QPGA

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Il trailer di QPGA
il film nato dall'album di Claudio Baglioni

Grazie a
Gialenas

il tour QPGA si è concluso a Napoli il 12 dicembre 2008.

Le date di questo tour: Milano Dal 12 al 16 dal 18 al 22 Novembre all'Allianz Teatro, Roma dal 26 al 30 Novembre e dal 2 al 6 Dicembre al Gran Teatro e Napoli dall'8 al 12 Dicembre.


Q.P.G.A. : Questo Piccolo Grande Amore “A prima vista”

Il film, il romanzo, l’album e il concerto
CLAUDIO BAGLIONI
A Milano dal 12 novembre


Q.P.G.A. – Questo Piccolo Grande Amore “A prima vista” è la nuova rappresentazione con la quale Claudio Baglioni tornerà ad esibirsi, dopo lo straordinario successo dell’ultimo record-tour “Tutti qui” (500 mila spettatori in 70 tappe nei palazzi dello sport di tutta Italia).

Suite musicale entusiasmante, che segue, nell’avvincente dimensione di un’opera moderna, la storia d’amore più appassionante della musica popolare italiana,lo spettacolo “A prima vista” è l’anteprima delle quattro parti che compongono l’imponente progetto Q.P.G.A., che comprenderà, un nuovo un film, un romanzo, un album e una serie di concerti. [Leggi tutto]

Con “Q.P.G.A – A prima vista” a Milano, Roma, Napoli, a cominciare dal 12 novembre, il pubblico potrà assistere, per la prima volta dal vivo, alla presentazione live di questo progetto, ad una vera e propria anteprima di tutte le parti che lo compongono.

Secondo infatti le parole dello stesso autore: “Questo piccolo grande amore” è sempre stato molto più di un disco. Mi riferisco alla struttura particolare del progetto, non al valore reale o affettivo dell’album. Un “concept album”, una sorta di “soggetto cinematografico”, nel quale non solo si narrava la vicenda che avrebbe poi preso corpo attraverso le 15 canzoni contenute nell’LP, ma si prevedeva già un’articolazione che andava ben al di là del disco. Ma il
successo del disco - tanto inatteso, quanto clamoroso – ha finito con
l’assorbire e, in un certo senso, “azzerare” tutto il resto. Da allora l’idea di rimettere mano al progetto “QPGA” per cercare di liberarlo dallo “strapotere” della canzone e provare a restituirgli il respiro originario ha continuato a
provocarmi, stuzzicarmi, in qualche caso, anche, a perseguitarmi con costante regolarità.”


L’esecuzione integrale dell’album capolavoro della musica italiana nella sua forma più compiuta e rivisitata, arricchito da svariate parti inedite, faranno poi parte dell’album QPGA. Non sarà quindi una “semplice” scaletta di canzoni ma uno spettacolo con taglio narrativo, produttivo ed esecutivo di una vera e propria “opera pop”. Laddove con il termine “pop” non ci si vuole riferire unicamente ad un certo tipo di ambientazione musicale e sonora, ma alla volontà di dar vita a un prodotto “popolare”, nell’accezione più ampia e nobile che la parola può avere. Uno spettacolo, quindi, nel quale parole, musica e immagini si fonderanno per raccontare, in forma inedita e assolutamente innovativa, la storia narrata nell’album del ‘72.

Oltre due ore e mezza di grande musica dal vivo, in un unico grande tempo scenico senza interruzioni, con il supporto evocativo delle immagini del “pop-movie” Questo piccolo grande amore (nelle sale dal prossimo 11 febbraio), e arricchito della forza emozionale delle parole che narrano la storia del romanzo di prossima pubblicazione.

I “concept-concert”, partiranno il 12 novembre dall’ Allianz Teatro di Milano e saranno quindi in scena fino alla fine di dicembre, passando da Roma e Napoli:

Dal 12 al 22 novembre all’Allianz Teatro di Milano
Dal 26 novembre al 6 dicembre al Gran Teatro di Roma
Dall’8 al 12 dicembre al Palapartenope di Napoli

Le prevendite dei biglietti sono in corso presso le abituali rivendite. http://www.patapan.it/

 

mercoledì 26 novembre 2008, 07:00
Gli «amori incompiuti» dei mitici anni Settanta
di Duccio Pasqua

Dieci spettacoli per un ritorno in grande stile. Claudio Baglioni celebra la sua canzone più famosa, «Questo piccolo grande amore», con un concerto davvero particolare. Da questa sera al Gran Teatro, il pubblico potrà assistere a «Q.P.G.A. - A prima vista», una vera e propria suite musicale.
La storia d’amore raccontata nella celeberrima canzone diventa così un’opera «moderna», anteprima di un progetto molto più complesso (usciranno, infatti, un doppio album, un romanzo e un film ispirati al celebre brano).
«A prima vista - spiega Baglioni - potrebbe sembrare un normale concerto. Ma non è così. Q.P.G.A. sta per "Questo piccolo grande amore", ma anche per "quattro piccoli grandi amori". Tanti, infatti, ne sono sgorgati da quella prima lontana e fortunata intuizione. Forme nuove, rimaste confinate nel mondo delle idee fino a quando - risalendo la corrente dei pensieri, con la complicità di un vecchio taccuino di appunti spuntato da chissà dove - ho sentito che era giunto il momento di accogliere il richiamo di quelle anime troppo a lungo trascurate».
Claudio Baglioni è un fiume in piena e spiega nei dettagli il grande progetto: «Questo piccolo grande amore aveva bisogno di ritrovare il respiro, la completezza e la profondità di campo dell’intuizione originale e io dovevo decidermi a dare corpo ai quei piccoli grandi amori che erano rimasti incompiuti: musiche, canzoni, parole, immagini».
Lo spettacolo «A prima vista» anticipa, dunque, forme, linguaggi e contenuti di un nuovo doppio cd, di un romanzo, di un film e di una serie di concerti. «Quattro forme espressive, quattro linguaggi, quattro punti di vista, quattro diversi modi di raccontare - conclude Baglioni - per una tra le storie più belle e difficili: quel primo piccolo-grande amore, che non dura tutta la vita, ma ce la cambia per sempre».
Il pubblico non assisterà, dunque, a una semplice scaletta di canzoni, ma a uno spettacolo con taglio narrativo, produttivo ed esecutivo di una vera e propria opera pop. Oltre due ore e mezza di musica dal vivo, con il supporto delle immagini tratte dal film che uscirà il prossimo 11 febbraio.
Baglioni leggerà anche brani tratti dal romanzo di prossima pubblicazione. Film e libro raccontano i ragazzi degli anni Settanta, con i loro sogni, il conflitto con i genitori e il primo grande amore. Il doppio cd conterrà 36 pezzi: ci saranno i 15 che facevano parte dell’album originale del 1972, integrati da una serie di brani che al tempo non trovarono posto nell’lp, da alcune tracce ritrovate e da idee di canzoni composte allora ma mai realizzate.
Naturalmente i concerti si chiuderanno con un gran finale, in cui il cantautore esegue alcuni dei suoi più grandi successi. Lo spettacolo sarà in scena da oggi6 al 30 novembre e dal 2 al 6 dicembre.
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=309184

 

Baglioni da questa sera a Roma: un'opera pop per Piccolo grande amore

di Marco Molendini
ROMA (26 novembre) - Non è un caso che Claudio Baglioni abbia fatto pace con la sua canzone più famosa e celebrata proprio ora, mettendo in moto un’operazione che trasforma Questo piccolo grande amore in un concerto-spettacolo, in un libro e in un film.

Un prova di maturità che non è cosa da poco, visto che c’è stata una lunga stagione in cui Claudio l’ha trascurata, non suonata nei concerti e, quando lo faceva, praticamente la trasfigurava. «Ho fatto un po’ come De André con La canzone di Marinella o De Gregori con La donna cannone» confessa adesso che è venuto il momento del riscatto. Il libro e il film usciranno con il nuovo anno, il concerto invece ha già debuttato a Milano, dieci giorni al Teatro Allianz, e da oggi è in scena a Roma al Gran Teatro e lo sarà fino al 6 dicembre.

Un concerto speciale che ha l’ambizione di un’opera pop e, insieme, rivendica quantomeno di una sensibilità verso il ’68 e dintorni. Il tutto suggerito dalla storia d’amore («un amore che finisce per incapacità di crescere») della canzone scritta 36 anni fa, riferimento di un originale concept album «che doveva essere una suite con orchestra - ha spiegato Baglioni -. Quando i capi della Rca, in particolare Ennio Melis, lo sentirono decisero di puntare su Questo piccolo grande amore: ”Abbiamo finalmente uno che scrive belle canzoni d’amore in un’epoca di pugni chiusi”». E tagliarono di netto velleità e un paio di brani: In viaggio, dove c’erano i suoni di una manifestazione studentesca, e Questa strada da fare.

Quell’identikit di interprete dei sentimenti gli è rimasto appiccicato addosso. In anni di impegno, schieramenti, proteste e bandiere, lui era il cantautore timido e intimista, decisamente diverso dagli altri colleghi, anche quelli della scuola romana. «Ho sofferto a lungo - ammette -. Ma oggi la cosa non mi ferisce più». E così eccolo tuffarsi con entusiasmo e la solita pignoleria nell’impresa, recuperando anche i due brani tagliati che, adesso, sono rientrati nel progetto originario limati, arrangiati e messi in scena come in un musical senza scene, assieme ai testi tratti dal suo romanzo ispirato alla canzone (racconta la storia di Andrea, architetto di successo ma inaridito nei sentimenti, che riscopre l'amore ritrovando Giulia, fiamma dell'adolescenza) e alle immagini del film girato dal regista Riccardo Donna (storia di due innamorati nella Roma degli anni Settanta che per certi versi ha accenti di teenstory un po’ alla Moccia).

Uno spettacolo in 42 titoli che per titolo ha l’acronimo QPGA con l’appendice inevitabile di un viaggio fra i classici (Mille giorni di te e di me, Avrai, Strada facendo). Due ore e mezza sode e toste che avranno un seguito a Napoli e poi saranno riprese in primavera e estate con una grande orchestra. Nel frattempo saranno usciti il libro (fine febbraio), il disco («a marzo e ci sarà il contributo di 40 ospiti» a cominciare da Fiorello in Porta Portese) e l’edizione cinematografica. «Finora avevo sempre rifiutato la proposte di tradurre in film la mia canzone e anche stavolta ci ho messo un po’ per convincermi» confessa Claudio. Ma adesso che si è lanciato ed è contento. In fondo è bello far la pace con la propria canzone più famosa.
http://www.ilmessaggero.it:80/articolo.php?id=35901&sez=HOME_SPETTACOLO&ssez=MUSICA


Mercoledì 26 Novembre 2008 Chiudi

Baglioni: “Quella sua maglietta fina” diventa film, libro, dvd. E un tour

Divo Claudio, grande amore
di Elisabetta Colangelo

Alzi la mano chi non ha mai intonato (magari anche solo per riderci su) quella sua maglietta fina, celeberrimo incipit della canzone simbolo di Claudio Baglioni, Questo piccolo grande amore, premiata a Sanremo come Canzone italiana del secolo. Un brano che ha segnato generazioni di adolescenti, dividendoli tra “impegnati”, quelli che Baglioni lo contestavano e “romantici”, oggi diremmo “buonisti”, quelli che Baglioni lo adoravano. E che oggi si preparano a festeggiare - Qpga, acronimo di questo piccolo grande amore: un film, un libro, un nuovo disco e un tour in quattro città.
A Roma, il divo Claudio sbarcherà questa sera, fino a domenica, al Granteatro, e poi ancora dal 2 al 6 dicembre, dopo una serie di concerti milanesi che hanno fatto il tutto esaurito. In scaletta - il concerto durerà circa tre ore - c’è il meglio della sua produzione, da Piazza del Popolo a Io ti prendo come mia sposa, Cartolina rosa, Porta Portese, Quante volte, Strada facendo, e via ricordando. Sul palco a Milano, semplicemente arredato di luci e video, Baglioni si è presentato al solito, in camicia e gilet (sfoggiando anche una giacca redingote) e ha spiegato il progetto. Il film, diretto da Riccardo Donna e sceneggiato da Ivan Cotroneo, con gli esordienti Emanuele Bosi e Mary Petruolo, sarà nelle sale l’11 febbraio. Anche se durante i concerti mostrerà alcune immagini in anteprima.
Del libro, ancora da pubblicare, leggerà alcuni stralci, rivelando che: “nasce dai vecchi appunti della presentazione del disco e racconterà le storie di quei giorni”. Le fan potranno consolarsi, nell’attesa, con il libro che esce oggi, Claudio Baglioni l’incantatore, edizioni iDols, scritto da un’altra fan, Caterina Tonon. Intanto i biglietti dei concerti si avvicinano al tutto esaurito. E Roma, città baglioniana, si sta organizzando per generazioni amanti del supercantautore: mamme, figlie, nonne.

http://www.leggo.it/sfoglia.php?data=20081126&pag=24&citta=ROMA&sez=DIARIO&ediz=ROMA


«“Questo piccolo grande amore” è sempre stato molto più di un disco. Mi riferisco alla struttura particolare del progetto, non al valore reale o affettivo dell’album. Un “concept album”, una sorta di soggetto cinematografico nel quale non solo si narrava la vicenda che avrebbe poi preso corpo attraverso le 15 canzoni dell’LP, ma si prevedeva un’autonomia che andava ben al di là del disco». Queste le parole di Claudio Baglioni per introdurre “Q.P.G.A.”, suite musicale in scena da stasera (con repliche fino al 6 dicembre) al Gran Teatro di Tor di Quinto. Lo spettacolo, che segna il ritorno sul palco dell’artista romano dopo il fortunato tour “Tutti qui”, riprende il suo famosissimo album del 1972, riproponendolo – anche con brani allora scartati – in una dimensione di opera moderna. Il concerto è l’anteprima delle quattro parti che compongono “Q.P.G.A.”, che comprenderà un film, un romanzo e un album. «Il successo del disco, inatteso e clamoroso – sottolinea Baglioni – ha finito con l’assorbire tutto il resto. L’idea è stata quella di rimettere mano al progetto e liberarlo dallo strapotere della canzone, a provare a restituirgli il respiro originario, cosa che negli anni ha continuato a stuzzicarmi e in qualche caso a perseguitarmi con costante regolarità». (STEFANO MILIONI)
http://www.metronews.it/index2.php?option=com_content&task=view&id=140589&pop=1&page=0&Itemid=30457 


Il piccolo grande amore è diventato grande

Il piccolo grande amore è diventato grande

Claudio Baglioni si fa in quattro per Questo Piccolo Grande Amore e con l’opera pop “A prima vista” torna ad esibirsi live nella sua città.

Non è un semplice concerto, ma l’anteprima attesissima di un progetto composito (romanzo, film, album e performance) che sta molto a cuore al cantautore romano, al punto da indurlo, 36 anni dopo la pubblicazione del suo album storico “Questo piccolo grande amore”, a recuperare il ‘non detto’ in vinile degli anni Settanta per trasformarlo in qualcos’altro. “Forme nuove rimaste confinate nel mondo delle idee – spiega Baglioni reduce dalle 10 tappe ‘sold out’ a Milano e pronto ad espugnare il Gran Teatro da stasera, con una maratona di esibizioni ricche di sorprese – fino a quando, risalendo la corrente dei pensieri, con la complicità di un taccuino, ho sentito che era giunto il momento di accogliere il richiamo di quelle anime a lungo trascurate”. “A prima vista”, opera pop cucita su immagini, parole e note, che replicherà nella tensostruttura di viale Tor di Quinto fino al 6 dicembre, anticipa l’uscita del nuovo doppio cd, di un romanzo edito da Mondadori e di un film (11 febbraio nei cinema) ispirati a “Questo piccolo grande amore”. Lo spettacolo, della durata di due ore e mezza senza intervallo, si sviluppa su uno spesso canovaccio di immagini e parole: “molte delle quali libere dal vincolo delle note – chiosa Baglioni - per raccontare in una forma mai sperimentata il primo amore: quello che non dura tutta la vita, ma la cambia per sempre”. Alessandra Miccinesi
http://city.corriere.it/2008/11/26/roma/agenda-eventi/il-piccolo-grande-amore-diventato-grande-10266826926.shtml


Claudio Baglioni al Gran Teatro di Roma
Dal 26 novembre in concerto con il nuovo live Questo piccolo grande amore 2008. A febbraio anche un film

Claudio Baglioni sbarca a Roma con il nuovo live  Q.P.G.A – il concerto. Dal 26 novembre sarà al Gran Teatro di Roma, in viale Tor di Quinto 69. Il tour ha avuto inizio il 5 novembre all’Allianz Teatro di Milano e, dopo la tappa capitolina, l’8 dicembre arriverà al Palapartenope di Napoli.
Una suite musicale entusiasmante, che segue, nell’avvincente dimensione di un’opera moderna, la storia d’amore più appassionante della musica popolare italiana, quella raccontata nel album cult “Questo piccolo grande amore”.

