisogna avere una cultura dell'appartenenza e in fondo uno potrebbe essere anche qualcos'altro. Però mi sento sufficientemente italiano, lo sono nel mio modo di esprimermi legato ad alcune tradizioni. Sono sempre più convinto che l'individuo sia alla base di tutto, superiore a qualunque congrega, setta, partito. Il concetto di europeo è molto vago e un pò aristocratico, per ora».

Segue il dibattito politico o tende pensare ad altro?

«Cerco di capirci. Come diceva il buon Gaber, è importante dal punto di vista individuale partecipare: ma sono sempre più deluso di fronte al linguaggio politico e al clima basso e superficiale. C'è l'invasione della politica in qualunque ambito, ogni assunto va collocato a destra o a sinistra, il che fa perdere a ogni cosa i veri connotati. È una riunione di condominio continua, che finirà per stancare anche quelli che si appassionavano».

È favorevole al voto agli immigrati?

«Se per l'immigrato si intende uno a pari titolo del residente, certo che sì. D'altra parte il futuro del mondo è l'incontro fra persone».

Le dà fastidio il conflitto di interessi?

«È ormai uno sport molto praticato non solo in politica, e visto che il problema c'è, bisogna risolverlo e non tenerlo lì per sempre. C'è molta economia nella politica nei nostri tempi, è anche questo è un conflitto».

Non c'era la sua firma sul documento dei 29 artisti che si sono ribellati alla frase di Fini: «attenti, cantanti, a propagandare la droga nei concerti».

«Nessuno mi ha chiesto di aderire. Ma non possiamo nasconderci che nei Sessanta-Settanta si diceva che la droga era una via di liberazione. Certi personaggi hanno rappresentato un esempio che non si dovrebbe dare».

Facciamo dei nomi?

«Persino i Beatles e i Rolling Stones, che non erano trasgressori a mano armata; e molti dell'easy listening, nonché artisti scomparsi come Jimi Hendrix e Jim Morrison. Forse era anche un atto involontario, in clima dei figli dei fiori, fatto in completa buona fede, perché era un simbolo di emancipazione. Ora si spaccia che sia illiberale mettere sull'attenti giovani e meno giovani sull'uso delle droghe: io penso di no. Il rimedio non è mai solo opposizione, e non è con lettere e contro lettere che si discute del tema».

Lei è a favore o contro la distinzione fra droghe pesanti e droghe leggere?

«La distinzione va fatta: abbiamo bisogno di classificarle. non si possono mischiare anche dal punto di vista degli eventuali rimedi punitivi; sono due passaggi diversi, ma io non sono uno che dice che la droga leggera non fa niente. Spesso ha introdotto a droghe più pesanti e comunque alimenta la delinquenza».

Ma non si è mai fatto uno spinello, Baglioni?

«Ovvio che sì, da ragazzino, per conquistare una ragazza. Ho anche cominciato a suonare, per conquistare una ragazza».

Cosa farà dopo il tour?

«Vorrei scrivere un pò di canzoni, ma ormai navigo a vista. Questo mestiere benedetto dal cielo a volte è troppo sistematico: bisogna creare sorprese. Bisognerebbe farlo durare non più di una quindicina d'anni. così strano com’è, con il pubblico come capufficio. È frustrante, per la creatività: o ti inventi dei rischi, e rimetti al centro la posta, o sennò sei sul viale del tramonto anche se pensi di stare in autostrada».

Lei ha l’orror vacul?

«Prima per nulla. Ora ogni tanto si affacciano le questioni del vuoto e della solitudine. Ma non ne sono troppo afflitto. Non so come facciano i cantanti lirici, con tutti quei calendari fitti di impegni per anni. A me verrebbe l'angoscia. Viviamo come se fossimo eterni, la sistemazione del futuro è la negazione del futuro».

Di lei non si sa nulla. Hobby per esempio?

«Evidenti, no. Un tempo, ogni giorno, cominciavo una collezione che poi durava tre giorni. Mi procuravo il materiale, immagazzinavo know-how e poi smettevo. Diventerebbe una malattia perniciosa, si arriverebbe al delirio. Ho smesso di fumare per collezione, io: collezionavo giorni nei quali non fumavo, finché ho smesso».

Anche nei suoi rapporti con la politica c’è sempre stata incertezza. Democristiano, poi socialista, dicevano.

«Nel 1969-70 ero considerato un estremista di sinistra. Poi misero il mio nome nella campagna contro il divorzio per il referendum del 1974, e da lì fui considerato prima democristiano, poi socialista, poi comunista. La storia vera è che nei miei anni scolastici ero abbastanza di sinistra ma non filosovietico: cercavo di moderare i conflitti fra destra e sinistra e mi menavano sempre. il mio voto è sempre andato nell'area di sinistra, dai radicali agli ambientalisti».

E oggi?

«Starei ancora con progressisti e riformatori, ma trovo che i personaggi popolari debbono essere le sentinelle del potere e del contropotere. Non credo all'artista con gli slogan».

Lei ha un figlio di 21 anni, Luigi. Che padre è?

«Discreto, ma avrei dovuto dedicargli più tempo. La musica ci ha rimessi insieme: lui studia giurisprudenza, ma suona la chitarra, e anche bene. Ha studiato chitarra classica e suona in un gruppo heavy metal, pensi. Prima di ogni spettacolo lo chiamo, ci dobbiamo scambiare frasi magiche. Ha un carattere delicato e sensibile, ma anche se è figlio unico non è introverso».

Come vede il futuro, Claudio? E’ sul forever young oppure è disposto ad accettare i ritmi della natura?

«Ho cominciato da ragazzo di pianura, ora sono uomo di salita. Un pò, da popstar, spero di essere foreveryoung e di non perdere la capacità di giocare: si diventa giovani, se si riacquista innocenza».


L’Arena 25/10/2003
Partenza fulminante per la nuova tournée del cantautore romano.
Aggiunta una seconda data - Baglioni concede il bis
Il 5 e 6 dicembre terrà un doppio concerto al Palasport

Partenza fulminante per il nuovo tour di Claudio Baglioni. A pochi giorni dall'inizio delle vendite dei biglietti, gli organizzatori annunciano il raddoppio delle date di Torino (21/22 novembre), Treviglio (26/27novembre) e Verona (5/6 dicembre al Palasport). La grande richiesta ha spinto la Friends and Partners, che organizza la tournée, ad aggiungere una seconda data in molte località per dare la possibilità al numeroso pubblico di Baglioni di assistere a questo evento unico. I biglietti sono disponibili sul circuito ticket-one collegandosi al sito http://www.ticketone.it oppure nelle abituali prevendite della città. 

Informazioni sulla tournèe di Claudio Baglioni sono disponibili sul sito ufficiale dell'artista http://www.ticketone.it oppure su http://www.friendsandpartners.net/ Info Line 02/4805731. 

Baglioni l’altro giorno era in città ospite del Salone Internazionale Sicurezza Stradale organizzato dall'Aci e dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti. Nel corso della conferenza stampa Baglioni ha dichiarato: «Sono particolarmente legato al tema della sicurezza stradale che mi ha toccato personalmente e cerco sempre di approfittare della mia condizione privilegiata di personaggio pubblico per ricordare a tutti che la vita è bella e perdersela per strada è una vera follia».


Corriere Adriatico 25/10/2003
Stasera da Panariello 
Il Duetto di Baglioni e Morandi
ROMA - Evento inedito per la quinta puntata di 'Torno sabato...e tre', lo show di Giorgio Panariello in onda stasera alle 20.50 su RaiUno. Gianni Morandi e Claudio Baglioni duetteranno per la prima volta insieme in diretta dal palasport di Bolzano. Gli artisti eseguiranno due storici brani dal loro vasto repertorio: 'Un mondo d'amore' e 'Poster'. Accanto a Panariello e ai due big della musica, Tosca d'Aquino, Paolo Belli, Julia Smith, Debbie Castaneda e Camilla Sjoberg. Ospiti della trasmissione, Loretta Goggi, Antonella Clerici, Ines Sastre ad Alessia Merz. Ed ancora, Simona Izzo, Giammarco e Ricky Tognazzi, per presentare il loro nuovo film 'Io no' in prossima uscita. Ospite musicale internazionale, Sean Paul che ha spopolato in tutte le hit con la sua 'Get Busy'.


Alto Adige” Trento 25/10/2003
Anche in Italia tutti ai piedi del Duca Bianco
Entusiasmo e bagarini al lavoro per la trionfale tappa milanese del tour dell'«eterno» David Bowie
ASSAGO (MILANO). In alto i telefonini (…)

A proposito di tour, a pochi giorni dall'inizio delle vendite dei biglietti, quello di Claudio Baglioni che farà tappa a Trento in dicembre sta facendo furori al botteghino delle prevendite: raddoppiate le date di Torino (21/22 novembre), Treviglio (26/27novembre) e Verona (5/6dicembre). La grande richiesta ha spinto la Friends and Partners, che organizza la tournée, ad aggiungere una seconda data in molte località.


Alto Adige Bolzano 25/10/2003
Panariello, il momento è arrivato
Stasera lo show al Palaresia: 4000 biglietti per le due serate

«Sono felicissimo che lo show del sabato sera di RaiUno condotto da Panariello tocchi anche Bolzano. Per la nostra città si tratta di un ritorno d'immagine importantissimo». Il vicesindaco Elmar Pichler Rolle, che ieri ha passato un gran bel pomeriggio in via Resia circondato da stupende ballerine, non ha dubbi: la scelta fatta dal Comune che ha speso tra i 30 ed i 40 mila euro per portare lo show in città - grazie al lavoro del promoter Roberto Muraro - è stata azzeccatissima.

«Ieri ho stretto la mano a Panariello - continua Pichler Rolle - e gli ho offerto a nome della città una bottiglia di vino altoatesino doc, un angelo della Thun e un libro. So che è andato in giro per l'Alto Adige dall'altopiano del Salto, a Castel Roncolo al museo archeologico per vedere Ötzi. E che gli è piaciuto».

Sono 1.696 in tutto i biglietti distribuiti gratuitamente lunedì scorso al Palasport di via Resia - alla gente in coda - sia per la serata di prova, che si è svolta ieri, sia per quella di questa sera che andrà in diretta televisiva dalle 20.40 e che vedranno sul palco Morandi, Baglioni, la Goggi e la Merz.

A questi vanno ad aggiungersi altri duemila biglietti ad invito che sono stati distribuiti direttamente dal Comune (trecento in tutto), dalla Rai e dall'agenzia che ha in mano l'organizzazione dell'intero spettacolo. Le 1.696 persone che sono andate di persona a ritirare il biglietto parteciperanno ad un'estrazione e potranno vincere - questa sera - circa 2.000 euro.

Ricordiamo che lo show di Panariello andato in onda da Gorizia la settimana scorsa ha vinto ancora la sfida degli ascolti. "Torno sabato... e tre" ha incollato infatti su Raiuno 8.169.000 spettatori con al 32.81% di share nella prima parte 4.879.000 con il 29.71% nella seconda, contro i 5.774.000 con il 27.62% di "C'è posta per te" il programma di Maria De Filippi che va in onda contemporaneamente su Canale 5. Una vittoria netta, sottolineata anche dai dati relativi alla sovrapposizione completa tra i due programmi: 32.14% con 7.041.000 spettatori per il varietà di Raiuno, rispetto al 27.25% e ai 5.969.000 del reality show di Canale 5, che è terminato più tardi (alle 24.18, contro le 24.01 del concorrente). Pichler Rolle è soddisfatto: «Per Bolzano si tratta di una vetrina davvero importante. Buona fortuna a chi dovesse trovarsi in tasca uno dei biglietti fortunati!». A proposito di fortuna ricordiamo che lo spettacolo abbinato alla Lotteria Italia quest'anno mette in palio un sogno da 6 milioni di euro. Appuntamento a questa sera.


Corriere della Sera 25/10/2003
In Primo Piano
Da Panariello duetto Morandi-Baglioni
Lo show di Giorgio Panariello ospita, in diretta dal Palasport di Bolzano, un duetto inedito fra Gianni Morandi e Claudio Baglioni. I due cantanti eseguiranno due classici dei loro repertori, «Un mondo d'amore» e «Poster». Fra gli altri ospiti del programma abbinato alla Lotteria Italia ci sono anche Loretta Goggi, Antonella Clerici, Ines Sastre, Simona Izzo, Giammarco e Ricky Tognazzi, Sean Paul. 
Torno sabato... e tre, Raiuno, ore 20.40 


Il Resto del Carlino 25/10/2003
Evento inedito per la quinta puntata di "Torno sabato... e tre"

Evento inedito per la quinta puntata di «Torno sabato...e tre», lo show di Giorgio Panariello: Gianni Morandi e Claudio Baglioni duetteranno per la prima volta insieme in diretta dal palasport di Bolzano. Gli artisti eseguiranno «Un mondo d'amore» e «Poster». Ospiti anche Loretta Goggi e Sean Paul.


La Repubblica (Torino) 25/10/2003
La struttura cambia nome
Addio Palastampa... arriva la Madza
Terminata la sponsorizzazione con il quotidiano La Stampa durata nove anni, il Palastampa, cambia nome e in occasione del concerto di Claudio Baglioni previsto il 21 novembre verrà battezzato Mazda Palace. Mazda Motor Italia e la Ggm, società di Divier Togni, hanno concluso l´accordo per una partnership completa. Oltre ad ospitare avvenimenti sportivi, concerti, spettacoli e convention, il Mazda Palace intende diventare un nuovo spazio multifunzionale per varie manifestazioni tra le quali anche quelle direttamente legate al marchio giapponese Mazda e al mondo dell´automobile.


La Repubblica 25/10/2003
Programmi del giorno: “Torno sabato... e tre”
Da Giorgio Panariello ci sono Gianni Morandi e Claudio Baglioni: duetteranno per la prima volta nel palasport di Bolzano. Tra gli altri ospiti, Simona Izzo, Giammarco e Ricky Tognazzi parleranno del loro nuovo film "Io no". Sean Paul canterà la sua "Get Busy". 
RaiUno 20.40


Il Tirreno 25/10/2003
Cineguida
«Torno sabato... e tre» - RaiUno, ore 20,50

Stasera alle 20.50 su Raiuno in diretta dal palasport di Bolzano Morandi e Baglioni duetteranno per la prima volta insieme nel programma di Giorgio Panariello. Gli artisti eseguiranno due storici brani dal loro vasto repertorio: «Un mondo d’amore» e «Poster».


La Provincia di Sondrio 24/10/2003
Eventi: La tournée invernale del cantautore romano farà tappa il 29 gennaio al «Palaoregon»
Baglioni marcia su Cantù
Al FilaForum di Milano, invece, appuntamento il 4 marzo<00>Troppi impegni: «no» di Bonolis a Sanremo
Strada facendo Claudio Baglioni tornerà a tu per tu con il pubblico canturino il 29 gennaio Pozzoni##Ruolo intenso Un primo piano di Cochi Ponzoni, prossimo al debutto a Lecco##«no» al festival Paolo Bonolis 

A ppuntamento al Palaoregon di Cantù il prossimo 29 gennaio: torna Claudio Baglioni. Il concerto è stato confermato ieri, a pochi giorni dall'inizio delle vendite dei biglietti del tour, e nel contempo gli organizzatori hanno annunciato il raddoppio delle date di Torino (21-22 novembre), Treviglio (26-27novembre) e Verona (5-6 dicembre). La grande richiesta ha spinto la Friends and Partners, che organizza la tournée, ad aggiungere una seconda data in alcune località. I biglietti sono disponibili sul circuito ticket-one collegandosi al sito http: //www. ticketone. it. Informazioni sul tour sono disponibili sul sito ufficiale dell'artista - www. baglioni. it/home. htm - oppure su www. friendsandpartners. net (infoline 02/4805731). Baglioni era ieri a Verona ospite del Salone Internazionale Sicurezza Stradale organizzato dall’Aci e dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti. Il cantautore non ha mancato quindi l’appuntamento con la sicurezza. «Sono particolarmente legato al tema della sicurezza stradale - ha dichiarato Baglioni in una conferenza stampa - che mi ha toccato personalmente. Cerco sempre di approfittare della mia condizione privilegiata di personaggio pubblico per ricordare a tutti che la vita è bella e perdersela per strada è una vera follia». Quello del cantante romano per la sicurezza stradale è un impegno di lunga data: dalla campagna europea del ’98 «10 secondi che possono salvarti la vita» alla nascita della fondazione Strada Facendo del 2002. Ecco il calendario aggiornato del tour aggiornato: 21 e 22 novembre, Palastampa di Torino; 24 Mazda Palace di Genova; 26 e 27 Palasport di Treviglio (Bergamo); 29 Palamaguti di Bologna; 1 dicembre Bpa Palas di Pesaro; 3 Palaignis di Varese; 5 e 6 Palasport di Verona; 8 Palatrieste di Trieste; 10 Palasport di Trento; 13 Centro Affari di Arezzo; 23 gennaio Palafiera di Brescia; 26 Palaverde di Treviso; 29 Palaoregon di Cantù; 31 Palasport di Perugia; 2 febbraio Palamaggiò di Caserta; 5 Palapentimele di Reggio Calabria; 7 Palasport di Acireale (Catania)19 Pala Andria di Andria (Bari); 22 Pala Sele di Eboli (Salerno); 26 Palalottomatica di Roma; 1 marzo Palasport di Parma; 4 FilaForum di Milano; 9 Palasport di Firenze. Re. Sp. Piermaria Pazienza I l prossimo Festival di Sanremo è senza conduttore: Paolo Bonolis ha infatti ufficializzato il suo «no» a Tony Renis per ragioni di impegni, senza ancora conoscere il progetto. Lo ha reso noto l'agente di Bonolis. Il «no» di Bonolis, ha spiegato il suo agente Lucio Presta, «è definitivo. Paolo ha constatato l'impossibilità di mettere la testa su questo Sanremo così importante come vuole farlo Tony Renis, nel momento in cui sta lavorando a Domenica In e contemporaneamente alla striscia preserale». Bonolis ha fatto sapere di aver deciso senza aver visto ancora il progetto di Renis che, spiegano nel suo entourage, sta lavorando a Sanremo con grande entusiasmo per un festival «davvero importante»: proprio per questo un «no» che fosse arrivato dopo la lettura del progetto sarebbe stato interpretato, sottolinea Presta, come una bocciatura a Renis. «Cosa che - dice Presta - non è assolutamente. Abbiamo grande stima in Tony e ci siamo parlati, spiegandogli chiaramente la nostra posizione». Come l'ha presa Renis? «É ovvio che sia dispiaciuto, ma il no di Paolo è definitivo». Questo comunque non esclude una presenza di Bonolis a Sanremo: «Tutt' altro - spiega Presta: per contratto Bonolis deve fare due puntate di Domenica in, una prima dell' inizio e una la domenica dopo la finale, propri da Sanremo. sarà lì in quei giorni e dunque niente di più normale che Paolo sia ospite all' Ariston». L'impegno di Affari tuoi dopo il tg su Raiuno e quello per la rinnovata Domenica In (che finora ha battuto la Buona Domenica di Canale 5) sono ritenuti da Bonolis troppo intensi per poter mettere la giusta concentrazione anche sul Festival. «Paolo è molto esposto in questo periodo: sta lavorando tanto e penso che sia molto affaticato. Poi si aggiusta tutto...» ha commentato Pippo Baudo, storico conduttore di Sanremo . Anche il direttore generale Flavio Cattaneo s’è detto ottimista: «N on è mica detto: altre volte ci sono stati ripensamenti da parte degli artisti ».


Corriere delle Alpi 24/10/2003
LA SOUBRETTE 
Alessia: «Una bella soddisfazione»
Il comico promette gag e sorprese: tra gli ospiti Morandi, Baglioni la Goggi e pure la Merz che torna alla ribalta
sa.m.

ROMA. Raggiungerla sul cellulare non è stata impresa facile. Alessia Merz anche ieri sera era indaffarata, tra una seduta dall'estetista e una prova. L'appuntamento che l'attende a Bolzano (è in arrivo in città oggi) è di quello da far tremare i polsi, visto la platea di un migliaio di persone al Palasport, più quella mediatica che ogni sabato sera segue lo show di Panariello da casa. Allora, è pronta ad affrontare quest'impegno?
Sì, per me è una bella soddisfazione. Non capita a tutti di essere invitata allo show del sabato sera più seguito, in compagnia di personaggi come Panariello, Morandi e Baglioni.
Sa già che cosa l'attende?
No, non mi hanno anticipato nulla, perciò penso che dovrò mettermi a lavorare sodo, per poi provare fino all'ultimo.
In cosa è impegnata ultimamente?
Ho appena concluso di girare le immagini per una campagna sulla sicurezza stradale, sponsorizzata dalla Pirelli. Ma dopo Natale dovrei iniziare a girare un film, di cui non dico niente per scaramanzia. 


Corriere delle Alpi 24/10/2003
«La mia tivù a contatto con la gente»
Panariello a Bolzano racconta i preparativi frenetici dello spettacolo «Torno sabato
ASPETTANDO LA DIRETTA

di Daniela Mimmi

BOLZANO. La Panariello-mania, dopo le mille persone che hanno sostenuto l'ardua prova di ore di fila per accapparrarsi i biglietti per vivere in prima persona "Torno sabato", sta contagiando l'intera città. E tutti lo cercano, mescolato tra la gente, oppure con le tre troupe che stanno girando spot e quant'altro in giro per la città. Lui sta barricato nel suo albergo insieme ai suoi assistenti a rifinire i testi e le scalette della trasmissione, ma pare che ogni tanto esca con paio di occhiali neri e cappello.
Per strada è quanto mai affabile, ma è difficile, difficilissimo avvicinarlo "ufficialmente", superare il cordone di sicurezza che gli stringono intorno. Ma quando poi ci si riesce, lui è gentile e disponile.
Come stanno andando le prove della trasmissione?
Per ora abbiamo scritto molto, fatto registrazioni in giro per Bolzano, e la prima prova è stata praticamente quella di ieri pomeriggio. Il Palasport è molto bello e soprattutto il pubblico è molto vicino a noi.
Ci sarà qualche sorpresa che possiamo anticipare?
Ci sono due o tre sorprese, ma in quanto tali sono segrete, anche perché fanno parte di uno sketch e quindi lo bruceremmo.
Sono stati definiti gli ospiti?
C'è Sean Paul, che è il rapper numero uno tra i numeri uno del mondo, poi ci sono Claudio Baglioni, Gianni Morandi, Loretta Goggi, Alessia Merz che tra l'altro è trentina, insomma tutti grossi professionisti.
Non è faticoso condurre uno spettacolo itinerante? Di chi è stata l'idea?
Sì, è molto impegnativo. L'idea è stata mia, mi è venuta proprio girando per i palasport con i miei spettacoli. E' un'idea veramente nuova. Inoltre non potrei mai lavorare chiuso a Cinecittà, Roma mi soffoca. Ho bisogno di stare in tournée, vedere sempre posti nuovi, gente nuova, trovare un entusiasmo diverso.
Come spiega il successo di questa iniziativa, e le file chilometriche per impossessarsi dei biglietti?
La trasmissione ha molto successo ovunque, riusciamo a coinvolgere la gente. Inoltre c'è la curiosità di vedere un evento televisivo dal vivo, e vedere la vicino Baglioni, Morandi, le ballerine. Da parte mia, a parte l'auditel, c'è la responsabilità di accontentare anche il pubblico che viene al palasport, e io penso che questo passi attraverso il video e arrivi anche a quelli che sono a casa.
Quando e come si è accorto di essere diventata una star?
Io non mi sono mai sentito una star e comunque finora non ho mai avuto modo di sentirmi una star, perché ogni anno ho fatto qualcosa e anche nei momenti di maggiore successo non sono mai riuscito a godermelo. Fare questo lavoro significa solo lavorare, fare la vita da star non mi interessa. Sicuramente la televisione ti dà in modo immediato quella popolarità che il teatro ti dà in 35 anni. L'importante è saper fare della televisione bene, in modo tale che gente poi sia invogliata anche a venire a vederti al teatro o al cinema. Io non accetterò mai un programma che non sia scritto da me e quindi sarà sempre più difficile farla.
E' riuscito ad andare un po' in giro per Bolzano?
Sì, ho girato molto, la gente mi riconosce, è molto gentile. Ieri in piazza Erbe ho chiesto un euro di castagne e quello che le stava cuocendo ha preso una banconota da dieci euro: gli ho fatto l'autografo e lui mi ha regalato le castagne. Senza dire una parola! Non so come sia la realtà qui, in giro nei bar tutti hanno la radio o la televisione accesa su programmi in tedesco, non so quanto sia seguito il mio.
E la cucina? Cosa le piace di più?
Gli Schlutzkrapfen con la birra.
Cosa farà dopo questa maratona?
Mi prenderò un paio di settimane di vacanze, andrò da qualche parte con gli amici. Poi in febbraio tornerò al teatro e riprenderò "Il borghese gentiluomo" di Molière a Milano. E poi girerò un film di Parenti con Depardieu, Zingaretti, Ceccherini che si intitola "Amici miei del 400".


Musicaitaliana.com 22/10/2003
Ecco le nomination degli Italian Music Awards 2003

Sono state presentate oggi, mercoledì 22 ottobre, a Milano, le nomination
della quarta edizione degli Italian Music Avards Alice 2003, gli Oscar della
musica italiana. La manifestazione, ideata dall'associazione FIMI
(Federazione Industria Musicale) che raccoglie la maggior parte delle
etichette discografiche del Paese, si terrà il prossimo 28 novembre al Fila
Forum di Assago, di Milano e sarà mandata in onda, in prima serata, su Rai
Due.

E mentre, gli organizzatori stanno ancora decidendo sul nome del possibile
conduttore della nuova edizione (l'hanno scorso i premi furono presentati -
tra le polemiche - dal comico Piero Chiambretti), l'Academy Italian Music
Awards, la giuria mista di giornalisti, produttori, discografici e
consumatori (che ha il compito di indicare gli artisti candidati ai premi
principali tra tutti quelli che hanno pubblicato un disco nel periodo che va
dal 1 settembre 2002 al 31 agosto 2003) ha così espresso le sue preferenze:


a.. Miglior album:
"L'eccezione", Carmen Consoli
"Le Vibrazioni", Le Vibrazioni
"9", Eros Ramazzotti
"Vasco Rossi tracks", Vasco Rossi
"In continuo movimento", Tiromancino

a.. Miglior singolo:
"Mary", Gemelli DiVersi
"Gocce di memoria", Giorgia
"Prima di partire per un lungo viaggio", Irene Grandi
"Dedicato a te", Le Vibrazioni
"Per me è importante", Tiromancino

a.. Migliore artista femminile:
Carmen Consoli
Elisa
Giorgia
IreneGrandi
Laura Pausini

a.. Miglior artista maschile:
Sergio Cammariere
Cesare Cremonini
Morgan
Eros Ramazzotti
Vasco Rossi

a.. Miglior gruppo:
Gemelli DiVersi
Le Vibrazioni
Negrita
Planet Funk
Subsonica
Tiromancino

a.. Miglior rivelazione:
Roberto Angelini
Sergio Cammariere
DJ Francesco
Le Vibrazioni
Morgan

a.. Miglior videoclip:
Shpalman
Gocce di memoria
Dedicato a te
Un'emozione per sempre
Per me è importante

a.. Miglior tour:
Claudio Baglioni
Alex Britti
Carmen Consoli
Giorgia
Vasco Rossi

a.. Miglior artista dance:
Eiffell 65
Moony
Molella
Planet Funk
Prezioso


corriere di romagna 
giovedì 23 ottobre 2003 Edizione di: FORLI' 
Palafiera Salta l’accordo con la Forumnet per la gestione 

FORLÌ - Un fulmine a ciel sereno. Ieri pomeriggio la dirigenza della Fiera di Forlì e la società Forumnet si sono incontrate per definire l’accordo per la gestione del Palafiera. Accordo che, nonostante i presupposti positivi e le trattative degli ultimi mesi, non è andato in porto. “La società Forumnet - spiega il presidente dell’ente Stelio De Carolis - ci ha chiesto, dopo parecchi tira e molla, la gestione totale del palazzetto. Cosa che non era possibile, visto che nel contratto di esternalizzazione firmato con il Comune c’è una clausola che impedisce questo tipo di subappalto. E così è saltato tutto”. Quindi adesso cosa succederà? “Semplice - evidenzia De Carolis - al termine dei lavori di costruzione della nuova palestra, quella in cui si alleneranno gli atleti delle società sportive cittadine, la Fiera organizzerà direttamente un ricco carnet di spettacoli, musicali e non”. E già da qualche settimana si conosce quale è l’intenzione dello staff della Fiera: portare nel palasport cittadino prima il concerto di Claudio Baglioni, per il quale i tecnici dell’entourage del cantante hanno già effettuato un paio di sopralluoghi in loco. Praticamente certo è invece l’arrivo del grandioso spettacolo “Notre Dame de Paris”, che per quattro o cinque giorni farà tappa in città. Questo avverrà ad aprile 2004, mentre Baglioni - se ovviamente non ci saranno ostacoli - si esibirà entro la fine dell’anno. E poi si attende anche uno spettacolo per palati... più classici.

s.a. 


