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Mi piace ricordare questa grande artista scomparsa da 13 anni. Con Claudio ha avuto moltissime collaborazioni, ancor prima che lui raggiungesse la fama Mia incise diverse sue canzoni. Fino ad arrivare alla più bella delle realizzazioni che ha preso forma in Stelle di stelle incisa nell'album Oltre di Claudio Baglioni. Una canzone da brividi. Che consigliamo a tutti di ascoltare in cuffia ed a occhi chiusi. Ciao Mia.


Contributo video realizzato da stellesullapelle

STELLE DI STELLE
io sperai di esser tre quelli
che camminano le vie ribelli
stelle di stelle
sudici eroi
quei cialtroni degli artisti
scopatori pederasti tristi
incantatori aquilonisti
egoisti
quelli che qualcuno cresce
al riparo dalla realtà
fuori dai guai
senza un'età
soli
quelli che son tutto e niente
che non vivono mai veramente
ma neanche poi 
muoiono mai
io in che parole fuggirò
polvere e sere corse via
dentro il bicchiere clessidra
che butto giù 

come un timbro dolce agro 
si staccò da quel suo corpo magro 
e un fumo blu 
l'accarezzò

nelle pieghe delle mani 
sciolse il tempo con monotonia
 sempre così 
fu questa mia storia 
spinse tutto il fiato in gola 
e una lunga ruvida parola 
e il mondo lì 
senza di noi 
anche le stelle bruciate lassù 
dal palco scesero 
a popolare i sogni della gente 
si spense il viso 
il suo sorriso 
e la voce (può il cielo)
(finire qui)
(ci pensi)
(si)
(no può il mare fermarsi prima)
(dell'orizzonte)
(lo vedi)
(si)
(non può mai una storia)
(sfuggire)
(se tu non vuoi)
(morire)
(senza di noi)
(anche le stelle bruciate lassù)
(viaggiano per l'eternità')
(a illuderci negli occhi che)
(per sempre c'e')
(una luce)
(su chi non sa più cantare) 

Mia Martini : La gloria postuma di un mito

Ricorre oggi l'anniversario della morte della celebre cantante

Mia Martini, a 13 anni dalla scomparsa, continua a far parlare di sé, forse più di quanto le accadesse da viva. Sembra questo il destino di alcuni grandi, basti ricordare Totò o Marilyn Monroe, entrati nel mito e soggetti a una gloria postuma. Non è un caso che sia la critica che il pubblico la considerano, quasi all’unanimità, la più grande interprete che abbiamo avuto in Italia, per la sua capacità di emozionarsi e di emozionare, caratteristica , questa, per la quale le è valso l’accostamento ad altre inarrivabili come Edith Piaf, Billie Holiday o Janis Joplin. Il suo percorso artistico non è stato semplice, ha dovuto pagare in prima persona per delle scelte di qualità che non assecondavano le esigenze commerciali delle case discografiche. Ostinata e caparbia è riuscita a regalare delle perle misconosciute come un intero disco di jazz nel 1991, a realizzare per prima nel ’71 un album d’autore “Oltre la collina”, innovativo all’epoca, con la firma di un Claudio Baglioni non ancora conosciuto. Prestigiose la sue collaborazioni con mostri sacri come Charles Aznavour, Dee Dee Bridgewater, per sottolineare la sua dimensione internazionale, e in Italia ricordiamo il memorabile duetto con Roberto Murolo, “Cu’mme”. Per sentirsi un’artista completa ha voluto anche cimentarsi come autrice, componendo testi e musiche, raggiungendo il suo apice creativo in “Stelle”, una poetica ed amara riflessione sul declino delle “stars”. Lascia in eredità brani che sono entrati ormai a far parte dell’immaginario collettivo come “Almeno tu nell’universo”, scritta da Bruno Lauzi”, “Gli uomini non cambiano”, “Minuetto” e che tra dieci anni faranno ancora da spartiacque alla nostra vita, abbracciando le generazioni che verranno.
Tratto da: http://www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&id_articolo=6904
12/05/2008