Due ore di grande musica, in una versione completamente rinnovata - nuovi arrangiamenti, nuove ambientazioni, nuove sonorità – con l’aggiunta di brani ricomposti e di pezzi inediti, (che non vennero inseriti nell’album del ’72), per celebrare l’ultimo incanto di una generazione sospesa tra il grande sogno degli anni ’60 e il duro risveglio del decennio successivo.

All'interpretazione integrale di Q.P.G.A. si affiancheranno inoltre, nuove edizioni live di tanti altri “piccoli grandi amori”, ovvero tutte le più belle e storiche canzoni d’amore dello straordinario repertorio del musicista. Inoltre Q.P.G.A. sarà, anche, un film in uscita a febbraio 2009.

Le date de
l Tour:

• Dal 5 novembre all’Allianz Teatro di Milano

• Dal 26 novembre al Gran Teatro di Roma

• Dall’8 dicembre al Palapartenope di Napoli

Le dieci serate di Roma saranno dal 26 al 30 novembre, dal 2 al 4 dicembre e altre due date l'11 e il 12 dicembre.

http://www.abitarearoma.net/index.php?doc=articolo&id_articolo=10609

Claudio Baglioni: «Solo a Roma potevo scrivere Questo piccolo grande amore»

di Claudio Baglioni
ROMA (23 novembre) - Avevo deciso di mollare. Io e la musica avremmo preso strade diverse. Avevo vent’anni. Una febbre di dire e dare che impossibile da controllare e un pugno di canzoni che raccontavano una piccola storia. La storia del primo grande amore. Quello che non dura tutta la vita, ma ce la cambia. Per sempre. Canzoni e storia sembravano non interessare. «Basta – pensai. Scendo qui». Fu Toto Torquati, pianista nel mio gruppo di allora, a convincermi a insistere. «Se molli adesso – disse – non saprai mai come sarebbe andata a finire». Aveva ragione. Entrammo in sala. Pochi mesi dopo uscì Questo piccolo grande amore. Il “big bang” che avrebbe cambiato per sempre la mia vita e determinato tutto ciò che successe dopo. Senza quel disco, non sarei così. E non sarei qui.

Ho ringraziato Toto, ma non ho mai ringraziato la vera artefice di quel progetto, del suo successo e della piega fortunata della mia vicenda di uomo e artista: questa città. Senza Roma, QPGA non sarebbe mai nato. Quella storia è nata qui. Tra queste strade. Lungo questo fiume. Nell’aria frizzante delle sue impareggiabili ottobrate. Nella filigrana misteriosa della sua luce. Accostando l’orecchio al pulsare affascinante del suo cuore. E qui sono nati i protagonisti di quella storia. I loro sogni. I loro pensieri. Le loro emozioni. La forza e la fragilità della loro passione.

Questo “QPGA A prima vista”, così come il doppio cd, il romanzo e il film che lo accompagneranno, sono dedicati a lei. Un grazie. Il tentativo di intaccare un debito che non potrò mai estinguere. Come? Restituendo al progetto originale l’ampiezza, il respiro, la profondità di campo, la ricchezza e l’intensità che non poté avere. Il disco del ’72, infatti, avrebbe dovuto essere doppio. Ma ero semi-sconosciuto. La casa discografica decise di rischiare, ma con moderazione. Il successo fu tanto inaspettato, quanto travolgente.

Il brano che dava il titolo all’album, poi, brillò così tanto da oscurare quasi tutto il resto. Il fatto che il disco fosse un album-storia e la vicenda narrata, passarono, così, in secondo piano. Non solo il piccolo sogno di Giulia e Andrea, ma anche il grande sogno di un’intera generazione, che si era addormentata nell’incanto delle abbacinanti promesse degli anni ’60, per risvegliarsi in un decennio tra i più duri e difficili della nostra storia.

“QPGA, A prima vista” è il tentativo di rivivere tutto questo. La storia di un sogno. Quello nel quale, forse per l’ultima volta, tutto il mondo si ritrovò a sognare insieme.

Non un concerto, quindi. Non in senso tradizionale. Ma un’opera-pop. Un atto unico, nel quale alle canzoni del disco originale – completamente riscritte, riarrangiate e reinterpretate - si aggiunge la forza evocativa di immagini rubate al film e la suggestione inedita di pagine strappate al romanzo.

Una discesa senza fiato lungo le rapide della passione, dedicata a una città che non ha mai smesso di ispirare, ospitare e animare i nostri amori. Piccoli o grandi che siano. Né di farci sognare.



Realizzato da ancorassieme


Realizzato da ancorassieme

Le foto di Domenica 16/11/2008



Realizzato da attimodieterno


L'inizio del concerto


Aspettando QPGA

Dopo il concerto :-)))


CLAUDIO Baglioni è il protagonista di uno speciale su “Questo piccolo grande amore”
che andrà in onda oggi su Radio19 e sarà disponibile anche on line su www.ilsecoloxix.it.

Impegnato in questi giorni nello show ispirato non solo alla calebre canzone, ma al progetto che nel 2009 la vedrà diventare un film, un romanzo, una nuova versione dell’album uscito nel 1972 e di una serie di concerti-eventi legati al disco, Baglioni si racconta ai lettori del Secolo XIX e agli ascoltatori di Radio19.

Lo speciale verrà infatti trasmesso oggi, 18 novembre, alle 10.20 all’interno del “Condominio” con Lenny e Marina Minetti, e alle 16.20 durante “Box19” condotto da Giovanni Carrara. Curato da Renato Tortarolo, lo speciale lega, nelle parole del cantautore, «il sogno che era alla base del disco, che aveva una struttura “concept” quindi con una storia-guida» alle emozioni che lo avevano contagiato alla fine degli anni ’60: «Come figlio di un carabiniere, mi risultava un po’ difficile seguire i consigli di chi, nei cortei, incitava a picchiarsi con la polizia».

Il cantautore parla anche dei quattro progetti, una specie di discesa nel cuore di un album storico e che gli spettacoli di Milano, Roma e Napoli sono, in qualche modo, l’anticipazione


L’articolo
Uno show kolossal per la canzone culto

milano. C’è una grande nostalgia, anche nello spettatore più smaliziato, per l’epoca confusa dell’amore e delle barricate. Ed è curioso che spetti proprio a Claudio Baglioni, il meno politico dei cantautori degli anni ’70, illuminare il cono d’ombra nel quale sono finiti i cortei, le sirene, le bandiere, i lacrimogeni e gli slogan. Anche se il cinema, dalle rivisitazioni tedesche sulla Baader Meinhof al progetto italiano di Michele Placido, promette di fare chiarezza sull’epoca, è infatti Baglioni a dire la prima parola. E a farlo con un progetto molto elaborato, per non dire kolossal, intorno a “Questo piccolo grande amore”. Ma, a parte il successo dei dieci concerti in corso a Milano, tutti esauriti, e di quelli previsti a Roma e Napoli, lo show che proprio ieri ha debuttato all’Allianz Teatro di Assago, è un risarcimento al cantautore e un buon esempio per quei giovani, in massima parte studenti, che stanno protestando oggi nelle strade per difendere il diritto a un’istruzione decente.

Cosa sta facendo Baglioni? In breve, cuce in 100 minuti le quattro parti del progetto “Q.P.G.A”, acronimo del titolo più celebre della canzone italiana, che prevede l’uscita di un film l’11 febbraio 2009, quindi la pubblicazione di un romanzo che nasce vent’anni dopo la storia d’amore del disco, l’uscita della versione completa dell’album originale, con 42 brani, e infine una serie di eventi che lo porteranno in scena nel modo più sontuoso. Più di quello visto questa notte? Difficile. Perché la vera dimensione di Baglioni, al di là del sogno segreto di fare un musical, «che ormai sto provando da sempre nei miei concerti…», è quella di interpretare tutte le parti di una storia. Solo davanti a un sipario sfrangiato, altissimo e dal colore neutro, che in realtà è un immenso video, Baglioni raccoglie la memoria collettiva, anche di quelli che a suo tempo lo avrebbero preso a sassate per intolleranza ideologica, e la traduce in immagini attuali.

Nella prima parte di questo tour, limitato poche decine di date, suona tutto il disco originale più due escluse eccellenti dell’epoca, “In viaggio” e “Quanta strada da fare”, poi si dedica alla parte più pop e conosciuta: “Mille giorni di te e di me”, “Io sono qui”, “Sono io”, “Quante volte”. Tutto freme di entusiasmo e luccica di malinconia, anche in quelle fan che sono molto giovani. Una storia lontana eppure funziona, perché l’intuizione di Baglioni era giusta. «Tutto il disco era e rimane una favola d’amore, l’ultima che ci si concede prima di affrontare la vita, la differenza con oggi è che alla fine degli anni ’60 il mondo sognava insieme. Poi si è spezzato qualcosa e ciascuno ha cominciato a sognare per i fatti suoi. Al punto che oggi sospetto che le favole d’amore rispondano più all’esigenza di combattere un clima generale più grigio, più cinico».

Resta il fatto che l’addio finale fra Giulia e Andrea sembra tragicamente attuale, e che il talento di Baglioni sia straordinario proprio nel raccontare una verità universale, oggi molto poco apprezzata: «Non c’è un lieto fine, è vero, ma si prova quasi serenità. L’amore finisce per l’incapacità di crescere, se in una storia non fai un salto di qualità non puoi ripetere la favola per sempre. Oggi, poi, non poter avere un senso del futuro fa la differenza rispetto all’epoca in cui ho scritto “Questo piccolo grande amore”». Che ha un altro primato: è la prima canzone o album italiano ad avere la stessa sorte di “The Wall” dei Pink Floyd o “Tommy” degli Who, per non dire di “Evita” scritta da Andrew Lloyd Webber per il West End londinese e diventato un film con Madonna, e della trasfigurazione degli svedesi Abba da gruppo cult del pop più dolciastro ed effimero a musical mondiale, “Mamma mia!”, sino al film con Pierce Brosnan e Meryl Streep.

Baglioni sorride: «Io ricordo com’è cominciata tutta questa avventura: prima ho fatto ascoltare le canzoni nei posti più impensati, si andava nei baraccati o sotto l’acquedotto, e quelli avrebbero preferito solo delle canzonette. Poi l’ho inciso quasi come un carbonaro, per sentirmi dire da Ennio Melis, boss della Rca: per una volta che abbiamo uno che sa parlare d’amore, con tutti questi pugni chiusi, facciamoglielo fare. Naturalmente, io non fiatavo, già mi sembrava un miracolo poter fare il mio primo disco».

Mentre Baglioni fa scivolare le immagini del film e legge brani del romanzo, in cui Andrea, diventato un architetto di successo a Parigi, si ritroverà a ripercorrere la storia d’amore con Giulia, è impercettibile ma decisiva l’impressione che stia raccontando un’altra storia, specialmente ai più giovani: «La rivoluzione di chi viveva come me a Centocelle era solo una: andare dalla periferia al centro. E ci andavamo con il maglione buono, non con quello bucato dei rivoluzionari. Provai anche ad andare ai cortei. Dicevano: “date addosso alla polizia”, ma dietro quei caschi io vedevo la faccia di mio padre carabiniere. No, la rivoluzione per me e i miei amici era l’immaginazione, la fantasia al potere. Non sapevamo cosa volesse dire, ma almeno nella musica suonava bene».

tortarolo@ilsecoloxix.it
http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/italia_e_mondo/2008/11/13/1101881022916-show-kolossal-la-canzone-culto.shtml
 


Qpga: Il volo di Claudio Baglioni e quei sogni di periferia
Scritto da Francesco Persili
  
13 November 2008

qpga.jpgNon ha fatto il ‘68, ma di quell’anno ricorda il coraggio di andare oltre e la gente che sognava «e sognava insieme». Allora Claudio Baglioni era un ragazzo della periferia romana. Montesacro, Centocelle, quei quartieri dove si mette l’orecchio a terra e si ascolta la voce della realtà. Lui ci metteva le note, e andava a caccia di un suo posto nel mondo, come chi prendeva un treno per avere una vita migliore. Come avevano fatto i suoi genitori, come molte storie che riuscivano a diventare possibili in quell’Italia operosa e gagliarda.
 
Rispetto ad oggi, tutta un’altra musica. A Valle Giulia ci è passato anche il giovane Claudio, certo, ma perché si era iscritto alla facoltà di architettura. Era lì che studiava e guardava il cielo. Cantare era la sua fantasia al potere. Avere tutto e niente restava la sua forza e il suo limite. Di sicuro, la sua Libertà. «Una pizza dal Sor Pietro e una corsa a Porta Pia», altro che terza via. Meglio una canzone, e una chitarra delle parole vuote dell’ideologia. Niente eskimo, niente pugni chiusi, piuttosto ci si perdeva «dentro il rosso di un tramonto» e si inciampava «dentro un bacio all’improvviso». Lungo er Tevere che andava lento lento si tirava l’alba. Si aspettava il primo sole, mentre il movimento arrivava come un suono lontano. La rivoluzione per Claudio «era anche solo mettersi un vestito color prugna e andare a una festa ai Parioli, era uscire dal proprio mondo e volare». Magari andarsene in Polonia, fare concerti, guadagnare come un ingegnere. E poi tornare in Italia. Ricominciare da capo, fare un disco, e ritrovarsi primo in classifica. Anno di grazia, 1972.
 
È una storia di ieri ma parla di futuro di speranza. E di un’idea che resiste al tempo, e nel  tempo si allarga fino a diventare colonna sonora, racconto generazionale, epica di costume, modo di dire. Questo Piccolo Grande Amore non è solo la canzone del secolo, è il primo concept album della musica popolare italiana. È il brano più amato dopo Volare, una suite che tiene dentro un romanzo popolare. La maglietta fina, il fuoco, l’estate. Le adolescenze tenere ed euforiche che finiscono a far l’amore giù al faro, e gli amori che arrivano come un’onda e dalla stessa onda vengono spazzati via. Resta il falò delle vanità ideologiche e l’insostenibile voglia di «cose proibite». Per questo la canzone del secolo fu censurata e l’essere nudi divenne essere soli e le cose proibite lasciarono il posto a un paio di «scarpe bagnate». Il brano portò polemiche e ironie su Baglioni. Cantautore non impegnato, ragazzo «di pianura», per nulla allineato, cantore degli amorazzi da fumetto e di un certo romanticismo languido, per certa vulgata critica, un filo sfigato. Intorno alla maglietta fina nacquero mitologie e leggende. Si preferì guardare il mare, i giochi e le fate, piuttosto che la struttura del disco. Già dalla copertina di ispirazione beatlesiana, Questo piccolo grande amore è stato un tentativo di fare di più.
 
Per essere il disco delle origini aveva l’ambizione di essere un’opera pop. Una ricerca  d’avanguardia che inseriva la dimensione musicale in una narrazione spettacolare, unendo canzone e teatro, come andava di moda allora. Ne uscì un carrozzone di sentimenti e buone intenzioni che metteva in musica le ribellioni giovanili, il mood contestatario (il disco si apriva con il brano In viaggio, poi tolto dalla Rca) e tutte le fatiche della costruzione di un amore. L’inizio, la prima volta, gli amici, l’imprevisto, la cartolina rosa, il ritorno, il tradimento, e il finalone malinconico. Ma non solo, c’erano i conflitti padri-figli, le differenze sociali, le distanze tra i salotti dell’intellighenzia borghese e i buoni valori della periferia, e poi loro, quei ragazzi che non si rassegnavano a restare ai margini. Facevano girare l’immaginazione e bruciavano di rabbia e di sogni. Sogni collettivi, sogni che misuravano la temperatura culturale di un’epoca. Sogni grandi e proibiti nell’Italia che vedeva svanire l’illusoria felicità del miracolo economico. Hanno sognato «anche per quelli che sono venuti dopo», ha detto l’artista romano. Curioso come la magia di questo album non si diperda nel tempo e ritorni con una nuova stagione di cambiamento.
 
Trentasei anni dopo Questo Piccolo Grande Amore è la nuova rappresentazione con la quale Claudio Baglioni torna ad esibirsi. Un’anteprima delle quattro parti che compongono il progetto multimediale Qpga: un nuovo doppio album (42 tracce, 30 ospiti, 4 inediti), un romanzo (in uscita per Mondadori), un film (diretto da RiccardoDonna con Mary Petruolo nel ruolo della protagonista), una serie di concerti (fino al 22 novembre all’Allianz di Assago, Milano, poi a Roma Gran teatro e a Napoli PalaPartenope).
 