Eco di Bergamo 23/10/2003
Music Awards tante nomination per Le Vibrazioni
Sono state comunicate ieri le nomination della quarta edizione degli Italian Music Awards Alice , manifestazione che premia la migliore produzione e i migliori artisti del repertorio musicale nazionale e internazionale. La premiazione si terrà al Forum di Assago e andrà in onda venerdì 28 novembre 2003 in prima serata su Raidue. 
Queste le nomination per il repertorio italiano:
Miglior album : Carmen Consoli L'eccezione – Le Vibrazioni Le Vibrazioni – Eros Ramazzotti 9 – Vasco Rossi Vasco Rossi Tracks – Tiromancino In continuo movimento . 
Miglior singolo: Gemelli Diversi Mary – Giorgia Gocce di memoria – Irene Grandi Prima di partire per un lungo viaggio – Le Vibrazioni Dedicato a te – Tiromancino Per me è importante . 
Miglior artista femminile: Carmen Consoli – Elisa – Giorgia – Irene Grandi – Laura Pausini. 
Miglior artista maschile: Sergio Cammariere – Cesare Cremonini – Morgan – Eros Ramazzotti – Vasco Rossi. 
Miglior gruppo: Gemelli Diversi – Le Vibrazioni – Negrita - Planet Funk – Subsonica – Tiromancino. 
Miglior rivelazione: Roberto Angelini – Sergio Cammariere – Dj Francesco – Le Vibrazioni – Morgan; 
Miglior videoclip: Elio e le Storie Tese Shpalman – Giorgia Gocce di memoria – Le Vibrazioni Dedicato a te – Eros Ramazzotti Un'emozione per sempre – Tiromancino Per me è importante. 
Miglior tour:
Claudio Baglioni – Alex Britti – Carmen Consoli – Giorgia – Vasco Rossi.
Queste, invece, le nomination per il repertorio internazionale: 
Miglior artista femminile:
Beyoncé – Dido – Jennifer Lopez – Madonna – Skin. 
Miglior artista maschile: 50 Cent – Ben Harper – Eminem – Bruce Springsteen – Robbie Williams.
Miglior gruppo: Coldplay – Evanescence – Simply Red – Tribalistas – U2. 
Miglior rivelazione: 50 Cent – Evanescence – Sean Paul – Tribalistas – Will Young.


Il Messaggero 23/10/2003
Prima del cantautore romano, però, l'Astronave ospiterà il musical "Grease" che andrà in scena il primo novembre
Baglioni, il buongiorno si vede dal mattino
E' partita con il vento in poppa la prevendita per il concerto al Palas
di CLAUDIO SALVI

PESARO - E' iniziata da quattro giorni la prevendita dei biglietti per il concerto che Claudio Baglioni terrà al Bpa Palas lunedì primo dicembre e già fioccano le richieste. Prevendite prese d'assalto, almeno a giudicare da questi primi giorni.
Per il cantautore romano (che al Palas si era esibito l'ultima volta due anni fa), la data pesarese è un ritorno nelle Marche dopo il grande concerto allo stadio di Ancona del giugno scorso. Una mega produzione con 500 figuranti che fu portata in giro per l'Italia attraverso otto concerti negli stadi italiani. Ad Ancona furono in 12 mila a vedere l'anteprima di quello spettacolo antologico del cantautore.
Ora lo spettacolo è stato completamente modificato, anche se del tour estivo è figlio, fortemente ridimensionato ad uso dei palasport. Baglioni porterà nell'astronave un concerto completamente ridisegnato nella scaletta e negli arrangiamenti. Un assaggio del nuovo sound provato e riprovato nel lungo soggiorno di Lampedusa (è lì che il cantante ha presentato in anteprima il suo nuovo tour), sarà proposto sabato sera nello spettacolo di Giorgio Panariello "Torno sabato e tre!" dove Baglioni sarà ospite. A Pesaro Baglioni suonerà con gli abituali compagni di viaggio: Paolo Gianolio alle tastiere, Walter Savelli al piano, Giovanni Boscariol alle tastiere, Danilo Minotti alla chitarra, Paolo Costa al basso e Lele Melotti alla batteria. Lo spettacolo durerà oltre due ore e proporrà almeno una trentina di canzoni tratte dalla lunghissima carriera dell'artista. Non mancheranno, ovviamente, anche i brani dell'ultimo disco "Sono io".
Intanto prosegue anche la prevendita del musical Grease, in programma per sabato primo novembre al Palas.
Dopo 7 anni di successi con teatri sempre esauriti, e dopo aver superato il milione di spettatori in Italia, Grease, il musical riduzione del celebre film con John Travolta e Olivia Newton John, torna con una grande novità:Dennis, il vincitore della prima edizione del fortunato programma "Amici di Maria De Filippi", che interpreterà il ruolo del protagonista Danny Zuko.
Lo spettacolo è quello ormai collaudatissimo della Compagnia della Rancia con la direzione e la regia di Saverio Marconi e che andrà in scena sabato 1 novembre alle ore 21. I biglietti in vendita sono di 33 euro per la poltronissima, 25 per la poltrona e 17 per la tribuna. Gli organizzatori informano che la visione dello spettacolo sarà resa ottimale grazie all'installazione di due megaschermi ai lati del palco.
Nonostante sia stato proposto lo scorso anno, il musical della Compagnia della Rancia attira ancora il pubblico e l'ingresso di Dennis costituisce senz'altro un elemento di novità.
Prosegue intanto il concorso del Messaggero legato allo spettacolo. Grazie al tagliando riportato ogni giorno in pagina, 10 fortunati lettori potranno assistere gratuitamente allo spettacolo.


Reuters/ADN Kronos/Ansa
Mercoledì 22 Ottobre 2003, 15:06
Italian Music Awards, "Le vibrazioni" raccolgono più nomination

Clicca per ingrandire
MILANO (Reuters) - Sono "Le vibrazioni" ad aver ottenuto il maggior numero di nomination per la quarta edizione degli Italian music Awards Alice, che come ogni anno premiano la migliore produzione e i migliori artisti del repertorio musicale nazionale e internazionale e che saranno assegnati il prossimo 28 novembre in un programma il cui conduttore resta ancora top secret.

Tredici le categorie in gara, nove italiane e quattro internazionali, di cui sono stati resi noti oggi i candidati, scelti tra artisti con dischi pubblicati tra il primo settembre 2002 e il 31 agosto 2003. Ad avere più nomination è il gruppo de "Le vibrazioni" a quota cinque, con la candidatura per il miglior album che porta il loro stesso nome, miglior singolo ("Dedicato a te"), miglior gruppo, miglior rivelazione e miglior videoclip. Seguono a ruota i Tiromancino, anche loro in gara per il miglior album ("In continuo movimento"), miglior singolo ("Per me è importante"), miglior gruppo, miglior videoclip.
Anche Carmen Consoli, candidata come miglior artista femminile, è nella categoria del miglior album e miglior tour.
Gli altri candidati per la categoria del miglior album, oltre ai tre già detti, sono invece Eros Ramazzotti con "9" e Vasco Rossi con "Vasco Rossi tracks", entrambi in lizza anche per il titolo di miglior artista maschile insieme a Sergio Cammariere, Cesare Cremonini e Morgan.
In gara per il miglior singolo ci sono, oltre ai Tiromancino e alle Vibrazioni, i Gemelli diversi con "Mary", Giorgia con "Gocce di Memoria" e Irene Grandi con "Prima di partire per un lungo viaggio".
Giorgia e la Grandi sono in corsa anche per il titolo di miglior artista femminile, con Elisa e Laura Pausini.
Per il miglior gruppo se la vedranno i Gemelli diversi, i Negrita, i Planet Funk e i Subsonica, oltre ai Tiromancino e alle Vibrazioni.
Come migliore rivelazione dell'anno sono invece in gara Roberto Angelini, Sergio Cammariere, Dj Francesco, le Vibrazioni e Morgan, mentre per il miglior videoclip ci sono Elio e le storie tese con "Shpalman", Giorgia con "Gocce di memoria", Eros Ramazzotti con"Un'emozione per sempre", i Tiromancino e le Vibrazioni.
Nella categoria del miglior tour ci sono invece Claudio Baglioni, Alex Britti, Carmen Consoli, Giorgia e Vasco Rossi, mentre per il miglior artista dance ci sono gli Eiffel 65, Moony, Molella, Planet Funk e Prezioso.
Per quanto riguarda il repertorio internazionale, in lizza per la miglior artista femminile ci sono Beyoncé, Dido, Jennifer Lopez, Madonna e Skin, per quella del miglior artista maschile 50 cent, Ben Harper, Eminem, Bruce Springsteen, Robbie Williams, per il miglior gruppo i Coldplay, gli Evanescence, i Simply Red, i Tribalistas e gli U2, mentre per la miglior rivelazione gareggiano 50 cent, Evanescence, Sean Paul, Tribalistas e Will Young.
Il premio è stato ideato dalla Federazione dell'industria musicale italiana (Fimi) -- che oggi non ha voluto parlare del Festival di Sanremo, dove dice di non voler mandare artisti -- e viene assegnato grazie alle votazioni di una giuria composta da 50 produttori discografici, 50 giornalisti, 50 dj, 50 manager produttori, 100 negozianti e 100 giovani acquirenti di musica.
Nessuna anticipazione su chi condurrà la trasmissione degli Italian Music Awards, che andrà in onda su Raidue: l'anno scorso toccò a Piero Chiambretti, ma in molti non furono soddisfatti del risultato.


Alto Adige - Trento e Bolzano 22/10/2003

24ORE NELLE ALPI
Assalto ai biglietti gratis per lo show di Panariello
Gente in coda dalla mattina davanti al Palasport: tagliandi a ruba in poco tempo

BOLZANO. E' lui, Giorgio Panariello, la star che fa muovere l'incredibile circo che in questi giorni è approdato al Palasport di via Resia. Lui e la televisione. Ma anche lui e le ballerine. E infine anche lui e gli ospiti. 
"Torno sabato... e tre" sarà trasmessa sabato prossimo su Raiuno in diretta da Bolzano. La lista degli ospiti è in via definizione e fino al momento in cui andiamo in macchina gli unici nomi che ci danno per certi sono quelli di Morandi e Baglioni. Per la serata di sabato, ma anche per le prove generali di venerdì sera, la Rai ha distribuito 848 biglietti per poter assistere a ogni spettacolo. E i bolzanini, ma anche i trentini, si sono scatenati per accaparrarsi i preziosi biglietti. Alle otto di ieri mattina, nonostante la pioggia, la nebbia e 7 gradi, tre temerari erano già davanti all'entrata. 
Sapevano che avrebbero dovuto aspettare 7 ore (la distribuzione sarebbe iniziata alle 15) e si sono organizzati con panini, thermos, lattine e vettovaglie varie, quasi avessero dovuto affrontare un assedio. Alle 10 la fila si era già allungata: duecento persone intirizzite, gli ombrelli aperti, addosso i piumini per affontare la lunga attesa. Quando hanno iniziato la distribuzione le persone in attesa erano diventate centinaia. 
Hanno fatto girare la fila all'interno del Palasport perchè fuori continuava a piovere. Chiunque altro avrebbe già perso le staffe. Loro no, sanno perchè sono lì, e secondo loro tutto questo vale la pena.


Adn Kronos 22/10/2003
TV: PANARIELLO OSPITA MORANDI E BAGLIONI IN DUETTO  
Roma, 21 ott. (Adnkronos) - Gianni Morandi e Claudio Baglioni si esibiranno insieme per la prima volta in televisione nella trasmissione di Giorgio Panariello 'Torno sabato... e tre' in diretta su Raiuno da Bolzano. Gli artisti eseguiranno due storici brani dal loro vasto repertorio: 'Poster' di Claudio Baglioni e 'Un mondo d'amore' di Gianni Morandi. L'evento ha gia' coinvolto gli abitanti della citta' di Bolzano da dove andra' in onda la quinta puntata dello spettacolo. Gia' dalle 9 di questa mattina, infatti, molta gente era in fila per accaparrarsi uno dei biglietti messi a disposizione dalla produzione e la cui distribuzione iniziava solo alle 3 del pomeriggio. Sono stati cosi' distribuiti in brevissimo tempo circa 2.000 biglietti tra quelli per le prove generali e quelli per la diretta. (Mag/Pe/Adnkronos)  


manikomio.it (grazie a vento) 22/10/2003
TORNO SABATO... E TRE 
Gianni Morandi e Claudio Baglioni si esibiranno insieme per la prima volta in televisione nella trasmissione di Giorgio Panariello 'Torno sabato... e tre' in diretta su Raiuno da Bolzano. Gli artisti eseguiranno due storici brani dal loro vasto repertorio: 'Poster' di Claudio Baglioni e 'Un mondo d'amore' di Gianni Morandi. L'evento ha gia' coinvolto gli abitanti della citta' di Bolzano da dove andra' in onda la quinta puntata dello spettacolo. Gia' dalle 9 di questa mattina, infatti, molta gente era in fila per accaparrarsi uno dei biglietti messi a disposizione dalla produzione e la cui distribuzione iniziava solo alle 3 del pomeriggio. 


La Repubblica 22/10/2003
Baglioni Palamalaguti
E' aperta la prevendita dei biglietti per il concerto che Claudio Baglioni terrà il 29 novembre al PalaMalaguti di Casalecchio di Reno. Costo: 23 euro per parterre, 37 euro per la gradinata, più diritti. Info 059361116. 


Il Corriere delle Alpi 22/10/2003
Assalto pacifico per i biglietti di Panariello
Gente in coda dalla mattina al Palasport: tagliandi subito a ruba
BOLZANO. E' lui, Giorgio Panariello, la star che fa muovere l'incredibile circo che in questi giorni è approdato al Palasport di via Resia. Lui e la televisione. Ma anche lui e le ballerine. E infine anche lui e gli ospiti."Torno sabato... e tre" sarà trasmessa sabato prossimo su Raiuno in diretta da Bolzano. La lista degli ospiti è in via definizione e fino al momento in cui andiamo in macchina gli unici nomi che ci danno per certi sono quelli di Morandi e Baglioni. Per la serata di sabato, ma anche per le prove generali di venerdì sera, la Rai ha distribuito 848 biglietti per poter assistere a ogni spettacolo. E i bolzanini, ma anche i trentini, si sono scatenati per accaparrarsi i preziosi biglietti. Alle otto di ieri mattina, nonostante la pioggia, la nebbia e 7 gradi, tre temerari erano già davanti all'entrata. Sapevano che avrebbero dovuto aspettare 7 ore e si sono organizzati con panini, thermos, lattine e vettovaglie varie, quasi avessero dovuto affrontare un assedio. Alle 10 la fila si era già allungata: duecento persone intirizzite, gli ombrelli aperti. Quando hanno iniziato la distribuzione le persone in attesa erano diventate centinaia


Il Corriere Adriatico 21/10/2003 “Ho colto l’occasione offerta dalla tesi di un’amica perché volevo rivedere un luogo davvero magico. Torno sempre volentieri”
CLAUDIO BAGLIONI NELLA CITTÀ DUCALE PER ASSISTERE A UNA LAUREA: “HO UN DEBOLE PER URBINO”
di Mario Pellegrini 
Urbino - Doveva essere una mattina come tante altre quella di ieri nella città ducale, con l'affollamento di studenti reso ancora più fitto dagli ombrelli aperti per ripararsi dalla pioggia e le sedi universitarie che traboccano perché le lezioni sono riprese a pieno ritmo, poi ecco che alla facoltà di Giurisprudenza la mobilitazione aumenta, c'è quasi la ressa, quando a sorpresa arriva Claudio Baglioni, sì proprio lui, in carne ed ossa.
Il famoso cantautore accompagna un'amica impegnata a discutere la tesi di laurea in diritto penale. Per Baglioni, un vero bagno di folla, calorose strette di mano e un dialogo che si apre con gli studenti all'insegna della spontaneità come tra vecchi amici da sempre.
Claudio era già stato a Urbino un paio di anni fa a Teatro, ma questa visita del tutto inattesa e privata è davvero gradita.
"Ho viaggiato sotto la pioggia che ci ha accompagnato da Roma fino qui perché volevo essere accanto ad Anna Boccardo, un'amica impegnata a discutere la tesi di laurea in questo ateneo, ma devo ammettere che la mia scelta è stata favorita anche dalla voglia di rivedere Urbino, una città magica dove si crea una atmosfera unica!".
Claudio Baglioni si è immerso nel ritmo nel particolare clima di un ateneo.
"Avevo proprio voglia di vivere da vicino le emozioni, il clima che si respira nell'ambito universitario. Ho mio figlio che studia legge ed io stesso che presto discuterò la tesi di laurea in architettura all'università La Sapienza di Roma, per cui l'esperienza di questa mattina me la tengo ben stretta".
Claudio Baglioni, anche grazie alla recente presenza nelle Marche, ha confermato di avere un debole per questa Regione.
"Non nego di avere un debole per questi luoghi che sento molto vicini. Quando mi è data la possibilità ci vengo sempre molto volentieri".
Il 1° dicembre sarà in concerto al Bpa Palas di Pesaro.
"Ci vediamo là, in un ambiente che per l'occasione dovrà essere una. casa o meglio un "focolare domestico" dove raccontarci, avere un dialogo aperto. Io vorrò essere vicino al pubblico, creare una giusta atmosfera per un contatto stretto che deve esserci nella certezza di una unione che serve al di là dei ruoli. Pesaro rientra tra le tappe fissate in Italia per un
tour previsto in due fasi che mi porterà in Europa e in Sud America".
Baglioni ci conferma poi che la sua prossima apparizione in TV è fissata per sabato 25 ottobre, ospite di Panariello in diretta da Bolzano e tiene anche a ricordarci che ha portato bene alla sua amica Anna visto che il titolare di cattedra di diritto penale della facoltà di Giurisprudenza ha riconosciuto che: "la candidata ha discusso con proprietà di linguaggio e vivacità di argomentazioni una tesi sulle nozioni penalistiche di pubblico ufficiale ed incaricato di pubblico servizio. Una tesi svolta con capacità e passione...".


Alto Adige 21/10/2003 
Panariello, oggi (gratis) i biglietti
Ore 15 al Palasport: 870 per lo show e altri 870 per le prove

Il giorno tanto atteso è arrivato. Oggi - a partire dalle ore 15 - saranno distribuiti gratuitamente davanti al Palasport 870 inviti per partecipare alla quinta puntata di "Torno Subito... e tre", il varietà condotto da Giorgio Panariello che verrà trasmesso sabato sera in diretta dal capannone di via Resia. Sarà sufficiente presentarsi muniti di un documento di riconoscimento e si potranno ritirare al massimo due tagliandi a testa fino al loro esaurimento (gli organizzatori ricordano che l'ingresso ai minori di 14 anni sarà consentito solo se accompagnati dai genitori). Terminati i primi 870 biglietti, ne verranno consegnati altrettanti per assistere alle prove dello spettacolo che si terrà questa volta venerdì sera che è uguale in tutto e per tutto a quello del giorno dopo. Gianni Morandi e Claudio Baglioni sono due dei tre o quattro superospiti che affiancheranno Giorgio Panariello. Il varietà del sabato sera dopo essere partito da Montecatini Terme, ha già toccato altre tappe in varie regioni d'Italia, sabato scorso la puntata è andata in onda da Gorizia ed ora sta per approdare a Bolzano. Mattatore, anche in questa nuova edizione, uno strepitoso Giorgio Panariello, che propone i suoi personaggi più famosi e amati dal pubblico, ma anche personaggi inediti, come il nuovissimo "Naomo". Ad affiancarlo nella conduzione l'attrice Tosca d'Aquino, calatasi nuovamente nel ruolo di padrona di casa un po' bistrattata da un Panariello che si lascia tentare da altre bellezze. Nel cast di quest'anno, infatti, sono presenti tre nuove presenze femminili: Julia Smith, la colombiana Debbie Castaneda e la svedese Camilla Sjoberg


Alto Adige del 20/10/2003 IL TOUR INVERNALE
Baglioni in arrivo a Trento promette passione e energia
Nei palasport delle maggiori città da novembre

TRENTO. Partirà il 21 novembre il tour di Cluadio Baglioni che sarà a Trento il 10 dicembre, al Palazzetto dello Sport di via Ghiaie. "Un lago dopo l'oceano. Un borgo dopo la metropoli. Un aliante dopo un jet".
Gioca, da par suo, con le parole e sceglie queste metafore, Claudio Baglioni per tratteggiare in poche immagini il senso del tour che, a partire dal "Palastampa" di Torino, lo vedrà impegnato nei palasport delle principali città italiane. Un tour che segue a distanza molto ravvicinata quello trionfale dell'estate 2003 nei grandi stadi, dove - con 120 metri di palco, un supergruppo di 6 musicisti, un'orchestra di 33 elementi, 34 ballerini e più di 300 performer ogni sera sul palco - Baglioni ha messo in scena il più grande spettacolo musicale mai prodotto e realizzato nel nostro Paese, per la gioia incontenibile di oltre 320.000 spettatori in 8 date.
Dimensione decisamente "più raccolta, più essenziale, più intima", ma certo non meno spettacolare ("anche perché alla fine saranno quasi tre ore di musica!"), quella di questo nuovo tour, che - precisa lo stesso Baglioni - "non sarà né una replica in tono minore, né un riassunto dello show dell'estate", ma "un progetto radicalmente nuovo", maturato "parallelamente, se non, addirittura, prima di quello del tour degli stadi". Un progetto che "si snoda lungo un percorso narrativo estremamente innovativo, ricco di sorprese e colpi di scena, nel quale ambientazione scenica, linguaggio gestuale e musica daranno vita ad una proposta-spettacolo ricca di emozioni ed energia".
Ancora una volta, quindi, Baglioni gioca la carta dell'innovazione e della ricerca espressiva e visiva, per incastonare in un nuovo habitat scenico e narrativo un repertorio assolutamente unico, nel quale trovano posto alcuni tra i più grandi successi della musica popolare italiana di sempre, accanto alle nuove proposte della sua più recente produzione musicale. Palco, arrangiamenti e scaletta ancora top-secret, per quello che si candida sin d'ora a diventare lo show indoor più caldo della stagione.
Info: 0473 201138 o info showtime-ticket.com. Prevendita: Trento: Radio Dolomiti, Centro S. Chiara. Rovereto: La Discoteca di Savoia. Bolzano: Baba's. Merano: Discoboutique e le librerie Athesia.

Musica per Roma & Friends&Partners 15/10/2003
www.auditoriumroma.com
CLAUDIO BAGLIONI 

Partirà con Claudio Baglioni il progetto "Parole d'autore", una serie di incontri-interviste aperti al pubblico con alcuni dei maggiori cantautori italiani, intervistati da Ernesto Assante e Gino Castaldo.

Nel corso degli incontri con il pubblico, gli artisti, in una dimensione inedita e informale, racconteranno, senza musica, le loro storie, la loro vita, la loro carriera.

Auditorium Parco della Musica - Sala Sino poli - Venerdi 31 Ottobre 2003 - Ore 21.00 

Ingresso Libero previo ritiro dei biglietti presso la Biglietteria Centrale dell'Auditorium (dalle ore 10 alle ore 18) a partire dal 28 ottobre 2003 fino ad esaurimento posti. 


Il Resto del Carlino 15/10/2003
Claudio Baglioni, l'Arci a Verona

In vista del concerto di Claudio Baglioni a Verona (palasport, 5 dicembre) l'Arci organizza pullman che partiranno da Lama Polesine (piazzale Chiesa) alle 18.50, da Ceregnano (piazza Marconi) alle 19 e da Rovigo (piazza Cervi) alle 19.15. Su richiesta c'è anche la possibilità di modificare il tragitto. Le adesioni devono pervenire entro il 31 ottobre e saranno possibili fino ad esaurimento posti: informazioni all'Arci, viale Trieste 29, tel. 0425-25566.


L’Adige 15/10/2003
Tutte le anticipazioni sul grande concerto al Palasport di Trento

LE MILLE SORPRESE DI BAGLIONI
F.D.S.

TRENTO - «Un lago dopo l´oceano. Un borgo dopo la metropoli. Un aliante dopo un jet». Sono queste le parole scelte da Claudio Baglioni per tratteggiare il suo nuovo tour autunnale nei Palasport italiani con cui approderà a Trento il 10 dicembre. Un concerto che già si preannuncia all´insegna del sold out quello al Palazzetto dello Sport del capoluogo organizzato dalla Showtime e dal Centro S. Chiara di Trento. 

Il cantautore capitolino debutterà il 21 novembre a Torino nel tour che se segue a distanza molto ravvicinata quello trionfale dell´estate 2003 nei grandi stadi, dove (con 120 metri di palco, un supergruppo di 6 musicisti, un´orchestra di 33 elementi, 34 ballerini e più di 300 performer ogni sera sul palco) Baglioni ha messo in scena il più grande spettacolo musicale mai prodotto e realizzato nel nostro Paese con oltre 320.000 spettatori in 8 date. 

In questo caso però ovviamente la dimensione del tour è in qualche modo come ha sottolineato lo stesso Baìglioni «più raccolta, più essenziale, più intima» ma certo non meno spettacolare, «anche perché alla fine saranno anche qui quasi tre ore di musica!». 

Un tour dunque che «non sarà né una replica in tono minore, né un riassunto dello show dell´estate», ma «un progetto radicalmente nuovo, maturato parallelamente, se non, addirittura, prima di quello del tour degli stadi». 

Un progetto, sostiene Baglioni, che «si snoda lungo un percorso narrativo estremamente innovativo, ricco di sorprese e colpi di scena, nel quale ambientazione scenica, linguaggio gestuale e musica daranno vita ad una proposta-spettacolo ricca di emozioni ed energia». 

Ancora una volta, quindi, Baglioni gioca la carta dell´innovazione e della ricerca espressiva e visiva, per incastonare in un nuovo habitat scenico e narrativo un repertorio assolutamente unico, nel quale trovano posto alcuni tra i più grandi successi della musica popolare italiana di sempre, accanto alle nuove proposte della sua più recente produzione musicale. Palco, arrangiamenti e scaletta ancora -ovviamente- top-secret, per quello che si candida sin d´ora a diventare lo show indoor più importante della stagione. 

Queste le prevendite per il concerto del 10 dicembre: con i biglietti ad un prezzo di 28,80 posto unico non numerato: Trento (Radio Dolomiti, Centro S.Chiara), Rovereto (Discoteca La Savoia), Bolzano (Baba´s dischi), Merano (Discoboutique). 


La Nazione 11/10/2003
In coda dalle sei di mattina

AREZZO — In coda dalle sei di mattina per un biglietto del concerto che Claudio Baglioni terrà al Centro Affari di Arezzo sabato 13 dicembre. Vita da fan, i quali ieri, primo giorno di prevendita, non si sono fatti attendere. Da ieri in serata gran parte dei biglietti di primo settore erano già stati venduti. I biglietti, che sono in prevendita anche all'Informagiovani, costano 48 euro platea I settore, 42,50 tribune, 37 platea II settore e 26,50 gradinate.


