Patapàn

www.patapan.it

12/02/2004 La Repubblica
Da domani in rete, al posto del tradizionale sito, video e canzoni
Viaggio a Patapan città virtuale di Baglioni
Gino Castaldo

Roma: Si può tentare un kolossal su Internet? Baglioni, non nuovo a exploit faraonici, ci sta provando. Da domani in rete, cliccando su www.baglioni.it, al posto del solito sito personalizzato del cantante, ormai abituale anche per gli esordienti (del resto chi non ha un sito, al giorno d'oggi?), i fan del cantautore troveranno un'intera città virtuale. Si chiama "Patapan", come una canzone dell'ultimo album, e contiene tutto, ma proprio tutto quello che ci si può aspettare da una città: stazione, museo, discoteca, aeroporto, bar, lunapark, un castello, una spiaggia con di fronte un'isola (i riferimenti alle canzoni di Baglioni, ovviamente si sprecano) e perfino una prigione. Come mai uno sforzo così grande per un sito? "Non era indispensabile, è ovvio" racconta Baglioni, in una pausa del tour che sta portando in giro da novembre e che dal 26 al 28 di questo mese arriverà al Palalottamatica di Roma. "Il sito che già esiste ha un numero di contatti impressionante. Funzionava benissimo così com'era, ma c'è sempre la voglia di costruire qualcosa di più, di andare avanti".
Al primo clic il video si riempie con una mappa che divide la città in cinque zone, orientate secondo i punti cardinali. Ne scegliamo una e si presenta un colorato skyline (tutti i disegni sono di Carmine Di Giandomenico), un fumetto denso di riferimenti avveniristici, tra lo stile Marvel e la fantascienza cinematografica, e altrettante zone cliccabili alle quali si può accedere a piacimento ( in tutto sono cinquanta luoghi). Il tutto per riorganizzare, ricatalogare, ordinare, l'enorme massa di materiali che fanno parte della biografia Baglioni. Ci sono delle cazoni "ca va sans dire", i concerti, testi e documenti di ogni genere. Se entriamo nel cinema ci sono filmati e anche occasionali incursioni in pellicola, comprese vere rarità d'annata come la comparsata in un film del 1972 intitolato "Ipotesi sulla scomparsa di un fisico atomico". Se invece entriamo nella televisione, scopriamo filmati preistorici, cose buffe e perfino imbarazzanti. Baglioni commenta sarcastico: "Forse abbiamo esagerato. Ma c'era davvero bisogno di mettere tutto?" dice scherzando allo staff che ha organizzato il lavoro. Ci sono foto di lui ventenne con occhiali spessi e la chioma ridondante, una sequenza fotografica in cui un giovanissimo Baglioni in cucina simula la fabbricazione di un disco, filmati televisivi che sembrano provenire da un altro pianeta. "Scherzi a parte, per me è una vera esperienza" continua Baglioni, "nel senso che ora vedere lì presente tutto quello che ho fatto e ho cantato in tanti anni, fa una certa impressione, non si può eludere come si fa con la memoria personale, che ovviamente seleziona, ci racconta le cose in modo soggettivo".
Nella città c'è proprio tutto, e quello che manca verrà aggiunto gradualmente, come un grande "work in progress". E' lo stesso impegno che metto negli spettacoli" continua Baglioni, "anche il concerto è costruito sul senso del percorso e della memeoria, con un palco che sembra una casa, dalla cantina fino al tetto, ripercorrendo le diverse fasi della mia storia".
Al progetto hanno lavorato per più di un anno Guido Tognetti e Claudio Casarelli, guidando un'equipe che ha montato la città e l'ha riempita di contenuti. C'è l'edicola, c'è perfino l'ufficio reclami per chi volesse suggerire cambiamenti o lamentarsi di quello che non gli piace. Seguendo la linea interattiva tipica del mezzo, il sito offre una zona anche a quello che i fan hanno prodotto e inviato al loro idolo: disegni, poesie, e quant'altro. Il nome della città è legato ad una canzone particolare, che Baglioni non esegue mai in concerto: "Come la città virtuale, la canzone evoca un viaggio fantastico, a metà tra memoria e sogno, che può legare per sempre un padre e un figlio". L'allusione è al padre di Baglioni, scomparso da poco. Il sito sarà attivo da domani, il giorno del compleanno del padre: "E' successo casualmente, ma devo dire che proprio per questo la cosa mi fa molto piacere".