Musica, ricordi, immagini, parole. Quattro piccoli grandi amori. «Forme nuove, rimaste confinate nel mondo delle idee  - ha spiegato Baglioni - fino a quando con la complicità di un vecchio taccuino di appunti ho sentito che era giunto il momento di accogliere il richiamo di quelle anime troppo a lungo trascurate». Perché per l’artista romano la canzone del secolo è stata una fortuna e una condanna. Ci h litigato, ne è rimasto prigioniero. Non l’ha fatta più, l’ha fatta reggae, l’ha detestata, l’ha resa irriconoscibile fin quando una signora non gli ha detto a brutto muso di cantarla così com’è «perché questa canzone non appartiene più a Claudio Baglioni ma a tutti».
 
Così Qpga prende la forma di un iceberg «che nasconde sotto la superficie la parte più grande, più profonda, quella che a prima vista non si vede». Un linguaggio condiviso e un modo diverso di raccontare quel piccolo grande amore «che non dura tutta la vita ma te la cambia per sempre». Ora come allora il cambiamento è il suono di una nuova musica che ti spinge a fare di più, a non rassegnarti a chi ti vuole in silenzio e ai margini. Oggi la speranza scandisce il nuovo tempo della Storia, il prugna è tornato di moda, e i ragazzi scendono in piazza per avere una vita migliore. Mentre Claudio Baglioni sta sempre lì che canta di piccoli e grandi amori incerti come il futuro. Ma dietro quella maglietta fina, resta la potenza di una storia. La storia di quel ragazzo di periferia che è andato oltre e ha preso il volo E l’ha fatto insieme ai suoi sogni.
http://www.iniziativa.info/index.php?option=com_content&task=view&id=4465&Itemid=51

Q.P.G.A.
Questo Piccolo Grande Amore “A prima vista”
Il film, il romanzo, l’album e il concerto
CLAUDIO BAGLIONI
A Milano dal 12 novembre
Q.P.G.A. – Questo Piccolo Grande Amore “A prima vista” è la nuova rappresentazione con la quale Claudio Baglioni tornerà ad esibirsi, dopo lo straordinario successo dell’ultimo record-tour “Tutti qui” (500 mila spettatori in 70 tappe nei palazzi dello sport di tutta Italia).
Suite musicale entusiasmante, che segue, nell’avvincente dimensione di un’opera moderna, la storia d’amore più appassionante della musica popolare italiana, “A prima vista” è l’anteprima delle quattro parti che compongono l’imponente progetto QPGA: un nuovo doppio album, un romanzo, un film e una serie di concerti.
Con “Q.P.G.A – A prima vista” a Milano, Roma, Napoli, a cominciare dal 12 novembre, il pubblico potrà assistere, per la prima volta dal vivo, alla presentazione live di questo progetto, in un’inedita e spettacolare anteprima.
"A prima vista – ha dichiarato Baglioni - potrebbe sembrare un normale concerto. Ma non è così. “Q.P.G.A.”, come “Questo Piccolo Grande Amore”, certo, ma anche nel senso di “quattro piccoli grandi amori”. Tanti, infatti, ne sono sgorgati da quella prima lontana e fortunata intuizione. Forme nuove, rimaste confinate nel mondo delle idee fino a quando - risalendo la corrente dei pensieri, con la complicità di un vecchio taccuino di appunti spuntato da chissà dove - ho sentito che era giunto il momento di accogliere il richiamo di quelle anime troppo a lungo trascurate.
“Questo Piccolo Grande Amore” aveva bisogno di ritrovare il respiro, la completezza e la profondità di campo dell’intuizione originale e io dovevo decidermi a dare, finalmente, corpo ai quei piccoli grandi amori che erano rimasti incompiuti: musiche, canzoni, parole, immagini.
“A prima vista – spiega il musicista – anticipa, dunque, forme, linguaggi e contenuti di un nuovo doppio cd, di un romanzo, di un film e di una serie di concerti, attraverso una “prima visione” – insolita e innovativa - che diviene essa stessa spettacolo. Musica, immagini e parole - molte delle quali libere, per la prima volta, dal vincolo che di solito le lega alle note - si fondono, per raccontare, in una forma mai sperimentata prima, tutto ciò che non era stato raccontato di una storia che, come un iceberg, nasconde sotto la superficie la parte più grande, più profonda, più ricca ed emozionante di sé. Quella che a prima vista non si vede”.
“Quattro forme espressive, quattro linguaggi, quattro punti di vista, quattro diversi modi di raccontare – conclude Baglioni – per una tra le storie più belle e difficili: quel primo piccolo-grande amore, che non dura tutta la vita, ma ce la cambia per sempre”.
Non una “semplice” scaletta di canzoni, dunque, ma uno spettacolo con taglio narrativo, produttivo ed esecutivo di una vera e propria “opera pop”. Laddove con il termine “pop” non ci si vuole riferire unicamente ad un certo tipo di ambientazione musicale e sonora, ma alla volontà di dar vita a un prodotto “popolare”, nell’accezione più ampia e nobile che la parola può avere.
Oltre due ore e mezza di grande musica dal vivo, in un unico grande tempo scenico senza interruzioni, con il supporto evocativo delle immagini del “pop-movie” “Questo piccolo grande amore” (nelle sale dal prossimo 11 febbraio), e arricchito della forza emozionale delle parole di alcuni stralci del romanzo di prossima pubblicazione per Mondadori. I concerti si chiuderanno con una grande “festa finale”, nella quale Baglioni e la sua band eseguiranno alcuni tra i più grandi successi dello straordinario repertorio del musicista romano.
“A prima vista” partirà il 12 novembre dall’Allianz Teatro di Milano e sarà in scena fino alla fine di dicembre, passando da Roma e Napoli:
Dal 12 al 22 novembre all’Allianz Teatro di Milano
Dal 26 novembre al 6 dicembre al Gran Teatro di Roma
Dall’8 al 12 dicembre al Palapartenope di Napoli
Le prevendite dei biglietti sono in corso presso le abituali rivendite.
http://www.patapan.it/comunicati/comunicato_12_nov_x_partenza_tour_.pdf


Claudio Baglioni torna con un piccolo grande amore che diventa kolossal

dal nostro inviato
Marco Molendini
MILANO (13 novembre) - C’è stata una lunga stagione in cui Claudio Baglioni sentiva Questo piccolo grande amore come il segno della sua diversità dagli altri colleghi. In anni di impegno, schieramenti, proteste e bandiere lui era il cantautore dei sentimenti, timido e intimista. «E’ vero, è stato un effetto devastante nella mia carriera. Ho sofferto a lungo di non essere considerato un cantautore come gli altri - ammette -. Ma oggi la cosa non mi ferisce più».

La gestazione della sofferenza è stata lunga: «L’ho trascurata, non suonata nei concerti o trasfigurata. Ho fatto un po’ come De André con La canzone di Marinella o De Gregori con La donna cannone».

Oggi, invece, QPGA (per l’occasione viene usato l’acronimo) si è trasformata in una sorta di monumento alla sua maturità. Claudio, si sa, ama le cose complicate, ha un’ansia del fare che lo divora. E, allora, ha fatto un gran respiro e s’è buttato: libro, film, disco, un concerto che ha l’ambizione di un’opera pop e, insieme, la rivendicazione quantomeno di una sensibilità verso il ’68 e dintorni. Il tutto suggerito dalla storia d’amore della sua canzone più conosciuta («un amore che finisce per incapacità di crescere»), scritta 36 anni fa e centro di un concept album «che doveva essere una suite con orchestra - spiega oggi -. Quando i capi della Rca, in particolare Ennio Melis, lo sentirono decisero di puntare su Questo piccolo grande amore: ”Abbiamo finalmente uno che scrive belle canzoni d’amore in un’epoca di pugni chiusi”». E tagliarono di netto velleità e un paio di brani: In viaggio, dove c’erano i suoni di una manifestazione studentesca, e Questa strada da fare.

«Forse hanno fatto bene, per me il '68 politico è stato più onirico che reale. Manifestazioni ne ho fatte, ma quando si prospettavano scontri con la polizia vedevo dall’altra parte immancabilmente l’immagine di mio padre carabiniere», racconta. Comunque, Claudio quei due brani li ha recuperati e assemblati al resto del progetto originario di quel suo secondo album, li ha limati, arrangiati e li ha messi in scena come in un musical senza scene assieme ai testi tratti da un suo romanzo ispirato sempre alla canzone (racconta la storia di Andrea, architetto di successo ma inaridito nei sentimenti, che riscopre l'amore ritrovando Giulia, fiamma dell'adolescenza) e alle immagini del film girato dal regista Riccardo Donna (storia di due innamorati nella Roma degli anni Settanta che, anche se Baglioni rifuta l’accostamento, sembra una teenstory alla Moccia).

Uno spettacolo in 42 titoli con l’appendice inevitabile di un viaggio fra i classici (Mille giorni di te e di me, Avrai, Strada facendo). Due ore e mezza sode e toste (anche prolisse) e trionfali, che ieri hanno debuttato al Teatro Allianz di Assago, nella prima di dieci serate (esaurite da una folla di baglioniani sfegatati) con bis a Roma (dal 26 al 6 al Gran Teatro) e Napoli (dall’8 al 12 dicembre al Palapartenope). Per essere ripreso in primavera e estate con una grande orchestra.

Nel frattempo saranno usciti il libro (fine febbraio), il disco («a marzo e ci sarà il contributo di 40 ospiti» a cominciare da Fiorello in Porta Portese) e l’edizione cinematografica con quattro inediti (l’11 febbraio).

«Ho sempre rifiutato la proposte di tradurre in film la mia canzone, come si faceva coi successi musicali e anche stavolta ci ho messo un po’ per convincermi». Eppure il rapporto di Claudio col cinema ha un passato: da Fratello sole, sorella luna di Zeffirelli dove cantava tre canzoni, a una piccola parte nello sceneggiato Ipotesi sulla scomparsa di un fisico atomico, al progetto, non realizzato, di un film con Battisti: «Alla fine degli anni ’80 ci chiesero di interpretare la parte di due ragazzi violenti di periferia. In una rissa poi Lucio moriva». http://www.ilmessaggero.it:80/articolo.php?id=34597&sez=HOME_SPETTACOLO


il debutto a milano, poi a roma
Baglioni: "Questo piccolo grande amore ha cambiato la mia vita"

«A prima vista potrebbe sembrare un normale concerto. Ma non è così. "Q.P.G.A." come "Questo Piccolo Grande Amore", ma anche nel senso di "quattro piccoli grandi amori": quattro differenti linguaggi narrativi per illustrare quel primo piccolo grande amore che non dura tutta la vita, ma ce la cambia per sempre».
Claudio Baglioni si è finalmente riappacificato con «Questo Piccolo Grande Amore», che nell'85 fu eletta canzone italiana del secolo eppure lui per anni ha proposto dal vivo con arrangiamenti arditi. «Seguendo l'esempio di Fabrizio De Andrè con "La canzone di Marinella" e Francesco De Gregori con "La donna cannone", spesso ho stravolto questo brano, a volte sfidando l'ira del pubblico, pur di non restare massacrato dal suo successo repentino e per me sorprendente».


Il 57enne cantautore romano ha debuttato ieri a Milano con lo spettacolo "Q.P.G.A. - A Prima Vista", una presentazione live dell'imponente progetto "Q.P.G.A." con quattro diverse riletture dell'album "Questo Piccolo Grande Amore" che prenderanno forma nel 2009: il film diretto da Riccardo Donna nei cinema a San Valentino; il romanzo a fine febbraio; il disco a marzo con brani inediti, nuovi arrangiamenti di pezzi storici come "Porta Portese" e la partecipazione di quaranta ospiti fra cui Fiorello; infine il tour live a primavera inoltrata.


«Il cd "Q.P.G.A" conterrà il doppio dei brani rispetto al disco originale, nato nel '72 come un concept album con molte più canzoni. Il mio discografico dell'epoca, Ennio Melis, decise di cancellare alcune canzoni fra cui una intitolata "In viaggio", perché parlava di cortei politici, mentre io mi stavo affermando come alfiere dei sentimenti positivi».


Il nuovo disco e i concerti si aprono proprio sulle note di "In viaggio", perché Giulia e Andrea, i protagonisti del suo piccolo grande amore, si conosco durante una manifestazione politica.
«Negli Anni '70 soffrivo perché non venivo considerato un cantautore autentico come i miei colleghi impegnati politicamente. Ho anche partecipato a cortei contro la polizia, ma sotto il casco di ogni agente io vedevo la faccia di mio padre, che faceva il carabiniere. Il mio '68 è stato più onirico: ero affascinato dal concetto dell'immaginazione al potere».


Lo show "Q.P.G.A. - A Prima Vista" è una sorta di anteprima dell'intero progetto con letture dal romanzo e immagini del film a legare le canzoni del disco del '72 più i brani "In viaggio" e "Quanta strada da fare" esclusi dalla prima edizione dell'album. Dopo il tutto esaurito già in prevendita delle dieci repliche milanesi, il concerto approda al Gran Teatro di Roma dal 26 novembre al 6 dicembre con pochi biglietti ancora in vendita.

Baglioni propone una versione condensata di un'ora e mezza della tormentata relazione fra Giulia e Andrea: «Una storia senza lieto fine: il loro amore finisce per l'incapacità di crescere». Al termine dell'atto scenico "Q.P.G.A.", Claudio regala al pubblico una decina di hit, fra cui "Mille giorni di te e di me", "Strada facendo", "Via" e "La vita è adesso" che chiude uno spettacolo elegante e suggestivo.

Luca Benedetti - 13/11/2008
http://iltempo.ilsole24ore.com:80/2008/11/13/951198-baglioni_questo_piccolo_grande_amore.shtml
 


(Infophoto)Un piccolo grande amore infinito
La canzone di Baglioni in un'opera rock
"Questo piccolo grande amore" continua a fare sognare. Anche nella versione riveduta e modernizzata di "Q.P.G.A.", l'opera kolossal che Claudio Baglioni ha presentato all'Allianz Teatro di Assago. Un'opera che presto prenderà le forme di un romanzo, di un film, di un doppio album e di un tour. "Alla base di questo progetto - ha spiegato Baglioni - c'è l'ultima favola che ciascuno di noi si è concesso prima di affrontare la vita".

E ad Assago Baglioni ha offerto un primo assaggio del nuovo ambizioso progetto. Brani del nuovo libro "Q.P.G.A." si sono alternati alle canzoni dell'album originale del 1972, che il cantautore romano per la prima volta ha riproposto integralmente in forma live, mentre sul maxischermo, scanditi dai ritmi di "Porta Portese", "Piazza del Popolo" e "Pronto ciao" scorrevano frammenti del nuovo film di Riccardo Donna.

Per un'ora e mezza Baglioni ha rispolverato tutti i pezzi di "Questo piccolo grande amore", riscoprendone la natura di opera pop, e poi ha concesso al suo pubblico un'altra ora di emozioni con altre perle del suo repertorio, da "Io sono qui" a "La vita è adesso". Lo spettacolo sarà replicato ad Assago fino al 22 novembre, per poi approdare al Gran Teatro di Roma dal 26 novembre al 6 dicembre e infine al PalaPartenope di Napoli dall'8 al 12 dicembre. La vera protagonista dello spettacolo è stata però la saga della "'Maglietta fina" che presto diventerà un'opera multimediale che avrà, come filo rosso a legare insieme i diversi linguaggi, la celebrazione dei sani e ingenui sentimenti delle infatuazioni adolescenziali.

Rispetto alla suite narrativa del 1972, nella ''favola'' ora sono tornati anche quei riferimenti alle contestazioni politiche e studentesche, tolte allora da Rca, a partire dai due brani ''censurati'': "In viaggio" e "Quanta strada da fare". ''Io non mi opposi allora a questo taglio - ha rievocato Baglioni - e forse avevano ragione loro, perché la parte più consistente di tutta l'opera era quella legata ai sentimenti''.