RED 7/10/2003
BAGLIONI IN TOUR DAL 21 NOVEMBRE, PRIMA DATA AL PALASTAMPA 

Dopo il successo estivo dei suoi otto concerti negli stadi italiani, Claudio Baglioni sta preparando il nuovo tour italiano che inizierà il 21 novembre dal Palastampa di Torino. Ancora sconosciuto il titolo del tour, prodotto da Bag e Friends & Partners. Queste le prime date dopo il debutto a Torino: il 24 novembre al Palafiumara di Genova, il 26 al Palasport di Treviglio, il 29 al Palamalaguti di Bologna. In dicembre Baglioni sara a Pesaro il primo, a Varese il 3, a Verona il 5, a Trieste l` 8, a Trento il 10, ad Arezzo il 12. Oggi sono iniziate le prevendite nel circuito di Metropolis, a Torino.


Uscita di sicurezza 14/10/2003
Claudio Baglioni in tour - 

’Un lago dopo l’oceano. Un borgo dopo la metropoli. Un aliante dopo un jet’. Gioca, da par suo, con le parole e sceglie queste metafore, Claudio Baglioni per tratteggiare in poche immagini il senso del tour che, a partire da venerdì 21 novembre al Palastampa di Torino, lo vedrà impegnato nei palasport delle principali città italiane. 

Un tour che segue a distanza molto ravvicinata quello trionfale dell’estate 2003 nei grandi stadi, dove -con 120 metri di palco, un supergruppo di 6 musicisti, un’orchestra di 33 elementi, 34 ballerini e più di 300 performer ogni sera sul palco - Baglioni ha messo in scena il più grande spettacolo musicale mai prodotto e realizzato nel nostro Paese, per la gioia incontenibile di oltre 320.000 spettatori in 8 date. 

Dimensione decisamente ’più raccolta, più essenziale, più intima’, ma certo non meno spettacolare (’anche perché alla fine saranno anche qui quasi tre ore di musica!’), quella di questo nuovo tour, che - precisa lo stesso Baglioni - ’non sarà né una replica in tono minore, né un riassunto dello show dell’estate’, ma ’un progetto radicalmente nuovo’, maturato ’parallelamente, se non, addirittura, prima di quello del tour degli stadi’. Un progetto che ’si snoda lungo un percorso narrativo estremamente innovativo, ricco di sorprese e colpi di scena, nel quale ambientazione scenica, linguaggio gestuale e musica daranno vita ad una proposta-spettacolo ricca di emozioni ed energia’. 

Ancora una volta, quindi, Baglioni gioca la carta dell’innovazione e della ricerca espressiva e visiva, per incastonare in un nuovo habitat scenico e narrativo un repertorio assolutamente unico, nel quale trovano posto alcuni tra i più grandi successi della musica popolare italiana di sempre, accanto alle nuove proposte della sua più recente produzione musicale. Palco, arrangiamenti e scaletta ancora -ovviamente- top-secret, per quello che si candida sin d’ora a diventare lo show indoor più caldo della stagione. 

Le date: 
Genova (24/11. Palafiumara), Treviglio (BG, 26/11, Palasport), Bologna (29/11, Palamalaguti); Pesaro (1/12, BPA Palas), Varese (3/12, Palaignis), Verona (5/12., Palasport), Trieste (8/12, Palatrieste), Trento (10/12, Palasport), Arezzo (12/12, Centro Affari) e Cuneo (17/12) le date già previste. 

Prevendite abituali circuito Metropolis: 
Parterre A - 42,00 +prev. 
Parterre B - Tribuna - 37,00 +prev. 
Zona Ceta - 32,00 +prev. 
Gradinate non num. - 23,00 +prev.


www.rockol.it
Comunicato Stampa: 
Claudio Baglioni in concerto a Cuneo 

La redazione di Rockol non è responsabile del contenuto di questa notizia, che è tratto da un comunicato stampa. Artisti, etichette e aziende che vogliono rendere note le proprie iniziative attraverso la pubblicazione di un loro comunicato stampa in questa sezione possono indirizzare una e-mail a presskit@rockol.it. La pubblicazione dei comunicati è a discrezione della redazione.

Zabum Uno e Associazione Culturale Nuvolari
hanno l'onore di annunciare
CLAUDIO BAGLIONI
a Cuneo
mercoledì 17 dicembre 2003

Grandissimo colpo della Cooperativa Zabum Uno e dell'Associazione Culturale Nuvolari che sono riusciti a convincere CLAUDIO BAGLIONI, cantautore già entrato nella storia della musica italiana, a tenere un concerto a Cuneo.
Mercoledì 17 dicembre, alle ore 21.00, altro grande appuntamento per la Provincia di Cuneo, con uno spettacolo assolutamente da non perdere.

I biglietti saranno disponibili a partire da sabato 18 ottobre con i seguenti prezzi :

parterre A - primi posti (numerato): 48.30 euro 
parterre B (numerato) e tribuna numerata anello verde: 42.50 euro
tribuna anello rosso numerata: 36.80 euro
posto unico (non numerato) 26.50 euro

Prevendite:
CUNEO: MUZAK DISCHI tel. 0171 681506
MUSICA tel. 0171 65855
BAR TARUGA
BRA: BARBERO DISCH I tel. 0172 412679
FOSSANO: TOTODISCHI tel. 0172 635740
SAVIGLIANO: EXIT MUSIC tel. 0172 715021
SALUZZO: TOP SOUND tel. 0175 46226
MONDOVI': VECO tel. 0174 42567
ALBA: DISCOLANDIA tel. 013 44612
PINEROLO: ROGIRO' tel. 0121 73985
TORINO: BOX OFFICE tel. 011 5611262

INFOLINE: 0171.699190 / www.nuvolariweb.com


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13/10/2003
Il palasport diventa una casa e la musica racconta una sua storia

"Un lago dopo l'oceano. Un borgo dopo la metropoli. Un aliante dopo un jet". Gioca, da par suo, con le parole e sceglie queste metafore, Claudio Baglioni per tratteggiare in poche immagini il senso del tour che, a partire da venerdì 21 novembre al "Palastampa" di Torino, lo vedrà impegnato nei palasport delle principali città italiane. 
Un tour che segue a distanza molto ravvicinata quello trionfale dell'estate 2003 nei grandi stadi, dove -con 120 metri di palco, un supergruppo di 6 musicisti, un'orchestra di 33 elementi, 34 ballerini e più di 300 performer ogni sera sul palco - Baglioni ha messo in scena il più grande spettacolo musicale mai prodotto e realizzato nel nostro Paese, per la gioia incontenibile di oltre 320.000 spettatori in 8 date. 
Dimensione decisamente "più raccolta, più essenziale, più intima", ma certo non meno spettacolare ("anche perché alla fine saranno anche qui quasi tre ore di musica!"), quella di questo nuovo tour, che - precisa lo stesso Baglioni - "non sarà né una replica in tono minore, né un riassunto dello show dell'estate", ma "un progetto radicalmente nuovo", maturato "parallelamente, se non, addirittura, prima di quello del tour degli stadi". Un progetto che "si snoda lungo un percorso narrativo estremamente innovativo, ricco di sorprese e colpi di scena, nel quale ambientazione scenica, linguaggio gestuale e musica daranno vita ad una proposta-spettacolo ricca di emozioni ed energia". 
Ancora una volta, quindi, Baglioni gioca la carta dell'innovazione e della ricerca espressiva e visiva, per incastonare in un nuovo habitat scenico e narrativo un repertorio assolutamente unico, nel quale trovano posto alcuni tra i più grandi successi della musica popolare italiana di sempre, accanto alle nuove proposte della sua più recente produzione musicale. Palco, arrangiamenti e scaletta ancora -ovviamente- top-secret, per quello che si candida sin d'ora a diventare lo show indoor più caldo della stagione.
Genova (24/11, Palafiumara), Treviglio (BG, 26/11, Palasport), Bologna (29/11, Palamalaguti); Pesaro (1/12, BPA Palas), Varese (3/12, Palaignis), Verona (5/12., Palasport), Trieste (8/12, Palatrieste), Trento (10/12, Palasport), Arezzo (12/12, Centro Affari), Montecatini (PT, 15/12, Palasport) e Cuneo (17/12, Palasport) le date già previste fino a dicembre.


Il Gazzettino 08/10/2003
TELEVISIONE Oggi e mercoledì prossimo, su Canale 5, le serate di solidarietà guidate da Scotti e Bisio 
Una "fabbrica di sogni" per bimbi 
Molti i comici di Zelig e poi Trio Medusa, Baglioni, Teocoli e Littizzetto 

Milano
NOSTRO SERVIZIO

La fabbrica dei sogni e della pubblicità si trasforma nella "Fabbrica del sorriso": la prima serata odierna e quella di mercoledì prossimo, in diretta su Canale 5 in compagnia dei comici di Zelig, è anche il titolo del progetto con cui le reti Mediaset, in sinergia con Mondadori (che regala i proventi del libro omonimo) e Medusa Film (che devolve una giornata di botteghino), società del gruppo Fininvest, scendono in campo a favore della solidarietà. "Ridere per far sorridere" è lo slogan di questa prima iniziativa benefica, dedicata all'infanzia disagiata, dietro cui si cela però un programma molto articolato, con tanto di Onlus appena costituita a garanzia del buon fine dei fondi raccolti per questo e altri obiettivi futuri. «Medriafriends - ha detto ieri Pier Silvio Berlusconi presentando ufficialmente l'organizzazione non lucrativa - è la nostra assunzione di responsabilità in un settore nel quale è quasi un dovere etico per le aziende sane, e ancor più per quelle che operano nel mondo della comunicazione, fare la propria parte. E' anche la prima volta che un gruppo editoriale decide di gestire direttamente una gara di solidarietà, scegliendo in prima persona le associazioni da finanziare e i progetti da sostenere e sostenendo tutti i costi di produzione».La ribalta televisiva, condotta da Gerry Scotti con Claudio Bisio e Michelle Hunziker, sarà animata da moltissimi personaggi, alcuni dei quali firmano anche una serie di filmati-spot a favore delle quattro associazioni beneficate: il Gabibbo che visita una struttura pedriatica della Lega del Filo d'Oro a Osimo, Giobbe Covatta che vola all'equatore per combattere la sete a fianco dell'Amref, James Tont (Fabrizio Fontana) che porta il sorriso in corsia come volontario Abio e il Trio Medusa in Zimbawe tra i volontari del Cesvi (due soli medici per un bacino di utenza di 120 mila persone), in prima linea nella lotta contro la trasmissione dell'Aids da mamma a neonato. Oltre alla ricca pattuglia di Zelig, coordinata dietro le quinte da Gino & Michele («la solidarietà è parte della nostra storia, il difficile sarà raccontare tutto sulle modalità di questo progetto»), tireranno la volata alla gara di solidarietà anche special guest come la coppia Mondani-Vianello, Abatantuono, Teocoli, Littizzetto, Laurenti e Claudio Baglioni, che canterà e scherzerà con i comici.È solo l'aspetto più eclatante di una campagna di raccolta fondi che si chiuderà a marzo e che coinvolge un gran numero di soggetti, da Banca Intesa a Vodafone, da Lottomatica al gruppo Carrefour/Gs. «L'obiettivo è di raggiungere almeno 5,2 milioni di euro, 10 miliardi delle vecchie lire, destinati alle prime quattro associazioni pro infanzia selezionate da noi in collaborazione con il gruppo Vita», dichiara il vice presidente Mediaset. Che in margine alle polemiche sul sondaggio televisivo che dice "basta" a Berlusconi padre, esprime un eloquente «no comment, come cittadino e come addetto ai lavori». Ma poi subito aggiunge: «Assolutamente inaccettabile, soprattutto da parte dal servizio pubblico».Paolo Crespi


L'Eco di Bergamo 08/10/2003
Mega show di Mediaset per l'infanzia disagiata
La tribù di Zelig e altri artisti scendono in campo per la raccolta di fondi a favore dell'infanzia disagiata. 
L'iniziativa - due prime serate di Canale 5, oggi e il 15 ottobre, ma nella settimana l'intero palinsesto Mediaset si attiverà per la raccolta dei fondi, è La fabbrica del sorriso condotta da Claudio Bisio, Gerri Scotti, Michelle Hunziker e con la partecipazione tra gli altri di Claudio Baglioni - è promossa da Mediafriends, associazione senza scopo di lucro presieduta da Piersilvio Berlusconi e partecipata da Mediaset, Medusa Cinema e Mondadori. I primi 5,2 milioni di euro che Mediafriends si augura di raccogliere entro Natale (ma la raccolta proseguirà fino a marzo) saranno destinati a 4 associazioni: Abio, Amref, Cesvi e Lega Filo d'Oro, individuate con la consulenza del periodico «Vita». 
I fondi serviranno a finanziare la creazione di ambienti a misura di bambino all'interno degli ospedali (Abio), alla costruzione di pozzi e di case in Zimbawe e Sudafrica (Amref), a combattere la trasmissione dell'Aids ai piccoli nati da madri africane sieropositive (Cesvi), al potenziamento della capacità di accoglienza per i ragazzi sordociechi del centro di Osimo (Lega Filo d'Oro).


Il Gazzettino 08/10/2003
TRIESTE -«Nella musica cerco tenerezza, ... 

TRIESTE -«Nella musica cerco tenerezza, confidenza, cose che in giro non ci sono quasi più». Sono parole di Marco Anzovino, il cantautore ventiquattrenne di Pordenone che ha già raccolto numerosi riconoscimenti e suscitato l'interesse di artisti come Gino Paoli. Toccherà a lui, domani sera, rompere il ghiaccio alla sesta edizione del Barcolana Festival, tre serate di musica live nella piazza sul mare più grande d'Italia, la triestina piazza Unità. Sarà accompagnato al pianoforte dall'immancabile fratello Remo, anche autore degli arrangiamenti, da Cesare Coletti alla chitarra, Alberto Morello al basso e Massimo Rispoli, già nei Bass Clef, alla batteria. Marco Anzovino proporrà una rosa di brani che saranno pubblicati nel debut album a suo nome in uscita poco prima di Natale, prodotto dall'etichetta torinese Hkm di Corrado Buffa, già strumentista e cooproduttore di Battiato e Baglioni. Il cd, registrato all'Artesuono di Stefano Amerio, conta tra le fila dei musicisti U.T. Gandhi, Giovanni Maier e Nevio Zaninotto. L'incontro con U.T. Gandhi è stato casuale. È avvenuto nello studio di Cavalicco: «La mia musica, semplice e orecchiabile, gli è piaciuta all'istante. Con quel suo fare blasé racconta Marco - si è proposto di suonare la batteria nel brano Ti rubo un minuto, nel quale si è aggiunto anche Maier al contrabbasso. Poi ha deciso di suonare le percussioni in tutti gli undici pezzi del disco. Tra noi è scattata una sorta di "attrazione fatale", siamo entrati in sintonia e qualche giorno più tardi mi ha chiesto di scrivere il testo di un suo brano strumentale ispirato a Nino Rota. Sono entusiasta del risultato dal sapore molto genuino e raffinato a un tempo. Anche Zaninotto, con il suo sax, ha prestato la sua arte in una canzone dolce e malinconica dedicata a mio nonno, Vecchio cortile. Da questi musicisti ho imparato l'umiltà dei grandi». Negli ultimi anni Marco Anzovino ha raggiunto traguardi ragguardevoli, classificandosi fra gli otto finalisti al Premio Recanati nel 2001, aggiudicandosi il Premio Radio Rai Uno lo stesso anno e sfiorando la partecipazione a Sanremo Sezione Giovani nel 2002. La sua è una concezione della musica che sta a metà tra la canzone d'autore e il pop scanzonato, punta dritta al cuore e ai sentimenti: «I miei coetanei - dice - cercano strutture musicali sovrabbondanti, con suoni ricercati, spesso tralasciando il lato umano, quello che per me viene prima di ogni altra cosa». Ma torniamo alla prima serata del Barcolana festival. Dopo Anzovino, domani sera si succederanno sul palco gli sloveni The Elevators, moderna e frizzante acid jazz band contaminata con il soul funk, gli austriaci Hardbradler e, in finale, i milanesi Le Vibrazioni, freschi del successo del loro primo album. Proporranno al pubblico le hit che hanno conquistato le classifiche di vendita con un live set esplosivo, un mix che spazierà da Hendrix ai Pink Floyd. Gli artisti si alterneranno sul palco sulle note del dj Groove Urbano.
Lisa Rizzo


La repubblica 08/10/2003
IN PREVENDITA
Gabriele De Rienzo
Aperte le prevendite per il concerto di Claudio Baglioni al Palastampa venerdì 21 novembre, a cura di Metropolis. I tagliandi costano 42 euro, 37 euro, 32 e 23 euro a seconda dell'ordine di posti (più qualche euro per i «diritii» di prevendita); si trovano da Box Office Ricordi, Rock & Folk, Lubin's Box c/o La Rinascente, VideoMusic e Disco Shopping.


La Repubblica 08/10/2003
L´iniziativa

Piersilvio Berlusconi ha presentato ieri a Milano "Mediafriends", onlus nata con Medusa e Mondadori
"LA FABBRICA DEL SORRISO", BENEFICENZA TARGATA MEDIASET
«Fare beneficenza sui media vuol dire chiedere un grosso aiuto anche al pubblico: e chi può farlo meglio di Canale 5, la prima rete nazionale?» L´autocelebrazione di Piersilvio Berlusconi, buon sangue non mente, arriva nel bel mezzo della presentazione di Mediafriends, onlus creata da Mediaset - Medusa - Mondadori per la raccolta di fondi per opere benefiche (prima per i bambini africani, poi per altri soggetti), al debutto stasera, con la prima di due serate intitolate La fabbrica del sorriso. Registrate a Milano (quella di stasera) e a Roma (in onda il 15 ottobre), mettono in campo il meglio dei comici Mediaset: la coppia vincente della passata stagione di Zelig, Bisio-Hunziker (con il nuovo fidanzato), che presentano stasera assieme a Gerri Scotti (quest´ultimo condurrà da solo il 15, dagli studi di Cinecittà), la squadra Zelig quasi al completo (Ale & Franz, Oreglio, Braida, Cirilli, Ficarra e Picone, Manera, Della Noce, Balasso, Pali e Dispari, Migone, Cremona...), più Giobbe Covatta, Max Pisu, Iacchetti, la new entry Diego Abatantuono (da poco su Italia 1 con Colorado Café), la coppia Mondaini-Vianello, Teocoli, Laurenti, Claudio Baglioni e altri ancora, con i testi di Gino e Michele, Giancarlo Bozzo e Nicola Savino. E, ha sottolineato Piersilvio Berlusconi, «per la prima volta i media gestiscono direttamente i fondi raccolti: è un´assunzione di responsabilità». L´erede Berlusconi ha anche commentato il sondaggio sulla popolarità di suo padre presentato da Bonolis a Domenica in, definendolo «inaccettabile».


Il Giorno 07/10/2003
Fortune evoca Coltrane, Baglioni fa show a Radio Italia
di Antonella Del Gesso

MILANO — Un compositore con una forte carica emotiva salirà sul palco del Blue Note di via Borsieri. Sarà Sonny Fortune infatti che si esibirà in un concerto-tributo al sassofonista John Coltrane da sempre per lui fonte di ispirazione. A partire dalle 21 (con replica alle 23.30, ingresso 28 E), il jazzman di Filadelfia, in onore della musica improvvisata e dei suoi musicisti più rappresentativi, suonerà alcuni brani del suo album più recente «In the spirit of John Coltrane». 

Protagonisti del Teatro dell'Arte di via Alemagna, nell'ambito della rassegna «Eurotribu» (ingresso

12 E), saranno invece Uccio Aloisi e Timna Brauer. Il primo artista, settantacinquenne, dalle 21, scalderà il pubblico in una trascinante «pizzica» salentina e sarà seguito dall'esibizione della cantante austriaca (di origine ebreo yemenita) nel concerto «Music for Peace» che intende raggruppare le ballate dei pellegrini cristiani assieme ai canti della liturgia musulmana. Per gli amanti del rock non dimentichiamo altresì la musica dei Nevermore all'Alcatraz (ingresso 20 E): il power metal della band svedese è guidato dalla voce di Warrel Dane a partire dalle 21. Buone notizie anche per i fan di Claudio Baglioni: presso l'Auditorium di Radio Italia, a Cologno Monzese, si terrà una serata omaggio alla carriera del cantante che, presente in sala, si esibirà anche in alcuni brani di maggiore successo (ingresso libero su prenotazione allo 02.25444304). 


ANSA 07/10/2003
DAL 21 NOVEMBRE BAGLIONI IN TOUR 

Claudio Baglioni sta preparando il nuovo tour italiano che iniziera' il 21 novembre dal Palastampa di Torino. Ancora sconosciuto il titolo del tour che e' prodotto da Bag e Friends & Partners. Queste le prime date, dopo la prima del 21: il 24 al Palafiumara di Genova, il 26 al Palasport di Treviglio, il 29 al Palamalaguti di Bologna. In dicembre sara' a Pesaro il primo, a Varese il 3, a Verona il 5, a Trieste l' 8, a Trento il 10, ad Arezzo il 12. 


Corriere della sera 07/10/2003
RAI

RADIO1 Il comunicattivo, ore 15.40. L’organizzazione degli eventi. Ospiti: Giorgio Eusebio, Susanna Bina, Francesco Moneta. RADIO3 Il terzo anello. Damasco, ore 18. Guido Ceronetti propone percorsi letterari: dal «Qohélet» al «Libro di Giobbe»; da Spinoza a Kavafis, da Celine a Zola. 
RADIO2 Dispenser, ore 20.35. 

Henry Darger, artista segreto, autore di un romanzo di 23.000 pagine e centinaia di acquarelli. 
RADIO 101 Musicontrol, ore 14 . Dopo l’avventura a «L’isola dei famosi», Ringo torna a condurre il suo programma di musica che spazia dal rock all’heavy metal. RISMI Serata con..., ore 21 . Claudio Baglioni all’Auditorium di Cologno Monzese (Milano). Per prenotarsi, telefono 02-25444304. 
RMC Monte Carlo Nights, ore 22. Nick the Nightfly in diretta dal Blue Note di Milano presenta il concerto di Sonny Fortune. 

02/10/2003 Il tempo 

IL CONCERTO DOVREBBE TENERSI A FEBBRAIO 

UNA BUONA notizia per i fans di Claudio Baglioni. Il mega concerto dello scorso primo luglio potrebbe essere bissato nel prossimo febbraio. Lo scenario, ovviamente per motivi calcistici, non sarebbe lo stadio Olimpico ma il nuovo PalaEur, oggi Palalottomatica, inaugurato lo scorso mese dalla chitarra di Santana. La notizia ha cominciato a trapelare tra i club del cantautore romano sulla breccia da oltre 30 anni. L’ultima esibizione di Claudio Baglioni ha riempito lo stadio Olimpico come per una grande partita di campionato (60 mila spettatori). Nei giorni scorsi il concerto è stato trasmesso da Canale 5. Nella notte romana il divino Claudio ha cantato tutti i successi più importanti della sua carriera e i brani dell’ultimo disco, ancora nei primi posti della hit parade. Ma per i fans di Baglioni non è finita. Claudio sarà all’Auditorium il 17 ottobre.


La Nazione 02/10/2003
Baglioni in esclusiva

AREZZO — Confermato il concerto che Claudio Baglioni terrà ad Arezzo, ma cambia la data, non più il 12 dicembre come era stato annunciato, ma sabato 13 al Centro Affari. Una data del tour invernale per la quale fra pochissimi giorni inizierà anche la prevendita: da domani nel circuito Ticket One e da venerdì 10 ottobre nel circuito box office (Vieri e Informagiovani ad Arezzo, Babilonia a Cortona, Setticlavio a Sansepolcro, Centro musicale Rosoni a Montevarchi). I biglietti, con posti numerati (in tutto 4300), costano 42 euro primo settore platea, 37 euro secondo settore tribuna, 32 euro terzo settore platea e 23 euro quarto settore gradinate, prezzi ai quali va aggiunto il 15 per cento per la prevendita e tolto un euro per i possessori della Cartagiovani. Top secret ancora la scaletta, che comunque offrirà i brani del nuovo cd «Sono io, l'uomo della storia accanto» oltre agli immancabili successi, e soprattutto la coreografia che Baglioni proporrà in questo tour al chiuso nei palasport italiani. Di sicuro c'è che il Centro Affari verrà stravolto rispetto alla solita collocazione di palcoscenico e platea. Per Baglioni il palcoscenico sarà centrale, circondato dal pubblico. Un contatto più diretto, ben visibile da tutti e, assicurano gli organizzatori, una particolare attenzione sarà rivolta all'acustica. Quella aretina sarà la decima tappa della tournèe e, per ora, l'unica data toscana. Uno spettacolo di oltre due ore e mezzo per un evento che vedrà anche il Comune di Arezzo, come ha spiegato l'assessore alle politiche giovanili Civitelli, partner e finanziatore.


L'eco di Bergamo 02/10/2003
Claudio Baglioni in concerto
il 26 novembre a Treviglio
In vendita i biglietti nelle consuete prevendite di città e provincia Tocca anche Treviglio la seconda parte del tour 2003/2004 di Claudio Baglioni che si esibirà al Palasport il prossimo 26 novembre, dopo il successo del tour estivo legato al nuovo album «Sono io - L'uomo della storia accanto».

Claudio Baglioni (Roma, 1951) inizia la sua carriera come autore di canzoni per Rita Pavone, Gigi Proietti e Mia Martini. Nel '69 ottiene il suo primo contratto come interprete con la casa discografica RCA e l'anno successivo esce il suo primo disco. Il singolo estratto «Signora mia» lo fa conoscere al grande pubblico di Festivalbar e Un Disco per l'Estate. Nel '72 esce «Questo piccolo grande amore», grandissimo successo, ancora oggi simbolo degli anni '70. Seguono «E tu», «Sabato pomeriggio», «Poster», «Solo» e tantissimi altri successi.
Oltre agli album «Avrai» e «La vita è adesso» esce anche la raccolta «Alè-oo» che vende oltre 1 milione di copie. Nel 1985 è il primo super ospite italiano di Sanremo e viene invitato a cantare «Questo piccolo grande amore». Alla fine del '90 esce «Oltre», album che vanta le collaborazioni di Paco De Lucia, Pino Daniele, Mia Martini, Youssu N' Dour, Tony Levin.

Segue un tour dal quale vengono tratti e pubblicati due album live. «Io sono qui» esce nel 1995 e subito dopo arriva la collaborazione con Fabio Fazio per il programma «Anima mia». I contatti con il mondo della televisione permettono la trasmissione in prima serata su Rai Uno del suo concerto allo Stadio Olimpico di Roma a cui fa seguito un sold out a San Siro. Nel 1999 arriva un altro programma con Fazio, «L'ultimo valzer» e un nuovo disco: «Viaggiatore sulla coda del tempo».

Nel2000 parte il 13 agosto da Pompei il tour acustico «Sogno di una notte di note»; il tour va avanti sino a settembre e diventa un disco, il primo album acustico di Baglioni: «Acustico - Sogno di una notte di note». Nel maggio di quest'anno esce il suo ultimo lavoro, «Sono io, l'uomo della storia accanto».

I biglietti per il concerto di Claudio Baglioni sono già in vendita nelle consuete prevendite di città e provincia. A Bergamo, quindi, da Sana - Casa della musica, Box Office (c/o Virgin megastore, via XX Settembre), Dentico e Disco Star.
In provincia, ad Almè da West Point Records, ad Osio Sotto da Tutta musica, a Treviglio da Jammin e al Centro commerciale «Il pellicano», a Caravaggio presso Radio Zeta.

Tre i settori e i prezzi dei biglietti: 48.30 euro per il parterre numerato, 42.50 euro per la tribuna numerata e 26.50 euro per la tribuna non numerata.
Si segnala che i negozi Sana-Casa del Musica e Box Office di Bergamo, Radio Zeta di Caravaggio e Jammin di Treviglio hanno in prevendita i biglietti per tutti e tre i settori sopraindicati. I restanti punti vendita, invece, hanno in prevendita solamente i biglietti per la tribuna non numerata.
Per informazioni: Radio Zeta tel. 0363.54111/350350.