Patapàn, la città virtuale di Baglioni
Una concezione radicalmente nuova di sito tra fumetto, fantascienza e giochi di ruolo 

tra fumetto, musica e web 
Il sito di Patapàn, una vera e propria città virtuale 

Un anno per la progettazione, due per la realizzazione. Uno staff di dieci programmatori, tra ideazione del progetto e supervisione, scenografie, contenuti, grafica, multimedialità audio-video, sviluppo delle applicazioni e marketing. Un tratto grafico e cromatico ispirato alla migliore tradizione del fumetto italiano, nella linea ideale che lega Corto Maltese a Dylan Dog; un’ambientazione che non ha nulla da invidiare a cult movie come Blade Runner o Total Recall, atmosfere e percorsi narrativi che rimandano a classici quali Strange Days e Nirvana.

Sono i numeri essenziali di Patapàn, il progetto con il quale Claudio Baglioni, di fatto, reinventa il concetto stesso di sito, abbandonando la staticità e i fin troppo sperimentati percorsi dell’interattività tradizionale, per approdare ad un universo innovativo, sia sotto il profilo dell’architettura di progetto, che delle soluzioni tecniche e dell’impatto visivo ed emotivo.

Niente di ciò a cui siamo abituati a pensare quando pensiamo alla parola sito, dunque, ma la prima vera esperienza emozionale on-line, giocata tra cinema, fumetto, fantascienza e giochi di ruolo. Un universo affascinante e inedito di immagini, segni, storie e suoni che fanno da filo rosso e cornice alla vicenda professionale e personale di uno degli artisti più amati e apprezzati del panorama italiano, con una ricchissima sezione audio-video-foto, costellata di inediti e rarità, nella quale si concentra il meglio del meglio dell’intera produzione del musicista romano.

Il nome è tratto da un brano simbolo di Sono io, l’uomo della storia accanto, ultima fatica discografica di Baglioni, che evoca un viaggio fantastico, a cavallo tra memoria e sogno, capace di legare per sempre un padre e un figlio. E Patapàn è, appunto, un viaggio virtuale in una città fantastica (5 aree principali, che rimandano a 50 sotto home-page), nella quale ad ogni elemento (spiagge, porti, aeroporti, stazioni, cinema, teatri, palasport, stadi, castelli, studi televisivi, bar, sale espositive, lunapark, ristoranti, discoteche, zone verdi ecc. ecc.) corrisponde un menù di sezione a tema, in grado di soddisfare anche i palati più esigenti.

Grafica e soluzioni tecniche innovative rendono Patapàn una città virtuale estremamente piacevole da visitare e abitare, anche grazie ad un’interfaccia utente allo stesso tempo elegante e straordinariamente intuitiva, che consente di muoversi senza fatica e con rapidità di zona in zona, senza mai perdere la… bussola. Un sito che cattura, appassiona, affascina, emoziona e, soprattutto, grazie alla pressoché infinita varietà dei percorsi possibili e al continuo arricchirsi di nuovi spazi e nuovi contenuti, non finisce mai di sorprendere.

L'ideazione e il progetto sono dello stesso Baglioni, affiancato, nell’ottimizzazione, nella cura dei contenuti e della scenografia da Guido Tognetti. Disegni di Carmine di Giandomenico; tecniche, tecnologie e software della società Mediatica; coordinamento del team di lavoro di Claudio Casarelli; preparazione e scansione delle tavole in bianco e nero, ricolorazione al computer di ogni disegno e montaggio della grafica, Paolo Prinzivalli e Maria Pia Calabro; hanno collaborato: Stefano Moscogiuri, Walter Sarnella, Stefano Pascolini, Stefano di Zenzo, Stefano Grilli. 

17 febbraio 2004


Lo Spettacolo 18/02/2003
PATAPÀN, LA CITTÀ VIRTUALE DI BAGLIONI

On line il nuovo progetto del cantautore romano, una concezione radicalmente nuova di sito
 
Un anno per la progettazione, due per la realizzazione. Un tratto grafico e cromatico ispirato alla tradizione del fumetto italiano, tra Corto Maltese a Dylan Dog, un’ambientazione che ricorda “Blade Runner” o “Total Recall”, con atmosfere che rimandano a “Strange Days” e “Nirvana”. Tutto questo è Patapàn, on-line da venerdì 13, progetto con cui Claudio Baglioni, ha creato un sito interent innovativo nella proposta, che si dirige verso nuove soluzioni sia tecniche che di impatto visivo ed emotivo. Giocata tra cinema, fumetto, fantascienza e giochi di ruolo, possiede una ricchissima sezione audio-video-foto, costellata di inediti e rarità, nella quale si concentra il meglio dell’intera produzione del musicista romano.Il nome è tratto da un brano simbolo di “Sono io, l’uomo della storia accanto”, che evoca un viaggio fantastico, a cavallo tra memoria e sogno. Il sito è effettivamente un viaggio virtuale in una città fantastica costituita da 5 aree principali, che rimandano a 50 sotto home-page