A distanza di quasi quarant'anni, per il cantautore romano restano ancora quei sentimenti tanto acclamati che ora ha voluto tradurre anche in un libro e in un film. Il romanzo, in uscita a febbraio, racconta la storia di Andrea, architetto di successo ma inaridito nei sentimenti, che riscopre l'amore ritrovando per caso Giulia, la fiamma dell'adolescenza. Mentre il film, atteso anch'esso a febbraio, interpretato da Emanuele Bosi e Mary Petruolo, riporta la storia dei due innamorati nella Roma degli anni Settanta. A coronare il titanico progetto di "Q.P.G.A." ci penseranno un doppio cd, in uscita il prossimo marzo, dove troveranno spazio quattro canzoni inedite e dodici testi poetici, con il contributo di 40 ospiti speciali, tra cui Fiorello, e una grande tournèe estiva che girerà tutta l'Italia.

http://www.tgcom.mediaset.it

13/11/2008


La vendetta di Baglioni contro il '68
2 ore e 1/2 di "QPGA a prima vista

E' questa ovviamente una mia teoria, dopo aver visto le prove, e sentito Baglioni raccontare, ieri pomeriggio - a noi truppe di disperati cronisti musicali al teatro Allianz dove ieri sera c'è stato il debutto del tour - la genesi di "Questo piccolo grande amore", concept album uscito nel lontano 1972 e diventato la rampa di lancio del musicista romano grazie all'immane successo di "QPGA".
"QPGA" assolve oggi in qualche modo alla stessa funzione di allora, di rilancio di un grande della musica popolare italiana. Il disco fu pubblicato da Ennio Melis, il grande mago creativo della RCA, tagliando la canzone che era una specie di prologo, "In viaggio", che faceva da cornice a una storia nata filmica, con sullo sfondo della musica i rumori della folla alla manifestazione di Piazza del Popolo. Lei e lui, che vi partecipavano, riparavano in un bar, si conoscevano, e tutto aveva inizio.
Era, par di capire, un modo con il quale Baglioni tentava di esser anche lui nella grande partita sociale che si giocava; ma quel pezzo fu tagliato perché "troppo impegnato", secondo Melis. "Disse: proprio ora, che abbiamo una grande storia d'amore in mezzo a tutta questa canzone d'impegno. Lascia perdere", ha raccontato ieri Claudio.
Il quale avrà lì cominciato a sentirsi fuori del vento che spirava, condannato per sempre a rappresentare il cantautore fuori dalle dinamiche sociali. Gli altri erano culturali, lui parlava d'amore: "Andavo anche alle manifestazioni, ma in ogni poliziotto vedevo gli occhi di mio padre", sorrideva ieri, per raccontarsi; le sue parole han fatto capire che lui, con quel movimento lì, non c'entrava granché: "Io cercavo di vestirmi bene, quando andavo all'Università. Non come i ricchi che si vestivano male"; una volta ad architettura gli hanno dato un cazzotto: "Quello fu il mio '68, non ho mai capito perché".
Così adesso, come sappiamo, è tornato sull'epoca. Ha ripreso in mano Questo Piccolo Grande Amore, e l'ha dilatato in un progetto kolossal: ieri sera è partito il tour, due ore e mezza di concerto nel quale ricanta tutto l'album, compreso "In viaggio", più alcuni suoi grandi successi.
Ci sono pause durante le quali Claudio legge spezzoni dell'omonimo romanzo QPGA che uscirà a metà febbraio circa, da lui stesso scritto, con la storia completa di quei due ragazzi, Giulia e Andrea, e il loro amore in tempi di contestazione.
L'11 febbraio invece sarà nelle sale il QPGA film, regìa di Riccardo Donna, del quale già si vedono in concerto alcune scene. A inizio marzo uscirà poi il disco: "Una quarantina di titoli, molti pezzi brevi, l'intero QPGA più 4 inediti, molti duetti , ma non vi so neanche dire con chi", dice lui facendo il pesce in barile. Uno comunque, sarà con Fiorello e lo sappiamo già.
E comunque, il concerto è una sintesi di tutti questi linguaggi messi insieme: "Quattro piccoli grandi amori", si accanisce Baglioni che adora i giochi di parole.
Le immagini del film, le parole del romanzo, le canzoni del disco si mescolano a creare uno show che manderà in brodo di giuggiole i fans. Non a caso, da ieri e per 10 giorni il teatro Allianz è esaurito; poi, toccherà a Roma e poi a Napoli. Canzoni eseguite in modo filologico, con arrangiamenti moderni. Ne viene fuori un'opera multimediale popolare, un poco debordante, con quell'impronta tipicamente baglioniana: nessuno potrebbe metterne in dubbio la paternità.
http://www.lastampa.it 13/11/2008


I MAGNIFICI ANNI SETTANTA
Questo piccolo nuovo amore
Baglioni: "Mi smitizzo così"

Claudio BaglioniAl via il progetto (kolossal) della reinterpretazione di «Qpga» 2008. Il doppio tour è partito da Milano. Poi un doppio cd, un libro e un film sceneggiato da Cotroneo
MILANO — «ERANO giovani. Non merito loro, certo. Capita a tutti prima o poi». Il viaggio di Claudio Baglioni negli anni Settanta di Andrea e Giulia, protagonisti di Questo piccolo grande amore che si prepara a fare il salto dal juke-box dei ricordi al grande schermo di oggi, comincia tra le pagine del volume che il cantore della maglietta fina ha dedicato al suo brano più popolare e amato. L’11 febbraio, infatti, uscirà nelle sale il film sceneggiato da Ivan Cotroneo e diretto da Riccardo Donna dedicato ai baci a labbra salate della coppia in cui s’è identificata un’intera generazione; agli inizi di marzo seguirà il libro firmato dallo stesso Baglioni e per Pasqua un doppio cd impreziosito dai camei di una quarantina di amici del mondo dello spettacolo.

PRIMA però c’è lo spettacolo portato al debutto da Baglioni ieri sera all’Allianz Teatro di Milano, dove si fermerà fino al 22 novembre per dieci repliche all’insegna del tutto esaurito, dopodiché il cammino proseguirà alla volta del Gran Teatro di Roma, dov’è in replica dal 26 novembre al 6 dicembre, e del Palapartenope di Napoli, dall’8 al 12 dicembre. Baglioni si presenta in scena in frac, senza papillon; i testi fra una canzone e l’altra sono recitati dalla sua voce fuoricampo. «A fine primavera proseguiremo il tour nel resto d’Italia per proporre l’opera in versione integrale con l’ausilio di una vera e propria orchestra» spiega il cantautore romano che in questo Qpga - A prima vista è accompagnato da una band di cinque elementi alle dipendenze del chitarraista Paolo Gianolio.

L’IDEA di declinare Questo piccolo grande amore in quattro modi differenti utilizzando quattro linguaggi diversi è costata a Baglioni quasi un anno di lavoro che sul palco dell’Allianz, dominato da una semplice cascata di frange bianche su cui prendono vita giochi di luce e spezzoni “trattati” del film, si riduce a una novantina di minuti, cui segue un’altra ora abbondante di super classici come Mille giorni di te e di me, Strada facendo o La vita è adesso. Tutto senza intervallo.

DIETRO all’acronimo “Qpga”, il divo Claudio cela «l’ultima favola d’amore che ci si concede prima di affrontare la vita». La storia comincia in Piazza del Popolo, a Roma, tra i cori dei manifestanti e i lacrimogeni della Celere mentre scorrono le note di In viaggio, uno dei due brani che nel ’72 vennero tagliati dal repertorio finale del disco (l’altro è Quanta strada da fare). «Fu il direttore generale della Rca del tempo, Ennio Melis, a chiedermi di metterla da parte, per differenziarmi dagli altri colleghi che puntavano tutte le loro carte sull’impegno e dare spazio alla mia ispirazione romantica». E’ la prima volta che Baglioni scrive per il cinema dai tempi della colonna sonora di Fratello sole sorella luna di Zeffirelli. Una vita fa.
«Questo piccolo grande amore nasceva già di suo come un quasi-musical, come un album concept, con una sua idea e una sua storia sviluppata attraverso le canzoni. Alle quindici dell’album ho aggiunto le due escluse originariamente, quattro inediti e alcuni strumentali per un totale di circa due ore di musica. Dodici i testi che ho rifatto o scritto ex novo. Erano quattro o cinque anni che pensavo di reincidere Questo piccolo grande amore, di rifarlo così come mi sarebbe venuto oggi. Anche a costo di sfidare la versione cristallizzata nella testa della gente» ammette Baglioni. «D’altronde pure De André o De Gregori hanno rivisitato La canzone di Marinella e La donna cannone. Per un musicista brutalizzare la sua canzone più famosa è un po’ come smitizzarsi, disegnare i baffi sul manifesto che ha attaccato fuori dal camerino».

di Andrea Spinelli 12/11/2008
http://quotidianonet.ilsole24ore.com/musica/2008/11/13/132241-questo_piccolo_nuovo_amore.shtml


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A sentire la frase “Questo piccolo grande amore” non si può fare a meno di pensare a Claudio Baglioni e ad una delle canzoni d’amore più famose della musica italiana.
“Questo piccolo grande amore” è anche il titolo di quel disco pubblicato nel 1972 e rispolverato, arricchito, riscritto e completato da Baglioni oggi, per dargli una nuova vita, per costruirgli tutto intorno un vero e proprio spettacolo, un romanzo, un film e un disco, tutti intitolati con l’acronimo “Q.P.G.A.”. Ma forse non tutti si ricordano che l’album era già nel ‘72 un concept, una storia d’amore narrata dall’inizio alla fine attraverso i brani scritti dal giovane cantante romano: “Alla base di questo lavoro ci sta tutta la favola d’amore che ho voluto raccontare. L’ultima storia che ci si concede prima di diventare grandi e abbandonarsi alla vita. Ai tempi”, ha spiegato Baglioni, “presentavo già queste canzoni con uno spettacolo, avevo già in mente una realizzazione che comprendesse parole, musica, immagini, poesia e quant’altro. Il disco era già a modo suo un concept con all’interno anche la canzone ‘In viaggio’ che non venne mai pubblicata perché era un canto di piazza. Semplicemente Ennio Melis dell’RCA mi disse che ero l’unico in Italia che cantava canzoni d’amore e non trattava di politica o di sociale, per cui quella canzone poteva anche rimanere fuori dal disco. Fui d’accordo, anche perché per me ai quei tempi era un miracolo già solo pubblicare un disco...”.
Nella nuova edizione di “Q.P.G.A.”, il doppio cofanetto che verrà pubblicato nella primavera del 2009, Baglioni ha voluto inserire anche “In viaggio” e “Quanta strada da fare” – altro brano che avrebbe dovuto far parte dell’album nel ’72 – quattro inediti, e dodici canzoni rivisitate anche nei testi: “Ammetto che l’idea di realizzare quattro cose insieme – una serie di concerti, un film, un libro e un disco – è stata un po’ azzardata perché mi sono reso conto che è veramente difficile fare quattro cose insieme che hanno bisogno l’una dell’altra per venire fuori bene. Lo spettacolo ‘Q.P.G.A.’ è una rivisitazione dell’album originale con le canzoni che vennero tagliate e altri brani che ho quasi riscritto, per esempio c’è una bellissima versione di ‘Porta Portese’ intitolata ‘Nuvole e sogni’ che canta di questi ragazzi di periferia che se ne stanno su una collinetta a guardare l’orizzonte”.
Lo show, che è stato intitolato ‘Q.P.G.A. - A prima vista’, è stato presentato ieri sera in anteprima a Milano dove rimarrà in cartellone al Teatro Allianz fino al 22 novembre per poi toccare il Gran Teatro di Roma dal 26 novembre al 6 dicembre e il Palapartenope di Napoli dall’8 al 12 dicembre: “Alternerò le canzoni a delle letture tratte dal romanzo – in uscita a febbraio – mentre sul megaschermo scorreranno delle immagini, alcune delle quali riprese dal film. Terminerò lo spettacolo, dopo di che con la band continueremo a suonare per quaranta minuti in cui proporrò i miei successi uscendo però dal tema di ‘Q.P.G.A.’. Sentivo l’esigenza di ridare respiro a questo progetto per come era stato pensato inizialmente, dovevo decidermi a dare corpo a quei piccoli grandi amori che erano rimasti incompiuti”.
Nel doppio album saranno presenti anche importanti collaborazioni delle quali Baglioni preferisce non parlare (a parte di quella con Fiorello già svelata durante il festival ‘O Scia di Lampedusa, vedi News): “I brani nel disco saranno trenta, quaranta, gli stessi dello spettacolo perché comprendo anche i preludi e gli stacchi musicali, mentre le canzoni vere e proprie saranno ventisei, ventotto”. Parlando invece del film “Questo piccolo grande amore”, nelle sale il 14 febbraio del 2009, qualcuno paragona l’operazione di Baglioni a quella dello scrittore Federico Moccia autore del libro “Tre metri sopra il cielo” diventato poi film: “Moccia racconta alla sua età storie da teenager”, spiega l’artista romano, “mentre io quelle storie, quei piccoli grandi amori, li ho scritti quando ero io ragazzino”.
“Può forse sembrare strano che dopo anni in cui ho cercato di distogliere l’attenzione dal successo di ‘Questo piccolo grande amore’ ora ci sia ritornato sopra in questo modo”, ha concluso Baglioni, “ma devo ammettere che in quegli anni soffrivo molto perché non venivo considerato un cantautore come altri, e il successo di questa canzone è stato troppo grosso da gestire, così l’ho spintonato un po’ via. Se ci penso bene però è grazie a questa canzone e quell’album che sono arrivato fin qui, ed ora è diverso, non sento più l’esigenza del consenso della critica”.
Dopo la presentazione dello spettacolo a Milano, Roma e Napoli, a San Valentino uscirà il film, mentre il libro verrà pubblicato per Mondadori a fine febbraio, poi sarà la volta dell’album previsto per la primavera prossima ed infine della tournée: “Partiremo tra fine primavera e inizio estate e ci sarà sul palco un’orchestra con cui porterò in scena l’opera completa di ‘Q. P. G. A.’. Quello di Milano, Roma e Napoli si può dire che è un assaggio, ed è per questo che l’ho voluto sottotiloare ‘A prima vista’. Non ho ancora chiuso niente, il disco è ancora da registrare e tenendo conto che abbiamo iniziato a gennaio 2008 c’è ancora moltissimo lavoro… ma avevo troppa voglia di iniziare!”. © Tutti i diritti riservati. Rockol.com S.r.l. (13 Nov 2008)
http://www.rockol.it:80/news-97516/'Q.P.G.A.'-di-Baglioni--'Ho-dato-respiro-ai-piccoli-grandi-amori-incompiuti'


MUSICA: BAGLIONI RIPROPONE Q.P.G.A. COME KOLOSSAL / ANSA
ASSAGGIO A MILANO DI LIBRO, FILM E NUOVO CD TRATTO DA ALBUM 1972
(ANSA) - ASSAGO (MILANO), 12 NOV - 'Quella sua maglietta fina' che negli anni Settanta fece sognare migliaia di innamorati, diventa un'opera kolossal e trasforma l'esordiente Claudio Baglioni di allora in uno scrittore e sceneggiatore di film. A 36 anni dalla sua prima uscita 'Questo piccolo grande amore' si è fatto in quattro e prenderà presto le forme di un romanzo, di una pellicola, di un doppio album, proprio come era stato pensato nel 1972, e di una tournee che girerà l'Italia dalla prossima primavera.
Questa sera all'Allianz Teatro di Assago il cantante romano ha dato un primo assaggio del nuovo progetto costruito sul disco cui deve tanta parte del proprio successo. Brani del nuovo libro 'Q.P.G.A.' si sono alternati alle canzoni dell'album originale, che Baglioni per la prima volta ha riproposto integralmente in forma live, mentre sul maxischermo, scanditi dai ritmi di 'Porta Portese', 'Piazza del Popolo' e 'Pronto ciao' scorrevano frammenti del nuovo film di Riccardo Donna. Per un'ora e mezza il cantante di Centocelle ha rispolverato tutti i pezzi di 'Questo piccolo grande amore', riscoprendo così la sua natura di opera pop, e poi ha concesso al suo pubblico un'altra ora di emozioni con altre perle del suo repertorio, da 'Io sono qui' a 'La vita e' adessò.
Ma il vero protagonista della serata, che sarà replicata ad Assago fino al 22 novembre, per poi approdare al Gran Teatro di Roma dal 26 novembre al 6 dicembre e infine al PalaPartenope di Napoli dall'8 al 12 dicembre, è stata la saga della 'Maglietta fina' che presto diventerà un'opera multimediale che avrà, come filo rosso a legare insieme i diversi linguaggi, la celebrazione dei sani e ingenui sentimenti delle infatuazioni adolescenziali. "Alla base di questo progetto - ha spiegato Baglioni - c'é l'ultima favola che ciascuno di noi si è concesso prima di affrontare la vita".
Ma rispetto alla suite narrativa del 1972 nella "favola" ora sono tornati anche quei riferimenti alle contestazioni politiche e studentesche, tolte allora da Rca, a partire dai due brani "censurati": 'In viaggio' e 'Quanta strada da fare' riproposti già questa sera.
"Io non mi opposi allora a questo taglio - ha rievocato Baglioni - e forse avevano ragione loro, perché la parte più consistente di tutta l'opera era quella legata ai sentimenti".
Del resto, ha riconosciuto, "per me il '68 politico e' stato più onirico e sognante che reale".
A distanza di quasi quarant'anni, per il cantautore romano di reale restano ancora quei sentimenti tanto acclamati che ora Baglioni ha voluto tradurre anche in un libro e in un film. Il romanzo, in uscita a febbraio, racconta la storia di Andrea, architetto di successo ma inaridito nei sentimenti, che riscopre l'amore ritrovando per caso Giulia, la fiamma dell'adolescenza.
Mentre il film, atteso anch'esso a febbraio, interpretato da Emanuele Bosi e Mary Petruolo, riporta la storia dei due innamorati nella Roma degli anni Settanta.
A coronare il nuovo epos di Q.P.G.A. ci penseranno un doppio cd, in uscita il prossimo marzo, dove troveranno spazio quattro canzoni inedite e dodici testi poetici, con il contributo di 40 ospiti speciali, tra cui Fiorello, e una grande tournee estiva che girerà tutta l'Italia. Un lavoro davvero titanico, con cui Baglioni si riconcilia definitivamente con quello che per anni ha rappresentato la croce e la delizia del suo successo.
"Q.P.G.A. ha avuto per anni una dimensione devastante rispetto a tutto il resto - ha detto il cantante - ora, dopo averla stracciata e brutalizzata in tutte le maniere, ho capito che dipende da questa canzone se oggi sono qua". (ANSA).
YN3-TC/FRF
12-NOV-08 20:54 NNNN