IL tempo 02/100/2003
Renis, per Sanremo subito Cher e sir Paul 
I big «padrini» dei giovani in gara. Ma ha dovuto accettare il Dopofestival con la ditta Ventura-Gnocchi 
L’artista ha firmato il contratto: per un anno avrà carta bianca come il predecessore Baudo. Punterà sui grandi nomi 
di MARIDA CATERINI

È UFFICIALE: Tony Renis ha firmato, ieri mattina, con i vertici di Raiuno, l'impegno a gestire, in qualità di direttore artistico, l'edizione 2004 del festival di Sanremo. Dopo le numerose polemiche legate alla sua pluridecennale amicizia con il presidente del consiglio Berlusconi, e le difficoltà legate al raggiungimento dell'accordo economico, il manager e cantante italiano, da anni emigrato negli Stati Uniti, ha accettato un contratto dalla validità di un solo anno che gli assegna il ruolo di responsabile unico di tutti i contenuti, affidato in passato a Pippo Baudo. Ed anticipa un'edizione all'insegna dei grandi nomi internazionali della canzone. 
L'idea sulla quale si vuole investire per rivitalizzare la manifestazione, punta non solo sulla presenza dei giovani cantanti come protagonisti assoluti, sottoposti alla gara per accedere alla finale. Ognuno, infatti, aveva già anticipato Renis, verrà accompagnato da un padrino famoso del mondo delle sette note. Adesso la formula ed anche il meccanismo della gara, pur non ancora del tutto perfezionati, si stanno delineando: gli illustri personaggi canori, sul palcoscenico del teatro Ariston, non si limiteranno ad accompagnare i giovani, ma canteranno, metà in italiano e metà nella loro lingua madre, se sono stranieri, un brano del motivo interpretato dai rispettivi protetti. Si sta pensando anche ad una successiva esibizione dei big, da soli, in canzoni del loro repertorio, magari anticipando, in esclusiva per il festival, brani di cd destinati ad apparire in seguito sul mercato discografico. In questo modo i blasonati ospiti avranno a disposizione una sorta di siparietto personale in una manifestazione di grande visibilità in cui potranno autopromuoversi. La gara canora, fulcro del festival, sarà salva ed è assicurata l'esibizione dei big. 
La notorietà di Tony Renis negli States aprirà le porte alla presenza di star del calibro di Cher e persino di Paul McCartney, una novità assoluta per Sanremo. Elio Cesari, ovvero Tony Renis, avrebbe già in corso contatti con mostri sacri quali Dionne Warwick, Barbra Streisand, Celin Dion, Julio Iglesias, Gloria Estefan con alte probabilità di approdo sul palcoscenico dell'Ariston. Tra i grandi cantautori italiani assenti da decenni dal festival, si fanno già i nomi, come padrini, di Antonello Venditti, Claudio Baglioni, Laura Pausini ed Andrea Bocelli, esplosi professionalmente proprio a Sanremo. Vengono così eliminati i cosiddetti super ospiti musicali delle passate edizioni che rappresentavano momenti spettacolari al di fuori della gara canora. Con tale formula, tornando un po' agli anni '60, i big sono in qualche modo coinvolti nella competizione. 
Come nuovo conduttore del festival non ci dovrebbero essere problemi per Paolo Bonolis, al quale il direttore di Raiuno, Fabrizio Del Noce, ha già dato ampia facoltà di scelta sulle partner che lo affiancheranno. Le vallette, nella prossima edizione, potrebbero essere anche più di due, per differenziarsi dall'era Baudo. Il Dopofestival non sarà abolito e quasi certamente verrà ospitato da Raidue ed affidato alla squadra di Ventura, Gnocchi e Crozza. Anche se Renis non ne condivide l'impostazione ironica. 
Bonolis gestirà da Sanremo, in qualità di doppio padrone di casa, anche le due puntate di «Domenica in» precedente e seguente la manifestazione. Il contenitore domenicale sarà una cassa di risonanza per il festival, al quale già dall'inizio del prossimo febbraio, viene dedicato un ampio spazio. Ancora incerta la data della manifestazione che Renis vorrebbe spostare a metà marzo. Ma si temono problemi di ricettività alberghiera in concomitanza con le festività pasquali. 
Resta aperta la questione dell'Accademia della Canzone, travolta dallo scandalo delle tangenti. Il Comune di Sanremo non vuole rinunciarvi e sarebbe disposto a finanziarne i lavori purché la manifestazione resti ancorata alla città, soprattutto nella fase delle selezioni finali. 


"Leggo Roma" 01/10/03

La nuova stagione: da S. Cecilia a rock.
L'auditorium fa il pieno di culture

Al via la nuova stagione dell'auditorium Parco della Musica. ***Claudio Baglioni*** sarà il primo artista invitato agli incontri con gli autori della musica e del cinema. (17/10), con Fiorella Mannoia (31/10), Gabriele Cuccino e Paolo Virzì  (17/11). Oltre al cartellone classico dell'accademia di Santa Cecilia, ci saranno jazz, con musicisti come Karin Allyson (oggi), Carla Bley, Enrico Rava ed il pop rock con Avion Travel (18/10), Elvis Costello, Elisa e Gianna Nannini. Anche cinema con le anteprime di ottobre delle nuove pellicole di Ermanno Olmi ed Ettore Scola, la maratona Tolkien a ingresso libero e le rassegne a tema dedicate a Federico Fellini (23/10) e Wim Wenders (12/11). Il teatro proporrà produzioni come Villarosa (09/10) e L'uomo vestito in grigio (23/11).
Info www.auditoriumroma.com


Il tempo 01/10/2003
Radio1, è record con le «storie» di Baglioni 

HA FATTO registrare un successo oltre ogni aspettativa la puntata speciale di «Facciamo Storie» con Claudio Baglioni andata in onda lunedì sera dalle 21 alle 24 su Radio1, la rete diretta da Bruno Socillo. 
È stato stabilito il record storico di contatti per i siti Internet di RadioRai: 30.000 le pagine cliccate sul sito www.facciamostorie.rai.it che ha permesso, oltre alla scrittura dei messaggi, di ascoltare e assistere al programma con le web cam di RainetRadio. «Capita sempre meno di poter parlare e basta perché in una società dell'immagine ci si rappresenta sempre molto» ha commentato il cantautore che ha aggiunto: «Anche se questa è un po' una "radio da vedere" perché c'è anche un collegamento multimediale con Internet, quindi è un'esperienza mista che mi appassiona molto». La trama, costruita insieme con gli ascoltatori e con i "navigatori-spettatori", ha preso spunto dalle prime strofe della canzone «Mai più come te», tratta dall'album «Sono io l'uomo della storia accanto». Baglioni, accompagnato da chitarra e pianoforte, ha interpretato dal vivo 12 brani scelti al momento in base allo sviluppo della storia, tra cui: «Fotografie», «Signora Lia», «Nel sole», «Nel sale», «E adesso la pubblicità», «Mille giorni di te e di me», «Sono io», «Dov'è, dov'è», «Se telefonando», «Tutto in un abbraccio». Oltre 150 le telefonate giunte al numero verde della trasmissione ideata e condotta da Vito Cioce, con la partecipazione di Carlotta Tedeschi, Daniela Morandini, Massimo Cerofolini e Lara Ampollini. Sono intervenuti l'anglista Claudio Gorlier e l'attrice Stefania Barca. Nei prossimi giorni sul sito verrà allestita una pagina speciale dedicata all'evento multimediale. 


Il tirreno 29/09/2003
BAGLIONI DAL VIVO IN RADIO 
Claudio Baglioni ospite di una puntata speciale di «Facciamo Storie», domani su Radio1 dalle 21 alle 24. Baglioni canterà dal vivo i brani del suo album «Sono io l’uomo della storia accanto». Uno dei motivi darà lo spunto alla trama da sviluppare con l’apporto del pubblico, giocando sul rapporto tra radio, scrittura, telefono, Internet, video e musica. Il testo dell’incipit verrà annunciato dal Gr1 di domani e dalla mattina sarà visibile su www.facciamostorie.rai.it. LETTERE MINATORIE A KYLIE MINOGUE La cantante australiana Kylie Minogue ha chiesto alla polizia britannica di indagare su lettere con minacce e molestie a lei indirizzate. Un portavoce di Scotland Yard ha annunciato che la polizia di Londra ovest ha aperto un’inchiesta in seguito a una denuncia di molestie presentata il 18 settembre, ma che finora non è stato fatto nessun arresto. Secondo quanto scrive il «Sun», la denuncia è stata fatta dopo che alla cantante erano state spedite circa 700 lettere con minacce e molestie. Le lettere erano indirizate alla sede di Londra della Emi, la casa discografica della cantante, e in altri luoghi da lei frequentati. QUARTO ALBUM PER BRITNEY Esce il 14 novembre «In the Zone», il quarto album della 21enne reginetta del pop. Nel singolo apri-pista, «Me Against The Music» (nelle radio dal 7 ottobre), compare anche il suo mito di sempre, Madonna. Convinta supporter del presidente Bush, Britney tra 20 anni vorrebbe ritrovarsi con tanti dischi venduti alle spalle, avere una famiglia e dei figli, le piacerebbe fare un musical e non le importa se le sue canzoni non piacciono ai genitori dei suoi fan. 


Il resto del carlino 29/09/2003
Facciamo Baglioni - Claudio Baglioni

Claudio Baglioni sarà ospite stasera su Radio1 di un evento multimediale unico nel suo genere. Dalle 21,10 alle 24 andrà in onda una puntata speciale di «Facciamo Storie», il programma ideato e condotto da Vito Cioce. Per la prima volta durante una trasmissione in diretta, Baglioni con chitarra e pianoforte canterà dal vivo i brani del suo ultimo album "Sono io l'uomo della storia accanto". Uno dei motivi darà lo spunto alla trama da sviluppare in tre atti con l'apporto del pubblico, giocando sul rapporto interattivo tra radio, scrittura, telefono, Internet, video e musica. Il testo dell'incipit verrà annunciato nelle principali edizioni del Gr1 di lunedì e dalla mattina sarà visibile sul sito www.facciamostorie.rai.it. Gli ascoltatori potranno proporre il loro seguito telefonando al numero verde 800 050 717.


Il Messaggero Domenica 28 Settembre 2003
ROMA Claudio Baglioni sarà ospite domani, dalle 21 a ... 

ROMA Claudio Baglioni sarà ospite domani, dalle 21 a mezzanotte della puntata speciale di Facciamo storie su Radio1. Il fortunato programma per inventare una fiction, ideato e condotto da Vito Cioce, con l’attrice Stefania Barca ospite d’onore. E così, mentre sceneggiatori e ascoltatori svilupperanno una trama, Baglioni canterà dal vivo i brani del suo ultimo album. Il numero verde per partecipare alla trasmissione è 800050717. 


http://www.radio.rai.it/radio1/facciamostorie 27/09/2003 

Storie di note, note di storie
Con Claudio Baglioni
L'artista, lunedì 29 settembre, sarà protagonista di un evento multimediale unico nel suo genere. Su Radio1, la rete diretta da, dalle 21 alle 24 andrà in onda una puntata speciale di 'Facciamo Storie', il programma ideato e condotto da Vito Cioce, che ha fatto registrare un successo di critica e di contatti nelle undici puntate estive. Per la prima volta durante una trasmissione in diretta, Baglioni con chitarra e pianoforte canterà dal vivo i brani del suo ultimo album 'Sono io l'uomo della storia accanto'. Uno dei motivi darà lo spunto alla trama da sviluppare in tre atti con l'apporto del pubblico, giocando sul rapporto interattivo tra radio, scrittura, telefono, Internet, video e musica. 

Il testo dell'incipit verrà annunciato nelle principali edizioni del Gr1 di lunedì e dalla mattina sarà visibile sul nostro sito. Gli ascoltatori potranno proporre il loro seguito telefonando al numero verde 800 050 717 (per il primo atto si potrà chiamare già dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19). I navigatori della Rete invieranno i loro suggerimenti con i messaggi al "laboratorio" del sito (senza bisogno di registrazione o di password). On-line sará inoltre possibile seguire il programma in audio e anche in video grazie alle telecamere e web-cam di Rainet Radio. In studio con Baglioni e Cioce, le giornaliste Carlotta Tedeschi, esperta di musica, Daniela Morandini, voce dei messaggi via Internet, e la giovane sceneggiatrice Lara Ampollini. La regìa è di Alessandra d'Asaro. 

In collegamento dalla sede Rai di Torino parteciperà il gruppo d'ascolto coordinato dal giornalista-sceneggiatore Massimo Cerofolini e formato da scrittori, studenti e organizzatori della Settimana Letteraria di Giovani Parole, in programma dal 26 settembre al 2 ottobre nel capoluogo piemontese. Sono previsti inoltre gli interventi del critico e anglista Claudio Gorlier e dell'attrice Stefania Barca. 
Domani, domenica 28 settembre, ascolta su Radio1 alle 7.56, 14.33, 18.56, gli spot di CLAUDIO BAGLIONI sulla puntata speciale di 'FACCIAMO STORIE'. 


Ansa 27/09/2003
Radio uno: facciamo storie, ospite Claudio Baglioni
ROMA, 27 SET - Claudio Baglioni sara' ospite lunedi' su Radio1 di un evento multimediale unico nel suo genere. Dalle 21 alle 24 andrà in onda una puntata speciale di 'Facciamo Storie', il programma ideato e condotto da Vito Cioce. Baglioni con chitarra e pianoforte canterà dal vivo i brani del suo ultimo album 'Sono io l'uomo della storia accanto'. Uno dei motivi darà lo spunto alla trama da sviluppare in tre atti con l'apporto del pubblico, giocando sul rapporto interattivo tra radio, scrittura, telefono, Internet, video e musica. Il testo dell'incipit verra' annunciato dal Gr1 di lunedì e dalla mattina sarà visibile sul sito www.facciamostorie.rai.it. Gli ascoltatori potranno proporre il loro seguito telefonando al numero verde 800 050 717 (per il primo atto si potrà chiamare già dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19), mentre i navigatori della Rete invieranno i loro suggerimenti. On-line sará inoltre possibile seguire il programma in audio e anche in video grazie alle telecamere e web-cam di Rainet Radio. In studio con Baglioni e Cioce, le giornaliste Carlotta Tedeschi, esperta di musica, Daniela Morandini, voce dei messaggi via Internet, e la giovane sceneggiatrice Lara Ampollini. La regia e' di Alessandra d'Asaro. (ANSA).


Radio Italia 27/09/2003
Serata con... Claudio Baglioni
Live il 7 ottobre 2003
(Conduce Paola Gallo)

In diretta dalle ore 21.00 alle ore 23.00 (ora italiana) su Radio Italia e Video Italia dall'auditorium di Cologno Monzese - V.le Europa 49 L'ingresso è gratuito, ma con prenotazione obbligatoria.

Per prenotarti puoi chiamare lo 02/25444304 oppure proseguire su questa pagina la prenotazione on-line.
L'indicazione "posti esauriti" è relativa solo alle prenotazioni on-line. 
Le prenotazioni on-line sono soggette a riconferma da parte della redazione via posta elettronica.
Ti preghiamo pertanto di inserire i tuoi dati corretti (soprattutto l'indirizzo e-mail), in mancanza dei quali non potrà essere garantita la conferma della stessa prenotazione.
Ricordati di stampare e portare con te la mail di conferma alla prenotazione!!
N.B. Le prenotazioni verranno accettate in data da comunicarsi successivamente
Se non puoi venire a trovarci mandaci un messaggio in diretta durante la serata.
E ancora: prossime presenze di Claudio: dal 9 all’11 ottobre – ore 17.00


Lampedusa, il mio piccolo grande amore.
di Claudio Baglioni

Un'alba mai vista (e mai più rivista), che sale sulla terrazza di Villa Igiea, a completare il sogno del concerto allo stadio della Favorita di Palermo e a portare l'annuncio di un nuovo incontro. Un incontro di quelli che cambiano il nostro orizzonte. Poche ore dopo, infatti, approdavo - per la prima volta - nel cuore ocra, bianco e blu di Lampedusa, insieme a Linosa "isola d'alto mare". Da allora, ogni volta che posso, sono qui. Anche quest'estate, dopo il concerto al Cibali di Catania, che chiudeva il tour nei grandi stadi.
Qui, per calare l'ancora e tirare il fiato. Ma, soprattutto, per gettare le reti e raccogliere pensieri nuovi e nuove emozioni. Che salgono alla superficie della coscienza limpidi e profondi comem questo mare. Forti, come questa terra che contende la vita al Mediterraneo e allo sguardo - talvolta un po'
troppo distratto - della storia e indossa con fierezza le rughe che il vento disegna sulla sua pelle. E quando sei in mare, nell'equilibrio - imperfetto e affascinante - tra i misteri della superficie e quelli delle profondità, puoi lasciarti cullare dalla prima musica che il mondo abbia mai sentito: il vento. Una musica che, qui, da il meglio di sé, con il contrappunto infinito delle onde del mare. Una musica dalla ricchezza dinamica senza uguali: dal pianissimo di una bava che solletica appena la sabbia, al fortissimo di un uragano capace di cambiare i connotati al mondo. Una musica che, da millenni, disegna i lineamenti di questa terra. Scolpisce colline, scogli, calette, baie. Esattamente come la musica fa con il nostro cuore. Modellando lui e noi. Accarezzando e graffiando. Ferendo o sanando vecchie e nuove ferite.
Ed è forse per questo che ho subito amato il modo di salutare della gente di qui. Quel "'O scia'" che trovo il saluto più amorevole e carico d'emozione al mondo. "Fiato mio", "Mio respiro". Cosa si può dire di più? Cosa augurare di più importante e profondo dell'alito della vita, l'energia sconosciuta che rende uomini i corpi? E il respiro?, appunto, la prima e l'ultima musica di ogni uomo. 
Ecco, allora, il perché di questo concerto a Lampedusa, sulla spiaggia di Guitgia (che - curiosamente - nasconde le iniziali della radice di chitarra: guit). Per salutarci, tra inquilini della stessa vita e scambiarci il respiro.
Con la speranza che queste canzoni possano regalare a voi fiato nuovo per la vostra strada, così come le vostre emozioni, lo fanno per la mia.
Un concerto fatto a mano, semplice ed essenziale, come questo neo affascinante di terra che decora la pelle verde-azzurra del mare. Sussurrato, come un respiro. Una serenata, un canto d'amore e d'augurio per queste isole e per la gente che vive qui, sul bordo estremo d'Italia. Per la forza e la passione che si respira in questa piattaforma mediterranea - selvaggia e selvatica, aspra e innocente al tempo stesso - che il cuore, lo sguardo e la ricchezza della sua gente riesce a trasformare, ogni giorno, da approdo di disperazione in porto di speranza. Quest'isola a volte abbandonata che mai abbandona,l'isola dell'incontro, che sarà il laboratorio nel quale si plasmeranno, sempre più, i nostri destini e che darà nuovo fiato al cammino delle molte anime in bilico sul filo teso della vita.


Il Giornale di Brescia 27/09/2003
Tutto esaurito per il concerto di stasera al S. Filippo. Domani pomeriggio il cantautore modenese incontra i fans al Calini
Guccini fa il pieno... poi il nulla 
Nessun Big in concerto fino a gennaio, quando arriverà Baglioni
di Giovanna Capretti 

Chiude in bellezza l’estate musicale bresciana, con il tutto esaurito previsto per l’appuntamento di questa sera al palasport San Filippo con Francesco Guccini. Ma l’autunno si preannuncia magro: nessuno dei promoter bresciani ha in programma spettacoli o concerti in città. Il primo appuntamento fissato è per il 23 gennaio, quando Cipiesse porterà Claudio Baglioni al Palafiera. Per il resto, solo contatti da definire (Fossati a febbraio in città, e forse Pino Daniele, sempre per Cipiesse; il musical «Fame» forse nel rinnovato Palatenda, a gennaio), complice l’incertezza sulla disponibilità degli spazi destinati allo spettacolo: come riferiamo nell’articolo qui a fianco, solo dopo il completamento del nuovo Palatenda si potrà ragionare concretamente sul da farsi. Intanto, Francesco Guccini si prepara alla due-giorni bresciana. Il cantautore modenese sarà in concerto questa sera alle 21 al San Filippo di via Bazoli (anzichè in piazza Loggia come annunciato inizialmente) dove proporrà i successi di trent’anni di carriera, e quattro brani inediti che entreranno a far parte del nuovo disco attualmente in lavorazione. Il concerto è tutto esaurito, per ulteriori informazioni si può contattare Cipiesse al numero 030-2791881. Domani, sabato, alle 15 Guccini incontrerà studenti e fans al liceo Calini di via Montesuello. L’incontro, organizzato da alcuni insegnanti dell’istituto e intitolato «Francesco Guccini, eterno studente» è aperto a tutti, ma l’aula magna potrà ospitare solo i primi duecento arrivati. Guccini, che notoriamente ama chiacchierare, risponderà alle domande del pubblico, e potrà anticipare i contenuti del nuovo libro in uscita a novembre, «Cittanova Blues», e del disco in preparazione. Ma il concerto di questa sera potrebbe essere l’ultimo fuoco estivo prima di un autunno musicalmente muto. Uniche eccezioni, il musical «Madre Teresa» programmato inizialmente al Palatenda ma spostato giocoforza al San Filippo, il 10 ottobre. Il ricavato dello spettacolo, promosso da Faustini, sarà devoluto in beneficenza all’associazione del Mago Sales: i biglietti, già in prevendita, costano 30 € (sostenitore) e 15 € (ordinario). Lo storico batterista dei Deep Purple, Ian Paice, farà tappa in città, al Pub La Sfinge, l’11 ottobre nell’ambito di una rassegna di hard rock. Sempre Faustini porterà il 22 novembre, al palasport di Chiari, John Mayall e i suoi Bluesbrakers, dopo di che la programmazione è ancora tutta da definire. «Attendiamo che i lavori al Palatenda siano conclusi - spiega il promoter - per poterci organizzare». Bisognerà aspettare il 23 gennaio per veder passare in città un «big»: Cipiesse porterà al Palafiera Claudio Baglioni, che dopo il tour estivo negli stadi, si ripresenta nei palazzetti. «Stiamo predisponendo l’allestimento - spiega Santo Bertocchi di Cipiesse - che prevede un ampio palco centrale di 13 metri di lato, e seimila posti a sedere tutti attorno». In progetto, Ivano Fossati a febbraio e Pino Daniele, con l’incognita della disponibilità degli spazi. «Stiamo attendendo che il Palatenda sia agibile nella nuova struttura - aggiunge Bertocchi - e che gli artisti programmino i tour invernali. Dopo di che, ragioneremo su nomi e date». Proprio un problema di spazi sembra invece frenare la programmazione della milanese Decò di Enrico Porreca, che ha in gestione, nella nostra provincia, gli spettacoli del Palageorge di Montichiari. Anche qui, nulla in cantiere. «Non ci sono in giro prodotti interessanti per un contenitore di queste dimensioni - spiega Porreca -. Per rientrare con le spese, bisogna fare almeno 3.500-4.000 spettatori, ed attualmente non vedo artisti in grado di richiamare questi numeri, o disponibili a venire nel Bresciano. Ci sarebbe Baglioni, ma non riteniamo sia un buon momento (la data bresciana è stata confermata da Cipiesse, ndr). Ci sarebbe Ramazzotti, ma Eros ha puntato sulle date milanesi, e poi parte per il tour all’estero. Senza contare un suo spettacolo costa 160mila euro...». Insomma, dopo un’estate senza «grandi eventi», ci attende un autunno sottotono. Speriamo che la musica bresciana rinasca a primavera...


http://www.isoladilampedusa.it/articoli/progetto_d'amore.htm
Un progetto d'amore... chiamato Sciatu
di Antonino Meli

Pochi strumenti su un palcoscenico completamente spoglio.
Pianoforte, tastiera elettronica, chitarra acustica e chitarra elettrica.
Non sembra la ribalta di uno tra i più grandi e amati cantautori italiani…ma poi a pochi metri dal palco c’è quel mare, quella sabbia bianca e la brulla roccia della Guitgia….
Il Giglio selvatico emana un profumo intenso e irresistibile questa notte…cresce su ciuffi verdi,come isole sul mare di sabbia, e si colora della luce dei proiettori del palco.
Nessuno è rimasto in casa questa sera, sono tutti qui i lampedusani e i moltissimi turisti venuti proprio per l’occasione.
Nessuno ha voluto mancare l’appuntamento con “O’ Scià”:Ciao Amore in dialetto,così si chiamava il concerto di Claudio Baglioni.
C’è ancora questa parola a segnare un grande evento locale,sciatu si traduce RESPIRO ed è una tra le più belle parole del nostro dialetto.
Racchiude un’identità specifica nel linguaggio..non esiste in nessuna altra forma dialettale siciliana.
Forse SCIATU deriva dal Francese CHERI’, è infatti più simile a quella parola…è certamente una frase che si scambiano gli amanti, ma si dice spesso anche ai bambini, il modo migliore è “O’ Scià”.
Lo sentirete spesso nelle strade di Lampedusa, si dice con estrema facilità e mi piace pensare che lo si faccia perché Lampedusa è un luogo d’amore e non di violenza.
Alle 22:00 il sig.Sindaco Dott.Bruno Siragusa, introduce la serata affermando che “O’ Scià” è un omaggio di Claudio all’Isola di Lampedusa…”quest’uomo è magico…”dice il Sindaco.
Lo è davvero!!
Claudio Baglioni è magico, perché non può essere che così se il sottoscritto,sfegatato sostenitore di De Andrè,De Gregori e Venditti si scopre,in piena serata, a fare il coro a brani storici della canzone italiana:E tu..;Strada facendo,Portaportese…
Claudio Blaglioni ha suonato per oltre due ore, giocando con il pubblico:incantato,parlando dei suoi esordi musicali…dei falò sulle spiagge, delle prime canzoni.
Non ha voluto raccontarci di cosa si prova ad essere il più amato cantautore del nostro paese..che a scritto musiche e parole di canzoni che sono rimaste prime in classifica per decine di mesi..che lo hanno visto in concerto, nel tour 2003, 320.000 spettatori, che ha utilizzato oltre 700.000 Watt di potenza,che nel suo staff ci sono 400 persone,che ha utilizzato 1.200 metri di palcoscenico…
Eppure sulla spiaggia della Guitgia era da solo…un’uomo con i suoi strumenti e la sua voce.
Claudio Baglioni è un grande artista, un eccellente musicista e un’uomo che,sia pur nella sua grandezza,è semplice come pochi…stupendo tutti quanti quando afferma..”io non provengo da una famiglia di musicisti…ma i miei hanno subito capito che sarebbe stato conveniente”.
La serata si conclude con l’ingresso del Sig.Sindaco, che ringrazia Claudio Baglioni dell’omaggio inaspettato e magnifico…Claudio viene insignito del titolo di cittadino onorario di Lampedusa..e parla di un progetto pilota atto a trasformare l’isola in un luogo SENZA VIOLENZA, in un luogo d’amore.
Sono frasi bellissime che fuggono via tra il vento di scirocco e le note che seguono la proposta…ma poi la sera tornano a tormentare il mio sonno:è delle cose più belle che sono state dette in questo lungo 2003 pieno di polemiche e di controversie.
Tutto di colpo prende forma…il titolo della serata:O’ Scià, un uomo solo che canta le più vecchie canzoni, non fa promozione per il suo nuovo album:Sono io.
E chiede al Sindaco di promuovere un progetto di pace,della non violenza, un progetto d’amore.
Mi piacerebbe incontrarti Claudio, forse non riuscirei a dire assolutamente nulla…anzi è certo,ma è innegabile che mi riempie d’orgoglio che un uomo del tuo valore condivida con me l’amore per Lampedusa.
Chissà quanti illustri giornalisti del settore hanno scritto per te, chissà quante parole di elogio hanno usato.
Adesso ci provo anch’io…ma non voglio,anche perché non ho la capacità, scrivere cose che nessuno ha mai scritto…vorrei in qualche modo dirti grazie per questa notte magica.
Grazie per averci tenuto sulla spiaggia fino a tarda sera, con lo spettacolo delle stelle e quello del mare, con la tua voce a incorniciare la notte più bella di Lampedusa nel giorno più lungo ,era il solstizio d’inverno:23 Settembre 2003.
Grazie per essere ciò che sei, per esserlo con la tua semplicità, la tua onesta.
Grazie per aver dato a Lampedusa qualcosa che non avrebbe mai potuto permettersi di avere:la tua musica, che ha riempito ogni spazio tra tutti noi, che è entrata nella nostra pelle:ho visto persone adulte ballare e cantare…anche se non sapevano le parole!!!
Lampedusa ci ha abituato alle sue trasformazioni..questo posto “modifica” ogni cosa…mio nonno avrebbe detto:ci sono posti speciali nel mondo, posti come Lampedusa…qui ogni cosa si trasforma e, se viene concepita per fare il male, inevitabilmente diverrà un bene per la nostra isola:diventerà amore. 


tv Sette (Corriere della Sera) 26/09/2003

Le parole di Baglioni
Facciamo Storie 21.09 Radio 1
(nel Palinsesto indicano poi alle 22.00 il GR1 - Affari e alle 23.09 Uomini e Camion... bè sul sito dicono dalle 21 alle 24... credo che questi siano "intermezzi")
Puntata speciale di Facciamo Storie, il programma ideato e condotto da Vito Cioce, che ospita Claudio Baglioni. Il cantautore romano, che a luglio ha vinto il premio Lunezia per i testi del suo ultimo album, Sono io l'uomo della porta accanto si esibirà dal vivo e in diretta accompagnato da pianoforte e chitarra. La trama della storia che gli ascoltatori devono sviluppare, in collaborazione coi conduttori, prende spunto da una delle ultime canzoni di Baglioni, Mai più con te. Il pubblico da casa potrà proporre il seguito telefonando al numero verde 800 050717. Il programma va in onda anche sul
sito internet www.facciamostorie.rai.it tramite una webcam e le telecamere di Reinet Radio. In studio anche le giornaliste Carlotta Tedeschi, Daniela Morandini e la sceneggiatrice Laura Ampollini. In collegamento dalla sede Rai di Torino, partecipa il gruppo d'ascolto coordinato da Massimo Cerofolini e formato da scrittori, studenti e organizzatori della settimana letteraria torinese "Giovani parole".
Roberto Rizzo


WWW.ROCKOL.IT 26/09/2003
Comunicato Stampa: 
'Serata con... Claudio Baglioni' a Radio Italia e Video Italia Solo Musica Italiana 

La redazione di Rockol non è responsabile del contenuto di questa notizia, che è tratto da un comunicato stampa. Artisti, etichette e aziende che vogliono rendere note le proprie iniziative attraverso la pubblicazione di un loro comunicato stampa in questa sezione possono indirizzare una e-mail a presskit@rockol.it. La pubblicazione dei comunicati è a discrezione della redazione.