Claudio Baglioni al via la tournèe

“Q.P.G.A – A prima vista” è il titolo del tour che si inaugura stasera all’Allianz Teatro di Milano dove presenterà in anteprima lo spettacolo Questo Piccolo Grande Amore “A prima vista”, un progetto ben più articolato composto da un doppio album, un romanzo, un film definito pop-movie meta-musicale e una serie di concerti. Baglioni non perde occasione per sottolineare come il significato del concerto "A prima vista" è racchiuso in un discorso più articolato che lo vede partecipe di “quattro piccoli grandi amori” che si traducono in musiche, canzoni, parole, immagini. Il concerto si presenta quindi come uno spettacolo di due ore e mezza di musica dal vivo che racconta un'epoca, gli anni '70, e la storia d'amore emozionante di due giovani, mentre nella scenografia ci sono alcune immagini tratte dal film "Questo piccolo grande amore" (in uscita l'11 febbraio) e brani del libro che uscirà a fine novembre edito da Mondadori. Dopo Milano Baglioni sarà al Gran Teatro di Roma dal 26 novembre e dall’8 dicembre al Palapartenope di Napoli. 12/11/2008
http://www.bintmusic.it:80/news/archives/001006.html


Prime Debutta a Milano (per 11 date) il tour di Claudio Baglioni dedicato alla canzone simbolo
Era un «piccolo grande amore», oggi spopola fra i 30enni di Facebook Non solo canzoni Biglietti esauriti per le prime 5 date. Nella «pop opera» anche le immagini del futuro film
Michela Proietti
D icono che per loro la maglietta non è mai troppo fina, che preferiscono la ragazza di campagna a quella di città e che nel calendario hanno mille giorni (di te e di me). Nell'era «Facebook» i fan di Claudio Baglioni non suonano più la chitarra in spiaggia intorno a un falò, ma si radunano nei gruppi nati in rete.
C'è il tradizionale «Claudio Baglioni Fan Club», l'appassionato «I love Claudio Baglioni», il friendly «A Clà» e anche il cosmopolita «Cuantos Venezolanos quieren un concierto de Claudio Baglioni en Venezuela», creato dai venezuelani che aspettano un concerto nei dintorni di Caracas. Così, per fare contenti tutti i suoi fan, il cantautore romano ha fatto pace con un brano troppo invadente, quel «Piccolo Grande Amore» che per un po' non ha voluto neppure più cantare. Stasera Baglioni torna all'Allianz Teatro di Assago, con la prima tappa del tour «Q.P.G.A. 2008», acronimo un po' stile Moccia che riporta alla ribalta il tormentone del 1972. Non una semplice rispolverata del passato: il brano ha ispirato un'opera pop multimediale che si trasformerà in un doppio album di trentasei brani (di cui alcuni inediti che all'epoca non trovarono posto nell'Lp), un tour in quattro tappe (Milano, Roma, Napoli e Firenze), un romanzo edito da Mondadori e un film diretto da Riccardo Donna, sceneggiato dallo stesso Baglioni insieme a Ivan Cotroneo, nelle sale dal prossimo febbraio.
Dopo Albakiara, il film con le canzoni anni Ottanta di Vasco che raccontano i vizi della gioventù contemporanea, ora tocca a Baglioni cantare i sentimenti targati 2008. Così, questa sera, alle spalle del cantautore ci sarà uno schermo che rimanderà immagini del film in lavorazione: protagonisti Giulia e Andrea (impersonati da Emanuele Bosi e Mary Petruolo). Qualcosa di simile a «Tre metri sopra il cielo», ma retrodatato agli anni della contestazione studentesca, con i personaggi alle prese con il primo amore sullo sfondo del Sessantotto. Il successo è annunciato: cinque delle dieci date all'Allianz sono già tutte esaurite, e rimangono pochissimi biglietti per quelle dal 18 al 22 novembre. «La musica di Baglioni mi accompagna fin da quando sono bambina - dice Elena Nesi 30enne «facebookiana» di Como -. Ho due sorelle più grandi e, quando le altre bambine ascoltavano "Lo Zecchino D'Oro", io ascoltavo "Questo Piccolo Grande Amore"!».
Con le sue sorelle Elena ha preso i biglietti in prima fila. Bruna Stella, milanese, 46 anni, s'è accaparrata quelli in dodicesima. «Sì, sì, sì! Non ci sto più dentro nell'attesa», scrive nel suo post su Facebook. Con il fidanzato Stefano, Bruna gira in cabrio cantando a squarciagola i brani di Baglioni. «Sembriamo due adolescenti impazziti! Claudio mi piace perché è un interprete della vita, ognuno di noi può identificarsi nei suoi brani. C'è amore, dolcezza, rabbia, insofferenza e tutte le emozioni che colorano le nostre passioni».
Naturalmente c'è anche chi non lo ama, proprio per quei suoi ritornelli amore-cuore, che ora Baglioni si prepara a rieditare in chiave vintage secondo lo slang giovane. «Mai sopportato», scrive su Facebook Alessia Secchiaroli. «Lo odio, appena sento la sua voce impazzisco», risponde Veronique Orlandin. Voci fuori dal coro nel gruppone di 2977 membri che in rete si dichiarano fan sfegatati del cantautore. «Ogni canzone è legata a un ricordo, a una passeggiata romantica sulla spiaggia, o alla prima volta che soffri per amore», dice Luisa Rossi, 34 anni. Giampy Andreocchi, 44 anni di Brescia, non si perde un concerto dal 13 dicembre 1978, data del suo primo live di Baglioni. «Genera un non so che d'emozioni, fa viaggiare il cuore sulle ali delle note e trasmette una buona energia per i giorni che verranno». Per Michela Nobile, 26 anni di Milano, la passione è addirittura «viscerale». «Ascolto la musica di Claudio da quando ero nella pancia della mamma. Sono stata a più di un concerto e ho letto anche Moccia: tutti e due sanno arrivare dritti nella mente dei giovani e usano il loro linguaggio. In fondo è più facile dirsi q.p.g.a. piuttosto che ti amo. Un po' come il tvb che si usa spesso, anche quando non si è più adolescenti».
Fino al 22 Lo show

Corriere della sera 12/11/2008


Claudio Baglioni, da oggi in tour a Milano, poi Roma e Napoli
di Antonio Ranalli
Q.P.G.A. – Questo Piccolo Grande Amore “A prima vista” è la nuova rappresentazione con la quale Claudio Baglioni tornerà ad esibirsi, dopo lo straordinario successo dell’ultimo record-tour “Tutti qui”.
Q.P.G.A. – Questo Piccolo Grande Amore “A prima vista” è la nuova rappresentazione con la quale Claudio Baglioni tornerà ad esibirsi, dopo lo straordinario successo dell’ultimo record-tour “Tutti qui” (500 mila spettatori in 70 tappe nei palazzi dello sport di tutta Italia).
Suite musicale entusiasmante, che segue, nell’avvincente dimensione di un’opera moderna, la storia d’amore più appassionante della musica popolare italiana, “A prima vista” è l’anteprima delle quattro parti che compongono l’imponente progetto QPGA: un nuovo doppio album, un romanzo, un film e una serie di concerti.
Con “Q.P.G.A – A prima vista” a Milano, Roma, Napoli, a cominciare dal 12 novembre, il pubblico potrà assistere, per la prima volta dal vivo, alla presentazione live di questo progetto, in un’inedita e spettacolare anteprima.
"A prima vista – ha dichiarato Baglioni - potrebbe sembrare un normale concerto. Ma non è così. “Q.P.G.A.”, come “Questo Piccolo Grande Amore”, certo, ma anche nel senso di “quattro piccoli grandi amori”. Tanti, infatti, ne sono sgorgati da quella prima lontana e fortunata intuizione. Forme nuove, rimaste confinate nel mondo delle idee fino a quando - risalendo la corrente dei pensieri, con la complicità di un vecchio taccuino di appunti spuntato da chissà dove - ho sentito che era giunto il momento di accogliere il richiamo di quelle anime troppo a lungo trascurate.

“Questo Piccolo Grande Amore” aveva bisogno di ritrovare il respiro, la completezza e la profondità di campo dell’intuizione originale e io dovevo decidermi a dare, finalmente, corpo ai quei piccoli grandi amori che erano rimasti incompiuti: musiche, canzoni, parole, immagini.


“A prima vista – spiega il musicista – anticipa, dunque, forme, linguaggi e contenuti di un nuovo doppio cd, di un romanzo, di un film e di una serie di concerti, attraverso una “prima visione” – insolita e innovativa - che diviene essa stessa spettacolo. Musica, immagini e parole - molte delle quali libere, per la prima volta, dal vincolo che di solito le lega alle note - si fondono, per raccontare, in una forma mai sperimentata prima, tutto ciò che non era stato raccontato di una storia che, come un iceberg, nasconde sotto la superficie la parte più grande, più profonda, più ricca ed emozionante di sé. Quella che a prima vista non si vede”.

“Quattro forme espressive, quattro linguaggi, quattro punti di vista, quattro diversi modi di raccontare – conclude Baglioni – per una tra le storie più belle e difficili: quel primo piccolo-grande amore, che non dura tutta la vita, ma ce la cambia per sempre”.
Non una “semplice” scaletta di canzoni, dunque, ma uno spettacolo con taglio narrativo, produttivo ed esecutivo di una vera e propria “opera pop”. Laddove con il termine “pop” non ci si vuole riferire unicamente ad un certo tipo di ambientazione musicale e sonora, ma alla volontà di dar vita a un prodotto “popolare”, nell’accezione più ampia e nobile che la parola può avere.

Oltre due ore e mezza di grande musica dal vivo, in un unico grande tempo scenico senza interruzioni, con il supporto evocativo delle immagini del “pop-movie” “Questo piccolo grande amore” (nelle sale dal prossimo 11 febbraio), e arricchito della forza emozionale delle parole di alcuni stralci del romanzo di prossima pubblicazione per Mondadori. I concerti si chiuderanno con una grande “festa finale”, nella quale Baglioni e la sua band eseguiranno alcuni tra i più grandi successi dello straordinario repertorio del musicista romano.

“A prima vista” partirà il 12 novembre dall’Allianz Teatro di Milano e sarà in scena fino alla fine di dicembre, passando da Roma e Napoli:

Dal 12 al 22 novembre all’Allianz Teatro di Milano
Dal 26 novembre al 6 dicembre al Gran Teatro di Roma
Dall’8 al 12 dicembre al Palapartenope di Napoli

Le prevendite dei biglietti sono in corso presso le abituali rivendite.
http://www.musicalnews.com:80/articolo.php?codice=14099&sz=2


11/11/2008 - 10.22
CLAUDIO BAGLIONI TORNA CON I SUOI CONCERTI, UN FILM E UN ROMANZO


(IRIS) - ROMA, 11 NOV - Claudio Baglioni torna dal suo pubblico e lo fa con un percorso completamente nuovo. L'artista si esibirà dal 12 al 22 novembre all'Allianz Teatro di Milano con "A prima vista", la prima parte del più ampio progetto "Questo piccolo grande amore", che comprende un doppio album, un romanzo, un film e una serie di concerti.

Baglioni si esibirà anche al Palapartenope di Napoli, dall'8 al 12 dicembre.

http://www.irispress.it/Iris/page.asp?VisImg=S&Art=9170&Cat=1&I=null&IdTipo=0&TitoloBlocco=MusiCinemArte


Al via stasera all’Allianz Teatro di Assago il nuovo tour del cantautore romano
Baglioni, parte "Q.P.G.A - A prima vista", un viaggio indietro nel tempo
MILANO 12/11/2008 - A volte per andare avanti, meglio guardarsi indietro. Così ha fatto Claudio Baglioni, che ha recuperato uno dei suoi dischi più famosi, “Questo piccolo grande amore”, uscito esattamente 36 anni fa, nell’ottobre del 1972, per ripubblicarlo e trarne addirittura quattro versioni: una su disco, una cartacea, una cinematografica e una in versione live, che da stasera sino al 22 novembre, con biglietti ancora disponibili, porta in concerto anche a Milano, all’Allianz Teatro di Assago.

La storia d’amore che legava le canzoni del disco, l’album più famoso e venduto di Baglioni, non cambia. Anzi, il plot è lo stesso che ha ispirato anche il romanzo edito da Mondatori e scritto dallo stesso cantautore romano. Stessa storia usata per il film, prodotto da Medusa e nelle sale dal prossimo febbraio. A cambiare è invece il disco, che contiene le quindici canzoni della versione originale del 1972 più i brani che all’epoca vennero scartati dalla casa discografica, per un totale di trentasei pezzi che verranno interpretati anche dal vivo, con la partecipazione di vari ospiti. La sorpresa sarà quindi proprio quella di un repertorio per la durata di più di due ore in gran parte inedito, anche se alcuni dei pezzi nuovi sono più che altro commenti sonori. Con l’aggiunta di immagini mai viste prese proprio dal film che uscirà nel 2009, diretto da Riccardo Donna, e proiettate in fondo al palco.

«Potrebbe sembrare un normale concerto - ha dichiarato Baglioni -. In realtà, si tratta di un show molto più complesso, con arrangiamenti nuovi. Tanti, infatti, ne sono sgorgati da quella prima lontana e fortunata intuizione. Forme nuove, rimaste confinate nel mondo delle idee fino a quando ho sentito che era giunto il momento di riprendere quelle canzoni troppo a lungo trascurate». «“Questo Piccolo Grande Amore” aveva bisogno di ritrovare il respiro, la completezza e la profondità di campo dell’intuizione originale e io dovevo decidermi a dare, finalmente, corpo ai quei piccoli grandi amori che erano rimasti incompiuti: musiche, canzoni, parole, immagini».

Sarà quindi un concerto quasi con un taglio narrativo e non un semplice show con canzoni slegate una dall’altra. Ad accompagnare Baglioni sul palco ci sarà anche una band di tutto rispetto. All’epoca dei suoi esordi, il cantautore romano non sapeva che stava scrivendo un album che gli avrebbe aperto le porte del successo, con un singolo che è stato anche votato nel 1985 “canzone del secolo” al festival di Sanremo. «Quel disco per certi versi è stato proprio come una storia che mi ha segnato per tutta la vita», ha spiegato Baglioni. Da stasera risorgerà fomentando probabilmente come negli anni Settanta nuovi amori.
Ore 21, da 25 a 70 euro.

Lorenzo Franco
http://milano.cronacaqui.it:80/news-baglioni-parte-qpga---a-prima-vista-un-viaggio-indietro-nel-tempo_14995.html


MUSICA: PARTE DA MILANO TOUR 'QPGA-A PRIMA VISTA' DI BAGLIONI
Milano, 10 nov. (Adnkronos) - Questo Piccolo Grande Amore ''A prima vista'' e' la nuova rappresentazione con la quale Claudio Baglioni tornera' ad esibirsi, dopo il successo dell'ultimo record-tour ''Tutti qui'' (500 mila spettatori in 70 tappe nei palazzi dello sport di tutta Italia). 'A prima vista' e' l'anteprima delle quattro parti che compongono l'imponente progetto Qpga: un nuovo doppio album, un romanzo, un film e una serie di concerti. Con ''Q.P.G.A - A prima vista'' a Milano, Roma, Napoli, a cominciare dal 12 novembre, il pubblico potra' assistere, per la prima volta dal vivo, alla presentazione live di questo progetto, in un'inedita anteprima.

"'A prima vista' - ha dichiarato Baglioni - potrebbe sembrare un normale concerto. Ma non e' cosi'. 'Q.P.G.A.', come 'Questo Piccolo Grande Amore', certo, ma anche nel senso di 'quattro piccoli grandi amori'. Tanti, infatti, ne sono sgorgati da quella prima lontana e fortunata intuizione. Forme nuove, rimaste confinate nel mondo delle idee fino a quando - risalendo la corrente dei pensieri, con la complicita' di un vecchio taccuino di appunti spuntato da chissa' dove - ho sentito che era giunto il momento di accogliere il richiamo di quelle anime troppo a lungo trascurate".