ALTRI DUE APPUNTAMENTI CON I SERALI DI VIDEO ITALIA E DI RADIO ITALIA SOLO MUSICA ITALIANA

MARTEDI’ 7 OTTOBRE 2003 - alle ore 21:00 - in diretta contemporanea radio e video “Serata con … Claudio Baglioni” presenta Paola Gallo
presso l’Auditorium di Video Italia e di Radio Italia solo musica italiana Viale Europa, 49 - Cologno Monzese -Milano Ingresso libero fino ad esaurimento posti - obbligo di prenotazione – Tel. 02/25444304

In diretta su Video Italia (Primo SKY) e su Radio Italia solo musica italiana

Terzo appuntamento con Video Italia e Radio Italia smi, le luci dell’Auditorium questa volta si accenderanno su Claudio Baglioni, con una particolare attenzione non solo ai suoi più grandi successi, ma anche alle immagini raccolte negli anni da grandi fotografi che lo ritraggono in varie situazioni, una pausa durante le prove, un passaggio nel back stage, un sorriso rubato ad un fans, un pensiero che diventa una foto. In studio saranno presenti giornalisti e fotografi che lo hanno seguito durante il suo lungo e brillante percorso, e tra un brano e l’altro ci sarà spazio per gli interventi e per i ricordi, ma come sempre ci sarà posto e voce anche per il pubblico, per mandare una e-mail diretta@radioitalia.it. Per ulteriori informazioni e aggiornamenti http://www.radioitalia.it.


La Sicilia.it 25/09/2003
Baglioni, poesia tra le note

Lampedusa. Un concerto al chiaro di luna sulla spiaggia della Guitgia. 
Quando Baglioni dal palco ha visto le persone che aveva di fronte non ha potuto fare a meno di esclamare: «Ma quanti siete, io solitamente sulla spiaggia canto con poche persone intorno a me».
Oltre cinquemila i presenti al concerto; in pratica, oltre ai lampedusani, sull'isola si sono riversate oltre duemila persone per lo storico evento. Un 
concerto sulla spiaggia che è stato suggestivo non solo per lo scenario, ma anche per il modo che ha preferito l'artista di interpretare le canzoni. Il cantautore ha spaziato per tutto il suo repertorio, passato e recente che si racchiude in trentacinque anni di carriera, sempre ai massimi livelli. 
Baglioni fra una canzone e l'altra ha espresso la sua gratitudine all'isola che lo ospita da anni, ha elogiato gli abitanti che lo amano e gli hanno permesso di vivere sull'isola in maniera tranquilla, senza travolgerlo, come 
solitamente gli accade quando viene riconosciuto in altri posti. Momenti di divertimento con delle battutine inaspettate dal cantante, un coinvolgimento del pubblico totale, che ha cantato ogni sua canzone insieme all'artista. 
Grandi e piccini conoscevano le sue canzoni e le hanno cantate. Ci sono stati anche attimi di commozione durante il concerto, come quando ha voluto dedicare ad un artista scomparso e che anche lui amava tanto Lampedusa, l'interpretazione personale di una canzone famosissima "volare", così, con questa dedica a Domenico Modugno si è chiuso lo spettacolo con tanto di fuochi artificiali, che hanno contribuito alla scenografia.Sul palco, alla fine dello spettacolo è salito anche il sindaco, Bruno Siragusa, che ha consegnato all'artista la cittadinanza onoraria. 
L'amministratore ha ringraziato Baglioni per questo regalo che ha voluto fare all'isola, ringraziando anche Enzo Cantafia, senza il quale, la serata non si sarebbe potuta fare, Enzo Cantafia è amico di Baglioni da anni e lo segue per tutto il periodo che l'artista rimane sull'isola. Una notte magica e indimenticabile per chi ha avuto la fortuna di assistere ad un evento unico e irripetibile.
ELIO DESIDERIO


ADNkronos 24/09/2003
MUSICA: Baglioni cittadino onorario di Lampedusa
omaggio a modugno nel concerto acustico sull'isola 

Roma, 24 set. (Adnkronos/Labitalia) - Appuntamento al prossimo anno. E' finito con un arrivederci il 'canto d'amore' di Claudio Baglioni all'isola di Lampedusa. Cosi' il cantautore romano ha definito il concerto acustico di ieri sera sulla spiaggia della Guitgia, una delle piu' suggestive dell'isola siciliana. Baglioni e' salito sul palco da solo e, accompagnato da pianoforte e chitarra, ha ripercorso le tappe fondamentali della sua trentennale carriera artistica. La folla di Lampedusa, circa 5.000 persone, aveva riempito sin dal primo pomeriggio la piccola cala scelta come scenario dell'evento e Baglioni ha ripagato l'attesa con due ore e mezza di esibizione indimenticabile.


La Sicilia 23/09/2003
Baglioni canta alla Guitgia

Lampedusa. Stasera Claudio Baglioni terrà un concerto a Lampedusa sulla spiaggia della Guitgia. Un tir è giunto ieri mattina, direttamente da Roma, con a bordo tutta la strumentazione.
Baglioni ha conosciuto Lampedusa sette anni fa, quando, dopo avere fatto un concerto a Palermo, un amico che era con lui, gli propose di venire sull'isola. Fu un vero e proprio colpo di fulmine quello che ha poi legato l'isola all'artista. Claudio Baglioni ama Lampedusa in tutte le sue forme, tanto che, le locandine che preannunciano l'evento, hanno come titolo la parola "o scià" che l'artista ha voluto scrivere di proprio pugno e che è una delle parole dialettali più usate dai lampedusani.
Baglioni ha cercato di ritornare a Lampedusa tutti gli anni ma non sempre gli è stato possibile; un artista del suo livello, con tutti gli impegni che ha, difficilmente riesce a conciliare le vacanze con il lavoro. Ma Lampedusa per lui ha un fascino particolare, ama l'isola e lo si capisce anche dal fatto che tutti i giorni gira per le strade dell'isola, soffermandosi in quasi tutti i negozietti di via Roma.
Incredibile è il fatto che una valanga di persone stanno arrivano sull'isola per il concerto, gli aerei da Palermo sono stati presi d'assalto e da qualche giorno non si trova più un posto, anche per l'aliscafo è la stessa cosa. L'evento Baglioni ha messo Lampedusa sotto i riflettori nazionali (questa volta in positivo). Il punto di riferimento di Baglioni a Lampedusa è Enzo Cantafia, un giovane che è riuscito a fare amare l'isola a Baglioni, facendogli scoprire tutte le meraviglie che è possibile vedere e vivere. 
L'unica nota negativa in tutta la vicenda è stato il contributo che la Provincia regionale ha previsto per l'evento, 1.500 euro, dati al Comune dalla Aapit. La Provincia non sta sicuramente dimostrando grande interesse per l'isola che, da sola, convoglia oltre il 70% del turismo per la provincia di Agrigento, in fondo, è proprio con i numeri di Lampedusa che la Provincia si presenta alle varie fiere turistiche. Una nota stonata che si perpetra di anno in anno e ci si chiede se anche per il prossimo bilancio, per Lampedusa ci sarà in previsione, un altro "grosso zero".
ELIO DESIDERIO


Adnkronos 20/06/2003
13:18 TV: ASCOLTI, PER 'L'ISOLA DEI FAMOSI' QUASI IL 21% DI SHARE 

Roma, 20 set. - (Adnkronos) - Boom di ascolti per 'L'isola dei famosi'. La prima puntata del nuovo reality-show condotto da Simona Ventura su Raidue e' stato visto da 4 milioni 324 mila spettatori con il 20,84% di share. Un vero e proprio boom, considerata la media di rete. La serata e' stata vinta dalla fiction di Raiuno 'Un papa' quasi perfetto', visto da 5 milioni 714 mila spettatori e il 23,83% di share. Tra gli altri ascolti della prima serata di ieri, 'Claudio Baglioni, tutto in un abbraccio' su Canale 5 (2 milioni 186 mila spettatori, 14,46%), 'Giulio Cesare' su Retequattro 3 milioni 123 mila spettatori, 12,95%), 'Io me e Irene' su Italia 1 (2 milioni 792 mila spettatori, 12,14%) e il film 'Face off' su Raitre (2 milioni 375 mila spettatori, 10,54%). Tra gli altri ascolti della giornata, 'Saranno Velone' su Canale 5, con la finale per trovare la nuova annunciatrice della Rete, e' stato visto da 6 milioni 325 mila spettatori e il 25,79% di share. (Mag/Zn/Adnkronos)


TGcom 20/09/2003
Ascolti tv di venerdì 19 settembre 
I programmi più visti della giornata 
In prima serata Un papà quasi perfetto su Rai 1 ha ottenuto 5.714.000 spettatori con il 23,83% di share. Alla stessa ora su Rai 2 L'isola dei famosi è stato visto da 4.324.000 spettatori, 20,84% di share. Saranno Velone di Canale 5 ha conquistato 6.325.000 spettatori, 25,79%, a seguire Claudio Baglioni tutto in un abbraccio ha totalizzato 2.186.000 spettatori, 14,46%. Giulio Cesare su Rete 4, 3.123.000. 12,95%. 
Gli altri ascolti della prima serata: su Rai 3 il film Face off, due facce di un assassino è stato seguito da 2.375.000 spettatori con il 10,54% di share, mentre su Italia 1 il film Io, me e Irene ha raggiunto 2.792.000 spettatori, 12,14% di share. Su La7 Biscardi venerdì ha ottenuto 381.000 spettatori con uno share dell'1,87%.

Gli ascolti della seconda serata: Passaggio a Nord Ovest su Rai 1 è stato seguito da 1.507.000 spettatori, 10,43% di share. Il mistero della casa sulla collina su Rai 2 ha ottenuto 659.000 spettatori con il 13,09% di share, Primo piano su Rai 3, 697.000 spettatori, 6,95% di share. Lucignolo di Italia 1 ha totalizzato 882.000 spettatori, 10,85%. Su Rete 4 il film Mad Max oltre la sfera del tuono ha raggiunto 977.000 telespettatori con il 9,56% di share. 


ASCA 20/09/2003
Ascolti TV: Mediaset, 6 milioni per le "Velone" 

(ASCA) - Roma, 20 set - Ieri, venerdi' 19 settembre 2003, le Reti Mediaset hanno registrato i seguenti ascolti: in prime-time su Canale 5, la finale di Saranno Velone, il concorso per scegliere la nuova ''signorina buonasera'' della rete, e' stato seguito da 6.365.000 telespettatori, share 25.79%, risultando il programma piu' visto della giornata e stabilendo il suo record assoluto. Il picco d'ascolti si e' registrato alle ore 21.16, nel momento dell'elezione di Lisa Gritti, trentunenne di Treviso, vista da 7.685.000 spettatori con il 30.54%. A seguire, Claudio Baglioni-Tutto in un abbraccio, il concerto del cantante romano tenuto allo Stadio Olimpico lo scorso 1° luglio, ha registrato un ascolto pari a 2.186.000 telespettatori, share 14.46%; su Italia 1, il film Io me & Irene si e' aggiudicato 2.792.000 telespettatori, share 12.14%. In seconda serata: su Italia 1, il settimanale Lucignolo, dal titolo Da morire, ha registrato una share del 10.85%, pari a 882.000 telespettatori; su Retequattro, il film Mad Max-Oltre la sfera del tuono e' stato seguito da 977.000 telespettatori, share 9.56%. In day-time: su Canale 5, TG5 ancora leader dell'informazione televisiva, che registra -nell'edizione delle ore 20.00- 6.836.000 spettatori e una share del 31.21%


Gazzetta di Parma 20/09/2003
Aperte fino al 6 ottobre le iscrizioni alla quindicesima edizione del Premio

A Recanati nascono i giovani autori
Fa. M. 

Una volta il paese di Recanati veniva identificato quasi esclusivamente con la figura di Giacomo Leopardi, ma negli ultimi anni gli appassionati di musica (e non solo) hanno cominciato ad associarlo anche al «Premio Città di Recanati - Nuove tendenze della canzone popolare e d'autore», le cui iscrizioni alla XV edizione sono aperte fino a lunedì 6 ottobre. 

Per partecipare, bisogna scaricare il bando del concorso con la domanda d'iscrizione dal sito www.musicultura.it o reperirlo dall'Associazione Musicultura, organizzatrice (tel. 071-7574320, mail musicultura@musicultura.it). Vengono richiesti due brani inediti, dei quali si deve essere autori o coautori oltre che interpreti; per i gruppi è sufficiente che almeno un componente sia autore o coautore dei suddetti brani. «La selezione privilegerà come sempre - promette chi organizza - qualità e creatività, senza restrizioni e/o sbarramenti legati a particolari generi musicali». 

Musicultura individuerà i 16 finalisti attraverso una serie di audizioni a porte chiuse, dopodiché entreranno in gioco il Comitato Artistico di Garanzia, gli ascoltatori di Radiouno Rai, gli utenti di Internet e i lettori del RadiocorriereTv, che per due mesi potranno ascoltare e votare i brani finalisti, arrivando così a designare gli 8 ammessi alle esibizioni finali del maggio 2004 in diretta su Radiouno Rai. 

Il Comitato Artistico di Garanzia merita di essere citato perché è davvero unico (non si potrebbe prestare al Festival di Sanremo?), con gli scrittori Dacia Maraini, Fernanda Pivano, Alessandro Baricco e Sandro Veronesi, i poeti Ennio Cavalli e Roberto Pazzi e, soprattutto, Claudio Baglioni, Edoardo Bennato, Samuele Bersani, Cristina Donà, Morgan, Gianna Nannini, Gino Paoli, Piero Pelù, Vasco Rossi, Daniele Silvestri e Subsonica. 

Particolarmente invitanti i premi: 20 mila euro al primo, 5 mila euro al vincitore della Targa della Critica, 7500 euro da dividere equamente tra migliore testo, migliore interpretazione e migliore musica, e - novità della XV edizione da aggiungere all'abituale cd compilation - il «Premio Sconfini» per garantire a uno dei 16 finalisti la pubblicazione di un album personale. 

Nella scorsa edizione del «Recanati», gli iscritti sono stati più di 700: 44 i selezionati per le audizioni, scremati poi nei 16 finalisti tra cui anche la cantante parmigiana Bianca, che si è così meritata un posto sulla compilation con il brano Islamismo mon amour. 


Gazzetta di Parma 20/09/2003
Sindaco e assessore a Roma

Perchè le Pelagie cancellino il rischio di isolamento
di Elio Desiderio

Lampedusa. Il sindaco di Lampedusa Bruno Siragusa e il suo assessore ai lavori Pubblici Carmelo Ardizzone, sono stati ricevuti, ieri, dal ministro Carlo Giovanardi. All'incontro fra il primo cittadino e il ministro era presente anche il sottosegretario Tassone. La problematica esposta al ministro ha riguardato sia Lampedusa che Linosa, per una delle questioni che da anni affligge le Pelagie, ovvero i trasporti marittimi. 

«Non è più possibile andare avanti così - ha dichiarato Siragusa - e le note problematiche che hanno afflitto Lampedusa e Linosa, questa estate, mettono ancora a nudo l'incapacità, da parte di chi dovrebbe assicurare un servizio di vitale importanza per le nostre isole». 

Carmelo Ardizzone ha evidenziato l'esigenza per Linosa di potere potenziare e ammodernare i due attracchi dell'isola poiché, vetusti come sono, non riescono più a garantire le manovre in sicurezza, sia alla nave che all'aliscafo. «Ho portato la voce del mio popolo direttamente al ministro - ha aggiunto il sindaco -, il quale mi ha garantito che, entro l'estate prossima avremo una nave più idonea, più nuova e più veloce. L'inverno incombe e l'economia dell'isola non può rimanere appesa a un filo. Lampedusa e Linosa hanno bisogno di interventi radicali per porre fine agli scempi perpetrati in anni e anni di totale abbandono, da parte di chi aveva l'obbligo (come adesso ce l'ho io), di risolvere i problemi del popolo». 

Dinanzi alle problematiche messe sul suo tavolo dalla delegazione giunta dalle Pelagie, il ministro Carlo Giovanardi ha proposto una conferenza di servizi da svolgersi il prossimo 23 settembre. «Abbiamo chiesto al rappresentante del governo di rinviare la data di tale importante incontro - sottolinea Siragusa - perché proprio quel giorno si chiudono i festeggiamenti in onore della Madonna di Porto Salvo e a Lampedusa ci sarà il concerto di Claudio Baglioni. Giovanardi ha capito la situazione e ha garantito che l'incontro si potrà svolgere entro la fine di questo mese». 

Un incontro fondamentale che servirà a chiarire quale traghetto effettuerà il servizio di collegamento tra le Pelagie e Porto Empedocle. E proprio sul porto empedoclino, Siragusa non manca d'indirizzare alcune frecciatine, per i disagi in cui incappano coloro, per improvvisi contrattempi, passano notti all'addiaccio. «Chiedo all'amico sindaco di Porto Empedocle, Paolo Ferrara, di attivarsi per sistemare qualche gabinetto sulla banchina, di dislocare un autobus per trasferire ad Agrigento la gente rimasta a terra. Piccoli segni concreti di vicinanza verso i nostri problemi». 


Il resto del Carlino 19/09/2003
Marika su Canale 5 nel concerto di Baglioni

Per i fan di Claudio Baglioni quello di stasera alle 21 su Canale 5 è un appuntamento sicuramente da non perdere. Il canale principale di Mediaset, infatti, trasmetterà il concerto che il cantautore romano ha tenuto lo scorso luglio a Roma. 
Per il telespettatore polesano amante di Baglioni, o semplicemente della musica è un'occasione doppiamente interessante poiché potrà ammirare anche la rodigina Marika Zanforlin che sarà sul palco. 
Infatti, eccetto qualche data, Marika Zanforlin ha partecipato a tutti i concerti del tour 2003 di Baglioni facendo parte delle coreografie che Luca Tomassini ha creato apposta per i concerti. 
Infatti, per questa tournée Claudio Baglioni ha voluto che i figuranti fossero i rappresentanti di alcune discipline sportive e fra queste anche il pattinaggio artistico. 
E certo, fra coloro che vi hanno preso parte non poteva mancare l'atleta dell'Olimpica Skaters “F.lli Pavanello” Rovigo che, in coppia col partner Federico Degli Esposti, è vice campione del Mondo in carica e quindi con grosse potenzialità e capacità di offrire una performance di alta qualità. 
E le sue capacità si potranno notare soprattutto quando Baglioni canterà “Le vie dei colori” dove Marika avrà la parte da protagonista nella coreografia e la si potrà notare insieme al suo partner poiché saranno vestiti di rosso. Una performance quella di Marika e Federico che ha scaturito anche l'ammirazione del coreografo Tomassini che non ha potuto che rimanere incantato di fronte alla leggerezza e nello stesso alla grinta e determinazione messa in mostra durante l'esibizione. 
Durante il resto del concerto, Marika come tutti gli altri figuranti sarà ai bordi del palco e talvolta salirà per fare delle figure ma senza indossare i pattini e sarà vestita di bianco. Insomma per chi ama Baglioni e la sua musica anche l'occasione di ammirare una polesana che grazie alle proprie capacità è riuscita a farsi strada in un settore selettivo e difficile come il pattinaggio artistico che però le offre anche la possibilità di togliersi delle soddisfazioni non da poco. 
Osvaldo Prestia


Il Gazzettino 19/09/2003
Musica
"Tutto in un abbraccio", lo show di Baglioni stasera su Canale 5


Stasera alle ore 21.15 Canale 5 trasmetterà un eccezionale avvenimento musicale: "Tutto in un abbraccio" il concerto di Claudio Baglioni tenutosi lo scorso 1 luglio allo stadio Olimpico di Roma di fronte a 80.000 persone. Un evento unico offerto da Mediaset al grande pubblico di Canale 5: tre ore di uno show dal vivo, con 40 canzoni storiche insieme ai nuovi successi dell'ultimo album Sono io, l'uomo della storia accanto pubblicato da Sony Music tra i quali "Sono io", "Tutto in un abbraccio" e "Mai più come te". Lo spettacolo si avvale della collaborazione di 360 performers su un palco di 120 metri di larghezza per 16 di profondità.


Il Cittadino 19/09/2003
Show di Baglioni in prima serata
"Tutto in un abbraccio", il concerto tenuto da Claudio Baglioni lo scorso primo luglio allo stadio Olimpico di Roma, andrà in onda stasera alle 21.15 su Canale 5. Tre ore di show dal vivo in cui il cantante interpreta moltissime delle sue canzoni storiche, brani dell'ultimo album "Sono io, l'uomo della storia accanto". Lo spettacolo, ideato dallo stesso Baglioni con Pepi Morgia e Luca Tommassini, si avvale della collaborazione di 360 performers e di un imponente palco di 120 metri di larghezza. Ad accompagnare l'artista un'orchestra di 33 elementi che si unisce alla storica band di Baglioni composta da Paolo Gianolio (chitarre), Walter Savelli (piano), Giovanni Boscariol (tastiere), Danilo Minotti (chitarre), Paolo Costa (basso) e Lele Melotti (batteria).


Corriere della sera 19/09/2003

Baglioni Kolossal nel concerto di Roma

 

 «Tutto in un abbraccio» è il titolo della registrazione dal vivo del colossale concerto tenuto da Claudio Baglioni nel luglio scorso all’Olimpico di Roma. Nelle tre ore dello show, che ha riunito 80 mila spettatori e impiegato oltre 300 performers, l’artista ha cantato quaranta brani del suo repertorio oltre alle novità dell’ultimo album «Sono io l’uomo della storia accanto».Tutto in un abbraccio, Canale 5, ore 21.15.


Adnkronos 18/09/2003 
18:29 TV: DOMANI IN PRIMA SERATA CONCERTO DI BAGLIONI SU CANALE 5 

Roma, 18 set. (Adnkronos) - 'Tutto in un abbraccio', il concerto tenuto da Claudio BAGLIONI lo scorso primo luglio allo stadio Olimpico di Roma, andra' in onda domani alle 21,15 su Canale 5. Tre ore di show dal vivo in cui il cantante interpreta moltissime delle sue canzoni storiche e brani dell'ultimo album 'Sono io, l'uomo della storia accanto'. Lo spettacolo, ideato dallo stesso BAGLIONI con Pepi Morgia e Luca Tommassini, si avvale della collaborazione di performers e di un imponente palco di 120 metri di larghezza e 16 di profondita'. Ad accompagnare l'artista una grande orchestra di 33 elementi che si unisce alla storica band di BAGLIONI composta da Paolo Gianolio (direttore musicale - chitarre), Walter Savelli (piano), Giovanni Boscariol (tastiere), Danilo Minotti (chitarre), Paolo Costa (basso) e Lele Melotti (batteria). (Sin-Ggu/Pn/Adnkronos)


tgcom 18/09/2003
Un sorriso per aiutare i bambini
Canale 5 lancia nuova maratona benefica

Canale 5 aiuta l'infanzia disagiata con due serate dal titolo La Fabbrica del sorriso. Due eventi in prime time in onda mercoledì 1, da Roma, e 8 ottobre, da Milano, in cui i padroni di casa Claudio Bisio e Gerry Scotti con Michelle Hunziker ospiteranno in diretta i numerosissimi personaggi della tv che hanno aderito all'iniziativa e che daranno vita a uno spettacolo firmato da Gino&Michele e Giancarlo Bozzo con Nicola Savino

Obiettivo comune raccogliere fondi per i bambini meno fortunati. Una raccolta che non si limiterà alle due serate dal momento che durante la settimana dall'1 all'8 ottobre tutti i principali programmi delle tre reti Mediaset, compresi i tg, dedicheranno uno spazio al La Fabbrica del sorriso in cui si inviterà il pubblico a fare le donazioni. 

Per il momento hanno confermato la loro presenza artisti come Ale & Franz, Beppe Braida, Claudio Batta, Claudio Baglioni, Dario Ballantini, Enzo Iacchetti, Ficarra & Picone, Flavio Oreglio, Gabriele Cirilli, Giobbe Covatta, Leonardo Manera, Luca & Paolo, Luca Laurenti, Lucia Ocone, Luciana Littizzetto, Mago Forrest, Marco Della Noce, Maria De Filippi e i suoi Amici, Maurizio Costanzo, Max Pisu, Natalino Balasso, Pali & Dispari, Paola Cortellesi, Paolo Cevoli, Paolo Migone, Raimondo Vianello, Raul Cremona, Sandra Mondaini e Teo Teocoli, ma potrebbero aggiungersene altri all'ultimo momento. 

Per realizzare e promuovere eventi benefici come La Fabbrica del sorriso, Mediaset ,insieme a Medusa e Mondadori, ha fondato Mediafriends, una ONLUS (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale) allo scopo di coordinare al meglio le capacità di comunicazione delle tre aziende per ottenere i migliori risultati sul fronte della raccolta fondi e della sensibilizzazione agli obiettivi di solidarietà da raggiungere.


Il Mattino 18/08/2003
Anticipazioni dall'Ariston
di Federico Vacalebre 

Quelli che s’interessano professionalmente, per una ragione o per l’altra, del festival di Sanremo canticchiano senza sosta un ritornello vintage: «Dimmi quando, quando, quando». Tony Renis non è ancora il direttore artistico della manifestazione, ma il direttore di Raiuno dà «per scontato che l’accordo andrà in porto» e lui, pur chiuso in un silenzio stampa rotto solo dalle parole del suo avvocato, ha già scombussolato tutti gli addetti ai lavori. Quando, quando, quando? Più tardi del solito, nella seconda settimana di marzo, dal 16 al 20 o dal 23 al 27, sperando di riuscire a recuperare il tempo perduto per organizzare lo show. Come? Facendo di necessità virtù, ovvero senza i big, veri e presunti, in gara. 

Sarebbe a dire che Sanremo rinnega se stesso, fa a meno dell’atmosfera da sangue e arena, del pathos del risultato finale? Sembrerebbe proprio di sì: star e reduci della melodia italiana e straniera farebbero soltanto da padrini ai giovani in gara, limitandosi a bissare il tema del loro pezzo e a proporre poi un proprio successo o magari l’ultimo brano da lanciare, soluzione che permetterebbe il recupero di qualche nome davvero eccellente: i soliti bene informati parlano di Claudio Baglioni o di Antonello Venditti (in uscita tra due settimane il suo nuovo album, «Che fantastica storia è la vita», anticipato domani nelle radio dal singolo omonimo). 

Insomma, un Sanremo più galà che concorso, con largo spazio per la celebrazione dei suoi primi cinquant’anni in tv (prima era seguito solo dalla radio), sia pure con un’edizione che si dice disposta a sacrificare proprio la televisione - ma il conduttore Paolo Bonolis che ne dice? - nel nome del rilancio delle canzoni. Canzoni che sarà comunque difficile trovare, perché se in gara non ci saranno i big, ci dovranno essere almeno i giovani, che pure sono al momento merce irreperibile: manca ancora il regolamento e c’è la tegola dell’Accademia della canzone. Tra sospetti di mazzette, assessori dimessi e magistrati al lavoro, il Comune non vuole più gestirla, assieme ai quattro posti riservati per la finale, ma chiede alla Rai di non perdere l’avvenimento che riempie alberghi e ristoranti sanremesi. E la Rai, che ha già tante gatte da pelare, non ha la struttura territoriale adatta al bisogno. 

Anche per questo Renis ha chiamato intorno a sé dei collaboratori doc, confermando l’idea di far tabula rasa di chiunque abbia lavorato ai precedenti festival: l'arrangiatore e musicista Celso Valli, il produttore Michele Torpedine («Renis è un amico: insieme abbiamo lavorato a tanti progetti, legati a nomi come Celine Dion, Bocelli, Pavarotti. Mi ha chiesto di far parte del suo team e ne sono contento, ma vediamo come andrà l'accordo tra la Rai e Tony», dice), Gianmarco Mazzi, responsabile marketing del Clan, e soprattutto Mogol, la cui scuola del Cet (Centro europeo di Toscolano) potrebbe magari risolvere il problema dei ragazzi da iscrivere al concorso. A loro si unirà per la Rai Alessandro Gorla, uno dei nuovi assistenti del direttore generale Cattaneo. 

Nell’incertezza di poter recuperare una forma di collaborazione dalla Fimi, la Confindustria del disco che ieri ha confermato la sua volontà di «star ferma per un giro» anche se difficilmente riuscirà a restare compatta soprattutto di fronte a una kermesse senza rischio come quella che si profila, Renis è pronto a usare i suoi rapporti personali per avere come ospiti appunto Bocelli e Celine Dion, ma anche Zucchero, Lionel Richie, Dionne Warwick e soprattutto Barbra Streisand. 

Rivoluzioni annunciate anche sul fronte della durata dello spettacolo (dalle 21 alle 23.30, abolendo le estenuanti maratone baudiane e limitando così il numero di brocchi, pardon di presunti big e giovani ammessi all’Ariston nel nome del manuale Cencelli della canzone), del Dopofestival (abolito per evitare polemiche che non piacciono ai cantanti, ma anche per dare un contentino ai discografici con una sorta di dibattito sui problemi della categoria), della scenografia. 

«Per annunciare la chiusura definitiva abbiamo bisogno ancora solo della firma», spiega Fabrizio Del Noce per cui la trattativa con Renis è «assolutamente chiusa»: «Non c'è nulla che possa far pensare a una rottura. Ci sono dettagli che non ci consentono di dare l'annuncio ufficiale. Si lavora per spianare i punti oscuri. Ci incontreremo ancora venerdì sera». Poi però il direttore della rete ammiraglia di Viale Mazzini spiega che «il regolamento del festival lo fa il direttore artistico e poi lo sottopone alla Rai. Il direttore artistico deve avere ampi poteri ma non esiste la carta bianca, ci sono anche l'azienda e il Comune di Sanremo». Il riferimento è alla «carta bianca» invocata dall’avvocato Assumma per Renis («cse si deve assumere una responsabilità, deve anche fare una manifestazione che risponda ai suoi canoni, altrimenti rinuncia»). Intanto Del Noce annuncerà oggi al Prix Italia i progetti e i palinsesti di Raiuno. Impossibile non parlare di Sanremo. Dimmi quando, quando, quando. E magari anche quanto costerà l’edizione più rischiosa dell’ex show più amato e più odiato dagli italiani


L’avvenire 18/08/2003
Il progetto
Le star faranno da padrini ai giovani Mazza della Fimi: «Non cambia nulla: le multinazionali discografiche non faranno il Festival» 
Sanremo, sparisce la gara dei big 
di Gigio Rancilio 

Il Sanremo che conoscevamo tutti è morto. Tony Renis, neo direttore artistico, ha infatti deciso di abolire la tradizionale gara tra i big che ha segnato le 52 edizioni del Festival. A gareggiare saranno soltanto i Giovani, ai quali alcuni big (sia italiani sia stranieri) faranno da sponsor interpretando un minuto della loro canzone. Bandite anche le lungaggini. Le serate dureranno meno: fino alle 23.15. Cambierà anche il Dopofestival: via i giornalisti troppo severi (e via anche quelli troppo accomodanti) e spazio o all'ironia o ad una serata tipo Porta a porta sui problemi della musica. E i big? Beh loro, oltre a fare gli sponsor dei giovani, presenteranno una canzone a scelta, ovviamente non inedita. Come se fossero al Festivalbar. E pazienza se l'assenza della gara ucciderà il Festival. Renis voleva passare per innovatore e ha stravolto tutto. «Altro che sterzata, è una conversione a U», ha commentato Baudo. Togliendo la gara, ha pensato Renis, torneranno al Festival gli artisti delle multinazionali discografiche che hanno promesso di disertarlo. «Non avverrà niente di simile», ci ha detto Enzo Mazza, direttore generale della Fimi, la federazione delle multinazionali discografiche. «Il progetto di Renis non sposta di una virgola la nostra posizione. Per noi il Festival di Sanremo 2004 non esiste». E se cantanti come Baglioni e Zucchero, sotto contratto con multinazionali, decidessero di parteciparvi lo stesso? «Vedremo se lo faranno - risponde Mazza -. In passato si sono fatte e dette tante cose».

A rendere il tutto alquanto strano non è soltanto il fatto che la nuova formula sia scappata di mano alla Rai (doveva annunciarla stamattina il direttore Del Noce) ma anche che Renis abbia chiamato accanto a sé persone che hanno pesanti interessi trasversali nel mondo della musica. Gente come Michele Torpedine, manager di Zucchero e Bocelli (non a caso, già dati per partecipanti), Gianmarco Mazzi, direttore marketing della casa discografica di Cel entano, il musicista e produttore Celso Valli, e Mogol, al quale sarà affidata anche la gestione delle selezioni dell'Accademia di Sanremo, finita nella bufera giudiziaria per sospette tangenti.

Ma forse è giusto così: il solito Sanremo doveva morire. Speriamo che la cura Renis non faccia lo stesso effetto anche agli ascolti tv del festival.


Il Messaggero 18/08/2003
LE REAZIONI
Aragozzini: addio sfida, addio evento Baglioni: nessuno mi ha chiamato

ROMA - Claudio Baglioni a Sanremo? Sarebbe un bel colpo, inedito. Solo che il cantautore romano cade dalle nuvole: «Non ne ho mai sentito parlare» commenta. E, se i discografici definiscono la rivoluzione del Festival firmata Renis «velleitaria e rischiosa», le perplessità toccano anche un esperto del settore come Adriano Aragozzini che, pur esprimendo amicizia e stima verso il direttore artistico, «ho grande fiducia in lui» commenta, aggiunge che «eliminare la gara dei big significherebbe la fine di Sanremo. Diventerebbe un’altra cosa». Aragozzini, nel passato, ha organizzato alcune edizioni del Festival di grande successo e dagli ascolti altissimi, fra l’altro aveva riproposto la formula dei cantanti stranieri che cantavano le canzoni in gara (che Renis vorrebbe ripristinare) e anche la formula dei padrini dei giovani (cosa, perlatro, già provata anche da Baudo, mentre Fabio Fazio aveva aperto ai superospiti italiani). Pippo, che ieri era al Premio Italia, non ha fatto commenti sulla formula Renis, ma ha comunque detto «più che una rivoluzione mi sembra una conversione a U». Infine, un augurio anche da Peppino di Capri, che potrebbe essere un’autocandidatura all’Ariston: «Tony, con la sua grande esperienza all'estero può portare qualcosa di nuovo, di estroso, e il Festival ne ha bisogno».


Il Messaggero 18/08/2003
San Remo , in gara ma senza Big
di Marco Molendini 

ROMA - La cura Renis è servita. A 52 anni il Festival di Sanremo rischia di diventare un’altra cosa. Una gara per nuovi talenti e una vetrina per le star della canzone. Quando hanno ricevuto la proposta, le poltrone Rai hanno vacillato per un attimo (e il moto ondulatorio si è accentuato con il rifiuto della Fini). Le trattative si sono allungate e non sono ancora finite. Forse si chiuderà venerdì (ci sarà un nuovo incontro, ma i tempi si fanno sempre più drammaticamente stretti). «Stiamo lavorando come se la firma ci fosse già» ha detto ieri il direttore di Raiuno, Fabrizio Del Noce. Ma i dubbi restano (e, infatti, ha fatto notare, sempre Del Noce, che Tony non ha carta bianca). Affidatasi mani e piedi alla disinvoltura all’americana di mister Quando, quando , la Rai a questo punto non può fare marcia indietro: o accetta la minestra o fa un salto dalla finestra, col rischio di fare,

comunque, il salto a primavera. Il massimo che può sperare di ottenere e di limare qualche eccesso. 

Non sarà, probabilmente, un Festival Grande grande, ma sicuramente dal cappello di Tony Renis è uscita una rivoluzione, che va dall’idea di trasformare il Dopofestival in una chiacchierata notturna sulla serata, senza processi (per la verità, è così da anni), alla decisione di accorciare le serate (si chiuderà alle 23,30), all’idea di abolire la gara fra i big. È vero, i reali protagonisti della nostra canzone, non hanno mai amato l’idea di mettersi sulla graticola di un voto e in competizione fra loro (ma, al Festivalbar, accettano di farlo), così il parterre dei campioni in realtà è sempre stato composto o da reduci decaduti, o da mezze figure, o da vecchie glorie a semiriposo o da giovanotti arrembanti. Eppure, si sa, è quella sadica roulette a dare il sangue alla settimana sanremese, a darle una giustificazione (a volte, pur nell’indecenza) a renderla diversa da centinaia di altre passerelle musicali (tra l’altro dallo scarso appeal televisivo). E, neppure, l’escamotage («lo specchio per le allodole» l’hanno definita) servirà a convincere i discografici della Fimi (quelli delle multinazionali) a fare dietrofront: ieri, di nuovo, il direttore generale Enzo Mazza ha confermato il no risoluto: «Siamo fuori». Quanto al piano Renis, lo ha giudicato «velleitario» e poco rassicurante. È, a meno di clamorosi ripensamenti («manca il progetto, il mandato di un anno contraddice le promesse che ci aveva fatto la Rai di un piano triennale» sottolinea la Fimi), resta difficile pensare alla possibilità che il richiamo della vetrina, sia pure così allettante, possa rompere il fronte discografico. 

Comunque, il ”Festival Renis” vuole le sue celebrità e un cerimoniale ricchissmo (fatto di premi, riconoscimenti, tappeti rossi). Tony, forte del suo dinamismo e dei suoi rapporti, si sta dando da fare in tutti i sensi. E si è anche circondato da una sorta di comitato artistico che comprenderebbe l'arrangiatore e musicista Celso Valli, il direttore marketing del Clan Celentano, Gianmarco Mazzi, il responsabile dei palinsesti Rai Alessio Gorla, il produttore di Bocelli Michele Torpedine e Mogol, il più famoso autore di canzoni italiane, e suo amico di vecchia data. 

Così, si lascia trapelare, che l’inarrestabile Tony avrebbe già contattato amici come Andrea Bocelli, Luciano Pavarotti, Dionne Warwick, che starebbe insidiando Barbra Streisand, Celin Dion, Lionel Richie, Julio Iglesias, Cher, anche Paul McCartney . E molti cantautori di casa nostra, da Zucchero a Antonello Venditti a Claudio Baglioni. Ognuno di loro, nel piano, potrebbe presentare un proprio successo e, poi, vestire i panni del padrino cantando un minuto della canzone di un giovane. La gara, dunque, resterebbe solo limitata ai giovani (non solo volti e voci nuove, ma anche scoperte già sperimentate). Insomma, sarebbe un po’ come trasferire Sanremo a Castrocaro o giù di lì


Il Mattino 17/09/2003
anche Montella idolo dei ragazzi
Le note di Baglioni, gli applausi al Trap
Meglio di loro forse ha fatto solo il dj Francesco con la «canzone del capitano». A infiammare la platea, ministri e sottosegretari compresi, hanno però provveduto Giovanni Trapattoni, allenatore della Nazionale, e Vincenzo Montella, attaccante della Roma, che hanno calamitato l’attenzione degli invitati al Vittoriano per l’inaugurazione dell'anno scolastico facendo schizzare in alto un ideale applausometro. Per tutta la durata della cerimonia, due ore, allenatore e calciatore hanno firmato valanghe di autografi. 


La Sicilia.it 17/09/2003
Scuola, il discorso di Ciampi - C'è bisogno di veri maestri
di Girolamo Barletta 

Un messaggio realisticamente forte quello del presidente Ciampi per l'apertura del nuovo anno scolastico. Il capo dello Stato ha del resto richiamato concetti culturali di alto profilo, noti, ma non sufficientemente assimilati nel pianeta scolastico. Ha riassegnato infatti alla scuola il dovere primo di “educare” che sembra nel tempo nostro oscurato da altre fumose espressioni. Ma “educare” – ha aggiunto il presidente - non è facile: Specie quando non è chiaro l'orizzonte di valori cui ispirarsi. Anche l'Europa infatti stenta a riconoscere le sue radici cristiane, quelle di cui il laico Croce scrisse di non poter fare a meno. 

Il processo educativo passa attraverso la scuola del dialogo. Quando gli imbonitori di qualunque estrazione culturale dogmatizzano il loro sapere, quando si negano i confronti interculturali viene a mancare l'ossigeno indispensabile per un forte impegno dei giovani . Ciampi cerca riflessioni maturate attraverso uno studio serio, invita giustamente i giovani a “pensare” e conforta il suo dire con un richiamo a Goethe: “ Pensare è facile, agire è difficile, agire secondo il proprio pensiero è la cosa più difficile del mondo”. 

I giovani della nostra scuola leggono poco, rifiutano la ricerca di un patrimonio di sani valori, si tuffano volentieri nella indifferenza. La scuola insegue l'ambizioso traguardo della europeizzazione. 

L'Europa diventa poi un valore difficile da spiegare, mentre l'entrata dell'euro viene criminalizzata

come causa di un allarmante processo inflattivo. 

E' l'onesto agire degli uomini che viene rimesso giustamente in discussione. E l'appello riguarda i giovani, ma richiama gli adulti a rifuggire dal disegno criminoso di facili arricchimenti a danno dei più deboli. 

Ciampi ha dettato indiscutibili regole per un processo educativo il più possibile fruttuoso, ha esaltato il valore insostituibile della vera amicizia, ha esortato i ragazzi a cercare un vero maestro. Cotesto è il succo dell'appello presidenziale. La scuola ha bisogno di veri maestri, quelli capaci di segnare la vita degli allievi, aperti al dialogo, giornalmente pronti a scommettersi sul confronto delle idee. Considerazione assai congrua di Claudio Baglioni un richiamo aristotelico: «Le radici della scuola sono molto amare, ma i frutti dolcissimi». 

Se il giovane si riabitua al “multum vigilare” di uno studio assiduo e sereno, guidato da veri maestri, potrà presto inserirsi nel mondo del lavoro e assaporare i frutti della sua fatica.


Il Mattino 17/09/2003
La costituzione impone le scuole statali
di Elena Romanazzi 

La Costituzione impone di «istituire scuole statali di ogni ordine e grado» e «di assicurare ai capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi», il diritto di «accedere ai gradi più alti degli studi». Il presidente della Repubblica ha scelto per l’inaugurazione ufficiale dell’anno scolastico 2003-2004 di porre al centro dell’attenzione la scuola statale, gli insegnanti, le famiglie che hanno il diritto-dovere di istruire i propri figli. Ciampi ha citato i primi dodici articoli ed ha invitato tutti a leggerli, a commentarli: «È un testo di cui essere orgogliosi, costruito su solide basi, che ci unisce - ha aggiunto - da oltre cinquanta anni in un patto dei cittadinanza comune». 

Un patto che non si può e non si deve spezzare. I 1.500 studenti al Vittoriano hanno applaudito a lungo le parole del presidente che hanno commosso moltissime persone della platea, creato imbarazzo nel centrodestra e fatto esultare il centrosinistra che ha visto nel discorso del capo dello Stato una nota di critica rispetto alle scelte fatte dal governo sulla scuola. 

La Costituzione non è un tema nuovo per Ciampi. Era stata al centro del suo discorso l’anno passato, tanto che su ogni sedia fu fatta trovare una copia per ogni alunno. Ma questa volta è diverso. Il capo dello Stato ha esaltato la scuola statale e il ruolo degli insegnanti: «È un dovere di tutti, ciascuno nel proprio ruolo, non lasciarli soli nel loro lavoro, assicurare alla loro professione la centralità e il rispetto che merita». Per far comprendere l’importanza dei docenti, Ciampi ha citato il Talmud: «Due cose ciascuno dovrebbe fare a proprio vantaggio: trovare un amico e cercare un maestro». 

Il ministro dell’Istruzione Letizia Moratti ha promesso agli studenti una scuola nuova, «capace di costruire ideali più profondi formando coscienze che custodiscano il valore della vita». Una scuola - ha aggiunto - che apra la strada ai giovani d’oggi, ai giovani dell’Europa. «Per fare questo occorrono fondi - ha aggiunto - ora si investe solo il 3,7% del deficit, ben al di sotto dell’8,5% della media europea. È questa la vera spesa previdenziale da aumentare: quella che investe nel futuro». 

La Moratti ha ricordato - tra qualche fischio - ai giovani studenti che «chi studia di più ha posti di lavoro migliori, più remunerati e più qualificati». E la riforma ha proprio l’obiettivo di mettere in campo misure mirate ai reali bisogni dei giovani. 

L’anno è iniziato. È stato un giorno di festa con musica (Baglioni e Dalla), sport, danza e divertimenti, ma anche un giorno scandito da molte polemiche. Il monito di Ciampi è stato difeso dalla sinistra e ridimensionato dal centro destra. I Ds, con Umberto Ranieri e Chiara Acciarini, si sono associati al messaggio del capo dello Stato che il «governo dovrebbe percepire come un richiamo rispetto ai provvedimenti presi». Sulla stessa linea Titti De Simone di Rifondazione Comunista che vede nelle parole di Ciampi «le profonde contraddizioni esistenti tra il governo e la Costituzione repubblicana». I Verdi hanno ringraziato Ciampi per la «chiarezza» e sperano che ora la maggioranza non faccia finta di nulla. Mentre Franco Monaco della Margherita oltre ad aver condiviso le parole del Capo dello Stato ha ribadito il «no» all’elargizione indiscriminata di fondi alle private.

Interpretazione diversa da parte della Cdl. Renato Schifani, presidente dei senatori di Forza Italia, ha sottolineato che «Ciampi ha dato una lettura corretta delle norme costituzionali, perché se lo Stato ha il dovere di garantire l’istruzione, il privato cittadino ha il diritto di trasmettere ai propri figli i valori in cui crede anche attraverso la scelta della scuola». Durissimo contro Ciampi, l’ex presidente Francesco Cossiga: «Anche in questa occasione avrebbe fatto meglio a tacere». Cauta An che non intravede nelle parole in difesa della scuola statale una presa di posizione - ha spiegato Carlo Pedrizzi - contro la libertà di scelta educativa della famiglia». Per Rocco Buttiglione l’elemento principale del discorso non era certo la scuola statale quanto la «famiglie ed il diritto dovere ad educare i propri figli». Critica la Lega. Alessandro Cè ha ricordato come «sull’interpretazione della Costituzione ci siano dottrine diverse: quella più corretta per noi è quella di evitare gli oneri aggiuntivi». 

Sindacati e studenti si sono schierati ieri tutti con Ciampi, ed anche la Moratti ha apprezzato le sue parole, ma a chi ha creduto che il capo dello Stato abbia preso una posizione contro il governo ha risposto Lucia Dalla: «Ciampi è il presidente di tutti». Anche degli studenti di istituti stranieri privati e destinati a pochi vip che ieri erano presenti al Vittoriano. 


Il Giornale di Vicenza 17/09/2003
La cerimonia al Vittoriano . Presenti molti artisti e 1500 scolaresche di ogni grado
Trap e Montella incoronati dagli studenti
Applausi anche per gli altri sportivi e musicisti come Dalla e Baglioni

Roma. «Un giorno bellissimo. Speriamo che tutti siano così». Una Moratti visibilmente soddisfatta, in tailleur pantaloni grigio con camicetta bianca, ha lasciato il Vittoriano alla fine della cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico 2003-2004. Circa 1.500 studenti provenienti da tutt’Italia, alcuni con gli abiti tradizionali della Regione di provenienza, hanno assistito ieri, assieme ai professori, alla manifestazione che ha lasciato, dopo i discorsi istituzionali del Presidente Ciampi e del ministro Moratti, ampio spazio alla musica, allo sport, alla danza. 

Attesissimo l’arrivo del Capo dello Stato, preceduto di qualche minuto da quello della consorte, in elegante tailleur beige. Entrambi, dopo uno scambio di saluti con le autorità presenti (tra gli altri il presidente della Regione Lazio Storace, i ministri Moratti, Martino e Buttiglione, il vice sindaco di Roma Garavaglia) si sono fermati a scambiare qualche parola con alcune scolare-senior: due signore 92enni che hanno appena preso la licenza media e altre «colleghe» over70 al debutto scolastico. 

Il primo saluto ai ragazzi invitati al Vittoriano, ma idealmente a tutti quelli che stanno tornando tra i banchi in questi giorni, lo ha rivolto il ministro Moratti che ha dedicato il suo intervento alla scuola italiana che si apre all’Europa e alla solidarietà. Subito dopo ha preso la parola il presidente Ciampi che ha richiamato i valori della Costituzione sottolineando la centralità della scuola pubblica e il nobile compito degli insegnanti. 

Le note dell’Inno di Mameli, ascoltato da tutti in religioso silenzio e cantato a fior di labbra anche dalle autorità presenti (non si è unito al coro il ministro Martino che però ha tenuto la mano sul cuore) hanno fatto un po’ da spartiacque tra il momento solenne e quelli più ludici della mattinata. 

Sul palco si sono alternati cantanti (Claudio Baglioni, Lucio Dalla), ballerini (gli allievi dell’Accademia di danza) e attori (Beppe Fiorello). In platea, tra gli altri, il calciatore Montella e l’allenatore della nazionale Trapattoni ( nella foto in alto con Ciampi ), assediati dai piccoli fan a caccia di autografi, il campione di nuoto Fioravanti e tutta la nazionale femminile della stessa disciplina. 

In rappresentanza degli studenti stranieri e a testimonianza dei forti legami con l’Europa c’erano gli allievi del liceo francese Chateaubriand, del liceo spagnolo Cervantes, della scuola germanica di Roma e dell’istituto americano Marymount


La Gazzetta del Sud 17/09/2003
Trapattoni il più applaudito
La soddisfazione del ministro: «Giorno bellissimo. Speriamo che tutti siano così»
Al Vittoriano tra musica e sport

ROMA – «Un giorno bellissimo. Speriamo che tutti siano così». Una Moratti visibilmente soddisfatta, in tailleur pantaloni grigio con camicetta bianca, ha lasciato il Vittoriano alla fine della cerimonia di inaugurazione dell'anno scolastico 2003-2004. Circa 1.500 studenti provenienti da tutt'Italia, hanno assistito ieri, assieme ai professori, alla manifestazione che ha lasciato, dopo i discorsi istituzionali del presidente Ciampi e del ministro Moratti, ampio spazio alla musica, allo sport, alla danza. Attesissimo l'arrivo del Capo dello Stato, preceduto di qualche minuto da quello della consorte, in elegante tailleur beige. Entrambi, dopo uno scambio di saluti con le autorità presenti (tra gli altri il presidente della Regione Lazio Storace, i ministri Moratti, Martino e Buttiglione, il vice sindaco di Roma Garavaglia) si sono fermati a scambiare qualche parola con alcune scolare-senior: due signore di 92 anni che hanno appena preso la licenza media e altre “colleghe” over 70 al debutto scolastico. Il primo saluto ai ragazzi invitati al Vittoriano, ma idealmente a tutti quelli che stanno tornando tra i banchi in questi giorni, lo ha rivolto il ministro Moratti che ha dedicato il suo intervento alla scuola italiana che si apre all'Europa e alla solidarietà. Subito dopo ha preso la parola il presidente Ciampi che ha richiamato i valori della Costituzione sottolineando la centralità della scuola pubblica e il nobile compito degli insegnanti. Le note dell'Inno di Mameli, ascoltato da tutti in religioso silenzio e cantato a fior di labbra anche dalle autorità presenti (non si è unito al coro il ministro Martino che però ha tenuto la mano sul cuore) hanno fatto un po' da spartiacque tra il momento solenne e quelli più ludici della mattinata. Sul palco si sono alternati cantanti (Claudio Baglioni, Lucio Dalla), ballerini (gli allievi dell'Accademia di danza) e attori (Beppe Fiorello). In platea, tra gli altri, il calciatore Montella e l'allenatore della nazionale Trapattoni (il più applaudito), il campione di nuoto Fioravanti, la nazionale femminile della stessa disciplina e il siracusano Giuseppe Gibilisco, campione del mondo di salto dell'asta che si è intrattenuto col presidente. La chiusura della mattinata è stata affidata, con felice intuito, al dj Francesco che, applauditissimo dai piccoli ospiti, è riuscito a far muovere ritmicamente i piedi, sulle note della sua “Canzone del capitano” anche a ministri e sottosegretari.


Il Manifesto 17/09/2003

Aiuto

In costume tipico e in fila per tre. Cantando l'inno di Mameli e «valorizzando l'identità nazionale». Con Fiorello, Baglioni e Trapattoni. A Roma, sull'altare della patria, nel III° anno dell'era Berlusconi è partito l'anno scolastico Ma il presidente della Repubblica, commosso, ha guastato la festa al ministro competente. Difendendo la Costituzione e il valore della scuola pubblica. Accanto a lui Letizia Moratti, che ha dato 30 milioni di euro ai privati A PAG. 2


Il Manifesto 17/09/2003
Sull'altarino della Patria
Letizia Moratti festeggia il suo primo giorno di scuola con cantanti e calciatori 
Kermesse Il ministro non raccoglie le critiche di Ciampi e insiste sulla necessità di investire di più sull'istruzione. Pubblica o privata?


Mille e cinquecento studenti provenienti da tutta Italia, docenti, cariche (alte e basse) dello stato, autorità civili e militari. E ancora: cantanti, ballerini, attori e calciatori. E' troppo anche per Letizia Moratti che non sta in sè dalla gioia: «Un giorno bellissimo. Speriamo che tutti siano così». Come se a scuola ci andassero Montella e Trapattoni, Claudio Baglioni e Lucio Dalla. Ma il pubblico è d'eccezione, lo scenario offerto dall'Altare della Patria pure così che Moratti procede spedita.