"'Questo Piccolo Grande Amore' aveva bisogno di ritrovare il respiro, la completezza e la profondita' di campo dell'intuizione originale e io dovevo decidermi a dare, finalmente, corpo ai quei piccoli grandi amori che erano rimasti incompiuti: musiche, canzoni, parole, immagini. 'A prima vista' - spiega il musicista - anticipa, dunque, forme, linguaggi e contenuti di un nuovo doppio cd, di un romanzo, di un film e di una serie di concerti, attraverso una 'prima visione', insolita e innovativa, che diviene essa stessa spettacolo".


Baglioni: «Conquisto i Moccia-boys con la canzone che ho odiato di più»
di Jacopo Granzotto da Roma

È tornato Claudio Baglioni, quello vero, luccicante antidoto a Moccia e ai suoi derivati. Il cantautore che osò sfidare Lucio Battisti, gli anni di piombo e i Cugini di Campagna a forza di indimenticabili passerotti e lampade a Osram cala l’invincibile armata: cd, film, tournée e libro sul concept Q.P.G.A., acronimo di Questo Piccolo Grande Amore, l’album-icona (c’era persino il fumetto) del 1972. Impossibile sfuggire. Obiettivo riappropriarsi in tempo utile del mercato dei giovani. Quelli che adorano lucchetti e graffiti sui muri. Quelli che muovono il mercato anche se la musica la scaricano e basta. Un’operazione mirata, come dimostra il logo del maxiprogetto con quel bell’anello sul muro che ricorda tanto qualcosa. «Vi presento la mia personale scritta sul muro - annuncia Baglioni - di queste cose, lo sapete, io me ne intendo». Poco male per uno degli antesignani del Federico.
Partiamo dal doppio cd, Q.P.G.A 2008 distribuito dalla Sony Bmg in uscita a ottobre. Previsto il recupero del master originale con il materiale non inserito nell’album dell’epoca (nacque come doppia opera rock ma divenne un lp di buon pop). La storia d’amore con la futura moglie Paola passa dunque da 15 canzoni legate tra di loro a suite riarrangiata da 36 pezzi, anche se molti sono frammenti di pochi secondi.
Baglioni è a un bivio e festeggia il sogno di una vita facendo outing: «Ho fatto pace con questa canzone al quale devo tutta la mia popolarità. Mi scocciava ogni volta cantarla perché sapevo che la gente se lo aspettava, era come se il resto non contasse. Ora con orgoglio la dedico ai giovani di oggi».
E invece il resto è una carriera gloriosa e album anche migliori nel suo genere come Sabato Pomeriggio e Solo. «La verità è, come molti, sognavo di fare il cantautore più che altro per rimorchiare. Prima di diventare famoso mi spedirono a un festival in Polonia, divenni improvvisamente una celebrità, così ogni sera ricevevo omaggi floreali e in natura da parte delle ragazze. Al ritorno cominciai a scrivere i brani di Questo Piccolo Grande Amore, ma mi sentivo un carbonaro, la casa discografica non credeva granché nel progetto e nel singolo (doveva essere solo un buon lato B). Poi arrivò dritto dritto al secondo posto in classifica».
Cd e film sono legati intimamente. Questo Piccolo Grande Amore, in uscita l’11 febbraio, riprende la storia così com’è senza attualizzarla: colpo di fulmine, storia d’amore e fine sotto le note della nuova canzone Niente più. Siamo nel 1968 a piazza del Popolo nel bel mezzo di lacrimogeni e figli dei fiori che contestano capitalismo e guerra in Vietnam. La voce narrante e cantante è quella di Baglioni: «È la storia di gente che vola - racconta -, tra il 1970 e il 1971 sembrava che tutti avessero vent’anni e si passava il tempo a sognare. In quell’ambito racconto una storia d’amore che non dura per tutta la vita ma te la cambia per sempre». Baglioni e il Sessantotto però non sono mai andati a braccetto «Non l’ho fatto. Io di quell’epoca ricordo solamente una manata in fronte all’università...».
E arriviamo al concerto, «un’opera pop multimediale» che parte con la canzone del secolo (così l’hanno votata i telespettatori di Raiuno), va avanti con l’album rivisitato e finisce con la gran festa «Altri Amori» dove troveranno spazio i lenti del miglior Baglioni. Nell’amarcord trovano posto gli infallibili Amore Bello , Io me ne andrei e Sabato Pomeriggio. La mini tournée parte il 12 novembre dall’Allianz teatro di Milano, arriva a Roma il 26 al Gran Teatro e si chiude al Palapartenope di Napoli l’8 dicembre. Poi si prosegue nel 2009.
Infine il romanzo Questo piccolo grande amore, l’esordio dello stesso Claudio Baglioni, edito da Mondadori e previsto in libreria per i primi di novembre. La storia romanzata del primo lp-concept. Tutto, o quasi, sul manifesto delle intermittenze del cuore di tante generazioni di innamorati italiani. Diciotto milioni di copie vendute lo stanno a testimoniare.

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=290877


Fotogallery http://www.affaritaliani.it/

Video conferenza http://trovacinema.repubblica.it

 


I fantastici quattro quarti di Baglioni
di Katia Riccardi

 



Claudio Baglioni è un architetto che galleggia tra cielo e terra. In volo perenne, costante, sicuro. L'importante per lui continua a essere viaggiare. Senza perdersi in acrobazie, senza picchiate o vuoti d'aria. Per lui è importante la struttura, la rotta, la possibilità che dall'alto ha così di guardare tutto e tutto insieme per poi descriverlo ai passeggeri che trasporta, numerosi, fedeli, fiduciosi. L'aereo su cui ha intrapreso il nuovo viaggio ha quattro motori. Ognuno è necessario, ognuno ha un ruolo ben preciso. La descrizione dell'insieme non può prescindere da nessuno dei motori. Questo è Q.P.G.A. 2008 Opera Pop, il progetto ("Chiamiamolo anche quadrigetto" ha detto Baglioni) che con un doppio album, un film, un libro e un concerto renderanno le quattro dimensioni di Questo Piccolo Grande Amore, il concept-album concepito dal cantautore tra il '70 e il '71 e uscito nel 1972 per la Rca.

"Quando ho scritto l'album avevo 19 anni. In Polonia fu un successo. Tanto che non volevo neanche più tornare qui. Qui dove non ero davvero nessuno. E' stato emozionante oggi riprenderlo, riportarlo in vita per poter raccontare la storia di tutte le storie. Che prese forma durante anni fondamentali. E non voglio parlare del '68. Io non l'ho fatto il '68. L'unico giorno che sono andato all'Università ho preso uno schiaffo senza sapere neanche da chi o perché. Io non l'ho fatto il '68 politicamente, non ero schierato, venivo attaccato per non esserlo. Ma i primi due anni dei Settanta sono stati importanti. Forse rappresentano più di altri il momento di rottura, quello in cui tutto è cambiato. Erano anni in cui tutti sognavano, come oggi anche, solo che allora lo facevano insieme. E da allora non è più successo. Ora magari tutti sognano, però lo fanno un po' più da soli", ha spiegato Baglioni durante la conferenza stampa. L'album originale è stato dilatato, come se il tempo l'avesse reso più forte. Dai 15 brani originali è stato tratto un doppio album di 36 pezzi. Tutti risuonati, riarrangiati e ricantati.

"Piccolo grande amore nacque per raccontare una storia d'amore. La prima, la più importante, quella che non dura tutta la vita ma che la vita la cambia per sempre. Allora fu un'operazione abbastanza nuova che la vita la cambiò a me.

raccontarla di nuovo oggi avevo bisogno di coraggio. Il coraggio della dismisura, quello di misurarsi con la propria capacità di volo. Questa è una storia di gente che vola. E ho tentato di raccontarla attraverso la musica, le immagini, il confronto con il live, con la gente e il libro. E' tanto, mi rendo conto, ma è un'avventura che mi ha stimolato e che mi ha messo con le spalle al muro per l'impegno" ha continuato Baglioni appoggiandosi alla parete dove, su un muro di cartone, appariva la scritta QPGA. "Roma è la scenografia ideale, i tetti, le sue strade, la sua vita sono stati alla base dell'album prima così come adesso", ha sorriso indicando il terrazzo dell'Hilton da cui si vedeva la città sotto le nuvole incerte. Come in volo, dall'alto.

Tre città, Milano (12 novembre), Roma (26 novembre) e Napoli (8 dicembre) ospiteranno i concerti per presentare l'opera pop. Due ore e mezza di spettacolo in un unico tempo senza interruzioni in cui alcune sequenze tratte dal film QPGA verranno proiettate su un gigantesco schermo 'ciclorama'. Un concept concert, per fare breve un'avventura che di breve non ha nulla. Contemporaneamente al nuovo album, sempre a novembre, nelle librerie uscirà il romanzo, il primo, di Claudio Baglioni. La storia di Andrea e Giulia, del loro amore, la metafora di un'Italia che vede svanire la felicità illusoria del miracolo economico e l'avvicinarsi di uno dei decenni più difficili della sua storia. "Erano anni che volevo scrivere un romanzo, ma mi è sempre sembrato un passo troppo importante. C'è voluto questo, i quattro motori, per decidermi a farlo", ha continuato il poliedrico artista che, nel frattempo, ha anche deciso di sceneggiare il romanzo tratto dall'album, per far nascere un film. Omonimo.

Girato dal regista esordiente Riccardo Donna su soggetto e sceneggiatura di Baglioni e Ivan Cotroneo, il film sarà nelle sale dal 12 febbraio 2009. La storia è quella di un primo amore. La storia di tutti. Con la colonna sonora protagonista che non renderà il film né un musical, né un musicarello. Niente 'Across The Universe', niente 'Tommy' niente 'Billy Elliott'. Ma un film di musica, nato sulle note di un album, piccolo e grande, che ha accompagnato tutti quelli che hanno vissuto questa fetta di tempo. Camminando piano. E salendo a tratti sullo stesso volo che Baglioni, oggi, ha deciso di portare di nuovo in alto.

http://canali.kataweb.it/musica/2008/09/15/i-fantastici-quattro-quarti-di-baglioni/


MUSICA: BAGLIONI, IL MIO 'PICCOLO GRANDE AMORE' RIVIVE IN 4 DIMENSIONI
L'ALBUM, IL CONCERTO, IL LIBRO E IL FILM

Roma, 15 set. - (Adnkronos) - "Una storia tra le tante piccole storie che, insieme, costituiscono la grande storia del mondo". E' cosi' che Claudio Baglioni ha definito quella che raccontera' in 'Q.P.G.A.' (Questo piccolo grande amore), la sua nuova produzione. Questa volta la narrazione non sara' di sola musica, ma anche di parole scritte nero su bianco e di immagini prodotte per il grande schermo. 'Q.P.G.A.' e' un doppio album, un concerto, un film e un romanzo. Una vicenda raccontata da quattro punti di vista, attraverso linguaggi, tecniche, strumenti scenici e rappresentativi di quattro diverse forme d'arte. "Quattro motori per uno stesso aereo - ha detto Baglioni - cosi' che possa volare piu' in alto".

http://www.adnkronos.com/IGN/Spettacolo/?id=1.0.2486905878


Q.P.G.A. 2008 Opera Pop': grandi progetti per Claudio Baglioni

Dopo alcune anticipazioni è stato svelato il nuovo grande progetto di Claudio Baglioni intitolato "Q.P.G.A. 2008 Opera Pop" dedicato al suo celebre album "Questo piccolo grande amore" del 1972.
Dal prossimo novembre il cantautore sarà impegnato nella pubblicazione di un disco doppio, un romanzo (da cui sarà tratto un film) e nella realizzazione di uno show itinerante. L'album, intitolato "Q.P.G.A. 2008", arriverà nei negozi in autunno e conterrà trentasei brani: quindici contenuti nella versione originale del disco, una serie di canzoni che non trovarono posto nell'LP (che negli intenti di Baglioni doveva essere doppio), brani ritrovati e altro ancora.
Lo stesso disco sarà al centro dei concerti speciali che Claudio terrà a Milano (dal 12 novembre), Roma (dal 26) e Napoli (dall'8 dicembre): "Una nuova 'opera pop' nella quale parole, musica e immagini si fondono per raccontare, in forma inedita e assolutamente innovativa, la storia narrata nell'album del '72". Nel suo show di oltre due ore e mezza di durata Baglioni sarà accompagnato dalle immagini tratte dal film "Questo piccolo grande amore" trasmesse su un grande schermo "ciclorama".
Il lungometraggio diretto da Riccardo Donna, nelle sale il 12 febbraio 2009, racconterà le vicende di Andrea (Emanuele Bosi) e Giulia (Mary Petruolo) tratte dal romanzo "Questo piccolo grande amore" scritto da Baglioni che sarà pubblicato in novembre dalla Mondadori.
Qui di seguito le tre tappe del tour di Claudio Baglioni:
Dal 12 novembre all'Allianz Teatro di Milano
Dal 26 novembre al Gran Teatro di Roma
Dall'8 dicembre al Palapartenope di Napoli

http://rockol.it/musicaitaliana.com/news/it/2008/08091505.html?/_Q.P.G.A._2008_Opera_Pop_:_grandi_progetti_per_Claudio_Baglioni

15 settembre 2008


'A 40 anni di distanza dall'uscita dell'album, Baglioni torna con Questo Piccolo Grande Amore. Ma non è solo una nuova versione del disco: c'è anche il live, un romanzo e un film che uscirà per San Valentino
http://trovacinema.repubblica.it/multimedia/curiosita/Operazione-maglietta-fina/2954893/1/1 Guarda il video

Pubblicato da RepubblicaRadioTv


SPETTACOLI & CULTURA

Il cantautore romano ha presentato l'ambizioso progetto Q.P.G.A. che comprende la riedizione dell'album che diventa doppio, un tour teatrale, un film e un romanzo

Baglioni racconta 40 anni dopo quel suo piccolo grande amore

di RITA CELI

Baglioni racconta 40 anni dopo quel suo piccolo grande amore

Claudio Baglioni

ROMA - Un doppio album, un concerto, un film e un romanzo. Quattro progetti distinti sotto lo stesso titolo, Q.P.G.A.: quattro lettere scritte su un muro lungo il Tevere che faranno sognare gli adolescenti dei giorni nostri. Quattro lettere che apriranno una voragine di ricordi a chi conosce per intero, parola per parola, l'album che è all'origine di questa nuova e imponente proposta artistica firmata Claudio Baglioni. Il cantautore romano ha infatti ripreso e ampliato il cuore di quello che è stato il suo primo album di successo e lo ha declinato in quattro opere distinte. Ecco allora Questo piccolo grande amore scritto, suonato, cantato e recitato per vecchi e nuovi spettatori.

"E' stato il disco che mi ha dato l'avvio" racconta Baglioni che ha voluto presentare l'intero progetto dalla terrazza dell'Hotel Hilton di Roma, un punto di vista panoramico sulla capitale che, ha sottolineato, è all'origine di tutto. "Sono passati quasi quarant'anni da quando ho cominciato a lavorare a quello che è stato il primo concept album italiano. Un disco che, canzone dopo canzone, racconta una storia, la prima storia d'amore che non dura tutta la vita ma che te la segna per sempre".

All'epoca l'autore non sapeva che stava scrivendo la "sua" canzone, quella che gli avrebbe aperto le porte di una carriera da protagonista nel mondo della musica italiana. Un brano votato come "canzone del secolo" a Sanremo nel 1985, citato da hitparadeitalia.it come l'album più venduto di tutti i tempi in Italia, ma anche un "peso" da portarsi dietro in ogni concerto e in ogni esibizione live. "Ero arrivato a odiare Questo piccolo grande amore, una canzone che si è mangiata l'album e molto di più, ma ormai ho fatto pace e da tempo lavoro su questo nuovo progetto scegliendo di usare immagini, scrittura e musica perché ogni mezzo racconta qualcosa che l'altro non riesce a raccontare".

Baglioni si affida ai suoi ricordi, visti con il filtro dell'esperienza, per spiegare i motivi di un progetto tanto esagerato quanto necessario, almeno per lui. "Dopo 40 anni di carriera non ti puoi misurare ancora con la capacità di vendere dischi o riempire gli stadi, ma devi avere il coraggio di fare qualcosa di più, di volare, di guardare oltre" spiega, citando un illuminante confronto avuto con il coetaneo Peter Gabriel di qualche tempo fa. "La mia ambizione è raccontare un'epoca che credo non si sia più ripetuta: nel '68 abbiamo avuto 20 anni tutti insieme e abbiamo vissuto l'ultimo sogno collettivo" racconta con nostalgia. "Era un'epoca in cui la gente ha avuto sogni anche per quelli che sono venuti dopo. A me piace raccontare questa storia antica perché è esattamente lì che si infrange quel sogno, e non parlo della politica perché su quel versante ho subito un linciaggio per anni non essendo partecipe o allineato".