Non raccoglie le critiche di Ciampi, ignora il suo richiamo alla Costituzione e - dopo aver vagheggiato una «visione comune del bene, della giustizia e della solidarietà in Europa» - insiste sulla necessità di investire di più sull'istruzione. Perché «chi studia di più ha posti migliori, più remunerati, più qualificati». Bisognerà rifletterci.

Preparata come sempre, Donna Letizia snocciola le cifre: il tasso di occupazione per chi ha un titolo di studio inferiore al diploma - ammonisce - è del 44% mentre sale all'81% per quanti in possesso della laurea (fanno eccezione i precari della scuola di cui almeno in quest'occasione è meglio tacere).

Non solo - recita compita come una scolaretta che ha mandato giù bene la lezione - il reddito medio annuo nella fascia di età che va dai 33 ai 44 anni è quasi il doppio per chi ha un titolo universitario rispetto a chi è in possesso di un diploma inferiore a quello della scuola secondaria (fanno sempre eccezione i precari della scuola, ma perché rovinarsi questo «giorno bellissimo»?).

E dopo il quadro generale, la strategia aziendale: «Ecco perché - spiega soddisfatta sperando che almeno il dj Francesco chiamato a movimentare la Kermesse le creda - stiamo lavorando per adottare misure che aumentino e qualifichino gli interventi finanziari pubblici nel campo dell'istruzione e della formazione, in Italia e in Europa».

Che gli interventi finanziari siano pubblici è ormai cosa purtroppo nota: ma a quali scuole sono destinati? A quelle pubbliche o a quelle private? Finora gli unici soldi che abbiamo visto sono, infatti, i 30 milioni di euro elargiti alle private. Quanto agli 8 miliardi destinati alla scuola pubblica, nel Dpef - come da più parti denunciato - non ce n'è neanche l'ombra.

Così che quello che Moratti definisce «il nostro compito» appare piuttosto una minaccia: «Dare a tutti i giovani la possibilità di avere un successo formativo perché tutti possano accedere ai mestieri, agli impieghi e alle professioni». Lo spettro è di nuovo quello del doppio canale: licei privati per ricchi, istituti professionali statali per i poveri. Più si va avanti, più il governo sembra battere su questo tasto. E se fosse questo il vero obiettivo della riforma?

Moratti non lo dice ma un augurio particolare rivolge ai docenti e agli studenti di alcune scuole straniere di Roma: un sorriso per il liceo spagnolo «Cervantes», uno per la scuola americana «Mary Mount» e uno per l'istituto francese «Chateaubriand». Scuole, queste, tutte rigorosamente allocate in borgata Parioli.


Il Messaggero 17/09/2003
Scuola
Il “Tommaso da Celano” conquista Ciampi
di Andrea Lombardinilo

ROMA – Non solo l’apprezzamento del ministro Moratti, ma anche i complimenti di Lucio Dalla e Claudio Baglioni. La cerimonia di apertura dell’anno scolastico andata in scena ieri a Roma, al Vittoriano, alla presenza del Presidente della Repubblica Ciampi, rimarrà impressa a lungo nella mente dei ragazzi dell’istituto comprensivo di Celano “Tommaso da Celano”: all’orgoglio di aver rappresentato l’Abruzzo in una manifestazione giunta al suo quarto appuntamento e trasmessa in diretta su Rai Uno, si è aggiunta la soddisfazione di aver occupato il posto d’onore riservato agli studenti, ben 1500 ieri sull’Altare della Patria. 

A poca distanza dal palco su cui hanno sfilato rappresentanti delle istituzioni, big della canzone e personaggi dello spettacolo, gli allievi della “Tommaso da Celano” hanno fatto bella mostra di sé in costume tipico abruzzese, sventolando bandiere tricolori e manifesti inneggianti alla scuola e alla pace. Un colpo d’occhio accattivante quello offerto dai quaranta ragazzi guidati dai loro insegnanti e da Abramo Frigioni, delegato dal direttore generale del Csa regionale Nino Santilli. 

«Per i nostri allievi – spiega Frigioni – poter ammirare da vicino il Presidente Ciampi, il ministro Moratti, Baglioni e Dalla è stata un’esperienza unica. E ci ha fatto piacere l’invito degli organizzatori ad occupare la postazione d’onore. Con la loro allegria, ma anche con la loro disciplina, i ragazzi hanno conquistato la simpatia dei due cantautori e del ministro Moratti, che alla fine della cerimonia si è congratulato con loro e ha voluto scattare delle foto. Per l’Abruzzo della scuola è stata una bella vetrina».


L’Avvenire 17/09/2003
Anno nuovo al via

Il presidente nel suo messaggio agli studenti li ha invitati a «non farsi scoraggiare, mantenendo vivo l’entusiasmo e lo slancio»
Ciampi: gli insegnanti non siano lasciati soli 
Il presidente nel suo messaggio agli studenti li ha invitati a «non farsi scoraggiare, mantenendo vivo l'entusiasmo e lo slancio»
Da Milano Enrico Lenzi

Un anno scolastico all'insegna della costruzione dell'Europa e dei valori della Costituzione repubblicana. Ma anche un anno nel quale tornare a rivalutare la figura dell'insegnante, che svolge «un alto e nobile compito», nel quale «non dobbiamo lasciarli soli». Sono le linee guida del discorso che il capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi ha rivolto ieri mattina a tutti gli studenti italiani in occasione della riapertura delle scuole. Un appuntamento, nell'ormai tradizionale cornice del Vittoriano, che si sta trasformando, grazie anche alla diretta televisiva della Rai, in un'occasione nella quale mostrare i punti di forza e di qualità del nostro sistema scolastico.

Uno spettacolo che ha unito sport (presenti il neo campione del mondo nel salto con l'asta Giuseppe Gibilisco, il ct della Nazionale di calcio Giovanni Trapattoni e il giocatore romanista Vincenzo Montella), musica (Claudio Baglioni, Lucio Dalla e il giovane Dj Francesco, che hanno eseguito alcune loro canzoni) e solidarietà, tutto nel segno della formazione delle nuove generazioni, che hanno nella scuola «un passaporto per il proprio futuro», come ha sottolineato nel suo discorso il ministro dell'Istruzione Letizia Moratti. E l'invito a «mantenere vivo l'entusiasmo e lo slancio» è stato ribadito dallo stesso capo dello Stato. «Non lasciatevi scoraggiare, se alcune delle esperienze di vita saranno deludenti. Respingete ogni tentazione di illusorio rifugio nell'indifferenza. Coltivate i vostri ideali, le vostre ambizioni». E tra i valori sottolineati dal presidente della Repubblica vi sono quelli che «ci uniscono come cittadini italiani» e che «sono proclamati solennemente nei primi dodici articoli della Costituzione». Un testo che Ciampi invita a leggere e commentare «con i vostri insegnanti». Del resto la Costituzione affronta il tema dell'educazione assegnando alla Repubblica, ricorda Ciampi nel suo discorso, «il compito di dettare le norme generali dell'istruzione; di assicurare ai capaci e m eritevoli, anche se privi di mezzi, il diritto di accedere ai gradi più alti degli studi, e di istituire scuole statali per ogni ordine e grado». Frase, quest'ultima, che ha suscitato contrastanti reazioni nel fronte politico, tra coloro che vi hanno voluto intravedere una forte difesa della scuola statale e chi invece ha letto una sorta di «passo indietro» rispetto alla creazione del sistema scolastico pubblico integrato, con diversi gestori (Stato e privato sociale). Ma il presidente ha anche ricordato che è «diritto e dovere dei genitori istruire e educare i figli. Ed educare significa trasmettere valori» ha ribadito Ciampi, sottolineando che «esiste anche una sfera privata dei valori» di cui «ciascuno è responsabile solo di fronte alla propria coscienza»

Polemiche a parte, il capo dello Stato ha voluto lanciare anche un forte segnale di sostengo agli insegnanti. «Nel mondo della scuola incontro spesso insegnanti straordinari. Operano con passione e capacità professionale, in condizioni anche difficili; comprendono le inclinazioni, le inquietudini, le aspirazioni dei loro allievi; riescono ad aprire un dialogo con loro». E citando il Talmud, Ciampi, rivolgendosi agli studenti ha ricordato che «due cose ciascuno dovrebbe fare a proprio vantaggio: trovare un amico e cercare un maestro».

Pochi minuti prima anche il ministro Moratti aveva ribadito la necessità di «investire risorse sui giovani, sulle loro famiglie, focalizzando gli interventi dello Stato, incrementando gli investimenti pubblici in istruzione, formazione e ricerca, aprendo ai giovani la strada dei mestieri, delle professioni, e valorizzando tutti i talenti disponibili nelle nuove generazioni». Forte anche il richiamo all'Unione europea, soprattutto in questa fase di creazione della nuova Costituzione europea e anche di semestre di presidenza italiana dell'Unione. «Siamo convinti - ha detto la Moratti - che lo sviluppo di una comunità solidale e forte in Europa appare sempre più una delle condizioni necessarie per assicurare anche al resto del mondo un futuro di pace e di crescita».


www.lasicilia.it 12/09/2003

A Lampedusa i vip della tv

Dopo alcuni anni, Lampedusa è tornata ad essere meta di alcuni vip che siamo abituati a vedere soltanto attraverso la televisione. Tra tutte le isole minori della Sicilia, la più grande delle Pelagie è quella dove c'è più privacy anche perché ci sono dei posti dove è possibile passare inosservati e godersi pertanto il sole ed il mare. Oltre a Claudio Baglioni che sull'isola è stato presente per due mesi consecutivi in località "Mare morto" e soltanto nei giorni scorsi è rientrato a Roma per un impegno di lavoro, ma ritornerà nell'isola il 15 settembre, hanno trascorso parte delle vacanze estive a Lampedusa anche Pino Insegno e la moglie, Roberta Lanfranchi, che tra qualche mese diventerà mamma e anche Maria De Filippi che spadroneggia su Canale 5 e Italia 1 con una serie di trasmissioni che riscuotono grande successo sia tra gli adulti ma anche tra i giovani. Tutti e tre si sono goduti il mare cristallino anche a bordo di favolosi yacht e le spiagge dorate dell'isola. La loro presenza naturalmente aiuta sempre di più a crescere questa "perla del Mediterraneo" che purtroppo ha mille problemi da risolvere ma che nella stagione estiva è sempre viva. 
Maria De Filippi è arrivata sull'isola con alcune colleghe della redazione di "C'è posta per te" e "Amici"; era assente il marito, Maurizio Costanzo, che ha preferito rimanere a Roma per allestire il nuovo palinsesto autunno-inverno delle reti Mediaset. 
Si sono visti anche alcuni calciatori del Palermo prima dell'inizio della preparazione estiva a cominciare da Lagrotteria, l'argentino passato nelle file dell'Ancona. 
Ritornando a Claudio Baglioni c'è da dire che ormai nelle Pelagie è diventato di casa, tanto che sta pensando seriamente di acquistare una villa nei pressi proprio di «Mare morto». Baglioni il 19 sarà anche a Linosa per rilassarsi qualche giorno e per poter conoscere più da vicino la popolazione locale. 
Il 23 settembre a conclusione dei festeggiamenti in onore della Madonna di Porto Salvo terrà un concerto acustico sulla splendida spiaggia della Guitgia dove verrà allestito un palco molto speciale proprio sul mare. 
Gaetano Ravanà 
Elio Desiderio


www.lasicilia.it 10/09/2003
Lampedusa
Baglioni a spasso per le vie del centro promette un concerto per il 23 alla Guitgia
 
Un concerto acustico, nella suggestiva spiaggia della Guitgia per pochi fortunati. E' questa la promessa fatta dal popolarissimo cantante Claudio Baglioni. L'autore di «Piccolo grande amore» e dell'ultimo inno ai mondiali di calcio anche quest'anno ha scelto Lampedusa per trascorrere un periodo di relax tra sole e mare. A differenza di altri vip, però, non si tiene lontano dalla città. Quasi giornalmente si aggira per via Roma a bordo di un'Opel Frontera. E domenica, si è concesso ai suoi fans facendosi fare foto e firmando autografi mentre la sua compagna entrava in una gioielleria del centro.  


www.lasicilia.it 10/09/2003
Claudio Baglioni, vacanza a Lampedusa con la promessa: «Canterò alla Guitgia» 
di Gaetano Ravanà
Lampedusa. E' il personaggio vip che nell'isola ormai ha messo le radici da qualche anno a questa parte. Claudio Baglioni, nella stagione estiva, quando è libero da concerti, si gode il sole e il mare delle Pelagie. Al contrario dei personaggi famosi, Baglioni quasi ogni giorno si fa vedere in via Roma ed è sempre molto disponibile con i fans che lo fermano per la strada. Proprio nella giornata di domenica scorsa è stato notato assieme alla compagna nel salotto cittadino dell'isola per fare lo shopping. A bordo di una Opel Frontera con tanto di autista, Claudio si è fermato dinanzi un negozio di preziosi e mentre la compagna faceva compere lui è sceso dal fuoristrada ed è stato letteralmente preso d'assalto dai fans, sia lampedusani sia dei turisti che in questi giorni affollano Lampedusa. Per nulla infastidito, anzi divertito, l'artista romano ha accettato di mettersi in posa per delle foto ricordo ed ha anche firmato centinaia di autografi. È rimasto fermo almeno mezz'ora proprio per soddisfare le richieste dei fans. Baglioni è così legato a Lampedusa che il prossimo 23 settembre terrà un concerto acustico nell'isola e precisamente nella spiaggia della Guitgia. Un bel regalo per i lampedusani e per i turisti che avranno modo di vedere l'esibizione dell'artista gratuitamente.


Da www.musicaitaliana.com 09/09/2003
Baglioni, concerto gratuito a Lampedusa.

Il 23 settembre Claudio Baglioni si esibirà nella spiaggia della Guitgia, a Lampedusa, in un concerto gratuito per la festa della Madonna di Porto Salvo, patrona dell'isola. Come riporta l'ADNkronos, il cantautore romano, che a novembre riprenderà a girare l'Italia con il suo tour (vedi Caledario), sarà accompagnato solo dal pianoforte e dalla sua chitarra. La spiaggia verrà trasformata in un'arena in grado di ospitare fino a 10mila persone.


Da www.rockol.it 09/09/2003
Concerto gratuito di Baglioni a Lampedusa.

Claudio Baglioni terrà un concerto gratuito a Lampedusa il prossimo 23 settembre, nel giorno della festa della Madonna di Porto Salvo, patrona dell’Isola. Il cantautore si esibirà da solo alternandosi tra il pianoforte e la chitarra nel suggestivo scenario della spiaggia della Guitgia che, per l’occasione, sarà trasformata in un’arena. (Fonte: La Stampa


Il Messaggero 09/09/2003
Trattative in corso per portare a Pesaro anche un altro grande della musica leggera: Eros Ramazzotti
Claudio Baglioni torna al Palas

Canterà il primo dicembre. Salta, almeno per ora, la data dei Simply Red
di Claudio Salvi

PESARO Pesaro e gli eventi musicali sembrano vivere la stagione più difficile da quando ha preso il via l’attività del Bpa Palas. Con un anno che sta per andare in archivio con il record negativo di concerti (erano stati ben undici nel 2002), lo show dei Simply Red di novembre - annunciato su queste pagine nei giorni scorsi - poteva rappresentare un piccolo premio di consolazione per il pubblico pesarese. E invece nulla. Come accaduto per James Taylor a febbraio, anche il tour del rosso Hucknall e compagni è slittato per ragioni tecniche. E così la data pesarese (annunciata in un primo momento per il prossimo 15 novembre), è stata cancellata. Anche se i promoter locali dicono che non tutto è perduto, la possibilità di ascoltare il raffinato pop dei Simply Red a Pesaro entro l’anno sembra comunque sfumata irrimediabilmente. E per l’ennesima data cancellata, un’altra viene invece confermata. Questa volta si tratta di un ritorno: quello di Claudio Baglioni che si esibirà lunedì primo dicembre e che torna al Palas dopo due anni. Il cantautore romano, che quest’estate ha dato vita ad uno degli show più imponenti della storia del pop italiano (350 performer sul palco, 120 metri di pedana, 700 mila watt tra luci e audio), ridimensiona per il tour invernale il suo spettacolo ad uso dei palazzetti. Con la data del primo dicembre l’artista torna nelle Marche (l’anteprima del suo tour estivo fu a giugno allo stadio di Ancona). A Pesaro Baglioni suonerà con gli abituali compagni di viaggio: Paolo Gianolio alle tastiere, Walter Savelli al piano, Giovanni Boscariol alle tastiere, Danilo Minotti alla chitarra, Paolo Costa al basso e Lele Melotti alla batteria. Lo spettacolo durerà oltre due ore e proporrà almeno una trentina di canzoni tratte dalla lunghissima carriera dell’artista. Non mancheranno, ovviamente, anche i brani dell’ultimo disco “Sono io”. Intanto venerdì 19 settembre in prima serata, Canale 5 proporrà il concerto che Baglioni ha tenuto a Roma allo stadio Olimpico il primo luglio scorso di fronte a 80 mila persone. Da segnalare che il concerto pesarese è stato organizzato dalla società Anno Zero di Ancona. Dunque dopo anni di lotta di accaparramento dell’artista tra il capoluogo regionale e i promoter che abitualmente operano nel pesarese, il titolare dell’agenzia dorica Domenico Mascitti realizza con Baglioni il suo sbarco a Pesaro. Uno smacco per gli organizzatori locali battuti in casa dall’agguerrito avversario che in questi ultimi mesi è riuscito quasi a neutralizzare la programmazione al Bpa Palas a favore del PalaRossini di Ancona. Intanto per febbraio circola già un altro nome: quello di Eros Ramazzotti che potrebbe approdare a Pesaro durante il suo tour invernale che partirà anche questa volta da Ancona.


La Gazzetta del Mezzogiorno 09/09/2003
«Io svolazzo intorno a Baglioni»
di Lucio Palazzo

Claudio Baglioni inizia a cantare Acqua dalla Luna e sul grande palco appare una ballerina vestita da uccello di legno che duetta con il protagonista. All'interno di quella folle «armatura», per tutto il tour italiano di Sono Io, l'uomo della storia accanto (a breve in televisione), c'è un giovane talento di casa nostra: Adelaide Di Bitonto, 29enne, ballerina ed attrice di Bisceglie ma a Roma da dieci anni. Alle spalle ha esperienze che vanno dal Tan National Ballet alla compagnia di Giorgio Albertazzi, passando per il cinema, le performance al Supper di Roma, e l'incontro fortuito con Luca Tommassini, coreografo di Madonna e, per questo tour, anche di Claudione. Ma andiamo con ordine. «Sono arrivata nella capitale nel 1993 - racconta Heidi (per gli amici) durante la sua vacanza a Bisceglie - e sono entrata nel prestigioso Tan National Ballet. Poi uno stage con il grande Albertazzi ha cambiato il corso della mia carriera». 

Dal balletto alla prosa. Perché? 

«Semplicemente per la necessità di utilizzare la voce e l'espressione. Con Giorgio Albertazzi ho lavorato per 4 anni in spettacoli prestigiosi come la rappresentazione de Le memorie di Adriano». 

Che ricordo ha degli anni con lui? 

«È un grande maestro, di arte e di vita. Riesce in un attimo a catturare di te un aspetto che tu stessa non sapevi di avere. È un dono che pochissimi hanno». 

Arriviamo ad oggi. Ha avuto anche una positiva esperienza cinematografica con Mimmo

Mongelli. 

«Ho recitato una piccola parte in La casa delle donne. Ho scoperto quanto sia vero il cinema; nel teatro c'è una certa distanza fra chi recita e la platea, mentre il cinema entra di più nel carattere dei personaggi. In teatro si è più attori, sul set si è più veri». 

L'incontro con Luca Tommassini, che poi l'ha scelta per affiancare Baglioni, è stato abbastanza curioso. 

«Senza dubbio. Lo scorso inverno lavoravo come perfomer e ballerina all'interno del Supper (famoso ristorante lounge, gemello di quello di Amsterdam, ndr) gestito dall'instancabile Maurizio Mottola . Mi esibivo in spettacoli teatrali e nella Butho, danza giapponese». 

E Tommassini frequentava il Supper? 

«Una sera mi ha visto mentre mi esibivo nell'Uccello di fuoco di Stravinsky, ha chiesto di me e

quando mi ha chiamata, ovviamente, non credevo fosse vero». 

Che giudizio ha sul coreografo di un mito come Madonna? 

«È stato il mio secondo grande maestro. È estremamente creativo in tutto, non solo nella danza. Dai ballerini riesce a tirare fuori l'anima. E poi se a 33 anni lavori con i più grossi artisti internazionali un motivo ci dev'essere». 

Prossimi impegni? 

«Ho sostenuto provini per alcuni film che si gireranno in Puglia, spero bene. Ho girato un promo per film di Francesco Lopez». 

È a Roma da dieci anni: quali sono le difficoltà di questo mestiere? Cosa consiglia a chi inizia? 

«Oltre ai discorsi ovvi sulla perseveranza, oggi c'è bisogno anche di una certa sfacciataggine, benché io non mi riconosca in questo. Non bisogna mai tirarsi indietro. Le scuole vanno bene ma a volte ghettizzano: ogni volta che si inizia un lavoro bisogna reinventarsi».


Da "La Repubblica" 09/09/2003 
L´ANNUNCIO Pagina VIII 
Voce e pianoforte a Lampedusa

Claudio Baglioni terrà un concerto gratuito a Lampedusa il 23 settembre, nel giorno della festa della Madonna di Porto Salvo, patrona dell´isola. Baglioni si esibirà da solo, accompagnato dal fedele pianoforte e dalla sua chitarra, nel suggestivo scenario della spiaggia della Guiccia, trasformata per una sera in un´arena in grado di ospitare fino a diecimila persone. La scaletta del concerto è ancora in fase di definizione, ma spazierà sicuramente dai brani dell´ultimo album "Sono Io" fino agli storici successi del cantautore romano.


La Sicilia.it 09/09/2003
MUSICA
Baglioni il 23 settembre in concerto a Lampedusa

LAMPEDUSA - Si terrà il prossimo 23 settembre a Lampedusa un concerto acustico di Claudio Baglioni. L'artista sarà accompagnato dal pianoforte e dalla sua chitarra, nella spiaggia della Guitcia


Adnkronos 09/09/2003
Musica: Baglioni concerto acustico a Lampedusa
IL 23 SETTEMBRE ESIBIZIONE GRATUITA 

Roma, 8 set. (Adnkronos/Labitalia) - Claudio Baglioni terra' un concerto gratuito a Lampedusa il prossimo 23 settembre, nel giorno della festa della Madonna di Porto Salvo, patrona dell'isola. Sarebbe quindi confermata la voce che circolava con insistenza da alcuni giorni tra i fan del cantautore romano. Baglioni si esibira' da solo, accompagnato dal fedele pianoforte e dalla sua chitarra, nel suggestivo scenario della spiaggia della Guiccia, trasformata per una sera in un'arena in grado di ospitare fino a 10mila persone. 


Il tempo 05/09/2003
CANALE 5 
L’abbraccio di Baglioni all’Olimpico 

L'evento è fissato per il prossimo venerdì 19 settembre, in prima serata su Canale 5. Claudio Baglioni con il suo concerto «Tutto in un abbraccio», sarà protagonista assoluto, dallO stadio Olimpico di Roma, di una serata di musica della durata di tre ore, interrotta, assicurano alla rete, da un numero limitato di spot pubblicitari. Il concerto, tenutosi lo scorso primo luglio, fa parte di una serie di tappe di una tournée che ha toccato, con il tutto esaurito, le principali città italiane. Spettacolare la scenografia, applaudita dagli spettatori del Teatro Olimpico: 350 performers si alterneranno su di una pedana di 120 metri di larghezza per sei di profondità, interpretando dei veri segmenti spettacolari, quasi delle mini fiction ballate e cantate, sulle note delle più suggestive canzoni scritte da Baglioni in 35 anni di attività. La tournée si avvale delle coreografie di Luca Tommassini. Ad accompagnare il cantante, oltre la sua band, un'orchestra di 33 elementi. 
M. C. 



Sette (inserto del Corriere della sera" 04/09/2003
Fate come me che ho scoperto i vecchi da giovane

La moria di anziani ha dominato l'estate. E a chi parlava di strage di Stato da inefficienza, Ferrara ha ribattuto con "strage familiare da abbandono".
"Sette" ha chiesto il parere di un cantautore che venti anni fa intitolò una canzone proprio a quelli con i capelli bianchi. E che è stato accusato di voler nascondere gli anni.
Mirella Serri

Indimenticabile 2003. Maledetta estate, quest'estate scandita da quotidiani bollettini quasi da guerra sulla moria degli anziani. Non dovuta al caldo micidiale, ha sostenuto Giuliano Ferrara sul Foglio del 20 agosto, e nemmeno all'inefficienza del welfare, ma alla solitudine, agli abbandoni e alle trascuratezze dei più giovani: in una parola, alla "decomposizione della famiglia". Che fare?, si interroga il noto giornalista, sottolineando che i politici tendono a evitare la questione. Nel mondo artistico più vicino ai giovani c'è chi al problema dell'emarginazione dei vecchi ha dedicato da lungo tempo musica e parole. "I vecchi tosse secca che non dormono di notte / seduti in pizzo al letto a riposare la stanchezza / si mangiano i sospiri e un po' di mele cotte / i vecchi senza corpo, i vecchi senza una carezza", ha cantato Claudio Baglioni già vent'anni fa ne I vecchi. Proprio di recente è tornato sulle dolorose storie di "chi è quasi al traguardo" in Sono io, l'album uscito all'inizio dell'estate che in autunno poterà in tour.
Baglioni si cimenta con il tempo che incalza, con il rapporto tra padri e figli, con la morte e la vecchiaia. Perchè il cantautore, che adesso ha i capelli grigi ma non è certo anziano, si è dedicato con particolare trasporto a un argomento su cui la maggior parte della gente preferisce glissare? "La canzone I vecchi mi è venuta in mente all'improvviso. Nell'81, quando l'ho composta, proprio ce li avevo davanti agli occhi, gli anziani.
Come una lunga interminabile fila, uno dietro l'altro: da quelli che portano da mangiare ai gatti a quelli che danno consigli, da quelli che tornano a casa con una piccola busta della spesa a quelli che seduti sul bordo del letto attendono la morte. I miei venivano dall'Umbria, da generazioni di agricoltori. E così ho messo nell'album Strada Facendo questa ballata che parlava dei conterranei dei miei genitori ma anche di poveri vecchi delle metropoli. Ho rischiato con un argomento un pò difficile e duro come questo e sono stato ripagato. Anche il pubblico più giovane mi ha dato soddisfazione e si è commosso per i versi che descrivevano la fatica dell'età, di essere soli e abbandonati". E di abbandono i vecchi possono anche morire, come ha tragicamente dimostrato questa calda estate. Come ha reagito alle notizie che venivano dalla Francia e dall'Italia? "Ero in barca a Lampedusa. Ogni giorno leggevo sui giornali il bollettino delle vittime. 
Cifre impressionanti, migliaia di decessi. Mi sono reso conto che in questi bilanci i numeri perdevano di valoro. E invece l'effetto del caldo è qualcosa che si poteva arginare. Ma la morte dei vecchi viene sempre data per scontata".
Lei come se lo spiega? "Tutto il nostro rapporto con quelli che hanno raggiunto l'età avanzata include una sensazione di rimorso perchè non ce ne occupiamo, perchè non facciamo abbastanza per loro. I vecchi li dimentichiamo volentieri. Li abbiamo ribattezzati con una serie di eufemismi: anziani, terza età, persone già avanti negli anni e così via. Ma sono ugualmente sempre emarginati. Io stesso, dopo aver scritto la mia ballata, avevo un gran pudore a eseguirla in pubblico, mi sembrava di violare una solitudine, di spiare persone al limite della vita. Oggi invece mi sento più maturo e libero anche di fronte a questo argomento che è quasi un tabù". A proposito di "maturità", come vive il procedere della sua età? Complici le luci giallognole dei riflettori, le era stato addebitato un nuovo look biondo platino e pure qualche "ritocchino" di lifting. Ma lei ha obbiettato che  non si trattava di una nuova acconciatura e che aveva semplicemente i capelli brizzolati. Un dramma, questo di aver superato i cinquant'anni? "Macchè. Dobbiamo fare i conti con ul tempo che procede, ma tranquillamente. Io sotto il bisturi del chirurgo non ci andrei mai. Diventi la parodia di te stesso. Ho la fortuna di fare un mestiere molto speciale. Chi canta non invecchia mai".
Però, ogni tanto, uno ci pensa a come diventerà. I suoi modelli, i suoi "anziani" di riferimento, quali sono? Giulio Andreotti, per esempio, la scorsa settimana al meeting ciellino di Rimini ha ripetutamente commentato la sua longevità a colpi di battute. A proposito di giustizia e politica ha affermato: "E' un tema che conosco abbastanza. Da vecchio ci scriverò un libro": il senatore a vita anche se in maniera scherzosa sembra rientrare nella schiera di chi non ama parlare di sè in quanto vecchio. La convince?
"Preferisco il modo esemplare di invecchiare di Giovanni Paolo II. Si possono a volte non condividere le sue scelte ma si deve riconoscere che è invecchiato con grande carattere. Anche scienziati come Rita Levi Montalcini non temono il tempo. Il presidente Ciampi e sua moglie Franca sono sulla stessa linea. E poi i miei modelli sono in famiglia. Ho visto mio padre affrontare il suo declino fisico in maniera eccellente. Questo è un modo positivo di misurarsi con il passaggio degli anni".
Adriano Sofri ha scritto su la Repubblica del 21 agosto (in mezzo a molte citazioni de I vecchi di Jacques Brel) che esistono vari modi per raggiungere i limiti estremi dell'età: ci sono "tanti vecchi soli e deboli" che si confondono nella moltitudine e nell'anonimato e ci sono poi "quelli che hanno voce e autorità, se non potere". Questi ultimi però non parlano, di preferenza, nè da vecchi nè dei vecchi ma preferiscono occuparsi d'altro.
Che ne pensa di questa distinzione? "Ha ragione. Non ci sono alternative.
Diventando vecchi o ci si trasforma in un arredo scomodo oppure in una guida e in un maestro. Certo, Sofri, si mette nella pattuglia di quelli che con il progredire degli anni acquistano in autorevolezza e in facoltà di esprimere senza troppe censure le proprie opinioni. Ma non tutti possono godere di tali privilegi. Credo però che ci sia un tratto assolutamente positivo che si può recuperare nella vecchiaia. Si dice che i vecchi sono come i bambini.
Ha ben detto Paul Simon in una sua canzone: "I vecchi assomigliano alle ultime pagine di un libro". Insomma c'è tutto il meglio della trama prima della parola fine".


Libertà 05/09/2003
Miss Italia nel mondo
Amadeus paral di come condurrą la finale del concorso domenica su Raiuno

Voglio uno show con suspence
Giuria: confermato Martin, arrivano Magalli e Weber

Nostro servizio Salsomaggiore Dall'Ereditą a Miss Italia nel Mondo. Amadeus si stacca per qualche giorno dal suo programma preserale capace di unire la tensione dei quiz di ultima generazione con l'atmosfera e il calore del game show tradizionale e approda sul palcoscenico di Salsomaggiore. Alla scoperta di 40 fanciulle di origine italiana provenienti da tutto il mondo. Ragazze ricche di storie, vogliose di raccontarsi. E lui, Amadeus, padrone di casa. Con il suo stile, il suo ritmo, il suo saper coinvolgere chi sta con lui su palco. A Salsomaggiore č arrivato l'altra sera. E ieri per tutta la giornata č stato impegnato nella registrazione di alcuni quadri per la diretta di domenica sera a bordo di una spider, attorniato da tanti curiosi che a lungo andare hanno anche un po' ostacolato il lavoro. «Sono felice di questa occasione - sottolinea Amadeus - perché Miss Italia nel Mondo č un concorso di prestigio e considero la trasmissione di grande livello nella programmazione televisiva. Poi poter arrivare nelle case di tanti italiani sparsi per il mondo č davvero gratificante oltre che emozionante». Cosa ti aspetti domenica sera quando salirai per la prima volta sul palco del PalaSasch allestito davanti alle Terme Berzieri? «Soprattutto di trovare una chiave di lettura diversa di spettacolo rispetto a quella dei quiz a cui sono solitamente abituato. E' per me una esperienza, se vogliamo, atipica rispetto a ciò che sono abituato a fare tutti i giorni e forse per questo č circondata da un alone di mistero che mi “prende” particolarmente. Sarą una grande esperienza ma anche una sfida». Sfida? «Una sfida sempre, ogni cosa nuova che affronti č una sfida rispetto agli anni passati e alla quotidianità. Io mi sento addosso una grande responsabilità, soprattutto perché entro nel mondo Mirigliani. E la cosa non č da poco». Quale sarà il “tocco” che caratterizzerà la trasmissione di domenica? «Il nostro č un gruppo di lavoro che si conosce da anni. Vogliamo portare le nostre caratteristiche: ritmo, divertimento, ironia. Ma anche tanta suspence, un'atmosfera pił forte perché č pur sempre una gara dove una sola ragazza vince. Vogliamo unire momenti di gioco e leggerezza alle caratteristiche di un quiz, e come sono abituato a fare, cercherò la complicità delle ragazze per animare il tutto e creare una sorta di reality show». Quaranta ragazze su un palco e per molte di loro per la prima volta davanti ad una telecamera. «Cercherò di metterle a loro agio facendole trovare un'atmosfera giusta e comunque informale. E tutto questo nonostante la ritualità che ci deve essere in trasmissioni di questo tipo ci sarà». Amadeus a “Miss Italia nel Mondo” ma il tuo nome era circolato anche per condurre “Miss Italia”. «Tutti sapevano che a condurre “Miss Italia” doveva essere Paolo Bonolis e quando ciò non č stato più possibile sono circolati tanti nomi tra i quali il mio. Io avevo gią un accordo per “Miss Italia nel Mondo” e sono contento di essere qui per questo. Staccarmi una settimana intera dal mio preserale era praticamente impossibile e poi credo che la scelta di Carlo Conti sia giusta». Intanto in attesa della diretta tv di domenica prossima (ore 20,50 su Raiuno), le 40 candidate a Miss Italia nel Mondo saranno le protagoniste sempre su Raiuno, con inizio alla 20.35, di uno speciale sul loro soggiorno a Roma, condotto da Walter Santillo con la partecipazione di Ambra Gullà, Miss Italia nel Mondo '99. La giuria di “Miss Italia nel Mondo” giorno dopo giorno si allarga. Ai nomi noti si aggiungono ora quelli di Giancarlo Magalli e Ela Weber. Le cento finaliste a Miss Italia, intanto, saranno protagoniste domani del carosello automobilistico che da Salsomaggiore arriverà a Tabiano Terme per poi fare ritorno a Salsomaggiore. Intorno alle 19, poi, inaugurazione del Villaggio Miss Italia che anche quest'anno trova posto nel parco Corazza. Sabato 13 settembre Enzo Mirigliani riceverà dal Comune di Salsomaggiore un ambito riconoscimento: il Berzieri d'oro. Voci sugli ospiti musicali delle quattro serate: i Gemelli Diversi la prima serata, Alex Britti la seconda e poi forse Giorgia e Carla Bruni. Certa la presenza nella serata finale di Ricky Martin, mentre non ci sarà Claudio Baglioni. Concesso, infine, alla piacentina Alida Veneziani il permesso per recarsi mercoledì 10 settembre a Milano per sostenere il test di ammissione a Psicologia. 
Vincenzo Bosco


http://www.tgcom.it/ 04/09/2003

"Tutto in un abbraccio" con Claudio Su Canale 5 Baglioni dal vivo

 Grande musica dal vivo protagonista su Canale 5. Appuntamento il 19 settembre in prima serata per assistere a un evento unico: "Tutto in un abbraccio" il concerto di Claudio Baglioni tenutosi lo scorso 1 luglio allo stadio Olimpico di Roma di fronte a 80.000 persone. Un'occasione speciale offerta da Mediaset: tre ore di uno show dal vivo che ha conquistato i cuori di oltre 320.000 spettatori nelle otto tappe di questa estate.
Lo spettacolo, che ha toccato Ancona, Milano, Padova, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Catania, ha in programma quaranta canzoni storiche del repertorio dell'artista insieme ai nuovi successi dell’ultimo album Sono io, L’uomo della storia accanto pubblicato da Sony Music tra i quali “Sono io”, “Tutto in un abbraccio” e “Mai più come te”.
Il concerto, ideato dallo stesso Baglioni con Pepi Morgia e il ballerino e coreografo Luca Tommassini, si avvale della collaborazione di 360 performers che sull’immenso palco di 120 metri di larghezza per 16 di profondità, danno vita a veri e propri frammenti di storie musicali sulle note delle più suggestive canzoni di questi 35 anni di carriera.
Ad accompagnare l’artista ci sarà una grande orchestra di 33 elementi insieme alla storica band di Baglioni composta da: Paolo Gianolio (Direttore musicale – chitarre), Walter Savelli (piano), Giovanni Boscariol (tastiere), Danilo Minotti (chitarre), Paolo Costa (basso) e Lele Melotti (batteria). 
Baglioni, dopo questo appuntamento su Canale 5, tornerà ai concerti con un tour nei palasport che partirà il 21 novembre 2003 da Torino - Palastampa e sarà tra Novembre e Dicembre a Genova ( 24/11 –Palafiumara), Treviglio (26/11 – Palasport), Bologna ( 29/11 Palamalaguti), Pesaro (01/12 - Bpa Palas), Varese, ( 03/12 – Palaignis), Verona (05/12 – Palasport), Trieste, ( 08/12 – Palatrieste), Trento (10/12 – Palasport) e Arezzo (12/12 - Centro Affari). Articolo GAZZETTA DI PARMA


 03/09/2003

Miss Italia: In arrivo Ricky Martin, Columbro e la Cuccarini 
Entra nel vivo la kermesse salsese e spuntano i primi nomi importanti del mondo dello spettacolo per quanto riguarda le serate in diretta tv. Non è ancora arrivata la conferma della presenza di Ricky Martin, ma voci di corridoio danno per ormai conclusa la trattativa. 
Ogni serata tv (11, 12, 14 e 15 settembre) ci sarà un nuovo presidente che affiancherà Enrico Vanzina (giuria tecnica) nel dirigere le operazioni di voto. Per la prima sera si tratta di Marco Columbro e Lorella Cuccarini. Per la seconda Giancarlo Giannini. Fra le novità la prevista sfilata di Mike Bongiorno e la presenza, tra gli ospiti, di alcuni comici del «gruppo toscano» caro al conduttore Carlo Conti.
Fra i cantanti che si esibiranno si spera anche nell'arrivo dell'amatissimo Claudio Baglioni.
Per quanto riguarda il presidente di giuria di Miss Italia nel mondo, come già annunciato domenica sera saranno sul palco di piazza Berzieri la coppia Pino Insegno e Roberta Lanfranchi.


www.lasicilia.it 03/09/2003
«Basta Baglioni» Anonimo Italiano fa un'altra musica

ROMA - Guai a chiamarlo «clone», Roberto Scozzi - in arte «Anonimo Italiano» - ha una voce identica a quella di Claudio Baglioni, ma non vuole essere identificato con lui. Quando nel '95, con il volto coperto da una maschera, esordì nel mondo della musica, sfruttò questa «dote» naturale, ma adesso la sua strada vuole trovarla con le proprie forze. Per questo, il suo ultimo disco «Dimmi che ami il mondo» non è solo una raccolta di suoni e timbri vocali che ricalcano il mondo di re Claudio, ma contiene sonorità nuove e del tutto originali. «Melodie e accompagnamenti d'orchestra - dichiara Roberto Scozzi, un accento forte romano, innegabilmente simile a quello di Baglioni - lasciano il posto a sperimentazioni personali. E' una scommessa nella quale credo fermamente». 
Tra i brani «nuovi», lontani dal genere melodico c'è «Anna» che uscirà anche come singolo e «Ragazzo corri» che Scozzi definisce «brano coraggioso e attuale, dedicato al tema dell'infanzia emarginata e maltrattata». 
Reduce di quattro anni di carriera all'estero, in particolare in America Latina, «Anonimo Italiano» è adesso in tournee con la sua band di sei musicisti e tutti i dettagli del suo tour sono disponibili sul sito del cantautore www. anonimoitaliano.it. 
Anche adesso che non si nasconde più dietro una maschera, continua a farsi chiamare «Anonimo Italiano», un nome che gli ha portato fortuna, ma che gli ha fatto anche guadagnare una diffida sul piano legale da un Baglioni irritato per quel successo che considerava «un furto». Un rancore ormai lontano, ma l'unica volta che si sono incontrati, «l'originale» e «il clone» si sono solo guardati da lontano. Muti come allo specchio. 
M. T.


TV Sorrisi e canzoni
2/9/2003  Claudio Baglioni, dagli stadi alla tv 


Arriva in prima serata "Tutto in un abbraccio", il grande concerto all'Olimpico di Roma
Venerdì 19 Settembre - ore 21.00- Canale 5. 

Venerdì 19 Settembre 2003 alle ore 21.00 Canale 5 trasmetterà un eccezionale avvenimento musicale: "Tutto in un abbraccio" il concerto di Claudio Baglioni tenutosi lo scorso 1 luglio allo stadio Olimpico di Roma di fronte a 80.000 persone. 
Un evento unico offerto da Mediaset al grande pubblico di Canale 5: tre ore di uno show dal vivo che ha conquistato i cuori di oltre 320 mila spettatori nelle otto tappe di questa estate: Ancona, Milano, Padova, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Catania.
In programma 40 canzoni storiche insieme ai nuovi successi dell'ultimo album Sono io, l'uomo della storia accanto pubblicato da Sony Music tra i quali "Sono io", "Tutto in un abbraccio" e "Mai più come te". Lo spettacolo ideato dallo stesso Baglioni con Pepi Morgia e Luca Tommassini si avvale della collaborazione di 360 performers che sull' immenso palco di 120 metri di larghezza per 16 di profondità (un lungo ponte sospeso al centro dello stadio), danno vita a veri e propri frammenti di storie musicali sulle note delle più suggestive canzoni di questi 35 anni di carriera.
Ad accompagnare l'artista ci sarà una grande orchestra di 33 elementi insieme alla storica band di Baglioni composta da: Paolo Gianolio (Direttore musicale – chitarre), Walter Savelli (piano), Giovanni Boscariol (tastiere), Danilo Minotti (chitarre), Paolo Costa (basso) e Lele Melotti (batteria).
Il concerto dell'Olimpico prodotto dalla Bag di Massimiliano Savaiano con Friends and Partners di Ferdinando Salzano, è certamente la più imponente produzione musicale mai allestita in Italia: un vero e proprio kolossal, come è stato definito dalla stampa italiana, una formidabile organizzazione che ha messo in campo 3.200 performers, 500 persone dello staff, 1.200 metri quadrati di palco, 1.000 quintali di ferro e impianti di audio e luci di 800.000 watts.
Claudio Baglioni, dopo questo appuntamento su Canale 5, tornerà ai concerti con un tour nei palasport che partirà il 21 novembre 2003 da Torino - Palastampa e sarà tra Novembre e Dicembre a Genova (24/11 – Palafiumara), Treviglio (26/11 – Palasport), Bologna (29/11 Palamalaguti), Pesaro (01/12 - Bpa Palas), Varese ( 03/12 – Palaignis), Verona (05/12 – Palasport), Trieste (08/12 – Palatrieste), Trento (10/12 – Palasport) e Arezzo (12/12 - Centro Affari).
Lo spettacolo televisivo prodotto per Canale 5 da Studio Uno, si avvale delle luci di Emiliano Morgia e dei costumi di Claudia Tortora. La produzione esecutiva è di Carmen Liguori. 
La regia è di Roberto Cenci.


Jack - Settembre 2003

Basta pc complicati

E' appena uscito il suo ultimo album Sono io l'uomo della storia accanto. E Claudio baglioni è già in tour per proporlo in tutta Italia.Fan di internet, ha un pc portatile: "E' un modello recente, nonostante lo usi soprattutto per leggere le e-mail e navigare in Rete, cerco di essere aggiornato. Non ci compongo musica, perchè per me resta un processo creativo interiore non delegabile, ma non nego che in fase di realizzazione dei dischi il computer sia ormai insostituibile. Inoltre ho usato il midi già nel lontano '86, e grazie a esso nel tour Assolo potevo controllare, senza l'aiuto di nessun altro, una muraglia di tastiere e altre apparecchiature per creare suoni".
Non un fanatico della tecnologia, insomma, ma neanche un fiero avversario, neppure quando si tratta di Mp3: "Lo scambio di brani ci danneggia, ma finora non ho sentito proposte sensate per risolvere la situazione nè da parte di chi scarica canzoni gratis dal Web nè da parte delle case discografiche".
Cosa vorrei in più: "Vorrei più semplicità perchè i computer dovrebbero fare ciò che vuoi tu nel modo più rapido possibile, e non viceversa.
Il sogno? che diventino abbastanza potenti da riuscire a seguire la velocità dei pensieri: sarebbe fantastico".


Il corriere Adriatico 15/08/2003

Da Ramazzotti a dj Bobo ecco le hit più gettonate 
Impazza il tormentone 

PEDASO - Luna piena e falò sulla spiaggia per l'estate, dove c'è sempre qualcuno che ancora porta la chitarra, ma le note non sono più le stesse. Battisti e De Andrè infatti sono ormai quasi dimenticati e ad impazzare sono invece Le Vibrazioni ed Eros Ramazzotti. 

Ben sette giovani su dieci, stando ai sondaggi, mandano in pensione i classici della canzone da spiaggia a favore delle nuove hit e dei tormentoni. Tra gli artisti italiani il re è sicuramente Ramazzotti seguito dal gruppo Le Vibrazioni, di cui conoscono ogni parola. 

E tra un ritornello e la ricerca di una stella cadente le notti dell'estate 2003 verranno invase dal tormentone Chihuahua di Dj Bobo, e dagli immancabili fenomeni ispano americani, da Ja sei nanorar delle Tribalistas a Jaleo di Ricky Martin. 

Comunque, canzoni a parte, per i giovani l'estate è ancora sinonimo di falò in spiaggia, tra chitarra, pizza, grigliate e, naturalmente, e cori. Prende sempre più piede il ballo in spiaggia, sia che venga organizzato anche all'ultimo minuto, sia che ad organizzarsi, trasformandosi in vere discoteche, siano i lidi che durante il giorno ospitano le famigliole in vacanza. E come in passato il falò estivo rimane sostanzialmente un'occasione di grande aggregazione. Immancabile poi il cibo: resistono pizza e birra ma attorno a moltissimi falò si organizzeranno vere grigliate a base di carne e pesce. 

Il falò continua a piacere ancora perchè è il modo più bello per divertirsi in compagnia del proprio gruppo

Ma quali sono le canzoni che tutti cantano in coro e le cui parole sono ricordate a memoria? I primi posti li conquista Eros Ramazzotti, che ha riconquistato il cuore dei fans con "Un emozione per sempre", e Le Vibrazioni con il tormentone "Dedicato a te". Ma la colonna sonora dei falò di questa estate 2003 risuona anche nelle canzoni di Irene Grandi, con "Prima di partire per un lungo viaggio" e da alcuni classici di Vasco Rossi tornato alla grande con in suo tour e le cui canzoni (soprattutto Vita spericolata e Liberi Liberi). Resiste Bruce Springsteen con l'indimenticabile Born in the USA, anche se a brevissima distanza c'è Ligabue con "Libera Nos a Malo" e "Certe notti". 

Piace molto Giorgia con "Spirito Libero" e Neffa con "Prima di andare via", che si contende il piazzamento con Daniele Silvestri: "Il mio nemico", malgrado non sia una novità di questa estate resta tra le più cantate. Delle loro canzoni magari i giovani intervistati non ricordano esattamente le parole, ma ne ricordano perfettamente motivi e ritornelli.

Quasi scomparsi, almeno tra gli indici di notorietà più alti alcuni degli artisti e dei gruppi tormentone delle scorse stagioni come i Lunapop e Tiziano Ferro. 

Ma anche Baglioni, Battisti e De Andrè: i sondaggi dicono che il grado di notorietà di Claudio Baglioni è del 19%, Lucio Battisti scende al 22 esimo, con un 13%, seguito da Fabrizio De Andrè con il 9% di indice di notorietà al 23 esimo posto. Canzoni come Boccadirosa e La guerra di Piero sono assolutamente cadute nel dimenticatoio per i giovani d'oggi.

Una grave poerdita se si pensa che questi brani hanno fatto la storia della canzone italiana.

E non solo. 

Ma tant'è: speriamo solo che dopo l'ubriacatura di motivetti"usa e getta" si torni alla canzoni. Quelle vere, capaci di emozionare. Magari proprio davanti a un falò 
GIANNI SCHIUMA 


Libertà 07/08/2003
Lodigiano 
Laura Pausini a Retegno
Parteciperà alla sagra patronale di settembre 
Fombio - La famosa cantante Laura Pausini farà tappa all'oratorio di Retegno: la presenza dell'artista sembra scontata e culminerà con i festeggiamenti per la sagra patronale del piccolo borgo che si terranno attorno alla metà del prossimo mese di settembre. Un altro colpo per don Alberto Curioni che ha dimostrato di avere un filo diretto con i grandi personaggi del mondo dello spettacolo e delle istituzioni. L'ultimo artista in ordine di tempo che ha fatto tappa all'oratorio San Filippo Neri è stato Claudio Baglioni che è salito sul piccolo palco, intrattenendo la folla che si era riunita attorno a lui, parlando della propria esistenza e della propria vita professionale e suonando anche alcune memorabili canzoni. 
Ma nella Bassa, don Curioni è riuscito a far venire pure l'ex presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro che parlò all'interno della chiesa della frazione sulla sua devozione a Maria. 
Ora, il sacerdote ha puntato su Laura Pausini, la cantante famosa in tutto il mondo per far arrivare un messaggio, senza però la pretesa di creare eventi particolari: infatti, il momento di confronto tra l'artista famoso e la piccola comunità non è mai pubblicizzato ed è organizzato con estrema semplicità. In passato, si era vociferato anche della possibile presenza del cardinal Martini e dell'artista Adriano Cementano, ma fino ad ora non se ne è fatto nulla. Contatti erano stati presi anche con Massimo Ranieri, ma l'accordo per organizzare la serata è però sfumato. 
m.s.


Il Giorno 07/08/2003
Il don dei Vip invita alla sagra Laura Pausini
FOMBIO - Il prete delle "celebrità" colpisce ancora: dopo essere riuscito a portare all'oratorio di Retegno alcuni big, ora Don Alberto Curioni, responsabile della piccola comunità di Retegno, frazione di Fombio, rilancia. Infatti, per metà settembre, periodo della sagra patronale del borgo, il sacerdote ha già in mente di portare nella Bassa la famosa cantante Laura Pausini: il contatto con l'artista nota in tutto il mondo c'è già stato e pare che esista un accordo di massima. Fino a qualche giorno fa, era ancora incerta la data in cui la Pausini dovrebbe salire sul piccolo palco allestito all'interno dell'oratorio "San Filippo Neri". C'è da giurare che la data non verrà pubblicizzata per evitare l'invasione dei fans. A Don Curioni interessa portare le celebrità a contatto con i giovani: una sorta di incontro a cuore aperto dove l'artista mette a nudo la propria vita. Grande successo ottenne Claudio Baglioni che il sacerdote retegnese riuscì a "dirottare" nella Bassa, mentre un altro big che fece tappa a Retegno fu l'ex presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro.
M.B.



Alto Adige/Trentino 05/085/2003
PREVENDITA
Biglietti per Baglioni

BOLZANO. Sono aperte da ieri in tutta la regione le prevendite dei biglietti per il concerto che Claudio Baglioni terrà il 10 dicembre a Trento, al Palasport. I biglietti sono in vendita al prezzo di 28,80 euro (posto unico) nelle prevendite del circuito Showtime ticket.

www.showtime-ticket.com


L'adige 04/08/2003
TRENTO: BAGLIONI

Il prossimo tour di concerti di Claudio Baglioni, che prenderà il via nel mese di novembre 2003, farà tappa anche al Palasport di Trento il 10 di dicembre. Dopo il concerto “intimista” al Teatro Auditorium nel 2001, che aveva fatto registrare una vera e propria “caccia” al biglietto, l´artista romano torna all´abbraccio con il grande pubblico dei Palasport. I biglietti per il concerto di Trento sono in vendita da oggi al prezzo di euro 28,80 (posto unico) nelle prevendite del circuito Show - time ticket.


La Nazione 04/08/2003
Dopo gli otto mega-concerti negli 
Dopo gli otto mega-concerti negli stadi, Claudio Baglioni tornerà dal vivo con una tournée nei palasport che partirà il 21 novembre da Torino. 
Ecco le prime date del tour, prodotto da Bag e Friends & Partners: 21 novembre, Palastampa di Torino; 24 novembre, Palafiumara di Genova; 26 novembre, Palasport di Treviglio; 29 novembre, Palamalaguti di Bologna; 1 dicembre, Pesaro; 3 dicembre, Varese; 5 dicembre, Verona; 8 dicembre, Trieste; 10 dicembre, Trento; 12 dicembre, Arezzo. 
Per la tesi di laurea in Architettura, che dovrebbe discutere entro la fine dell'anno alla Sapienza di Roma, Claudio Baglioni ha scelto di approfondire proprio lo studio delle tecniche di miglioramento dell'acustica dei luoghi nati per usi diversi dalla musica. 


La Nazione 04/08/2003
AULLA — Si continuerà a parlare del PREMIO LUNEZIA

AULLA — Si continuerà a parlare del Premio Lunezia alla radio e alla tv. Merito, fra gli altri, di personaggi come come Baglioni, protagonista dell'ultimo appuntamento. Un' edizione davvero speciale, quella del 2003, che vantava fuoriclasse anche nei premi minori (se così si può dire): Anna Oxa, Niccolò Fabi, Cesare Cremonini. Almeno sei gli artisti della sezione Giovani Autori che saranno prodotti e lanciati sul mercato dall'etichetta della Rai "Rai Trade" e da "AlfaMusic", sei anziché due come nei programmi originari, questo per il grande livello che le etichette discografiche hanno trovato nelle serate 18 e 19 luglio scorsi, tra i fortunati anche una band lunigianese gli" Avenida" di Bagnone. La presenza in platea di Fabrizio Pausini, papà di Laura e produttore discografico, ha aperto il progetto di una compilation da diffondere sul mercato con tutti i vincitori del Lunezia, da Fabrizio De Andrè a Vasco a Baglioni e naturalmente alla stessa Laura Pausini vincitrice nel 2001 del Lunezia Autrice dell'Anno. Ma le sorprese non sono finite, il tam tam alimentato dall'evento, oltre a quello dei media, ha stimolato l'attenzione di produzioni che, con il benestare e la collaborazione del direttivo artistico, vareranno il progetto di una versione internazionale della manifestazione, candidati e vincitori quindi di oltre Manica e oltre oceano. «Di fronte a risultati come questi — osserva Stefano De Martino (nella foto), patron della manifestazione — mi sembra doveroso ringraziare tutti coloro che hanno contribuito in questi anni a realizzare in Lunigiana questo speciale appuntamento: Loredana D'Anghera direttrice artistica serate giovani, Leonardo Chiocca regista di tutte le serate, Simona Bellati progetto e organizzazione. E ancora: Sara Acerbi segreteria organizzativa e pr, Fabiola Trivella per il coordinamento della serate giovani, Federico Fazi (direzione platea e logistica), Andrea De Martino e Riccardo Roi (sicurezza piazza), Roberto Erbetta (governatore di scena), Francesco Pecini (governo auto e logistica), Paolo Visdomini (logistica) e Marco Rossi sicurezza. E anche un particolare riconoscimento a Lorenza e Francesco Mori realizzatori delle nuove scenografie».

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