Nessuna concessione ai giovani del nuovo millennio se si esclude l'acronimo del titolo. La storia rimane quella originale ambientata nei primi anni Settanta: l'incontro in un bar mentre a piazza del Popolo la polizia si scontra con i manifestanti, l'inizio di un amore, la prima volta, gli amici e le piccole liti, la cartolina e il servizio militare, la licenza, la scoperta del tradimento e la triste fine.

Entrando nei dettagli del progetto si comincia con Q.P.G.A. 2008 Opera Pop una serie di concept-concert a Milano (dal 12 novembre), Roma (dal 26) e Napoli (dall'8 dicembre) con oltre due ore e mezza di musica da vivo che riproporranno ovviamente i brani dell'album in forma di concerto (non sarà un musical) mentre alcune sequenze tratte dal film saranno rielaborate e proiettate su un gigantesco schermo. Il concerto sarà seguito da una grande festa finale in cui Baglioni eseguirà gli "altri amori" che hanno segnato la sua carriera. La tournée riprenderà quindi da Firenze il 2 febbraio e toccherà poi altre 4-5 città. Info e aggiornamenti sul sito ufficiale Patapan.it

In contemporanea con il tour teatrale sarà nei negozi il doppio album Q.P.G.A. (Sony-Bmg) e conterrà 36 pezzi: la riedizione dei 15 che facevano parte del concept album originale, uscito nel '72 per la Rca, alcune tracce ritrovate nei cassetti e mai inserite in quello che poteva essere un doppio 33 giri, oltre a canzoni nuove. Con la partecipazione di 40 ospiti, i cui nomi non sono stati rivelati, che hanno contribuito a vario titolo al cd: non duetti ma "graffiti" di pochi secondi.

Sarà invece nei cinema dall'11 febbraio (farlo uscire il 14 avrebbe provocato una colata di melassa nelle sale) il film Q.P.G.A., prodotto da 11 Marzo Film, Aurora Film e Medusa, un pop-movie che racconta il primo grande amore di Giulia e Andrea, interpretati dagli esordienti Emanuele Bosi e Mary Petruolo e un cast senza guest star per mantenere le distanze dai teen-movie oggi tanto di moda. Baglioni è co-sceneggiatore insieme a Ivan Cotroneo, la regia è di Riccardo Donna (tra i suoi ultimi lavori ha diretto le serie tv Raccontami, Nebbie e delitti). Non è un film canterino o un musical, i brani del disco si limitano a fare da colonna sonora alla vicenda: "Qui nessuno canta" assicura Baglioni, "tranne il sottoscritto che, però, non si vede ma fa da io narrante, anzi cantante".

Q.P.G.A. sarà anche il titolo del primo romanzo di Claudio Baglioni, pubblicato da Mondadori, in cui la fine di un amore diventa metafora di un'Italia che vede svanire l'illusoria felicità del miracolo economico e avvicinarsi uno dei decenni più difficili della sua storia. "Per questo progetto grandioso ci vuole un 'senso di dismisura', che nel mio caso ha bisogno di quattro motori per farlo volare il più lontano possibile: uno di questi è il romanzo, un'occasione unica" conclude l'autore. "Altre volte ero stato tentato a scrivere un libro ma non ero mai riuscito a portarlo fino in fondo perché conosco la difficoltà di usare la scienza esatta delle parole e so quanto a volte possono essere usate male".

(15 settembre 2008) http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=614448  (la repubblica.it)


Claudio Baglioni presenta a Roma Q.P.G.A. : un album doppio, un romanzo, un film e un concerto per l'ultimo grande sogno d'amore tra incanto e risveglio

Pubblicato da Alessandra Carnevali alle 12:22
 

  P1040145.JPG

Roma ore 12 Hotel Hilton la terrazza degli Aranci è piena di fotografi e giornalisti per uno degli eventi cinematografico -musical-letterari più importanti di questo autunno. La presentazione alla stampa del progetto Q.P.G.A. - Questo piccolo grande amore di Claudio Baglioni, che prevede l'uscita di un doppio album intitolato appunto QPGA 2008 che conterrà 36 brani (oltre i 15 gia contenuti nell'omonimo concept album del 1972 più altri brani che non trovarono posto nell'edizione originale), una serie di  concerti, o meglio tre rappresentazioni straordinarie a Milano, Roma e Napoli, in veste di oratorio, della nuova veste dell’opera pop di Baglioni che vuol raccontare con linguaggio e forma innovativi la storia narrata già con imperituro successo negli anni 70.
Se Questo piccolo grande amore è stato il primo concept album italiano in assoluto e quello che ha raggiunto la più grande popolarità e se la canzone omonima si è già aggiudicata il titolo di canzone del secolo, la nuova faraonica uscita multimediale di questo lavoro si propone l’intento di trasferire ad un pubblico se possibile ancora più  vasto i sentimenti, la musica e le parole di questa storia d’amore tra Giulia e Andrea, che sono poi i nomi dei protagonisti del film.
Il lavoro cinematografico intitolato  con l'acronimo QPGA,  viene definito pop movie e  uscirà a metà febbraio 2009,  prodotto da 11 marzo film, Aurora Film e Medusa. I fatti narrati  ripercorrono il periodo storico della fine degli anni 60 che fanno da sfondo alla storia appassionata e senza tempo  dei due ragazzi.

 

P1040156.JPGUna vicenda di grandi sentimenti in cui tutti si possono riconoscere perchè come ci spiega Claudio Baglioni: "QPGA è la storia di un amore che non dura per sempre, ma ti cambia per sempre la vita."

La sceneggiatura è stata scritta dallo stesso Baglioni in coppia con Ivan Cotroneo, la regia è affidata al giovane Riccardo Di Donna, esordiente al suo primo ciack per il grande schermo, ma firma nota delle fiction di casa nostra. Giulia e Andrea hanno i volti di Emanuele Bosy e Mary Petruolo.
La colonna sonora è ovviamente Questo piccolo grande amore, con l’unica aggiunta di un inedito “Niente di più”. Claudio Baglioni non ha però ceduto alla tentazione di apparire nel film e si concede soltanto il ruolo di io narrante o per dirla meglio, cantante.

Infine c'è il romanzo,  ancora in fase di stesura, che uscirà presumibilimente  a fine novenbre per i tipi di Mondadori: porta anch’esso la firma di Claudio Baglioni ed è un viaggio intenso e appassionante nei territori emozionali della memoria, un percorso senza musiche e suoni affidato soltanto alle parole nude.

 "Se non avessi fatto questo disco io non avrei fatto probabilmente questo mestiere e oggi non saremmo qui: nel 69 e sono quindi 40 anni , io scrissi questa canzone . Io andai in Polonia perchè qui in Italia non avevo successo e la mia casa discografica mi spedì all'estero. In Polonia vinsi un premio della critica e divenni in quel paese molto famoso e guadagnavo pure parecchi soldi che erano molti per la Polonia , ma forse non così tanti per l'Italia.    Quando tornai in Italia con Antonio Coggio finii di  lavorare ad un concept album che avevamo iniziato a creare quasi di nascosto dalla casa discografica e che non convinceva nessuno, forse nemmeno me, ma poi ci fu qualcuno che mi convinse a tentare perchè un lavoro in forma di storia come quello era una novità assoluta. Quando poi Questo piccolo grande amore uscì andò subito secondo in classifica ed è per questo che io oggi faccio questo mestiere".

Così Claudio Baglioni accoglie e saluta la stampa intervenuta sulla splendida terrazza romana, da cui si gode un panorama mozzafiato. Lo accompagnano Ferdinando Salzano della Friends and Partners che cura il management dei tre concerti, Rudy Zerbi Presidente della Sony Bmg, Gabriella Ungarelli , Direttore Editoriale della Mondadori e Giampaolo Letta della Medusa Film.

Baglioni che con l'uscita del romanzo  esordirà anche come scrittore confessa: "Più volte ho pensato di scrivere un libro ma non sono mai arrivato a compimento perchè sono  assolutamente consapevole della difficoltà che questo tipo di lavoro creativo comporta e quindi ora mi  accosto a questa nuova esperienza con il massimo rispetto per la parola scritta e per chi, come ad esempio i giornalisti,  nel proprio lavoro quotidianamente ne fa uso."

Giampaolo Letta della Medusa sottolinea la scelta di un cast di esordienti per la regia e per gli attori  per dare un'impronta di grande freschezza al progetto cinematografico. Il film uscirà mercoledì 11  febbraio 2009.

 A chi gli chiede il motivo di una  tale pletora di uscite,  Claudio Baglioni racconta che per un artista con alle spalle una carriera lunga e piena di grandi obiettivi raggiunti, è doverosa la "dismisura" per continuare a crescere, ad emozionarsi e ad emozionare e quindi il progetto QPGA che forse potrebbe sembrare una ambiziosa e preziosa  "parure" e magari un progetto egocentrico non è altro che un momento di ulteriore evoluzione artistica. 

Sul finire dell'incontro gli chiedono che rapporto abbia oggi con la canzone "Questo piccolo grande amore",  dalla quale aveva ammesso qualche tempo fa di essersi distaccato e di non sopportarla più molto. Claudio dice di averci ormai fatto pace anche perchè quella  ormai è una canzone che appartiene alla gente,  tanto che anni fa gli capitò, durante un concerto in cui aveva cantato in modo "stravolto" il pezzo,di venir apostrofato da una fan che gli fece osservare che non aveva alcun diritto di rovinarla così.

"Il bello del nostro mestiere - conclude Baglioni, non senza un tono di simpatica ironia che lo rende ai nostri occhi personaggio affabile e disinvolto  - è che ci pagano per raccontarci ed è un volo d'emozione come quello che ho fatto in tutti questi anni.

Non sono nato col sacro fuoco dell'arte. In famiglia non c'erano artisti.  Ho cominciato a cantare e a suonare per rimorchiare e prima ancora perchè quando con mio padre portavamo gli animali vivi in treno in Umbria cantavo per non far sentire al controllore che c'erano gli animali per i quali avremmo dovuto pagare una multa."
Blogsfere.it


 


Ecco l'opera pop di Baglioni

Illustrato il progetto "QPGA 2008"

Un vulcano di idee. Claudio Baglioni presenta il progetto "QPGA 2008 Opera Pop" (Questo Piccolo Grande Amore): doppio album in uscita in autunno (36 pezzi: tra cui i 15 del concept album originale e una serie di brani che, a suo tempo, non trovarono posto nell'LP), una serie di concerti con tanti effetti speciali (Milano, Roma, Napoli), un film (nelle sale il 12 febbraio) e il romanzo, in libreria da novembre.

Quattro punti di vista narrativi e attraverso linguaggi, tecniche, strumenti scenici e rappresentativi di quattro diverse forme d’arte - l’incanto di una piccola grande storia d’amore, sospesa tra il sogno degli anni ’60 e il risveglio, difficile e a tratti doloroso, degli anni ’70. La vicenda narrata sia nel romanzo che nel libro è ispirata alla storia raccontata da uno degli albumsimbolo del pop italiano: “Questo Piccolo Grande Amore”. Un album,concepito da Claudio Baglioni tra il ’70 e il ’71 e uscito nel ’72 per la RCA, la cui title track è uno dei più grandi successi italiani di sempre, votato “canzone del secolo” a Sanremo nel 1985 e citato da www.hitparadeitalia.it come il più venduto di tutti i tempi in Italia.


IL DOPPIO ALBUM Q.P.G.A. 2008
Si chiamerà “Q.P.G.A. 2008”, uscirà in autunno, sarà un doppio album e conterrà 36 pezzi: i 15 che facevano parte del concept album originale, una serie di brani che, a suo tempo, non trovarono posto nell’LP (inizialmente “Questo piccolo grande amore” avrebbe dovuto essere un album doppio, ma – dato che Baglioni era praticamente un esordiente – il progetto venne condensato in un unico disco), alcune tracce ritrovate, idee di brani composti allora ma mai realizzati prima, e temi di canzoni nuove. Tutto il materiale è stato riscritto, riarmonizzato, riarrangiato, risuonato e reinterpretato da Baglioni, con la sensibilità, la profondità, la maturità di un grande artista e la forza di tutta la musica respirata, prodotta e realizzata dal musicista romano in questi quaranta anni di attività. Non una semplice rilettura, ma una vera e propria “scrittura”, per l’esigenza
artistica di restituire ad un progetto sino ad oggi “incompiuto” il senso e il respiro originale, allargandone gli orizzonti interpretativi ed espressivi,
attraverso l’inserimento di nuovo materiale, nuovi testi, nuove sonorità, nuove ambientazioni musicali, nuove interpretazioni vocali.

 

Infophoto

I CONCERTI A MILANO, ROMA E NAPOLI
Un giro di rappresentazioni straordinarie in tre grandi città italiane (Milano, Roma, Napoli) per presentare, in anteprima assoluta e in veste di “oratorio” (nel senso di esecuzione musicale presentata in forma narrativa, ma senza rappresentazione scenica teatrale), questa nuova “opera pop” nella quale parole, musica e immagini si fondono per raccontare, in forma inedita e assolutamente innovativa, la storia narrata nell’album del ‘72. Oltre due ore e mezza di grande musica dal vivo, in un unico grande tempo scenico senza interruzioni, con il supporto evocativo delle immagini di un “music-movie” - una sorta di grandioso “videoclip” – nel quale alcune sequenze tratte dal film QPGA, montate con taglio creativo e a tempo di musica, vengono proiettate su un gigantesco schermo “ciclorama”. Un vero e proprio “concept-concert”, impreziosito da una grande festa finale nella quale Baglioni e la sua band eseguiranno gli “Altri amori”: alcuni tra i più grandi successi dello straordinario repertorio del musicista romano.Dal 12 novembre all’Allianz Teatro di Milano, dal 26 novembre al Gran Teatro di Roma e dall’8 dicembre al Palapartenope di Napoli


IL FILM
Il nostro Paese - colto nella confusa stagione di mezzo tra la coda del sogno rivoluzionario del ’68 e i primi segnali del disincanto degli anni ’70 - e due ragazzi - Giulia (all’ultimo anno di liceo classico) e Andrea (al primo di architettura) - che vivono il violento turbinare delle emozioni del primo grande amore, nel difficile momento di passaggio tra adolescenza e maturità. Sono questi, in estrema sintesi, temi e protagonisti del film QPGA che sarà nelle sale il 12 febbraio 2009. Due storie parallele - che in qualche modo si intrecciano e si riflettono, finendo col diventare l’una metafora dell’altra - che costituiscono “tessuto armonico” e “linea melodica” di un progetto che vede Baglioni, in coppia con Ivan Cotroneo, firmare per la prima volta un soggetto (anche questo ispirato alla vicenda narrata dal disco del ’72) e una sceneggiatura cinematografica e che segna anche l’esordio del regista Riccardo Donna (al suo primo ciak cinematografico, ma con alle spalle un prestigioso cursus honorum in materia
di fiction televisiva) e dei due protagonisti Emanuele Bosi e Mary Petruolo, alla loro prima grande produzione.

Un “pop movie” – nel senso di un film ispirato ad una storia raccontata da un album di musica pop – fresco ed emozionante, girato nello straordinario teatro della “città eterna”, che si avvale di una colonna sonora indimenticabile, firmata Claudio Baglioni, nella quale si fondono atmosfere senza tempo e musiche originali e che si chiude con il nuovo brano: “Niente più”.

IL ROMANZO
Un viaggio intenso e appassionante nei territori, gravidi di emozione ma talvolta accidentati e impervi, della memoria, alla ricerca di identità personali, collettive e universali, tra interrogativi che ancora non hanno trovato risposta e sentimenti creduti dimenticati che tornano a bussare con prepotenza alla porta della coscienza. E’ questo il senso ultimo della prima prova da narratore di Claudio Baglioni – “QPGA” il romanzo uscirà a fine novembre per Mondadori – che abbandona note e suoni, per affidarsi alla sola forza delle parole nude. E’ il racconto di uno dei momenti-simbolo di ogni esistenza, quello nel quale l’incanto si spezza, il sogno svanisce e l’uomo resta solo con se stesso ad affrontare l’impatto con la nuda realtà della vita. In questo caso, in particolare, l’infrangersi del grande sogno d’amore adolescenziale di Giulia e Andrea diviene metafora di un’Italia che vede svanire l’illusoria felicità del miracolo economico e avvicinarsi uno dei decenni più difficili della sua storia. Un passaggio di stato che, a sua volta, si colloca nel momento del risveglio di un pianeta che ha creduto nelle positive istanze del cambiamento, ma che si trova a fare i conti con un presente duro, cinico, eticamente instabile e profondamente diverso da quello che, forse con un eccesso di ingenuità, aveva immaginato.

http://www.tgcom.mediaset.it/spettacolo/articoli/articolo427186.shtml

Questo Piccolo Grande Amore, il concerto
Claudio Baglioni suona dal vivo a Milano, Roma e Napoli l'album che lo ha reso popolare

Alzi la mano chi non ha mai ascoltato almeno una volta Questo Piccolo Grande Amore. Sarà stato un lento, una soffice dichiarazione d’amore o una mielosa serata passata in compagnia della nostra dolce metà, ma il brano scritto da Claudio Baglioni più di venticinque anni fa unisce ancora più generazioni. In attesa del film ispirato all’omonima canzone, nelle sale da febbraio 2009, il cantautore romano annuncia un altro grande progetto musicale: Questo Piccolo Grande Amore – il concerto, il nuovo live in cui saranno eseguiti dal vivo tutti i pezzi dell’album. E’ già iniziata la corsa ai biglietti per la tappa milanese del 5 novembre all’Allianz, a cui seguiranno quelle del 26 novembre al Gran Teatro di Roma e dell’8 dicembre al Palapartenope di Napoli.

AMORE IN CONTROTENDENZA - Pur contenendo “la canzone del secolo”, Questo Piccolo Grande amore è tra i primi concept album realizzati nel nostro Paese. Mentre l’Italia degli anni di piombo spalanca le porte alla canzone impegnata di riflesso politico-sociale, Claudio Baglioni va in controtendenza e tira fuori una storia cantata in 14 passaggi musicali per fotografare il percorso di una storia d’amore post-adolescenziale: dall’innamoramento alla separazione.

PICCOLI O GRANDI AMORI? - Questo piccolo gioiello da "opera popolare" si evolve tra Piazza del Popolo e Porta Portese, luoghi iconografici della Roma di Baglioni, per raccontare l'evoluzione di un amore dall'inizio alla fine attraverso l'incontro (Una faccia pulita), il litigio (Battibecco), l'innamoramento (Con tutto l'amore che posso...), il matrimonio (Io ti prendo come mia sposa), l'amore del passato (Questo piccolo grande amore), la nostalgia (Sembra il primo giorno). Tocco di classe la copertina, con un disegno che proietta le emozioni in una visione fumettistica di Pompeo De Angelis.

LO SHOW - Mentre sono in corso le riprese del film, Baglioni già si è messo a lavoro per questo show, da cui trapelano poche notizie. Tutti i fan saranno appagati perché saranno eseguiti inediti lasciati fuori dalla session di registrazione, e altre canzoni d’amore riarrangiate per l’evento.
Di Rosario Pipolo
Pubblicato giovedì 17 luglio 2008
http://www.milanodabere.it


CLAUDIO BAGLIONI - Q.P.G.A. - QUESTO PICCOLO GRANDE AMORE 2008 - IL CONCERTO PREVENDITA BIGLIETTI DA LUNEDÌ 14 LUGLIO
Una suite musicale entusiasmante, che segue, nell’avvincente dimensione di un’opera moderna, la storia d’amore più appassionante della musica popolare italiana, quella raccontata nel album cult “Questo piccolo grande amore”. E’ “Q.P.G.A. – Questo Piccolo grande Amore 2008 – il concerto” il nuovo live con il quale Claudio Baglioni tornerà ad esibirsi, dopo lo straordinario successo dell’ultimo record-tour “Tutti qui” (500 mila spettatori in 70 tappe nei palazzi dello sport di tutta Italia).
Due ore di grande musica, in una versione completamente rinnovata - nuovi arrangiamenti, nuove ambientazioni, nuove sonorità – con l’aggiunta di brani ricomposti e di pezzi inediti, (che non vennero inseriti nell’album del ’72), per celebrare l’ultimo incanto di una generazione sospesa tra il grande sogno degli anni ’60 e il duro risveglio del decennio successivo.
E’ questo, in estrema sintesi il senso del progetto che porterà Baglioni nei grandi teatri di Milano, Roma e Napoli, con uno spettacolo musicalmente straordinario, sia nello spirito che nella progettazione e nella realizzazione. All'interpretazione integrale di Q.P.G.A. si affiancheranno inoltre, nuove edizioni live di tanti altri “piccoli grandi amori”, ovvero tutte le più belle e storiche canzoni d’amore dello straordinario repertorio del musicista.
Q.P.G.A 2008, che consentirà di assistere, per la prima volta dal vivo, all’esecuzione integrale dell’album capolavoro della musica italiana, partirà il 5 novembre dall’Allianz Teatro di Milano e sarà quindi in scena fino alla fine di dicembre, passando da Roma e Napoli:
• Dal 5 novembre all’Allianz Teatro di Milano
• Dal 26 novembre al Gran Teatro di Roma
• Dall’8 dicembre al Palapartenope di Napoli
I
biglietti - da 25 a 70 euro oltre prevendita - saranno in vendita da lunedì 14 luglio.
Informazioni sul sito : www.friendsandpartners.it
Ufficio Stampa
GOIGEST S.r.l.
Tel. 02 202334


Claudio Baglioni - Q.P.G.A. - A breve in vendita

Alle ore 9 di lunedì 14 luglio sarà avviata on line sul sito TicketOne.it e tramite call center la prevendita dei biglietti per Questo Piccolo Grande Amore 2008 – il concerto in tour dal 5 novembre. Di seguito tutte le tappe già confermate:
 
  • Dal 5 novembre all’Allianz Teatro di Milano
    Dal 26 novembre al Gran Teatro di Roma
    Dall’8 dicembre al Palapartenope di Napoli
    Alle ore 15 la prevendita sarà avviata anche presso i Punti Vendita TicketOne.

  • Baglioni torna con “q.p.g.a.”

    ROMA - Una suite musicale che segue, nella dimensione di un’opera moderna, la storia d’amore più appassionante della musica popolare italiana, quella raccontata nell’album cult “Questo piccolo grande amore”. E’ “Q.P.G.A. - Questo Piccolo Grande Amore 2008 - il concerto”, il nuovo live con il quale Claudio Baglioni tornerà ad esibirsi dopo il successo dell’ultimo record-tour. All’interpretazione integrale di Q.P.G.A. si affiancheranno nuove edizioni live di tanti altri “piccoli grandi amori”, ovvero tutte le più belle e storiche canzoni d’amore del repertorio del musicista.
    http://www.corriereadriatico.it/articolo.aspx?varget=46A05FA55691AD296541E6FC296173D4


    Claudio Baglioni rivisita in concerto il Piccolo Grande Amore

    Torna "Questo Piccolo Grande Amore" l'album da cui fu tratto il più famoso e amato brano di Claudio Baglioni. Torna in forma di film, con le musiche curate dall'autore, ma anche in forma di concerto, a Milano dal 5 novembre al teatro Allianz, a Roma dal 26 novembre al Gran Teatro, a Napoli al Palapartenope dal 9 dicembre. Saranno due ore di grande musica, in una versione completamente rinnovata - nuovi arrangiamenti, nuove ambientazioni, nuove sonorità con l'aggiunta di brani ricomposti e di pezzi inediti, che non vennero inseriti nell'album del '72. Prevendite da lunedì.
    http://www.gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Main&Codice=3847720&Pagina=21


    Per Baglioni un piccolo grande tour

    Diventa una suite la love story di «Questo piccolo grande amore», album e canzone pronti ad essere rilanciati dal film omonimo. È «Questo piccolo grande amore 2008 - il concerto», nuovo tour di Claudio Baglioni che eseguirà interamente l’lp, con pezzi rimasti fuori dal disco del ’72, oltre ai soliti successi. Si comincia il 5 novembre a Milano per arrivare l’8 dicembre al Palapartenope di Napoli.
    http://www.ilmattino.it/mattino/view.php?data=20080711&ediz=NAZIONALE&npag=23&file=VEVE.xml


    Claudio Baglioni - Q.P.G.A.
    Questo Piccolo Grande Amore 2008

    il concerto

    Una suite musicale entusiasmante, che segue, nell’avvincente dimensione di un’opera moderna, la storia d’amore più appassionante della musica popolare italiana, quella raccontata nel album cult Questo piccolo grande amore. E’ Q.P.G.A. – Questo Piccolo Grande Amore 2008 – il concerto il nuovo live con il quale Claudio Baglioni torna ad esibirsi, dopo lo straordinario successo dell’ultimo record-tour Tutti qui (500 mila spettatori in 70 tappe nei palazzi dello sport di tutta Italia).

    Due ore di grande musica, in una versione completamente rinnovata - nuovi arrangiamenti, nuove ambientazioni, nuove sonorità – con l’aggiunta di brani ricomposti e di pezzi inediti, (che non vennero inseriti nell’album del ’72), per celebrare l’ultimo incanto di una generazione sospesa tra il grande sogno degli anni ’60 e il duro risveglio del decennio successivo.

    E’ questo, in estrema sintesi il senso del progetto che porterà Baglioni nei grandi teatri di Milano, Roma e Napoli, con uno spettacolo musicalmente straordinario, sia nello spirito che nella progettazione e nella realizzazione. All'interpretazione integrale di Q.P.G.A. si affiancheranno inoltre, nuove edizioni live di tanti altri piccoli grandi amori, ovvero tutte le più belle e storiche canzoni d’amore dello straordinario repertorio del musicista.

    Q.P.G.A 2008, che consentirà di assistere, per la prima volta dal vivo, all’esecuzione integrale dell’album capolavoro della musica italiana, partirà il 5 novembre dall’Allianz Teatro di Milano e sarà quindi in scena fino alla fine di dicembre, passando da Roma e Napoli:


    Dal 5 novembre all’Allianz Teatro di Milano

    Data. 05.11.08
    Città.Milano (MI)
    Luogo. Allianz Teatro
    Indirizzo. c/o Datch Forum - Via G. di Vittorio, 6 - Assago (MI)
    Web. www.allianzteatro.it

    Dal 26 novembre al Gran Teatro di Roma

    Data. 26.11.08
    Città.Roma (RM)
    Luogo. Gran Teatro
    Indirizzo. Viale di Tor Quinto - Roma
    Web. www.ilgranteatro.it


    Dall’8 dicembre al Palapartenope di Napoli

    Data. 08.12.08
    Città.Napoli (NA)
    Luogo. Pala Partenope
    Indirizzo. Via Barbagallo 115 - Loc. Fuorigrotta - Napoli
    Tel. 081 5700008
    Web. www.palapartenope.it


    Concerto QPGA
    (ANSA) - ROMA, 10 LUG - Una suite musicale che segue, nella dimensione di un’opera moderna, la storia d’amore più appassionante della musica popolare italiana, quella raccontata nell’album cult ‘Questo piccolo grande amorè. È ‘Q.P.G.A. - Questo Piccolo Grande Amore 2008 - il concertò, il nuovo live con il quale Claudio Baglioni tornerà ad esibirsi dopo il successo dell’ultimo record-tour ‘Tutti quì (500 mila spettatori in 70 tappe nei palazzi dello sport di tutta Italia).
    Due ore di musica in una versione completamente rinnovata con l’aggiunta di brani ricomposti e di pezzi inediti (che non vennero inseriti nell’album del ‘72), per celebrare l’ultimo incanto di una generazione sospesa tra il grande sogno degli anni ‘60 e il duro risveglio del decennio successivo.
    È questo, in estrema sintesi il senso del progetto che porterà Baglioni nei grandi teatri di Milano, Roma e Napoli.
    All’interpretazione integrale di Q.P.G.A. si affiancherannonuove edizioni live di tanti altri “piccoli grandi amori”,ovvero tutte le più belle e storiche canzoni d’amore delrepertorio del musicista.
    Q.P.G.A 2008, che consentirà di assistere per la prima voltadal vivo all’esecuzione integrale dell’album, partirà il 5novembre dall’Allianz Teatro di Milano e sarà quindi in scenafino alla fine di dicembre, passando da Roma e Napoli.Ecco le date: dal 5 novembre all’Allianz Teatro di Milano,dal 26 novembre al Gran Teatro di Roma, dall’8 dicembre al Palapartenope di Napoli. I biglietti - da 25 a 70 euro oltre prevendita - saranno in vendita da lunedì 14 luglio.


    Claudio Baglioni, concerto speciale per 'Questo piccolo grande amore'

    E' “Q.P.G.A. – Questo Piccolo Grande Amore 2008 – il concerto” il nome del live che segna il ritorno sui palchi di Claudio Baglioni: lo spettacolo, della durata di oltre due ore con - in scaletta - i maggiori successi dell'artista romano in versioni completamente riarrangiate, sarà messo in scena a partire dal 5 novembre all’Allianz Teatro di Milano, dal 26 al Gran Teatro di Roma e dall’8 dicembre al Palapartenope di Napoli. I biglietti - il cui prezzo oscillerà tra i 25 e i 70 euro più diritti di prevendita ed eventuali commissioni addizionali - saranno disponibili a partire dal prossimo lunedì 14 luglio. Rockol.it


    Da lunedi in vendita biglietti per il nuovo live di Baglioni
    Roma, 10 lug. (Apcom) - Da lunedì saranno in vendita i biglietti per ‘Q.P.G.A. - Questo Piccolo Grande Amore 2008 - il concerto’, il nuovo live con il quale Claudio Baglioni tornerà ad esibirsi dopo il successo dell’ultimo record-tour ‘Tutti qui’, che ha registrato 500mila spettatori in 70 tappe in tutta Italia.

    Un concerto con nuovi arrangiamenti, nuove ambientazioni, nuove sonorità e l’aggiunta di brani ricomposti e di pezzi inediti che sarà proposto nei teatri di Milano, Roma e Napoli. Partirà infatti dal 5 novembre all’Allianz Teatro di Milano, per poi raggiungere il 26 il Gran Teatro di Roma e l’8 dicembre il Palapartenope di Napoli. http://notizie.alice.it/


    SPE - Musica: Baglioni in concerto a Roma, Napoli e Milano

    Roma, 10 lug (Velino) - Una suite musicale entusiasmante, che segue, nell’avvincente dimensione di un’opera moderna, la storia d’amore più appassionante della musica popolare italiana, quella raccontata nel album cult “Questo piccolo grande amore”. E’ “Q.P.G.A. – Questo Piccolo Grande Amore 2008 – il concerto” il nuovo live con il quale Claudio Baglioni tornerà ad esibirsi, dopo lo straordinario successo dell’ultimo record-tour “Tutti qui” (500 mila spettatori in 70 tappe nei palazzi dello sport di tutta Italia). Due ore di grande musica, in una versione completamente rinnovata - nuovi arrangiamenti, nuove ambientazioni, nuove sonorità – con l’aggiunta di brani ricomposti e di pezzi inediti, (che non vennero inseriti nell’album del ’72), per celebrare l’ultimo incanto di una generazione sospesa tra il grande sogno degli anni ’60 e il duro risveglio del decennio successivo. E’ questo, in estrema sintesi il senso del progetto che porterà Baglioni nei grandi teatri di Milano, Roma e Napoli, con uno spettacolo musicalmente straordinario, sia nello spirito che nella progettazione e nella realizzazione.

    All'interpretazione integrale di Q.P.G.A. si affiancheranno inoltre, nuove edizioni live di tanti altri “piccoli grandi amori”, ovvero tutte le più belle e storiche canzoni d’amore dello straordinario repertorio del musicista. Q.P.G.A 2008, che consentirà di assistere, per la prima volta dal vivo, all’esecuzione integrale dell’album capolavoro della musica italiana, partirà il 5 novembre dall’Allianz Teatro di Milano e sarà quindi in scena fino alla fine di dicembre, passando da Roma e Napoli: dal 5 novembre all’Allianz Teatro di Milano; dal 26 novembre al Gran Teatro di Roma; dall’8 dicembre al Palapartenope di Napoli I biglietti - da 25 a 70 euro oltre prevendita - saranno in vendita da lunedì 14 luglio. Lo rende noto un comunicato stampa.

    (com/lno) 10 lug 2008 17:18 http://www.ilvelino.it/articolo.php?Id=591903  


    Preparatevi perché questa sarà un'estate di grandi, ...

    Preparatevi perché questa sarà un'estate di grandi, grandissimi cambiamenti ma non temete: tutto cambierà in meglio. Saturno si trova nella vostra Quinta Casa, quella dell'amore romantico. Non inseguite frivolezze (avrete parecchie tentazioni, soprattutto a fine luglio, primi agosto) né avventure pazze ma affrontate l'amore con maturità e pragmatismo.
    Estate tranquilla ma da ottobre attenti…alle rotture. Delle relazioni naturalmente perchè la vostra salute sarà sempre ottima.
    Attenti al fanatismo estivo, ascoltate i consigli dei veri amici. Le serate di svago, al piano bar, in discoteca, durante il bagno di mezzanotte o una passeggiata in montagna, sotto i castagni saranno opportunità per mollare gli ormeggi e godere dell'inaspettato.
    Da evitare le piscine.
    Compagni di segno Valeria Marini, Claudio Baglioni, Anna Oxa, Massimo Ranieri, Tony Blair e anche l'inossidabile Marco Pannella.
    http://iltempo.ilsole24ore.com